venerdì 17 agosto 2018

AIDAA ADERISCE AL LUTTO NAZIONALE PER LE VITTIME DI GENOVA

Domani sabato 18 agosto in occasione della giornata di lutto nazionale per le vittime di genova invitiamo tutti a tener spenti cellulari,radio,tv e computer dalle 17.00 alle 17.05 per un momento di raccoglimento.

PISTOIA. BRACCONIERI UCCIDONO CAPRIOLO

Il corpo di un altro capriolo, ucciso con le stesse modalità di quello trovato nella zona di Serravalle pistoiese, è stato rinvenuto lungo la strada provinciale Mammianese nel comune di Montecatini Terme.
Anche stavolta è stato lasciato un cartello con scritto grazie ATC.
Sulla vicenda interviene Massimo Vitturi, responsabile Lav animali selvatici.
“Che sia una guerra intestina tra cacciatori, agricoltori, oppure fra queste due categorie poco importa, l'uccisione dei due caprioli deve essere punita con il massimo della pena”.
La Lav mette a disposizione 3 mila euro come ricompensa per chi contribuirà, tramite notizie o informazioni, a far condannare il responsabile o i responsabili di questi atti.
Chi volesse collaborare può rivolgersi ai carabinieri.

PREMIATO IL CANE MARGOT: SALVO' LE DUE GEMELLINE


(ANSA) - GENOVA, 16 AGO - È andato a Margot il premio "Primus inter pares" della 57ª edizione del Premio Internazionale Fedeltà del cane. La cerimonia si è tenuta a San Rocco di Camogli. Margot è un pitbull di 5 anni che ha salvato le sue padroncine gemelle di 4 anni, che si erano perse in un bosco, scaldandole con il suo corpo. La vicenda è avvenuta nel borgo montano di Stella a Tarcento (Udine) il 24 aprile scorso.

    La madre di Adele e Simonetta si accorse della loro assenza dal giardino di casa dove stavano giocando con i cani Stella e Margot era l'ora di cena e scattò la macchina delle ricerche: quasi 500 uomini. Dopo 6 ore di ansia e paura, il lieto fine: una vocina nel buio del bosco risponde ai richiami di un gruppo di volontari dicendo "Siamo qui!". Le torce illuminarono i volti delle piccole e di Margot: le bimbe, vinte dalla stanchezza si erano addormentate a 3 km dalla loro casa. Le aveva vegliate e scaldate il cane.

I CANI EROI DA SALVATAGGIO DA AMATRICE A GENOVA. GRAZIE A LORO


Due anni fa avevano cercato sopravvissuti tra ciò che rimaneva di Pescara del Tronto distrutta dal terremoto: ora il vigile del fuoco Fabrizio Caira e Apo, il suo cane specializzato nell'individuare tracce tra le macerie, sono al lavoro a Genova per il crollo del ponte Morandi. "Se è possibile trovare ancora qualcuno vivo? Vorrei dire di si ma dipende da non so nemmeno io cosa. Vogliamo però credere in questo, lavoriamo per questo" ha detto con voce decisa rispondendo all'ANSA.

    Le quattro unità cinofile partite dal comando umbro sono inserite del massiccio dispositivo di soccorso. "Siamo - ha spiegato Caira -, praticamente sotto al tratto di ponte rimasto ancora in piedi".
    Le unità cinofile umbre hanno già cercato sopravvissuti tra le macerie di Pescara ed Arcuata del Tronto, di Amatrice, dopo il sisma dell'agosto del 2016. "Ci siamo anche occupati - ha ricordato ancora Caira - della bonifica dell'area di Norcia dopo il 30 ottobre. Lo scenario di oggi ricorda in qualche modo quello di allora".

RAVENNA LA POLIZIA LOCALE SALVA GATTINO FINITO NEL MOTORE


(ANSA) - RAVENNA, 16 AGO - Il gattino, di appena un mese di vita, era rimasto incastrato nel vano motore di un veicolo in sosta a Lido Adriano, nel Ravennate. A sentire il suo miagolio è stato un passante che ha allerttato la Polizia Municipale.
    Non riuscendo ad afferrare il gatto con l'ausilio dei Vigili del fuoco, in aggiunta agli uomini della Municipale è stata smontata la parte anteriore del veicolo e si è liberato l'animale.
    Il gatto impaurito, ma in buono stato di salute è stato affidato al proprietario del 'Bagno Corallo', che ha dato la sua disponibilità ad adottarlo.

giovedì 16 agosto 2018

BOCCONI AVVELENATI. CARABINIERI NEL PARCO A SCANDICCI

Sono in corso controlli dei carabinieri di Scandicci, con i colleghi della forestale di San Casciano e all'unità cinofila antiveleno, dopo il rinvenimento di bocconi avvelenati. L'Arma riferisce che sono stati registrati anche alcuni decessi di cani proprio a causa del cibo avvelenato. Il servizio di bonifica, svolto sia in strada che nei giardini, non ha portato al rinvenimento di ulteriori esche. Proseguono gli accertamenti per risalire a chi abbia messo i bocconi avvelenati.

CUCCIOLO DI CANE CADE IN UNO SCARICO. SALVATO DAI POMPIERI

(ANSA) - MILANO, 16 AGO - E' un cucciolo di cane di soli pochi giorni ed era nella gabbia con la madre, nel canile comunale di via Corelli a Milano. Ma è così piccolo che è riuscito a cadere in uno scarico vicino alla gabbia.
Sono dunque intervenuti i vigili del fuoco che hanno allargato il buco con il martello pneumatico e sono riusciti a salvare il piccolo cucciolo, per poi riconsegnarlo alla madre.
cucciolo. immagine di repertorio


GENOVA. AIDAA. CANE ESTRATTO DA MACERIE SE RIMANE SOLO LO PRENDIAMO NOI

Genova (16 agosto 2018) - Sono tante le persone che sui social si chiedono che fine farà il cane estratto ieri dalle macerie sotto il ponte Morandi crollato a Genova due giorni fà il cui proprietario è stato trovato morto. Il presidente di AIDAA Lorenzo Croce con una lettera che invierà al prefetto della città ligure anticipa la disponibilità dell'associazione a prendersene cura qualora in cane non avesse persone in grado di accudirlo. "In queste ore sono tante le persone che ci chiedono che cosa sarà del cane estratto dalle macerie- ci dice il presidente AIDAA- qualora non si dovesse trovare una sistemazione o non ci fossero persone della famiglia del suo proprietario pronte a prendersene cura, noi ci rendiamo disponibili, senza volerci sostituire a nessuno, insomma- conclude Croce- se proprio serve noi ci siamo".

