domenica 22 maggio 2022

AVVELENATI I CANI NEL GIARDINO

 L'allarme arriva dal Trevigiano, per la precisione dal Comune di San Zenone. Qui, un residente segnala come entrambi i suoi cani, un pastore tedesco e una meticcia, siano stati avvelenati. Il primo ce l'ha fatta, forse aiutato dalla stazza, mentre la seconda, decisamente più minuta, nonostante tutto il prodigarsi del personale medico è morta. I due cani hanno cominciato assieme a non mangiare più, ad avere diarrea e a perdere sangue dalla bocca. Sono i sintomi tipici dell'avvelenamento, come, del resto, ha confermato il veterinario dopo la visita. Qualcuno, quindi, ha cercato di uccidere consapevolmente i due animali. E, nel padrone, alla luce anche di quanto sta avvenendo in questo periodo, si fa strada un sospetto tremendo.

Ossia che i due animali siano stati avvelenati dai ladri nel corso di un sopralluogo in una abitazione che erano intenzionati a prendere di mira in seguito e nella quale, quindi, non volevano "sentinelle":




sabato 21 maggio 2022

HANNO BRUCIATO VIVA LA CAGNOLONA ZICKA. SCATTA LA TAGLIA DI 5.000 EURO

 MESSINA (21 maggio 2022) Ancora un atto di violenza inaudita nei confronti di una povera cagnolona, parliamo di Zicka la cagnolona bruciata viva a Naso in provincia di Messina nella notte del 18 maggio e morta a causa delle bruciature che le avevano ustionato tutto il corpo. La storia di Zicka è come quella di tanti altri cani di quartiere della Sicilia, una cagnolona che aveva dei punti di riferimento ma che abituata alla vita libera non accettava di essere rinchiusa o di vivere la sua vita in un giardino ed in una casa. E proprio la sua voglia di libertà deve aver dato fastidio a qualcuno che ha compiuto contro di lei uno dei crimini peggiori possibili. L'ha bruciata viva, avvolta nelle fiamme. Grazie all'intervento delle persone che la amavano la piccola era stata ricoverata quella notte stessa in una clinica ma purtroppo non ce l'ha fatta e ieri è morta. "Solo una mente sadica può avere ordito e compiuto un crimine simile- si legge in una nota dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA- noi ringraziamo innanzitutto i volontari dell'associazione Musetti Randagi che hanno seguono con fatiche inenarrabili decine di cani di strada nella zona e che si sono presi a cuore la vicenda di Zicka, noi come Associazione abbiamo deciso di presentare una denuncia alla procura di Messina e di mettere una taglia di 5.000 euro sulla testa di questo criminale, taglia che pagheremo a chi con le sue informazioni rese sotto forma di denuncia scritta alle autorità che stanno seguendo questo caso aiuteranno a individuare ed assicurare alla giustizia dopo sentenza definitiva il responsabile o i responsabili di tale atto criminale. Non possiamo infine fare altro che ringraziare- conclude la nota stampa degli animalisti- tutte le volontarie ed i volontari che operano al sud con immenso impegno in situazioni a volte veramente difficili per la tutela dei nostri amici a quattro zampe".


CHIARI. MOLOSSI MALTRATTATI. SEQUESTRATI 12 CANI IN ALLEVAMENTO

  Le segnalazioni di maltrattamenti si sono susseguite per mesi, così come i controlli dei veterinari di Ats e i provvedimenti amministrativi. Ma la situazione, all'interno dell'allevamento amatoriale - e abusivo - non sarebbe mai migliorata. Così la procura ha autorizzato il blitz nella cascina di Chiari, dove vivono circa una trentina di cani, tutti molossi di razza Pitbull e American Staffordshire. Cani adulti, ma pure cuccioli, destinati alla vendita o a partecipare a concorsi estetici.

Al termine di mesi di indagini, lo scorso giovedì mattina gli specialisti del distretto veterinario Ats di Rovato,  i carabinieri del Nas e del Radiomobile di Chiari si sono presentati ai cancelli della struttura, con un mandato di perquisizione firmato dal giudice.

Un'ispezione durata parecchie ore, al termine della quale 12 cani sono stati sequestrati per maltrattamenti e affidati ad un canile rifugio, mentre gli altri sono stati sottoposti a fermo amministrativo in attesa di ulteriori verifiche.

Numerose le irregolarità che sarebbero state riscontrate durante il blitz. A molti molossi erano state state tagliate le orecchie per ragioni puramente estetiche. Si tratta di una pratica chirurgica (conchectomia) illegale se non è finalizzata a scopo curativo. La donna proprietaria della struttura è quindi stata denunciata per maltrattamenti (ai sensi dell'articolo 544 ter del codice penale) ma pure per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze.



