venerdì 31 agosto 2018

2 SETTEMBRE: TERZA GIORNATA DELLA CAREZZA PER MICIO E FIDO

ROMA (31 AGOSTO 2018) “Un gesto semplice come una carezza per dire grazie al nostro cane o al nostro gatto per il loro amore incondizionato verso di noi”. Con queste parole il presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce ha presentato a questa terza edizione della Giornata della carezza per micio e fido prevista per domenica 2 settembre 2018. Una giornata che vuole richiamare nella sua semplicità un gesto che molti di noi fanno quotidianamente ma che domenica assume un significato particolare anche in ricordo degli animali morti per avvelenamento  e che non avranno più le carezze dei loro padroni  o da chiunque li ha amati "Quest'anno dando una carezza al nostro amico a quattro zampe mandiamo un ricordo ed un pensiero a quegli animali in particolare i cani da soccorso che hanno partecipato ai salvataggi nei terremoti, nelle alluvione e nei fatti di Genova, ed in particolare- conclude il presidente AIDAA Lorenzo Croce- per coloro che non ci sono piu in particolare Kaos e Buddy uccisi dal veleno della mano assassina rimasta ancora ignota". 
LOGO REALIZZATO DA ERISCOM COMUNICAZIONE LECCE UN GRAZIE A SERENA E LUDOVICA ORLANDO

7.500 RAPACI HANNO SORVOLATO L'ASPROMONTE DURANTE MIGRAZIONE


Oltre 7.500 i rapaci che, negli ultimi giorni, hanno "sorvolato" le cime d'Aspromonte.

Entra nel clou l'attività di monitoraggio della migrazione autunnale degli uccelli rapaci e delle cicogne promossa dall'Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte e condotta dai ricercatori che dalla postazione "Santo Stefano-Sinopoli", quotidianamente, censiscono i passaggi dei volatili.

La ricerca, attiva ormai da molti anni, continua a fornire dati di grande interesse per la conoscenza e la conservazione di specie di avifauna protetta a livello internazionale e conferma la grande importanza dell'Aspromonte, quale sito ove si concentrano le popolazioni di migratori in questa stagione, così come evidenziato dai dati degli esemplari osservati finora, con prevalenza di nibbi bruni nel primo periodo, e con il progressivo aumento, soprattutto in questa settimana, di falchi pecchiaioli: 1.300 il 26 agosto, 1.700 il 27 agosto e addirittura più di 2.000 il 28 agosto.(ANSA).

CAGLIARI. NATI ALTRI 11 ESEMPLARI DI TARTARUGA CARRETTA CARRETTA



(ANSA) - CAGLIARI, 31 AGO - Nuovo "lieto evento" al Poetto di Quartu Sant'Elena, sul litorale cagliaritano. Altre 11 piccoli di tartaruga Caretta Caretta sono emersi, tra le 22 e le 23,30, dal nido posizionato in una porzione di spiaggia dello stabilimento 'Alta marea'. Si tratta della seconda schiusa di uova dopo i 76 esemplari nati tra mercoledì e giovedì.

Complessivamente quindi ben 87 nuovi nati nel solo sito quartese: sono attese nuove schiuse nelle prossime ore.

La Rete regionale per la conservazione della fauna marina, coordinata dall'assessorato dell'Ambiente, ha seguito la nascita con lo staff tecnico dell'area Marina Protetta 'Capo Carbonara' e il personale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale.

Presenti alla nascita e alla marcia dei neonati sino all'acqua anche gli esercenti dello stabilimento e alcuni turisti.

La Regione ricorda che "è fondamentale il rispetto delle disposizioni per la salvaguardia della fauna marina protetta: chi avvista una tartaruga marina deve evitare di disturbare l'animale mantenendo il silenzio e una distanza di almeno quattro metri dall'esemplare, avendo cura di non posizionarsi mai di fronte per non scoraggiarlo nella scelta del sito.

Occorre assolutamente evitare il contatto fisico e contenere il numero degli osservatori al minimo e comunque non superare il numero massimo di dieci osservatori alla distanza di quattro metri. Da evitare l'uso di flash e di sorgenti luminose che alterino le condizioni di luminosità esistenti. L'eventuale uso di torce è consentito solo al termine della fase di deposizione, preferibilmente schermandole con filtro rosso (o drappo di tessuto) ed esclusivamente per facilitare la corretta individuazione del nido per la successiva delimitazione a cura del personale del Corpo forestale regionale".(ANSA).

APPELLO AIDAA ALLE DONNE DEI CACCIATORI: "FATE LO SCIOPERO DEL SESSO".


Milano (31 Agosto 2018) Una provocazione ma con un fondo di giustizia. AIDAA lancia l'appello alle mogli dei cacciatori affinche contro gli omicidi di animali durante tutto il periodo di caccia e cioè dal 16 settembre al 31 gennaio del 2019 attuino nei confronti dei mariti lo sciopero del sesso come forma di protesta. "I cacciatori si alzano al mattino presto per andare a uccidere altri esseri viventi spesso trascurando le proprie moglie, fidanzate e compagne che in quelle ore tra l'alba e il giorno vorrebbero fare l'amore ed invece si ritrovano sole nel letto mentre i loro uomini vanno a cercare soddisfazione nello sparare a povere creature indifese- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- per questo chiediamo loro un gesto forte contro i loro mariti e compagni, chiediamo loro di fare lo sciopero del sesso proprio per protestare contro la caccia e contro il fatto che le trascurano per dedicarsi all'omicidio di animali. Anche se- conclude Croce- abbiamo poca speranza, non perchè le mogli approvino l'atteggiamento dei mariti ma perchè crediamo che chi sfoga la propria rabbia contro inermi creature attui una forma per contrappasso alle scarse prestazioni di cui è dotato tra le lenzuola".

giovedì 30 agosto 2018

BOCCONI AVVELENATI ANCHE A DESIO

Nei giorni scorsi la Polizia locale ha messo in allerta i proprietari di cani di via Aldo Moro e delle vie limitrofe per la presenza di esche avvelenate.

