martedì 11 dicembre 2018

CANI ABBANDONATI SUL BALCONE. TORNA DA GENNAIO IL SERVIZIO AIDAA

Roma (11 dicembre 2018) - Sono ogni giorno una ventina le segnalazioni che giungono all'indirizzo dio  posta elettronica direttivo.aidaa@libero.it dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA che riguardano i cani abbandonati con il freddo sui balconi, da qui abbiamo deciso di rilanciare a partire dal mese di gennaio il servizio di segnalazione e controllo dei cani sul balcone che sarà attivo dal giorno 2 gennaio 2019. Le segnalazioni dovranno pervenire all'indirizzo di posta elettronica direttivo.aidaa@libero.it corredate di fotografie esplicite, e di indirizzo esatto di dove si trova l'animale abbandonato sul balcone, inoltre non saranno prese in considerazione segnalazioni anonime. Le segnalazioni saranno prese in carico dal servizio saranno girate alle autorità locali per i controlli e per gli interventi. 


IN CALABRIA I FORESTALI SEQUESTRANO UN FIUME


(ANSA) - RENDE (COSENZA), 11 DIC - È stato sequestrato un tratto di poco più di un chilometro e mezzo del fiume Surdo, che attraversa il comune di Rende, nelle località "Saporito" e "Linze". Il sequestro é stato eseguito dai carabinieri forestale di Cosenza, con il coordinamento della Procura della Repubblica.
    Secondo quanto é emerso dalle indagini dei militari, nel corso dei lavori di sistemazione dell'alveo, eseguiti dall'impresa affidataria dell'appalto del Comune di Rende, è stata estirpata tutta la "vegetazione ripariale" posta ai bordi del fiume, elemento importante, secondo quanto riferiscono gli investigatori, dell'ecosistema fluviale.
    Gli scavi effettuati avrebbero modificato il naturale corso di deflusso delle acque, con le conseguente modifica permanente dello stato originario dei luoghi. I lavori, inoltre, sarebbero stati effettuati in assenza di nulla osta paesaggistico ambientale. L'area di cantiere, sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale, è stata sequestrata.

SEQUESTRATI 29 QUINTALI DI CARNE DI CAVALLO


(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 10 DIC - Ventinove quintali di carne equina, priva di bollatura sanitaria e tracciabilità, sono stati sequestrati agli imbarcaderi di Villa San Giovanni dai carabinieri forestale di Reggio Calabria.
    I militari, nell'ambito dei predisposti servizi di vigilanza stradale e controllo del territorio, hanno ispezionato un autocarro con a bordo tre cittadini campani. Da controlli più approfonditi negli uffici della Polstrada è emerso che le mezzene di carne equina trasportata erano prive di bollatura sanitaria necessaria per risalire al macello e alla provenienza.
    La carne che era destinata al mercato siciliano, a seguito del sequestro, è stata immediatamente distrutta. Le tre persone che erano a bordo dell'autocarro sono stati denunciati per macellazione clandestina e dovranno pagare sanzioni amministrative per un totale di 12 mila euro.

BOTTI DI CAPODANNO. SEQUESTRATI I PRIMI 400 CHILI

(ANSA) - MATERA, 11 DIC - Circa 400 chilogrammi di botti illegali (per un valore totale di circa diecimila euro) sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza, che, durante un controllo lungo la ss 106 'Jonica', nei pressi di Metaponto di Bernalda (Potenza), li ha scoperti all'interno di un furgone. Il conducente, un uomo siciliano, è stato denunciato.

SCONTRO IN AUTOSTRADA. PAURA PER SETTE TIGRI

Sono in buone condizioni le sette tigri quattro adulti e tre cuccioli trasportate dal camion coinvolto nell’incidente stradale avvenuto ieri pomeriggio sul raccordo autostradale Salerno – Avellino in direzione sud. Nell’impatto non si sono registrati problemi nè per il conducente del camion nè per gli animali trasportati. Eppure sono state ore di ansia anche percè qualcuno aveva fatto circolare la falsa notizia di una fuga delle tigri sul raccordo . L’incidente si è verificato nei pressi dell’uscita di Fratte. Nel tamponamento tra i due camion la motrice del mezzo con le tigri si è rovesciata.
Intanto non mancano le proteste per le ore di attesa in coda sul raccordo per rimuovere i mezzi incidentati e ripristinare la situazione.


CANE FIUTA IL CINGHIALE E FINISCE DAL VETERINARIO

Ha seguito il suo istinto, e il suo fiuto, gettandosi in quel cespuglio dove sapeva che avrebbe trovato qualcosa. E ha finito per immolarsi al posto del padrone che era a caccia con un amico. Protagonista della disavventura è stato il cane che, domenica mattina sui colli di San Colombano al Lambro, ha incrociato le sue zampe con quelle di un cinghiale che si era nascosto tra i rovi. Ne è nato un parapiglia dal quale il cane è uscito malconcio, con profonde ferite che hanno obbligato il proprietario a ricoverarlo subito in una clinica veterinaria. Per un episodio che fa dire al cacciatore come «la presenza massiccia di cinghiali sta diventando un problema di sicurezza». Luca Maschietto di Graffignana era a caccia con un amico domenica mattina sulla collina di San Colombano. «Eravamo nella zona della Casa del lupo, proprio sopra il paese, non distanti dalla Croce – racconta Luca -. A un certo punto il mio cane da ferma ha fiutato qualcosa dentro a un cespuglio di rovi, a pochi metri da noi, e si è lanciato dentro. Ho sentito subito grufolare e mi sono preoccupato, ma una volta nella macchia è stato impossibile intervenire. Abbiamo visto i rovi muoversi e sentito una gran confusione per la zuffa, il cane abbaiava e poi guaiva, il cinghiale grugniva. Dopo un paio di minuti il cane è uscito sanguinante, lacerato e ferito in più punti, mentre il cinghiale è rimasto nel cespuglio. Subito abbiamo raccolto il nostro animale e siamo tornati rapidamente alle auto per portarlo dal veterinario, perché era conciato male».