venerdì 20 maggio 2022

VAIOLO DELLE SCIMMIE. AIDAA DENUNCIA FAKE NEWS SUL CONTAGIO DA CANI E GATTI

ROMA (20 maggio 2022) " Sono due giorni che si parla del vaiolo delle scimmie che in Italia in questo momento per fortuna è limitato a pochissimi casi, ma come al solito, come avviene spesso in questi casi si inizia a parlare del rischio di trasmissione anche attraverso il contatto con cani e gatti oltre ad un altra serie infinita di animali, fatto questo su cui si rischia di innescare una vera e propria campagna di fake news se la comunicazione avviene attraverso titoli sparati sui giornali e non attraverso una spiegazione scientifica che valuti i reali rischi da contagio da animali domestici che al momento sono infinitesimali. Il rischio dell'ennesimo allarmismo inutile sugli animali, specialmente quelli di affezione è dietro l'angolo. Secondo quanto riporta il sito dell'Istituto Superiore di Sanità: "Si tratta di un’infezione causata da un virus della stessa famiglia del vaiolo ma che largamente si differenzia dal vaiolo stesso per la minore diffusività e gravità. È diffuso in particolare tra primati e piccoli roditori, prevalentemente in Africa. L’infezione si trasmette dall’animale all’uomo attraverso la saliva ed altri fluidi dell’animale o il contatto diretto con l’animale." sempre lo stesso istituto nella pagina ad esso dedicato (https://www.iss.it/web/guest/primo-piano/-/asset_publisher/3f4alMwzN1Z7/content/id/7088913) non si fa alcun riferimento alla tramissione da cani, gatti ed ogni altro animale domestico, sempre sullo stesso comunicato dell'ISS si legge che: "L‘infezione è relativamente infrequente nell’uomo e comunque fuori dall’Africa, ma sono stati riportati casi sporadici ed anche un’epidemia in USA nel 2003, in seguito all’importazione dall’Africa di animali non adeguatamente controllati sotto il profilo sanitario." L'ìnvito che facciamo come ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA è triplice. Innanzitutto invitiamo chiunque a non diffondere informazioni al momento non accertate che coinvolgono gli animali domestici in particolare cani e gatti in questa vicenda, per secondo invitiamo le persone ad attenersi per le informazioni ai canali ufficiali ed infine proprio per evitare ulteriori rischi invitiamo il governo a bloccare da subito l'importazione di animali esotici provenienti dalle zone di diffusione di questa malattia." Questo il comunicato emesso dall'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE IN MERITO ALLA VICENDA ED AI RISCHI LEGATI AL VAIOLO DELLE SCIMMIE.

LA PAGINA DELL'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA' DEDICATA AL VAIOLO DELLE SCIMMIE




NASCONDEVANO DROGA NEL MANGIME DEI CANI. TRE ARRESTI A MAGENTA

 Tre ragazzi, due di 19 anni e uno di 24, sono stati arrestati a Magenta, in provincia di Milano, per detenzione e spaccio di droga. Secondo quanto accertato dai carabinieri, nascondevano marijuana nel mangime dei cani e i soldi nel detersivo.Gli agenti del Commissariato Lorenteggio si sono appostati davanti all'appartamento dove vivono i due fratelli di 19 e 24 anni e hanno visto uscire dal cancello due giovani, uno con una borsa e l'altro, uno dei due fratelli, con un pitbull. I due si sono diretti verso un'auto poco distante, dove li attendeva un 18enne italiano. Gli agenti hanno fermato il ragazzo con la borsa e, all'interno, hanno trovato 1,6 chili di marijuana in buste di cellophane sottovuoto nascoste in un sacco di mangime per cani. I poliziotti hanno invitato più volte il ragazzo che si era allontanato col cane, che appariva sempre più agitato, a tornare indietro. Il 19enne non solo ha ignorato l'invito, ma ha fatto diverse telefonate, al termine delle quali è uscito dall'appartamento il fratello di 24 anni.Durante la perquisizione domiciliare sono state rinvenute due macchine per il sottovuoto, materiale per il confezionamento, 363 grammi di hashish, più di 100 grammi di marijuana e, all'interno del fustino del detersivo, 26.400 euro in contanti. Nella camera da letto dei fratelli sono stati trovati cifre e nomi riconducibili al bilancio di entrata e uscita dello spaccio, mentre nella stanza dei genitori i poliziotti hanno trovato un taser. Nell'appartamento del 18enne, invece, sono stati sequestrati 1.500 euro, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e tre grammi di marijuana, motivo per il quale il giovane è stato denunciato per detenzione di sostanza stupefacente. I due fratelli e il 19enne che aveva acquistato la droga sono stati arrestati per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.


ANCORA BRACCONIERI IN AZIONE AD ISCHIA

 ICarabinieri forestali sono impegnati in un servizio a largo raggio volto alla repressione del bracconaggio a Casamicciola Terme, sull'isola d'Ischia. In un vigneto del comune di Serrara Fontana, durante le operazioni i militari hanno rinvenuto e sequestrato un fucile automatico calibro 12 e 45 cartucce dello stesso calibro. Denunciato a piede libero il proprietario delle armi e del terreno, un anziano del posto recintato ma con il cancello aperto cosa che rendeva l’arma accessibile a chiunque.


3 CANI UCCISI DAL VELENO IN PROVINCIA DI CATANIA

 Tre cani sono stati trovati morti in un terreno privato in via Nociazze, a Tremestieri etneo. Secondo la polizia municipale di Tremestieri Etneo, che è intervenuta sul posto, si tratterebbe di un avvelenamento. I tre cani regolarmente sterilizzati e microchippati dal comune di Gravina di Catania vivevano liberi sul territorio, secondo quanto previsto dalla legge 15/2000. I tutor che li gestivano sul territorio da qualche giorno avevano segnalato la loro scomparsa.



giovedì 19 maggio 2022

FANO. CANE MORDE IL PADRONE. DINAMICA DA ACCERTARE

 Si è trasformato in dramma, ieri pomeriggio, il romantico pic-nic in pineta di una coppia di fanesi. Lui, 62 anni, si trova ora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale regionale di Torrette di Ancona dove è stato trasportato in eliambulanza per le terribili lesioni al torace che gli ha inflitto il suo stesso cane. Erano da poco passate le 14 alla Pineta di Ponte Metauro quando Bach, un meticcio di taglia media simil Pastore Tedesco di otto anni, si è scagliato contro il suo amico umano.