L’avviso della Polizia locale

Via Aldo Moro, via Gramsci e del Guadagno a rischio per tutti i proprietari di cani. Nei giorni scorsi sono stati rinvenuti dei bocconi avvelenati nelle zone al confine con il comune di Bellusco e Busnago. Bocconi che per fortuna non hanno fatto vittime fra i cani ma che hanno messo subito in allarme i padroni  di tutta la zona. Per avvisare i cittadini l’Amministrazione e la Polizia locale hanno appeso dei cartelli per tutto il paese indicando ai cittadini anche il numero da chiamare in caso di ritrovamento delle esche di carne con all’interno il veleno.

Molti i casi in tutta la Brianza

Non si tratta purtroppo del primo ritrovamento nel vimercatese. Sono molti infatti i bocconi avvelenati abbandonati spesso nei pressi dei parchi pubblici e delle aree verdi dove si trovano spesso a passeggiare i residenti insieme ai loro amici a quattro zampe. Nel novembre 2017 sempre a Roncello si era verificato un caso simile con bocconi avvelenati  sparsi per alcune vie della città.
In caso di avvistamento delle esche è consigliabile avvisare la Polizia local al numero: 3292506640 o inviare una mail all’indirizzo: polizia.locale@comune.roncello.mb.it

FA A PEZZI UNA RAZZA GRAVIDA SOTTO GLI OCCHI DEI BAGNANTI


CAGLIARI - Ha ucciso e fatto a pezzi sotto gli occhi di centinaia bagnanti una razza che stava per dare alla luce tre cuccioli all'interno dell'area marina protetta di Cala Cipolla, una delle spiagge più suggestive di Chia, sulla costa sud occidentale della Sardegna. Un turista romano di 45 anni è stato denunciato dai carabinieri della Stazione di Capoterra per uccisione di animali in area marina protetta e minaccia aggravata.

Con estrema violenza, l'uomo ha arpionato con una fiocina la razza gravida e pronta per il parto, l'ha trascinata sulla spiaggia e davanti a centinaia di bagnanti ha iniziato a farla a pezzi, tagliandole prima la coda, riprendendo e fotografando tutte le fasi con il suo smartphone. Alcuni turisti sono subito intervenuti per cercare di fermarlo, ma lui li minacciati con un coltello ed è fuggito. Sono così arrivati i carabinieri e grazie alle testimonianze raccolte hanno rintracciato il romano e lo hanno denunciato.

STRADALE RECUPERA SETTE CANI ABBANDONATI


(ANSA) - PESCARA, 28 AGO - Sette cuccioli di cane sono stati rinvenuti nel pomeriggio di oggi dagli agenti della Polizia Stradale di Pescara abbandonati lungo il raccordo autostradale Pescara-Chieti, all'altezza dello svincolo per la zona industriale del capoluogo adriatico.
    Gli agenti, in normale servizio lungo la trafficata arteria extra urbana, hanno notato un grosso scatolone ai lati della carreggiata, abbandonato probabilmente poco prima, e insospettiti, hanno visto che all'interno vi erano i cuccioletti impauriti, ma sopratutto affamati e assetati. Portati presso la Sezione Polizia Stradale di Pescara, i cuccioli sono stati rifocillati, e poi presi in consegna dagli addetti del Servizio Veterinario della Asl.

AVVISTATO CANE VAGANTE AD ABBIATEGRASSO

Ci segnalano questo cane che sta vagando da due giorni nella zona del parco della Fossa ad Abbiategrasso, purtroppo non si lascia facilmente avvicinare, se lo incontrate o vedete avvisate subito i vigili urbani di Abbiategrasso chiamandoli al numero 02 9469 2444
grazie.


MORTO UCCIO IL CANE DI GUARDIA ALLE STATUE DI FALCONE E BORSELLINO

Chi entrava nel Palazzo di Giustizia di Palermo non poteva non notarlo. Quella era la sua casa. Tutti conoscevano Uccio e lui salutava tutti. Lo chiamavano “Il Guardiano”, perché passava le sue giornate accanto alle statue dei giudici Falcone e Borsellino. 

Nelle ore scorse Uccio è morto. Lui che era soprannominato il “Guardiano” per quel suo vigilare ai simboli di quei due eroi della guerra alla criminalità che, essendo troppo giovane, non aveva mai potuto conoscere. L’annuncio è stato dato su Facebook da Giovanni Paparcuri, sopravvissuto alla strage Chinnici e fra i più stretti collaboratori di Giovanni Falcone. 

