venerdì 22 febbraio 2019

SAVONA. VOLPE UCCISA E LEGATA AD UN ALBERO

Episodio di bracconaggio nei boschi di Stellanello. Ritrovata una volpe fissata sul ramo di un albero e circondata da numerosi bossoli ai piedi dell’albero. Tra le ipotesi più probabili che si tratti di un avvertimento lasciato da un gruppo di bracconieri ad un’altra fazione per segnare il possesso esclusivo del territorio. Sulla vicenda indagano i forestali.

POLPETTE AVVELENATATE ANCHE A CIVITANOVA


CIVITANOVA  - Blitz dei carabinieri nel parco Cecchetti e in tutti i luoghi nei quali nei giorni scorsi è stata segnalata la presenza di polpette avvelenate. Da quache tempo sul web non si parla d’altro, e anche i carabinieri della Compagnia di Civitanova, guidata dal maggiore Enzo Marinelli, hanno voluto vederci chiaro. 
Così nella tarda mattinata di ieri alcune pattuglie di militari dell’Arma, insieme con i colleghi carabinieri forestali del reparto del parco di Visso, hanno sguinzagliato i cani antiveleno. Dida e Malta, un pastore belga e un labrador, hanno pattugliato la zona, a partire proprio dall’area Cecchetti, una zona verde particolarmente frequentata dai padroni di cani e dai loro amici a quattro zampe.
Le segnalazioni di quelle strane polpette, infatti, erano cominciate proprio lì e nel giro di qualche giorno i social si erano riempiti di fotografie che ritraevano quel cibo abbandonato sui marciapiedi, in bella vista. E i carabinieri, in maniera autonoma, hanno avviato le indagini, anche sulla base di un’ordinanza ministeriale del 13 giugno 2016 che regola le norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati. Le ricerche ieri hanno dato esito negativo. I controlli continueranno fino a che non verrà fatta chiarezza sulla vicenda.

ENNESIMA STRAGE DI CANI AVVELENATI IN CALABRIA

Quattro cani avvelenati in appena cinque giorni. L’amaro bilancio è dell’amministrazione di Sant’Onofrioche denuncia come personale comunale abbia ritrovato per le vie del paese quattro bestiole morte quasi certamente per avvelenamento. In una nota stampa viene fatto riferimento ad «esche a forma di polpette e di altri impasti, letali per gli animali che ingerendo il mix mortale si vedono agonizzanti ai bordi delle strade rurali del paese». «Episodi gravi», riferisce il sindaco Onofrio Maragò che invita tutta la cittadinanza a prestare attenzione ed avvisare le autorità se si nota qualcosa di sospetto. «L’amministrazione tutta - prosegue la nota - condanna fermamente questi episodi, al quanto sgradevoli, crudeli e brutali. Non è così che si allontana il randagismo. A tal proposito, proprio giorni fa, è stata rimodulata la convenzione per il mantenimento dei cani abbandonati con il Mondo di Pluto». Il nuovo accordo, recentemente stipulato, aumenta da 10 a 25 cani, perciò l’amministrazione «rimane vicina al problema del randagismo, e si fa garante, per il mantenimento del servizio, aumentando l’impegno di 15 unità in più rispetto alla vecchia convenzione».

CANILE LAGER DI CORINALDO. IERI UDIENZA IN TRIBUNALE

Corinaldo (Ancona), 20 febbraio 2019 - Rinchiusi in box stretti, sporchi, pieni di feci, senza cibo, senza acqua, con le zecche sul corpo, lasciati con ferite infette e malattie non curate e senza la possibilità di correre. E’ stato descritto così ieri, dalle testimonianze dei volontari dell’associazione «Amici Animali», durante l’udienza in tribunale ad Ancona, un canile privato che ospitava 70 animali alla periferia del paese. La struttura, alla quale si rivolgevano anche diversi Comuni del circondario per far fronte al fenomeno dell’abbandono, è stata sequestrata ad ottobre 2012 dopo un controllo delle guardie zoofile di Ancona. Per i fatti sono imputati i due proprietari della struttura, moglie e marito, di 62 e 72 anni, e un veterinario dell’Asur di 63 anni che si sarebbe dovuto accorgere delle condizioni dei cani sottoponendoli a cure adeguate. Sono accusati di uccisione e abbandono di animale, tentata truffa e inadempimento di contratto.


giovedì 21 febbraio 2019

AIDAA. CHIARA FERRAGNI HA LE MANI SPORCHE DEL SANGUE DI MIGLIAIA DI COCCODRILLINI

MILANO (21 FEBBRAIO 2019) Molto probabilmente la signora Chiara Ferragni non ignora quale massacro ci sia dietro la borsa di coccodrillo da lei presentata nei giorni scorsi, ma nonostante tutto la signora che vive felice nel cuore di City Life a Milano se ne frega, se ne frega che centinaia di cuccioli di coccodrillo vengono stipati in vasche di cemento e uccisi in maniera brutale, spesso sgozzati con coltelli o taglierini per far si che la loro pelle ancora giovane possa servire per produrre borse e cinturini di orologi, proprio come quelle borse che la signora Chiara Ferragni propone in cambio di soldi. Già il cambio è sempre lo stesso soldi per il sangue degli animali. e poi chi se ne frega se migliaia di cuccioli di coccodrillo vengono sgozzati atrocemente, già chi se ne frega l'odore del loro sangue in Texas non arriva fino agli attici della Milano della Ferragni e delle altre come lei che partendo dal privilegio della loro posizione di "influencer" fanno soldi sulla pelle degli animali (questo vale per i coccodrilli e per tutti gli altri animali sgozzati o gasati per le pellicce o per i giubbotti in pelle ovviamente con costi non inferiori a diverse centinaia di euro). Per questo motivo l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA invita gli amanti degli animali a non seguire più le performance e a scrivere alla signora ricordandole che i suoi soldi sono sporchi di sangue, del sangue di animali morti per accontentare persone che per il loro egoismo permettono il sacrificio di milioni di animali ogni giorno, persone delle quali la signora Chiara Ferragni è testimonial perfette con le mani sporche del sangue di milioni di innocenti.