Forse il caldo, forse un atteggiamento che ha percepito come minaccia o forse l’essere stato legato al tavolino in cui i suoi padroni avevano deciso di consumare un romantico pranzetto a cui lui era parzialmente invitato. E’ stato un attimo di delirante follia. Marito e moglie non hanno avuto neppure il tempo di rendersene conto che il cagnolino (che in 8 anni di vita non aveva mai fatto nulla del genere, né si era mostrato particolarmente aggressivo) si era già avventato sull’uomo, mordendolo all’addome, strappandogli gli abiti e la carne di dosso.

Nel silenzio della pineta si sono levate assieme le urla disperate della donna, i rantoli di dolore dell’uomo (che dalla panchina su cui era seduto è caduto a terra battendo anche la testa) e i ringhi del cane che non mollava la sua straordinaria presa… Poi il tentativo disperato della moglie di staccare il suo cane dal petto del marito. Sono stati lunghissimi istanti di terrore e sangue.

Quando i sanitari del 118 sono arrivati sul posto si sono trovati di fronte una scena surreale. Il sacchetto del pranzo ancora sul tavolino, una scia di sangue che si snodava dalla pozza sulla panca all’uomo riverso a terra, la donna sotto shock piegata sul marito per sostenerlo e il cane con la bava alla bocca ancora attaccato al tavolo, col guinzaglio, dall’altro lato. Mentre i medici stabilizzavano l’uomo, morso profondamente in più punti del torace, erano già partite le telefonate ad Icaro (per il trasporto in Ancona) e alla centrale radio della Polizia Locale che a sua volta ha immediatamente allertato il servizio veterinario dell’Asur.

Ma per il veterinario e l’agente tecnico intervenuti sul posto, non è stato semplice sedare il cane e caricarlo nel furgoncino. Non si voleva far avvicinare da nessuno Bach. E anche dopo l’iniezione ha continuato a dimenarsi e a 'opporre resistenza'. Ora, dopo le cure e gli accertamenti di polizia del caso, Bach sarà affidato in custodia al canile comunale. La domanda nasce spontanea. Quale può essere il meccanismo che innesca un improvviso "istinto omicida" in un cane che apparentemente adora il suo padrone e da cui ha sempre ricevuto affetto?

"Come accade in clinica psichiatrica umana non esistono i mostri - spiega il medico veterinario Alberto Franchi - Coloro che si macchiano dei più orrendi delitti hanno segnalato o manifestato in più modi lo squilibrio mentale, ma non sono stati considerati o non è stato dato il giusto peso ai più o meno evidenti segnali. Analogamente avviene per gli amici a quattro zampe. Ogni cane prima del picco d’aggressività ne manifesta la propria inclinazione con il suo comportamento quotidiano. Manifestazioni che vengono sottovalutate o non percepite neppure dai proprietari".



MORTE CANE RAGU'. AIDAA. SI FACCIA CHIAREZZA SU DINAMICA E LA LUCARELLI PER UNA VOLTA STIA ZITTA

BOLOGNA (19 MAGGIO 2022) Sulla vicenda del piccolo cane Ragù morto nei giorni scorsi nel quartiere Saragozza a Bologna a causa di alcuni morsi ricevuti da un molosso che sarebbe  stato involontariamente fatto uscire dal cancello di una casa di via Andrea Costa e dopo l'intervento sui social della giornalista e  tuttologa Selvaggia Lucarelli che ha dichiarato che i cani di grossa taglia andrebbero maneggiati come fossero armi interviene con un comunicato l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente che oltre a stigmatizzare le parole della giornalista Selvaggia Lucarelli, annuncia la disponibilità ad adottare per la rieducazione se ritenuto necessario il cane aggressore. "Tanto dolore per la morte del piccolo Ragù - scrive l'associazione AIDAA- ma chiediamo con fermezza che sia chiarita la dinamica esatta di quanto accaduto e ricordiamo a tutti che i cani non vanno mai lasciati liberi ma portati sempre con il guinzaglio fatto questo che eviterebbe decine di tragedie come queste ogni anno. Noi diamo disponibilità a prendere in carico il molosso per farlo rieducare- continuano gli animalisti- qualora questa sia la decisione dei veterinari e se ciò permetterà salva la vita di quel cane che ci dicono tra l'altro essere affettuoso con gli umani. In merito alle parole scritte a sproposito dalla signora Selvaggia Lucarelli alla quale vogliamo solo ricordare che i cani di grossa taglia non vanno trattati come fossero delle armi, ma solo come dei cani dando loro amore e le dovute attenzioni, la signora forse farebbe bene ad applicare per se il vecchio detto sul bel tacere , le sue parole oltre che fuori posto sono ancora più gravi ed insensate visto che lei stessa possiede un cane e dovrebbe sapere da se stessa che le sue affermazioni sono palesemente senza fondamento. La signora - concludono gli animali di AIDAA- ancora una volta ha perso una buona occasione per tacere ma ce ne faremo una ragione visti i precedenti".



CINGHIALI. SI PREPARA LA STRAGE PER LEGGE.