mercoledì 29 agosto 2018

CACCIA 2018-19. AIDAA: TELEFONO E VADEMECUM ANTICACCIA

TELEFONO ANTI CACCIA E VADEMECUM PER FERMARE I CACCIATORI


Roma (29 Agosto 2018) - Tra qualche giorno le doppiette torneranno a sparare, a uccidere animali, ma anche uomini e bambini, e anche quest'anno l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente apre il suo telefono anti caccia che sarà attivo al numero 3479269949 a partire dal 15 settembre e fino alla chiusura della caccia prevista tranne la caccia in deroga il 31 gennaio 2019. Ma quest'anno AIDAA mette a disposizione anche un vademecum delle regole per contrastare la presenza dei cacciatori, che prepotenti quali sono pensano di poter invadere i fondi e i terreni altrui e di sparare a pochi metri dalle case. Noi in maniera legale li contrastiamo e li contrasteremo fino a quando questa pratica non sarà vietata. Ecco di seguito il vademecum anti caccia.
1) La caccia è vietata per una distanza di 100 metri da case, fabbriche, edifici adibiti a posto di lavoro, è inoltre vietato sparare in direzione delle stessi da una sdistanza inferiore di 150 metri.  La caccia è anche vietata per una distanza di 50 metri dalle strade (comprese quelle comunali non asfaltate) e dalle ferrovie e anche in questo caso è vietato sparare a una distanza inferiore a 150 metri.
2) La caccia nei fondi dove c'è la presenza di bestiame o di macchine agricole in funzione è consentita solo a una distanza superiore ai cento metri dalla madria o dal gregge o dal branco.
3) I cacciatori hanno divieto di trasportare armi da caccia che non siano scariche e in custodia all'ingresso dei centri abitati o dalle zone dove è vietata l'attività venatoria a bordo di veicoli di qualunque tipo e nei giorni in cui la caccia è vietata.
4) E' vietato cacciare con reti, trappole, tagliole, vischio, esche e bocconi avvelenati, lacci, archetti, balestre, gabbietrappola. Inoltre martedi e venerdi sono giorni di assoluto silenzio venatorio. La caccia infine è consentita da un'ora prima del sorgere del sole, fino al tramonto. Con il buio è assolutamente vietato cacciare.
5) E' vietato cacciare nei terreni di pianura innevati, stagni e laghi ghiacciati, terreni allagati, giardini privati, parchi pubblici, centri abitati, aree adibite a sport, parchi e riserve naturali, oasi, zone di ripopolamento, foreste demaniali.
6) Vi è divieto di ingresso dei cani da caccia nei terreni coltivati a riso, soia, tabacco ed ortaggi. L’uso dei cani è consentito in numero massimo di due per cacciatore. L’esercizio venatorio è vietato in forma vagante sui frutteti, vigneti fino alla data del raccolto, coltivazioni di riso, soia e mais da seme. Inoltre l’articolo 672 del codice penale “Omessa custodia e mal governo di animali” punisce chi lascia liberi, o non custodisce con le debite cautele, animali pericolosi da lui posseduti.
7) L'introduzione di cacciatori in giardini e pertinenze delle abitazioni civili anche se non recintate son considerate per il condice penale VIOLAZIONE DI DOMICILIO quindi i cacciatori che oltrepassano questo limite sono puniti ai sensi dell'articolo 614 del codice penale.
8) Se un cacciatore, come spesso capita uccide o ferisce animali domestici o animali da cortile è punito ai sensi dell'articolo 630 del codice penale. Mentre è punito ai sensi dell'articolo 727 del codice penale chi distribuisce bocconi avvelenati, provocando morte o intossicazione di animali da compagnia  e da cortile.
9)  L’art. 703 del codice penale “Accensioni ed esplosioni pericolose” punisce penalmente chi in un luogo abitato o nelle sue adiacenze o lungo una pubblica via o in direzione di essa spara con armi da fuoco.
10) La vigilanza sull’applicazione delle leggi sulla caccia (art.27 L.157/92) è affidata a: guardie venatorie della Provincia, Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato, Polizia di Stato, Guardia di finanza, Polizia municipale, Guardie volontarie venatorie delle associazioni ambientaliste e venatorie. e in caso di violazione di  una delle regole qui sopra esposte è possibile presentare denuncia penale sia alle forze dell'ordine che alla procura della repubblica di riferimento.

BOCCONI AVVELENATI NEL BRESCIANO

Bocconi avvelenati nei parchi di Poncarale

Sono state ritrovati in mezzo all’erba di un giardinetto, lasciate da qualcuno che decisamente l’amore per gli animali non ce l’ha nel sangue: tre bocconi presumibilmente avvelenati, almeno finché le analisi dell’Ats non faranno la luce sugli ingredienti di queste (forse) pericolose polpette. Il ritrovamento è stato fatto nei giorni scorsi, da alcuni poncaralesi che passeggiavamo nei pressi dell’area verde all’incrocio tra via Romagna e via Piemonte. Allarmati, hanno subito raccolto i bocconi sospetti e li hanno consegnati nella mani della Polizia Locale che ha attivato il Protocollo Esche previsto dal regolamento dell’Ats.

PATERNO'. AVVELENATI 9 CANI E UNA VOLPE

Ennesimo atto di crudeltà a Paternò contro gli amici a quattro zampe. Ignoti hanno abbandonato delle esche avvelenate in alcune strade della Piana di Catania, per l’esattezza nelle contrade San Nicolò e Costiglie; un atto di violenza gratuita che ha provocato negli ultimi 5 giorni il decesso di 10 animali, 9 randagi e una volpe. A denunciare il fatto i volontari delle associazioni animaliste  i quali hanno segnalato il tutto agli agenti della polizia municipale di Paternò.

PALERMO. PRESO IL DISTRUTTORE DELLE CASETTE DEI GATTI DELLA ZISA

Riceviamo dalla nostra responsabile di AIDAA Palermo Rosalba Rabboni la notizia che ieri sera è stato preso il responsabile degli atti vandalici alla casetta dei gatti della Zisa. Si tratta di un sessantenne che nei prossimi giorni sarà denunciato.
Finalmente AIDAA Palermo è riuscita a smascherare la persona che ogni sera, da circa 5 giorni, toglieva la cassetta, con cibo e acqua, alla piccola colonia di gatti che vive a Palermo alla Zisa.
Premesso che questa colonia è censita presso il Canile Municipale di Palermo, e che la legge considera maltrattamento anche il privarli di cibo e acqua, le volontarie AIDAA hanno organizzato delle ronde e questa sera alle 20,30 il tizio, di cui non possiamo dire il nome, è stato visto che con gesto furtivo si chinava a raccogliere la cassetta per poi gettarla nei cassonetti dei riufiuti.
Una volontaria lo ha seguito e gli ha intimato di rimettere a posto la cassetta e lui di contro l'ha spinta graffiandola e scappando via.
A questo punto è stato richiesto l'intervento delle Forze dell'Ordine che hanno fatto i dovuti accertamenti, a cui farà seguito la denuncia dell'Associazione AIDAA.
Esortiamo chiunque a segnalare su AIDAA Palermo eventi simili.


CANE TENUTO PERENNEMENTE SUL BALCONE

Ci arriva questa segnalazione particolare, di questo cagnolino tenuto perennemente sul piccolo balcone di casa, questo avviene a Roma, quest'anno AIDAA non si occupa di cani sul balcone ma nel caso specifico stiamo organizzando l'intervento di controllo proprio per le precarie condizioni di sicurezza e di spazio disponibile di questo piccolo cane.

martedì 28 agosto 2018

MA L'ELEFANTE E' FUGGITO O E' STATO "ACCOMPAGNATO" AL MARE?

