sabato 21 luglio 2018

200 GATTI AL GIORNO INVESTITI E NON SOCCORSI

In Italia ogni giorno sono almeno 200 i gatti investiti e non soccorsi alla faccia della legge. Di loro almeno la metà muore sul colpo, gli altri quasi sempre poco dopo, pochi quelli che si salvano se non soccorsi. Lui è UNO DI LORO. 

DOSSIER PITBULL. 4 AGGRESSIONI IN POCHI GIORNI. MA IL PROBLEMA SONO I PADRONI

ROMA (21 luglio 2018) - Quattro aggressioni in pochi giorni che vedono protagonisti, spesso loro malgrado i pitbull sono davvero tante, ma sopratutto rileggendo a posteriori la ricostruzione dei fatti in tutte e quattro si evince spesso l'incuria con cui questi cani vengono gestiti spesso da persone non esperte. Palermo, Firenze e Lanzo in Piemonte sono però solo la punta dell'iceberg che potrebbe essere destinato ad aumentare tenendo conto che in questo periodo i pitbull (e gli altri molossi) sono "cani alla moda". Innanzitutto vediamo i numeri: in Italia oggi sono in circolazione circa 600.000 pitbull (da non confondere con altri molossi simili) con un incremento di almeno il 20% nel corso del periodo 2018-2018 e molto spesso questi cani vengono affidati a giovani inesperti che li portano con loro senza alcuna preparazione e sopratutto senza rendersi conto della forza fisica e caratteriale di questi cani. Il primo effetto di questa "moda" sono appunto le situazioni di rischio e le aggressioni che avvengono in maniera sistematica, non tanto e non certo per colpa dei cani ma perchè spesso sono portati senza le dovute precauzioni se non spesso lasciati viaggiare liberi (senza guinzaglio ne museruola) rischiando che gli incontri sbagliati possano trasformarsi in tragedia, vi sono poi quelle che sono chiamate le aggressioni inspiegabili come quella di Palermo dove secondo il padrone del cane la ragazza sarebbe stata aggredita al braccio senza alcun motivo plausibile. Da inizio anno si contano oltre 100 aggressioni tra più o meno gravi ma in almeno ottanta casi a rileggere quello che sono le dinamiche ci si rende conto che dietro i fatti spesso ci stanno padroni incompetenti. Il secondo effetto è dettato dall'aumento spropositato di pitbull rinchiusi in canile, sono 4.500 i pitbull rinchiusi nei canili italiani, di cui solo una piccola parte in seguito a sequestri cautelativi a causa di aggressioni o per altre cause (combattimenti, cani usati per fare la guardia a fortini della droga o altri simili situazioni) mentre oltre il 75% dei pitbull sta in canile perchè abbandonata o portati li dai proprietari che dichiarano di aver paura o di non saperli gestire. Da qui la necessità di intervenire in maniera seria e rapida, non tanto con atti punitivi nei confronti dei cani che fanno il loro mestiere ma dei padroni idioti e con una legge di tutela. "La nostra proposta prevede due percorsi paralleli- dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- innanzitutto l'introduzione dell'obbligo del patentito o per lo meno di un registro dove risultino registrati tutti i proprietari dei pitbull e dove si attesti che i singoli proprietari siano adeguatamente preparati per la loro gestione, inoltre riteniamo necessaria una legge che permetta un maggiore intervento e un maggiore ruolo dei veterinari pubblici e privati che devono poter avere le mani libere di intervenire nei percorsi di educazione e rieducazione dei pitbull con la creazione di centri pubblici regionali di rieducazioni e riaffidamento dei cani ma sopratutto il divieto sancito per legge di possedere altri cani molossi per chi ha dimostrato di non essere in grado di gestirli".

PITBULL AGGREDISCONO ANCHE A LANZO (PADRONE STUPIDO)

Aggressione di due pittbull a Lanzo

La coppia, per tentare di salvare il cane, è rimasta ferita dai morsi dei molossi, fortunatamente non in maniera irrimediabile. L'uomo, 74 anni, è stato morso al braccio destro, in seguito suturato con 20 punti; la moglie ha riportato ferite più lievi alla mano sinistra e il povero bulldog, anche se ha subito diverse lacerazioni, se la caverà. Sui fatti indagano gli agenti della municipale e l'Asl To4. Il proprietario dei pittbull, residente a Lanzo, è stato rintracciato. Dovrà rispondere di una denuncia e relative sanzioni. Nella serata di venerdì 20 luglio, marito e moglie di Lanzo sono stati aggrediti, in pieno centro paese insieme al loro cane bulldog, da due pittbull. La coppia è titolare del pastificio in piazza Gallenga e si trovavano ancora in negozio quando i due animali hanno azzannato il bulldog che stava riposando su una panca.




DONNA CON CANE AGGREDITA DA PITBULL A FIRENZE


(ANSA) - FIRENZE, 20 LUG - Indagini della polizia a Firenze per un assalto di pitbull a una turista che camminava nella centralissima via Calzaiuoli, fra il Duomo e piazza della Signoria. L'animale ha azzannato un braccio di una moldava di 42 anni. La donna passeggiava con la figlia e un cane di piccola taglia. Secondo una ricostruzione, il pitbull si è avventato all'improvviso, da breve distanza, alla moldava che ha tentato di difendersi. Il cane ha dunque mollato la presa e ora la polizia cerca il suo padrone. L'uomo si sarebbe allontanato e risulta che al guinzaglio conduceva un secondo pitbull. Entrambi i cani, riferisce la polizia, erano senza museruola. Spavento fra i turisti e i passanti in transito nella via.
    La turista ha perso sangue ed è stata soccorsa sul posto da un medico quindi l'hanno accompagnata al pronto soccorso dell'ospedale di Santa Maria Nuova.
ANCHE IN QUESTO CASO RIPORTIAMO LA NOTIZIA DELL'ANSA ma chiediamo chiarezza su quello che è successo.

CAVALLI LIBERI A SPASSO A VIBO VALENTIA


(ANSA) - VIBO VALENTIA, 20 LUG - Non bastavano i topi, i cinghiali e i cani randagi. A Vibo Valentia adesso anche i cavalli hanno cominciato a scorrazzare tranquillamente lungo le vie del centro. Un cittadino ha immortalato tre equini, sfuggiti non si sa come al proprietario, intenti a rovistare tranquillamente fra le buste dei rifiuti. Il tutto, per di più, in una delle zone residenziali della città, dove si trovano il castello che ospita il museo, il Parco archeologico e il cimitero comunale. Lo stesso cittadino ha segnalato la presenza dei cavalli al Comune ed ai carabinieri, ma per il momento continuano ad aggirarsi indisturbati in città, con i pericoli per l'incolumità pubblica che ne derivano.

   

SALVI GLI ANATROCCOLI RIFUGIATI NELLA BASILICA DI VERCELLI


VERCELLI - Crocifisso, altare e organo della basilica di Sant'Andrea, il gioiello gotico di Vercelli studiato nei libri di storia, sono diventati per qualche ora il rifugio per un gruppo di piccoli anatroccoli con la loro mamma, entrati da chissà quale porta dell'abbazia cittadina. A salvarli ci hanno pensato i vigili del fuoco del comando provinciale, che con non poche difficoltà - vuoi per il capannello di curiosi che si era formato all'interno delle navate, vuoi per la velocità di fuga degli anatroccoli - li hanno radunati e messi all'interno di uno scatolone.