TRE CANI AVVELENATI CON LUMACHICIDA A MOLTENO

MOLTENO – Tre cani avvelenati in un’unica sera, quella dello scorso venerdì, e in un’unica strada di Molteno, via XV Aprile, dove affacciano alcune villette con giardino: ce lo racconta Mirko, il proprietario di Ares, un bel esemplare di Amstaff maschio e uno dei tre cani vittime del grave episodio. 
“Venerdì in tarda serata, mia moglie ha portato Ares a fare una camminata appena fuori da casa. Ad un certo punto il cane ha mangiato qualcosa ma al momento non è stato possibile capire cosa, lo abbiamo purtroppo capito solo dopo”.
“Quando Ares è rientrato a casa ha iniziato a correre come impazzito, credevamo volesse uscire di nuovo, ho provato a fargli scendere le scale ma non riusciva a fare i gradini, era come disorientato e si piegava sulla pancia come se avesse mal di stomaco – ha proseguito il proprietario – lo abbiamo immediatamente portato al pronto soccorso veterinario a Lecco dove è stato subito preso in cura”.
Dagli esami sull’animale, i veterinari avrebbero riscontrato un avvelenamento da metaldeide, un potente lumachicida. “Ares non è ancora fuori pericolo – racconta Mirko – il suo corpo ha smaltito il veleno ma ha sofferto per due giorni le convulsioni, ancora non sappiamo se ha riportato dei danni a causa dell’intossicazione”.
Quello di Ares non è stato un caso isolato: altri due cani sempre sulla stessa via sono stati avvelenati la stessa sera. “Si tratta dei cani dei nostri vicini di casa, entrambi sono stati portati in cliniche veterinarie dopo aver accusati sintomi di avvelenamento – prosegue Mirko – anche nel loro caso gli esami hanno verificato che era stato ingerito del lumachicida”.
I due cani si sono ripresi e hanno già potuto fare ritorno a casa. Resta la preoccupazione dei padroni di Ares e l’allarme per quanto accaduto.
Il sospetto dei residenti è che la pericolosa sostanza possa essere stata gettata in zona, nei giardini delle ville da malviventi intenzionati a compiere furti; il veleno sarebbe servito quindi ad eliminare la presenza dei cani da guardia da quelle proprietà obiettivo dei ladri.

VICENZA. TIENE UCCELLI RARI IN GABBIA. BRACCONIERE DENUNCIATO

Durante delle indagini per la sparizione di alcuni gatti nel Vicentino, a Lumignano di Longare, le Guardie Zoofile dell'Ente Nazionale Protezione Animali hanno intercettato un bracconiere che deteneva illegalmente in casa un numero considerevole di uccelli appartenenti a specie particolarmente protette. Il soggetto non ha saputo dare spiegazioni plausibili in merito al fatto né tantomeno alle condizioni totalmente inadeguate in cui venivano detenuti i poveri animali. È quindi scattata la chiamata ai Guardiacaccia della Provincia, che in mezz'ora sono giunti sul posto per compiere le indagini e il sequestro penale, convalidato dalla Dottoressa Serena Chimichi.
I fatti risalgono a domenica 27 gennaio, quando una pattuglia di tre Guardie Zoofile sta indagando per dare risposte ad alcuni residenti di Lumignano ai quali in meno di due settimane erano spariti ben quattro gatti, animali d'affezione che vivevano in casa. Sentite le testimonianze dei proprietari, le Guardie hanno iniziato le indagini ed è in questo frangente che sono giunti a casa del sessantenne, dove hanno trovato nel garage ben quattordici uccelli vivi di provenienza illecita. Gli animali erano infatti privi di documenti, senza anello (la targa degli uccelli che ne certifica la provenienza) e buona parte di essi appartenevano a specie minacciate e particolarmente protette.
Tra gli uccelli trovati, le Guardie hanno catalogato quattro Lucherini (spinus spinus), un pettirosso ( erithacus rubercula), una cincia mora ( periparus ater ), due passere scopaiole ( prunella modularis), quattro fringuelli ( fringilla coelebs), un merlo ( turdus merola) e un tordo bottaccio (turdus philomelos), specie che se inserite nel mercato nero valgono una piccola fortuna. Gli animali erano detenuti nelle gabbiette utilizzate dai cacciatori per portare gli uccelli da richiamo nei luoghi di caccia, e si trovavano quindi spazi talmente angusti da non riuscire nemmeno ad aprire le ali. Le gabbiette erano sistemate in un armadio a parete con le antine chiuse, che permettevano solo il passaggio dell'aria e di un minimo di luce.
All'interno dell'armadio le gabbie erano inoltre disposte in doppia fila, in quella interna che si trovava quasi completamente al al buio è stata rinvenuta una passera scopaiola in pessime condizioni, in quanto mutilata ad entrambe le zampe e praticamente incapace di alzarsi in piedi. L'animale aveva inoltre il becco cresciuto a dismisura ed aveva quindi estrema difficoltà nell'alimentarsi.
Il bracconiere, oltre a rispondere per i reati penali previsti dalla legge 157/92 volgarmente detta "legge sulla caccia", dovrà difendersi dai più gravi reati previsti dal codice penale segnalati alla Procura della Repubblica dalle Guardie Zoofile, 727cpp "detenzione in condizioni incompatibili con la propria natura" come ha sentenziato un Giudice di Cassazione, "niente è incompatibile con la propria natura come rendere impossibile il volo a un uccello" e 544 TER maltrattamento di animali.

