martedì 16 aprile 2024

CANE TROVATO IMPICCATO A CARINI. DENUNCIA E TAGLIA DEGLI ANIMALISTI SUL COLPEVOLE

CARINI (PALERMO 16 APRILE 2024) Orrore a Carini comune della città metropolitana di Palermo dove un cane è stato ritrovato impiccato, si tratta del ventunesimo animale che viene ucciso  o che viene ritrovato morto con segni di violenza in Sicilia da inizio anno, in questo caso stando alle prime ipotesi il cane risulta essere morto da una decina di giorni. Sulla vicenda interviene l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente  AIDAA che fa proprio l'appello della polizia locale della cittadina che invita chi sa a parlare, per poter trovare il responsabile o i responsabili della vicenda. "Nei prossimi giorni presenteremo denuncia, ma intanto mettiamo a disposizione una ricompensa di 2.000 euro che sarà pagata a chi con la propria denuncia formale aiuterà a individuare e poi far condannare in via definitiva il responsabile di questo orrendo crimine".



BOCCONI AVVELENATI A PONTEDASSIO


 L’allarme arriva da Benedetta Papone, assessore comunale di Pontedassio. “In via Pio XII è stato trovato un boccone velenoso. Vi invitiamo a mantenere la massima attenzione quando portate in giro i vostri amici a quattro zampe poiché potrebbero esserne presenti altri. Sono già state informate le autorità che provvederanno a verificare la situazione”.

Ovviamente non si conosce chi e perché siano stati abbandonati bocconi avvelenati in giro per il paese.  L’uso dei bocconi avvelenati è una delle minacce più serie  per gli animali.

E’ una pratica pericolosa che colpisce direttamente gli animali domestici come cani e fatti ma anche quelli selvatici. La segnalazione dell’assessore arriva a pochi giorni di distanza dal caso di Imperia con gli animali presi a bastonate al Parco Urbano. In questo caso, dopo l’allarme lanciato da alcune persone che frequentano la zona, è iniziato il controllo da parte delle guardie zoofile.


lunedì 15 aprile 2024

CHIESTA ARCHIVIAZIONE PER L'UCCISIONE DELLA CAPRETTA. AIDAA;"DECISIONE INCOMPRENSIBILE".

 FROSINONE (15 APRILE 2024) La procura di Frosinone ha chiesto l'archiviazione dei responsabili della morte della capretta, uccisa a calci durante una festa lo scorso 17 agosto ad Anagni. L'uccisione della capretta fu ripresa e postata sui social, dopo le denunce di diverse associzioni erano stati indagati per il reato di maltrrattamento di animali 6 maggiorenni ed un minorenne. Oggi si è saputo che la procura ha chiesto l'archiviazione. . Dura la reazione degli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA che ricordano come la capretta fu uccisa in maniera crudele senza che nessuno dei presenti interveni' per soccorrere il povero animale. "E' una decisione incomprensibile che merita una profonda riflessione su questa ed altre decisioni prese in questi giorni dall'autorità inquirente che ha come risultato una diminuzione dell'attenzione verso i diritti degli animali nonostante gli stessi siano stati riconosciuti come essere senzienti ed inseriti addirittura nella Costituzione Repubblicana".


CANILE DI VIZZINI. CANI TENUTI IN CONDIZIONI PIETOSE. AIDAA PRESENTA DENUNCIA ALLA PROCURA DI CATANIA

 VIZZINI (15 APRILE 2024) "Siamo venuti in possesso di alcune immagini e filmati che risalgono a qualche giorno fa di quanto avviene nel canile di Vizzini in provincia di Catania dove vi sarebbero diversi cani tenuti in condizioni inaccettabili e ad una prima visione affetti da diverse patologie mentre secondo altre testimonianze in quel canile vi sarebbero stati dei csni deceduti" inizia cosi il comunicato dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA sulla vicenda del canile di Vizzini. "Da quanto abbiamo appurato pare proprioche la struttura sia un lager piu di un canile e per questo abbiamo deciso di presentare denuncia alla procura di Catania cbiedendo verifiche urgenti su quel canile e sui suoi gestori, sappiamo con certezza che non siamo i soli a muovrci su questa delicata vicenda ma nonper questo intendiamo fare un passo indietro, la tutela degli animali è un diritto di tutt noi e noi questo diritto lo eserciteremo fino in fondo. Abbiamo deciso-conclude il comunica AIDAA- di non pubblicare video o fotografie ma di inviare alla procura di Catania in allegato con la denuncia che invieremo nella diornata di domani". 

