sabato 11 luglio 2020

IL TAR BLOOCA ABBATTIMENTO ORSA JJ4


Il Tar di Trento ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dagli animalisti contro l'ordinanza del presidente Fugatti di abbattre l'orsa Jj4, l'orsa del Monte Peller.


Si tratta di una decisione cautelare in quanto nel merito il Tribunale Amministrativo regionale si esprimerà a fine mese.




Il decreto del TAR chiarisce che la decisione di uccidere l’orsa non sarebbe proporzionata ai fatti accaduti, ancor di più perché lo stesso Pacobace prevede anche altre azioni “energiche” che però non contemplano l’uccisione dell’orsa. 






Il Tar, in sostanza, ritiene che prima dell'abbattimento - comunque previsto dal protocollo Pacobace in caso di pericolosità - la Provincia di Trento debba prima mettere in campo misure come la cattura e la reclusione dell'animale, oltre che procedere ad applicare all'orsa il radiocollare.

"Ci dicano dove mettere l'orsa", ha commentato a caldo il Presidente della Provincia Fugatti.



Il TAR ha fissato per il 30 luglio l’udienza per la trattazione collegiale della richiesta di sospensiva

venerdì 10 luglio 2020

RICOMINCIANO A RUBARE I CANI DI RAZZA E DI PICCOLA TAGLIA

ROMA (10 LUGLIO 2020) Riprende in tutta Italia il furto dei cani di razza di piccola taglia, per il momento le segnalazioni provengono prevalentemente dalle grandi città del centro-sud Italia, ecco di conseguenza una serie di consigli  degli esperti dell'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA su come evitare che vi rubino il cane. 
1 – CANE RUBATO IN AUTO
E' il crimine più frequente, infatti lasciare il cane chiuso in automobile oltre ad essere un gesto di inciviltà e che può provocare danni alla salute dell'animale risulta essere uno dei metodi preferiti dai ladri di cane per rubare o rapire fido, aprire l'auto infatti è facile, e più facile ancora portarsi via un cane allettandolo magari con una ciotola di acqua fresca o del buon cibo.

2 – CANE RUBATO IN GIARDINO
Purtroppo non mancano i furti dei cani nel giardino di casa, spesso i cani incustoditi possono essere rubati dopo essere stati addormentati, spesso il furto del cane è nel caso specifico il preludio ad altri gravi reati contro il patrimonio domestico.

3 – CANE RUBATO MENTRE STA AL GUINZAGLIO O LEGATO
Mai legare il cane con il guinzaglio fuori da un esercizio pubblico, da un negozio e da un ufficio dove non si può introdurre l'animale (anche se con la nuova legge è possibile portare con se fido quasi ovunque). Il cane lasciato solo è una manna per i ladri

4 – CANE RUBATO MENTRE GIRA SENZA GUINZAGLIO
Avviene prevalentemente nei parchi pubblici, dove i ladri prendono di mira delle specifiche razze, quindi mai lasciare circolare il cane senza guinzaglio nelle aree pubbliche e nei parchi, se non nelle apposite aree cani, i cani rubati nei parchi mentre sono in giro senza guinzaglio sono i furti più frequenti al pari di quelli lasciati in auto incustoditi.

5 – CANI DI RAZZA SPECIALE
Sono i cani di razza, quelli che vengono presi di mira, sia di razza pregiata destinati all'accoppiamento che di razza appartenenti a quelle che una volta venivano chiamate le razze pericolose che vengono rapiti per essere addestrati (o per far da cavia) ai combattimenti clandestini. Occorre fare molta attenzione a questi cani compresi quelli da caccia di razza pregiata, mai lasciarli in capanni soli, ma custodirli con la massima cura.

ORSA JJ4 A UN PASSO DALLA CATTURA.

Mentre continuano le operazioni di cattura dell'orsa Gaia che come comunicato da alcune fonti nei giorni scorsi ha rischiato di finire in una delle gabbie trappola che sono state piazzate nei boschi dai forestali trentini, ora qua e la in diverse regioni italiane inizia il boicottaggio ai tentini, ai quali  non vengono affittate le case di vacanza. La questione è veramente dirimente, in presidente della provincia autonoma di Trento Fugatti non recede dalla sua decisione di abbattere l'orsa mentre si aspetta un intervento risolutore del ministro Costa per poter dare una speranza di salvezza all'orsa Gaia  ed ai suoi cuccioli oramai braccati nei boshi da decine di forestali che hanno l'ordine di sparare a vista.

mercoledì 8 luglio 2020

ESTATE 2020. CONSIGLI UTILI PER VIAGGIARE IN AUTO CON FIDO

Roma (8 LUGLIO 2020) - Si avvicina il tempo delle vacanze. L’associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente ricorda alcuni piccoli consigli da seguire per favorire un viaggio tranquillo anche per il nostro amico a quattro zampe: “Innanzitutto, occorre pensare alla sistemazione ed al comfort per il cane durante il viaggio. Sono tre i modi che si possono usare per trasportarlo: il trasportino rigido, la cintura di sicurezza, ma anche la rete divisoria rigida in modo che l’animale possa liberamente muoversi. Occorre ricordare che il cane va abituato al sistema di viaggio prescelto con qualche giorno di anticipo. Secondo: non bisogna dimenticare di portare il suo gioco ed il suo cuscino preferito, lo aiuteranno a distrarsi e a sentirsi un po’ a casa. Il cane viaggerà cosi molto più rilassato.Terzo consiglio: occorre prevedere una fermata ogni due ore, per permettere al cane di sgranchirsi le gambe e liberarsi dei suoi bisognini, inoltre si distrarrà un poco rendendo più piacevole il suo viaggio.Quarto: da non dimenticare dell’acqua non fredda, questo permetterà di dissetare il cane (poca acqua alla volta) per prevenire il mal d’auto. E’ buona cosa che il quattro zampe viaggi a stomaco vuoto e quindi niente cibo per almeno 5 o 6 ore prima della partenza. Infine, il condizionatore dell’auto è bene che sia impostato a una temperatura costante con il finestrino aperto due dita per far circolare l’aria. Evitare che sporga la testa dal finestrino. Mai lasciare il cane solo in auto, specialmente sotto il sole, se ci si allontana troppo.”