CANE TENUTO NELLA SPORCIZIA. STIAMO INTERVENENDO

Quest'anno non ci occupiamo di cani sul balcone, ma in questa occasione stiamo intervenendo per risolvere la situazione di questo cane in provincia di Roma per motivi di sicurezza non possiamo dire altro sull'ubicazione del medesimo cane. vi tengo aggiornati.
stiamo intervenendo per capire la situazione. che appare drammatica

LASCIA A CASA IL CANE. I GENITORI LO DENUNCIANO PER ABBANDONO

Milano (16 agosto 2018) - "Da sempre si vanta di gestire lui il cane, invece quando se ne va al mare o in montagna in compagnia di amici o della fidanzata, il cane rimane da noi che siamo anziani e facciamo fatica a gestirlo vorremmo denunciare nostro figlio per abbandono di animale, ma prima di arrivare a tanto vorremmo sapere se potete parlargli voi, magari fatelo spaventare che cosi si prende cura del suo cane in maniera adeguata". Questa la telefonata arrivata nel pomeriggio di ferragosto al presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce da due genitori residenti nel centro di Milano che accusano il figlio ultratrentenne di abbandonare il suo cane tutti i fine settimana e anche per il ponte di ferragosto. Il cane un bellissimo meticcio di 3 anni di grossa taglia soffre dell'assenza del suo padrone, che complice una fidanzata che odia i cani anche in questo ponte di ferragosto è andato via da casa lasciando il suo cane in custodia agli anziani genitori che si sono cosi rivolti all'associazione i cui volontari nei prossimi giorni contatteranno l'uomo per fare il punto della situazione e se del caso per sostenere i genitori nella denuncia contro il figlio per abbandono di animale, reato penale che prevede anche il carcere. "Di situazioni come queste ne capitano una decina all'anno nel caso presente- ci dice il presidente di AIDAA Lorenzo Croce ci sta anche l'aggravante della reiterazione del reato per decine di volte, se la capisce bene, altrimenti scatterà la denuncia senza remissione, se non dai genitori sicuramente da noi".
immagine di repertorio

TORINO.SAN BERNARDO UCCISO: TAGLIA DA 5.000 EURO SULLO SPARATORE

TORINO (16 AGOSTO 2018) - Una taglia da 5.000 euro è stata istituita dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente sulla testa dell'assassino del cucciolo di san Bernardo ucciso con un colpo di carabina domenica 12 agosto a Caravino paese del Canavese in provincia di Torino. Secondo quanto appreso il cucciolo che avrebbe compiuto 8 mesi lunedi scorso è stato ucciso da un colpo di carabina sparato da mano ignota. Da qui la decisione dell'Associazione AIDAA comunicata dal presidente nazionale Lorenzo Croce di istituire una taglia di 5.000 euro sulla testa dello sparatore. "La taglia verrà pagata a chi aiuterà ad individuare, denunciare e far condannare in via definitiva con la sua testimonianza la persona autore dello sparo che ha ucciso il cucciolo di san Bernardo- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- ovviamente oltre a fare segnalazioni ad AIDAA i testimoni dovranno rendere deposizione davanti alle forze dell'ordine".
per segnalazioni 3479269949 oppure scrivere a direttivo.aidaa@libero.it
cane san bernardo.immagine di repertorio

TRE CANI FINITI NEL TUBO. SALVATI DAI POMPIERI


(ANSA) - PERUGIA, 15 AGO - Sono tutti vivi tre cani che si erano infilati in una tubazione posta a circa due metri sotto terra e che sono stati salvati dai vigili del fuoco con una articolata e difficile operazione di soccorso.
    E' successo a Villanova di Marsciano, intorno alle 7 della mattina di Ferragosto.
    I vigili hanno prima utilizzato un geofono per cercare di capire dove fossero esattamente: si tratta infatti di uno strumento di rilevamento suoni, che viene utilizzato anche nei crolli delle strutture, per la ricerca delle persone sotto le macerie. Dopo avere individuato l'esatta posizione degli animali (all'inizio si pensava che nel tubo si trovassero due cani), i vigili hanno cominciato a scavare fino a portare in salvo le tre bestiole, completamente ricoperte di fango.

mercoledì 15 agosto 2018

TRENTINO: LA FORESTALE ARRESTA DUE BRACCONIERI

Qualche sera fa il personale del Distretto forestale di Cles ha concluso un’operazione mirata al contrasto del bracconaggio che ha permesso di fermare due soggetti in esercizio di caccia in periodo di divieto generale.
I due uomini sono stati sorpresi dai Forestali in Alta val di Non mentre percorrevano a bordo di un autoveicolo i prati a margine del bosco alla ricerca difauna da abbattere illegalmente.
Fermati dagli agenti del Corpo Forestale Trentino, i bracconieri hanno forzato il posto di controllo travolgendo gli stessi agenti che, rialzatisi, li hanno inseguiti e raggiunti.
I due erano già da tempo tenuti sotto stretta osservazione perché fortemente sospettati di compiere attività riconducibili alla caccia di frodo.
La perquisizione del veicolo si è conclusa con esito positivo e il sequestro di un’arma da caccia, nello specifico una carabina Bergara in calibro 308 Winchester.
Sono stati inoltre rinvenuti binocoli, telemetro e uno strumento atto ad offendere.
L’attività di perquisizione è proseguita poi nelle abitazioni dei due personaggi alla ricerca di altri corpi del reato.
I due individui sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria per caccia in periodo di divieto generale, porto di strumenti atti ad offendere e per il più grave reato di resistenza a pubblico ufficiale

fonte

martedì 14 agosto 2018

BOCCONI AVVELENATI A RIMINI

Allora. È giunta nella tarda mattinata di ieri la segnalazione, del ritrovamento di una possibile esca avvelenata. Giunti sul posto, gli operatori hanno potuto constatare che in effetti ci si trovava di fronte a quello che, con tutta probabilità, si tratta di metaldeide o lumachicida. L’esca, accuratamente confezionata, era celata tra il fogliame del parco Spina Verde e, per attirare l’attenzione degli animali, il veleno era avvolto da una fetta di salame. «In caso di sospetto avvelenamento – dicono le guardie – è indispensabile portare immediatamente l’animale dal proprio veterinario di fiducia senza perdere tempo. Nella eventualità ci si trovasse distanti dalla clinica sarebbe opportuno somministrare acqua ossigenata o acqua e sale opportunamente diluiti, per indurre il vomito del cane».

