mercoledì 20 giugno 2018

A GORIZIA SEQUESTRATI 34 CUCCIOLI DI CANE



GORIZIA e VILLESSE - Viaggiavano nei bagagliai di due utilitarie, dopo numerose ore di viaggio, ammassati in un cassone di legno e in scatole di cartone, in evidente stato di maltrattamento e paura, senza luce, aerazione, senza acqua né cibo; erano senza di microchip per l'identificazione, senza le certificazioni sanitarie e il passaporto individuale.

Al valico e al casello della A4
Sono stati trovati in queste condizioni i 34 cuccioli di cane, tutti di età inferiore alle otto settimane, che nelle scorse settimane, sono stati sequestrati dei militari della Compagnia della Guardia di finanza di Gorizia nel corso di due distinte operazioni di polizia giudiziaria che hanno permesso di individuare due autovetture sospette entrambe provenienti dall’Ungheria.


Li ha trovati una l'unità cinofila Caboto
Nel primo caso il veicolo, con a bordo un uomo di 38 anni e una donna di 52 anni, di nazionalità ungherese e domiciliati in provincia di Rovigo, è stato fermato vicino al casello autostradale di Villesse, dove l’unità cinofila Caboto, addestrata al rinvenimento di stupefacenti e di denaro contante, ha segnalato la presenza di cuccioli di cane: erano sette bouldogue francesi, tre maschi e quattro femmine, tutti dal mantello fulvo.

Nel secondo caso, invece, il fermo è avvenuto a Gorizia, nei pressi del valico confinario di Sant’Andrea, dove è stata controllaata una autovettura guidata da un uomo di 33 anni, trovato in compagnia di una donna di 42 anni, entrambi di nazionalità italiana, residenti a Napoli ma domiciliati in provincia di Frosinone, con al seguito ventisette cuccioli: anche in questo caso sette bouledogue francesi, tre jack russel terrier, tredici chihuahua e infine quattro pincher.

Quattro denunce
I veterinari dell’Azienda sanitaria 2 Bassa Friulana Isontina hanno accertato la tenera età degli animali. Le quattro persone coinvolte nel traffico internazionale di animali da compagnia sono state denunciate alla Procura di Gorizia per maltrattamenti e introduzione illegale nel territorio nazionale di cuccioli di cane. Pagati poche decine di euro sarebbero stati commercializzati a scopo di lucro a un prezzo di alcune centinaia di euro ciascuno, fino a cinquecento euro in alcuni casi.
 
Due sono morti 
Grazie alla tempestiva assistenza fornita dai medici veterinari del Polo Zooantropologico dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste, con sede a Prosecco, dove sono stati affidati i sette cuccioli sequestrati, e del personale del canile di Udine, cui sono stati invece consegnati i ventisette cuccioli, gli animali sono ora in buone condizioni, a eccezione di due chihuahua che non hanno resistito al precoce distacco dalla madre.


FIOCCANO LE MULTE PER CANI IN SPIAGGIA A RAVENNA

Ravenna (20 giugno 2018) - Sono oltre una decina le segnalazioni arrivate nella sola mattinata di oggi al telefono amico di AIDAA in relazione alle multe comminate domenica scorsa per i cani in spiagga nei lidi ravennati, multe salate mediamente di 200 euro  per aver portato il cane in una spiaggia libera dove non era segnalato il divieto di accesso coi cani, segnaletica obbligatoria e che deve obbligatoriamente richiamare i divieti previsti  dall'ordinanza regionale riportandone numero e data di emissione. Ma non solo infatti facendo una ricerca nell'albo pretorio del  sito internet del comune di Ravenna si scopre che l'ordinanza TL 665/2018 del 11 maggio 2018 NON E' RINTRACCIABILE SE RICERCATA CON IL NUMERO DI ORDINANZA MEDISIMO. (VEDI FOTO ALLEGATA) pertanto appare ancora più evidente che tale ordinanza che individua le due spiagge accessibili ai cani doveva essere espressamente pubblicizzata sia sull'albo pretorio che nelle spiagge dove invece è vietato, cosa che al momento non ci risulta. "C'è pressapochismo istituzionale in queste decisioni del comune di Ravenna- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- che da una parte non emette i cartelli di divieto di accesso ai bagnanti con i cani e con altri animali domestici cosi come imposto dall'ordinanza regionale, e dall'altra di fatto rende difficile il reperimento dell'ordinanza TL 665 dello scorso 11 maggio di cui non c'è traccia attraverso la ricerca diretta sull'albo pretorio del comune essendo di fatto tale ordinanza una modifica di precedenti atti amministrativi, resta infine da capire come sia possibile emettere un ordinanza a firma di un'assessore senza la controfirma obbligatoria del responsabile tecnico di settore".
LA RICERCA DELL'ORDINANZA SU ALBO PRETORIO COMUNE



l'ordinanza che istituisce le aree cani in spiagga a ravenna 

SALVATA CICOGNA FINITA IN UN CANALE

(ANSA) - SIBARI (COSENZA), 18 GIU - Una cicogna investita da un'automobile a Sibari, ferita ad un'ala e finita in un canale, è stata recuperata e messa in salvo dai vigili del fuoco del distaccamento di Trebisacce. La strada in cui l'animale é stato investito è quella che costeggia il villaggio turistico della frazione Marina.
    L'allarme é stato lanciato da alcuni testimoni. Sul posto, in breve tempo, sono arrivati i vigili del fuoco insieme ad alcune guardie zoofile. Con loro anche il referente della Lipu per la zona della Sibaritide, Salvatore Golia, ed un veterinario. I vigili del fuoco hanno provveduto a recuperare la cicogna, che è stata recuperata e portata nello studio del veterinario, dove le è stata riscontrata la lesione di un tendine dell'ala destra.
    Secondo quanto é stato stabilito, prima di essere affidata al centro Cras di Rende, la cicogna sarà sottoposta ad intervento chirurgico.