IMPUGNATA L'ORDINANZA DI ABBATTIMENTO DELL'ORSA GAIA (JJ4)

E' stata impugnata da diverse associazioni animaliste l'ordinanza firmata nei giorni scorsi dal presidente della provincia di Trento che prevede la cattura e l'abbattimento dell'orsa Gaia. Obbiettivo di queste impugnative è il blocco della cattura e dell'uccisione dell'orsa. 
Ora la decisione passa al tribunale amministrativo che nei prossimi giorni, vista l'urgenza dovrebbe esprimersi sulla legittimità della richiesta delle associazioni di rendere nulla l'ordinanza di Fugatti. Decisione che ci auguriamo venga presa in considerazione dai giudici.

martedì 7 luglio 2020

FUGATTI NON FA MARCIA INDIETRO. ORE CONTATE PER L'ORSA GAIA (JJ4)?

Nonostante le diffide dal ministero e delle associazioni ambientaliste ed animaliste,nonostante gli appelli di veterinari e di diverse personalità. nonostante una petizione sottoscritta da oltre 60.000 persone con la quale si chiede di salvare la vita all'orsa Gaia ed ai suoi cuccioli, il presidente della provincia autonoma di Trento Fugatti non fa marcia indietro ed ha dato ordine di iniziare le operazioni di caccia per la cattura e l'abbattimento dell'orsa. Secondo fonti della provincia di Trento infatti è iniziata da parte dei forestali la ricerca dell'orsa con vere e proprie battute di caccia palmo palmo nella zona dove è stata avvistata nei giorni scorsi,sono state inoltre posizionate le trappole tubolari per la sua cattura.Il tempo stringe, e purtroppo questo presidente noto per essersi vantato in passatodi aver mangiato carne di orsi non intende indietreggiare. Per l'orsa JJ4  i giorni, se non le ore ptrebbero essere davvero contate.

lunedì 6 luglio 2020

LA POLIZIA DI RAVENNA DENUNCIA UN BRACCONIERE

La Polizia di Stato e la Polizia Provinciale di Ravenna hanno denunciato in stato di libertà un 54enne forlivese dimorante a Casola Valsenio, per i reati di maltrattamenti di animali e violazione alla legge sulle armi. Da diverso tempo, sia la Questura di Ravenna che la Polizia Provinciale di Ravenna, avevano avuto segnalazioni circa i movimenti sospetti di un uomo che deteneva numerosi cani da caccia di razza Segugio Maremmano; in particolare si era appreso che l’uomo era stato visto, più volte, in zone boschive con al seguito numerosi cani da caccia. Gli approfondimenti preliminari sulla persona segnalata avevano evidenziato che alcuni anni fa la Questura di Ravenna aveva notificato all’uomo il rigetto del rinnovo della licenza di porto di fucile per uso caccia, pertanto i comportamenti segnalati facevano ragionevolmente ipotizzare che il soggetto potesse essersi reso responsabile di comportamenti in violazione alla normativa sulla caccia e sul porto di armi.
La Questura di Ravenna e la Polizia Provinciale di Ravenna, con la collaborazione dei Carabinieri di Faenza e di Casola Valsenio (Ra), hanno pertanto organizzato mirati servizi di osservazione nei confronti della persona segnalata, che, nella serata del 01 luglio in località Casola Valsenio lungo la provinciale n. 70 “Prugno”, veniva controllato su un’auto ove erano caricati numerosi cani da caccia. All’atto del controllo si poteva accertare che l’uomo trasportava nove esemplari di cani Segugio Maremmano, di diversa età e taglia; gli animali erano stipati all’interno di due vani realizzati nella parte posteriore del mezzo, di cui uno era addirittura ricavato da un sottofondo del piano delle bombole a gas metano.
I due vani apparivano inequivocabilmente predisposti per occultare, a un sommario controllo dell’auto, il trasporto degli animali. I vani predisposti costringevano gli animali a comportamenti insopportabili per le loro caratteristiche fisiche, tanto che i predetti non riuscivano a stare in piedi a muoversi e risultavano essere accalcati l’uno agli altri. Tutti i cani erano dotati di collari elettronici, e otto presentavano la coda mozzata. Presso il domicilio del soggetto è stata rinvenuta un’arma da caccia, che appariva alterata per agevolarne il trasporto e l’occultamento per poi essere utilizzata per il bracconaggio. L’arma è stata sottoposta a sequestro. L’uomo è stato quindi denunciato in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Ravenna, per i reati di maltrattamenti di animali e violazione alla legge sulle armi in relazione all’alterazione dell’arma. Sono ora in corso i necessari approfondimenti sugli animali da parte del personale medico veterinario del Dipartimento della Sanità Pubblica dell’A.U.S.L. della Romagna.