FIDO E FELIX MALATI? LA MARJUANA POTREBBE AIUTARLI

(ANSA) - ROMA, 20 FEB - La cannabis light può dare sollievo anche ai nostri amici a quattro zampe. L'idea arriva da JustMary.fun, una start up del milanese che dallo scorso anno fornisce un servizio di consegna a domicilio a Milano e nell'hinterland. L'azienda commercia tre prodotti a base di olio alla cannabis, Olio Cbd, due dei quali sono studiati per aiutare cani e gatti quando non reagiscano adeguatamente alle cure farmacologiche normalmente impiegate.

Si tratta di oli, spiega l'azienda, che vengono somministrati per alcune patologie, quali artrosi, deficit cognitivi, malattie neurologiche ed epilessia e che sono disponibili nella versione per cani e gatti e funzionano sia da medicinali che da integratori visto che contengono anche vitamina E, olio di pesce, fibre e proteine che aiutano ad offrire sollievo ai cani e ai gatti più sensibili e a mantenerli al massimo delle loro capacità durante l'arco della giornata. Il fatto che siano oli rende più precisa e semplice la somministrazione, rispetto alla versione in pastiglia.

"La cannabis terapeutica non ha effetti collaterali per gli animali, non dà dipendenza e si usa per combattere l'epilessia o l'ansia da separazione - spiega la veterinaria di Melegnano Silvia Foroni - Non ho mai notato pregiudizi nelle persone, forse gli anziani sono ancora riluttanti a entrare in negozio a comprarla per il loro animale".

Uno studio pubblicato nel luglio 2018 da ricercatori della Colorado State University, spiega l'azienda, ha trovato risultati estremamente positivi nell'uso dell'estratto di cannabis nel trattamento dell'epilessia nei cani. Nello studio, i cani trattati con Cbd hanno visto una riduzione dell'89% delle crisi epilettiche. Si stima negli Stati Uniti un giro di affari di 3 miliardi di dollari, mentre per l'Italia siamo oltre i 20 milioni di giro di affari.(ANSA).

LA POLZIA SALVA LA CAGNOLINA ABBANDONATA A MILANO CADORNA


MILANO - Una cagnolina è stata trovata e salvata in una stazione della metropolitana di Milano da due agenti di Polizia. L'animale ora sta bene. E' accaduto ieri mattina quando due agenti della Polfer di Milano-Bovisa, di pattuglia presso la Stazione M1 Cadorna, sono stati avvicinati da alcuni viaggiatori che segnalavano la presenza di un cane nella zona binari. La pattuglia ha trovato l'animale, una cagnolina, che era impaurita e malnutrita, e vagava tra i binari forse in cerca di cibo.

"Con non poca fatica - racconta la Questura - gli operatori sono riusciti a conquistare la sua fiducia e a condurla in una zona sicura, scongiurando il pericolo" di un incidente ferroviario. I poliziotti hanno chiamato il Servizio veterinario del Comune che ha inviato sul posto un operatore il quale, dopo aver controllato che non vi fossero segnalazioni di scomparsa di cani simili, ha provveduto ad accompagnarla in canile.
FOTO DI REPERTORIO

SOPPRESSIONE ANIMALI. LA BASILICATA FA MARCIA INDIETRO?

E’ un errore materiale ed è necessario fare una modifica”. Esordisce così Giannino Romaniello, consigliere regionale del Gruppo Misto-Art. Uno Mdp, in riferimento alla legge regionale della Basilicata sul randagismo, la numero 46/2018, che prevede l’abbattimento degli animali randagi non reclamati.
Nello specifico, l’articolo 6 prevede che le aziende sanitarie provvedano alla soppressione con metodi eutanasici dei cani e gatti raccolti, qualora ricorrano le condizioni di cui all’art.19, comma 1, il quale prevede che il responsabile degli animali da compagnia o d’affezione è tenuto a denunciare lo smarrimento o la sottrazione dell’animale entro 5 giorni.
Appare pertanto evidente – ha sottolineato Romaniello – l’errore contenuto nell’articolo 6, comma, il quale fa erroneamente riferimento all’articolo 19 piuttosto che all’articolo 22, comma 1, il quale recita che gli animali ricoverati nelle strutture di cui agli articoli 11 e 12, possono essere soppressi solo se gravemente malati e incurabili”.
Insomma, un errore materiale nella norma che ha creato non poche polemiche anche CON le associazioni animaliste.

mercoledì 20 febbraio 2019

POLVERE SOSPETTA IN VIA ROMA. LA RISPOSTA DEL COMANDO DEI VIGILI

Aggiornamento segnalazione polvere bianca a Pregnana Milanese.
A stretto giro posta dopo la nostra segnalazione ha risposto la comandante assicurando che sarà effettuato un sopralluogo, ora ovviamente non siamo allarmati gratuitamente, ma un controllo che evinca che non si tratta di polvere tossica o velenosa metterebbe tutti a posto, in caso opposto scatta la denuncia.


09:55 (47 minuti fa)

DOMANI GIORNATA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI DOMESTICI PER MICIO E FIDO

DOMANI GIORNATA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI DOMESTICI PER MICIO E FIDO
Roma (20 Febbraio 2019) - Domani giovedi 21 febbraio è  la decima giornata nazionale di prevenzione degli incidenti domestici per micio e fido, anche lo scorso anno sono stati oltre 200.000 i cani e gatti che sono rimasti coinvolti in incidenti domestici, specialmente in cucina. Di loro 350 sono morti (171 bruciati vivi), mentre al pari degli umani molti altri sono rimasti oggetto di incidenti da cui sono usciti con fratture e ferite, in particolare gli incidenti domestici avvengono principalmente in cucina, ma anche in camera da letto e in giardino. Tra i casi peggiori quelli legati all'abbandono dei cani in casa con i fornelli o con altri elettrodomestici accesi. Di seguito ecco alcune regole degli esperti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA che se applicati possono portare alla riduzione del rischio incidente domestico per micio e fido.
PERICOLI IN CASA PER MICIO E FIDO
– non lasciate fili o prese di corrente scoperti
– non fate entrare i pet in stanze appena lavate potrebbero leccare il detersivo
– non fate correre il cane su pavimenti bagnanti o scivolosi
– tenete lontani micio e fido dai detersivi e in generale da tutti i prodotti custoditi in bagno
– non fateli avvicinare ai farmaci
– tenere la tavoletta del wc abbassata per evitare che bevano l’acqua del wc rischiando di prendere intossicazioni batteriche o da sostanze chimiche usate per la pulizia
– non lasciate micio e fido oli se in cucina ci sono forni o fornelli accesi o con cibi o acqua bollente o in ebollizione
– se la cuccia è in garage tenetela lontano dagli attrezzi di lavoro e da eventuali agenti chimici presenti