martedì 19 giugno 2018

PREGNANA UN PAESE A MISURA DI UOMO E CANE

Pregnana Milanese (19 giugno 2018) Tra i comuni analizzati in queste settimane in merito al rapporto uomo/cane Pregnana Milanese è sicuramente uno dei migliori a livello lombardo, sicuramente il migliore sia per quanto riguarda il numero di aree cani, per la correttezza dei proprietari dei cani (tranne i soliti idioti che non raccolgono la cacca, ma sono diminuiti) nella gestione, compresa quella condominiale dei propri cani, sia per il numero rapportato di cani rispetto ai residenti umani, e infine per il rapporto dei metri quadrati a disposizione per il movimento di ciascun cane a livello privato. Insomma un mix che fa ben sperare per ulteriori miglioramenti, ma andiamo con ordine innanzitutto le liti condominiali per i cani, si certo ci sono stati degli screzi, alcuni dei quali riportati anche all'associazione AIDAA ma in line a di massima la convivenza è generalmente tranquilla grazie sia alla intelligenza dei padroni che spesso portano fuori i cani a fare il giretto e a sgambare nelle molte aree cani presenti sul territorio comunale, sia per la tolleranza dei vicini che non sbraitano al primo abbaio del cane ma cercano di trovare il giusto modo di rapportarsi con i proprietari a volte un po troppo esuberanti come i loro amici a quattro zampe. Pochissime anzi quasi nulle le segnalazioni la scorsa estate di cani abbandonati sui balconi, sono state infatti solamente 3 nel corso di 4 mesi, poche anche le diatribe legate alle presenze di tanti cani in appartamento, dal monitoraggio di questi mesi sono cinque le situazioni che riteniamo debbano essere migliorate ma dai proprietari dei cani all'interno dei condomini e di queste tre riguardano l'accesso e l'uso di spazi condominiali. Moltissimi in realtà sono i cani anche di media e grossa taglia che vivono all'interno dei giardini privati, creando di fatto una situazione di generale tranquillità. L'ultimo dato riguarda le aree cani, a Pregnana ce ne sono diverse e tutte ben frequentate, cosi come tra in un paio di casi nel corso dell'anno non risultano segnalazioni in merito alla presenza di bocconi avvelenati. "Certo non siamo alla situazione idilliaca- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- specialmente per la presenza degli escrementi sulle strade e sui marciapiedi che non vengono raccolte, ma dobbiamo dare atto, specialmente negli anni delle amministrazioni Mauri e delle due ultime amministrazioni guidate da Sergio Maestroni che particolare attenzione è stata data alla realizzazione ed al mantenimento in ottimo stato delle aree cani che sorgono nei parchi cittadini, ora ci auguriamo che anche questa amministrazione presti la giusta attenzione anche ai nostri amici a quattro zampe".

BRACCONIERE BECCATO IN SARDEGNA. RISCHIA LA GALERA.

Rischia sino a un anno di reclusione e un’ammenda fino a mille euro per esercizio di caccia in periodo non consentito e porto illegale di arma il bracconiere residente a Escalaplano che, ieri notte, è stato sorpreso dal Corpo forestale e vigilanza ambientale nel territorio del paese.
Il personale della forestale di Escalaplano, supportato dai colleghi della stazione di San Nicolò Gerrei, ha sorpreso un uomo nei pressi di una ‘pappadroxia’, l’esca di mandorle utilizzata per attirare i cinghiali. All’uomo, 56 anni, che non ha opposto resistenza al fermo, è stato sequestrato un fucile calibro 12 caricato con munizioni a pallettoni e dotato di una potente torcia utilizzata per abbagliare la preda.
Scattata la denuncia anche per porto illegale di arma, in quanto la licenza di caccia ne legittima il porto soltanto nel periodo consentito. Oltre alle pene previste, saranno inoltre applicate le misure della confisca dell’arma, nonché della revoca della licenza di porto di fucile e dell’autorizzazione regionale alla caccia.

ANCORA ALLARME BOCCONI AVVELENATI IN MEZZA ITALIA

Non passa giorno che non porta una serie di allarmi per la presenza delle polpette avvelenate in mezza Italia, Oggi l'allarme riguarda diverse realtà locali, a partire da Monza dove a Triuggio un cane è rimasto intossicato per fortuna pare il maniera non grave, in provincia di Ravenna invece pare siano state postate delle trappole fotografiche, vere e proprie macchine fotografiche che hanno lo scopo di immortalare i bastardi che buttano le esche velenose. Altri bocconi avvelenati sono stati ritrovati a Pisa e in Veneto, quindi una concentrazione nel nord Italia, ma per fortuna pare siano state almeno questa volta scoperte in tempo.
LA POLIZIA LOCALE DI TRUGGIO AVVISA LA POPOLAZIONE DEL RITROVAMENTO DEI BOCCONI

CANI IN SPIAGGIA: 200 EURO DI MULTA AL BASSOTTO

RAVENNA (19 Giugno 2018) - Anche quest'anno i primi a distinguersi nel multare un cane in spiaggia sono i vigili di Ravenna che hanno comminato 200 euro di multa ai proprietari di un bassotto che si trovavano con il loro cagnolino sulla spiaggia libera tra i bagni Oasi ed Alessandria sui lidi ravennati. Secondo la ricostruzione della padrona del cane che si è rivolta per una consulenza al telefono amico AIDAA riservato ai cani in spiaggia in funzione proprio da ieri e che risponde dal numero 3479269949 il bassotto si trovava seduto su una sdraio in spiaggia libera ed era legato alla sdraio stessa con il guinzaglio. Ma i due solerti vigili secondo quanto ricostruito erano proprio "in caccia" dei cani da multare e una volta individuato il bassotto hanno trasformato quella che doveva essere una domenica pomeriggio di relax per la coppia di Vignola in una domenica da incubo elevando loro una multa da 200 Euro. Duro il commento del presidente di AIDAA Lorenzo Croce : "Bene anche quest'anno inizia la ricerca dei cani in spiaggia per multarli, noi segnaleremo giorno dopo giorno i lidi dove si fanno le multe ai bagnanti con i cani invitandovi a boicottare quelle località dove i vigili vengono spediti in spiaggia per rovinare le domeniche e le vacanze alla gente al solo scopo di far cassa, i primi anche quest'anno sono stati i vigili di Ravenna, invitiamo pertanto tutti i bagnanti con i cani al seguito a stare lontano da quelle spiagge dove la tolleranza è zero a partire appunto dalle spiagge libere dei lidi ravennati".

la spiaggia dove il bassotto ha preso 2oo euro di multa.. 