sabato 4 luglio 2020

VADEMECUM. COME DIFENDERE FIDO E MICIO DAL CALDO



Oramai da diversi giorni il caldo ha superato i 30 gradi e nelle prossime settimane, con l’avanzare dei giorni del mese di luglio si parla di temperature torride con rischi per la salute sia di uomini che di animali“: l’associazione animalista AIDAA ha elaborato un piccolo vademecum “su come comportarsi con gli animali domestici (cane, gatti ma non solo) al fine di evitare loro problemi dovuti alle alte temperature.”
Non lasciate mai un animale incustodito dentro l’auto: la temperatura interna dell’abitacolo sale rapidamente, anche con i finestrini aperti, e trasforma la vettura in un vero e proprio forno. Con il caldo oltre i trenta gradi bastano solo 10 minuti per condannare il vostro animale a una morte tremenda“.
Se vedete un animale rinchiuso da solo in un’auto al sole, prestare attenzione ai sintomi di un eventuale un colpo di calore (problemi di respirazione, spossatezza generalizzata). In tal caso, se non si interviene subito, rischia di correre un grave pericolo di vita: chiamate immediatamente le forze dell’ordine ed un eventuale veterinario reperibile, nel frattempo cercate di creare ombra mettendo dei giornali sul parabrezza e se possibile gettate acqua all’interno per bagnare l’animale, usando un eventuale fessura aperta del finestrino“.
Assicuratevi che gli animali abbiano sempre accesso all’ombra e acqua fresca in abbondanza. In caso di colpi di calore chiamate immediatamente il veterinario“.
Evitare le passeggiate con il vostro cane nelle ore più torride della giornata preferendo le prime ore del mattino o l’imbrunire e portare sempre con se una bottiglietta di acqua ed una ciotola. Evitare di far fare attività sportiva al cane nelle giornate più calde“.
Scottature Solari – “Anche per i cani e i gatti vale il discorso per le scottature solari, In caso di giornate particolarmente calde applicare una crema solare ad alta protezione alle estremità bianche degli animali quali la punta delle orecchie prima di farli uscire sotto il sole o prima di portarli in spiaggia“.
Acquario – “Tenete l’acquario fuori dal sole diretto e cambiare l’acqua regolarmente avendo cura di togliere le alghe che si formano. Se avete un laghetto in giardino con dei pesci ricordate di riempirlo regolarmente nelle ore serali per compensare l’acqua evaporata e sostituire l’ossigeno andato perso“.
Animali in gabbia – “Mai lasciare il canarino o i criceti al sole diretto, posizionate la gabbia in luogo ombreggiato, arieggiato e fresco“.
Pulci e Zecche – “Con le alte temperature non mancheranno di far visita a fido e micio le pulci, le zecche e gli acari, controllate quindi regolarmente il pelo del vostro amico a quattro zampe per verificarne la presenza. Applicate preventivamente un antiparassitario. Se vi sono particolari problemi di pelle o pelo consultate il vostro veterinario di fiducia prima di utilizzare prodotti“.
Lettiera – “E’ fondamentale controllare ogni giorno gli animali per verificare che non vi siano uova di mosche sul pelo di cavie, conigli e cani. Tenete ben pulito e disinfettato con prodotti non nocivi per l’animale i luoghi dove vive e sopratutto cambiate almeno due volte la settimana la lettiera o il fondo della ‘sua casa’“.
Lavori di Giardinaggio – “Il vostro giardino è popolato di fauna selvatica, quali lucertole, ricci, rane e bisce che sono assolutamente innocui per l’uomo ma utili per il micro ecosistema del vostro giardino. Prima di effettuare i lavori con il tosaerba o distribuire pesticidi pensate alla loro salvaguardia. E soprattutto prima di accendere un fuoco smuovete sempre il materiale che intendete bruciare in quanto questi animali spesso si rintanano tra i mucchi di foglie o i rifiuti in giardino eviterete di bruciare anche loro“.


CORSA CONTRO IL TEMPO PER SALVARE L'ORSA GAIA (JJ4)

E' un orsa, ha quattordici anni e si chiama JJ4 l'orsa che rischia di essere uccisa per aver probabilmente difeso i suoi cuccioli dai due umani che ha incontrato nei giorni scorsi sul monte Peller figlio e padre (cacciatori e macellai) e che subito hanno accusato l'orso di averli aggrediti. Il presidente della provincia autonoma di Trento il leghista Fugatti (lo stesso che aveva banchettato un paio di anni fa con uno stufato a base di carne di orso) ha deciso di emettere un ordinanza con la quale ha deciso la cattura e l'abbattimento dell'orsa ma sono ancora diverse le questioni aperte.
L'ORSA ED I CUCCIOLI
Fugatti ha firmato un ordinanza senza sapere se l'orsa in questione sia accompagnata dai cuccioli, peccando come sua consuetudine di malafede e superficialità. Se l'orsa infatti fosse accompagnata dai cuccioli il quadro generale cambierebbe e di molto e cosi quella che i due hanno chiamato aggressione si tramuterebbe in un atto di autodifesa dell'orsa per tutela i suoi cuccioli, e a quel punto a meno di mostrarsi un mentecatto il presidente della provincia di trento dovrebbe cambiare la sua ordinaza. Anche se abbiamo qualche dubbio che questo signore lo farà.
LA DIFFIDA DEL MINISTRO COSTA
Il ministro dell'ambiente Costa avrebbe inviato una diffida al presidente Fugatti chiedendo di non uccidere l'orsa punto. Il ministro ha anche detto di essere pronto ad impugnare l'ordinanza di abbattimento dell'orsa che egli stesso ha denominato GAIA.

IDENTIFICATA L'ORSA DEL MONTE PELLER SI CHIAMA JJ4 ED HA 14 ANNI

Eseguite le analisi è stato identificato l'orso responsabile dell'aggressore a padre e figlio sul Monte Peller lo scorso 22 giugno.
Si tratta di JJ4, una orsa femmina di 14 anni. Il Servizio foreste e fauna della Provincia non ha ancora accertato se c'erano cuccioli con lei.
L’unità di ricerca di genetica e conservazione della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige (Trento) ha identificato l’orso ha detto l’assessore Giulia Zanotelli grazie alle tracce di Dna trovate sull’abbigliamento delle persone aggredite. 
Sono già iniziate le operazioni di cattura e di abbattimento del plantigrado, come previsto dell’ordinanza firmata dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti, il quale ha precisato che verrà attuata la stessa procedura impiegata per l’abbattimento di Kj2, nel 2017.