6 CUCCIOLI DI LUPO NATI NELL'OASI DI CASTEL GUIDO (ROMA)

Sei nuovi cuccioli di lupo sono nati nell'oasi di Castel di Guido a Roma, nella periferia ovest della città, sulla via Aurelia. Il lupo era tornato a Roma due anni fa, con una coppia battezzata Numa e Aurelia. Nel 2017 c'era stata la prima cucciolata. Particolare emozione avevano suscitato le riprese di un lupacchiotto privo dell'uso delle gambe posteriori, che veniva atteso e aiutato dai fratelli. L'esemplare era stato poi ritrovato morto nell'oasi, investito da un'auto entrata illegalmente.

Gli esami del Dna sugli escrementi di lupo hanno dimostrato che i nuovi 6 cuccioli sono figli di un nuovo maschio, battezzato Tullo. Si ritiene che Numa sia morto e che sia stato sostituito da un altro maschio vagante. Gli esami sugli escrementi hanno rivelato che i lupi di Roma per il 95% si nutrono di cinghiali, e hanno quindi un impatto minimo sulla zootecnia.

QUATTRO NORME PRO AMBIENTE NELLA MANOVRA FISCALE


(ANSA) - ROMA, 10 DIC - "Nella Manovra di Bilancio passata alla Camera c'è un poker d'assi ambientale. Quattro norme che costituiscono una base fondamentale grazie alla quale l'Ambiente è uscito dall'angolo e non è più la Cenerentola dell'azione di governo". Lo ha scritto su Facebook il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa (M5S).

"Innanzitutto abbiamo fondi per il primo concorso pubblico al Ministero dell'Ambiente fin dalla sua fondazione - spiega il ministro -. Tutti i giovani che stanno studiando materie ambientali o che le hanno studiate - dall'ingegneria alla biologia alla geologia, giusto per fare degli esempi - potranno aspirare a diventare uno dei 430 nuovi assunti al Ministero dell'Ambiente (senza licenziamenti!)".

"È stato incrementato un fondo destinato alle politiche #PlasticFree (5 milioni l'anno per 4 anni) - prosegue Costa -.

Ampliato anche un fondo destinato alle bonifiche, con il quale ci occuperemo dei cosiddetti "siti orfani", cioè i siti da mettere in sicurezza e dove non sono mai stati individuati i responsabili. Questo articolo è importantissimo perché costituisce l'ossatura economica della legge Terramia che vedrà la luce a gennaio".

"Inoltre abbiamo deciso di destinare il Fondo Kyoto, fondo già esistente per l'efficientamento energetico delle scuole, ma scarsamente utilizzato, anche per gli ospedali e gli impianti sportivi pubblici - prosegue Costa -. E sarà spendibile anche per l'efficientamento idrico".

"A tutto questo - conclude il ministro - si aggiungono i provvedimenti inseriti dai parlamentari, come ad esempio il famoso ecosconto per acquistare auto elettriche e la conferma dei fondi per l'efficientamento energetico degli edifici dei cittadini, fondi per il verde". (ANSA).

MONOPOLI CANE LASCIATO AL FREDDO SUL BALCONE

NON BASTA IL PROBLEMA DEI CANI AL CALDO ABBANDONATI SUI BALCONI ORA IL PROBLEMA SI E' RIBALTATO E FIOCCANO LE SEGNALAZIONI DI CANI LASCIATI SUL BALCONE AL FREDDO COME IN QUESTO CASO A MONOPOLI IN PUGLIA. ATTIVATI I CONTROLLI.

TROFEI DI CACCIA. UNA PIAGA COMMERCIALE DA DEBELLARE

Purtroppo case privaste, ristoranti, ritrovi di cacciatori e non solo ma anche musei e centri culturali sono pieni di trofei di caccia. Si calcola che in Italia siano circa un milione e mezzo i trofei di caccia regolarmente detenuti. Una piaga sulla quale occorre mettere la parola fine molto, ma molto presto, trattandosi di un mercato che viene realizzato sulla pelle dei poveri animali. 