Mamma anatra e i suoi piccoli sono stati consegnati alla protezione animali, che si è fatta carico di fornire ai malcapitati pappa e acqua, mettendoli al sicuro.


ESPOSTO AIDAA. CHE FINE HA FATTO ETTORE?

MODENA (21 LUGLIO 2018) Sarà presentato lunedi 23 luglio 2018 un esposto alla procura della repubblica di Modena a firma del presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce per sapere se vi sono "notizie certe sul cane ETTORE, sul fatto che si ancora in vita".  Ricorderete tutti la vicenda del Labrador nero di Modena che a due giorni dalla sua adozione era stato accusato dall'adottante di avere aggredito la figlia e la moglie e per questo aveva indirizzato al labrador Ettore sette colpi di pistola. Da li si era scatenata una ridda di notizie e di ricerche per ritrovare il cane che dapprima era stato dato per morto e successivamente dato per fuggito a causa delle pistolettate che però a detta dei presenti non lo avevano ferito. Sono passati oramai diverse settimana e ora di Ettore non parla più nesusno, le ultime notizie sono vecchie di una settimana e ad oggi nessuno degli interpellati è in grado di dire innanzitutto se il cane è vivo e dove si trova. "A oggi il cane risulta ancora ufficialmente disperso- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA e noi con il nostro esposto vogliamo tenere viva la luce su questo caso, che come molti altri dopo che ne hanno parlato i social e i telegiornali per alcuni giorni finisce nel dimenticatoio, noi in questo caso vogliamo invece sapere che fine ha fatto il cane innazitutto per la sua stessa salute, ma subito dopo - conclude Croce- perchè un cane morto porta a una incriminazione di un tipo a chi gli ha sparato, un cane fuggito rischia di permettere al suo aguzzino di farla franca e noi questo non possiamo permetterlo".

venerdì 20 luglio 2018

CHE FINE HANNO FATTO I CANI DI MONREALE?


Monreale, 18 luglio 2018 – Di loro non si trovano neppure i corpi, spariti nel nulla. Era il 19 giugno scorso quando alcuni animalisti lanciarono l’allarme dell’avvelenamento di alcuni cani nella zona alta di Pezzingoli (Leggi qui). A distanza di un mese si alza nuovamente un grido d’aiuto. Sempre nella stessa zona, due giorni fa sono stati ritrovati due cani morti. “Avvelenati” raccontano i volontari. Trovate tracce di metaldeide, un veleno per lumache, sicuramente uno dei tossici più pericolosi per i cani. La sostanza si presenta come esca verde-azzurra. “Il veleno – raccontano i volontari – era stato più volte tolto dal cibo dei cani che si trovano per strada”. Ma a quanto pare a qualcuno quegli animali lì danno fastidio, ed in pericolo sono anche tutti quei cani dei residenti che spesso vanno fuori a passeggio. Proprio il mese scorso un cane e dei gatti di un abitante della zona sono morti.

ABBANDONATO PITONE A VENARIA REALE

C'era un pitone nella scatola di cartone abbandonata in strada a Venaria Reale, comune alle porte di Torino famoso per la sua Reggia. A trovare in via De Amicis il rettile, privo di chip identificativo, sono stati i carabinieri insospettiti dal pacco abbandonato. L'animale è stato affidato al personale della facoltà di veterinaria dell'Università di Torino. I carabinieri, nel frattempo, indagano per identificare il proprietario del serpente.

NEL 2018 NATE 74 CICOGNE DA 22 COPPIE


ANSA) - RENDE (COSENZA), 20 LUG - Si è conclusa la stagione riproduttiva della Cicogna bianca in Calabria. Sono 74 i giovani nati da 22 coppie, un nato in più e una coppia in più rispetto al 2017. Un bilancio positivo, sostiene la Lipu in una nota, "anche se non tutti i giovani nati sono riusciti ad involarsi.
    Sei di loro purtroppo non hanno potuto accarezzare l'ebbrezza del primo volo". Questo, probabilmente, a causa di un disturbo antropico avvenuto in due siti, nella Valle del Crati e Piana di Sibari dove le nidiate sono improvvisamente scomparse quando i giovani non erano ancora in grado di volare. La Piana di Sibari, per la presenza di risaie, habitat elettivo per questa specie, si conferma la zona geografica con il maggior numero di coppie (16) seguita dalla Valle Crati (5) mentre la Valle del Neto, in provincia di Crotone, conferma la sua unica coppia. La Calabria si dimostra una regione strategica. Un ruolo importante in questi anni lo ha avuto il progetto "Cicogna bianca" messo in campo dalla Lipu di Rende sin dal 2003.

AIDAA: LEGITTIMA DIFESA ARMATA CONTO CHI RUBA CANI E GATTI

E' iniziata in questi giorni in Parlamento il dibattito sull'adeguamento della legge sulla legittima difesa. Un provvedimento che dovrebbe permettere di difendersi dentro le proprie case quando si viene aggrediti o ci si trova con un ladro in casa, difendersi senza il rischio di passare dalla parte del torto. L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA si augura che nel corso della discussione trovi conferma nel testo definitivo anche il riconoscimento della legittima difesa nel difendersi da furto di un cane o di un gatto o comunque di un animale di affezione che appartiene di fatto alla nostra famiglia, In Italia sono circa 7,5 milioni le famiglie che possiedono uno o piu animali domestici, mentre in Italia ogni 15 minuti un cane viene rubato o rapito con maggiore attenzione alle razze pregiate e di piccole dimensioni. Complessivamente nel 2017 sono stati rubati e rapiti 25.000 cani e di questi meno di 2.000 sono tornati dai loro legittimi proprietari, mentre nei primi sei mesi del 2018 i cani rapiti sono in leggero calo e si parla di 11.000 casi rispetto ai 13.000 circa dei primi sei mesi dello scorso anno. AIDAA si auspica quindi che all'interno della legge sulla legittima difesa personale e dei propri beni trovi spazio anche il diritto di autodifesa anche per coloro che vedono, o rischiano di vedersi scippare o rubare il cane o il gatto di casa. "Non vedo perchè io non possa difendermi in maniera decisa anche con l'uso delle armi qualora ne abbia il possesso autorizzato se qualcuno decide di venire a casa mia a rubare i miei animali domestici- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA. questo dei furti in casa dei cani e gatti è un fenomeno di cui si parla poco ma che è diffuso e che dobbiamo imparare a costrastare spesso con le nostre stesse mani".
Cherry una delle cagnoline rubate e non ancora tornate a casa

giovedì 19 luglio 2018

CANI AVVELENATI IN TRENTINO

PERGINE. ''Siamo destabilizzati, sfiduciati, affranti. Non so come spiegare il dolore che stiamo provando. Mio figlio di 17 anni è anche dovuto andare a prenderli, a recuperarli mettendoli dentro un sacco nero. Una cosa straziante". Adesso basta. Le ordinanze stanno a zero, senza i necessari controlli, e qui serve un'indagine approfondita perché i casi sono tanti, troppi e quella di Susà si sta trasformando in una zona maledetta per chi ha degli animali. Una zona da evitare, da anni al centro di cronache di avvelenamenti di animali: cani, tantissimi, ma anche due cavalli, nel 2010 uccisi, si disse all'epoca, da qualche cacciatore di frodo che si era così vendicato perché il proprietario aveva denunciato il ritrovamento di vari camosci uccisi e di molti lacci che servivano da trappole.