L'uomo,anzi i cacciatori, hanno alterato la natura inserendo i maiali selvatici che poi si sono incrociati con i cinghiali implementando la popolazione di suidi fino agli attuali 4,5 milioni di esemplari. Ed ora l'umo, sempre l'uomo ha deciso che questi animali sono tanti e vanno ammazzati a decine, forse centinaia di migliaia di esemplari e prendendo come scusa puerile la peste suina di Roma (causata sempre dall'uomo con le montagne di rifiuti prodotti e non smaltiti) ha deciso uno sterminio dei cinghiali e dei suidi,sterminio di fatto già in atto e che ora sarà ulteriormente allargato grazie al decreto che il governo ed in particolare il sottosegretario Costa stanno mettendo a punto e che sarà pronto nelle prossime settimane. Una vergogna sulla quali le grandi associazioni animaliste tacciono. chiedetevi voi stessi il perchè.



CHIERASCO. CANE MORTO DOPO L'AVVELENAMENTO

 Tra sabato 7 e domenica 8 maggio 2022 nel concentrico di Cherasco si è consumato l’ennesimo avvelenamento di cane. A fare le spese del vile gesto un esemplare di Weimaraner (o Bracco di Weimar), che dopo la passeggiata con il suo padrone per le vie del centro di Cherasco ha iniziato ad avere malori. Le sue condizioni si sono rapidamente aggravate e l’animale è deceduto poco dopo. 

Il proprietario ha subito segnalato l’accaduto alla Polizia Locale di Cherasco che ha attivato le procedure previste. La collaborazione tra il Comune di Cherasco, la Polizia Locale e i Carabinieri Forestali ha permesso di attivare l’unità cinofila antiveleno per la bonifica dell’area.

Nella giornata di venerdì 13 maggio l’unità cinofila dei Carabinieri Forestali ha provveduto ad effettuare la bonifica del concentrico di Cherasco al fine di scongiurare la presenza di altre esche avvelenate.

Quest’ultimo episodio di avvelenamento ha suscitato un rilevante eco sui social soprattutto per la crudeltà del gesto che cagiona anche atroci sofferenze fisiche. 



mercoledì 18 maggio 2022

DIFENDIAMO I NOSTRI AMICI ANIMALI DAL CALDO DI QUESTI GIORNI

 ROMA  (18 maggio 2022)– Quest'anno il caldo torrido è arrivato in anticipo di almeno un mese e per questo occorre da subito mettere al riparo dei rischi del caldo anche i nostri amici a quattro zampe. L’appello dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (Aidaa) a tutti gli italiani proprietari di cani è come sempre molto chiaro e diretto: “Non lasciate mai i vostri cani sul balcone senza dare loro la possibilità di entrare in casa, ed ancora peggio non lasciateli in questo periodo di caldo intenso, per il quale i vostri cani potrebbero stare male e morire”. Ecco di seguito alcuni consigli stilati dagli esperti dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente su cosa fare se si vedono cani abbandonati sul balcone o chiusi sotto il sole in un’automobile.

SE VEDETE UN CANE A DISAGIO ABBANDONATO SUL BALCONE

Se si conosce il padrone si deve intervenire subito con lui invitandolo a mettere il cane in sicurezzaQualora non si trovi il padrone ed il cane rimane oltre quattro ore al sole, chiamare subito i carabinieri, la polizia o i vigili urbani o le guardie ecozoofile in modo che possano intervenire per metterlo in sicurezza. Allo stesso tempo occorre avvertire il veterinario asl o un veterinario di zona che interverrà a sua volta presso le forze dell’ordine per chiedere di mettere in sicurezza il cane, oppure chiamare le associazioni protezionistiche di zona.

SE VEDETE UN CANE IN AUTO SOTTO IL SOLE

Per prima cosa dobbiamo accertarci che ci sia effettivamente una situazione di pericolo per il cane. Se la temperatura esterna è molto elevata e l’auto è al sole, è probabile che ci sia un forno dentro l’abitacolo. Poco importa che ci siano 5 centimetri di finestrino aperto. La temperatura sarebbe comunque eccessiva. Un cane che salta da una parte all’altra dell’abitacolo e vi abbaia quando vi avvicinate al finestrino può trarre in inganno. Ci sta chiedendo aiuto? Non proprio. Sta semplicemente difendendo il suo territorio (l’auto è anche sua). Se è molto attivo è probabile che la temperatura del suo corpo non abbia ancora raggiunto temperature elevate.



PESTE SUINA. LA CAUSA SONO I RIFIUTI DI ROMA. AIDAA ANNUNCIA ESPOSTO

 ROMA (18 MAGGIO 2022) Animalisti in rivolta e pronti a ricorrere alle carte bollate per denunciare i veri responsabili di questa ondata di peste suina che sta colpendo decine di cinghiali nella capitale che porterà sicuramente ad un ordine di abbattimento selettivo di centinaia di cinghiali che vivono nelle zone dove si sono verificati i casi della peste suina nella capitale. "Innanzitutto- scrivono gli animalisti di AIDAA- sgomberiamo il campo da menzogne diffuse nelle ultime ore ad arte nella capitale e non solo che riguardano il fatto che la peste suina colpirebbe anche gli uomini e gli animali domestici. Non è vero. La peste suina non è contagiosa ne per gli uomini ne per altri animali che non siano i suidi cinghiali e maiali in testa. Ma la cosa che passa sotto traccia è la motivazione scatenante della diffusione di questa peste suina.: la sporcizia in cui è immersa la capitale italiana, una vergogna che ha dei responsabili ben precisi e che siamo pronti a denunciare alle forze dell'ordine già nei prossimi giorni. E' ora che questa vicenda venga definitivamente affrontata e risolta, e i colpevoli messi in gabbia".