RANDAGI DI VIZZINI

BIMBA MORSICATA DAL PITBULL A MANTOVA. AIDAA :"INDIVIDUARE IL PROPRIETARIO E ALLONTANARE DA LUI IL CANE"

 MANTOVA (15 APRILE 2024) "In merito a quanto successo sabato alla fermata del bus a Mantova dove un pitbull lasciato libero senza guinzaglio ha morsicato una bembina e suo zio e dove poi il proprietario del pitbull è fuggito con il cane in braccio e senza prestare soccorso ai feriti l'Associazione Italiana Difesa Animale ed Ambiente AIDAA esprime innanzitutto gli auguri di una pronta guarigione alla bimba di 7 anni morsicata ed allo zio anch'egli norso dal cane. AIDAA presenterà formale denuncia per il momento contro ignoti contro il proprietario del pitbull, e chiederà che lo stesso sia sequestrato in quanto con il suo atteggiamento criminale il proprietario si è rivelato essere un incoscente irresponsabile. L'Associazione AIDAA infine chiede che il pitbull non subisca conseguenze per questo gesto e che lo stesso dopo un periodo di osservazione sia affidato  a chi è in grado di gestirlo meglio garantendogli una vita serena".



ROMA. IL CAMPIDOGLIO DICE BASTA AGLI ANIMALI NEI CIRCHI (O ALMENO CI PROVA)

 Gli spettacoli circensi con gli animali vanno vietati. Non è un semplice slogan, bensì una precisa richiesta che arriva dall’amministrazione cittadina. In aula Giulio Cesare è stata infatti approvata una mozione che punta, attraverso il sindaco e la sua giunta, a superare la presenza degli animali sotto i tendoni a strisce.

Spettacoli anacronistici

“Nel 2024 non è più concepibile che i nostri bambini debbano vedere degli spettacoli, a cui si va per divertirsi, in cui ci sono animali obbligati a svolgere azioni innaturali: è quanto di più diseducativo si possa immaginare” ha commentato Rocco Ferraro, il primo firmatario del provvedimento approvato, in maniera trasversale, in Aula Giulio Cesare. 

La revisione attesa da anni

Da anni il governo nazionale deve provvedere ad una “revisione delle disposizioni nei settori delle attività circensi e degli spettacoli viaggianti”. La delega ricevuta dal consiglio dei ministri non è stata ancora esercitata e nel decreto milleproroghe è stata posticipata fino al 18 agosto 2024. Tra qualche mese quindi, in assenza d’una specifica iniziativa, l’esecutivo dovrà procedere ad esercitare una nuova deroga. Ma è questo uno scenario che, il Campidoglio, vuole evitare.

“Il superamento della presenza degli animali nei circhi deve avvenire entro un paio di anni” ha spiegato Ferraro, consigliere della lista civica Gualtieri. “Dobbiamo pensare anche al futuro dei lavoratori del settore, però questo non va fatto a scapito degli animali, mortificati per strappare un triste sorriso ai nostri figli” ha aggiunto il primo firmatario della mozione.

Cosa chiedono di fare i consiglieri

Il Campidoglio, non potendo legiferare sulla materia degli spettacoli viaggianti, punta quindi ad andare in pressing sul governo. Dovrà farsi carico di quest’azione il sindaco che avrà anche l’onere di richiedere una “ricollocazione , entro due anni, degli animali detenuti nei circhi, presso strutture in grado di garantirne il miglior mantenimento” senza che siano utilizzati negli spettacoli. 



domenica 14 aprile 2024

MANTOVA PITBULL MORDE BAMBINA E SUO ZIO. IL PADRONE PRENDE IN BRACCIO IL CANE E FUGGE

Rischia una denuncia per lesioni personali e una sanzione amministrativa il proprietario del pitbull che ieri pomeriggio in Corso Libertà, a Mantova, ha azzannato un bambino di 7 anni e suo zio, di 32 anni, mentre stavano aspettando l'autobus alla fermata.

Zio e nipote erano fermi in attesa del mezzo pubblico quando è passato accanto a loro un giovane con il suo cucciolo di razza pitbull, senza guinzaglio. Improvvisamente il cane ha azzannato il bambino al polpaccio, poi ha morso alle gambe lo zio, intervenuto per liberare il nipotino dalla morsa del molosso. Alla fine l'animale è salito in braccio al padrone ed entrambi si sono dileguati senza prestare soccorso al 32enne e al bambino.



2 RAGAZZI UCCIDONO A CALCI E BASTONATE UN RICCO A PONTREMOLI. AIDAA ANNUNCIA DENUNCIA

PONTREMOLI (MASSA CARRARA 14 APRILE 2024) E' successo ancora. La terza volta in pochi giorni che a Pontremoli dei ragazzini prendono a calci  dei ricci uccidendoli o ferendoli gravemente. L'ultimo episodo nella serata di sabato nella centralissima via Pirandello dove due ragazzi hanno preso a calci un ricco fino ad ucciderlo e poi una volta avvistati sono scappati. Ora sulle loro tracce vi sono le forze dell'ordine che stanno visionando le telecamere, sulla vicenda interviene l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA che ha deciso di presentare una denuncia per il momento contro ignoti . "Crediamo che sia il caso di individuare e punire questi giovani farabutti delinquenti perchè l'uccidere e con l'aggravante della crudeltà un animale è un gesto criminale che merita una severa punizione".