''Noi non sappiamo davvero a chi pensare - spiega oggi Monica del Bianco la proprietaria dei due pastori tedeschi grigioni trovati morti ieri sera su un prato poco sopra la loro casa - ma siamo certi che siano stati avvelenati. Ce lo ha confermato questa mattina il veterinario che provvederà, dopo gli esami tossicologici a fare la segnalazione e la denuncia al sindaco, alla procura e all'Azienda sanitaria. Noi siamo distrutti. Se penso che esattamente un anno fa avevamo in casa undici caniByron e Yara, che avevano 4 e 3 anni, e i loro cuccioli, mentre oggi la casa è vuota, fredda, non me ne capacito. Non capiamo come si possano compiere certi tipi di azioni''.

PALERMO. AIDAA: IL PITBULL LO PRENDIAMO NOI

Roma (19 luglio 2018) - L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA ha inviato questo pomeriggio una lettera alla procura della repubblica di Palermo dando la propria disponibilità qualora la procura ne decida l'affido ad occuparsi della rieducazione del pitbull che nella giornata di ieri ha staccato  a morsi un braccio alla fidanzata del proprietario in un comune della provincia di Palermo e che ora si trova sotto sequestro presso il canile comunale del capoluogo Siciliano. AIDAA con la missiva a firma del presidente nazionale Lorenzo Croce ha dato la disponibilità ad trovare una struttura dove il cane sia ospitato e sottoposto a rieducazione secondo un programma stilato da veterinari comportamentisti al fine di evitare che lo stesso possa essere soppresso ma possa trovare una nuova famiglia che lo ami.

UNA CARTOLINA PER I CANI CLOCHARD 2018

L'associazione rilancia dopo alcuni anni un vecchio progetto estivo che non costa nulla se non un attimo del nostro tempo ma che unito a molti altri gesti simili può portare un aiuto per l'acquisto del cibo ai cani clochard di Milano. Si tratta dell'edizione 2018 di UNA CARTOLINA PER I CANI CLOCHARD. Come funziona e a cosa serve? 
BASTA INVIARE UNA CARTOLINA DI UN PAESAGGIO ILLUSTRATO ALL'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE CON I PROPRI SALUTI, MEGLIO SE UNA CARTOLINA IN BIANCO E NERO, MA COMUNQUE SEMPRE UN PAESAGGIO DI CITTA' D'ARTE, PAESE, MONTANO O MARITTIMO, POCO IMPORTA. QUELLO CHE CONTA E' CHE SIA UN PAESAGGIO. DA INVIARE A : 
ASSOCIAZIONE AIDAA
VIA ROMA 62 
20010 PREGNANA MILANESE (MILANO)
la cartolina deve essere regolarmente affrancata e timbrata e contenente anche i saluti della persona che la invia. 
AIDAA RACCOGLIE QUESTE CARTOLINE E SE SARA' RAGGIUNTA QUOTA MILLE SARANNO VENDUTE AD UN COLLEZIONISTA CHE LE PAGHERA' 10 CENTESIMI CIASCUNA. CON IL RICAVATO COMPEREREMO CIBO PER I CANI CLOCHARD DI MILANO.

mercoledì 18 luglio 2018

RAGAZZA FERITA. AIDAA: GIU' LE MANI DAL PITBULL

RAGAZZA FERITA DAL PITBULL. AIDAA:VERIFICARE DINAMICA
Palermo (18 luglio 2018) "Alla ragazza che è stata morsicata dal Pitbull a Villagrazia in provincia di Palermo vanno i nostri auguri di una pronta e totale guarigione, allo stesso tempo però ricordiamoci che spesso i fatti di questa gravità avvengono a seguito di precisi comportamenti umani, per questo AIDAA chiede una verifica seria e rigorosa di quanto avvenuto ed un'altrettanto rigorosa ricostruzione dei fatti perchè troppo spesso in passato abbiamo assistito alla crocifissione dei cani considerati responsabili di atroci fatti per poi renderci conto che le cose non sono andate realmente come ci è stato raccontato ed ovviamente- conclude il presidente di AIDAA Lorenzo Croce- a nessuno venga in mente di sopprimere il pitbull". Questo il commento a caldo del presidente AIDAA Lorenzo Croce in merito ai fatti avvenuti questa mattina a Villagrazia di Palermo.


MONTEVARCHI. CANE FERITO SOCCORSO DAI POMPIERI

(ANSA) - MONTEVARCHI (AREZZO), 17 LUG - Lungo lavoro dei vigili del fuoco di Montevarchi (Arezzo) nel tardo pomeriggio per soccorrere un cane investito lungo la tangenziale di Levane nel comune di Montevarchi. Il cane era rimasto incastrato sotto la mascherina del radiatore dell'auto investitrice. Sul posto è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco con cinque unità che, dopo un lungo e non facile lavoro, è riuscita a liberare il cane che poi è stato soccorso.

PALERMO. PITBULL STACCA UN BRACCIO A UNA RAGAZZA


(ANSA) - PALERMO, 18 LUG - Un pitbull ha aggredito una ragazza di 23 anni in un'abitazione in via Agnetta a Villagrazia a Palermo. Il cane del convivente le ha staccato a morsi un braccio. I vicini hanno lanciato l'allarme sentendo le urla della donna. Sono intervenuti i sanitari del 118 e gli agenti della polizia. La giovane è sottoposta ad un intervento nel reparto di chirurgia plastica all'ospedale Civico. La prognosi è riservata. Indagini in corso per ricostruire quanto successo.
    Nel tentativo di bloccare il cane è stata ferita alla mano anche la madre della giovane.
OVVIAMENTE ANCORA TUTTA DA RICOSTRUIRE LA DINAMICA....

FALCHI PER ALLONTANARE LE CORNACCHIE


(ANSA) - CAGLIARI, 17 LUG - I falchi potranno essere utilizzati per l'allontanamento dei volatili in tutti i luoghi pubblici o privati in qualsiasi periodo dell'anno. Lo ha deciso la Giunta regionale, su proposta dell'assessora della Difesa dell'ambiente Donatella Spano.
    "Abbiamo deciso di regolamentare, secondo precise linee guida e nel rispetto delle norme sul benessere animale, l'utilizzo dei rapaci per allontanare altri volatili per i possibili rischi sanitari, come i sindaci segnalano con sempre maggiore frequenza", spiega la titolare dell'Ambiente, che prosegue: "In alcuni periodi dell'anno risulta infatti eccessiva la presenza dell'avifauna che popola i nostri centri urbani in prossimità di luoghi sensibili come ospedali, scuole e case di riposo".
    Analogamente anche in ambiente suburbano o rurale alcune categorie quali agricoltori e allevatori lamentano rischi igienico sanitari e possibili danni alle scorte di mangime, nei capannoni e nei campi coltivati. Inoltre, persino le attività industriali segnalano un'eccessiva presenza di volatili all'interno dei capannoni. "Abbiamo voluto dare una risposta a tutti i soggetti economici sfruttando la deroga prevista nella Direttiva Uccelli per tutelare l'interesse della salute e della sicurezza pubblica e prevenire gravi danni alle colture e alla pesca", ha concluso l'assessora. (ANSA).