QUESTO CANE AVVELENATO A BUONABITACOLO

Ancora un gesto di estrema crudeltà verso gli animali si è registrato nel Vallo di Diano.
Buonabitacolo, nei giorni scorsi, due cani sono stati avvelenati con del lumachicida. Uno dei cani, ribattezzato “Voltaire” e adottato nel paese, è morto. Gravi le condizioni della sua compagna che si trova ricoverata in una clinica veterinaria.
I due cani, a detta di tutti innocui e benvoluti in paese, sono stati avvelenati con il lumachicida somministrato con la carne.
Una morte dolorosissima per la bestiola: la metaldeide è un composto chimico che viene usato contro le lumache per difendere gli orti e provoca infatti una sintomatologia neurologica molto violenta con atroci sofferenze.
Voltaire sarà trasferito all’Istituto Zooprofilattico di Napoli per l’esame autoptico.
Un triste destino per Voltaire a dimostrazione che il cane è il miglior amico dell’uomo ma quest’ultimo non è ancora amico di nessuno.

SESSO CON ANIMALI LA DURA REPRIMENDA A DON MARCO SCANDELLI

SAN MARINO (14 agosto 2018) La notizia è di quelle che difficilmente avrà una conferma ufficiale, perchè come si sa dai palazzi curiali difficilmente si lavano i panni sporchi in pubblico, ma la vicenda di don Marco Scandelli finito sulle pagine di tutti i giornali italiani e denunciato da diverse associazioni animaliste compresa AIDAA per aver postato su facebook una frase dove pur giustamente condannando la pedofilia diffusa anche tra i preti invitava i suoi confratelli in tonaca nera a rivolgersi per i loro appetiti sessuali a "donne, uomini, e al limite anche agli animali". Parole folli che hanno scatenato l'ira contro l'irresponsabilità di chi le ha pronunciate. E nonostante il silenzio superficiale il prete sarebbe stato sottoposto a una vera e propria reprimenda da parte dei suoi superiori che non gli hanno perdonato la sua sovraesposizione mediatica di questi tempi conclusasi con la frase infelice. Al parroco di Borgo Maggiore nella repubblica di San Marino infatti sarebbero arrivati gli strali dei curiali della diocesi di Montefeltro-San Marino che ovviamente non hanno confermato la sfuriata nei confronti del prete non solo sulla parte riguardante gli animali ma anche e sopratutto per il fatto che in piena violazione del voto di castità avrebbe invitato i suoi confratelli ad andare a fare sesso con donne e uomini violando una delle norme basilari del celibato sacerdotale. Cosa succederà ora? Secondo le indiscrezioni di cui siamo venuti a conoscenza il prete è stato invitato al silenzio e all'obbedienza in quanto nonostante la bufera mediatica sulle sue parole avrebbe continuato ad esternare ai giornali la sua posizione, mentre non si esclude un suo trasferimento ad altra parrocchia,ma non subito, forse nella prossima primavera in occasione degli annuali giri ai vertici delle parrocchie, con la speranza - si dicono in curia- che la bufera sia passata e il suo futuro trasferimento non venga visto per quello che invece è: una punizione.

AVEVANO ANIMALI IN CATTIVE CONDIZIONI. CONDANNATI DUE FRATELLI DI RHO


(ANSA) - MILANO, 11 AGO - Avevano in casa un piccolo zoo in cui gli animaletti mostravano evidenti "segni di trascuratezza": non solo l'igiene delle loro gabbie, per altro di dimensioni ridotte, era pressoché inesistente, ma erano anche malnutriti e pure disidratati. Per questo a due fratelli residenti a Rho, nel Milanese, in base a un decreto penale emesso dal gup di Milano sono stati confiscati tre cani (che vivevano fra urine e feci), cinque conigli, una tartaruga e un pappagallo tenuti in "condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze".
    I due, lui 59 anni e lei 53, sono stati condannati per non essersi presi cura in modo adeguato degli animali a una multa di 1.500 euro ciascuno, pena però sospesa ma che ha comportato, come chiesto dalla Procura Milanese, la confisca degli animali maltrattati. Il piccolo zoo è stato confiscato e gli animali affidati in custodia a un ente in grado di farli vivere in modo adeguato e senza sofferenze.

NONOSTANTE IL SEQUESTRO GLI LASCIANO I CUCCIOLI IN QUESTE CONDIZIONI.

Aveva trasformato la propria abitazione in un canile abusivo con ben 54 cani. La scoperta è stata fatta in una zona agricola alla periferia ovest di Prato dalla polizia municipale. A finire nei guai un cinquantacinquenne italiano disoccupato che evidentemente  campava dalla vendita di cuccioli di razza che allevava in casa e in un recinto all'esterno in pessime condizioni igieniche e chiusi in piccoli spazi spesso al buio.Tale perquisizione domiciliare, scattata a luglio su disposizione della Procura di Prato, è nata dopo il controllo a cui è stato sottoposto l'uomo per il cavallo presente nella sua proprietà che secondo una segnalazione veniva maltrattato. Effettivamente l'animale era legato a una corda molto corta e fermata con un picchetto, sotto il sole e senza possibilità di muoversi. In questa occasione le guardie zoofile hanno notato la presenza di numerosi bulldog francesi vicino all'abitazione. Alla richiesta di poter verificare la presenza del microchip l'uomo ha rifiutato l'ingresso in casa e ha portato i cani fuori dal recinto uno ad uno. A insospettire  i vigili il guaire di altri cani proveniente dalla casa. Al ritorno in ufficio , quindi, sono stati effettuati accertamenti al servizio veterinario dell'Asl Toscana centro da cui è emerso che il cinquantacinquenne aveva denunciato il possesso di 32 cani tra doberman, bulldog francese e chihuahua. Ma la cosa vergognosa è pur trattandosi di un acclarato caso di allevamento abusivo i cani sono stati lasciati a questo personaggio con l'obbligo di detenerli meglio. Siamo oltre il buon senso.
ECCO IN CHE CONDIZIONI VENGONO TENUTI I CANI E NONOSTANTE TUTTO GLE LI HANNO LASCIATI. VERGOGNOSO. 