COSENZA (28 AGOSTO 2018) - Un esposto alla procura della repubblica di Cosenza è stato inviato questa mattina dal presidente nazionale dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA per chiedere di verificare le condizioni di tenuta degli animali e la loro sicurezza da parte dei proprietari del circo Amedeo Orfei dopo la vicenda dell'elefante "fuggito" per andare a fare il bagno a Santa Maria del Cedro un paese della provincia di Cosenza dove è accampato in questi giorni il circo Amedeo Orfei. "Due sono le cose- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- o questo elefante è fuggito realmente e quindi lo stato di sicurezza della tenuta degli animali di quel circo è gravemente insufficiente, in quanto fuggendo l'elefante ha messo in pericolo innanzitutto la propria incolumità e poi anche quella delle persone che ha incontrato nella sua corsa verso il mare, oppure come credono oramai in tanti- continua Croce- questa è una fuga pilotata, in modo da creare della pubblicità gratuita per il circo, ma anche in questo caso si tratta di un gesto grave, in quanto l'elefante seppure accompagnato a distanza dai suoi carcerieri circensi avrebbe potuto creare panico e mettersi in pericolo per questo chiediamo che si facciano verifiche approfondite e si verifichi che non siano stati commessi reati in questa vicenda che sa molto di trovata estiva di circensi in cerca di pubblicità gratuita".

TORNA A CASA LA GATTINA RAPITA NEL LECCHESE

E' tornata a casa nei giorni scorsi in un paese della provincia di Varese, la gatta nera rapita nelle scorse settimane a Oggiono in provincia di Lecco e ritrovata dopo circa quindici giorni dalla sua padrona. Morgana, questo è il nome della gatta, era stata ritrovata in gravi condizioni di salute, ora dopo un periodo passato in clinica la gatta è tornata a casa per la gioia sua e della sua famiglia umana.

DON MARCO SCANDELLI "SONO VEGETARIANO" MA SI MAGNA IL TACCHINO

Ricorderete don Marco Scandelli, il parroco di Borgo Maggiore a San Marino finito nella bufera mediatica per aver scritto su facebook che un prete che aveva le pulsioni "non doveva far sesso con i bimbi ...ma al limite andare con un animale" e per questo motivo denunciato non solo da noi ma anche dall'associazione animalista di San Marino, ora abbiamo scoperto che il prete in questione dice anche le bugie,ma come un bambini si fa beccare con le mani nella marmellata, infatti nel vano tentativo di difendersi dalle accuse che gli avevamo mosse era arrivato a dichiarare di "essere vegetariano" ma pochi giorni dopo si è fatto immortalare mentre taglia (e immaginiamo si pappa) un tacchino. "Non ne azzecca uno questo parroco- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- che prima dice di fare sesso con gli animali e poi dichiarandosi vegetariano si fa fotografare mentre taglia un tacchino cosa che un vegetariano non farebbe mai anche se solo per farsi immortalare per una foto ricordo. Credo che questa ennesima figuraccia del don Marco sia più che sufficiente a spiegare la doppia morale del prete che forse non ricorda che anche dire le bugie è peccato".

il prete vegetariano beccato mentre taglia il tacchino... 

PALERMO. ANCORA DANNI ALLE CASETTE DEI MICI DI AIDAA

Ancora atti di inciviltà contro i mici delle colonie AIDAA di Palermo, infatti questa volta la denuncia della responsabile palermitana di AIDAA Rosalba Rabboni è rivolta contro gli incivili che hanno spostato e distrutto una delle casette della colonia della Zisa. Vergogna.


le immagini della casetta divelta ed il cartello di denuncia di AIDAA palermo

AVVELENATI I CANI DELLE CAVE DI GUIDONIA. AIDAA IN PROCURA

GUIDONIA- Avvelenati due cani delle cave di Tivoli e Guidonia, il fatto è accaduto nella giornata di domenica, quasi certamente viste le foto si tratta di lumachicida, comunque l'avvelenamento è stata presentata denuncia contro questo fatto dall'assessore comunale di Giudonia, e nei prossimi giorni anche la sezione AIDAA di Tivoli  presenterà denuncia penale per l'avvelenamento, in quanto in questo caso vi sono buone speranze di beccare i due bastardi assassini, e parliamo di due perchè pensiamo di sapere chi siano.




FROSINONE. MUCCHE E MAIALI LASCIATI MORIRE. AIDAA DENUNCIA L'ALLEVATORE

FROSINONE (28 agosto 2018) Una denuncia e una richiesta di sequestro dell'allevamento questo è quanto è stato presentato questa mattina alla procura della repubblica di Frosinone dal presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce in seguito all'ennesimo ritrovamento di un animale morto di inedia e lasciato al suolo per ore all'interno dell'allevamento di proprietà di un novantenne a Morolo in provincia di Frosinone:"si tratta dell'ennesimo animale, in questo caso maiale, ma in passato era toccato a mucche ed altri animali lasciato morire e la cui carcassa viene lasciata sul terreno a marcire- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- crediamo che questa volta con il maiale morto nello scorso fine settimana si sia superato il limite, ci chiediamo come mai la veterinaria pubblica, i forestali o i nas dei carabinieri non siano ancora intervenuti in questa situazione che pare sia risaputa non solo nel paesino, il novantenne continua a comperare e lasciare morire animali, è il momento di dire basta e noi faremo di tutto perchè questi animali subito trovino una nuova casa e che il nonnino sia messo in condizioni di non nuocere piu ai suoi animali".


lunedì 27 agosto 2018

GLI OPERAI DEL "VILLORESI" SALVANO CANE DA ANNEGAMENTO

Era caduto in un pozzetto del canale villoresi a Baranzate di Bollate, un cane di media taglia che era scappato dal padrone ha rischiato di morire annegato se non fosse stato per due dipendenti del consorzio Villoresi tra cui il pregnanese Zucchetti Claudio gia vice sindaco di Pregnana che con tempestività sono intervenuti estraendo il cane dal canale, l'animale si è lasciato salvare docilmente. Subito sul posto l'accalappiacani che ha riscontrato che l'animale di media taglia di circa cinque anni era munito di microchip cosi poco dopo il cane è stato riconsegnato al proprietario che preoccupato per la sua scomparsa lo stava cercando ovunque. Il fatto è accaduto pochi giorni dopo il ferragosto.
un tratto del canale villoresi - immagine di repertorio

ISOLA D'ELBA NO ALL'ABBATTIMENTO DEI MUFLONI

All'Isola d'Elba vogliono abbattere 500 mufloni, le associazioni ambientaliste ed animaliste si stanno muovendo per dire no a questo abbattimento, anche l'AIDAA Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente chiede alle autorità competenti di bloccare questo piano di abbattimento e di provvedere ad una politica di tutela di questi meravigliosi animali.