SPIAGGE PER I CANI. NESSUN ALIBI PER I COMUNI SICILIANI

Palermo (19 giugno 2018) - Quest'anno i comuni costieri siciliani non hanno alibi e non potranno sottrarsi al dovere previsto dalla legge regionale che gli impone di destinare una porzione delle spiagge libere a spiaggia da destinare ai bagnanti con i cani al seguito.  Infatti la responsabile siciliana dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente dottoressa Cetty Tripoli ha inviato una lettera a nome dell'associazione a tutti i comuni costieri dell'isola informandoli in via preventiva degli obblighi previsti dalla legge in materia di spiagge per cani. "Abbiamo scritto a tutti i 122 comuni costieri dell'isola- ci dicono Cetty Tripoli responsabile AIDAA Sicilia e Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- informandoli in maniera chiara di quelle che sono le loro responsabilità, quindi non hanno più alibi facciano le spiagge, perchè se non ottemperano a questo obbligo chiederemo alla regione sanzioni per i singoli comuni e valuteremo caso per caso l'eventuale dolo erariale e l'eventuale risvolto penale dell'omessa applicazione della legge regionale".
la spiaggia di mondello a palermo

VOGLIAMO LA GALERA PER IL "BOIA DEGLI ANIMALI" DI BOLZANO


(ANSA) - BOLZANO, 18 GIU - La prima sezione centrale d'appello della Corte dei conti ha condannato l'ex presidente della Provincia di Bolzano, Luis Durnwalder, e l'ex direttore dell'ufficio caccia e pesca della Provincia, Heinrich Erhard, al pagamento di oltre un milione di euro quale risarcimento del danno erariale provocato dai decreti emessi fra il 2010 ed il 2014, con i quali veniva autorizzata la caccia di speci faunistiche protette.

    La sentenza accoglie il ricorso della procura regionale della Corte dei conti contro la sentenza di primo grado, che aveva condannato Durnwalder ed Erhard al pagamento di 6.192 euro ciascuno. "L'abbattimento degli animali - affermano i giudici - veniva sistematicamente disposto senza che ne ricorressero i presupposti".
    La sentenza accoglie quindi la quantificazione del danno operata dalla Procura regionale pari a 1.136.250 euro.
    Durnwalder e Erhard sono stati condannati a pagare 568 mila euro ciascuno. 
HA FATTO AMMAZZARE 2.655 animali protetti . ora paghi per noi serviva la galera per questo farabutto

COMUNICATO STAMPA AIDAA
Bolzano (19 giugno 2018) - La sentenza della corte di Appello della corte dei conti ha confermato la condanna all'ex presidente della provincia di Bolzano Luis Durnwalder che dovrà pagare insieme all'ex responsabile del settore caccia e pesca oltre un milone di euro quale risarcimento per il danno erariale causato alla provincia stessa avendo fatto abbattere 2.655 capi di animali selvatici e protetti. Su questa vicenda il presidente di AIDAA Lorenzo Croce ha rilasciato questa breve dichiarazione: "Bene il risarcimento, ma non basta, per il danno causato questo pagliaccio e il suo degno compagno di merende dovrebbero essere immediatamente carcerati con il massimo della pena perchè se è vero che saranno costretti a pagare soldini ma nessuno potrà restituire la vita alle migliaia di animali innocenti fatti ammazzare da questo vero e proprio boia di vite animali"

lunedì 18 giugno 2018

CANE CHIUSO IN AUTO PER ORE. PROPRIETARIA DENUNCIATA

(ANSA) - JESOLO (VENEZIA), 18 GIU - E' stata denunciata per abbandono di animali una donna di 54 anni che ieri ha lasciato il proprio cane per ore all'interno dell'auto in parcheggio, a Jesolo. L'animale era stato notato da un ragazzo che si recava in spiaggia, verso mezzogiorno, ma quando lo stesso è rientrato, verso le 18, ha visto che il cane ancora dentro l'auto, ed ha deciso ad avvisare il 113. I poliziotti sono risaliti al numero di telefono della proprietaria del veicolo, una donna italiana, ma i tentativi di rintracciarla sono stati vani. Così hanno forzato il finestrino, lasciato un po' aperto per favorire il ricircolo d'aria, e senza rompere il vetro sono riusciti ad aprire la macchina. Il cane, un cocker in età avanzata, era fortemente provato dal caldo e dalla mancanza di cibo ed acqua; all'interno c'erano due ciotole, entrambe vuote. E' stato rifocillato di acqua e cibo, e si è presto ripreso. La proprietaria è giunta in commissariato a sera inoltrata, ed è stata denunciata. (ANSA).

LIBERO CANE IN LIBERA SPIAGGIA 2018

Roma (18 giugno 2018) - Torna anche quest'anno l'operazione "LIBERO CANE IN LIBERA SPIAGGIA" l'iniziativa di consulenza per tutelare i proprietari dei cani che decidono di portare fido in spiaggia durante il periodo delle vacanze, quest'anno a differenza del passato il servizio di consulenza si limita alla gestione delle situazioni a rischio e prevede due diversi tipi di consulenza, la prima telefonica attraverso il telefono amico al numero 3479269949 al quale è possibile rivolgersi da oggi fino al 30 settembre tutti i giorni sabato e domeniche compresi dalle 9 alle 20. (il costo della telefonata dipende dal proprio piano tariffario) inoltre è possibile avvalersi anche del servizio online che però è riservato ai soci ed ai nuovi soci dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (il costo della tessera è di 20 euro) e permette di avere una consulenza diretta online fino alla presentazione dell'eventuale ricorso. Non saranno invece date informazioni sulle spiagge che accettano o meno i cani in quanto la mappatura delle medesime è di fatto impossibile a fronte dell'esistenza di oltre 6.000 ordinanze comunali, regionali e delle capitanerie di porto, che regolano accessi e divieti. 
IL CASO SICILIA
Nella regione Sicilia Aidaa ha quest'anno per la prima volta sperimentato il progetto prevenzione a favore dei cani in spiaggia, infatti la responsabile regionale dell'associazione dottoressa Cetty Tripoli nei giorni scorsi ha inviato una mail a tutti gli oltre 200 comuni costieri dell'isola specificando ai sindaci quelli che sono i dettami della legge regionale in merito ai diritti di avere spazi predisposti ion ogni comune per i bagnanti con i cani al seguito, questo permetterà in caso di multa o di allontanamento di avere una base su cui far ricorso qualora il comune non adempia agli obblighi di legge per la costituzione delle apposite spiagge.
LA PRIMA MULTA
La prima multa di cui si ha notizia in questa estate 2018 riguarda un cane bassotto che stava beatamente al guinzaglio e sullo sdraio in una spiaggia libera di Lido Adriano, la malcapitata proprietaria del cane è stata multata dalla polizia locale con un verbale di 200 euro, nonostante non vi siano le segnaletiche regolari. La donna si è rivolta al servizio AIDAA che la seguirà in questa prima disavventura estiva. 