LA FAKE NEWS DELL'AUTISMO CANINO

Roma (14 agosto) Il fenomeno ha le sue origini in Inghilterra dove sono oramai decine i padroni dei cani che si rifiutano di far vaccinare i loro cani contro la rabbia e contro altre malattie che possono essere mortali o pericolose per i pelosi ma anche per gli umani in caso di morsicatura in quanto sostengono questi proprietari di cani che ci sarebbe il rischio di Autismo canino, cioè che i cani diventino autistici, ora la notizia è assolutamente priva di ogni fondamento scientifico, ma il fenomeno anche se in misura molto limitata è arrivata anche qui da noi dove alcuni creduloni stanno valutando se vaccinare i loro cuccioli di cane proprio per paura di un fantomatico "autismo canino", malattia questa che non è mai stata diagnosticata in nessuna parte del mondo, vi sono delle sintomatologie, ma i veterinari smentiscono che possa esserci qualunque correlazione tra i vaccini e possibilità di autismo nei cani, mentre l'assenza di vaccinazioni potrebbe invece provocare malattie mortali e farle contrarre come ad esempio la rabbia. Quindi l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA  invita a diffidare dalle fake che stanno girando sulla questione della correlazione tra vaccini e autismo canino, ma invita anche a chiedere al proprio veterinario la composizione dei vaccini allo scopo di evitare, quello si, la possibile presenza di sostanze a cui il proprio cane possa essere allergico. Ma una cosa sono le sostanze potenzialmente allergiche e ben altra cosa la fake news sul rischio autismo canino preso dai vaccini. 

lunedì 13 agosto 2018

SONDRIO. IL PAPPAGALLO INSULTA LA VICINA CHIAMANDOLA "ZOCCOLA"

Sondrio (13 agosto 2018) - Alla fine non ce l'ha fatta ed in lacrime ha chiamato il telefono amico di AIDAA la donna residente in un paese della provincia di Sondrio che da anni viene apostrofata dal pappagallo della vicina che ogni volta che la vede la chiama con il suo nome seguito dall'epiteto "zoccola". Antonella (nome di fantasia) è una bella trentenne della provincia di Sondrio da tempo in cerca di lavoro, e con un passato di aiutante nei bar delle località turistiche dell'alta valle è stufa di questa situazione e consigliata da un amica ha chiamato il presidente di AIDAA Lorenzo Croce per sapere come comportarsi in questo caso, infatti la giovane viene apostrofata in continuazione ma allo stesso tempo vorrebbe evitare che a pagarne le conseguenze sia il pappagallo che alla fine ripete quelle che sono le parole insegnate dal proprietario un uomo di mezza età che stando a quanto ha raccontato Antonella ha insegnato al pappagallo ad apostrofarla con l'epiteto "Zoccola" o anche "Brutta Zoccola" dopo che lei aveva sdegnosamente respinto le advance a sfondo sessuale avanzate dall'uomo. "Prima di denunciare il proprietario del pappagallo per stalking con il rischio di sequestro dell'animale- ci dice il presidente di AIDAA Lorenzo Croce- voglio parlare con quel signore che al momento si fa negare al telefono, la ragazza mi ha chiamato in lacrime ma gli ho suggerito dapprima un approccio morbido, se poi questo personaggio continua a negarsi al telefono allora passeremo alle vie legali, anche se- conclude Croce- basterebbe spostare la voliera in un altro angolo del giardino in modo che il pappagallo non incroci più Antonella quando passa davanti alla casa smettendo quindi di insultarla. Altrimenti potremmo rendere pubblico il nome dell'uomo e vedremo quale sarebbe la reazione della moglie alla notizia delle sue advance alla bella vicina".

ORSA CATTURATA IN TRENTINO


(ANSA) - TRENTO, 13 AGO - Una giovane orsa è stata catturata nella bassa val Rendena dai forestali trentini e quindi rilasciata dopo averla dotata di radiocollare.
    Il plantigrado, probabilmente di due anni di età, è stata individuata sui versanti posti a sud della val di San Valentino, nel comune di Porte Rendena, nell'ambito dei controlli degli esemplari più dannosi o troppo confidenti con l'uomo. Le operazioni, condotte con il supporto dei veterinari dell'Azienda sanitaria, sono state portate a termine grazie all'utilizzo di una trappola a tubo.
    Il monitoraggio intensivo sarà garantito dal Gps che è posizionato sul radiocollare. Sono cinque in Trentino gli orsi che in questo momento sono seguiti grazie a questa tecnologia.

DOPO IL PAPA RIMANGONO I RIFIUTI E ARRIVANO LE CORNACCHIE

 (ANSA) - ROMA, 13 AGO - Involucri di cartone abbandonati dappertutto, contenitori di plastica con resti di cibo, cornacchie appollaiate su cataste di rifiuti mentre un paio di operatori ecologici, supportati da un mezzo per la raccolta tentavano di dare dignità ad uno dei simboli della bellezza di Roma, il Circo Massimo. La storica arena nel cuore della Capitale si presentava così questa mattina, a 48 ore dall'incontro di sabato di papa Francesco con i giovani in vista del Sinodo di ottobre. La scena non è passata inosservata anche a gruppi di turisti accompagnati dalla loro guida. In molti sono rimasti senza parole davanti allo stato in cui versava il Circo Massimo, ma quasi nessuno ha rinunciato all'immancabile selfie con vista sull'arena nonostante i cumuli di rifiuti. A rovistare tra cartoni e plastica anche qualche senzatetto, mentre alcuni operai stavano terminando di smontare il gigantesco palco che ha ospitato Bergoglio.

METTONO IL VELENO PER LE NUTRIE MA MUOIONO DUE CANI


Le esche avvelenate contro le nutrie finiscono per avvelenare anche i cani. E' successo nei giorni scorsi a San Benigno Canavese dove è partita la caccia a chi ha posizionato, senza alcun tipo di avvertimento, i bocconi avvelenati. Due cani di media taglia sono morti, uccisi dal topicida. Erano usciti per una passeggiata con i rispettivi padroni lungo il percorso ciclopedonale di San Benigno. Al rientro a casa, però, i cuccioli si sono sentiti male.

Purtroppo a nulla è valsa la corsa verso il veterinario. Non c'è stato modo di salvare loro la vita. L'avvelenatore delle nutrie, se scoperto, rischia una denuncia e l'arresto fino a un mese. Alcune esche sono state ritrovate dai carabinieri della compagnia di Chivasso su segnalazione di altre persone, sempre nella zona in cui sono stati avvelenati i cani.

La Città metropolitana di Torino ha inserito nella categoria degli animali ritenuti nocivi, con un recente provvedimento, anche le nutrie: roditori ormai consueti anche in molte zone del Canavese. La cattura è consentita ma, ovviamente, non l'avvelenamento.