lunedì 10 dicembre 2018

NATALE. 20.000 CUCCIOLI COMPERATI A RATE CON FINANZIAMENTI A 48 MESI

Roma (10 DICEMBRE 2018) I cuccioli sotto l'albero? Si pagano a rate accendendo un finanziamento a tasso zero e con il diritto di recesso. Una vera abberrazione che anche quest'anno interessa centinaia di cuccioli di cani e gatti che in questi giorni vengono acquistati per natale dai negozi specializzati ma anche online attraverso internet e pagati a rate, e se poi il cane non piace o è ammalato esiste la clausola del diritto di recesso come se si trattasse di una lavatrice. Sono almeno 20.000 i cuccioli di cani acquistati in questi giorni nei negozi e sui siti internet che saranno pagati a rate e di questi almeno un decimo saranno restituiti (e destinati a morte certa) perchè malati. Si tratta di cani spesso di piccola taglia e molto costosi per i quali si accendono mutui fino a 48 rate (in alcuni casi anche cambiali) per comperare un cucciolo di cane il cui valore medio procapite si aggira attorno a 3-4.000 euro. "Una norma profondamente sbagliata- ci dice lapidario Lorenzo Croce presidente di AIDAA- che deve essere modificata. I cani non comperiamoli, ma adottiamoli in canile dove migliaia di loro aspettano solo di poterci donare il loro amore".

POPMPIERI SALVANO TRE CANI FINITI IN TANA ISTRICE


(ANSA) - FIRENZE, 9 DIC - I vigili del fuoco del Comando di Grosseto sono intervenuti a Monterotondo Marittimo, in località Fosso delle Palaie, per recuperare tre cani che durante una battuta di caccia si sono infilati in una tana di istrice e non riuscivano più a uscirne. La squadra di pompieri è riuscita a liberare i tre cani, restituendoli in buone condizioni al loro proprietario.


MELE BIOLOGICHE IN DIETA ORSO MARSICANO


(ANSA) - CAMPOBASSO, 19 OTT - Nella dieta dell'orso ci saranno anche le mele biologiche del Molise. I produttori di Castel del Giudice (Isernia) forniranno le mele per le aree faunistiche e la gestione degli orsi nei Parchi nazionali d'Abruzzo, Lazio e Molise e della Majella. Lo rende noto Legambiente Molise. È stato sottoscritto a Pescara nella sede di Legambiente Abruzzo il protocollo d'intesa tra il Comune di Castel di Giudice, l'azienda agricola 'Melise', Legambiente e responsabili dei Parchi per l'utilizzo di mele biologiche a supporto delle iniziative di tutela dell'Orso bruno marsicano e di educazione ambientale. L'iniziativa 'Le Mele degli Orsi' prevede che l'azienda agricola di Castel del Giudice fornisca agli enti Parco mele biologiche di sua produzione che saranno utilizzate per alimentare gli orsi presenti nelle aree e centri faunistici di Villavallelonga, Pescasseroli, Campoli Appennino e Palena e, occasionalmente, anche per attività di gestione faunistica quali catture di orsi per ragioni scientifiche e gestionali.
 

LE FIAMME GIALLE FANNO SCAPPARE I BRACCONIERI DI RICCI MARINI

Le Fiamme Gialle della Sezione Operativa Navale di Alghero, nell’ambito di un’operazione volta alla tutela dell’ambiente marino coordinata dal Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari su tutto il territorio regionale, hanno sventato l’ennesimo atto di bracconaggio lungo la fascia costiera algherese. Nel corso di un pattugliamento in mare, alle prime luci dell’alba, i finanzieri hanno notato la presenza di due subacquei intenti a pescare nella Baia di Porto Conte che, alla vista dell’unità del Corpo, si sono dati precipitosamente alla fuga raggiungendo la spiaggia limitrofa dalla quale hanno fatto poi perdere le loro tracce.
La fascia marina in cui i bracconieri stavano portando a termine la battuta di pesca di frodo, ricade all’interno dell’Area Marina Protetta di Capo Caccia – Isola Piana, zona, come noto, permanentemente soggetta a stringenti vincoli volti a tutelare e valorizzare le risorse biologiche e geomorfologiche dell’area nonché favorire la riproduzione di numerose specie ittiche, tra i quali proprio il riccio di mare; il prezioso carico, costituito da due grandi contenitori al cui interno sono stati rinvenuti oltre mille esemplari, è stato subito recuperato dai militari che con immediatezza l’hanno rigettato in mare in quanto risultato biologicamente vivo.
L’operazione descritta si inquadra nell’ambito delle molteplici attività che le Fiamme Gialle del comparto aeronavale isolano svolgono a contrasto del fenomeno connesso alla pesca e commercializzazione illegale delle specie ittiche che, con il periodo natalizio ormai alle porte, verrà ulteriormente incrementata al fine di tutelare i consumatori e gli onesti operatori del settore.
Nella foto: immagine d’archivio

domenica 9 dicembre 2018

FENICOTTERI A VILLA INVERNIZZI NEL CUORE DI MILANO



Fenicotteri rosa nel cuore di Milano stiamo cercando di capire se sono stanziali o sono indotti alla stanzialità