NAPOLI VOMERO. CANI AVVELENATI CONSOSTANZE INCOLORI

 L'allarme è stato lanciato da un utente del gruppo Facebook "Vomero - Arenella, Cittadinanza attiva in difesa di Napoli" e chiede la massima attenzione avvertendo che nel giro di pochi giorni sono stati avvelenati ben due cani regolarmente portati al guinzaglio, tra via Cortese - area verde dopo i giardinetti - e piazza Muzii, marciapiede sinistro, salendo verso via Domenico Fontana".

Uno dei cagnolini - precisa l'utente - purtroppo è morto e ne è stato accertato l'avvelenamento, mentre l'altro si trova adesso ricoverato in condizioni disperate, dopo aver vomitato sangue.

Ai due cagnolini avvelenati segnalati nel post, se ne deve aggiungere un terzo, come riporta in un commento il padrone, che aggiunge che il cane adesso si trova ricoverato. "Purtroppo non sono riuscito ad individuare la zona in cui è avvenuto, ma - precisa - le strade dove lo porto sono sempre le stesse: piazza Arenella, via Piscicelli, via Niutta e le relative traverse".

Veleno incolore

Al Vomero c'erano già state molteplici segnalazioni di ossi di pollo (pericolosissimi per i cani che li ingeriscono, perché possono lacerare l'intestino) lasciati nei pressi di cestini per i rifiuti, e portare il peloso a spasso nel quartiere collinare diventa sempre più complicato.



sabato 13 aprile 2024

CANE ARON. AIDAA: "IL SUO AGUZZINO RIMANE LIBERO PERCHE' NON CI SONO POSTI IN STRUTTURE PSICHIATRICHE"

PALERMO (13 APRILE 2024) L'uomo di 47 anni soprannominato o'spadaccino che nel gennaio scorso legò e diede fuoco al suo cane Aron in piazza delle Croci a Palermo, cane che morì alcun giorni dopo tra atroci sofferenze e dolori, dopo una perizia psichiatrica richiesta dalla Procura del capoluogo palermitano è stato dichiarato non processabile in quanto malato di mente. Ora in attesa che le associazioni che hanno denunciato l'uomo facciano opposizione alla decisione di chiedere l'archiviazione del procedimento nei suoi confronti il 47 enne dovrebbe essere sottoposto a misura itedittiva ma al momento si trova a piede libero e passa il suo tempo tra i vari ricoveri nei reparti di psichiatria degli ospedali che durano pochi giorni per poi tornare in strada. Sulla vicenda interviene l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente che ricordando la pericolosità dell'uomo auspica un suo inserimento in una struttura apposita dove possa essere messo in condizione di fare altri gesti inconsulti ai danni di animali o persone. "La gente lo conosce ed ha paura che quest'uomo possa fare ancora del male- scrivono gli animalisti di AIDAA- e ci si chiede perchè non sia gia in una struttra adeguata dove possa essere messo in condizione di non fare del male e curato per il suo bene. Ls risposta a questa domanda è semplice quanto sconcertante- continuano gli animali di AIDAA- le strutture sono piene e non c'è posto per lui, noi riteniamo- conclude il comunicato AIDAA- che invece deve essere fatto ogni sforzo possibile per togliere dalla strada un uomo pericoloso e considerato dagli stessi giudici incapace di intendere e volere prima cbe possa combinare altri grossi guai",



L'ORSO CHE HA UCCISO L'ASINELLO A SOPRAMENTE POTREBBE ESSERE CLASSIFICATO CONFIDENTE. E QUINDI UCCISO

In merito alla predazione del povero asinello Olmo avvenuta a Sopramonte di Trento (link), il Servizio Faunistico della Provincia comunica che dal sopralluogo compiuto sul posto nella giornata di ieri è stato accertato come l’episodio sia stato causato da un orso.

Il predatore ha sfondato il recinto – che non era dotato di specifiche opere di prevenzione anti-orso – e piegato il cancello d’ingresso. Uno specifico incontro sull’episodio è stato programmato per la settimana prossima con l’assessore comunale competente.

La Provincia autonoma di Trento mette a disposizione in comodato d’uso gratuito (o con finanziamento fino a un massimo del 90%) reti elettrificate a tutela di bestiame o arnie, come noto suscettibili di danno da grandi carnivori.




A PREDARE L'ASINO E' STATO UN ORSO MA IL RECINTO NON ERA A NORMA

 SOPRAMONTE. Asino predato a Sopramonte, le precisazioni del Servizio Faunistico. «In merito alla predazione di un asino a Sopramonte di Trento, il Servizio Faunistico della Provincia comunica che dal sopralluogo compiuto sul posto nella giornata di ieri è stato accertato come l’episodio sia stato causato da un orso.

Il predatore ha sfondato il recinto - che non era dotato di specifiche opere di prevenzione anti-orso - e piegato il cancello d’ingresso. Uno specifico incontro sull’episodio è stato programmato per la settimana prossima con l’assessore comunale competente.



IMPERIA. RAGAZZINI ER NOIA PRENDONO A BASTONATE I GATTI E I PICCIONI

 A Imperia è iniziata la caccia agli animali. Una sorta di safari organizzato per noia da un gruppetto di ragazzini che non si fermano neanche davanti agli adulti che cercano di interrompere il gioco assurdo che ha come teatro il Parco Urbano.