AUMENTA LA VENDITA DI PELLICCE DI CANI E GATTI

Purtroppo ce lo aspettavamo anche se non in queste proporzioni, stando ai dati rilevati su un centinaio di negozi e bancarelle che vendono in questo periodo di saldi pellicce,guanti, ed inserti di pelliccia di dubbia provenienza a prezzi ridotti (si tratta quasi sempre di pellicce di cani e gatti e per scoprirlo basta dare un occhiata all'etichetta) la vendita di questi capi è in aumento del 35&% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, è presto per fare un quadro complessivo a livello di numeri, ma l'incremento dell'offerta unito all'abbattimento dei prezzi sta producendo questo risultato. Non dimentichiamo mai che si tratta di una strage di gatti e cani,molti dei quali sono quelli che noi mandiamo in Germania e che non adottati vengono poi venduti a peso ai paesi dell'ex Unione Sovietica e della zona Caucasica dove i cani vengono uccisi e le loro pelli lavorate e poi trasformate in inserti di pelliccia che noi indossiamo.

PREGNANA. POLVERE BIANCA ATTORNO AI PORTONI. VELENO?

Una strana polvere bianca è apparsa alla base degli angoli di alcuni portoni dei cortili di Via Roma a Pregnana Milanese, potrebbe trattarsi semplicemente di farina o di un repellente per evitare che i cani orinino sugli angoli, ma non si esclude possa esserci mischiate sostanze velenose non solo per i cani e gli altri animali, ma anche per i bambini, infatti la povere gettata senza alcun cartello che ne determina la sostanza potrebbe essere potenzialmente pericolosa, da qui la decisione di raccoglierne un campione per mandarlo ad analizzare e di informare formalmente la polizia locale della presenza della sostanza fuori dai portoni del centro del paese in modo che possano provvedere alla sua analisi e rimozione.

 LA SEGNALAZIONE INVIATA ALLA COMANDANTE POLIZIA LOCALE DI PREGNANA MILANESE DOTTORESSA PAOLA ZARBA

Presidenza Aidaa presidenza.aidaa@gmail.com

Allegati09:39 (0 minuti fa)
paola.zarbapolizialocale,
gentile dottoressa Zarba,
sono Lorenzo Croce presidente nazionale dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, la informo che da ieri sera in via roma 62 a Pregnana Milanese proprio sui due angoli del portone è presente (veda le foto) una sostanza bianca in polvere, senza alcun cartello che ne indichi la natura, posso immaginare che sia stata messa li per evitare che i cani facciano la pipì, ma non sapendo di cosa si tratta potrebbe essere semplicemente farina o sostenza velenosa o contentente del veleno, la invito pertanto ad attivare i controlli del caso, in quanto se trattasi di sostanza non tossica potrà essere rimossa in maniera semplice, se invece si tratta di sostanza tossica o velenosa potrebbero sussistere elementi di reato legati al possibile avvelenamento degli animali cosi come sussistere il rischio per i bambini.
cordiali saluti
Lorenzo Croce

martedì 19 febbraio 2019

PRATO. BRACCONIERE CATTURAVA ISTRICI E CINGHIALI. DENUNCIATO

Prato, 18 febbraio 2019 - Operazione antibracconaggio della Polizia provinciale di Prato nel comune di Vernio: sequestrate quattro trappole, due lacci in cordino di acciaio, una tagliola, una rete per cattura di uccelli e carne di istrice. Al termine dell'indagine è stata denunciata una persona. Il blitz contro la cattura abusiva di animali selvatici e la detenzione di fauna selvatica protetta si è svolto alle prime ore del mattino. L'intervento ha portato alla scoperta, all'interno di un terreno agricolo coltivato a olivi e sul quale erano ubicate alcune baracche per il ricovero di animali da cortile, le quattro trappole per la cattura di selvatici; una in particolare di grosse dimensioni, appositamente predisposta con cibo per attirare e catturare cinghiali. Oltre alle trappole sono stati rinvenuti anche due lacci in cordino di acciaio con morsetti a vite ed una grossa tagliola dentata in ferro, utilizzati sempre per la cattura di ungulati, una rete appositamente predisposta per la cattura di uccelli ed un punteruolo in ferro, di circa 1,50 metri di lunghezza, appositamente appuntito, presumibilmente utilizzato per l'abbattimento degli animali che rimanevano catturati nelle trappole. 
I successivi controlli hanno portato al rinvenimento, all'interno di un congelatore, di due sacchetti di carne di istrice (specie vietata) che, insieme a tutti gli altri mezzi di caccia illegali, sono stati sequestrati. Il proprietario del materiale sequestrato, che non è un cacciatore, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Prato per caccia in periodo di divieto generale, con mezzi vietati, per esercizio dell'uccellagione e per la detenzione di specie selvatica protetta.