ANAGNI. AVVELENATI CANI DA GUARDIA IN PERIFERIA

ANAGNI (FR), 7 dicembre - Uno strano caso di avvelenamento collettivo di cani si è verificato, nei giorni scorsi, nella periferia di Anagni più precisamente in località Tufano nei pressi di Via Casilina che collega la Città dei Papi a Ferentino.
 Nel giro di 48 ore, 5 cani da guardia delle abitazioni di Via Ronghino sono deceduti ed altri attualmente in gravi condizioni, tutti  con la stessa modalità. La causa sembrerebbe provocata da  intossicazione da rodenticidi, il comune veleno per topi di colore blu elettrico del quale sono state ritrovate delle tracce negli escrementi dei stessi animali. Oltre al dolore per la perdita dell'amico a quattro zampe, nelle famiglie colpite dall'evento, ha preso vita un sospetto mirato, che questi avvelenamenti fossero collegati l'un l'altro e provocati da mano umana, per eliminare la protezione che questi cani da guardia facevano alle abitazioni così da lasciarle sgombre per possibili tentativi di furto. Cogliendo qualche dichiarazione degli abitanti di Via Ronghino, infatti, è venuto alla luce che si fosse creata una sorta di circolo protettivo tra tutti i cani alla percezione di rumori o situazioni non familiari ed è la prima volta che si verifica un caso di decesso plurimo, che ha coinvolto anche Lupo, un bellissimo Pastore Tedesco di circa 10 anni.
Via Ronghino è una strada secondaria anche isolata che ospita circa 15 abitazioni. I residenti hanno presentato un esposto al Comando dei Carabinieri del luogo, che hanno attivato con una una Dichiarazione la ASL di competenza e la Polizia Municipale di Anagni per la necessità di tenere la zona sotto controllo e ci sarebbe l'idea  di  svolgere delle ronde-cittadine di controllo. Oltre il sangue amaro e tanta tristezza, sopratutto nei bambini, per la perdita dei cari amici pelosi si aggiunge anche la paura di essere nel mirino di qualche delinquente. 
Si consiglia agli abitanti della zona di contattare le Forze dell'Ordine nel caso si dovessero imbattere in veicoli o persone sospette.

POVIGLIO. AVVELENO' QUATTRO CANI. CONDANNATO A UN ANNO E 4 MESI DI CARCERE

POVIGLIO. Nel corso del 2016 aveva avvelenato quattro cani, ma a seguito dell’attività di indagine condotta dal corpo di polizia municipale “Bassa reggiana” è stato scoperto e denunciato. In questi giorni è arrivata la sentenza del tribunale di Reggio Emilia, che lo ha condannato a un anno e 4 mesi, con risarcimento di circa mille euro alla parte offesa che si era costituita in giudizio.
 
La vicenda ebbe inizio nel marzo del 2016, quando un cittadino povigliese denunciò alla polizia municipale la morte di un suo cane riconducibile ad un possibile avvelenamento. Il caso venne preso in carico dal nucleo tutela animali che attivò una scrupolosa attività di indagine, che portò a dei sospetti nei confronti di un vicino di casa del denunciante. 
 
Le indagini hanno coinvolto l’ambito Ovest del corpo unico che ha esteso i controlli a tutto il personale con ricerche attraverso il sistema di videosorveglianza, appostamenti e accertamenti di varia natura.
Poi, tra il maggio e l’ottobre dello stesso anno, vennero avvelenati a morte altri tre cani sempre dello stesso proprietario. A seguito dell’accaduto, il pm Giacomo Forte concesse il mandato di perquisizione all’interno della casa del sospettato, che portò al rinvenimento di diverso materiale, tra cui una fionda professionale da tiro, oltre a diversi contenitori il cui contenuto venne prelevato e inviato all’istituto zooprofilattico dell’Asl per essere analizzato. 
 
Il materiale sequestrato e analizzato, comparato con l’esito delle autopsie, stabilì che quello trovato in casa era lo stesso principio ingerito dai cani morti: la metaldeide, una sostanza chimica presente in molti prodotti usati comunemente contro le lumache, abbinata a un’altissima percentuale di rame, che ai cani era stata somministrata sotto forma dei classici “bocconi” e che in certe quantità può rivelarsi mortale. Il padrone di casa – il 48enne M.P. di Poviglio - venne così indagato e rinviato a giudizio.
 
Nel corso dell'udienza davanti al Gip del tribunale di Reggio Emilia, Chiara Alberti, il pubblico ministero Giacomo Forte aveva chiesto per l’imputato una condanna a 3 anni di reclusione. Il difensore ha chiesto di patteggiare una pena ad 1 anno e 4 mesi (ridotta considerate le attenuanti generiche e l'ammissione di colpa), con pena sospesa.
 
La sentenza è stata accolta favorevolmente dagli agenti che hanno condotto le indagini, raggiunti dai complimenti del comandante del corpo “Bassa reggiana” Carlo Alberto Romandini, che ha definito “esemplare” la sentenza a danno del 48enne.

sabato 8 dicembre 2018

LUPO TROVATO MORTO IN CALABRIA

"Un venerdì nero per la natura.

Infatti, dopo la notizia di un'aquila reale rinvenuta morta nel parmense e le notizie di un orso bruno (già seguito dai ricercatori dell'Università di Udine) ucciso da un cacciatore in Slovenia poco dopo aver attraversato il confine, poche ore fa le guardie del WWF hanno recuperato, in Calabria, la carcassa di un lupo, forse avvelenato". E' quanto si legge in una nota del Wwf.

"Proprio per definire le cause della morte la carcassa, dopo che erano stati allertati i Carabinieri Forestali e le autorità sanitarie competenti, è stata trasferita all'Istituto zooprofilattico di Catanzaro", spiega l'associazione.