RUBATO RAPACE A BOLOGNA

BOLOGNA - "Non è un animale pericoloso ed essendo cresciuto in cattività non è ancora in grado di procurarsi cibo da solo". E' l'appello lanciato su Facebook da un giovane allevatore di Crespellano, nel Bolognese, che la scorsa notte ha subito il furto di una femmina di poiana di Harris, un rapace che custodiva in una voliera nel giardino della sua abitazione. Qualcuno ha aperto la gabbia e, servendosi di un guanto, ha fatto sparire il volatile, che il giovane stava addestrando per spettacoli di falconeria. Sahin, 30enne di origine turca che vive in Italia da quando era bambino, non esclude il gesto di un animalista che voleva liberare il rapace, ma in tal caso "chi lo ha fatto lo ha condannato a morte certa, perché la poiana ha solo 8 mesi e non è in grado di cercarsi da sola il cibo". Il giovane ha denunciato il furto ai Carabinieri Forestali i quali, a quanto si apprende, ipotizzano che il rapace sia stato rubato, forse da mani esperte.

sabato 25 agosto 2018

ALLEVATORI TRENTINI VOGLIO ABBATTERE ORSI E LUPI


(ANSA) - TRENTO, 24 AGO - Lupi e orsi sono "una minaccia per gli alpeggi". Lo afferma il presidente della Federazione allevatori trentini, Mauro Fezzi, dopo l'incontro promosso dalla Federazione con le organizzazioni sindacali agricole e la delegazione dei parlamentari trentini in cui è stato sollecitato l'intervento della politica locale e nazionale.
    "Chi viene colpito non sa come difendersi e potrebbe decidere di abbandonare la montagna", aggiunge Fezzi. Da inizio anno, riferiscono dalla Federazione, sono stati vittime delle aggressioni dei grandi carnivori circa 35 tra mucche e cavalli e 130 ovini tra pecore e capre. "Siamo consapevoli - prosegue Fezzi - che la minaccia dei grandi carnivori è destinata ad aggravarsi se non si interviene tempestivamente". Le razzie dei grandi carnivori, ha denunciato Fezzi, mettono in discussione la gestione degli alpeggi perché gli allevatori non sanno come difendersi.

venerdì 24 agosto 2018

COSI' HA UCCISO I GATTI LA KILLER DI LECCO

Una 41enne avrebbe ucciso tre gattini picchiandoli selvaggiamente e congelandoli

Avrebbe ucciso due cuccioli di gatto percuotendoli e un terzo mettendolo nel congelatore. È quanto riferisce l'Ente Nazionale Protezione Animali, che ha sporto denuncia nei confronti della killer di gatti A.T., una 41enne originaria di Milano residente a Lecco. Alla donna, indagata dalla Procura di Lecco per uccisione e maltrattamento di animali, sono stati sequestrati altri quattro cuccioli per evitare che subissero la stessa sorte.


La cosa grave è che questa persona continua a chiedere gatti, e ci sono persone che le rispondono. Ci piacerebbe inoltre sapere chi le ha afgidfato i cuccioli poi trovati morti.

giovedì 23 agosto 2018

SALVATI DUE GATTINI SOTTO LE MACERIE DEL PONTE MORANDI A GENOVA

(ANSA) - GENOVA, 22 AGO - Due gattini sono stati salvati dai vigili del fuoco durante le operazioni di sgombero dell'area interessata al crollo del ponte Morandi. Uno è ferito ed è stato portato in una clinica per animali. Entrambi sono già stati adottati con il nome di Brooklyn, come i genovesi chiamano il Morandi. I gattini, parte di una colonia, erano rimasti intrappolati in un capannone adibito a deposito proprio sotto il pilone crollato. Sono stati recuperati da una squadra dei vigili del fuoco di Genova e dai colleghi di Savona. Li hanno adottati due volontarie della Croce d'Oro di Albissola che stanno prestando assistenza agli sfollati. "Sono stati trovati intrappolati in un capannone in piena zona rossa - racconta Sara Pretin - e la mia collega e io abbiamo deciso di adottarli. Il mio sta bene, lo sto portando ad Albissola dal veterinario per le cure del caso, il fratellino è in condizioni più critiche ed è ora ricoverato in clinica a Genova. Alcuni residenti ci hanno detto che in quella zona vi era una colonia felina".

CREMAZIONI PER CANI TROPPO CARE A ROMA, MILANO E TORINO

CREMAZIONI PER CANI TROPPO CARE A ROMA, MILANO E TORINO
MILANO (23 AGOSTO 2018) La morte di un cane o di un gatto, per una persona che li ha amati è un dolore paragonabile a quello della morte di un congiunto stretto, inutile nascondercelo, i nostri amici a quattro zampe sono per la stragrande maggioranza dei loro proprietari dei veri e propri componenti aggiunti della famiglia e come tali vengono trattati anche al momento della loro dipartita. Sono in forte aumento infatti sia in funerali che le cremazioni dei propri amici pelosi, in particolare oggi vogliamo affrontare questa situazione, non tanto e solo dal punto di vista emotivo, per quello AIDAA da sempre sostiene la necessità  di dare la possibilità di “seppellire il proprio peloso” nella stessa tomba di famiglia dove riposerà il “suo umano”. Parliamo invece della disparità dei prezzi praticati nelle diverse città italiane in merito alle cremazioni di fido, dove da una ricerca fatta in rete dall’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA si scopre che il servizio completo di ritiro-cremazione e riconsegna dell’urna con le ceneri del proprio cane (cremazione singola) va dai 300 euro in alcune città dell’Emilia Romagna e della Toscana (con piccole variazioni in base al peso dell’animale) ai 400 euro del resto d’Italia mentre a Milano, Torino e Roma il servizio invece è diversificato, sia in base al peso dell’animale, che al tipo di urna e cremazione che si desidera e pur partendo da una base simile alle altre città italiane di 400-700 euro ( 400 è il  prezzo del servizio base) arriva a costare fino a 1.200 euro, con spese di oltre 500 euro solo per la cremazione, e oltre 200 per il ritiro ed il trasporto della salma. Anche le urne cinerarie hanno costi che partono da 60 euro ed arrivano ad oltre 300. Insomma si tratta di prezzi molto differenti tra loro per lo stesso servizio (fatto salvo il valore dell’urna dove tenere le ceneri di fido che può essere basica o di pregio) che tra l’altro interessa circa 140.000 persone proprietarie di cani a fine vita ogni anno. “Il business dei funerali di animali e della cremazione è in forte evoluzione- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- in Italia vivono oltre 7 milioni di cani e altrettanti gatti, sempre più considerati componenti della famiglia di qui la nostra richiesta di calmierare i prezzi per le esequie o per la cremazione di micio e fido perché se è vero che uno non bada a spese per l’animale che ha amato è anche vero che un funerale umano costa anche meno di mille euro, compresa inumazione e mesta cerimonia, quindi crediamo sia buona cosa che le pompe funebri, siano meno esose nel  lucrare sulla pelle dei nostri amici pelosi”.