REGOLE PER UN SERENO FERRAGOSTO IN SPIAGGIA CON FIDO

RIMINI (13 Agosto 2018) Sono circa un milione e mezzo le famiglie con i cani al seguito che in questa settimana di ferragosto si sono trasferiti con i pelosi nelle località turistiche in particolare nelle località di mare.E anche quest'anno per poter far passare un ferragosto tranquillo in spiaggia ai bagnanti con i pelosi al seguito indichiamo alcuni consigli che se seguiti saranno sicuramente ottimi per far passare feste tranquille ai bagnanti, ai cani ed anche ai vicini di ombrellone. 
La prima regola in assoluta è usare le spiagge per cani laddove esistono e sono segnalate.
E di seguito gli altri consigli con i diritti e i doveri per vivere un periodo di vero riposo con i nostri amici pelosi anche nelle spiagge italiane.
  • Nessuno ha il diritto di cacciarvi da una spiaggia pubblica, o dalla battigia se siete con il vostro cane in assenza di divieti chiaramente esposti e pubblicizzati regolarmente e men che meno bagnini o altri bagnanti possono rivolgersi a voi con epiteti o invitandovi ad andarvene se non in presenza di una chiara ordinanza gli stessi DEVONO ESSERE DENUNCIATI PER IL REATO DI MOLESTIE, cosi come nessuno può fotografarvi senza la vostra autorizzazione. 
  • Solo le forze dell’ordine ed in particolare la Capitaneria di Porto e i Vigili Urbani possono rivolgersi a voi invitandovi ad allontanarvi non prima di avervi informato della presenza della relativa ordinanza di diveto di cui avete diritto non solo di conoscerne il numero e la scadenza, ma anche di vederne e leggere il contenuto, in quanto molte ordinanze hanno dei divieti solo parziali o alcune limitazioni orarie o di giorni della settimana e voi dovrete allontanarvi solo nei casi previsti dalle ordinanze siano esse comunali o delle capitanerie di porto.
  • Nessuno mai in nessun caso può allontanarvi dalla battigia, l’importante è che voi abbiate sempre con voi il sacchettino e la palettina (o il guanto) per la raccolta degli escrementi di fido ed una bottiglietta di acqua da versare sulla pipi di fido.
  • Qualora il vigile o l’esponente della forza pubblica si rifiutasse di farvi leggere l’ordinanza o l’articolo di regolamento o legge regionale che vi impone di allontanarvi dalle spiagge con il vostro cane chiedere immediatamente il numero di matricola e inviare protesta scritta all’ente di riferimento (comune, capitaneria di porto o comando di carabinieri o altre forze dell’ordine) spiegando quando accaduto ed inviarne copia alla procura della repubblica competente per territorio indicando il numero di matricola di chi si è rifiutato di mostrarvi le ordinanze: lo stesso è passibile del reato di omissione di atti di ufficio.
  • In caso di multa chiedere sempre copia del verbale dove scriverete sempre le motivazioni che vi hanno indotto a rimanere in spiaggia (mancanza di cartelli di divieto o di indicazione del numero di ordinanza e data di divieto dietro i cartelli, interventi poco corretti di chi è preposto al controllo della spiaggia o altro. In questi casi la multa può essere impugnata davanti ad un giudice di pace e basta una sola infrazione della sua stesura a renderla nulla.
  • Segnalare alle comando di competenza eventuali disparità di trattamento riservati anche negli stabilimenti privati tra bagnanti con il cane (anche in caso di divieto) ed altre situazioni di divieto conosciute (bagnanti che violano le regole di tuffo in mare o altro).
  • Per quanto attiene ai doveri questi sono gli stessi del buon comportamento del padrone del cane in città, ovvero cane al guizaglio, raccolta obbligatoria delle deiezioni oltre ad evitare i liberare il cane in presenza di bambini o di altri soggetti a rischio o di altri cani.” 

  • CITTA' IMBOTTITA DI VELENO CONTRO I TOPI. CANI A RISCHIO AVVELENAMENTO

    MILANO (13 Agosto 2018) "Milanesi attenti a dove portate i vostri cani la città è piena di casette con il veleno dei topi, solo nella zona compresa tra le piazze Fontana, Beccaria e Santo Stefano sono posizionate una decina di casette ed il rischio che i bocconi velenosi rosicchiati dai topi rimanga sui prati e sia ingerito dai cani, sia quelli di strada che quelli padronali è alto, specialmente in questi giorni di festa dove complice la città semi vuota sono diverse le persone che lasciano girare liberi i cani non solo nelle aree cani,ma nei parchi e giardinetti pubblici dove tra l'altro sarebbe vietato". Questo l'appello che il  presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce rivolge ai proprietari di cani di Milano ma anche delle altre città italiane. A Milano effettivamente negli ultimi mesi si sono moltiplicate le postazioni di derattizzazione sia nei parchi, che nelle aiuole e nelle metropolitane con tutti i rischi annessi e connessi di avvelenamento che si acuiscono in questo periodo estivo dove minori sono le precauzioni di chi rimane in città e porta in giro i cani a volte lasciandoli  liberi nei parchi (dove è vietato) senza guinzaglio. "Da una parte invitiamo i proprietari di cani alla massima attenzione perchè il rischio di avvelenamento è presente anche se per fortuna qui si contano meno casi che in altre città- prosegue Croce- ma allo stesso tempo ci rivolgiamo ai responsabili delle derattizzazioni per ricordare loro che spesso le casette non sono segnalate in maniera corretta e questo provoca rischi di avvelenamento, l'ultima cosa - precisa Croce- riguarda il metodo di combattere la presenza dei topi, per noi la strada maestra rimane quella della presenza di colonie feline antidoto naturale ai topi che spesso funziona meglio del veleno e senza rischi per i cagnoni a spasso per la città".
    CASETTE CON IL VELENO PER TOPI IN PIAZZA SANTO STEFANO A MILANO

    NOCCIOLINO VISITERA' DA CANE LIBERO NORCIA


    "Con Nocciolino tra settembre e ottobre torneremo qualche giorno a Norcia. E' giusto che mantenga un legame con la terra in cui è nato e vissuto fino ad oggi": a parlare è Elisa Gabrielli, la turista della provincia di Forlì-Cesena che per prima si era proposta di prendere il cane di Norcia, divenuto randagio dopo la morte del padrone nel 2013, catturato e tornato in città dal canile dopo avere percorso una sessantina di chilometri. "E' stato un autentico colpo di fulmine, sono felice di averlo potuto adottare" dice all'ANSA.
        Elisa racconta che il cane "migliora di giorno in giorno".
        "Si lascia accarezzare - aggiunge -, mangia regolarmente e negli ultimi giorni ha iniziato anche a scodinzolare".