BECCATI DUE BRACCONIERI A SAN FEDELE INTELVI PROVINCIA DI COMO

 Si continua a cacciare di frodo sui monti del Lario, spesso a cavallo del confine dove è molto facile sconfinare, specie nel corso di "battute" che non hanno nulla di regolare. Nei giorni scorsi gli uomini della Polizia Provinciale di Como, con l’aiuto dei carabinieri forestali, hanno fermato due cacciatori di frodo lungo la strada che da San Fedele arriva a Orimento, sulle pendici del Monte Generoso. Si tratta di un sessantatreenne residente in Valle Intelvi individuato perché stava utilizzando un segnale luminoso che viene impiegato, durante le battute di caccia, per individuare le prede. Il bracconiere aveva con sé un fucile denunciato e molte cartucce, per questo l’arma gli è stata sequestrata e anziché con la selvaggina è tornato a casa con una denuncia per detenzione abusiva di armi e munizioni, oltretutto in periodo in cui la caccia è vietata.

È stato denunciato anche un giovane, anche lui residente in Valle Intelvi, che nella stessa zona nel cuore della notte puntava un faro alla ricerca di animali da cacciare, lui però quando è stato individuato e fermato non era armato. Nella sua abitazione però i carabinieri hanno trovato un fucile di fabbricazione transalpina considerato un’arma illegale. Nelle ultime settimane in provincia di Como sono stati sei i bracconieri denunciati e tra le armi sequestrate sono finite anche delle pistole di grosso calibro acquistate in Canton Ticino. Un fenomeno quello della caccia di frodo che è sempre stato radicato nel Comasco ma sul quale oggi pesa l’ombra dell’allarme per la diffusione della peste suina che ha spinto tutte le regioni, Lombardia compresa, a correre ai ripari e aumentare i controlli.



martedì 17 maggio 2022

PECORA COME PREMIO AL GIRO D'ITALIA . ESPOSTO AIDAA CONTRO SINDACO E CORRIDORI

CHIETI (17 Maggio 2022) Un esposto alla procura della repubblica di Chieti è stato inviato dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA in merito alla vicenda della pecora messa in palio come premio al traguardo volante di Filetto in occasione della tappa di domenica scorsa da Isernia al  Blockhaus, la tappa che ha attraversato anche la provincia di Chieti. In questa occasione il sindaco ha visto bene di mettere come premio del traguardo volante una pecora, gesto non solo di cattivo gusto ma anche in aperta violazione della sentenza del Consiglio di Stato che vieta di proporre animali come premi di gare, lotterie e fiere. Rifacendosi proprio a questa sentenza gli animalisti di AIDAA si sono rivolti direttamente alla procura di Chieti per chiedere indagini: " Sulla decisione dell'amministrazione comunale ee in particolare del sindaco Rocco Di Nanno di tutti gli organizzatori della tappa  del giro d'ITALIA di porre un animale come premio di un traguardo volante e se lo stesso animale al momento della decisione di metterlo come premio era ancora vivo di perseguirli per il reato di maltrattamento di animali e di verificare inoltre se il vincitore del traguardo volante Cataldo Dario ed eventuali altri corridori coinvolti in questa vicenda non abbiamo commesso lo stesso reato". In una nota stampa gli animalisti di AIDAA ricordano :"che è una vergogna la decisione di mettere animali vivi e ancora peggio se si tratta di carcasse di animali morti e macellati magari per l'occasione come premi per una corsa ed in particolare se cosi importante e seguita come il giro d'Italia. Prima che una violazione di legge già di per se grave- conclude la nota AIDAA- è UNA violazione etica della dignità degli animali tra l'altro nell'anno in cui tale dignità è stata riconosciuta nella Costituzione e ancora peggio è il fatto è che a rendersi protagonista di tale atto volgare sia stato il primo cittadino di Filetto in provincia di Chieti".




BRACCONERI SORPRESI A PERSCARE ANGUILLE NELLA NOTTE

Quattro persone provenienti da Acerra, in provincia di Napoli, sono state denunciate dopo essere state sorprese a pescare di notte anguille sul lungofiume Paolucci di Pescara.

Il fatto risale alla nottata dell'altro ieri, sabato 14 maggio all'altezza di via Puccini.

A mettere in atto l'operazione contro il bracconaggio della fauna ittica protetta, nel corso della perlustrazione per il controllo nelle acque interne disposto dalla Regione Abruzzo, è stata la squadra antibracconaggio formara da Manuela Fedele, Alessandro Sonsini e Orlando Correntini.

Le guardie hanno notato 4 persone ferme al margine della banchina del fiume Pescara davanti al cofano di un’autovettura parcheggiata. Insospettiti dal quartetto, dopo essere scesi per un controllo hanno ritrovato a terra alcune canne da pesca lunghissime per la cattura delle anguille, alle cui estremità c'erano delle corde con un grappolo di vermi che si utilizza per le canne tipo maciacca, attrezzature e arnesi non consentiti e utilizzati dai bracconieri specializzati per la cattura in modo speciale e professionale delle anguille, specie protetta dalla tabella del Cites. Vista la situazione le persone sono state invitate a mostrare i propri documenti e la squadra ha accertato come i quattro fossero tutti residenti ad Acerra e provenivano dalla Campania. Nel corso del controllo sono state rinvenute, vicino alle canne, anche alcune anguille ancora vive.