LIBERATO IL TASSO CATTURATO DAI BRACCONIERI

E’ stato rimesso in libertà sulle colline di Pellaro l’esemplare di Tasso che era stato ritrovato un mese addietro imprigionato nel laccio di un bracconiere. L’animale è stato curato perfettamente presso il Centro di Recupero Fauna Selvatica “Stretto di Messina” ed è completamente guarito dalle gravi ferite causate dal laccio metallico che lo stringeva all’addome.
Alla liberazione, effettuata dai volontari del CABS e del CRAS di Messina, hanno presenziato i Carabinieri Forestali del Comando Stazione di Reggio Calabria, presenti anche al momento del ritrovamento, avvenuto ai primi di maggio.
Il laccio era stato posizionato in una proprietà privata nei pressi di un’abitazione rurale. Era stato fissato con un grosso morsetto metallico ad una recinzione posta proprio di fronte all’abitazione, dunque era visibilissimo.
Il Tasso è una specie protetta dalla legge 157/92 che ne vieta l’uccisione o la cattura, così come vieta l’uso di strumenti particolarmente efferati e non selettivi come i lacci e le trappole.
La zona dov’è avvenuta la cattura sarà costantemente monitorata per evitare che si ripetano attività dannose per la fauna selvatica. I controlli saranno poi intensificati con l’inizio della stagione venatoria, quanto l’area è solitamente interessata da attività di bracconaggio ai danni di uccelli in migrazione autunnale, in particolare quaglie, attirate con l’uso di richiami elettroacustici vietati.

domenica 17 giugno 2018

COME SOCCORRERE UN CANE ABBANDONATO

LINEE GUIDA PER SOCCORRERE UN CANE ABBANDONATO
1 – Cercate sempre un approccio con animale usando un tono gentile; se il cane non è troppo spaventato munirsi di piccoli premietti (biscottini x cani, o pezzettini di wurstel al pollo, etc.) e buttarli per terra in modo da far avvicinare l´animale. Cercate di conquistarvi la sua fiducia, e se ha un collare prendetelo a guinzaglio sempre in modo gentile ed invitatelo a seguirvi (utilizzate se potete dei premetti per invogliarlo). Cercate di non tirarlo per il collare, usate sempre un guinzaglio lungo e tenetelo morbido. Non costringete un cane a fare una cosa che non vuol fare ma cercate di convincerlo con la voce gentile, con il cibo, con un gioco …. Se non doveste riuscirci subito abbiate un po´ di pazienza ma insistete senza precipitarvi addosso.
2 – Non approcciate il cane in modo frontale ma tendenzialmente andate verso di lui facendo una semicurva. Poi accucciatevi per attirarlo verso di voi (la postura di accucciamento è una postura di amicizia) ma cercate di non guardare mai fisso il cane negli occhi. Tenete la testa leggermente girata e non frontale al cane (per il cane questo è un segnale di pacificazione). Se non dovesse avere un collare cercate di mettergliene uno fisso e sempre tramite guinzaglio invogliatelo a seguirvi (con i premetti possibilmente).
3 – Cercare sempre di fare movimenti lenti e non frettolosi, non alzare mai le braccia e le mani per prenderlo ma cercare di partire dal basso e soprattutto non andate sulla testa del cane.
4 – Se il cane ha un principio di colpo di calore cioè è affannato, accaldato, respiro ansimante e tachicardia cercate di soccorrerlo bagnandogli con acqua fresca (non ghiacciata) le zampe, il ventre, le ascelle o la testa; poi portatelo in luogo fresco possibilmente con leggera aria condizionata e successivamente portatelo immediatamente dal veterinario.
5 – Controllate che non abbia ferite, se ce ne sono di lievi potete pulirle bene e lavarle con acqua tiepida e disinfettarle con “betadine”, poi mettere una pomata che aiuta la cicatrizzazione e la guarigione (tipo “gentalin” e/o “iruxol” pomate); portatelo comunque dal veterinario per verificare l´entità del problema, nel caso ci volesse anche una terapia antibiotica di sostegno.
6 – Qualora un cane mostri aggressività, questa potrebbe essere causata da paura e quindi cercate di contattare qualcuno di più competente – eventualmente un istruttore cinofilo – in grado di aiutarvi al fine di non esporvi a rischi.
7 – Ricordatevi sempre che un cane abbandonato è un cane che ha perso il suo Punto di Riferimento, cioè i suoi proprietari, per cui si sentirà spaesato, confuso, indifeso, impaurito; cercate di non chiuderlo mai in un angolo, se potete somministrategli un buon pasto (qualora riesca a mangiare … a volte i cani possono non mangiare per i primi giorni perché sono stressati) dategli un luogo preciso dove stare con una copertina di riferimento e abbiate molta pazienza. Se il cane dovesse continuare a non mangiare rivolgetevi ad un veterinario.
8 – Cercate sempre di essere gentili: non serve coercizione, non servono strattonate, non servono collari a strozzo. Questi cani hanno già subito lo shock dell’abbandono, armatevi di MOLTA pazienza e buona volontà. Molti cani sono in grado di capire la buona fede ma hanno perso la fiducia nell’essere umano e quindi hanno necessità di riconquistarla.

RIQUALIFICHIAMO PIAZZA FIRENZE: RACCOLTA FIRME


ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE – AIDAA


RIQUALIFICHIAMO PIAZZA FIRENZE


SABATO 23 GIUGNO DALLE ORE 9 ALLE ORE 20 PRESIDIO AIDAA IN PIAZZA FIRENZE ( ADIACENZE BAR BLACK ONE) RACCOLTA FIRME ORGANIZZATA DALL'AIDAA PER CHIEDERE LA SISTEMAZIONE DELLE AIUOLE E LA POTATURA REGOLARE DEGLI ALBERI DELLA PIAZZA E CONTRO IL DEGRADO CIVICO NOTTURNO.

Portare con se il proprio documento di identità.