    CAVALLUCCI MARINI RIMESSI IN MARE

    Alcuni esemplari di cavallucci marini, trovati in difficoltà un mese addietro da alcuni bambini sul bagnasciuga di Soverato, sono stati rimessi in mare dopo le cure prestate nel Centro recupero animali marini di Montepaone. I cavallucci, che presentavano difficoltà respiratorie e sintomi di shock termico, una volta ristabilitisi sono stati liberati al largo da una motovedetta dell'Ufficio circondariale marittimo di Soverato nell'ambito di un intervento che ha visto impegnati rappresentanti del Centro e del nucleo Carabinieri Cites di Reggio Calabria. Nel parco marino di Soverato, denominato "Baia dell'Ippocampo", vivono entrambe le specie di cavallucci marini presenti lungo le coste italiane Hippocampus hippocampus e Hippocampus guttulatus. Le popolazioni delle due specie, ben conosciute dai biologi marini locali, sono sottoposte ormai da anni ad un declino causato da inquinamento di vario tipo e dalla degradazione dell'habitat dovuta in massima parte alla mano dell'uomo.

    domenica 12 agosto 2018

    TROPPO VELENO PER TOPI NEL CENTRO DI MILANO PERCHE?

    Milano (12 agosto 2018) - Sono tante, troppe, le casette con il veleno per i topi presenti nel cuore di Milano, sia nelle fermate della metropolitana linea rossa tra Cordusio e San Babila sia nei giardinetti di zona compresi quelli di Largo Corsia dei Servi che delle piazze Fontana, Beccaria e Santo Stefano. Dieci casette del veleno in poche decine di metri, sono assolutamente troppe. In questa zona bazzicano una trentina di cani di strada con i rischi altissimi di un avvelenamento. Serve approfondimento.


    LA STRANA MORTE DELL'ALANO ZEUS NEL CENTRO STORICO DI MILANO

    Questo è Zeus l'Alano morto l'altra notte nella zona delle vicinanze del duomo nel cuore di Milano secondo quanto abbiamo appurato personalmente questo cane era di proprietà dell'uomo di nazionalità rumena che vediamo nella foto. Il cane aveva regolare microchip, libretto sanitario ed era stato sottoposto a diversi controlli su segnalazioni di cittadini e associazioni protezionistiche degli animali (tra cui anche nostre) in quanto il cane spesso si faceva i bisogni addosso oppure faticava ad alzarsi, era stato chiesto anche il suo sequestro che pare non sia stato autorizzato. Il cane era arrivato alcuni mesi fa da Catania, si era anche sparsa la notizia, falsa, che lo stesso cane fosse stato rubato a Catania, invece dai controlli era sempre emerso lo stato di assoluta regolarità dell'animale. Ora non resta che aspettare gli esiti dell'esame autoptico, mentre il proprietario pare sia scappato nel proprio paese anche se qualcuno dice che si è nascosto per qualche giorno (ma noi e non solo teniamo gli occhi aperti). Resta un fattore anomalo da segnalare, infatti nella zona dove il cane (e altri cani clochard) girano quotidianamente sono presenti in poche decine di metri quadrati circa dieci casette con il veleno per i topi i cui bocconi possono essere causa di avvelenamento per i cani che spesso passeggiano in zona, specialmente per quelli di strada. Sia chiaro non dico che Zeus è morto avvelenato, ma che cercando di conoscere le cause della sua morte ci siamo imbattuti in questa iper concetrazione di veleno per topi in poche decine di metri quadrati, che guarda caso corrisponde con la zona dove bazzicano almeno una trentina di cani clochard al giorno.

    UDINE. AVVELENAMENTO AL CANE SVENTATO DA PADRONE ATTENDO

    Questo bellissimo pastore cecoslovacco è stato salvato per miracolo da un avvelenamento. Qualcuno ha lanciato delle esche (polpette) avvelenate nella recizione della villetta dei suoi proprietari. Il cane che di nome fà Ladù è stato salvato per miracolo dal suo padrone che è intervenuto togliendogli dalla bocca il pezzo di polpetta avvelenata che l'animale stava ingoiando. Il fatto è avvenuto a Martignacco in provincia di Udine e i proprietari del cani han sporto denuncia ai carabinieri.

    sabato 11 agosto 2018

    PALERMO. GATTI COSTRETTI A VIVERE NELL'AMIANTO ALLA ZISA

    PALERMO (11 AGOSTO 2018) Da due mesi una colonia felina AIDAA del comune di Palermo vive una situazione di forte pericolo per i dieci gatti che ci vivono a causa della presenza di eternit pieni di amianto. Ora il presidente nazionale dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente lancia l'ultimatum al sindaco ed al suo staff "O portate via entro qualche giorno quella schifezza o vi denunciamo per inquinamento ambientale e per maltrattamento di animali è una vergogna che un comune capoluogo- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- non sia in grado di rimuovere o di obbligare a i responsabili di questo scempio a rimuovere dalle strade l'amianto pericoloso per gli uomini e per i nostri gatti. Orlando dovrebbe vergognarsi come uomo e come primo responsabile della salute dei palermitano- conclude Croce- per questo schifo". La vicenda riguarda l'abbandono di lastre di eternit al quartiere Ziza di Palermo "Continua il pericolo alla Zisa (Palermo) nella via Zs2 dove da oltre 2 mesi accanto ai cassonetti della spazzatura sono stati incautamente abbandonati grande lastre di eternit (amianto).Il paradosso - racconta Rosalba Rabboni responsabile AIDAA Palermo e curatrice della colonia- è che solo quel piccolo tratto della carreggiata è stato transennato e in bella mostra è stata posizionata la scritta che annuncia il pericolo . A quanto pare il Comune ha fatto sapere che non esiste un settore destinato allo smaltimento di detti rifiuti e pertanto rimane alto il pericolo x la salute dei cittadini che vivono in zona.Inoltre - conclude Rabboni- il pericolo per l'inalazione delle polveri di amianto si estende anche ai randagi (colonie di gatti censiti al Comune) presenti in detta zona e ai cani padronali portati a sgambettare.Una cosa è certa detto pericolo deve essere rimosso subito".





    NIDO DI TARTARUGHE CARRETTA CARRETTA A SIMETO

    (ANSA) - CATANIA, 10 AGO - Per il quarto anno consecutivo le tartarughe marine 'Caretta caretta' per la nidificazione hanno scelto le spiagge dell'Oasi del Simeto. Lo rende noto la Città Metropolitana di Catania, che gestisce l'area. Le uova sono state trovate a fine giugno dai volontari del Wwf Sicilia Nord Orientale a seguito di un'assidua attività di monitoraggio della spiaggia nell'area protetta. Il nido è stato recintato e segnalato da un cartello. Il ritrovamento è il risultato dell'attività di molteplici Associazioni ambientaliste no profit, Ripartizione Faunistico Venatoria, WWF e "Nuova Oasi", insieme all'Ente gestore. "La nidificazione - continua nella nota la Città Metropolitana - attesta l'importanza naturalistica della spiaggia e dell'area protetta, sorvegliate dal personale di vigilanza della Città Metropolitana di Catania diretto da Gaetano Torrisi, per contrastare le attività illecite".