NAPOLI. AIDAA IN PROCURA. CHIAREZZA SUL PITBULL MORTO AI QUARTIERI SPAGNOLI

NAPOLI (19 Febbraio 2019) - L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA ha inviato questa mattina un'esposto alla procura della repubblica di Napoli affinchè si faccia chiarezza intorno alle cause che hanno portato alla caduta e alla conseguente morte (dopo una lenta agonia) del pitbull caduto nei giorni scorsi dal quarto piano di un edificio di via Emanuele De Deo all'altezza del civico 47 nei quartieri spagnoli di Napoli. AIDAA chiede indagini approfondite perchè si arrivi a capire se il cane è caduto o peggio è stato scaraventato dal quarto piano del palazzo dove abita una persona che "detiene pare illegalmente tre o quattro di questi cani". Duro il commento del presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce: "E' ora di fare pulizia e di passare al sequestro di tutti i cani che vengono tenuti in condizioni di illegalità e che spesso vengono addestrati ad una difesa aggressiva, la questione dei cani illegalmente detenuti va affrontata e risolta in questa città a partire proprio dai quartieri spagnoli perchè situazioni simili non si ripetano, se devo scommetterci un euro- conclude Croce- dico che questo cane non è caduto ma è stato quasi sicuramente gettato magari in un regolamento di conti tra giovani balordi".

AMBIENTE. BATTAGLIA VINTA. POSATA LA PENSILINA DAVANTI AL PALAZZOLO

Milano (19 febbraio 2019) Una vittoria per gli anziani che da anni erano costretti ad aspettare l'autobus sotto il sole, o sotto le intemperie davanti all'istituto Palazzolo di Milano. Ora finalmente dopo una lunga battaglia di alcuni cittadini, che si erano rivolti all'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA chiedendo il supporto dell'associazione ambientalista (ambiente è anche il rispetto per la salute delle persone specialmente in un luogo come l'uscita di una struttura ospedaliera utilizzata specialmente agli anziani) per  la posa di una pensilina al capolinea della 48. La battaglia non è stata semplice come si poteva pensare, infatti il primo passo è stata una mozione presentata in sede di consiglio del municipio 8 di Milano dalla consigliera Maria De Muzio (Forza Italia) che ha avuto il pregio di sollevare la questione e di avere il via libera dal consiglio di municipio. Ma nonostante questo via libera ci sono voluti diversi altri mesi, e altri interventi e minacce di manifestazioni per vedere posata la agognata pensilina. Infatti negli ultimi giorni la vicenda era approdata nelle sedi assessorili sia grazie all'insistenza della promotrice dell'iniziativa Georgia Alemanni, che si è battuta come un leone per ottenere la pensilina, che del presidente AIDAA Lorenzo Croce che insieme al capogruppo del Cinque stelle Simone Sollazzo a Palazzo Marino hanno sollecitato gli assessori Maran e Granelli competenti per la questione che a loro volta si sono rivolti all'ATM con il risultato che oggi martedi 19 febbraio la pensilina è stata finalmente posizionata. 




TARTARUGHE DECAPITATE. SI SOSPETTANO RITI DEI PESCATORI

BARI - Dopo la denuncia del Centro recupero tartarughe Wwf di Molfetta (Bari), che su Facebook ha lanciato l'allarme su cinque casi di tartarughe marine Caretta caretta ritrovate decapitate, in pochi giorni, spiaggiate sul litorale compreso tra Bari e Trani, interviene l'assessore all'Ambiente della Regione Puglia, Gianni Stea, che in una nota afferma: "Se fossero vere le voci che si tratterebbe di riti messi in atto da pescatori e legati a insopportabili e arcaiche superstizioni, sarebbe, se possibile, ancora più grave". "La Regione - prosegue Stea - raccoglie la denuncia che arriva da Pasquale Salvemini, responsabile del Centro recupero tartarughe marine Wwf Molfetta". Le Caretta caretta, rileva l'assessore, sono "una specie protetta e ad altissimo rischio estinzione, e ci troviamo davanti a reati penali". Confidando "nell'operato di forze dell'ordine e magistratura", l'assessore chiede "alla stragrande maggioranza dei pescatori che affrontano il mestiere con grande rispetto per l'ambiente" di "collaborare".

FALSIFICA LA LICENZA DI CACCIA. DENUNCIATO BRACCONIERE PUGLIESE



Scoperto e denunciato dai Carabinieri della stazione Parco di Ruvo bracconiere, residente a Terlizzi, al quale sono stati sequestrati sette fucili e oltre 600 munizioni. Due licenze, una ad uso sportivo e l’altra ad uso caccia, aventi differenti tra loro un solo numero identificativo. È stato questo il primo indizio dal quale è partita l’indagine dei carabinieri forestali della stazione Parco di Ruvo di Puglia i quali hanno scoperto che una delle due licenze, quella ad uso caccia, altro non era se non la falsificazione di quella ad uso sportivo legittimamente rilasciata dalla Questura di Bari.
Tra gli altri importanti indizi a carico dell’indagato è poi emersa una anomala richiesta di duplicato al Commissariato di P.S. di Corato, anche attraverso una falsa residenza, nonché la presentazione al Comune di Terlizzi di apposita istanza, con documentazione falsa, per ottenere il tesserino venatorio, titolo necessario, oltre alla licenza, per esercitare la caccia.
Gli accertamenti hanno così appurato che il misfatto si è concretizzato attraverso la falsificazione dell’originaria licenza ad uso sportivo così fraudolentemente alterata e presentata agli organi competenti (Comune e Regione Puglia) posti in inganno al fine ottenere idonea documentazione, in primis il tesserino venatorio, in modo tale da poter così regolarizzare le uscite di caccia, dotandosi in caso di controlli di titoli apparentemente legittimi ma chiaramente falsi.
I forestali, nel prosieguo delle indagini, hanno accertato che il bracconiere aveva esercitato l’attività venatoria anche negli anni precedenti. Infatti dal riscontro del tesserino venatorio intestato allo stesso si è riscontrato che per la solo annata 2017/2018 le giornate di caccia a suo carico sono state oltre 50 con ben 350 capi abbattuti.
Le successive attività di perquisizione delegate dalla Procura di Trani prontamente eseguite dai militari presso l’abitazione del soggetto, hanno permesso di verificare la detenzione di 7 fucili e oltre 600 munizioni, poste così sotto sequestro unitamente ad ulteriore documentazione probatoria e a numerosi capi di fauna abbattuta rinvenuta all’interno di un frigorifero.
Diversi i reati di cui ora il “cacciatore” dovrà rispondere che vanno dalla falsificazione di documenti, al falso materiale, all’esercizio venatorio non consentito e conseguente furto venatorio.