CASTEVETRANO. AVVELENATI DUE CANI DI QUARTIERE

Il ritrovamento è avvenuto intorno alle 7,30 della mattinata di ieri, in via Virgilio Titone, a Castelvetrano, in provincia di Trapani. I due cani meticci di taglia media, Nuvola, una femmina di colore bianco e Salvatore, maschio di colore bruno chiaro, sono stati trovati morti nei pressi del cancello di un condominio, i cui abitanti li avevano adottati e giornalmente gli davano da mangiare e li accudivano. I due poveri animali molto probabilmente si sono diretti proprio in quel luogo nel tentativo di essere aiutati. I due cani erano regolarmente microcippati a nome del Comune
Straziante la scena che si è presentata agli occhi dei residenti nel vedere i due poveri animali morti a poca distanza l’uno dall’altro, ma non hanno potuto fare altro che chiamare la Polizia Municipale per la rimozione delle carcasse e per avviavre le indagini nel tentativo di risalire al balordo che ha agito.

venerdì 3 luglio 2020

LIBERO IL GIOVANE CHE AVEVA ARROSTITO UN GATTO A CAMPIGLIA

E' tornato libero dopo poche ore l'uomo che in provincia di Livorno nei giorni scorsi ha ucciso ed arrostito per strada un gatto. Si tratta di un ventunenne non regolare che è stato denunciato. In poche parole questo ragazzo aveva catturato un gatto e lo aveva prima ucciso e poi arrostito davanti alla stazione di Campiglia Marittima. Sul posto erano intervenuti i carabinieri che avevano portato l'uomo in caserma e lo avevano denunciato.

giovedì 2 luglio 2020

60.000 FIRME CONTRO L'ABBATTIMENTO DELL'ORSO IN TRENTINO

Sono al momento quasi 60 mila i firmatari della petizione online lanciata nei giorni scorsi dal Wwf per chiedere al presidente della Provincia Autonoma di Trento di ritirare l'ordinanza sull'orso "ricercato" in Trentino per aver attaccato padre e figlio a Torosi il 22 giugno. Oltre alla raccolta firme su change.org, il Wwf Italia ha anche inviato una "diffida formale al presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, chiedendo la revoca dell'ordinanza "intervento di monitoraggio, identificazione e rimozione di un orso pericoloso per l'incolumità e la sicurezza pubblica del 24/06/2020".

lunedì 29 giugno 2020

ESTATE 2020. REGOLE E DIRITTI PER I CANI IN SPIAGGIA

"Anche se sarà un estate molto diverse dalle precedenti vale la pena ricordare – spiega l’associazione animalista AIDAA in una nota – quelli che sono i diritti, ma anche i doveri che i proprietari dei cani che vorranno recarsi con loro nelle spiagge libere durante le vacanze, per questo anche alla luce delle nuove sentenze di questi giorni che ad esempio permettono il passaggio negli stabilimenti balneari di coloro che devono raggiungere battigia e spiaggia libera l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente ha messo a punto un semplice decalogo di quello che possiamo e di quello che non possiamo fare, ma anche di quello che “dobbiamo fare e sapere” se decidiamo di andare in una spiaggia libera con il nostro cane al seguito. 
1 – Per raggiungere la spiaggia libera con il nostro cane è consentito il passaggio sia sulla battigia che attraverso gli stabilimenti balneari, il cane deve comunque sempre essere al giunzaglio corto e con museruola al seguito.
2 – Ogni comune deve indicare con appositi cartelli l’eventuale presenza di spazi di spiaggia libera destinati ai bagnanti con cani al seguito, in questo caso è proibito portare il cane in spiagge non autorizzate, mentre si può portare il cane ovunque se non vi sono spiagge a loro dedicate.
3 – I divieti e i relativi cartelli devono essere sempre segnalati con riferimento al decreto, alla legge regionale o all’ordinanza comunale o della guardia costiera qualora non vi sia quella indicazione i cartelli sono illegali.
4 – Il cane in spiaggia deve essere tenuto al guinzaglio corto e con museruola e comunque si deve garantire sempre l’acqua e l’ombra ed è assolutamente vietato tenere i cani al sole specialmente nelle ore di maggior calore
5 – portare sempre paletta e sacchettino per la raccolta delle deiezioni dei cani, cosi come è obbligo rimuovere i propri rifiuti portandoli con se se non vi sono appositi cestini di raccolta quando ci allontaniamo dalla spiaggia.
6 – I cani possono entrare in mare sempre tranne nei casi di divieto.
7 – Avere sempre e comunque rispetto per il prossimo, compresi quelli che non amano i cani. Se si è in spiaggia mista occorre tenere sempre il proprio cane con sé.”

mercoledì 11 marzo 2020

CI FERMIAMO FINO AL 3 APRILE

LE ATTIVITA' DELL'ASSOCIAZIONE SONO DA OGGI E FINO AL PROSSIMO 3 APRILE (O A DATA DA DESTINARSI) LIMITATE AL SOLO TELEFONO AMICO. TUTTE LE ALTRE ATTIVITA' SONO SOSPESE ANCHE NOI ADERIAMO ALLA CAMPAGNA IO STO A CASA