    TESTA DI MUCCA CON PROIETTILE IN TESTA A CASA EX PATRON FOGGIA CALCIO

    (ANSA) - FOGGIA, 10 AGO - La testa di una mucca con un proiettile di kalashnikov calibro 7,62 conficcato al suo interno è stata lasciata da ignoti davanti al portone d'ingresso dell'abitazione di un imprenditore di Foggia, Tullio Capobianco, 62 anni, ex presidente del Foggia calcio. Capobianco, che al momento è fuori città, era stato vittima di un'altra intimidazione il 9 giugno scorso quando la porta d'ingresso della sua abitazione fu incendiata. La casa dell'imprenditore si trova nel centro del capoluogo dauno. A chiamare la polizia, dopo aver visto la testa dell'animale, sono stati alcuni titolari di attività commerciali vicine a casa dell'imprenditore. Sull'episodio indagano gli agenti della squadra mobile di Foggia che stanno visionando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona. Agli investigatori Capobianco avrebbe detto di non aver mai ricevuto richieste estorsive.

    UCCISE A CALCI UN CUCCIOLO DI CANE DI 6 MESI. DENUNCIATO


    (ANSA) - PIACENZA, 10 AGO - Un uomo di 55 anni è stato denunciato dai Carabinieri di Piacenza per uccisione di animale.
        E' accusato di aver ammazzato a calci un cucciolo di 6 mesi. La vicenda risale alla scorsa primavera, quando alcuni testimoni avevano chiamato i Carabinieri dicendo di aver visto un uomo al parco mentre pestava brutalmente un cagnolino. L'animale, di proprietà della compagna del 55enne, era poi stato portato in un ospedale veterinario ma era morto.
        Lui ha sempre negato di averlo ucciso, sostenendo di averlo rinvenuto privo di vita per un avvelenamento. Ma l'autopsia ha invece confermato la versione dei testimoni, evidenziando i traumi infiniti dall'uomo a calci, apparentemente senza motivo.

    venerdì 10 agosto 2018

    PESCATORI DI FRODO IN TOSCANA

    CERRETO GUIDI — I carabinieri forestali di Empoli, insieme al comando di Cerreto Guidi e alle Guardie giurate del WWF Italia, hanno effettuato servizi miranti a contrastare il fenomeno del bracconaggio ittico, attività che ha coinvolto i carabinieri forestali a livello nazionale, a seguito dell’emergenza bracconieri sul fiume Po. Sono state più di cento le persone controllate con sanzioni per oltre 1000 euro.
    "La pratica illegale - hanno spiegato i carabinieri - che sta progressivamente depauperando le acque di moltissimi fiumi e canali in tutta la pianura padana, si è allargata ad altre Regioni, da qui la necessità di pianificare controlli serrati. Da inizio giugno sono stati dunque effettuati numerosi servizi di controllo lungo l’Arno in comune di Cerreto Guidi".
    "Considerato che in località Bassa è presente una briglia che ostacola la libera risalita della fauna ittica e produce, in particolare durante i mesi estivi, una consistente concentrazione di pesce a valle della stessa, in particolare del Muggine (Cefalo calamita), la Regione Toscana ha istituito nel febbraio scorso la Zona di Protezione, che si estende su entrambe le rive dell’Arno, dalla pescaia in località Bassa a valle per 450 metri fino alla confluenza con il Rio Carigana. Vi è l’obbligo di rilascio immediato del pescato (modalità no-kill) ad eccezione delle specie siluro e pesce gatto" hanno chiarito i carabinieri forestali.
    I controlli proseguiranno per tutto il periodo della presenza dei muggini. L’attività dei Carabinieri forestali rientra tra i compiti di vigilanza e controllo sulla pesca nelle acque interne, al fine di verificare il rispetto della normativa del settore, previsti dalla Convenzione con la Regione Toscana.
    Anche l’invaso del Bilancino è oggetto di controlli mirati ma si è registrato una riduzione delle pratiche illegali con la gestione del lago da parte della FIPSAS (Federazione Italiana pesca sportiva e attività subacquee) che oltre a curare la corretta fruibilità della zona nel rispetto del disciplinare di pesca, coordina anche l’importante attività di vigilanza ittica sia diurna che notturna, con l’ausilio delle guardie ittiche volontarie.
    L’attività alieutica può essere esercitata nella "Zona a Regolamento Specifico Invaso di Bilancino" esclusivamente dai pescatori muniti di licenza ed in possesso di un apposito permesso giornaliero di accesso oppure di un tesserino annuale.

    DON SCANDELLI. AIDAA IL PAPA: DICA UNA PAROLA CHIARA DI CONDANNA

    SAN MARINO (10 agosto 2018) - In attesa di essere sentito dalle procure dove nei giorni scorsi ha inviato le denunce contro don Marco Scandelli parroco di Borgo Maggiore in San Marino per il reato di istigazione alla zoorestia che rientra nel maltrattamento di animali il presidente nazionale di AIDAA oggi ha inviato un appello a papa Francesco perchè chiarisca una volta per tutte la posizione della Chiesa in merito alle parole espresse dal prete della diocesi di Montefeltro- San Marino a cui è seguito il silenzio assordante del vescovo che si è ben visto dal prendere posizione nei confronti del suo discusso prete che per condannare la pedofilia ha invitato i suoi confratelli sacerdoti che hanno pulsioni non a rispettare il voto di castità che è parte integrante dell'ordinazione sacerdotale ma ad avere rapporti con donne o uomini (magari sposati) o al limite con gli animali in quanto in questo ultimo caso "non si scandalizza nessuno" parole che ovviamente vanno contro ogni principio di insegnamento delle regole del catechismo della Chiesa Cattolica, la stessa chiesa che tace sui preti cacciatori, e che solo da poco ha squarciato un velo sui preti pedofili. AIDAA chiede al Papa un chiarimento su quanto sostiene nei suoi post il discusso parroco di Borgo Maggiore in san Marino: "Mi domando e domando a Francesco se sono accettabili le parole di un parroco che invita i suoi confratelli a fare sesso con uomini e donne e con gli animali - ci dice Lorenzo Croce- appare evidente che fare sesso coni bambini è non solo un reato ma è aberrante, ma proporre di  farlo con un animale è osceno oltre che aberrante ci piacerebbe che il silenzio si trasformasse in condanna chiara e definitiva verso queste pratiche che ho paura siano presenti non solo nelle parole di coloro che dovrebbero diffondere la parola di Dio anche se- conclude Croce- da un uomo che da giovane voleva fare il macellaio non mi aspetto grandi parole di rispetto per gli animali anche se in maniera furtiva ha preso il nome del santo che con gli animali ci parlava, a quanto so questo Francesco invece preferisce mangiarseli sotto forma di buone bistecche gli animali".