lunedì 18 febbraio 2019

TROVA LA COMPAGNA IL "MULO VEDOVO" DEGLI ALPINI


CAPPELLA MAGGIORE - Dieci giorni fa è rimasto "vedovo" perché la compagna di una vita, anche lei vicina ai 40 anni, si è spenta. Dopo alcuni giorni di evidente spaesamento, però, Iroso, il mulo alpino più longevo e l'unico ancora in vita con una "carriera militare", ha una nuova compagna, molto più giovane ma non per questo meno affettuosa. La singolare love story a quattro zampe ha come teatro la stalla in cui vive l'anziano quadrupede, la cui età, raffrontata con quella umana, corrisponde a circa 120 anni.

Cieco da un occhio e acciaccato sotto più punti di vista, fino a pochi giorni fa Iroso era solito seguire passo dopo passo Gigliola, cioè quella che da almeno una decina d'anni era la sua consorte. Dopo la sua morte, raccontano gli alpini che lo custodiscono dopo aver salvato dal macello diversi muli quando il reparto fu soppresso, Iroso ha ragliato, inconsolabile, per due giorni. Fino a quando, alcuni giorni fa, a fargli compagnia è arrivata Winie, una giovane asina concessa in «comodato d'uso perenne» da Marzio Bruseghin, ex campione del ciclismo e proprietario di un allevamento nelle vicinanze. «Dopo un paio di giorni di non semplice familiarizzazione - riferiscono ancora gli alpini che seguono l'animale - ora Iroso ha riguadagnato confidenza e passeggia, come prima, accanto alla nuova amica. La quale - concludono - nonostante sia molto più giovane ed energica, pare comprensiva e paziente al punto da aspettarlo se si attarda e cominciare a mangiare solo quando anche lui si avvicina alla mangiatoia».


LAGO DI COMO. I PESCATORI FANNO LA GUERRA AI CORMORANI (MA LA PERDONO)

COMO (18 FEBBRAIO 2019) - "C'è un esercito di bracconieri che sta saccheggiando il lago di Como", questo l'allarme lanciato dalle associazioni dei pescatori del Lario, che ha destato subito il nostro interesse, peccato che i bracconieri di cui parlano i pescatori non sono bracconieri umani, ma sono i cormorani che come ogni anno vengono a deporre le uova sulle sponde del Lario cibandosi dei pesci del lago. Secondo i pescatori sono state mangiate dai cormorani oltre 1.200 tonnellate di pesce in 20 anni, del resto si sa i cormorani sono pescatori abili, molto piu di certi umani. Per fortuna in questo caso la lotta non prevede al momento piani di abbattimento ma la distruzione delle uova degli uccelli, fatto anche questo comunque per noi inaccettabile.

domenica 17 febbraio 2019

SARDEGNA. DENUNCIATO IL PASTORE CHE HA SGOZZATO PECORE, CAPRI E CANI

SASSARI (17 febbraio 2019) - Una denuncia per "omicidio di animali" sarà inoltrata domani mattina dall'AIDAA Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente a carico del pastore 62 enne di Ploaghe che nei giorni scorsi ha sgozzato l'intero gregge di pecore e capre a anche i quattro cani che lo aiutavano ad accudire il gregge. AIDAA inoltre si costituirà parte civile  contro questo assassino di animali. Mentre in una nota il presidente AIDAA Lorenzo Croce afferma:"Non ci aspettiamo invece la condanna da parte di chi gli agnelli li sgozza con lo stesso criterio ogni anno a Pasqua e sugli animali e sui loro cuccioli ci fà profitto. Certo- conclude Croce- in questo caso lo sgozzamento di massa fà effetto mediatico, ma anche lo sgozzamento ogni anno di migliaia di agnelli di pecore e capre ammazzati per finire sulle tavole degli italiani e molto spesso venduti in nero dagli stessi che oggi protestano per avere un aumento del prezzo del latte non è meno criminale di quanto ha fatto questo personaggio".

AIDAA ADERISCE ALLA MARCIA ANIMALE SU MILANO

L'AIDAA ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE "MARCIA ANIMALE SU MILANO - RIFORMA DEL CODICE CIVILE" IN PROGRAMMA IL 31 MARZO 2019 CON PARTENZA ALLE ORE 15 DAVANTI AL TRIBUNALE DI MILANO.
PER RESTARE INFORMATI SULL'EVENTO CLICCA QUI SOTTO LA PAGINA DELL'INIZIATIVA
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POLPETTE AVVELENATE IN UN PARCO A ROMA

Trovate polpette avvelenate per cani all'interno del parco Sinisgalli, quartiere Ponte di Nona, periferia nord est di Roma. A darne notizia le guardie zoofile del Nogra, Nucleo Operativo Guardia Rurale Ausiliaria. Su segnalazione di una cittadina del quartiere si sono recati nel parco dove hanno trovato il boccone avvelenato. La polpetta è stata "maneggiata con cura e verrà portato ad analizzare per capirne la natura ed avviare eventuali indagini. Con l’occasione ringraziamo tutti i cittadini che ci aiutano con le segnalazioni e ricordiamo di non buttare questi sospetti bocconi ma di chiamarci o avvisare la polizia", si legge sulla pagina Facebook del Nogra.