La storia è rimbalzata sui social con una segnalazione di una animalista: “Attenzione. Ci sono dei ragazzini giovani verso sera, intorno alle 19/19.30 che armati di bastoni cercano di dare fastidio e fare male a gatti, topi, uccelli a qualsiasi cosa si muova. Due sere fa sono stati fermati mentre con un bastone davano la caccia a una gattina nera che si è riparata tra gli scogli. A quanto pare è per loro un divertimento non inusuale.

A me è stato riportato da chi ha visto e li ha fermati. Io non abito a Imperia, ma chiedo ai vigili o ai carabinieri di farci un giro per evitare queste situazioni.  Una volta saputo non puoi fare finta di non sapere”. 

Gatti che anche in passato erano stati più volte molestati anche in prossimità delle Ferriere dove esiste l’oasi faunistica. Qui addirittura gruppi di ragazzini si divertivano a tirare sassi contro gli uccelli che sostavano alla foce dell’Impero. 

Azioni da follia pura che ora si ripetono anche al Parco Urbano.



venerdì 12 aprile 2024

ORSO ASSALE UN ASINO A SOPRAMONTE DI TRENTO

 TRENTO. L'orso si è spinto a pochi metri dalla case e, dopo aver divelto una recinzione, ha sbranato Olmo, l'asino mascotte di Sopramonte. Una situazione che scuote il sobborgo di Trento, ma che soprattutto lascia in allarme i residenti. "C'è evidentemente una grande preoccupazione", commenta a il Dolomiti il presidente della circoscrizione del Bondone, Alex Benetti. "L'esemplare è arrivato a poche decine di metri dalle abitazioni nella zona delle piazze".

 

A fare le spese è stato Olmo, l'asino è considerato la mascotte del paese, tanto che ogni anno viene organizzata una festa in suo onore. "C'è naturalmente il dispiacere affettivo per l'attaccamento della popolazione a questo animale - prosegue Benetti - ma c'è soprattutto molta apprensione: ora ci aspettiamo una risposta chiara dalla politica e in tempi brevi".

 

L'evento è avvenuto durante la notte. L'orso "ha divelto la recinzione in ferro e ha aggredito l'asino che ha provato a scappare - spiega Benetti - la carcassa. sbranata nella parte posteriore, è stata trovata a circa 150 metri di distanza". A intervenire nella serata di oggi, giovedì 11 aprile, il corpo forestale per i rilievi, per le valutazioni preliminari, per il verbale e per la rimozione dell'animale. 

 

Il presidente di circoscrizione invece ha subito informato il sindaco Franco Ianeselli e l'assessora Giulia Casonato. "Il Comune si muove con la Provincia, che ha la competenza sui grandi carnivori. Ci aspettiamo risposte perché c'è preoccupazione. L'orso è arrivato molto vicino alle case", conclude Benetti.


giovedì 11 aprile 2024

ARON. AIDAA. "SGOMENTI PER RICHIESTA ARCHIVIAZIONE MA UESTO UOMO NON SI PUO' LASCIARE A PIEDE LIBERO"

PALERMO (11 APRILE 2024) Secondo un perizia commissionata dalla procura di Palermo l'assassino del cane Aron morto perchè proprio Carmelo Russo lo ha legato a un palo e gli ha dato fuoco in piazza delle Croci a Palermo non è imputabile per le gravi patologie da cui è affetto. Per questo motivo la procura ha chiesto l'archiviazione del caso. Sulla vicenda interviene con un comunicato di poche righe l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA che esprime tutta il suo rammarico e stupore negativo per questa decisone presa dalla procura di Palermo: "Sicuramente verrà elevata opposizione ai termini di legge rispetto alla richiesta della procura di Palermo che ci ha lasciati tutti basiti. Leggendo le motivazioni- scrivono gli animalisti- appare quella della opposizione come una battaglia difficile da vincere perchè siamo di fronte a una perizia preventiva nei confronti del soggetto, ma ciò non toglie che sia confermata la sua pericolosità ed il rischio che quest'uomo possa commettere altri reati contro animali o anche persone è reale, per questo ci auguriamo che qualora si confermasse la non processabilità per lui si aprano per un lungo periodo le porte di un istituto di cura psichiatrica perchè- concludono gli animalisti di AIDAA- appare evidente la sua pericolosità sociale sia per quello che ha fatto che per quanto potrebbe ancora commettere se lasciato a piede libero"


MAREMMANA INCINTA UCCISA IMPICCATA AD ARCINAZZO. AIDAA PRESENTA DENUNCIA E METTE UNA TAGLIA DI 3.000 EURO

 ARCINAZZO (11 APRILE 2024) Una cagnolona maremmana incinta morta con una corda al collo. Questa è stata la macabra scena che si è presentata ieri ad un uomo che stava facendo un escursione sul monte Rafani nel territorio comunale di Arcinazzo. L'uomo ha subito allertato i carabinieri forestali di Fiuggi che arrivati sul posto non hanno potuto fare altro che costatare il fatto e chiamare i veterinari dI Anagni che hanno provveduto alla rimozione della carcassa della povera maremmana quasi sicuramente uccisa in maniera atroce per impiccagione. Sull vicenda è intervenuta l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA che ha annunciato la presentazione di una denuncia per il momento contro ignoti ed ha mermsso a disposzione una ricompensa di 3.000 euro che verrà pagata a chi con la propria denuncia rilasciata ai termini di legge per iscritto alle forze dell'ordine e successivamente con la sua testimonianza in giudizio riuscirà a far individuare e condannare in via definitiva l'autore o gli autori di questo orribile crimine.