"Di certo la Natura d'Italia ha subito una grave perdita con la scomparsa di tre animali che appartengono a specie particolarmente protette e che hanno bisogno di una forte tutela. I fatti di oggi confermano che non bisogna mai abbassare la guardia nella lotta per la tutela delle specie protette simbolo del nostro paese", conclude la nota.(ANSA).

TRINITAPOLI. DOMANI SI INAUGURANO TRE AREE SGAMBAMENTO CANI


Domenica 9 dicembre ci sarà l'inaugurazione di tre aree di sgambamento.
Saranno dedicate a quei pelosi che non hanno mai assaporato il significato di un tetto e del calore famigliare. Quei cani che ormai non ci sono più, ma anche ad altri che vivono per strada e attendono che qualcuno non si giri dall'altro lato.
Ricordiamo alcuni di loro come Zen e Nero, ma molti altri sconosciuti morti per via di maltrattamenti, ingiustizia...
Questo speriamo sia solo il primo passo verso un continuo miglioramento.

Ringraziamo tutte le persone che si sono spese per questa causa, l'assessore al randagismo la dott. ssa Iannella, il comandante della polizia Municipale...

venerdì 7 dicembre 2018

SCALA. I CAVALLI LASCIATI PER UN ORA E MEZZA IN ATTESA CHIUSI SUL VAN

Oggi giorno di Sant'Ambrogio giornata di inaugurazione della stagione lirica della Scala di Milano con l'opera Attila di Verdi. A noi dell'opera in quanto tale interessava poco, quello che ci interessava era intercettare e monitorare i cavalli dal loro arrivo all'entrata in teatro. Nonostante mille divieti e sbarramenti ci siamo riusciti abbiamo agganciato il van del trasporto alle 15,12 mentre entrava in via Verdi e lo abbiamo seguito appostandoci fino alle 16.52 quando i cavalli sono stati fatti scendere. I Cavalli usati per la recita operistica sono due, sul van sono rimasti circa un ora e mezza, con i controlli da parte dei trasportatori ogni quindici minuti, sono scesi tranquilli, unici momenti in cui si sono agitati è stato quando dalla vicina piazza della scala sono stati fatti esplodere due petardi. Il fatto che i cavalli non fossero stati trattati male, comunque non vuol dire che dovevano trovarsi li. Noi siamo e restiamo contrari a questo utilizzo degli animali sui palcoscenici teatrali. Ora valuteremo attraverso le decine di foto e video se esistono estremi di intervento per bloccare questa iniziativa.






IL VELENO HA AMMAZZATO LA POVERA LADY

L’episodio si è verificato questa sera intorno alle 19. La piccola vittima di questo ennesimo atto di incivile crudeltà è Lady.
Il padrone e la povera Lady si trovavano nella loro casa, e l’uomo si era recato a prendere la legna nel piccolo deposito dietro l’abitazione.
Lady lo ha seguito, come faceva sempre, senza problemi, e subito dopo sono tornati a casa.
Immediatamente, i primi sintomi. L’avvelenamento non ci mette molto a manifestarsi. Convulsioni, bava e incoscienza. Dai primi sintomi alla morte il passo è stato breve.
I padroni di Lady sono disperati e increduli, ma hanno avuto la forza di andare dai Carabinieri per fare la denuncia, e chiedere l’esame del corpo della povera piccola, per tentare di capire cosa sia accaduto.
Tracce di carne sono state rinvenute nello spazio che ha visto Lady e il suo padrone passare per l’ultima volta.
Non ci sono parole.

TERAPIA ORMONALE PER SALVARE LA RANA DALL'ESTINZIONE

(ANSA) - SYDNEY, 7 DIC - Stimolare la libido utilizzando degli ormoni da applicare sulla pelle con l'obiettivo di salvare dall'estinzione una specie di rana a rischio. A mettere a punto il trattamento un team di ricercatori dell'Università di Wollongong e dello zoo Taronga di Sydney. Obiettivo: far riprodurre la rana corroboree dalla caratteristica striatura gialla e nera. Somministrando l'ormone sia ai maschi che alle femmine prima di appaiarli - annunciano gli esperti - è aumentata dal 22 al 100% la probabilità che accettassero il partner assegnato. I ricercatori hanno applicato sullo stomaco delle rane poche gocce dell'ormone sintetico gonadotropina, lo stesso tipo usato nella fecondazione in vitro umana, invece di ricorrere alla pratica corrente di iniettare l'ormone sotto la pelle. "Poiché le rane hanno una pelle molto permeabile, l'ormone viene assorbito rapidamente", scrive la responsabile del progetto Aimee Silla, sul sito di Taronga Zoo. "E' assolutamente sicuro da usare e siamo veramente soddisfatti con i risultati, perché speriamo che il metodo possa essere adottato in programmi di riproduzione globalmente".

Senza la terapia ormonale, le rane molto spesso respingono i partner assegnati e in media solo un terzo dei maschi vengono accettati per l'accoppiamento. "Le femmine hanno l'opportunità di scegliere il maschio che trovano più desiderabile. Da un punto di vista di gestione genetica, vorremmo davvero identificare quei maschi che sono geneticamente importanti, per ottenere una più ampia rappresentazione di quei geni nella prole. La procedura ha poi altri benefici per la salute delle femmine, poiché riduce il numero di quelle che riassorbono le uova dopo una stagione di riproduzione infruttuosa. (ANSA).