TARTARUGA AZZANNATRICE NEL MILANESE


(ANSA) - MILANO, 22 AGO - Una tartaruga azzannatrice lunga circa 40 centimetri è stata trovata ieri sera da alcuni passanti in un parchetto pubblico ad Arconate, nel Milanese. Sono stati avvertiti i carabinieri di Busto Garolfo che, con cautela, dal momento che l'animale può mordere e ferire seriamente, l'hanno preso, portato in caserma e affidato ai militari della Forestale del Nucleo recupero animali selvatici.
    I carabinieri stanno indagando per individuare il proprietario della tartaruga, in base alla Legge Speciale 150 del '93 sulla "commercializzazione e la detenzione di esemplari vivi di mammiferi e rettili che possono costituire pericolo per la salute e l'incolumità pubblica". I militari indagano anche per abbandono di animali.

MACELLO ISLAMICO ABUSIVO SCOPERTO A BOLOGNA

(ANSA) - BOLOGNA, 22 AGO - Un macello abusivo e in condizioni igieniche fuori dalle norme è stato scoperto ieri pomeriggio dai veterinari del dipartimento di sanità pubblica dell'Ausl di Ferrara, durante un intervento in un allevamento di ovini a Argenta. Il sopralluogo è stato fatto dopo una segnalazione di un'attività non autorizzata associata alla Festa del Sacrificio islamica. Sono state trovate persone che selezionavano, pesavano e macellavano gli animali, all'interno di una struttura non idonea e in assenza di una visita veterinaria prima della morte e di ispezione delle carni. Alla richiesta dei veterinari di interrompere le attività, le persone sono fuggite, portando con sé le carcasse e abbandonando coltelli e altri attrezzi. I carabinieri sono riusciti a bloccare alcuni di loro, sequestrando la carne. Si stanno valutando provvedimenti penali e amministrativi.

GETTATO NEL NAVIGLIO CON UNA PIETRA AL COLLO

Cane ucciso e gettato nel Naviglio Martesana con una pietra al collo: la macabra scoperta

Macabra scoperta sul Naviglio della Martesana nel Milanese, a Bussero (Mi), dove alcuni passanti hanno ritrovato la carcassa di un cane nell'acqua. Il corpo dell'animale aveva una grossa pietra legata al collo.
Dopo la terribile scoperta, avvenuta attorno alle 18.30 di martedì, le persone hanno chiamato i carabinieri. Sul posto, all'altezza della Cascina Gogna, sono intervenuti i militari di Cascina De Pecchi che con il supporto dei vigili del fuoco di Gorgonzola hanno recuperato il cane.
Si tratta di un meticcio di medie dimensioni, era privo di microchip. S'indaga adesso per capire a chi appartenesse l'animale e ritrovare il responsabile.




mercoledì 22 agosto 2018

RITROVATA LA GATTINA MORGANA (ERA STATA RAPITA)

Nei giorni scorsi avevamo dedicato un post a Morgana la gattina  nera che era scomparsa, ed ora abbiamo la certezza che era stata rapita in un  campeggio a Oggiono in provincia di Lecco, Ora Morgana è stata ritrovata in un bosco dopo circa una settimana. Le sue condizioni di salute non sono buonissime e per questo è stata ricoverata in una clinica milanese. Al momento non voglio ne posso aggiungere oltre, ma state certi che siamo sulla buona strada per scoprire chi l'ha rapita e se la stessa poteva o doveva essere utilizzata per qualche rito sacrificale. Questa volta ha vinto la vita. Brava Morgana e brava Vanessa la sua umana che non ha mai smesso di cercarla.


FESTA DEL SACRIFICIO. 15 DENUNCIATI PER MACELLAZIONE CLANDESTINA

Milano (22 agosto 2018) - "Mi viene da ridere a leggere le proteste di alcuni benpensanti di religione islamica che ogni anno prima della festa del sacrificio ci accusano di voler raccontare le favole sulle loro usanze sostenendo che in Italia nessuno di loro sgozza animali in casa in maniera illegittima, dando il coltello a volte nelle mani dei bambini, anche perchè il giorno successivo abbiamo una carrellata di notizie di denunce e sequestri di carcasse di animali sgozzati non certo nei macelli  legali in cui si pratica la macellazione rituale senza stordimento.Sono anche quest'anno decine le persone denunciate per la pratica della macellazione clandestina nel giorno della festa del sacrificio, quindi queste persone prima di venire ad accusare gli animalisti di protestare ingiustamente educhino i loro connazionali che vivono qui da noi al rispetto della legge e al rispetto per gli animali, personalmente sbatterei in galera tutti i macellai clandestini di ogni razza e religione che praticano le macellazioni rituali e non clandestine, e rimanderei a casa loro questi musulmani che non hanno rispetto ne per gli animali ne per le leggi a nostro avviso fin troppo permissive in tema di macellazione rituale del nostro paese". Durissimo il commento del presidente di AIDAA Lorenzo Croce il giorno dopo lo sgozzamento collettivo di migliaia di capi di bestiame avvenuto anche in Italia ed in concomitanza con lo sgozzamento di milioni di animali che tra ieri e oggi sta avvenendo in tutti i paesi musulmani, uccisione di massa di animali senzienti lasciati morire tra atroci sofferenze il cui confronto i cani cucinati a Yulin sono una bazzecola. Si parla del massacro di almeno 5 milioni di animali nel mondo. Ma torniamo all'Italia, ieri sono state una quindicina le persone denunciate, quasi tutte di origini maghebine in diverse parti d'Italia mentre si accingevano a sgozzare capre e agnelli mentre sono state centinaia le macellerie islamiche controllate dalle forze dell'ordine in tutta Italia e di queste almeno una ventina sottoposte a chiusura temporanea e multe per detenzione di carne illegale. In particolare le denunce sono scattate in Lombardia (Busto Arsizio e Milano) dove sono stati anche sequestrati 2 agnelli che stavano per essere sgozzati, in Toscana le persone denunciate sono state 7 che stavano sgozzando a Empoli e Castelfiorentino 8 capre, mentre altre 58 capre destinate quasi certamente alla stessa fine sono state salvate sempre nella zona di Castelfiorentino. A Napoli addirittura una persona portava a spasso un agnello legato dentro a un passeggino pronto per essere macellato, infine altre denunce a Loano in Liguria e segnalazioni in corso di accertamento nel legnanese e in provincia di Torino. Si calcola che siano stati almeno 30.000 gli animali uccisi e mangiati in maniera clandestina in tutta la penisola tenendo conto dei 200.000 musulmani clandestini che vivono in Italia e che non rinunciano a questa festività religiosa per niente al mondo.