48 CANI E 36 GATTI HANNO PERSO LA VITA NEL ROGO DI VALE NCIA DELLO SCORSO 22 FEBBRAIO

 Giovedì 22 febbraio un incendio ha devastato un condominio di Valencia, Spagna.

Le fiamme hanno divorato in soli 60 minuti le 138 abitazioni. Secondo l'ultimo comunicato, 10 persone hanno perso la vita.Cani, gatti e altri animali domestici erano all'interno di diverse di queste case, ma non vengono menzionati nella maggior parte dei media. Si parla di 48 cani e 36 gatti morti, cifra che è trapelata principalmente attraverso i social media.

Molte persone erano fuori casa quando è scoppiato l'incendio, mentre cani e gatti aspettavano i loro padroni a casa, come ogni giorno.



SALVATO DAI POMPIERI CANE CADUTO IN UN DIRUPO

 Si è conclusa positivamente la brutta avventura vissuta da un cane che nella giornata di ieri, mercoledì 10 aprile, è caduto in un dirupo in località Castello di Barge. Grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco Volontari di Barge e del personale del Saf, il nucleo speleo alpino fluviale dei Vigili del Fuoco di Cuneo, l’animale è stato recuperato dal luogo particolarmente impervio ed è stato affidato al veterinario per le cure del caso.



mercoledì 10 aprile 2024

MALTRATTAMENTO DI CAVALLI A PISA. DENUNCIATO UN SOSPETTO

 I finanzieri del Comando Provinciale di Pisa hanno intensificato le attività ispettive, intervenendo nei confronti di diverse imprese operanti nel settore dell’ippica, al fine di scongiurare eventuali episodi di maltrattamenti e/o frodi in manifestazioni sportive, nonché verificare la corretta applicazione della normativa in materia di lavoro. In particolare, il Gruppo di Pisa ha rinvenuto all’interno dell’Ente Parco Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli, un’area adibita a scuderia in cui c'erano otto paddock per il ricovero di cavalli. Il responsabile, un cittadino italiano di anni 60, è stato denunciato alla locale Autorità Giudiziaria per violazione delle norme in materia di edilizia e tutta l’area (di oltre 1500 metri quadrati) è stata sottoposta a sequestro; i cavalli presenti sono stati ricoverati presso un’idonea struttura.

 

I Finanzieri, unitamente a personale della locale Azienda Sanitaria, hanno rinvenuto molteplici farmaci vietati/dopanti da somministrare ai cavalli impiegati in manifestazioni sportive ippiche. L’utilizzo di particolari medicinali dopanti ha lo scopo di aumentare le prestazioni del cavallo in termini di velocità e resistenza, inibendo il dolore. Tra l’altro, alcuni di questi farmaci erano anche finalizzati ad eludere eventuali e successivi controlli da parte di enti federali sportivi. Tutti i medicinali, per oltre 100 dosi, e flaconi per oltre 2500 ml, sono stati sottoposti a sequestro e il titolare della ditta è stato altresì denunciato alla locale Procura della Repubblica per maltrattamento di animali e per la somministrazione di farmaci e sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche. Alcuni dei medicinali, vietati nel territorio nazionale, recavano una dicitura in caratteri cirillici.Nel corso dell’attività, in altre 2 note imprese di allevamento ed allenamento di equini, le Fiamme Gialle hanno individuato 19 lavoratori in nero/irregolari, intenti a lavorare all’interno delle stalle, a sellare cavalli ovvero impiegati come addetti al trotto e al defaticamento dei cavalli, tutti di età compresa tra i 18 e 55 anni, sia italiani che stranieri. In una circostanza, quando i Finanzieri si sono presentati all’interno di una scuderia, 2 fantini e 2 stallieri hanno tentato la fuga, ma sono stati comunque identificati dai militari, risultati essere stranieri e privi di permesso di soggiorno e, pertanto, sono stati segnalati alla locale Autorità Giudiziaria per violazione alle norme sull’immigrazione. Tutti i lavoratori sono risultati completamente sconosciuti agli Enti previdenziali ed assistenziali e la loro opera non sarebbe stata riconosciuta ai medesimi ai fini pensionistici. Ai 2 datori di lavoro che impiegavano la manodopera irregolare sarà irrogata la cosiddetta “maxisanzione” prevista dalla normativa in materia.