Considerate le violazioni penali di cui l’articolo 40 comma 2 lettera A e lettera D della Legge 28 luglio 2016 numero 154 a carico di tutte le persone in concorso tra loro, è stato richiesto l’intervento di una pattuglia della Volante della Questura per il controllo dei nominativi per accertare se non ci fosse nel quartetto qualcuno gravato da eventuali provvedimenti a carico. Tutte le persone identificate sarebbero state trovate con le attrezzature non consentite per la cattura delle anguille composte da ombrello e maciacca e nella sacca dei uno di loro le guardie hanno rinvenuto un grosso coltello usato in cucina di 23 centimetri e una grossa roncola di 1,23 metri oltre a 10 esemplari di fauna Ittica protette (anguille). Tutti e 4 sono stati segnalati all’autorità giudiziaria competente.
«Continua con ottimi risultati i servizi disposti dalla guardia civile ambientale che a oggi hanno identificato e sgominato diverse bande di bracconieri che arrivano prevalentemente dalla regione Campania per catturare le anguille per poi rivenderle al mercato nero senza nessun controllo sanitario con il pericolo sulla salute dell’ignaro acquirente alle persone sono state confiscate le attrezzature ai sensi dell’articolo 40 comma 6 della legge 28 luglio 2016 numero 154, mentre le anguille ancora vive sono state rimesse nel fiume pescara. La guardia civile ambientale ha nell’occasione segnalato i 4 ai carabinieri del Cites per altri provvedimenti a loro carico», fanno sapere dalla guardia civile ambientale.



lunedì 16 maggio 2022

ATTIVO IL TELEFONO AIDAA PER I DIRITTI DEI CANI IN SPIAGGIA

ROMA (16 MAGGIO 2022) Grazie alla complicità del bel tempo e delle alte temperature di questi giorni la stagione balnearare 2022 si è aperta con un certo anticipo rispetto agli scorsi anni e come ogni anno l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA offre una serie di servizi di consulenza gratuita rivolta ai turisti con i cani al seguito che vogliono accedere alle spiagge. i servizi attivi da domani sono tre. IL TELEFONO AMICO, LE CONSULENZE PER LE MULTE RICEVUTE PER I CANI IN SPIAGGIA E DA QUEST'ANNO ANCHE IL SERVIZIO DI CONSULENZA WHATSAPP.  Ecco di seguito la guida per accedere ai servizi e come funzionano.

IL TELEFONO AMICO

Si accede a questo servizio chiamando tutti i giorni esclusivamente dalle 17 alle 19 il numero 3479269949 non si tratta di un numero verde ma la telefonata viene addebitata secondo il contratto telefonico e le tariffe della compagnia del chiamante. Il servizio offre consulenza gratuita sui diritti ed i doveri dei cani in spiaggia ed è completamente gratuito (a meno che non si richiedano perizie o informazioni particolari per i quali necessita la consulenza di un esperto specializzato) Non fornisce invece servizi di informazione in merito agli elenchi delle spiagge disponibili o meno per accedervi con i cani.

SERVIZIO WHATS APP

Da gli stessi servizi del telefono amico ed anche il a cui rivolgersi è lo stesso, si garantisce una risposta entro 48-72 ore dalla ricezione della richiesta.

CONSULENZE PER LE MULTE IN SPIAGGIA

La prima consulenza è gratuita e può essere richiesta sia attraverso i servizi del telefono amico e whats app oppure via email all'indirizzo di posta elettronica presidenza.aidaa@gmail.com non inviare alcun documento se non espressamente richiesto.



ROMA. CUCCIOLO DI CINGHIALE TROVATO DECAPITATO ALL'INSUGHERATA

 Orrore nel pomeriggio di oggi, domenica 15 maggio 2022, nella riserva naturale del Parco dell'Insugherata a Roma: qui, infatti, è stata scoperta la carcassa di un cucciolo di cinghiale decapitato. Il macabro ritrovamento è stato effettuato intorno alle 18 di oggi, dalla parte di via Augusto Conti, versante Monte Mario, da alcune persone che si trovavano nel parco: la carcassa del piccolo cinghiale era adagiata in mezzo all'erba. Da quanto si apprende, i passanti hanno allertato la Polizia Locale, che si è recata sul posto insieme al personale veterinario dell'Asl Roma 1 per tutti gli accertamenti del caso: resta infatti da capire le cause della morte dell'animale, anche se il particolare dell'assenza della testa è piuttosto macabro; non si esclude, ad ogni modo, che il cucciolo di cinghiale possa essere stato vittima dell'attacco di altri animali selvatici.



CANE E PADRONE SOCCORSI DAI VIGILI DEL FUOCO

 Sabato scorso un cane da caccia è scappato sulle alture attorno al Lago del Laux a Usseaux ed è stato recuperato ieri mattina assieme al padrone che era andato a cercarlo nella notte.

L’animale, di una famiglia di Genova, è fuggito probabilmente per inseguire dei caprioli. Per ritrovarlo era stato chiesto già sabato l’intervento dell’elicottero, che però non era riuscito a vederlo nella boscaglia. Allora è venuto su il figlio della coppia, che, verso mezzanotte, si è messo alla ricerca del cane, trovandolo a pochi passi da un dirupo. La terra, però, franava, e il ragazzo ha chiamato i soccorsi.