RIETI - DENUNCIATI TRE BRACCONIERI

I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Contigliano, durante un servizio di perlustrazione mirato alla repressione del bracconaggio notturno in Comune di Configni individuavano un fuoristrada che con atteggiamento sospetto vagava in Frazione Lugnola. Fermato il fuoristrada, i militari notavano all’interno del mezzo tre fucili di cui due modificati per poter sparare anche di notte oltre a numerose cartucce e radio portatili. I dispositivi luminosi con cui erano equipaggiati i fucili costituiscono di fatto un mezzo di caccia non consentito. Si procedeva pertanto alla perquisizione del mezzo, al sequestro dei fucili e all’identificazione e denuncia dei tre bracconieri di cui due residenti a Configni ed uno residente a Terni per violazione della legge 157/92 per caccia con mezzi vietati e per caccia in periodo di divieto generale. Le attività di indagine e di controllo del territorio sono ancora in corso al fine di eradicare il fenomeno del bracconaggio.

SICILIA. CANI AVVELENATI A VITTORIA


«Ancora cani trovati uccisi nella nostra città. Ancora un triste fenomeno che non può passare come se niente fosse. E’ necessario prendere provvedimenti. Chiedo al sindaco e all’assessore comunale competente di valutare azioni di sensibilizzazione, fermo restando quanto contemplato dalle normative vigenti in termini sanzionatori nei confronti di chi si rende protagonista di questi gesti deprecabili, che possano fare interrogare la comunità vittoriese sulle ragioni che hanno portato alla recrudescenza di questi fenomeni». Sono queste le parole del capogruppo di Riavvia Vittoria, Giuseppe Scuderi  dopo avere ricevuto l’ennesima segnalazione su alcuni randagi, che sarebbero stati avvelenati, ma saranno i successivi accertamenti a confermarlo, trovati senza vita in zona Gurrieri. «Sono davvero gesti da condannare oltre che inspiegabili – sottolinea Scuderi – che senso ha togliere la vita ad altri esseri viventi? E’ una inutile barbarie, un accanimento che dimostra come alcune persone abbiamo completamente perso il lume della ragione. 

Come rappresentante delle istituzioni non posso fare altro che denunciare il fatto e invocare la massima attenzione da parte delle forze dell’ordine con l’auspicio che arrivino risposte opportune e che episodi del genere non si verifichino più. Rimaniamo davvero scossi per quanto accaduto e ci chiediamo il motivo di tutto questo. Auspichiamo, altresì, che il canile comunale, per il quale si sta portando avanti un lento ma graduale intervento di recupero, possa essere messo al più presto nella condizione - conclude Scuderi - di operare al meglio».
L´INTERVENTO DELL´ASSESSORE BARRANO
L´assessore Daniele Barrano, con delega alla Tutela Animale, è intervenuto sulla vicenda: «Si tratta di un atto criminale e ignobile – spiega l´assessore – e appena avvisati da alcuni residenti mi sono subito recato, con gli esponenti dell´associazione Pensieri Bestiali che gestiscono il nostro canile, sul posto per verificarele condizioni degli animali. La soluzione al randagismo non è questa. Questa è barbarie. Ringrazio gli uffici per essersi attivati tempestivamente e per assicurare tutti gli interventi previsti dalla legge, comprese analisi ed esami tossicologici e a seguito di questi provvederemo agli atti conseguenti. La soluzione al randagismo è un percorso che avrebbe dovuto essere esso in atto anni fa ma nulla è stato fatto. Siamo partiti dall´anno zero recuperando il tempo perduto: eravamo fanalino di coda della provincia in quanto a sterilizzazioni e adesso siamo tra i primi. 

Siamo anche modello per il sistema di reimmissione sul territorio degli esemplari docili, sterilizzati e microchippati e abbiamo avviato, in sinergia con l´associazione, campagne per le adozioni e per la sensibilizzazione alla tematica della tutela animale a 360 gradi. I nostri uffici, la Polizia Municipale - conclude l´assessore - sono a disposizione per segnalazioni di esemplari vaganti e siamo sempre intervenuti con tempestività e responsabilità».
fonte

martedì 17 luglio 2018

TOUR FANTASMA E SPESE INESISTENTI. RIZZI A CHE SERVONO STI SOLDI?

Solo due semplici domande al signor Enrico Rizzi presidente di una associazione siciliana che ha chiesto agli italiani di donarle 20.000 euro per un tour di quindici giorni in giro per la Sicilia per parlare di randagismo, il problema è che da quanto leggiamo su questo post( https://www.gofundme.com/toursiciliarandagismo) il tour sarebbe cominciato ieri ma spulciando il sito ufficiale del NOITA non esiste traccia di questo tour per il quale ci risultano da fonte dello stesso signor Rizzi raccolti diverse migliaia di euro, sarebbe interessante sapere quando inizia ma sopratutto dove si svolge il tour, dove ci sono gli incontri, le sedi, le date, gli orari, di tutto questo non c'è alcuna traccia sul sito ufficiale del movimento di cui è presidente il signor Enrico Rizzi (https://www.noitaonlus.com) e nemmeno ci risulta da una prima ricerca su altri siti istituzionali, e penso che per organizzare un giro per la Sicilia occorra aver chiaro almeno dove si va, e quando ci si va.. e pure come.. ma ripeto di questi dati nessuna traccia, allora la prima domanda sorge spontanea: Signor Enrico Rizzi possiamo sapere quando e dove leggere le date degli appuntamenti di questo che sembra un tour sempre più fantasma? e sopratutto per sua stessa ammissione i soldi fino ad oggi raccolti  grazie alla donazione di 135 diverse persone sono stati usati? e se si per cosa?
Ma non solo, oltre al tour fantasma ci interessa capire anche un'altra cosa, lei sta raccogliendo soldi per le spese legali della vicenda del cane lanciato con il sasso al collo, il cane si trova sotto sequestro, almeno stando a quando abbiamo capito è in una clinica per rimettersi in sesto e poi molto probabilmente dovrà essere affidato dal magistrato come avviene in ogni caso simile di sequestro di animale maltrattato, noi ci auguriamo di cuore che sia lei la persona incaricata dal magistrato di procedere alla futura adozione del cane, e se lo è sarebbe bello vedere il decreto relativo di affidamento dello stesso. Ma questi sono dettagli poco interessanti, quello che ci interessa chiederle signor Enrico Rizzi a cosa serve la seconda raccolta fondi per le spese legali? Si deve costituire parte civile? Non certo per fare una denuncia, visto che lo scellerato proprietario del cane è stato denunciato dalle pubbliche autorità e che quindi la sua come la nostra e quella di molti altri puà essere solo una denuncia secondaria in questo caso CON LO SCOPO DI COSTITUIRSI PARTE CIVILE, costituzione che avviene solo ad inizio processo, e mi dica da quando scrivere una denuncia ha dei costi?  Sorvolo sulla questione delle minacce di morte fanno parte della sua normale paccottiglia disinformativa.Non voglio fare polemica ma avere delle risposte. 