CONTINUA IL CENSIMENTO DEI NIDI DI RONDINE

Continua il censimento dei nidi di Rondine, sono oramai molte centinaia le segnalazioni che stanno giungendo all'indirizzo di posta elettronica presidenza.aidaa@gmail.com a fine estate metteremo in rete la mappa dei nidi ancora utilizzati dalle rondini in tutta Italia in base ovviamente alle vostre segnalazioni. 
RONDINE IN COVA IN PROVINCIA DI BERGAMO

sabato 16 giugno 2018

UN LUPO IN GIRO PER BOLZANO? NO E' SOLO UN CANE


(ANSA) - BOLZANO, 16 GIU - La Provincia di Bolzano invita i possessori di cani lupo cecoslovacchi di usare per loro un collare colorato per evitare gli allarmismi. "Non solo a noi, ma anche sui social media, giungono molte segnalazioni della presenza di lupi: nella stragrande maggioranza dei casi si tratta solamente di cani lupo molto simili, ma ciò basta per creare inutili allarmismi", afferma il direttore dell'Ufficio caccia e pesca della Provincia, Luigi Spagnolli.
    Spagnolli si riferisce a episodi accaduti venerdì, quando due persone hanno contattato gli uffici provinciali raccontando di aver avvistato un lupo nel Comune di Bolzano. In realtà, come spesso accade, si tratta semplicemente di un cane lupo cecoslovacco, razza che trae origine dall'incrocio tra lupo dei carpazi e pastore tedesco. Proprio per evitare segnalazioni errate e il diffondersi di allarmismi ingiustificati, l'appello dell'Ufficio caccia e pesca ai possessori di cani lupo cecoslovacchi è quello di usare un collare colorato e ben visibile.

CANI AVVELENATI. PUGNO DI FERRO DEL SINDACO DI SAN LAZZARO IN SAVENA

A San Lazzaro sono stati avvelenati due cani mentre riposavano tranquilli nel proprio giardino: l’allarme è stato lanciato da alcuni cittadini e grazie ai social è rimbalzato da una parte all’altra della città.
I cani colpiti da questo vile gesto sono una femmina di Cocker, che è deceduta, mentre un secondo cane versa in gravissime condizioni.
La proprietaria di Lilly ha voluto spiegare quanto accaduto: “La mia Lilly tutto ad un tratto ha cominciato a stare male, non camminava e aveva il respiro in affanno.Il veterinario dopo una serie di esami mi ha detto che era stata avvelenata  con veleno per topi. Per questo motivo abbiamo portato anche l’altro cane Duca, e anche lui è risultato essere stato avvelenato.   La mia famiglia pensa che abbiano mangiato il veleno nel giardino di casa , anche perché non li usciamo quasi mai. L’ultima passeggiata risale a fine a maggio“.
Anche il Sindaco del Paese, Isabella Conti,  è voluta intervenire: “Sono eventi intollerabili, di una crudeltà inaudita. Recupereremo tutte le immagini possibili delle telecamere, questa cattiveria non può passarla liscia. Mi stringo con tutto l’affetto ed infinito dispiacere a chi ha perso il proprio cagnolino, e teme anche per le sorti dell’altro piccolo amico”.

Nel frattempo, tramite i social è scattato l’allarme per tutti i padroni che sono soliti passeggiare nelle zone dell’avvelenamento con i loro quattrozampe.

BASTA USARE TESTE DI ANIMALI PER INTIMIDAZIONI MAFIOSE O RELIGIOSE

Milano (16 giugno 2018) L'ultimo caso risale alla giornata di ieri quando a Sacile in provincia di Pordenone mani ignote hanno fatto trovare una testa di maiale mozzato davanti alla casa di richiedenti asilo di religione musulmana che si stavano radunando per la festa di fine ramadan, ma da inizio anno sono oltre una decina le provocazioni e le intimidazioni che hanno avuto come oggetto delle stesse il ritrovamento di teste mozzate di animali: teste di cavallo  e capre per intimidazioni mafiose, di maiali per intimidazioni religiose fino agli agnelli macellati fatti ritrovare nei giorni scorsi a Bolzano da parte di quale allevatore sconsiderato che ce l'ha con i lupi. Insomma un crescendo a cui guardare con attenzione e preoccupazione. L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA  interviene per bocca del suo presidente Lorenzo Croce sulla vicenda dell'uso di pezzi di cadavere di animali per intimidire: "Noi condanniamo tutte le intimidazioni a qualsiasi titolo vengono fatte si tratta di reati che vanno comunque puniti - sostiene Croce- ma interveniamo per denunciare il fatto che sono in forte aumento le intimidazioni a base di pezzi di animali morti, siano le teste di cavallo per le intimidazioni mafiose che le teste di maiale per le questioni religiose, solo i mezzi uomini che non hanno il coraggio di affrontare il prossimo possono nascondersi dietro cadaveri di animali per intimidire i propri avversari in quest'ultimo caso religiosi, nel caso di Bolzano si tratta invece di un gesto tutto italiano compiuto da allevatori per chiedere l'abbattimento dei lupi, ovviamente allevatori vigliacchi che non hanno il coraggio di farsi vedere e si nascondono dietro innocenti animali ammazzati".

VENDE BULLDOG INGLESE SU INTERNET: DENUNCIATO


I carabinieri di Cingoli hanno denunciato per truffa 43enne di origini pugliesi, con precedenti. Le indagini sono parte dalla denuncia da parte di una donna di Cingoli: dopo avere visto un annuncio su un sito dedicato per l'acquisto, a circa 200 euro, di un cane razza bulldog inglese, aveva contatto il titolare e concluso la trattativa, versando la cifra su un conto "on shop" transitato poi su un conto corrente intestato al potenziale venditore.
    L'accordo era di ricevere l'animale presso un aeroporto del Centro Italia. Ma il cane non è mai arrivato a destinazione.
    I carabinieri, ricevuta la denuncia, navigando su internet, hanno rintracciato l'annuncio, seguito le tracce dei versamenti, e sono giunti dopo l'analisi di documenti bancari all'individuazione e identificazione del truffatore.