CORONAVIRUS REGOLE PER GATTARE, DOG SITTER E VOLONTARI CANILI/GATTILI

GATTARE - responsabili colonie feline
L'attività delle Gattare rientra nelle operazioni dichiarate necessarie, occorre avere l'autocertificazione che indichi motivo e tragitto che si sta compiendo per andare a dar da mangiare ai mici di colonia, qualora dovessero inasprirsi le regole di movimento personale e collettivo,  è buona cosa rivolgersi alla polizia locale per avere indicazioni ed eventuali permessi di movimento in deroga alle regole.
DOG SITTER
Per i dog sitter professionisti vale la stessa regola, ovvero si può portare a spasso i cani e andare a recuperali e riportarli a casa dei proprietari, sempre previo compilazione dell'autocertificazione, motivandolo con esigenze di lavoro.
VOLONTARI GATTILI/CANILI
Qui dipende dal gestore della struttura, molti canili hanno chiuso i cancelli fino al prossimo 3 aprile attenendosi anche per quanto riguarda la presenza dei volontari ai divieti imposti dai decreti, per coloro che invece possono ancora accedere alle strutture che lo permettono, è buona cosa compilare l'autocertificazione ma avere anche una dichiarazione di presenza indispensabile da parte dell'ente gestore. Per ulteriori informazioni rivolgersi sempre alle autorità di polizia.

PRESO PESCATORE DI LUCCI DI FRODO

Il corpo di Vigilanza Ittica Volontaria dell’U.P.S.d.G. Unione Pescatori Sportivi del Garda ha messo a segno un  colpo contro il bracconaggio perpetrato lungo le sponde del Benaco veronese.«Il luccio – dicono i responsabili di UPSdG – è per legge protetto nel suo periodo di frega dal 22 febbraio al 15 aprile. L’instancabile lavoro della Vigilanza Volontaria dell’Unione Pescatori Sportivi del Garda è incentrato in questo periodo proprio a garantire che questa specie possa espletare a questa importante funzione senza essere vittima dell’incuria e dell’avidità umana».
I fatti. «Un componente della nostra vigilanza volontaria – dice U.P.S.d.G. – ha notato strani movimenti al rientro di una imbarcazione di pescatori di professione. Udendo una comunicazione tra i bracconieri ed un potenziale acquirente, il volontario appostato ha pazientemente atteso l’arrivo del furgone bloccando in un sol colpo sia i bracconieri, sia chi stava ritirando il pescato illegale».
L’agente di U.P.S.d.G. ha quindi atteso l’arrivo della Polizia Provinciale, allertata in precedenza, la quale ha provveduto alle procedure del caso, sequestrando il pescato e sanzionando sia il pescatore che l’acquirente

martedì 10 marzo 2020

CORONAVIRUS E DIVETI: REGOLE DA SEGUIRE QUANDO SI PORTANO I CANI A SPASSO

Ecco alcune semplici regole da seguire quando in questi giorni di divieti si esce da casa per la passeggiata con fido. 
1 Uscire sempre indossando mascherina e guanti, meglio se di lattice monousco
2 Portate con voi il sacchetto per la raccolta deiezioni 
3 Portate una bottiglietta per lavare la pipì del cane
4 Cercate di uscire nelle ore del mattino o della sera in modo che ci sia in giro meno gente
5 Evitate le uscite nelle ore di punta del mattino e del pomeriggio e nelle pause pranzo limitando al minimo i contatti umani
6 Se andate nelle aree cani cercate quelle meno affollate e andateci negli orari in cui cè meno gente
7 Non mettete mascherine od altre amenità simili al vostro cane, lui non rischia di contagiarvi con il coronavirus
8 Una volta rientrati lavatevi abbondantemente le mani con acqua e sapone 
9 Evitate se avete sintomi influenzali o anche solo tosse, catarro e raffreddore di baciare il vostro cane.
10 In caso di sintomi influenzali gravi affidate anche per la passeggiatina il vostro cane ad un dog-sitter di fiducia.

CANI AVVELENATI ANCHE AD ASSISI

Cani avvelenati, allarme a Viole di Assisi: due casi in pochi giorni. Nel comprensorio torna l’allarme bocconi avvelenati. Oggi domenica 8 marzo 2020, l’ultimo caso nella frazione di Viole. A mangiare un boccone avvelenato mentre era intenta a fare una passeggiata con il suo proprietario è stata una cagnolina. La piccola quattro zampe, dopo che ha iniziato a stare male e a vomitare, è stata trasportata presso il veterinario, quest’ultimo ha confermato l’avvelenamento.
Già in passato si erano registrati casi di cani avvelenati, sia ad Assisi che a Santa Maria degli Angeli, con i bocconi killer lanciati addirittura nei giardini delle case.
E il caso di Viole di Assisi accaduto oggi 8 marzo 2020, reso noto dal Corriere dell’Umbria, non è il primo accadimento di questi giorni. Nella piccola frazione alle porte di Assisi infatti, pochi giorni fa la stessa sorte era toccata ad un altro cane di grossa taglia. Tutti i proprietari dei cani in quella zona sono invitati a fare grande attenzione. Il reato per chi avvelena animali è punibile con severe multe fino alla reclusione in carcere.
Secondo quanto risulta ad AssisiNews, la zona interessata dai bocconi avvelenati sarebbe Viole alta, zona Gabbiano Capodacqua.
AGGIORNAMENTO delle 8.50 di lunedì 9 marzo: oltre che in zona Viole alta, Gabbiano Capodacqua) bocconi avvelenati anche in centro del paese di Viole, alcuni residenti annunciano denuncia contro ignoti.

lunedì 9 marzo 2020

LO STRANO SILENZIO ATTORNO ALL'ORSO PAPILLON

Da alcuni giorni non si hanno notizie stampa su possibili avvistamenti dell'orso M49 noto a noi animalisti con il nome di Papillon, del suo risveglio si era interessata tutta la stampa, radio e televisioni italiane e delle vicine nazioni, ma ora da circa quattro giorni è sceso il silenzio. Nessun nuovo avvistamento segnalato, nessuna razzia da parte dell'orso fuggitivo che negli ultimi articoli veniva dato in spostamento verso il passo Oclini la sua zona dove aveva vissuto la sua "prima parte di latitanza". Ora il silenzio. Non voglio fare per forza il catastrofista,ma questo silenzio, non mi piace, non mi piace per niente.... restiamo in attesa di nuove informazioni. 
Sperando che nel frattempo non sia stato ucciso.