PUBBLICIZZANO L'AZIENDA DEGLI ASSASSINI DI CANI. NESSUNA MERAVIGLIA.

Ho passato un oretta a leggere la polemica ed i commenti che hanno contrapposti molti animalisti a Ciboprossimo che ha dato spazio all'azienda dei Romegialli, padre e figlio che nel 2014 avevano ucciso il loro cane a bastonate come potete leggere da questo articolo del corriere della sera di allora (https://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/14_luglio_31/cane-ucciso-denunciati-padre-figlio-l-autodifesa-non-siamo-assassini-ab6e851a-188e-11e4-a9c7-0cafd9bb784c.shtml?refresh_ce-cp) ma che nonostante questo ricevono spazio da gente specializzata che si vanta di presentare aziende agricole e di allevamenti che producono cibo di qualità (a loro dire), dopo aver dato un'occhiata al sito di Ciboprossimo mi sono reso conto che non ci sono contraddizioni nel loro modo di fare, loro sono dei megafoni di allevatori ed agricoltori, gli stessi allevatori che sfruttano milioni di animali a solo scopo di fare reddito, gli stessi allevatori che non hanno remore a sparare a un lupo o a un orso, ma che non rispettano la legge negli adempimenti previsti a tutela di mandrie e greggi e che la metà del fatturato lo fanno in nero sgozzando e vendendo agnelli, oche e quant'altro nei tempi di festa e che poi piangono perchè non vogliono restituire i soldi rubati agli italiani con le quote latte. Questi sono i personaggi a cui cibo prossimo fa da megafono. E che vi aspettate da loro, che realmente si preoccupano perchè un paio di bastardi hanno ammazzato a bastonate un cane? Che volete che sia per chi è abituato a pubblicizzare i peggiori sfruttatori di animali? Loro non sapevano- scrivono in un comunicato- loro si rivolgono agli avvocati e tutte le solite baggianate di chi non vuole e non può scrivere la verità e la verità è che a loro che i due Romegialli abbiano ucciso a bastonate un cane non gli frega nulla come non gli frega nulla della vita di una mucca destinata al macello o di un oca sgozzata e venduta in nero, per loro questo è CIBO PROSSIMO. Non possiamo assolutamente condividere nulla di siti e gruppi che in nome dell'etica del km zero tutelano personaggi ambigui per non dire assassini di animali come i Romegialli, hanno tutto il mio disprezzo e credo che debbano avere anche il vostro, sono siti che servono solo a creare confusione facendo passare come amore per gli animali il loro ingrasso per madarli al macello. Questi sugli animali ci fanno la cresta,ne piu ne meno dei torturatori e dei cacciatori, quindi lontano da me ogni tentazione di aprire anche solo una discussione con lorsignori.
Lorenzo Croce 
presidente nazionale AIDAA

LASCIA CANE IN AUTO SOTTO AL SOLE. DENUNCIATO

Chiude cane in auto sotto al sole, proprietario denunciato dalla polizia municipale di Torino. L’amico a quattro zampe sta bene.

Chiude cane in auto sotto al sole

Ieri pomeriggio, mercoledì 11 luglio, Agenti del Comando San Salvario della Polizia Municipale Torino sono intervenuti in via Saluzzo nei pressi di via Berthollet. Qui hanno trovato, su un’automobile Alfa Romeo 147, un cane di piccola taglia abbandonato.

Stava soffrendo

La bestiola mostrava segni di sofferenza per il caldo. Il cane, infatti, era sotto il sole senza neanche un goccio d’acqua.

I soccorsi

Dunque gli Agenti sono riusciti, senza procurare danni, ad aprire il veicolo e a trarre in salvo il cagnolino che è stato rifocillato presso gli Uffici di Sezione di via Saluzzo.

Proprietario denunciato

Il proprietario, infatti, è stato denunciato per maltrattamento di animali. Ora, insieme al Servizio Veterinario del Comune di Torino, si stanno facendo valutazioni circa il riaffidamento dell’animale al proprietario.

FINE SETTIMANA . OLTRE MILLE MULTE PER CANI IN SPIAGGIA

Roma (17 Luglio 2017) Un fine settimana tragico per quanto riguarda le multe per i bagnanti che hanno portato i cani in spiaggia. Oltre mille le contravvenzione elevate tra sabato e domenica di cui si ha notizia. La maggior parte delle quale in spiagge libere dove non sono presenti cartelli di divieto di accesso ai cani accompagnati dai bagnanti. A fare da padrone in questa lista delle multe ancora la polizia locale delle località marittime della Romagna, ma molte contravvenzioni sono state elevate anche in Sardegna, Liguria e Campania e Veneto. "Non sempre si tratta di multe illegali- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- molte di queste infatti sono state elevate a persone che si sono recate in spiagge pubbliche con il divieto e nonostante la presenza di apposite spiagge attrezzate, ora in casi come questi noi non diamo alcun supporto logistico, anzi riteniamo che dopo quindici anni di battaglie per avere le spiagge attrezzate quest'anno si vedono dei buoni risultati quindi invitiamo la gente a usare gli spazi idonei per portare il cane in spiaggia".

CANE MORSICA BIMBA A BAGHERIA. MA DI CHI E' LA COLPA?

 Una bambina di due anni è stata morsa al volto da un cane randagio ancora in libertà in via Impastato a Bagheria (Pa). L'animale che era già stato segnalato dai residenti con un balzo è riuscito ad entrare nel balcone a piano terra dell'abitazione e ha ferito la piccola. Sono intervenuti i familiari. La bimba è stata trasportata al pronto soccorso di Bagheria, e poi accompagnata all'ospedale dei Bambini. Non è in pericolo di vita. Sono stati necessari 19 punti di sutura per ricucire la ferita. Sono intervenuti gli agenti di polizia che hanno raccolto le testimonianze dei genitori e di alcuni testimoni.
Fin qui la notizia ribattuta dalle agenzie stampa, ma onestamente credo poco al cane randagio che salta un balcone per andare a morsicare una bambina, specilamente se come dicono le volontarie si tratta di un cane ritenuto nella norma, la domanda è un altra, cosa ci faceva una bambina da sola sul balcone, e come mai il cane tra tutte le situazioni è entrato da lei, forse l'aveva richiamato con del cibo oppure in qualche modo l'aveva provocato. Resta il fatto che  in questa vicenda come molte altre simili si tende a dare la colpa al cane per nascondere la vera ricostruzione dei fatti e spesso le responsabilità dei genitori nell'accudire i propri figli.


LA GATTINA ELSA ADOTTATA DALLA POLIZIA STRADALE

Una gattina di pochi mesi è stata salvata da morte sicura dagli agenti della Sottosezione della Polizia Stradale di Napoli-Fuorigrotta, mentre si aggirava in tangenziale. I poliziotti, dopo aver consultato attraverso il web siti di annunci specializzati in animali smarriti, nonchè social network specifici, senza trovare riscontri, hanno adottato la gattina chiamandola Elsa.Verosimilmente, più che smarrita, Elsa sarà stata abbandonata da un sedicente amante degli animali, con l'approssimarsi delle vacanze estive. La gattina, infatti, pur essendo randagia, ha un carattere molto docile e non teme la presenza dell'uomo, segno che i primi mesi della sua vita non li ha trascorsi in strada. Elsa, divenuta la mascotte della Sottosezione della Polizia Stradale di Fuorigrotta, ha trovato una nuova casa e una famiglia, con gli agenti che gareggiano nel prendersene cura.