DOMANI GIORNATA NAZIONALE CONTRO IL MALTRATTAMENTO ANIMALE - I DATI

Roma (7 dicembre 2019) - Si celebra domani la quinta giornata nazionale contro il maltrattamento di animali. Purtroppo nonostante l'impegno delle associazioni e dei volontari e anche le azioni di repressione il fenomeno del maltrattamento di animali è purtroppo ancora molto elevato, infatti stando alle stime riportate dai vari report a partire dal rapporto annuale sulle zoomafie i reati di maltrattamento di animali sono sempre in numero elevato. Secondo il rapporto sulle zoomafie infatti sono 8.518 i fascicoli per i reati contro gli animali giacenti nelle procure italiane di queste solo 3.869 sono quelle a carico di persone note, mentre le altre sono a carico di ignoti e quindi tranne casi particolari sono da considerare come destinate all'archiviazione. Tra i reati denunciati ben il 36,7% riguarda i maltrattamenti diretti di animali ed il 30% riguardano reati di uccisione di animali e quindi tutti riferibili all'articolo 544 del codice penale. Vi sono poi i dati riferiti al rapporto sulla violenza contro gli animali domestici, quindi tra le mura di casa che sono compiute in Lombardia, Sicilia e Campania. Anche la statistica dei singoli maltrattamenti si evince che il 67% degli animali viene maltrattato attraverso le percosse, mentre non sono affatto in calo i reati di abbandono di animale, incuria nella custodia di cani e gatti,mentre tra i reati dovuti alla caccia, il 44% dei cani maltrattati è stato fatto oggetto di fucilate. Due sono i fenomeni che si stanno infine sviluppando maggiormente in questo 2018 che volge al termine ci sono gli avvelenamenti per i quali ci sono stati oltre 40.000 cani e gatti avvelenati da inizio anno con vere e proprie stragi come quella di inizio anno a Sciacca che hanno provocato la morte accertata di oltre 8.000 animali in prevalenza cani. Infine da segnalare la piaga del rapimento di animali in particolare cani che vengono rapiti con una media di 95 cani al giorno, si tratta spesso di cani di razza pregiata e di piccole dimensioni utilizzati spesso per procreare oppure per raccogliere l'elemosina.



CACCIATORE SPARA A UN UCCELLO MA COLPISCE I FILI DELLA LUCE

(ANSA) - FORLÌ, 6 DIC - Un cacciatore, ieri pomeriggio nelle campagne attorno a Forlì, ha sparato a un volatile, non ha colpito la sua preda, ma ha perfettamente centrato un cavo della linea elettrica, danneggiandolo e provocando in alcuni quartieri di Forlì un black out durato alcune ore. I tecnici Enel, subito intervenuti, hanno poi ripristinato la normale erogazione dell'energia elettrica, ponendo fine al black out.

PECORA ANNEGATA E GREGGE MALTRATTATO. DUE PASTORI DENUNCIATI

(ANSA) - FIRENZE, 06 DIC - Hanno costretto il loro gregge di pecore a passare sotto un ponte stradale, lungo l'argine stretto e imperio di un canale del fiume Ombrone, spronandole con un bastone e provocando la morte di un animale per annegamento e il ferimento di altri tre esemplari. Per questo due uomini italiani, sorpresi ieri dai carabinieri forestali in un terreno al confine tra le province di Firenze e Prato, sono stati denunciati per maltrattamento di animali in concorso. Una delle pecore, nel passare sotto il ponte, è scivolata nel canale ed è annegata. Le altre tre, anch'esse finite in acqua, hanno riportato lesioni agli arti.

COI FUCILI NEL PARCO DELLA SILA. CACCIATORI DENUNCIATI


(ANSA) - LONGOBUCCO (COSENZA), 6 DIC - I carabinieri forestali del Reparto Parco nazionale della Sila hanno denunciato a Longobucco due persone per il reato di introduzione di armi in area protetta.
    I militari, durante un servizio di controllo mirato alla prevenzione del bracconaggio, hanno trovato all'interno dell'area del Parco un mezzo fuoristrada con all'interno due fucili da caccia con relativo munizionamento, oltre a tre cani solitamente utilizzati per la caccia alla beccaccia. Dopo avere proceduto ad accertare la proprietà della vettura e delle armi, i carabinieri forestali sono risaliti alle due persone denunciate. Da ulteriori verifiche è emerso che uno dei proprietari dei fucili trovati all'interno della vettura è risultato sprovvisto della licenza di caccia. Armi e cartucce sono state sequestrate.

