sabato 13 luglio 2024

SONO PEGGIORATE LE CONDIZIONI DELL'ORSA GEMMA COLPITA DA UNA FORMA AGGRESSIVA DI DERMATITE. SARA' SOLO QUELLO?

 Orsa Gemma claudicante avvistata in un paese in Abruzzo, ha il radiocollare e porta i segni della dermatite. Le immagini rimbalzano in queste ore nei social. Come ha specificato più di qualcuno l’orsa andrebbe anestetizzata per pensare di poter essere curata, ma la sua età potrebbe renderla particolarmente fragile da non poter sopportare l’anestesia. Certamente questo lo valuteranno i tecnici del Parco d’Abruzzo e i suoi Guardiaparco.

Tutti gli orsi marsicani sono spesso soggetti alla dermatite, ma mai in modo del tutto invalidante per l’animale. Gemma invece sembra non essere ridotta per nulla in buone condizioni tanto da avere molta difficolta anche per camminare.

L’ Orsa Gemma caludicante di cui non si avevano notizie da molto tempo è dunque stata avvistata in Abruzzo, anche se non in condizioni ottimali. Tuttavia, come ricordavamo in precedenza, il plantigrado ha 29 anni ed è già molto essere arrivati per un orso a questa età.


ORRORE A LASTRA A SIGNA. DUE GATTI GETTATI DA UN AUTO IN CORSA. UNO E' MORTO

 Lastra a Signa (Firenze), 12 luglio 2024 – “Ho assistito a una scena orribile: in via Livornese una macchina nera (dimensione tipo Fiat Punto) ha lanciato in corsa dal finestrino due gatti”. È il racconto fatto giovedì sera da un utente sul gruppo Facebook «Sei della Lastra se». Un post che, come prevedibile, ha suscitato un’infinità di reazioni.

Dei due mici, uno nero e l’altro bianco e nero, purtroppo solo il secondo è sopravvissuto. "C’erano molte macchine – prosegue il racconto - e il gatto nero è stato subito investito ed è morto, nessuno si è fermato. Quando sono riuscito a fermarmi ho raccolto il gatto bianco e nero e l’ho portato in una clinica veterinaria”.


Il post prosegue con i dettagli sul micio e su some fare ad adottarlo, cosa che è poi avvenuta. Gli aggiornamenti sul caso sono stati forniti ieri pomeriggio dall’associazione Gli Stregatti di Signa. «Il micio sta bene – hanno scritto - il veterinario ritiene di tenerlo ancora sotto osservazione. Per fortuna si sono fatte avanti delle persone magnifiche che lo adotteranno. Noi nel frattempo andremo a depositare la querela, perché certi ignobili non la facciano franca».

ANCORA BOCCONI AVVELENATI A SAN MAURIZIO CANAVESE

 SAN MAURIZIO CANAVESE - Buone notizie per gli amanti degli animali e in particolare dei migliori amici dell'uomo: i cani. L'area sgambamento vicina alla stazione ferroviaria è sicura e nuovamente a disposizione dei cittadini. Lo spazio verde, a pochi passi dal campo di calcio di via Ceretta Inferiore, era stato chiuso in via precauzionale dal Comune che nello scorso weekend aveva posto dei lucchetti e affisso un cartello che vietava l'ingresso per motivi di sicurezza. Una decisione presa dopo che un cane di grossa taglia è morto e un altro è finito in condizioni critiche a causa di bocconi avvelenati ingeriti dagli animali forse proprio nell'area a loro dedicata in paese.

Entrambi i cani appartenevano a un unico proprietario. Quest'ultimo, tornato a casa dopo una passeggiata con i suoi adorati amici a 4 zampe, ha notato che i cani manifestavano segni di grave sofferenza. Purtroppo, per il pitbull la corsa dal veterinario non è bastata. Il cagnolone non ce l'ha fatta, mentre l'altro animale versa in gravi condizioni. La causa del decesso sarebbe da attribuire a veleno per lumache. Il proprietario ha denunciato l'accaduto ai carabinieri della tenenza di Ciriè. La vicenda è stata divulgata sui social dal responsabile dell'associazione che aveva in affidamento il pitbull, un cane che in passato aveva subito traumi e violenze, ma che, dopo un periodo di recupero presso il centro, era stato reintegrato.