venerdì 15 giugno 2018

PRETI CACCIATORI? DOPPIAMENTE ASSASSINI DI ANIMALI

Roma (15 giugno 2018) - In Italia esistono ancora una cinquantina di preti e sacerdoti che ogni domenica dopo aver confessato e comunicato i fedeli imbracciano il fucile e vanno a sparare nei boschi uccidendo creature indifese. Sono quasi tutti per la verità sacerdoti molto anziani, e complice l'età avanzata e in alcuni casi la dipartita per l'altro mondo il numero ogni anno va restringendosi sempre più, si è infatti passati dai circa 200 preti cacciatori che avevano la licenza una decina di anni fa agli attuali 40/45 preti cattolici che imbracciano il fucile. Ci sono alcune macchiette vestite da prete che arrivano anche a celebrare messa, commettendo un vero e proprio sacrilegio, perchè la stagione di caccia sia favorevole, anche se molti di loro negli ultimi anni sono impegnati a dire messe in suffragio dei cacciatori morti visto che ogni anno se ne ammazzano a decine e quasi sempre tra loro. Altri sono preti militari che hanno la passione e dimestichezza più con il moschetto che con il crocifisso. Ma tant'è anche quest'anno si riaprirà la stagione venatoria e da quanto abbiamo appreso il numero dei preti cacciatori fatta la tara di quelli che nel frattempo sono passati a miglior vita dovrebbe aggirarsi per il prossimo anno attorno alle 38/40 unità forse con l'arrivo anche di qualche nuova leva. L'associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA per bocca del suo presidente stigmatizza ancora una volta questa pratica omicida ed invita i vescovi a far recedere i loro sacerdoti cacciatori da questa insana passione e lo fa con parole di fuoco. "Io ho rispetto per l'abito talare- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- ma quando questo si macchia del sangue di animali innocenti o di altre vittime umane innocenti come le pratiche di pedofilia che purtroppo non sono cosi rare nell'ecclesia allora questo rispetto viene a mancare, e seppure con le dovute differenze io credo che chi abusa di innocenti e chi ammazza altri innocenti non umani sia indegno di vestire i sacri paramenti e predicare in nome di Dio che è amore e non certo un dio di violenza e omicidio siano queste rivolte a uomini o animali poco cambia almeno per noi".
UNA CELEBRAZIONE DEL PRETE CACCIATORE DON SITTONI

CANI AVVELENATI A SAN LAZZARO IN SAVENA

Cani avvelenti a San Lazzaro, cittadini lanciano l’allarme

L’allarme è stato lanciato da alcuni cittadini, e la notizia si è diffusa a tamburo battente . A San Lazzaro, in una giardino privato a ridosso di via Pertini, sono stati avvelenati due cani. In particolare , a morire improvvisamente è stata una cagnolina di  razza cocker , mentre l’altro animale riversa in gravi condizioni.
A spiegare quanto accaduto l’altro giorno è direttamente la proprietaria : “La mia Lilly tutto ad un tratto ha cominciato a stare male, non camminava e aveva il respiro in affanno.Il veterinario dopo una serie di esami mi ha detto che era stata avvelenata  con veleno per topi. Per questo motivo abbiamo portato anche l’altro cane Duca,  e anche lui è risultato essere stato avvelenato.   La mia famiglia pensa che abbiano mangiato il veleno nel giardino di casa , anche perché non li usciamo quasi mai. L’ultima passeggiata risale a fine a maggio”.  Qualcuno quindi, deve aver gettato il veleno nel giardino della donna.




RISCHIO MACELLAZIONE CANI: CONTROLLI IN ZONA SARPI

Da alcuni giorni ci sono giunte segnalazioni di strani movimenti nella zona delle macellerie cinesi di Via Paolo Sarpi in merito alla possibile (ma non provata) macellazione dei cani. E' pur vero che si avvicina il periodo di Yulin e qualche personaggio potrebbe essere tentato anche in Italia di fare altrettanto. Ma al momento non abbiamo alcuna situazione di allarme conclamato anche se comunque facciamo i controlli in questi giorni. 
Vi tengo informati

RECUPERATO UN CAPRIOLO IN VAL SUSA


(ANSA) - TORINO, 14 GIU - Un cucciolo di capriolo è stato recuperato dagli esperti del Servizio di Tutela Fauna e Flora della Città Metropolitana di Torino, che ha così rilanciato lo slogan 'Se vuoi aiutarlo non toccarlo!'.
    L'animale, ritrovato nel Comune di San Didero, in Valle di Susa, è stato avvinato, tranquillizzato e restituito alla mamma.
    In un primo momento, i veterinari e gli addetti al servizio lo hanno portato e accovacciato in un prato limitrofo attendendo il ritorno della madre, arrivata dopo poco tempo.
    "Il capriolo - ha spiegato Marco Marocco, vicesindaco metropolitano con delega alla tutela - era semplicemente troppo giovane per farcela da solo. Dall'inizio di quest'anno sono già 15 i caprioli sottratti dai genitori naturali a seguito di un presunto abbandono, evento praticamente impossibile. Chi li trova lo segnali al Servizio Tutela!".

giovedì 14 giugno 2018

ZOORESTIA. IL SOTTOSEGRETARIO SIBILIA (m5s) CHIARISCA IL SUO PENSIERO

ZOORESTIA. IL SOTTOSEGRETARIO SIBILIA (m5s) CHIARISCA IL SUO PENSIERO
Roma (14 GIUGNO 2018) - Era l'11 dicembre del 2012 quando le agenzie stampa battevano una notizia destinata a lasciarci a bocca aperta: Il  futuro deputato del movimento 5 stelle (divenne parlamentare tre mesi dopo) Carlo Sibilia  lanciava la seguente proposta :"Discutere una legge che dia la possiblità agli omosessuali di contrarre matrimonio (o unioni civili), a sposarsi in più di due persone e la possibilità a contrarre matrimonio anche tra specie diverse purchè consensienti". Questa notizia era poi rimasta nei cassetti fino a questi giorni quando Carlo Sibilia è stato nominato sottosegretario al ministero degli interni e la sua strana proposta riesumata da diversi giornali e francamente ha creato non poco disagio anche tra gli amanti degli animali che da anni si battono per combattere la zoorestia ovvero l'unione sessuale tra uomini e diverse specie di animali, che invece a quanto appare dalla dichiarazione del neo sottosegretario risalente al 2013 dovrebbe non solo essere tollerata ma essere coronata nientemeno che da una legge che ne preveda addirittura il matrimonio da qui la richiesta urgente del presidente AIDAA Lorenzo Croce che il neosottosegretario chiarisca la sua posizione in merito a questa proposta: "Vorremmo capire se questo signore è per caso favorevole alla zoorestia- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- perchè leggendo anche a distanza di anni questo post si rimane scioccati e non poco che al governo possa esserci una persona che voglia far sposare uomini ed animali seppure consenzienti quindi a scanso di equivoci presenti e futuri- conclude Croce- il sottosegretario Sibilia chiarisca la sua posizione ed il suo pensiero sulla unione tra uomini o donne ed animali, e se intendeva altro lo specifichi perchè a noi questa dichiarazione appare quantomeno orribile e contro natura".