UCCISO DAI CACCIATORI L'ORSO ELISIO

Un orso di circa 5 anni, monitorato da un gruppo di ricerca dell’Università di Udine e dotato di un radiocollare, è stato abbattuto legalmente da un cacciatore sloveno mentre si trovava nei boschi di Senozece, frazione di Divaccia. Elisio – così era stato ribattezzato il plantigrado dal cacciatore che l’aveva avvistato nel 2017 a Verzegnis (Udine), partecipando poi alla sua cattura – si spostava frequentemente da un luogo all’altro, raggiungendo quindi anche la Slovenia. Il fatto, riporta il Messaggero Veneto ,è accaduto la settimana scorsa.
Nel tempo, Elisio aveva attraversato cinque volte a nuoto il lago di Cavazzo ed era riuscito a superare l’autostrada Trieste-Lubiana, priva di corridoi ecologici. Attraverso il radiocollare era riuscito a fornire dati – sei mila fix di posizione – senza eguali. Da quando poi aveva varcato il confine, tutte le settimane il coordinatore del gruppo di ricerca dell’ateneo friulano, Stefano Filacorda, comunicava gli spostamenti alla forestale slovena, sapendo che in quel Paese la popolazione degli orsi viene controllata con un numero di abbattimenti annui. Il cacciatore che ha sparato da un’altana può non aver visto il radiocollare: è un tipo di caccia che si effettua da grandi distanze. In Slovenia l’orso, non a rischio estinzione, si può anche cucinare e servire a tavola. Nel 2007 anche l’orso Bepi, catturato e dotato di collare dall’Università di Udine, aveva fatto la stessa fine.

giovedì 6 dicembre 2018

GIOVANE CAPRIOLO UCCISO DAI BRACCONIERI

Cerbiatto ucciso in un'area recintata a Torre del Colle di Villar Dora | Colpo d'arma da fuoco | 4 dicembre 2018

Un giovane capriolo è stato ucciso nella notte di ieri, martedì 4 dicembre 2018, con un colpo di arma da fuoco a Torre del Colle di Villar Dora, vicino a una casa.
A trovarlo, in mattinata, è stato il proprietario dell'abitazione, che ha constatato come l'animale sia morto a causa di uno sparo che gli ha trapassato una gamba e come, proabilmente, sia morto dissanguato.
E' stato lui (che pochi mesi prima aveva pubblicato le sue foto mentre passeggiava) a chiedere l'intervento dei carabinieri.

„carabinieri, che hanno fatto tutti i rilevamenti del caso. Il cerbiatto, inoltre, si trovava verosimilmente all'interno della sua proprietà (recintata) e quindi chi ha sparato avrebbe potuto provo

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STRAGE DI CANI A BELPASSO. SONO VENTI QUELLI MORTI AVVELENATI


È strage di cani a Belpasso. Ben 15 o addirittura 20 randagi, a detta dell’associazione animalista “Una mano per quattro zampe”, sarebbero stati avvelenati negli ultimi due anni. L’ultimo ritrovamento di quattro bestioline morte, con i chiari segni dell’avvelenamento, è avvenuto fra sabato e domenica in Contrada “Segreta”, nell’area a nord dell’abitato, in direzione Etna. L’associazione è attiva sul territorio promuovendo le sterilizzazioni e l’adozione di cani e gatti abbandonati o vittime di violenze.
È così che alcuni cittadini belpassesi ritengono di mettere fine alla problematica randagismo servendosi del metodo più brutale: uccidendo le povere bestioline che, prima di spirare, patiscono enormi sofferenze. Si ipotizza che la mano autrice della strage abbia agito dapprima avvelenando una cagnolina nera – mamma di sei cuccioli – per poi proseguire con l’avvelenamento degli altri. I cuccioli, ben nascosti, sono ancora in vita: sono stati recuperati e, adesso, si cerca una cagnolina balia che possa allattarli.

NEL 2019 450 ASSUNZIONI A MINISTERO AMBIENTE

"Nella legge di bilancio stanziamo i fondi per un concorso per 450 posti nel Ministero dell'Ambiente. Il prossimo anno cerchiamo di farlo partire. Sarà la condizione per far arrivare al Ministero tutte le competenze di cui ha bisogno". Lo ha detto il sottosegretario all'Ambiente, il pentastellato Salvatore Micilllo, a margine di un convegno dell'Enea a Roma.

ANTONELLA BRUNETTI AGGREDITA CON UN MARTELLO

E' stata aggredita con un martello mentre tornava a casa dopo aver fatto il giro delle colonie feline per portare il cibo ai micetti di Brindisi. Il fatto che ha coinvolto la propresidente nazionale di AIDAA è accaduto nel pomeriggio di ieri nel rione Cappuccini di Brindisi all'incrocio tra le vie Aprilia e Monte Santo. La Brunetti stava tornando a casa in auto quando è stata bloccata da due operai dell'azienda Oper Fiber la ditta appaltatrice che da diversi mesi sta facendo lavori stradali sulla zona creando non pochi problemi alla circolazione. Antonella Brunetti era a bordo del suo Fiorino quando avendo svoltato è stata aggredita verbalmente dal primo operaio che gli ha intimato di fare retromarcia, alle rimostranze della donna è apparso un secondo operaio armato di Martello che infilatosi nell'abitacolo ha minacciato Antonella Brunetti con l'attrezzo di lavoro. Alla donna non è rimasto che chiamare i carabinieri che intervenuti sul posto hanno preso atto di quanto accaduto invitando la Brunetti a recarsi in caserma a sporgere denuncia. "E' stata un'esperienza allucinante, quasi da film horror- ci dice Antonella- quando ho visto quell'uomo brandire il martello mentre si infilava nell'auto ho avuto davvero paura. I responsabili di questa aggressione- conclude Brunetti- sono operai che lavorano per questo comune e per quello mi aspetto quanto meno le scuse loro e della loro azienda oltre che una verifica da parte dell'amministrazione comunale sulla qualità degli operai impiegati in questi lavori pubblici che vanno avanti oramai da mesi mettendo a disagio molti cittadini della zona".
ANTONELLA BRUNETTI VITTIMA DELLA BRUTALE AGGRESSIONE 