CAPRE DI ALICUDI. SCADUT I TERMINI PER RICHIEDERLE GRATIS, ANIMALISTI PREPARANO PIANI ALTERNATIVI

ALICUDI (10 APRILE 2024) Scaduto il piano per la manifestazione di interesse degli allevatori siciliani in relazione all'offerta di ritiro gratuito delle capre selvatiche di Alicudi, 600 capre che il sindaco di Lipari (da cui amministrativamente dipende anche la piccola isola di Alicudi che conta u centinaio di abitanti ed appunto 600 capre selvatiche) nei prossimi giorni dovrebbero essere valutate le disponibiità di questi allevatori che a proprie spese dovrebbero ritirare fino ad un massimo di 50 capre a testa. Ma gli animmalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente non demordono e stanno preprarando piani alternativi che sottporranno nei prossimi giorni al sindaco e che in ogni caso prevedono la vita salva per le capre. "Abbiamo allo studio diverse alternative tutte molto valide e fattibili per salvare le capre di Alicudi dall'eradicazione e dal rischio di macellazione. - scrivono gli animalisti di AIDAA- che vanno da un piano di sterilizzazione dei caproni fino al trasferimento di alcuni di loro ma in ambienti protetti dove possano vivere iberi e felici tutto il resto della loro vita". Le proposte degli animalisti verranno inviate nei prossimi giorni all'amministrazine di Lipari ma quello che preoccupa nel frattempo gli animalisti sono due aspetti. "Il primo riguarda il modo in cu saranno catturate le capre tenendo conto che nel bando non è specificato e di conseguenza la loro incolumità e poi l'ingabbiamento  al momento della consegna che compe prevede il bando non contempla nessuna azione veteriaria di verifica dello stato di salute delle capre, tra le ipotesi- concludono gli animalisti-anche quella di impugnare nei termini di legge davanti alla giustizia amministrativa questo documento e chiederne la sospensione in via precauzionale in vista di una discussione generale".



TARQUINIA I 4 CAVALLI ABBATTUTI PER UN ERRRE TECNICO

 TARQUINIA – Non sono destinate a placarsi le polemiche attorno all'abbattimento dei quattro cavalli rinvenuti allo stato brado, nelle vicinanze dell'Aurelia. Cittadini e associazioni per la tutela degli animali non hanno accettato la tragica scelta di uccidere gli animali.

Per fare chiarezza sull'accaduto e spiegare l'iter che viene seguito nei casi di animali pericolosi per l'incolumità dei cittadini, ci ha contattati Raffaele Bisegna, tecnico di telenarcosi veterinaria. Per telenarcosi si intende l'anestesia a distanza praticata con l'utilizzo di dardi anestetici sparati con specifiche armi, che permettono la sedazione dell'animale e la conseguente messa in sicurezza. Bisegna, attraverso l'uso di questo procedimento, qualche mese fa intervenne sul leone che, fuggito da un circo, si spostava per le vie di Ladispoli.

Bisegna, che idea si è fatto sull'abbattimento dei 4 cavalli?

“Sono stato contattato, nei giorni successivi all'abbattimento, dagli allevatori di zona che erano presenti durante l'accaduto. Io contatto voi per fare chiarezza, visto che non ci si è focalizzati in maniera chiara sulle responsabilità. L'ordinanza emessa dal sindaco di Tarquinia è un iter standard e corretto, in cui il primo cittadino, visto il pericolo che i cavalli provocavano per la viabilità dell'Aurelia, incaricava un tecnico di telenarcosi veterinaria per la cattura degli equini. Il comune aveva predisposto un luogo idoneo in cui poi spostare i cavalli. Il documento emesso dall'amministrazione comunale conclude spiegando che nell'estrema ratio, nel caso in cui la cattura non fosse andata in porto, si sarebbe potuto procedere con l'abbattimento.”Se l'abbattimento era l'estrema ratio, cosa è andato storto?

'Il 24 Marzo, quando il tecnico incaricato dal comune ha raggiunto il luogo, sono sorte delle problematiche. E' stato sparato un primo dardo che correttamente ha colpito il cavallo. Purtroppo però, il mix farmaceutico contenuto nel dardo potrebbe non essere stato adatto o sufficiente all'anestesia. Il risultato potrebbe essere stato il cosiddetto ' effetto paradosso', l'animale invece di addormentarsi si è agitato maggiormente. Il fallimento della cattura è stato l'episodio scatenante dell'abbattimento. Gli equini, tra l'altro, sono tra gli animali più semplici da narcotizzare perché come indole sono assimilabili agli animali da compagnia. Per questo è stupefacente l'abbattimento, una cosa del genere nel 2024 lascia attoniti.

Perché se il problema riguardava solo un cavallo, sono stati abbattuti anche gli altri 3?