Sul posto sono intervenuti due squadre dei vigili del fuoco di Pinerolo, una di Fenestrelle e il Sas di Torino, ma è stato nuovamente necessario l’impiego dell’elicottero per recuperarli, perché la zona era impervia, con cenge e dirupi, e, malgrado il contatto telefonico, per i soccorritori non è stato facile raggiungerli e risalire la montagna, dopo averli messi in salvo. L’intervento si è chiuso verso le otto e mezza.



ALLARME BOCCONI AVVELENATI A CAPISTRELLO

 Capistrello – Il Sindaco di Capistrello, Francesco Ciciotti, ha emanato un’ordinanza che fa seguito a diverse segnalazioni di sospetto avvelenamento pervenute dalla Asl, relative alla presenza di carcasse di animali selvatici morti, presumibilmente a seguito di avvelenamento, in località “Cave di Pietra”, a Corcumello, nel territorio comunale di Capistrello.

È stata quindi ravvisata la necessità di impedire il proliferare del fenomeno dell’uccisione di animali causato dall’ingestione di sostanze tossiche abbandonate volontariamente nell’ambiente, mediante l’utilizzo di esche o bocconi avvelenati che rappresentano un serio rischio per la popolazione umana e sono anche causa di contaminazione ambientale.



BECCATI I BRACCONIERI A POSSAGNO

 Continuano le operazioni di contrasto al bracconaggio della Polizia Provinciale: nelle ultime settimane, in un’area boschiva di Possagno, gli agenti hanno fermato durante la notte due cacciatori della zona di Fonte attrezzati per svolgere l’attività venatoria illegalmente. Nei giorni scorsi, i dettagli dell’intervento sono stati condivisi con il presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon, e il segretario generale della Provincia, Maria Teresa Miori.

La Polizia conosceva con precisione il luogo dell’appostamento, perché da tempo aveva ricevuto alcune segnalazioni di colpi d’arma da fuoco uditi nelle ore notturne: per questo, dopo un’attenta osservazione della zona, ha individuato i punti di transito della fauna selvatica, che portavano a un sito di pasturazione utilizzato solitamente dai cacciatori per rallentare il passaggio degli animali alla ricerca di cibo. Nel corso dell’operazione, gli agenti sono riusciti a identificare i due bracconieri che, dall’interno di un autoveicolo, controllavano il bosco illuminandolo con una torcia, per ricercare la selvaggina.  Una volta fermati, durante il controllo, è stata trovata una carabina munita di visore notturno, carica e pronta all’uso, detenuta da uno dei due cacciatori

L’arma e gli altri accessori rinvenuti sono stati sequestrati e i due uomini sono stati denunciati per caccia in periodo di divieto generale e mezzi non consentiti alla Procura della Repubblica di Treviso. L’intervento di Possagno si annovera nel vasto piano di attività della Polizia Provinciale rivolto al contrasto del bracconaggio nel territorio della Marca, in continuità con le operazioni condotte a inizio anno nelle Prealpi Trevigiane.

“Le attività della Polizia Provinciale vengono portate avanti con ammirevole dedizione, soprattutto considerando che i controlli avvengono prevalentemente di notte, in orari molto impegnativi – sottolinea il presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon – ricordiamo come qualche mese fa, sempre gli agenti avevano  fermato tre trasgressori, tra Fregona e Codognè, due per l’abbattimento di un cervo e uno per gestione di un impianto abusivo di cattura per l’avifauna. La Polizia della Provincia è attiva sul territorio con costanza e attenzione, per intercettare e contrastare qualsiasi attività venatoria illecita.

L’importanza di queste operazioni – conclude Marcon – non si limita solo alla necessità di fermare chi va contro la legge: uno degli aspetti determinanti, infatti, riguarda l’ambito sanitario, poiché gli esemplari di fauna selvatica prelevati abusivamente, soprattutto i cinghiali, non transitano per i controlli medici previsti dalla normativa. Alla luce dell’emergenza in corso per i casi di peste suina africana in alcune regioni d’Italia, come Liguria, Piemonte e Lazio, il contrasto al bracconaggio diventa ancor di più una prerogativa per garantire a tutta la cittadinanza maggiore sicurezza”.



sabato 14 maggio 2022

AVOLA. ANCORA UN CANE INVESTITO E LASCIATO MORIRE PER STRADA

Avola (14 maggio 2022) La notizia è di questa mattina, in una strada di AVOLA nella zona del Morrison Pub, un cucciolo che era stato abbandonato insieme ad alcuni suoi fratellini nei giorni scorsi è stato investito e lasciato morire sulla strada, l'automobilista che lo ha investito ha commesso il reato di mancato soccorso stradale che come sappiamo da alcuni anni è stato  introdotto anche per quanto riguarda gli investimenti che colpiscono gli animali. L'allarme delle volontarie di Avola è stato recepito dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente che lunedi invierà un esposto alla procura della repubblica presso il tribunale di Siracusa in cui oltre a questo caso vengono indicati altri casi di abbandono di animali investiti ad Avola ed in diverse località vicine al comune noto per il suo vino pregiato. "Abbandonare un cane morente ai bordi di una strada senza prestare soccorso è un reato- scive in una nota stampa l'associazione animalista AIDAA- e per questo avendo raccolto diverse testimonianze abbiamo deciso di denunciare questa situazione chidendo alla procura di aprire un fascicolo di inchiesta per individuare e punire i responsabili".