UCCELLI SEGREGATI. DENUNCIATO CACCIATORE MARCHIGIANO


MONTEMARCIANO - Denunciato dalla polizia provinciale un cacciatore che all’interno del garage custodiva diversi esemplari di uccelli, chiusi nelle gabbiette al buio. I volatili sono stati sequestrati mentre il cacciatore residente a Montemarciano, di circa 75 anni, è stato deferito all’autorità giudiziaria. I controlli sono scattati giovedì scorso a seguito di alcune segnalazioni. 

Diversi residenti erano infatti a conoscenza del fatto che l’uomo detenesse illegalmente gli uccelli nel garage che, nel corso delle battute di caccia, venivano utilizzati per richiamarne altri. Una pratica un tempo consentita ma ormai da anni vietata. Le segnalazioni sono arrivate anche in Comune ma, essendo competente per questo genere di attività la polizia provinciale, questi ultimi hanno provveduto a effettuare il controllo. Al termine degli accertamenti la polizia provinciale ha provveduto quindi a denunciarlo. Nel frattempo altri cittadini hanno segnalato che lo stesso anziano cacciatore avrebbe ucciso nel corso di una battuta di caccia un capriolo. Sarebbe stato lui stesso a raccontarlo ad alcuni amici e conoscenti, riferendo di averlo colpito per errore, avendolo confuso in mezzo all’erba con della selvaggina. Circostanza che non avrebbe trovato riscontri.

I cittadini sono sempre invitati, qualora venissero a conoscenza di episodi simili, a riferirli alle autorità competenti con la garanzia di ricevere l’anonimato rispetto alle loro segnalazioni.

lunedì 16 luglio 2018

AIDAA. CON IL VITALIZIO DI CICCIOLINA AIUTIAMO GLI ANIMALI.

Roma (16 luglio 2017) - Forse come sostiene lei non avrà fatto sesso con un cavallo (anche se i video qualcosa di molto diverso), ma sicuramente in tempi più recenti Ilona Staller detta Cicciolina che  ha giocato sessualmente con un pitone e con altri animali per anni nei suoi spettacoli e film pornografici sarebbe stata quantomeno denunciata per maltrattamento di animali e per istigazione all'uso di animali per la produzione pornografica e anzichè sedere in Parlamento sarebbe stata invitata sullo scranno degli imputati di un qualunque tribunale di un paese civile. Ma tant'è oggi ci ritroviamo con questa "carampana del sesso" che sbotta contro il taglio dei vitalizi degli ex parlamentari in quanto sarebbero un'attacco alla sua dignità. Cicciolina oggi prende un vitalizio mensile di poco meno di 2.000 euro, con il ricalcolo da quanto abbiamo capito la cifra sarebbe oltre che dimezzata, meno di mille euro al mese  che per la ex parlamentare pannelliana che chiamava l'allora leader democristiano Andreotti con il nomignolo di "cicciolino Giulio" non sarebbero sufficienti a garantire dignità al suo vivere. Non vogliamo qui entrare nel merito delle decisioni parlamentari ma l'Associazione AIDAA lancia per bocca del suo presidente Lorenzo Croce una proposta alla signora Staller: "Cicciolina rinunci a una parte del suo vitalizio, o meglio rinunci a fare ricorso in modo che il suo vitalizio possa essere utilizzato in progetti di tutela dei pitoni  albini e per il riscatto ed in mantenimento dei cavalli destinati al macello, cosi facendo si riscatterebbe moralmente almeno in parte visto il suo sfruttamento di animali vari nei suoi spettacoli e film porno - ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA - tenendo conto che si tratta di una cifra comunque superiore ai 10.000 euro l'anno potrebbero in via alternativa essere anche usati per sterilizzare qualche centinaio di cani e gatti randagi".

AVELLINO. LO SCROCCONE, I CANI AVVELENATI E LA TAGLIA

Avellino (16 luglio 2018) - Nei giorni l'associazione AIDAA ha messo una taglia di 6.000 euro sulla testa del responsabile o dei responsabili degli avvelenamenti dei cani di Chiarie, nei giorni scorsi a dire il vero sono arrivate alcune segnalazioni che stiamo vagliando e che risulteranno avere un minimo di fondamento saranno trasmesse alle autorità competente che sta indagando su questi avvelenamenti. Ma ieri sera si è verificato un fatto che ci ha lasciato tra il perplesso e il divertito. Un signore ci ha chiamato poco prima delle 21 chiedendoci come funzionava la ricompensa. Abbiamo dato le informazioni sommarie del caso e abbiamo chiesto allo stesso  se avesse informazioni interessanti, al suo diniego abbiamo cercato di capire il motivo della sua chiamata e l'uomo ci ha risposto in maniera strana: "Sono senza soldi, io denuncio chiunque se posso prendere i soldi, andrei sul posto ad indagare e comunque non è possibile avere un piccolo acconto? sa i figli devono andare in vacanza e io sono senza soldi". Si tratta di un semplice simpatico tentativo di uno scroccone, oppure si tratta di altro, magari dello stesso avvelenatore che ha chiamato accampando una scusa per avere informazioni? Noi comunque daremo il numero ai carabinieri in modo che possano avere maggiori informazioni sulla persona che ci ha contattato chiedendo un acconto sulla taglia.

GATTO FUORI DI NOTTE. SITUAZIONE RIENTRATA

Ne avevamo parlato ieri, ma la questione per fortuna si è risolta per il bene del gatto e dei proprietari grazie all'intervento dei volontari dell'Ufficio tutela animali del paese in provincia di Cremona dove era successo il fatto. Ma andiamo con ordine e ricapitoliamo, i vicini di una famiglia sentendo piangere tutte le notti un gatto che si arrampicava sulla finestra (vedi foto) in quanto veniva lasciato fuori casa dai suoi padroni, avevano segnalato la cosa sia a noi che all'ufficio tutela animali del comune del cremasco, che hanno parlato infine con i proprietari che si sono detti dispiaciuti e hanno promesso che il gatto passerà da ora tutti i giorni e le notti in casa, ovviamente la situazione è sotto osservazione ed a questi signori si concede una sola chance....

ROMA. CANI AVVELENATI AL VILLAGGIO OLIMPICO


«Attenzione! Non portate i cani al Villaggio Olimpico: hanno messo del veleno per lumache (sono dei cilindretti di color azzurro). L’altro giorno una cagnolina é morta e un’altra è in fin di vita».
Un appello che sta girando in queste ore sui social sta mettendo in allarme i proprietari dei cani residenti al Flaminio. Ma non solo. Perché la presenza di bocconi avvelenati sarebbe stato segnalato anche a Centocelle.