IL LINK DEL GIORNALE CON LA PROPOSTA DELL'ATTUALE SOTTOSEGRETARIO CINQUE STELLE SIBILIA

SBAGLIA VALIGIA TROVA GLI UCCELLINI MORTI

Sesto San Giovanni: sbaglia valigia e dentro trova uccelli

E' bastata una semplice distrazione, una valigia scambiata per la propria e una sconcertante scoperta. Nel bagaglio anzichè vestiti o oggetti personali c'erano una settantina di volatili rari, provenienti dal Brasile, destinati a essere venduti per trecento euro ciascuno sul mercato nero, molti dei quali ormai già morti.
E' stato questo lo spettacolo che lo scorso 2 giugno si è presentato agli occhi di un cittadino brasiliano che ha rinvenuto i 69 “passeriformi” rari  dentro un bagaglio ritirato all'aeroporto di Milano Malprnsa al termine di un volo e scambiato, per errore, per il proprio.
L'uomo, una volta giunto in hotel, si è accorto di non riuscire ad aprire il bagaglio e ha subito capito che non si trattava della sua valigia. Secondo quanto riferito dal cittadino, che dopo la scoperta si è subito presentato presso il commissariato di Sesto San Giovanni, erroneamente si era impossessato della valigia a Madrid, durante un scalo.
Una volta tranciato il lucchetto, dentro il bagaglio aveva trovato varie scatole di cartone che contenevano alcuni uccellini, molti dei quali ormai privi di vita, chiusi dentro alcuni bigodini.




mercoledì 13 giugno 2018

BOCCONI AVVELENATI A VENARIA - CANE SALVO

A Venaria c’è qualcuno che si diverte ad avvelenare i cani. Questa volta, per fortuna, la storia ha avuto un lieto fine, anche se i proprietari, Alessandro Di Leva e Sara Ciocatto, la scorsa settimana hanno dovuto passare ore interminabili di paura e tensione.
Tutto per colpa di un “qualcosa” che il loro cane, uno Staffordshire bull terrier, ha ingerito nella zona verde prospicente la chiesa di San Francesco, tra corso Papa Giovanni XXIII, via Leonardo da Vinci e piazza De Gasperi.
Appena l’abbiamo visto stramazzare al suolo, iniziando a vomitare, l’abbiamo portata d’urgenza dal veterinario. Per fortuna le ha salvato la vita, proprio perchè non abbiamo perso tempo. Ma abbiamo avuto grande paura. Anche perché lo stesso veterinario ci ha spiegato che quello era un principio di avvelenamento”.
La coppia è poi tornata indietro, per controllare se per terra nel giardino fosse rimasto un pezzo di quel “qualcosa”, utile per fare una analisi di laboratorio ed avere le idee più chiare su che cosa avesse mangiato quel cane. “Ma purtroppo non abbiamo trovato nulla. Quei giardini, complice l’erba che era alta, diventano un vero pericolo per qualsiasi tipologia di cane”.
Intanto in città torna la paura. Un anno fa, sono stati diversi i casi di avvelenamento o di bocconi avvelenati. Come nel giardinetto di piazza Montelungo, dove alcuni residenti avevano trovato dei pezzi di carne piuttosto sospetti, tant’è che avevano immediatamente allertato i carabinieri della stazione di Venaria.

CANI DI RAZZA VENDUTI MALATI A PRATO

(ANSA) - PRATO, 12 GIU - Vendono cani malati, che di lì a poco moriranno, spacciandoli per animali di razza: la polizia provinciale di Prato ha denunciato quattro persone, tutte residenti nel nord del Paese, per traffico illecito di cani, frode, maltrattamento e uccisione di animali. La segnalazione è partita da un cittadino pratese che aveva acquistato un cane attraverso un'inserzione su internet. Poche ore dopo aver portato a casa l'animale, questo si è accasciato e nonostante l'intervento del veterinario è morto. L'uomo aveva acquistato il cane accordandosi con i venditori per 450 euro in contanti, con consegna al casello dell'autostrada. In realtà l'animale non aveva il microchip e il libretto sanitario non era in regola. Nemmeno la razza e l'età sarebbero state quelle indicate. La polizia provinciale - che raccomanda a chiunque voglia acquistare cuccioli di rivolgersi ad allevatori certificati - ha indagato risalendo alle quattro persone che gestiscono il sito internet. I cani arriverebbero dall'Europa dell'est.

MONDIALI CALCIO. DOMANI GIORNATA LUTTO PER CANI UCCISI IN RUSSIA

Roma (13 giugno 2018) Sembra che tutti si siano dimenticati che in questi mesi in Russia in vista dei mondiali di calcio che iniziano proprio domani sono stati sterminati migliaia di cani (alcune associazioni protezionistiche russe parlano di decine di migliaia di cani uccisi) che sarebbero stati ammazzati a colpi di pistola, ma anche a colpi di piccone e a bastonate da squadre della morte appositamente create dalle autorità russe per eliminare i cani randagi, ma pare anche altri animali, che secondo gli organizzatori sarebbero stati un fastidio per i mondiali. Per questo motivo l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente invita tutti domani proprio in occasione della partita inaugurale di questi mondiali bagnati di sangue di migliaia di vittime innocenti a mettere sul proprio profilo facebook un segno (lume o nastrino a lutto) per indicare l'adesione alla giornata di lutto in ricordo dei cani uccisi in Russia. "Negli anni scorsi la partecipazione dell'ITALIA ai mondiali ed ai campionati europei in Ucraina ci aveva visti impegnati tutti maggiormente in questa iniziativa, ora crediamo che sia però giusto dare un piccolo segno di ricordo anche per queste migliaia di anime pure uccise per liberare le strade russe dalla loro presenza in vista dell'arrivo delle squadre dei mondiali di calcio- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- per questo noi non dimentichiamo ed invitiamo tutti a fare altrettanto".
UNA DELLE VITTIME

VIAGGIARE SICURI IN AUTO CON IL CANE

VIAGGIARE SICURI IN AUTO CON IL CANE
ROMA (13 GIUGNO 2018) -  Nei prossimi giorni inizieranno i viaggi verso le mete turistiche del mare e dei monti sia per i fine settimana che in prospettiva anche per il periodo delle vacanze. L'associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (Aidaa) ricorda alcuni piccoli consigli da seguire per favorire un viaggio tranquilloanche per il nostro amico a quattro zampe.
Innanzitutto, occorre pensare alla sistemazione ed al comfort per il cane durante il viaggio. Sono tre i modi che si possono usare per trasportarlo: il trasportino rigido, la cintura di sicurezza, ma anche la rete divisoria rigida in modo che l'animale possa liberamente muoversi. Occorre ricordare che il cane va abituato al sistema di viaggio prescelto con qualche giorno di anticipo.
Secondo: non bisogna dimenticare di portare il suo gioco ed il suo cuscino preferito, lo aiuteranno a distrarsi e a sentirsi un po' a casa. Il cane viaggerà cosi molto più rilassato.
Terzo consiglio: occorre prevedere una fermata ogni due ore, per permettere al cane di sgranchirsi le gambe e liberarsi dei suoi bisognini, inoltre si distrarrà un poco rendendo più piacevole il suo viaggio.
Quarto: da non dimenticare dell'acqua non fredda, questo permetterà di dissetare il cane (poca acqua alla volta) per prevenire il mal d'auto. E' buona cosa che il quattro zampe viaggi astomaco vuotoe quindi niente cibo per almeno 5 o 6 ore prima della partenza.
Infine, il condizionatore dell'auto è bene che sia impostato a una temperatura costante con il finestrino aperto due dita per far circolare l'aria. Evitare che sporga la testa dal finestrino.Mai lasciare il cane solo in auto, specialmente sotto il sole, se ci si allontana troppo.