CANE GETTATO DAL PONTE A LECCE. AIDAA: DENUNCIA E TAGLIA SUI COLPEVOLI

 LECCE (14 maggio 2022) Un esposto dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente  è stato inviato questa mattina alla procura di Lecce per chiedere che si faccia chiarezza e si trovi il responsabile del grave atto di violenza avvenuto l'altro giorno sulla strada che collega Taviano a Matino in provincia di Lecce dove una persona ancora sconosciuta ha lanciato da un ponte un cane di piccola taglia che è salvo solo grazie all'intervento dei volontari del posto. L'AIDAA ha altresi istituito una taglia di 5.000 euro che verrà pagata a chiunque con la sua testimonianza resa secondo legge nelle sedi opportune permetterà l'individuazione e la condanna definitiva del responsabile o dei responsabili di tale crimine. L'associazione animalista AIDAA inoltre lancia ancora una volta un appello al Parlamento ed al Governo affinchè si inaspriscano le pene contro i maltrattamenti sugli animali che oggi sono ridicole ed irrisorie.



INVESTONO GLI ANIMALI E POI LI RAPISCONO....

  Ennesimo caso di furto, in provincia di Novara, di un animale selvatico agonizzante in strada dopo essere stato investito. Questa volta è successo nel comune di Divignano dove la prontezza di riflessi di una cittadina che ha scattato le foto della targa ha aiutato a risalire all’identità di chi ha commesso il fatto. La denuncia è arrivata dal Rifugio Miletta, un centro di recupero degli animali selvatici della zona. “Giovedì scorso siamo stati chiamati per un investimento di un daino ma mentre eravamo al telefono con la ragazza che aveva attivato i soccorsi questa ci dice che una persona si era fermata e stava caricando l’animale in macchina”, racconta a TeleAmbiente Alessandra Motta del Rifugio Miletta. Motta spiega che situazioni come questa accadono spesso in provincia di Novara dove “alcuni sciacalli arrivano e portino via l’animale ancora in vita per mangiarlo. Perché a questi animali viene poi tagliata la gola in un luogo appartato e vengono consumati o direttamente da chi ha compiuto questo gesto oppure la carne viene rivenduta sottobanco”. E poi c’è la questione dell’omissione di soccorso in caso di investimento accidentale. Non da parte di chi non sa che fare – perché, dice la volontaria, “ormai tutti in zona sanno cosa fare in questi casi” – ma da chi non ha voglia di aspettare sul posto l’arrivo dei soccorsi.



CANE GETTATO DAL CAVALCAVIA IN PROVINCIA DI LECCE. E' GRAVE

 Lecce – “Ancora interventi sul territorio nel disperato tentativo di salvare una vita, facendo i conti con la parte peggiore che l'uomo possa tirar fuori: la sua crudeltà nei confronti di chi non ha voce”.

Lo denuncia sui social l’attivista Matteo Cazzato, raccontando la storia di un cane lanciato da un cavalcavia a Taviano (Lecce).

“Dopo una segnalazione che riferiva di un tonfo nei pressi di un cavalcavia e di un cane di pochi chili uscire dalle sterpaglie claudicante, io e le guardie zoofile giungiamo sul posto in pochi minuti e la deduzione è semplice: il piccolo è stato scaraventato giù dal ponte”.

“Abbiamo subito prestato soccorso all'animale in evidente stato confusionale e dolorante su più parti del corpo. Ora si attendono notizie positive dalla clinica e nel frattempo il nucleo guardie provvederà a fare i dovuti rilievi e raccogliere gli elementi per individuare l'autore o gli autori di questo ennesimo orribile gesto”.



venerdì 13 maggio 2022

CI SONO PIU ANIMALI DOMESTICI CHE NEONATI NELLE FAMIGLIE ITALIANE

 ROMA (13 MAGGIO 2022) Nelle case italiane nel 2021 sono arrivati più animali domestici che neonati. Nel 2021 in Italia sono nati circa 400.000  bimbi  fatto questo che innesca un crisi pericolosa per il futuro dell'Italica stirpe e di contro invece secondo i dati delle associazioni animaliste sono entrati nelle case degli italiani oltre 28.100 cani e 29.500 gatti (si tratta di un dato per difetto) senza contare tutti gli altri animali domestici non conteggiati  lo scorso anno portanto il numero di animali domestici adottati sopra il mezzo milione aumentano la percentuale delle famiglie che hanno in casa animali di affezione portando il dato al 40,2% del totale delle  famiglie italiane ad avere in casa un animale domestico.. Ma è un altro il numero a cui occorre guardare per capire il fenmeno della diffusione degli animali domestici in Italia e la sua non incidenza come qualcuno vorrebbe far credere nel calo delle nascite. Ben oltre il 63% tra le famiglie con animali in casa che risultano avere animali, risultano avere avuto una nascita negli ultimi due anni. "Per buona pace di chi da anni va dicendo che nelle famiglie italiane il minore numero di nascite è da attribuire o da raffrontare al maggior numero di animali che entrano in casa i numeri dicono chiaramente che le cose non stanno cosi- scrivono gli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente- certo se ci si ferma alle percentuali di raffronto i dati non sono certo favorevoli all'incremento della popolazione umana, ma dire che questo dipende dall'arrivo nelle case degli italiani di cani e gatti è palesemente falso. Noi da sempre proponiamo- concludono gli animalisti di AIDAA- una politica dei binari paralleli, che aiuti le famiglie con bambini e anche quelle con animali domestici".