Secondo la denuncia di alcuni cittadini sarebbe stato trovato del veleno dentro alcune polpette di carne in diverse vie del quartiere: da via Bulgaria a via Austria, da via Germania a piazza Grecia. Un cane sarebbe morto e un altro è in fin di vita.

domenica 15 luglio 2018

MICIA ADOTTA L'OSPEDALE DI ODERZO

(ANSA) - VENEZIA, 14 LUG - Le hanno offerto il calore di una casa, l'affetto di una famiglia, un pasto garantito tre volte al giorno ma lei, allontanata dal suo luogo del cuore, è andata in depressione. Non mangiava più ed era sempre triste. A quel punto la "mamma adottiva" non ha potuto far altro che riportarla nel suo "habitat naturale": l'ospedale di Oderzo. Non appena ha rivisto il portone d'ingresso del nosocomio, Tenny ha ritrovato l'appetito e il sorriso, diventando la mascotte di tutti coloro che frequentano il presidio ospedaliero. La protagonista della vicenda è una micia che è stata adottata dall'ospedale di Oderzo, da lei scelto come casa. Per la sensibilità dimostrata sia il nosocomio che la persona che più di ogni altra si è occupata della micia, Carmen D'Angelo, impiegata dell'ufficio cassa, saranno premiati dall'Accademia dei Gatti Magici.

ARRIVA LA PETIZIONE PER NOCCIOLINO


(ANSA) - PERUGIA, 14 LUG - Petizione on-line per far rimanere Nocciolino a Norcia. L'ha lanciata sulla piattaforma change.org Catia D'Antoni e in poche ore ha raggiunto oltre 3.800 firme.
    D'Antoni spiega che il suo obiettivo è "semplicemente quello di far vivere questo cane, che ha commosso l'Italia intera con la sua storia, nel luogo dove è nato e cresciuto. Così ho pensato - dice - di dare vita a questa iniziativa in modo da scuotere le coscienze e chiedere al sindaco Nicola Alemanno di attivarsi affinché Nocciolino trovi una sistemazione adeguata".
    La donna vive a Roma e nella città di San Benedetto non ha legami particolari, anche se racconta di conoscerla, ma è stata colpita dalla volontà e dalla tenacia di questo meticcio di pastore maremmano, di circa 50 chili, che pur di vivere libero - e di farlo a Norcia - si è fatto ben 60 chilometri, quelli che separano la cittadina della Valnerina da Foligno, dove era stato trasferito dagli accalappiacani della Usl prima di dare il via alle pratiche per l'adozione.

GETTA CANE IN ACQUA CON PIETRA AL COLLO. DENUNCIATO


(ANSA) - VALDERICE (TRAPANI), 14 LUG - Ha gettato il cane con una grossa pietra al collo. E' accaduto questa mattina al Lido Valderice, nel trapanese. Il cane è riuscito a liberarsi dal collare e a raggiungere riva, dove è stato subito soccorso dai bagnanti che, assistendo alla scena, avevano già allertato le forze dell'ordine.
    Grazie al microchip, si è scoperto che il cane è una femmina e si chiama Mia. Il proprietario, subito identificato dagli agenti della Polizia Municipale, è stato denunciato per il reato di maltrattamento di animali ed il cane sottoposto a sequestro penale.

GATTO PIANGE TUTTA LA NOTTE ALLA FINESTRA

Un gatto che piange tutta la notte sul davanzale della finestra in quanto i padroni alla sera lo chiudono fuori. La segnalazione ci arriva dall'ufficio diritti animali di un paese del cremonese, abbiamo avviato i contatti per mettere a punto un intervento risolutivo, innanzitutto per l'incolumità del micio, e poi anche per educare i padroni a non chiudere sul balcone ogni notte un gatto che passa le sue ore miagolando per poter rientrare in casa.
il fatto sul davanzale della finistra al secondo piano

sabato 14 luglio 2018

GRAGNANO. TRE CANI AVVELENATI

Torna a salire la tensione in città. Tre cani sono stati trovati morti nei giorni scorsi a Gragnano, mentre si trovavano all'interno di un'area privata recintata. Secondo la proprietaria si è trattato di avvelenamento con lumachicida. Sono scattati gli accertamenti delle forze dell'ordine. Le salme degli animali sono state trasferite all'istituto zooprofilattico di Portici, per gli accertamenti. La procura della Repubblica potrebbe avviare delle indagini sul caso. Uno dei cani uccisi sembra sia quello che nell'aprile scorso avrebbe assalito un bambino all'arenile di Castellammare di Stabia. Si tratta di animali di grossa taglia, regolarmente detenuti con microchip. La proprietaria sospetta che qualcuno possa essere entrato nel recinto per avvelenare i tré cani. Non hanno abbaiato. Nessuno segno, che potesse mettere in allerta le persone, che abitano nel palazzo. Il veleno metaldeide lumachicida potrebbe essere stato messo di nascosto nel cibo offerto agli animali: qualcuno sarebbe entrato nel recinto di nascosto. In che modo? Sono in corso verifiche delle forze dell'ordine dopo l'episodio avvenuto pochi giorni fa. Intanto la polizia sta raccogliendo elementi per avviare le indagini.

CERVO INVESTITO. DUE IN OSPEDALE

Avezzano. E’ stato investito lungo la strada provinciale 19, tra Collelongo e Trasacco e i passeggeri dell’auto sono rimasti feriti. Si tratta di un cervo che nelle prime ore del mattino di ieri ha causato un incidente in cui sono rimasti feriti due giovani di Villavallelonga. L’auto, una Opel Corsa, stava percorrendo la Strada provinciale 19 quando si sono visti davanti apparire un cervo. Secondo la Forestale è necessario installare dispositivi ottici catarifrangenti, studiati per scoraggiare gli animali all’attraversamento stradale. Sono almeno trentamila gli incidenti stradali che ogni anno coinvolgono animali selvatici di medie e grosse dimensioni, soprattutto cervi, caprioli e cinghiali. Almeno duemila i feriti e 45 i morti. I dati sono stati raccolti dal servizio statistico di Aidaa, l’associazione italiana a tutela degli animali e dell’ambiente, e sono stati ricavati dalle segnalazioni dirette ricevute dagli sportelli dell’associazione, dalle richieste di consulenze legali del tribunale degli animali di Aidaa e dalla comparazione dei dati con quelli di alcune compagnie di assicurazioni italiane. Dei circa trentamila incidenti stradali che coinvolgono animali selvatici che sono avvenuti nel 2009 almeno nel 60 per cento dei casi sono avvenuti nelle ore serali o notturne in strade di montagna.

PAPPAGALLI, TARTARUGHE, IGUANE E PESCI. LA NUOVA FRONTIERA DELL'ABBANDONO

Roma (14 luglio 2018) Vere e proprie colonie di pappagalli svolazzano nei parchi cittadini di città come Roma, Milano, Torino e Bologna, in tutte le città italiane invece proliferano nei laghetti dei parchi ed in alcuni casi anche nelle fontane pubbliche colonie di tartarughe d'acqua con le orecchie gialle o rosse, le stesse che a natale vengono acquistate piccole e verdi e poi abbandonate perchè cresciute e  non piu gestibili in appartamento. A loro si aggiungono migliaia di pesci degli acquari che come ogni anno finiscono nei torrenti e nei fiumi in modo da aver delle variazioni allucinanti delle scale dei pesci di fiumi con il Ticino, l'Adda, il Po o il Tevere dove si contano dalle 100 alle 150 specie di pesci tropicali che evidentemente si riproducono nel tempo creando non pochi problemi. Sempre invece alto il numero di conigli abbandonati. Quanti saranno complessivamente gli animali abbandonati quest'anno? Tenendo per buono la diminuzione di cani e gatti che dopo i dati di giugno  sulle entrate di cani abbandonati nei canili italiani passano complessivamente dai 120.000 dello scorso anno a circa 85.000, sono invece molti ma molti di piu gli animali esotici che senza colpo ferire superano abbondantemente il mezzo milione, pesci esclusi, un cambio della mappa degli abbandoni, ma non un cambio del vecchio vizio tutto italiano di liberarsi degli animali quando non ci interessano piu.