martedì 12 giugno 2018

NUOVA LEGGE SULLA CACCIA IN PIEMONTE


(ANSA) - TORINO, 12 GIU - Via libera del Consiglio regionale del Piemonte, con 29 voti a favore, 17 contrari e due non votanti, alla legge sulla caccia. L'approvazione al termine di un lungo iter iniziato in Commissione a febbraio e due mesi fa in Aula.
    "Le mie congratulazioni e il mio ringraziamento all'assessore Giorgio Ferrero e a tutti coloro che hanno collaborato - commenta il presidente Sergio Chiamparino - a cominciare dalla maggioranza, che ha avuto un forte ruolo propositivo, per dare al Piemonte una regolamentazione dell'attività venatoria, senza intenti punitivi verso i cacciatori e nel rispetto dell'ambiente e di tutti i cittadini".
    Per Ferrero si tratta di una legge "innovativa ed equilibrata", che aumenta le specie protette, con attenzione alla fauna alpina, e vieta la caccia nelle domeniche di settembre. "Questa legge non fa scelte pro o contro la caccia, ma tenta di dare risposte ai problemi che le nuove sensibilità e la proliferazione incontrollata di alcune specie sta ponendo ai cittadini e ai territori".

CENTINAIA DI BOCCONI AVVELENATI RINVENUTI AD AGRIGENTO

Spugne fritte ed essiccate, un agrigentino trova centinaia di "bocconcini" avvelenati

"Bocconcini" avvelenati pronti per essere distribuiti su tutto il litorale Sanleonino. E’ la macabra scoperta di un agrigentino, che nella giornata di ieri, ha ritrovato "esche mortali" lungo il marciapiede che costeggia la via delle Viole, in viale dei Giardini. Il "bottino" era ben conservato dentro delle vaschette, dove sono state ritrovate un di spugne fritte con dentro anche delle cipolle ed essiccate con del veleno. Le spugne usate si usano conservare l'esca dei pesci. Sono delle esche per cani e per gatti che ingerendole potrebbero causare la morte.
 I contenitori in plastica erano ben nascoste e non è escluso che probabilmente erano pronte per essere distribuite. Sui social è scattato subito l’allarme, un tam tam di segnalazioni che ha messo in alletta tutti quanti i proprietari di animali. San Leone accoglie l’estate con la paura dietro l’angolo di possibili avvelenamenti.





IN LOMBARDIA CACCIA AI CINGHIALI APERTA TUTTO L'ANNO


(ANSA) - MILANO, 11 GIU - In Lombardia gli agricoltori provvisti di regolare licenza potranno abbattere i cinghiali tutto l'anno: è quanto prevede una delibera della Regione approvata oggi dalla giunta su proposta dell'assessore all'Agricoltura Fabio Rolfi.
    "E' una decisione forte che vuole essere una risposta concreta alla situazione di esasperazione che molti agricoltori sono costretti a vivere", ha spiegato Rolfi, precisando che il provvedimento è "un ampliamento dell'attività di contenimento finora riservata solo alla polizia provinciale e ai cacciatori".
    Fra il 2013 e il 2017 sono stati erogati dalla Regione indennizzi per 1.669.989 euro per i danni all'agricoltura causati dai cinghiali (2.807 casi denunciati). I cinghiale hanno causato inoltre almeno 384 incidenti stradali, risarciti con 606.664 euro.
PRIMI FRUTTI DELLA GOVERNANCE LEGA - FORZA ITALIA IN LOMBARDIA

GRAVE INTIMIDAZIONE CONTRO I LUPI A BOLZANO


(ANSA) - BOLZANO, 12 GIU - Ignoti hanno abbandonato l'altra notte due carcasse di pecore sbranate davanti alla sede dell'assessorato all'agricoltura della Provincia di Bolzano, evidentemente per protestare contro la presenza del lupo in Alto Adige. Lo scrivono i quotidiani Dolomiten ed Alto Adige.
    Le carcasse, una pecora ed un agnello, sono state trovate ieri all'alba da una donna addetta alle pulizie. Sul posto sono anche intervenuti i carabinieri. L'istituto zooprofilattico della provincia di Bolzano è stato incaricato di effettuare degli esami. "Domani dovrei avere i primi risultati, prima non ha senso commentare questo fatto", afferma all'ANSA il direttore dell'ufficio caccia e pesca, Luigi Spagnolli, che ha l'ufficio nello stesso palazzo. "Atti dimostrativi come questo non servono a nulla. In attesa di una riforma legislativa gli allevatori devono proteggere i loro greggi", ha aggiunto. L'ultima incursione di lupi risale alla scorsa settimana sul versante trentino dell'Alpe di Siusi con una dozzina di pecore sbranate.

CANE SOTTO IL SOLE IN AUTO: 2 DENUNCIATI

 Lasciano il cane chiuso in auto sotto il sole di mezzogiorno per recarsi a messa e vengono denunciati per abbandono di animale dai carabinieri della Spezia. Sono stati anche multati perchè l'auto era stata lasciata in divieto di sosta. Il fatto risale a ieri quando i carabinieri hanno ricevuto tramite il numero di emergenza 112 decine di segnalazioni da parte di cittadini preoccupati che avevano notato il cagnolino, un barboncino, ansimante e sofferente all'interno dell'auto. I militari sono arrivati sul posto e non riuscendo a rintracciare nei dintorni i proprietari hanno cercato di aprire le portiere. Per fortuna il portellone posteriore non era chiuso a chiave: il cane, a cui è stato dato subito da bere, si è ripreso rapidamente. I proprietari sono arrivati dopo la messa e hanno spiegato di aver creduto che lo spiraglio lasciato nei finestrini fosse sufficiente. Il cane è stato visitato da un veterinario e poi riconsegnato ai padroni.