15 GATTI DI UNA COLONIA SCOMPARSI (AVVELENATI?) A QUARTU SANT'ELENA

QUARTU SANT'ELENA (9 MARZO 2020) Da alcuni giorni non si hanno piu notizie dei quindici gatti della colonia situata in zona via Fiume a Quartù Sant'Elena nel cagliaritano. I gatti, tutti i gatti sembrano svaniti nel nulla da alcuni giorni, mentre il proprietario del cortile dove avevano accesso ha chiuso tutti gli spazi che davano accesso ai gatti della colonia. La faccenda molto grave è stata segnalata all'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente i cui volontari da una settimana stanno monitorando la situazione, e piu passa il tempo più aumenta il sospetto che i gatti possano essere stati avvelenati. Si stanno predisponendo gli atti per la segnalazione del fatto alla polizia veterinarie ed alla procura di Cagliari ipotizzando tra le altre cose anche il possibile avvelenamento volontari dei mici al momento da parte di ignoti.

domenica 8 marzo 2020

BRACCONIERE SORPRESO MENTRE CONTROLLA LE RETI. LIBERATO UNO SPARVIERE

E’ caduto letteralmente nella rete tesa dal Corpo forestale un bracconiere, E.C. di 54 anni, di Villaurbana, l’uomo è stato sorpreso, nei giorni scorsi, nelle campagne di Siamanna, alle pendici del Grighine, da una pattuglia del Corpo forestale mentre era intento a controllare una rete fissa da uccellagione che aveva piazzato per la cattura di tordi e merli.

Gli agenti della stazione forestale di Villaurbana gli hanno contestato il reato di uccellagione che prevede il sequestro della fauna selvatica catturata, dei mezzi di caccia e l’arresto fino a 1 anno o l’ammenda fino a 2.065 euro. Tra le sanzioni accessorie sono previste anche la revoca della licenza di porto di fucile per uso caccia, il divieto di rilascio di licenza per un periodo fino a 10 anni e, in caso di recidiva specifica, l’esclusione definitiva della licenza.
All’uomo è stata sequestrata la rete, una roncola, un coltello, dei legacci per fissare le reti, attrezzi per tagliare i rami che servono per costruire i passaggi degli uccelli e anche un sacchetto di grano utile per pasturare i cinghiali, pratica anch’essa vietata.
La pattuglia, durante gli accertamenti, ha trovato uno sparviere (Accipiter nisus, specie protetta) impigliato nella rete ma ancora vivo, e ha quindi immediatamente liberato il rapace e, costatate le sue buone condizioni, gli ha restituito la libertà. Il bracconiere è stato deferito all’autorità giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Oristano.

E’ la prima volta che il Corpo forestale riscontra la presenza di reti fisse da uccellagione in provincia di Oristano. In generale, a Villaurbana e nei paesi vicini, la pratica illecita è effettuata con reti, posizionate a terra o negli alberi in appositi corridoi chiamati “stazzi”, che i bracconieri però rimuovono.

La pratica dell’uccellagione, gravemente dannosa per l’avifauna, è ancora presente in nelle comunità sebbene in decrescita per la massiccia presenza dei controlli del Corpo forestale e di vigilanza ambientale.

VELENO PER LUMACHE NELLE POLPETTE. STRAGE A USINI

Comincia ad assumere contorni preoccupanti la strage di cani nelle campagne di Usini dove nel giro di poche settimane numerosi animali sono stati avvelenati. L’ultimo in ordine di tempo è stato un cucciolo di cane corso di un anno e mezzo, ritrovato dal padrone a poca distanza dalla recinzione di casa, morto con la schiuma blu che gli colava dalla bocca. Come riporta  La Nuova Sardegna, tanti altri animali sono stati ammazzati nella zona di Santa Maria, nell’agro al confine tra Usini e Tissi, utilizzando il veleno che si usa negli orti per uccidere le lumache attraverso un processo di disidratazione. Sui cani, invece, agisce sul sistema nervoso centrale. Sono in corso le indagini per risalire all’autore degli avvelenamenti, che sarà perseguito penalmente visto che l’uccisione di animali, per crudeltà e senza necessità, e lo spargimento di polpette avvelenate è un reato punito con la reclusione da tre a diciotto mesi.

CANE RITROVATO IMPICCATO A CASSANO SULLO IONIO- SGOMENTO TRA LA POPOLAZIONE

Il cordino blu che serviva per passeggiare usato per tenerlo a testa in su e un laccio di color bianco – di quelli usati in agricoltura – usato, invece, per legarlo col collo attaccato ad un palo di legno. È questa l’infernale trappola mortale che qualche incivile ha riservato ad una povera bestiola ieri pomeriggio.
Il corpo cagnolino, di taglia medio-piccolo, è stato ritrovato impiccato nella frazione di Lauropoli a Cassano e tanto è stato lo sgomento di cittadini, istituzioni e associazioni. Unanime la condanna per chi ha commesso il vile delitto che non troverà mai e in nessun modo giustificazione. Sul caso indagano gli uomini della Polizia municipale e i Carabinieri della Tenenza di Cassano.