A riportare la notizia il consigliere comunale Daniele Diaco, Movimento 5 Stelle, presidente della commissione Ambiente del Campidoglio: "Polpette avvelenate per ammazzare cani e gatti indifesi. Un atto orribile, schifoso, raccapricciante. Talmente disumano da non crederci. Eppure è accaduto, nel Parco Sinisgalli, Municipio VI. Nella nostra Roma. Inaccettabile. L'idea che esistano individui capaci di desiderare la morte di creature incapaci di comprendere (ahíloro) dove si possa spingere la crudeltà umana è a dir poco inquietante. Ringraziamo le guardie zoofile del Nogra per averle trovate. La Commissione Ambiente auspica che si possa presto risalire all'identità di questi criminali, di modo che possano pagare per i loro misfatti e le loro deplorevoli condotte".



sabato 16 febbraio 2019

PASTORE SARDO SGOZZA 4 CANI E 135 PECORE PERCHE' IMPRODUTTIVE

Sgozzate perché improduttive, perché il latte che fornivano non andava più bene. E così un pastore 62enne di Ploaghe (Sassari) ha tagliato la gola alle sue 135 pecore, uccidendo con loro anche i quattro cani che lo aiutavano a tenere il gregge. La scoperta è stata fatta dagli allevatori della zona, che hanno iniziato a sentire l’odore delle carcasse in decomposizione e hanno rintracciato le carcasse degli animali.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine perché nel 1998 era stato sospettato di avere sparato ad un vicino di casa, al momento è irreperibile. Secondo quanto accertato dalla Forestale e dalla polizia locale, il 62enne era esasperato dal fatto di non riuscire più a vendere il latte delle sue pecore. La cooperativa che in passato l’aveva acquistato ora lo rifiutava perché fuori norma, probabilmente a causa dell’alta carica batterica. Per questo, in un raptus di rabbia, il pastore le ha sgozzate tutte con l’aiuto di un coltellaccio, ammassandole poi ad una siepe in un fossato.

TRASFERITI A BRUSCIANO I CANI DI AVELLINO

Purtroppo non c'è stato modo di bloccare la decisione del comune di Avellino sul trasferimento dei cani dal canile di Ceppaloni a quello di Brusciano che viene considerato da piu parti un canile lager, la notizia del trasferimento a fine gennaio aveva fatto scattare l'allarme delle associazioni animaliste e della popolazione che aveva chiesto una sospensione del trasferimento, che però non è stato bloccato. Ora le associazioni si stanno organizzando per monitorare i cani trasferiti nel napoletano, unica nota positiva l'impegno di molti volontari che hanno permesso di adottare molti cani prima che gli stessi fossero trasferiti riducendo significativamente i cani finiti a Brusciano.

DOMANI GIORNATA DELL'AMORE TRA BAMBINI ED ANIMALI 2019 (DEDICATA AL CANE)

ROMA (16 FEBBRAIO 2019) -  Domani, domenica 17 febbraio ricorre la terza giornata nazionale dell'amore tra bambini ed animali, quest'anno dedicata al rapporto tra i bambini ed i cani. L'iniziativa voluta dal movimento delle famiglie con animali dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente ha lo scopo di promuovere la conoscenza reciproca e la creazione di un rapporto di sicurezza tra bambini ed i pet di casa (quest'anno appunto i cani) anche attraverso la diffusione di informazioni che favoriscano questo rapporto, in Italia  2,2 milioni di bambini possiedono un cane o un gatto e per 600.000 cane o gatto sono il primo e spesso l'unico compagno di giochi nei primi 2 anni di vita. Purtroppo non mancano nemmeno gli incidenti domestici in cui i cani morsicano i bimbi, lo scorso anno sono stati una quarantina  casi di morsicatura di cani nei confronti dei bambini, in alcuni casi anche con conseguenze gravi, sia per i bimbi che per i cani (che rischiano sempre e comunque di essere ingiustamente abbattuti). Diffondiamo ora i consigli pratici per la convivenza tra bimbo e cane messi a punto dagli esperti comportamentisti dell'AIDAA.

Prima del contatto diretto con il cane
  1. Se il bambino è piccolo ed ha meno di un anno di vita prima di farlo avvicinare al cane si consiglia di farlo esercitare nelle carezze su pupazzi pelosi, insegnandogli a non tirare il pelo
  2. Il gesto dovrà essere accompagnato da una parola che per chiarezza identifichiamo in “carezza” o coccola in modo che il bimbo (ma anche il cane) possano associare il gesto alla parola
  3. Si invita a continuare a far esercitare il bambino sul peluche fino a quando non smette di tirare il pelo, evitando cosi che il cane diventi la cavia degli esperimenti e che possa ribellarsi magari mordendo il bimbo
  4. Contemporaneamente, assicurarsi che il cane si sia ambientato bene in casa e con il resto della famiglia, favorendo l’avvicinamento progressivo al bambino piccolo, sempre sotto stretta supervisione
  5. E’ opportuno far capire al cane chi è il capofamiglia/capobranco, e qual è il ruolo del cane all’interno del famiglia (branco) stessa, comunque subordinato a quello dei componenti umani