L'AUTORE DELL'AGGRESSIONE SI ALLONTANA

SUL POSTO UNA PATTUGLIA DEI CARABINIERI

IL CASTORO EUROPEO E' TORNATO IN ITALIA


Il castoro europeo è tornato in Italia, da dove era scomparso 450 anni fa. Un esemplare maschio è stato fotografato e filmato con fototrappole qualche giorno fa in un bosco a Tarvisio (Udine), al confine con l'Austria.

L'animale è arrivato probabilmente dallo stato vicino. A fare la scoperta è stato il ricercatore Renato Pontarini del Progetto Lince Italia dell'Università di Torino, in collaborazione con Luca Lapini del Museo Friulano di Storia Naturale. Il castoro europeo si era estinto in Italia nel Cinquecento, a causa della caccia per la pelliccia.

LOTTA TRANSFONTRALIERA AI TRAFFICI DI ANIMALI

(ANSA) - BOLZANO, 5 DIC - Linee d'intervento e strategie comuni tra forze dell'ordine italiane e austriache a cavallo dei valichi del Brennero e di Tarvisio, per meglio riconoscere e contrastare il traffico illegale di animali domestici destinati al mercato: le hanno programmate e implementate i partecipanti al progetto europeo Bio Crime, finanziato con fondi del programma Interreg Italia-Austria e frutto di una collaborazione fra i territori dell'Alto Adige, della Carinzia e del Friuli-Venezia Giulia. Gli esperti del settore e i partecipanti al progetto hanno fatto il punto della situazione nell'ambito del seminario di presentazione delle pratiche adottate nelle singole regioni coinvolte. Il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, ha ringraziato in apertura di convegno tutti i partecipanti ai progetti finalizzati a una sempre maggiore tutela degli animali: come provincia di confine per l'Alto Adige è particolarmente importante instaurare connessioni con le realtà che operano in questo settore.

PRIMA DELLA SCALA. AIDAA RINNOVA INVITO A NON PORTARE IN PALCO I 2 CAVALLI

Domani giorno di Sant'Ambrogio patrono di Milano è anche la giornata della tradizionale apertura della stagione lirica della Scala di Milano, che quest'anno vedrà mette in scena l'opera lirica Attila di Giuseppe Verdi, purtroppo nella sceneggiatura è previsto l'ingresso di due cavalli sul palcoscenico, per questo motivo nei giorni scorsi AIDAA ha inviato una formale protesta alla direzione generale del teatro, ovviamente gia in questi giorni durante le prove i due cavalli sono stati portati in scena e non sono mancate nei giorni scorsi le proteste di un gruppo di attiviste ed attivisti animalisti, L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente rinnova l'invito a non portare in scena i cavalli e ricorda che se qualora dovesse capitare qualcosa scatteranno le denunce contro i responsabili del teatro.

mercoledì 5 dicembre 2018

FINANZIARIA. MAGGIORANZA BOCCIA EMENDAMENTO PER DEDUZIONE SPESE VETERINARIE

La commissione bilancio della Camera dei deputati con i voti di maggioranza (Lega-M5S) ha detto no agli emendamenti presentati dai deputati animalisti alla camera in merito alla possibilità di aumentare le deducibilità delle spese veterinarie portandolo dagli attuali 49 a 190 euro l'anno. La proposta molto probabilmente sarà ripresentata al senato, ma la decisione del governo fa il paio con l'assenza totale di fondi strutturali da destinare alle lotte al randagismo ed alle sterlizzazioni, si tratta di due provvedimenti fondamentali, il primo (bocciato) avrebbe aiutato nella gestione degli animali di casa almeno per quanto riguarda le spese veterinarie circa 7 milioni di famiglie italiane con gli animali domestici, il secondo che riguarda la lotta al randagismo apre inquietanti prospettive per il futuro prossimo in materia di selezione e di abbattimento dei cani selvatici e degli ibridi.

dopo le promesse elettorali hanno detto no alla deducibilità delle spese veterinarie fino a 190 euro

MORTE KJ2. AIDAA. "GIUSTO PROCESSARE UGO ROSSI"

TRENTO (5 DICEMBRE 2018) - Profonda soddisfazione è espressa dal presidente nazionale dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA Lorenzo Croce in relazione alla decisione del Gip di Trento Marco La Ganga di indagare per altri 4 mesi sulla posizione dell'ex presidente della provincia di Trento Ugo Rossi e del responsabile servizio foreste e fauna dottor Maurizio Zanin per accertare le loro responsabilità sulla decisione di dare il via libera all'abbattimento dell'orsa KJ2 avvenuto nell'agosto del 2017. AIDAA è una delle associazioni che per prima denunciarono il presidente Rossi allora in carica indicandolo come responsabile dell'inutile abbattimento dell'orsa che tra altro aveva con se due cuccioli. Ora speriamo si faccia giustizia.
L'ORSA UCCISA SU ORDINE DI UGO ROSSI