    NO ALLA CAMPAGNA ELETTORALE SULLA PELLE DEI LUPI

    Roma (10 agosto 2018) - Siamo felici della decisione del ministro dell'ambiente Sergio Costa di impugnare le norme votate dalle provincie di Trento e Bolzano e la decisione della regione Toscana di chiedere la possibilità di abbattimento selettivo dei lupi, ma riteniamo che come associazione di tutela degli animali dobbiamo essere presenti anche noi direttamente in sede di opposizione a queste normative che in realtà sono il tentativo di aggirare le normative nazionali presenti nel piano lupo che dovrà essere discusso nel prossimo autunno, e sopratutto sono i tentativi di aggirare il piano europeo di salvaguardia dei lupi. Quindi AIDAA si costituirà in sede civile contro tutte le amministrazioni locali, provinciali e regionali che approveranno iniziative e normative che prevedono anche solo la possibilità remota di abbattere i lupi o altri animali selvatici quali gli ibridi di lupo. "Questi vogliono fare campagna elettorale sulla pelle dei lupi- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- i voti degli allevatori sono tanti e quindi decidono di permettere loro di sparare ai lupi per accapparrarsi qualche voto nelle prossime elezioni regionali o locali, ma noi saremo li a controllarli passo passo per fermare questa loro follia omicida".

    giovedì 9 agosto 2018

    UCCISA A BOTTE DAL MARITO A VENEZIA. I CANI SONO AL SICURO

    CAVARZERE (VENEZIA) Un pestaggio furioso che ha portato la donna alla morte. L’uomo che stamane ha ucciso la moglie a botte a Cavarzere, nel Veneziano, era agli arresti domiciliari per una tentata estorsione. Quando i sanitari del 118 sono intervenuti nell’abitazione dove i due vivevano a via Regina Margherita, per Maila Beccarello, 37 anni, non c’era più nulla da fare. Sono stati tutti vani i tentativi di rianimarla.
    Secondo una prima ricostruzione Natalino Boscolo Zemello ha pestato a morte la moglie al culmine di un litigio. La violenza è stata tale che ha reso inutile l’intervento sul posto dei due soccorritori del servizio di pronto soccorso. Ancora da chiarire cosa ha portato il 35enne a compiere il violento gesto verso sua moglie. I militari – che stanno ultimando i rilievi sul luogo del delitto – hanno trovato lunghe tracce di sangue in diverse parti della casa, segno che la donna ha cercato inutilmente di scappare dal suo assalitore.  Non appena giunte sul posto le forze dell’ordine, Natalino Boscolo Zemello si è arreso senza fare resistenza.
    Saputo che la signora aveva due bellissimi cani ci siamo messi subito in contatto con i carabinieri di Cavarzere che ci hanno confermato che i cani sono stati presi in consegna dal servizio veterinario dell'ASP di Chioggia e che al momento si trovano presso una struttura canile sanitaria per i controlli di rito, gli animali stanno bene. Vi terremo informati sugli sviluppi per quanto riguarda il futuro di questi bellissimi due cani che si sono trovati orfani della loro padrona nel giro di poche ore.

    OLTRE 4000 MULTE PER I CANI IN SPIAGGIA. SICILIA MAGLIA BIANCA

    Palermo (9 agosto 2018) - Sono oltre 4.000 le multe elevate tra il 20 giugno e domenica 5 agosto di cui si ha notizia nelle spiagge italiane a bagnanti che avevano con se il  cane, multe che vanno dai 100 agli oltre 200 euro. Ma la vera notizia positiva è che almeno in questa prima parte di stagione il minore numero di multe segnalate sono state comminate rispettivamente in Puglia e Calabria mentre alla Sicilia va la maglia bianca di regione con il numero minore in assoluto di multe (134) di questa prima parte di estate 2018.
    LE SPIAGGE  LIBERE PER CANI
    Sono aumentate notevolmente gli spazi in spiaggia pubblica aperti ai bagnanti con i cani, anche se spesso si tratta di pezzi di spiaggia difficilmente raggiungibili e non sempre attrezzate per ospitare i cani, ma rimane un dato positivo anche se ancora da migliorare che circa 4000 comuni sugli ottomila costieri (compresi lacustri e di fiume) hanno pensato di fare spiagge apposite per bagnanti con i cani al seguito.
    LE MULTE
    Sono in linea con l'anno scorso almeno a livello numerico, molte però sono contravvenzioni elevate in maniera illegittima in quanto mancano le segnaletiche precise sulla presenza di spiagge apposite per bagnanti con i cani e molte di queste multe vengono elevate in assenza di consegna di verbale, ci sono casi segnalti in Sardegna di personale comunale mandato illegalmente a fotografare i bagnanti con i cani in spiaggia per poi inviare loro le multe, ovviamente si tratta di multe illegali sulle quali oltre al ricorso contro il verbale suggeriamo la denuncia penale contro i sindaci che autorizzano queste vere e proprie violazioni della privacy.
    RAVENNA
    I lidi ravennati sono stati questa estate i più colpiti dalle sanzioni, diverse centinaia le multe in tutta la Romagna che con la Sardegna detiene la maglia nera della situazione, ma a Ravenna almeno fino alle prime settimane di luglio sono fioccate decine di multe da 200 euro l'una, sanzioni che hanno colpito perfino i cani trasportati nelle borse mentre i proprietari si avviavano alle spiagge libere.
    SICILIA QUEST'ANNO AL TOP
    Quest'anno come già detto le minori multe, sono state comminate, almeno fino a domenica scorsa in Puglia, Calabria ma sopratutto Sicilia dove si è passati dalle oltre 500 multe dello stesso periodo del 2017 alle 134 di questi giorni. Inoltre anche grazie alla nostra iniziativa di scrivere a tutti i comuni costieri, molti si sono attrezzati seppure negli ultimi giorni utili per aprire nuove spiagge per cani laddove fino all'anno scorso non c'erano.
    IL TELEFONO AMICO
    Da giugno e fino alla fine di settembre è disponibile il telefono amico di AIDAA riservato alle informazioni in caso di contravvenzioni o allontamenti dalla spiaggia libera per il proprio cane, basta chiamare al 3479269949 (costo telefonata in base al proprio operatore telefonico e piano tariffario)  per ricevere assistenza tutti i giorni dalle 10 alle 20. (Se occupato o non risponde sarete richiamati).