'La situazione è andata fuori controllo. La procedura standard prevede che il tecnico individui il capobranco, perché è l'animale che va narcotizzato per primo. Se il capobranco si tranquillizza faranno lo stesso anche gli altri animali. Per via dell'effetto paradosso il risultato è che tutti e 4 i cavalli si sono agitati e sono divenuti pericolosi. Dal mio punto di vista è stata sbagliata la scelta di abbatterli. Si sarebbe potuto utilizzare dei segnalatori acustici, come le pistole scacciacani, per allontanarli dalla strada, oppure dei recinti mobili.'

Perché i cavalli si trovavano a bordo della strada?

'I cavalli erano fuggiti da un ricinto. Lo stesso proprietario aveva provveduto alla denuncia di smarrimento e aveva segnalato la presenza dei cavalli al comune.'

Se fossero stati narcotizzati, quale sarebbe stato lo step successivo?

'Una volta accasciati a terra, sarebbero stati imbragati e attraverso l'uso di macchinari, posti su di un camion. Una volta a bordo del veicolo sarebbero stati portati in un luogo idoneo deciso precedentemente dall'amministrazione.'

Personalmente, come ha vissuto l'intera vicenda?

'Sono un amante degli animali e l'abbattimento mi ha rattristato molto. Anche le vicende dell'informazione mi hanno colpito. E' stata scaricata la responsabilità sul sindaco che ha ricevuto anche minacce di morte. In questo caso però è stato seguito un iter standard, che viene sempre attivato in casi del genere. Si è trattato di un errore umano e non di una volontà di abbattimento. Per questo ho ritenuto di dover raccontare i fatti per come sono realmente avvenuti.'


martedì 9 aprile 2024

CUCCIOLI DI CANE ABBANDONATE IN UN SACCO DEI RIFIUTI A MANFREDONIA. SALVATI DAI NETTURBINI

 È con profonda indignazione e sgomento che l’Azienda di Servizi Ecologici ASE s.p.a. rende noto il ritrovamento, questa mattina, durante il consueto servizio di pulizia stradale in Località Conte di Troia di Manfredonia, di un sacco contente dei cuccioli di cane abbandonati”. Lo fa sapere con una nota la stessa società.“In seguito alla ignobile scoperta si è provveduto immediatamente contattando il responsabile del canile di Manfredonia  per garantire ai piccoli animali la giusta assistenza e cura. Condanniamo fermamente questo vile gesto di crudeltà e inciviltà verso degli esseri viventi indifesi e innocenti. Senza il fortuito ritrovamento dei nostri operatori, i poveri cuccioli avrebbero rischiato il peggio. Ribadiamo il nostro impegno nel sensibilizzare la cittadinanza non solo sui temi dell’ambiente ma anche al rispetto per gli animali e sulla responsabilità di prendersene cura in modo adeguato”.



GLI RAPISCONO IL CANE DURANTE UNA PASSEGGIATA. LEI LI INSEGUE E RECUPERA L'ANIMALE

 Lei non ci ha pensato due volte, nonostante fosse spuntato un coltello a rincorrere il malvivente ad avere una colluttazione con lui pur di recuperare il suo animale.

Via Galilei

La donna è stata avvicinata da un gruppo composto da quattro persone, presumibilmente nordafricane nei pressi delle ex Officine ferroviarie, oggi Adige Docks, ed uno dei componenti del gruppo, che poteva avere 20-25 anni, puntando un coltello all’animale, le ha strappato di mano il guinzaglio con cui teneva il cane.

Il gruppo si è diretto agli edifici abbandonati, ma la ragazza coraggiosamente lo ha inseguito per recuperare il cane.
Quando la giovane ha raggiunto il malvivente le ha dunque chiesto come riscatto il telefono cellulare. Ma lei invece si è ribellata e dopo una breve colluttazione è riuscita a scappare con il suo telefono e soprattutto con il suo cane.

La giovane ha trovato rifugio all’interno di un bar nelle adiacenze e da lì ha chiamato il 113 che ha inviato sul posto una Volante. I poliziotti hanno trovato la donna sotto choc, ma ha preferito non andare in ospedale per accertamenti. Del gruppetto nessuna traccia. Prevedendo che sarebbero arrivate le forze dell’ordine si sono dileguati


lunedì 8 aprile 2024

CAPRE DI ALICUDI. AIDAA: PRONTI A TROVARE UNA SOLUZIONE PER SALVARE LE CAPRE DAGLI ALLEVATORI

 ALICUDI (8 APRILE 2024) -Ancora un appello dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente al sindaco di Lipari da cui dipende amministrativamente l'isola di Alicudi di cui si sta discutendo in questi giorni attorno alla proposta del primo cittadino che vuole regalare le capre dell'isola agli allevatori, in quanto secondo i suoi dati ad Alicudi ci sarebbero 100 abitanti ed oltre 600 capre. "Chiediamo per l'ultima volta al sindaco di fare marcia indietro e di evitare di regalare le capre agli allevatori togliendole dal loro ambiente naturale e senza contare i danni che saranno provocati dalla loro cattura. Noi- scrivono gli animalisti di AIDAA-siamo pronti a fare la nostra parte per trovare ad un numero ristretto  di queste capre altri habitat o santuari dove eventualmente ospitarle se proprio non se ne può fare a meno, ma agli allevatori no. E poi- concludono gli animalisti siamo certi che la cattura ed il trasferimento di questi animali sia indolore? noi crediamo di No, senza contare il fatto che ci piacerebbe sapere chi paga le spese di  catura e trasferimento degli animali".