I primi contatti diretti

  1. Quando il bimbo accarezzerà il cane evitando di tirare il pelo e unendo al passaggio della mano sul pelo (evitando di tirarlo) il cane proverà una sensazione di benessere cosi come il bimbo, e non avrà paura né fuggirà a nascondersi
  2. Importantissimo da subito insegnare al bimbo a non tirare la coda e i baffi e a non far del male al cane che specialmente sul muso, sul naso e nelle orecchie ha delle parti molto sensibili e delicate
  3. Se il bimbo è un poco più grande possiamo insegnare alcuni giochi che può fare con il cane, come lanciare un giocattolo e vedere come lo stesso lo rincorre per morderlo. Il gioco aiuta a non limitare il rapporto tra bimbo e cane al semplice tatto che a volte rischia di infastidire Fido se fatto in maniera troppo insistente, invece il lancio del gioco libera nel cane il suo istinto predatorio
  4. Si può anche insegnare al bimbo a nascondere dei piccoli premi per poi invitare il cane a cercarli; cosi facendo il cane si darà un gran da fare a cercare fino a scovare l’ambita preda per il divertimento del bimbo e suo
  5. Nel momento del gioco il bimbo dovrà utilizzare sempre giochi che permettano di interagire con Fido tenendo comunque sempre le mani lontano dalla bocca del cane, evitando così magari dei morsi involontari
  6. Nella scelta del gioco si cerchi sempre di favorire dei giochi che possano essere impugnati come una canna da pesca al quale legare topolini di plastica, palline o piume colorate, questo stimolerà Fido e farà divertire moltissimo il bimbo. Ovviamente occorre che i genitori controllino che questi giochi siano utilizzati in maniera corretta, evitando che “la canna da pesca” possa trasformarsi ad esempio in una frusta
  7. Il bimbo inoltre può invogliare il cane a scoprire in casa gli oggetti con il quale il cane stesso può giocare, dai vecchi cuscini alle ciabatte in disuso di papà. Questo oltre a far divertire immensamente il Fido servirà a fare sviluppare a fantasia e lo spirito di osservazione del bimbo
  8. Il cane durante il gioco rischia di ingerire alcuni materiali (plastica, pietre, giocattoli). Prestare quindi attenzione a che questo non accada. Insegnare al bambino prestare anch’esso attenzione e ad avvertire un adulto se si notano comportamenti di questo genere (spiegare chiaramente che non si deve ASSOLUTAMENTE infilare la mano in bocca al cane anche se si ha la sensazione che stia per ingerire qualcosa che non deve)

Crescere insieme

  1. Ricorda che il cane non è un giocattolo, ma un essere vivente, come te prova gioia e dolore,cerca sempre di capirlo e di prenderti cura di lui con amore
  2. Non disturbarlo mentre dorme, anche a te non piacerebbe essere svegliato mentre stai facendo un bel sogno!
  3. Non cercare di rubargli dalla bocca un osso o un giocattolo, fate invece il gioco dello scambio: tu gli dai un premietto e vedrai che lui ti darà quello che ha in bocca.
  4. Se invece è lui che vuole rubarti un gioco o qualsiasi altra cosa tu abbia in mano, non arrabbiarti, lasciaglielo e poi fai il gioco dello scambio con l’aiuto di un adulto
  5. Quando mangia lascialo tranquillo, anche lui ha diritto a mangiare la sua pappa con calma
  6. Parlagli sempre con calma, ricorda che i cani hanno un udito più forte del nostro e possono spaventarsi se urli
  7. Non tirargli le orecchie o la coda, ma accarezzalo delicatamente, proprio come piacerebbe anche a te
  8. Non rincorrere il cane, cerca sempre di essere tu a chiamarlo e quando viene dagli sempre una carezza gentile e digli che è bravissimo
  9. A volte il cane ha voglia di giocare da solo o di starsene un po’ per i fatti suoi, non disturbarlo, lascia che sia lui a decidere quando tornare a giocare insieme a te
  10. Se il cane si allontana da te o se ti mostra i denti o ringhia, lascialo tranquillo e chiedi ad un adulto di aiutarti a capire come mai il cane fa così
  11. Come per te che devi crescere, anche per il tuo cane è importante una buona alimentazione che lo aiuti a restare sempre sano e in forma. Evita quindi di dargli: ossa di qualsiasi genere (alcuni veterinari consigliano al massimo l’osso del ginocchio), cioccolato, dolci, fritture, cibi molto conditi o molto grassi. Sono tutti cibi molto calorici e dannosi per il tuo amico a quattro zampe.
Come hai visto questi sono semplici consigli che però, se seguiti, possono evitare errori che in alcuni casi possono generare dei problemi comportamentali e di convivenza tra bambini e il loro cucciolo.

BIMBA MORSICATA. AIDAA: SI FACCIA CHIAREZZA SU MOTIVI COMPORTAMENTO 2 ALANI

CREMONA (16 Febbraio 2019) "Apprendiamo con dolore di quanto accaduto ieri a Gabbioneta Binanuova dove una bambina di 11 anni è stata morsicata dai suoi due alani, alla bimba ricoverata in gravi condizioni auguriamo una pronta e totale guarigione, ma allo stesso tempo chiediamo che si chiariscano fino in fondo le motivazioni che hanno causato la reazione dei due cani che a detta della stessa famiglia hanno avuto una reazione inspiegabile, quindi se a qualcuno venisse in mente di abbatterli, noi come associazione italiana difesa animali ed ambiente siamo pronti a prendercene cura per una eventuale rieducazione attraverso gli esperti veterinari comportamentisti". Questa la dichiarazione del presidente AIDAA Lorenzo Croce in relazione alla vicenda della bimba morsicata venerdi pomeriggio dai due alani di famiglia in provincia di Cremona.


CREMONA.BIMBA DI 11 ANNI MORSICATA DAI SUOI 2 ALANI

GABBIONETA BINANUOVA - Una bambina di 11 anni è stata attaccata e azzannata da due alani mentre stava giocando e, a causa delle ferite riportate, è stata ricoverata agli Spedali Civili di Brescia dove è stata sottoposta ad un intervento chirurgico. Le condizioni della piccola sono serie, ma non sarebbe in pericolo di vita.
E' successo tutto nel tardo pomeriggio di venerdì 15 febbraio. La bambina stava giocando con i cani, che appartengono alla sua famiglia, quando, all'improvviso, gli animali l'hanno attaccata. Il padre è riuscito ad allontanare gli alani che, nel frattempo, avevano già morsicato la figlia. Immediata la chiamata al 118, l'arrivo dei soccorritori e il trasporto agli Spedali Civili di Brescia. Le ferite più gravi, stando a quanto si è appreso, sarebbero quelle riportate al volto, infatti la bambina è ricoverata nel reparto maxillofacciale dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico. Altre ferite, ma superficiali, hanno interessato gambe, braccia e addome. Non è stato toccato alcun organo vitale.
Nel frattempo, i cani sono stati recuperati. Un comportamento inspiegabile, secondo i padroni. Gli alani sono praticamente cresciuti insieme alla figlia e hanno sempre giocato insieme.