BOCCONI AVVELENATI NEL NOVARESE

Polpette avvelenate gettate nei cortili nella frazione di Stoccada, a Cavallirio. Due cani le hanno mangiate, hanno iniziato a vomitare e sono stati salvati dall’intervento del veterinario. Ora le polpette sono state inviate all’istituto Zooprofilattico per le analisi, mentre del fatto sono stati avvertiti i carabinieri. A intervenire a Cavallirio è stato un veterinario di Borgomanero, Salvatore Di Graci: «Non sappiamo ancora che sostanze siano state messe nei bocconi - dice - sicuramente qualcosa di nocivo vista la reazione degli animali. Davanti a fatti di questo genere c’è da prestare la massima attenzione e segnalare il tutto ai vigili e ai carabinieri per gli interventi del caso».  

L’episodio ha suscitato allarme in paese e per ora l’ipotesi più probabile è che qualche ladro abbia cercato di neutralizzare i cani per poter entrare nelle abitazioni che in questo periodo sono sguarnite per le ferie. «Sono veramente allibito per questo episodio - commenta il sindaco di Cavallirio, Vito D’Aguanno - e mi auguro si tratti di un gesto isolato, che comunque resta molto grave. 
Sono anch’io proprietario di un cane, so cosa vuole dire l’affetto che si prova e si riceve da questi animali, e non capisco come si possa essere tanto crudeli. Adesso credo che la reazione più seria e concreta sia quella del controllo sociale più attento: ogni residente, se nota qualcosa di sospetto o di anomalo, lo segnali in modo tempestivo alle autorità perché intervengano subito».

SEQUESTRATO MACELLO CLANDESTINO A BUSTO ARSIZIO


Un sistema per far sparire i cavalli che va avanti da anni e che le Istituzioni sembrano volutamente ignorare, nonostante le tante nostre denunce e le azioni delle Forze di Polizia. Come questa che ha portato oggi alla chiusura dell’azienda “Riccato Corrado Bruno” di Busto Arsizio(VA), uno dei macelli equini più grossi in Lombardia che nel 2017 ha macellato 424 cavalli e che nel 2018 era già arrivato a quota 200 (fonte: VareseNews). Almeno stando ai numeri ufficiali, che potrebbero essere ben lontani dalla realtà, in quanto questi signori macellavano cavalli senza la relativa documentazione e quindi senza che se ne potesse sapere la provenienza, le eventuali patologie e i farmaci assunti. Al momento della macellazione veniva asportato il microchip per far sparire ogni traccia. Durante le ispezioni e il sequestro è stata rinvenuta anche documentazione falsificata.


MAXI MEDUSA AVVISTATA A CAGLIARI


Un'enorme medusa è stata avvistata questa mattina al porto di Cagliari. L'esemplare, oltre 40 cm di diametro (come una grossa anguria), è stata notata tra le imbarcazioni del porto turistico, proprio davanti all'ex stazione marittima.

La medusa, di colore chiaro, ha "volteggiato nell'acqua per alcuni metri prima di inabissarsi nuovamente in mare. Non è la prima volta che vengono fatti questi avvistamenti, ma la particolarità è data dalle dimensioni dell'esemplare che, pur non avendo lunghi filamenti, presentava un corpo dalle eccezionali dimensioni.

CERVO FA IL BAGNO NELLA PISCINA DEL RESORT IN SARDEGNA

Cervi e daini di casa all'Is Molas resort di Pula, a pochi chilometri da Cagliari. Tra le buche dei campi da golf e la piscina in questi giorni sono stati avvistati un daino e un cervo sardo.
Grande meraviglia per gli ospiti del resort che dapprima hanno incontrato un daino dalle imponenti corna frastagliate: l'esemplare adulto si è soffermato sul prato a brucare qualche ciuffo d'erba per poi inoltrarsi nuovamente tra i boschi circostanti e nella vicina oasi faunistica.
Qualche ora più tardi ha fatto la sua comparsa un cervo sardo che, probabilmente esausto dalla calura estiva, ha pensato bene di attraversare la piscina dell'hotel, immortalato dalle immagini pubblicate sul profilo social del resort.