CANI BRUCIATI IN VALTELLINA. CI SONO 2 SOSPETTI

La situazione in Valtellina potrebbe essere a una svolta, infatti i silenzi fin troppo ostentati dalle forze dell'ordine potrebbero portare presto a una svolta nelle indagini in relazioni ai due cani trovati morti bruciati vivi in valtellina nelle scorse settimane, secondo quanto abbiamo appurato i sospetti si concentrano su due persone del luogo, ora non siamo in grado al momento di potervi dire se i due sono stati iscritti o meno nel registro degli indagati, comunque potremmo essere davvero vicino alla svolta.

POLITICO MOLESTA SESSUALMENTE IL CANE? STIAMO INDAGANDO

La notizie ha due fonti che a prima vista appaiono sicure, ma prima di fare il nome del giornalista- politico di cui ci hanno segnalato le molestie di natura sessuale nei confronti del suo cane di piccola taglia (da parte sua e del suo fidanzato) stiamo indagando, sicuramente qualora le informazioni si verificassero confermate o comunque confermabili saremmo i primi a renderle pubbliche. Al momento ci limitiamo a dire che ci sono persone che stanno berne solo lontano dai cani e dal potere. sviluppi o smentita entro domattina. e comunque con il nome.

ERA MALATO L'ORSO TROVATO MORTO IN ABRUZZO


(ANSA) - PESCASSEROLI (L'AQUILA), 13 LUG - La relazione finale sulle cause della morte di un orso marsicano, avvenuta a Lecce nei Marsi (L'Aquila) il 19 aprile durante operazioni di cattura, conferma quanto anticipato dal Parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise all'indomani della necroscopia. Il responsabile del Centro di referenza nazionale per la medicina forense veterinaria dell'IZS Lazio e Toscana, sezione Grosseto, Rosario Fico, nella relazione spiega che il decesso è attribuibile a un laringospasmo conseguente a un episodio di rigurgito, avvenuto nella fase di induzione della narcosi; una complicanza letale, favorita da una patologia pregressa. "Con la relazione - dichiara in una nota il presidente del Parco Antonio Carrara - si chiude un capitolo di una vicenda molto dolorosa per il Parco e per quanti hanno a cuore la conservazione dell'orso marsicano.
    Non ho mai dubitato della correttezza e professionalità del personale coinvolto, ma era necessario fare chiarezza con la verifica di un soggetto terzo come IZS di Grosseto".

giovedì 12 luglio 2018

MINISTRO AGRICOLTURA DEFINISCE PROBLEMATICA LA PRESENZA DI LUPI E ORSI

Roma (12 luglio 2018) - Dopo le rassicuranti parole del ministro dell'ambiente Costa che ha annunciato la decisione di impugnare la delibera delle provincie di Bolzano e Trento che prevede la possibilità di abbattere i lupi ritenendo assolutamente fuori luogo gli abbattimenti, è intervenuto sull'argomento questa mattina il neo ministro legista dell'agricoltura Gian Marco Centinaio che invece ha dichiarato che il problema lupi ed orsi esiste e pur non parlando esplicitamente di abbattimenti forzati e selettivi ha volutamente paragonato la questione dei lupi e degli orsi alla vicenda della presenza di nutrie, ungulati, cinghiali e cormorani per la cui riduzione di alcune di queste specie si è scelto di intervenire con abbattimenti selettivi di migliaia di capi. "Le parole del ministro dell'agricoltura sono ambigue e pericolose- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente- in quanto paragona i lupi e gli orsi ad altre specie selvatiche per le quali in questi anni si è intervenuti in maniera massiccia con eliminazioni di massa, nonostante Centinaio non parli chiaramente di abbattimenti ma solo di spostamenti, appare evidente che le sue parole vanno in contrasto con quelle del ministro dell'ambiente Costa e ci fanno preoccupare- conclude Croce- perchè lo stesso ministro definendo la presenza di orsi e lupi come possibile problema di ordine pubblico lascia quasi intendere che questi animali saranno prossimamente abbattuti o che comunque i loro abbattimenti da parte degli agricoltori resteranno impuniti, spero solo di essere smentito ma dubito che questo accadrà"

MINISTRO AGRICOLTURA AMBIGUO SU ABBATTIMENTO LUPI E ORSI

ROMA - "In agricoltura c'è un problema per quanto riguarda orsi, lupi, nutrie, ungulati, cinghiali, cormorani. Non diciamo che ci deve essere l'abbattimento, diciamo solo che dobbiamo mettere sotto controllo la situazione per evitare che si trasformi non solo in un problema in agricoltura". Lo ha detto ad Agorà Estate-RaiTre, Gian Marco Centinaio, ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e del Turismo. "Altrove prendono alcuni capi e li spostano da una zona all'altra - ha aggiunto - . Ci sono zone dell'Italia dove lupi e orsi sono a ridosso della case, io voglio evitare che da un problema di agricoltura diventi un problema di ordine pubblico". 


AVELLINO. ARRIVANO LE PRIME TELEFONATE

Nei giorni scorsi abbiamo istituito la taglia per l'avvelenamento dei cani in provincia di Avellino, vogliamo segnalare che dopo due giorni sono arrivate quattro possibili segnalazioni che stiamo valutando, ovviamente prima di dare ulteriori informazioni dobbiamo aspettare che le telefonate si traducano in messaggi scritti e firmati. A tutti i segnalatori abbiamo anche detto di sporgere denuncia alle forze dell'ordine. Appena avremo ulteriori notizie non esiteremo a comunicarvele.

LEGNANO. VODOO CON ANIMALI ARRESTATA LA MAMAN

Una nigeriana di 44 anni è stata arrestata dai carabinieri del Comando provinciale di Milano per la riduzione in schiavitù e lo sfruttamento della prostituzione di due giovani connazionali adescate a Benin City (Nigeria) e convinte a trasferirsi a Milano per gestire un negozio. Dopo aver attraversato il deserto fino alla Libia e il mar Mediterraneo su un barcone, le due donne sono state costrette a prostituirsi: la «madame» le ha schiavizzate grazie al «juju» tipico di quell’area, un rito voodoo emerso in molte indagini sulla prostituzione nigeriana. Ad aiutarla il marito di 48 anni e la figlia di 25, entrambi denunciati a vario titolo. L’indagine è stata diretta dalla Dda di Milano e condotta dai carabinieri della Compagnia di Legnano, in stretta collaborazione con la squadra mobile della questura di Foggia.