Ora si attendono i risultati degli esami dell'istituto zooprofilattico del Piemonte per ricostruire con precisione l'accaduto. Dovrebbero arrivare entro dieci giorni. Nel frattempo l'area cani della stazione è rimasta temporaneamente off-limits. Fino a ieri, giovedì 11 luglio 2024, quando l'amministrazione comunale ha comunicato che «l'area sgambamento cani vicina alla stazione ferroviaria è sicura e nuovamente a disposizione dei cittadini. Chiusa in via precauzionale sabato scorso per il timore della presenza di bocconi nocivi in seguito all'avvelenamento di due cani, l'area è stata accuratamente controllata dal nucleo forestale dei carabinieri e non sono state rinvenute sostanze nocive».



venerdì 12 luglio 2024

GLI ORSI MJ5 E F36 SONO STATI AMMAZZATI. AIDAA:"SERVONO NUOVE INDAGINI PER TROVARE I COLPEVOLI"

Trento (12 luglio 2024) Una nuova denuncia per chiedere nuove indagini che portino all'individuazione dei mandanti e degli assassinii degli orsi Mj5 ed F36 uccisi secondo quanto emergerebbe dalle carte della Procura di Trento. l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente con questa nuova iniziativa giudiziaria chiede che siano trovati e puniti secondo legge per la violazione dell'articolo 544 del codice penale con l'aggravante della violenza , per la violazione della legge di tutela della fauna selvatica e per il reato di bracconaggio cosi come codificati dagli articoli 30 e 31 della legge 157 del 1992  in materia di attività venatoria illecita. Gli animalisti infine nella denuncia faranno nomi e cognomi e nomi dei gruppi che ritengono essere i mandanti morali che con le loro istigazioni hanno portato all'uccisione di questi due orsi.

l'orsa F36 ammazzata in Trentino con il veleno.

E' SALVO IL CANE BASTONATO E FRUSTATO DOPO ESSERE STATO LEGATO SUL BALCONE

Il cane, lasciato fuori al balcone sotto il sole cocente, era chiaramente ferito e spaventato. I vicini, allarmati dai guaiti e dalle condizioni in cui versava l’animale, hanno deciso di intervenire. La scena era talmente straziante che alcuni passanti hanno registrato video e scattato foto, subito condivise sui social media per denunciare il fatto.

L’intervento delle forze dell’ordine

Grazie alla mobilitazione dei cittadini, le autorità locali sono state rapidamente informate. La polizia municipale e i volontari delle associazioni per la protezione degli animali si sono recati immediatamente sul posto. Il cane è stato soccorso e portato in una clinica veterinaria per ricevere le cure necessarie.

L’episodio ha suscitato indignazione e rabbia tra gli abitanti di Casalnuovo e non solo. Sui social media, migliaia di persone hanno espresso il loro sdegno e richiesto giustizia per l’animale maltrattato. Numerosi commenti chiedono pene severe per il responsabile di tale crudeltà.Il cane, lasciato fuori al balcone sotto il sole cocente, era chiaramente ferito e spaventato. I vicini, allarmati dai guaiti e dalle condizioni in cui versava l’animale, hanno deciso di intervenire. La scena era talmente straziante che alcuni passanti hanno registrato video e scattato foto, subito condivise sui social media per denunciare il fatto.

L’intervento delle forze dell’ordine

Grazie alla mobilitazione dei cittadini, le autorità locali sono state rapidamente informate. La polizia municipale e i volontari delle associazioni per la protezione degli animali si sono recati immediatamente sul posto. Il cane è stato soccorso e portato in una clinica veterinaria per ricevere le cure necessarie.



GATTO IMPICCATO A UN CASSONETTO DEI RIFIUTI A CROTONE. TAGLIA ANIMALISTA SUI RESPONSABIILI

Crotone (12 luglio 24 Un gatto senza vita, con evidenti ferite, è stato trovato appeso al cassonetto della differenziata in Corso Messina a Crotone Il corpo dell'animale, già in avanzato stato di decomposizione, presentava diverse lesioni che fanno ipotizzare un atto di violenza. Sulla vicenda interviene l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente che parla di vile atto crimiale e annuncia la presentazione di una denuncia ed anche l'istituzione di una taglia di 1000 euro che sarà pagata a chi con la sua denuncia formale alle forse dell'ordine aiuterà a individuare e far condannare in via definitiva i responsabili di tale crimine.


OTTO CANI AVVELENATI A PALAZZOLO ACIREALE.