I FERRAGNEZ HANNO TRADITO IL LORO CANE PALOMA. VERGOGNA

MILANO (8APRILE 2024) Dura condanna degli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA  nei confronti di Chiara Ferragni e di Fedez per il ricollocamento del cane Paloma affida al congnato e da questi ad un dog sitter per la cura qouotidiana. "Un animale ed in questo caso un cane quando entra in famiglia diventa parte di essa- scrivono gli animalisti di AIDAA- e l'averlo dato ad altre persone anche se fosse solo un affido temporane per l'animale è un trauma che vede come un tradimento nei suoi confronti da parte dei suoi umani di riferimento. Non è che abbiamo molte speranze visto che per certe persone cose o animali non cambiano affatto ma sono solo qualcosa da usare per fare audience- concluddono gli animalisti- ma ci auguriamo che questa moda di usare gli animali per fare i selfie da parte di chi gli animali li usa  e non li ama finisca una volta per tutte".



IN VICINO DI CASA GLI HA PORTATO VIA IL GATTO E LEI NON SI DA PACE

Per sette anni si è presa cura di Willy, il suo gatto, ma adesso non può più farlo perché "mi è stato portato via e ora nessuno me lo vuole restituire". Questa la denuncia di Donatella che racconta la storia di quanto le è accaduto e di come stia cercando in tutti i modi di tornare in possesso del suo amato animale il quale adesso si troverebbe da una persona la quale "non mi permette di accertare se quello in suo possesso è veramente il mio gatto oppure no". 

L'incredibile vicenda ha inizio lo scorso 14 marzo quando il micio, come era solito fare, fa una passeggiatina per l'androne del condominio dove abita Donatella, in zona piazzale Montello: "Era una sua abitudine - racconta la proprietaria -, dopo qualche minuto andavo a prenderlo e tornava tranquillamente in casa". Ma quella volta così non è stato: "Il mio vicino, come documentato da un video in mio possesso, lo ha preso pensando che fosse un gatto abbandonato e lo ha portato in un negozio di tolettatura per animali. Qui, non mi chiedete come, poco dopo è entrata una signora alla quale hanno consegnato il gatto". 

Venuta a conoscenza dell'accaduto, Donatella si è messa in contatto con il negozio che le ha dato il contatto della donna: "Quando l'ho chiamata mi ha detto che Willy era scappato e non sapeva dove fosse. Le ho chiesto più volte dove abitasse e mi ha detto solo la zona (via dei Pensieri, ndr) senza però aggiungere altro e ora non mi risponde più". Vicino allo stadio, erano stati messi dei volantini che però sarebbero stati strappati: "I miei figli hanno cercato di darmi una mano ma le affissioni sono state subito tolte e questo mi sembra molto strano". 



domenica 7 aprile 2024

INVESTITO SULLA STATALE. CANE SALVATO DAI CARABINIERI

 Lo hanno trovato sul ciglio della strada con le gambe fratturate.

In seguito ad una segnalazione, i carabinieri di Chiusano san Domenico, in provincia di Avellino, sono intervenuti sulla statale 400 per soccorrere un cane meticcio di piccola taglia vittima di un investimento.

I militari hanno prestato i primi soccorsi all'animale, privo di microchip, e chiesto l'intervento del personale veterinario della Asl che in ambulanza lo hanno trasferito presso un centro veterinario di Napoli specializzato in ortopedia.



LE NUTRIE VANNO CATTURATE, STERILIZZATE E POI PORTATE IN POSTI SICURI

 Parma Pet Friendly è il titolo che caratterizza l'insieme di progetti e lo spirito con cui l' Assessorato al Benessere Animale guidato dal vice Sindaco Lorenzo Lavagetto porta avanti il programma e le forme di tutela e attenzione che la città di Parma promuove nei confronti degli animali, domestici e selvatici che vi risiedono. Da diverso tempo per rispondere alle preoccupazioni della cittadinanza nei confronti delle colonie di nutrie presenti da un ventennio in città è allo studio un progetto innovativo. "Per rimuoverli dal territorio, o limitare la crescita degli esemplari, in passato è stata prevista la loro cattura in apposite gabbie e la soppressione" ha raccontato Lorenzo Lavagetto "abbiamo promosso un confronto con esperti e considerato esperienze di altre città che ci hanno confortato nell'intraprendere una direzione diversa: più efficace, più rispettosa degli animali, più etica, ma anche più economica". Un tavolo autorevole e partecipato ha illustrato in mattinata il nuovo intervento che prevede, invece, dopo la cattura dei roditori la loro sterilizzazione e la destinazione ad un ampio spazio semi naturale appositamente predisposto per la vita delle colonie grazie alla presenza di un laghetto di raccolta in un ambito periurbano recintato (Via James Watt - zona nord).