sabato 7 marzo 2020

BERLUSCONI E LA PASCALE SI SONO LASCIATI. MA DUDU' POTREBBE RIAVVICINARLI


MILANO (7 MARZO 2020) In questi giorni di corona virus e di altre questioni  di importanza vitale, un'altra questione potrebbe rovinare i sonni di Silvio Berlusconi: la vicenda della gestione del cane Dudù e del resto della famigliola dei cagnolini che sono si del presidente di Forza Italia ma che a quanto pare siano in procinto di essere rivendicati dalla ex compagna Francesca Pascale. Pare che i due si siano lasciati apparentemente in buona armonia e che il loro affetto sia rimasto intatto, tranne che per il piccolo Dudù per cui la signora Pascale stando sia alle indiscrezioni riportate dalla stampa sia da altre fonti, pare decisa a non permettere che quello che lei ha definito “il proprio cagnolino” sia portato a spasso dalle amiche del presidente Berlusconi, ed in particolare a Francesca Pascale non và giu che a portare a passeggio Dudù sia la deputata di Forza Italia Marta Fascina presenza oramai fissa ad Arcore. Come finirà? La vicenda pare tutt’altro che destinata a chiudersi con la rinuncia da parte di uno dei due alla presenza ed alle coccole del caro Dudù, cane tra l’altro di cui Francesca Pascale per molto tempo si è curata personalmente a volte anche esagerando in “coccole alimentari”, ma che ha amato senza ombra di dubbio, cosi come lo ha amato alla stessa maniera il presidente Berlusconi. Ma la questione vera non è tanto chi tra i due potrà godere delle coccole di Dudù ma quali eventiali ricadute sulla salute ed un eventuale rischio di depressione in cui potrebbe cadere il cagnolino se privato dell’affetto di Silvio o Francesca. “Ma una soluzione che faccia felici sia il cane che i suoi padroni c’è- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA che si era già in passato occupato del cagnolino presidenziale- ed è quella di un affido condiviso tra loro, con la possibilità che il cagnolino senta il meno possibile il distacco tra i due, certo è buona cosa che anche la nuova amica del presidente se ne prenda cura, ma credo che la cosa migliore è che il cane possa vivere dei momenti di condivisione con i due proprietari, insieme se non altro per riempire di coccole Dudù, e la scelta della condivisione della gestione di Dudù sarebbe un bell’esempio per tutti quelli che gli animali dicono di amarli e poi li abbandonano al primo problema o che ancora peggio usano i propri amici a quattro zampe per fare pressione sull’altro in caso di divisione o separazione della coppia, e purtroppo questi casi sono davvero tanti ed in crescita quotidiana”.

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UCCISIONE ORSA KJ2.INIZIATO IL PROCESSO ALL'EX PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI TRENTO

E' iniziato formalmente giovedi a Trento il processo contro Ugo Rossi l'ex presidente della provincia autonoma di Trento e del suo dirigente alla fauna selvatica per la cattura e l'uccisione dell'ORSO KJ2. A denunciare il presidente della provincia di Trento furono diverse associazioni animaliste tra cui la nostra. i DUE DOVRANNO RISPONDERE DI DIVERSE ACCUSE TRA CUI QUELLA DI AVER DATO L'ORDINE DI UCCIDERE L'ORSA SENZA CHE VI SIA STATO UN REALE PERICOLO PER LA POPOLAZIONE. E mentre questo processo rappresenta un forte deterrente all'abbattimento di Papillon l'orso attualmente libero e conosciuto con la sigla di M49 continuano gli avvistamenti dello stesso orso (che è sprovvisto di radiocollare nella zona della Val di Fiemme.


ANCORA UNA STRAGE DI CANI AVVELENATI NEL FRUSINATE

Ancora una volta, nel territorio comunale di Esperia, sono stati rinvenuti, buttati qua e là, privi di vita, diversi cani randagi.
Gli ultimi ritrovamenti sono avvenuti la scorsa domenica mattina: uccisi, tutto lascia intendere per avvelenamento, due maschi adulti, mentre combatte tra la vita e la morte, in gravi condizioni, un esemplare femmina.
I ritrovamenti si sono registrati nelle località tra Esperia superiore e la zona di San Pietro.
Una scena raccapricciante quella che si sono trovate di fronte le persone che hanno scoperto i cadaveri.
Non è la prima volta che fatti del genere avvengono nel comune dei monti Aurunci.
E in alcuni casi non si tratta neppure di cani randagi, ma di animali che un padrone ce l’hanno, ma che probabilmente girano per le vie del paese nei periodi degli amori.

MANTOVA. DENUNCIATO 3 GIOVANI BRACCONIERI BRESCIANI

Mantova, 5 marzo - Sono incappati nei controlli notturni dei carabinieri dell'Alto Mantovano e li ha traditi la tensione durante i controlli. Due giovani di Montichiari, V. D. di 21 anni e T. M. di 18, oltre al 25enne M. M. di Casalmoro nel Mantovano, sono stati denunciati per bracconaggio e caccia fuori stagione. Nella loro auto, una Volkswagen, sono stati trovati tre fucili regolarmente denunciati ma non regolarmente detenuti dai  cacciatori.
Nel baule dell'auto anche una lepre abbattuta qualche ora prima nelle campagne di Goito. Per la detenzione delle armi, (cessione irregolare) sono finiti nei guai la bresciana di Montichiari S. C. di 45 anni madre di uno dei denunciati per aver ceduto un fucile al figlio e il 55enne R. M.  anche lui originario del paesino bresciano e analogamente finito nel mirino per aver prestato un fucile ai bracconieri.