martedì 21 agosto 2018

ABRUZZO. LOTTA CONTRO LE ESCHE AVVELENATE

AVEZZANO - Orsi, cervi, lupi, rapaci e altri animali protetti, a prescindere dal loro valore intrinseco e incommensurabile di esseri viventi, rappresentano per l'Abruzzo un potente attrattore turistico per i Parchi abruzzesi. 
Peccato però che su di essi grava la minaccia delle esche avvelenate, disseminate  da mano ignote e criminali, che negli ultimi anni hanno mietuto vittime, con 14 carcasse trovate di animali avvelenati.  I colpevoli vanno cercati principalmente, assicurano gli esperti, tra gli allevatori, i cercatori di tartufi e i cacciatori. Mele marce in categorie, è ovvio sottolineare, composte nella stragrande maggioranza da persone oneste e rispettose dell'ambiente. Mele marce che però quasi mai vengono scoperte e perseguite penalmente, anche perché giacciono in qualche cassetto del Parlamento progetti di legge che intendono rendere tracciabile l'acquisto, previa ricetta dell'agronomo, di antiparassitari, diserbanti, rodenticidi e altre sostanze velenose impiegate in agricoltura, che poi vengono utilizzate anche per confezionare le mortifere esche. Passo in avanti in Abruzzo si è avuto con i progetti europei Life sul tema, e con l'approvazione della legge 35 del 2017, "Norme sul divieto di utilizzo e detenzione di esche avvelenate", che stabilisce il chi fa cosa in caso di rinvenimento di animali avvelenati e di esche.

leggi tutto (tratto da ABRUZZO WEB)

FESTA DEL SACRIFICIO. INIZIATA STAMANE LA MATTANZA DEGLI ANIMALI

E' iniziata stamattina la festa del Sacrificio,la seconda festa per importanza del mondo islamico che in questi giorni interessa anche oltre un milione e mezzo di musulmani italiani o residenti in Italia oltre circa 200.000 clandestini presenti, questa festra prevede l'uccisione con macellazione rituale di milioni di animali in tutto il mondo, in Italia sono circa mezzo milione gli animali che oggi vengono sgozzati e lasciati morire dissanguati tra atroci sofferenze. La regione in cui  da questa mattina corre il sangue più copiosamente è la Lombardia dove risiedono circa 400.000 musulmani (tra regolari e clandestini stimati) dove saranno uccisi e mangiati circa 120.000 animali. Quest'anno però non tutte le comunità musulmane presenti in Italia seguono lo stesso calendario lunare, molte si rifanno al calendario lunare del proprio paese e quindi la mattanza andrà avanti stasera e  fino a domani. "Il governo dovrebbe mettere un freno a questa barbarie cosi come dovrebbe mettere un freno alle uccisioni rituali per le pasque cristiane ed ebraiche- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- è vero che la legge ammette queste macellazioni cruente,ma purtroppo molte di queste si svolgono anche da noi in maniera illegale, ci auguriamo che i controlli nelle zone ad alta densità musulmana nelle grandi città siano rigorosi per stroncare le macellazioni clandestine che spesso avvengono anche davanti ai bambini".

GENOVA PRIMA CASA CONSEGNATA A FAMIGLIA CON BIMBI E CAGNOLINO


(ANSA) - GENOVA, 20 AGO - Consegnate le prime cinque case agli sfollati per il crollo di ponte Morandi. Vanno a cinque nuclei famigliari, per un totale di 21 persone, tra cui bambini piccoli (uno ha 3 mesi) e anziani non autosufficienti. Le chiavi sono state date dal presidente della Regione Toti e dal sindaco Bucci nel quartiere di Bolzaneto in palazzine con appartamenti di solito destinati alle forze dell'ordine e di proprietà della società pubblica Arte. Altri sei alloggi saranno consegnati entro la settimana. "Ci sono molti genovesi che ci offrono le loro case, questo è il cuore di Genova", ha detto il sindaco Marco Bucci. Mentre il governatore Giovanni Toti, commissario per l'emergenza, ha assicurato che entro la metà di novrembre i 553 sfollati avranno una nuova casa. Tra le prime famiglie a cui sono state consegnate le chiavi una ha oltre ai bimbi piccoli anche un cagnolino. Un segnale di attenzione che non va trascurato.

lunedì 20 agosto 2018

DOMANI I MUSULMANI SGOZZANO MEZZO MILIONE DI ANIMALI IN ITALIA


Si apre nei prossimi giorni l'edizione 2018 della festa del Sacrificio, una delle feste più importanti del mondo islamico. Nulla da eccepire se non fosse che in tutto il mondo durante questa festa che dura alcuni giorni vengono sgozzati milioni di animali nel ricordo del sacrificio di Abramo ed Isacco. Quest'anno la festa dovrebbe cominciare tra la sera di domani martedi 21 agosto e quella di mercoledi 22.  In Italia questa festa interessa circa un milione e mezzo di musulmani regolarmente residenti e circa 200.000 clandestini che comunque festeggeranno la sacra ricorrenza islamica. Complessivamente si prevede che saranno circa 500.000 i capri, montoni ed agnelli che saranno sgozzati, di questi circa un quarto cioè centoventimila, solo in Lombardia dove risiede il 25% della popolazione islamica (fonte istituto IMU iniziative e studi sulla multietinicità) pari a circa 368.000 persone con una concentrazione del 25% a Milano e provincia. La maggioranza di questi sgozzamenti ed uccisioni truci (con capretti, montoni ma in alcuni casi anche buoi) sarà effettuata secondo la legge nei macelli autorizzati, ma come capita spesso anche nelle case saranno uccisi capretti e montoni ad uno familiare e da distribuire ai poveri. La fine di questi animali (solo a Milano pensiamo possano essere uccisi nelle case circa 400 tra capri e montoni) è atroce in quanto vengono uccisi a mente sana (senza stordimento) e lasciati morire goccia a goccia fino al dissanguamento provocando in loro attacchi epilettici e crisi fortissime in attesa del sopraggiungere della morte. AIDAA invita  i sindaci ed in particolare il sindaco di Milano e quelli di tutti i capoluoghi e le grandi città a vietare la macellazione clandestina in casa e a mettere in azione tutti gli strumenti di prevenzione e repressione contro il reato di macellazione clandestina. "Sia chiaro a tutti che la nostra condanna per le macellazioni rituali vale per tutte le feste religiose, cattoliche, cristiane, musulmane ed ebree comprese- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- pur nel rispetto delle credenze di ciascuno, riteniamo che questi riti siano assolutamente fuori dal tempo e che uno stato serio debba proibire di ammazzare migliaia di animali sgozzandoli senza alcuna forma di stordimento, siamo nel 2000 e non nel medio evo e chi per motivi politici ritiene che questi riti siano accettabili merita tutto il nostro disprezzo di uomini e italiani".
sangie a fiumi per le strade dei paesi musulmani, sangue di animali innocenti