venerdì 6 marzo 2020

LE FAKE SUL CORONAVIRUS METTONO A RISCHIO LA VITA DI MIGLIAIA DI CANI E GATTI

Roma (6 marzo 2020) - Mentre alcune trasmissioni televisive sono state diffidate da diverse associazioni animaliste dal trasmettere informazioni false o incomplete in merito alla diffusione del corona virus negli animali , e mentre tutti gli esperti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità fino alla Federazione Internazionale dei Veterinari sottolineano ogni giorno che "Gli animali domestici non trasmettono il corona virus" e che quindi non vi è alcun rischio di contagio dai cani agli uomini.Gli stessi scenziati e medici veterinari mettono in evidenza come però è buona cosa attenersi ad alcune semplici precauzione igieniche (incluso il lavaggio delle mani prima e dopo essere stati in giro o aver maneggiato animali, cibo o provviste, evitare di baciarli se si è influenzati) e di mantenere un ambiente domestico pulito e igienico". Spunta ora la paura di una psicosi generale, con rischi molto alti per l'abbandono o peggio la soppressione di cani domestici e l'avvelenamento di massa di cani randagi in caso di diffusione di false ed incomplete informazioni proprio in merito alla vicenda della trasmissibilità del coronavirus tra uomo e animali domestici. In una nota l'associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente sottolinea come :"si siano già registrati alcuni casi di cani portati in canile per paura del contagio da coronavirus, si tratta al momento di casi estremamente isolati ma- continua la nota dell'associazione animalista- il continuo diffondere di notizie allarmanti potrebbe far esplodere una vera psicosi nei confronti degli animali di affezione, ma sopratutto in confronto dei cani randagi gia oggetto ogni giorno di decine di casi di avvelenamento. La paura- continua la nota AIDAA- è che specialmente nelle regioni ad alto tasso di randagismo si passi a pratiche di avvelenmento di massa dei cani e dei gatti randagi con il rischio che possano essere ammazzati a migliaia, mentre- conclude AIDAA- è d proporzioni inferiori ma non per questo da sottovalutare il rischio di abbandono o soppressione di gatti e cani domestici in particolare se anziani o malati".

ORE CONTATE PER L'ORSO PAPILLON (M49)?

E' oramai caccia aperta all'orso M49 ribattezzato Papillon. L'orso si è risvegliato dal letargo in anticipo ed ora affamato sta girando in cerca di cibo nelle valli trentine che conosce molto bene. Secondo le ultime informazioni in possesso dei forestali trentini che stanno monitorando la situazione in attesa di poterlo catturare (molti sostengono che l'orso sarà invece ucciso essendo diventato troppo pericoloso per gli umani della zona) M49 in questi giorni sarebbe sceso a valle a causa della neve ed in particolare sarebbe in viaggio verso la zona di Moena. Il vero problema però riguarda la sorte definitiva di questo plantigrado per il quale l'ordinanza prevede la possibilità di cattura ma anche di uccisione in alcuni specifici casi, noi come altre associazioni stiamo monitorando la situazione quotidianamente nella speranza di riuscire a prevenirne l'uccisione. Non sarà facile ma ci proviamo.
il recinto da cui è fuggito l'orso papillon nei mesi scorsi

giovedì 5 marzo 2020

CANE CON IL CORONA VIRUS ORA CI SI METTE ANCHE LA RAI A DISINFORMARE

Stanno arrivando diverse segnalazioni da parte di utenti che ci raccontano di aver sentito questa mattina alla trasmissione Agorà su rai tre la notizia del cane cinese contagiato dal corona virus. Stiamo facendo le verifiche e contatteremo la redazione di Agorà spiegando che la diffusione di queste informazioni rischia di far crescere la paura e di conseguenza il rischio di abbandono o ancora peggio avvelenamento di cani e gatti. Vi aggiorno.

INIZIATA LA CACCIA ALL'ORSO PAPILLON CHE SI SPOSTA VERSO L'ALTO ADIGE

E' iniziata la caccia all'orso M49 (Papillon) riportiamo qui sotto il comunicato pubblicato dall'ANSA dove si danno le indicazioni ai cittadini di chiamare un numero di telefono del corpo forestale qualora si avvisti l'orso che è sprovvisto di radio collare. Insomma si vuole a tutti i costi individuare e catturare (o uccidere questo meraviglioso orso) 

(ANSA) - BOLZANO, 4 MAR - Con la fine dell'inverno e l'arrivo di temperature più miti, l'orso M49 è uscito dal letargo. Dopo la Forestale del Trentino anche la Ripartizione foreste della Provincia di Bolzano sottolinea che il plantigrado, nelle ultime ore, ha attraversato la Val di Fiemme, in Trentino, distruggendo un'arnia e ferendo un asino, e ha poi proseguito il suo spostamento verso l'Alto Adige in direzione di Passo Oclini e Malga Cugola. Proprio in queste località, la scorsa estate, M49 aveva trascorso qualche settimana.
    L'assessore all'agricoltura, Arnold Schuler, chiede la collaborazione di tutti, ricordando che "l'orso M49 non è provvisto di collare, quindi abbiamo bisogno che la sua presenza venga segnalata da parte dei cittadini". A tale scopo è attivo il numero di reperibilità del Servizio forestale 3666643887.
    Inoltre Schuler invita a "vigilare e adottare le misure di prevenzione", in maniera particolare per coloro che si trovano negli insediamenti compresi in prevalenza tra Passo Lavazé, Passo Oclini e Redagno.

CAMAIORE. PRESI I BRACCONIERI DI ANGUILLE CIECHE


Finiscono nei guai bracconieri del novellame di anguille cieche. A sanzionarli i militari della stazione carabinieri di Camaiore, insieme ai colleghi della Lucchesia con i quali è stata intrapresa una campagna di controlli per la prevenzione e repressione del bracconaggio del novellame. Durante l’ultimo servizio, effettuato la scorsa settimana, sono stati individuati e sanzionati alcuni che avevano pescato, con mezzi non consentiti (nasse e cerchiaie), un numero significativo di avanotti. I mezzi illegali sono stati sequestrati e i piccoli di anguilla, fortunatamente ancora in vita, sono stati reimmessi in acqua. A ciascuno dei trasgressori è stata contesta una sanzione di circa tremila euro.