 Una strage di cani a Palazzolo Acreide dove cinque cuccioli e tre cani adulti sono stati avvelenati e uccisi barbaramente con la metaldeide, composto chimico altamente tossico usato come lumachicida. Una morte di terribile sofferenza. Inizialmente compaiono sintomi gastroenterici: nausea, ipersalivazione e vomito. Poi, subentrano spasmi e crisi convulsive violente, che aumentano di intensità con il passare del tempo.

A denunciare l’accaduto è stata una volontaria  Gli animali – che a quanto pare sarebbero stati avvelenati tra lunedì e martedì – vivevano sereni amati e accuditi al campo sportivo di Palazzolo Acreide, area che a breve verrà trasformata in un parcheggio in occasione delle festività di San Paolo.


giovedì 11 luglio 2024

UDINE. COPPIA MUORE A DISTANZA DI POCHE ORE. IL CANE LI VEGLIA

 Una (brutta) storia di solitudine che arriva da Udine. Una donna morta di stenti: questo il terribile sospetto dei carabinieri circa il decesso di Tatjana Bencan, di 83 anni, il cui corpo, privo di vita da giorni, è stato trovato ieri dai vigili del fuoco nel suo appartamento cittadino. Da quanto ha potuto appurare il medico legale, che ha già escluso il coinvolgimento di terzi, l'anziana è deceduta a letto - dove era costretta da mesi, per una patologia grave - perché nessuno si è potuto più prendere cura di lei.Il compagno, Ivan Cozianin, di 77 anni, è morto qualche giorno prima, per un probabile attacco cardiaco: il suo corpo è stato trovato, dai soccorritori, in avanzato stato di decomposizione, sulla soglia della stessa camera dove giaceva anche la donna, il cui decesso è stato fatto risalire ad almeno 48 ore più tardi. Nell'abitazione c'era anche il pastore tedesco della coppia, Black, che li ha vegliati per circa una settimana: era stremato ma ancora vivo. Proprio il suo continuo abbaiare degli ultimi giorni aveva convinto i vicini di casa a richiedere l'intervento delle forze dell'ordine, visto che gli anziani non rispondevano al citofono e al telefono.


INCONTRO RAVVICINATO TRA MAMMA ORSA CON UN CUCCIOLO E UNA MAMMA UMANA CON TRE BAMBINI

 Incontro ravvicinato tra una mamma di nazionalità svizzera con tre bambini e una femmina di orso accompagnata da almeno un piccolo.

L’episodio è avvenuto nel primo pomeriggio, mentre la famiglia stava facendo una passeggiata lungo il lago di Molveno, sulla sponda sud-occidentale. Ne dà notizia una nota della Provincia di Trento.

 L’accaduto è stato segnalato al numero unico di emergenza 112. 

La donna ha raccontato che durante la camminata l'animale adulto è stato notato a fianco della rampa che sovrasta la strada e poco dopo è avvenuto un falso attacco. La signora si è girata verso i figli per proteggerli e in quel momento l’orsa l’ha toccata sulla maglietta senza comunque causare alcuna ferita, quindi il plantigrado si è allontanato ed è stato raggiunto successivamente da un piccolo. 

Una squadra specializzata del Corpo forestale trentino - con il supporto dell’unità cinofila - si è recata sul posto per verificare che gli animali si siano allontanati dalla zona oltre che per individuare l’esatto luogo in cui si sono verificati i fatti per raccogliere eventuali campioni biologici utili per la possibile identificazione degli orsi.




GATTINO VAGAVA SULL'AUTOSTRADA SALVATO DALLA POLIZIA STRADALE

 FIRENZE – È stato salvato da morte sicura, sulla trafficata arteria stradale dell’autostrada A1. Grazie all’intervento della polizia, nei giorni scorsi il gattino Tom, allontanatosid a casa, è stato riaffidato alle braccia del suo legittimo proprietario.

Una storia a lieto fine, iniziata con la segnalazione, al numero di emergenza 112 Nue da parte di alcuni automobilisti, della presenza di un animale che vagava sull’autostrada del Sole vicino al chilometro 313 in direzione Bologna.Gli agenti della polizia stradale di Firenze hanno raggiunto immediatamente il luogo della segnalazione e adottando tutti gli accorgimenti di sicurezza, hanno rallentato il traffico in ‘safety car’, così da assicurare sia la sicurezza degli utenti in transito sia quella del simpatico animaletto.

Una volta recuperato, il gatto domestico è stato affidato all’ Asl veterinaria toscana per tutti i controlli del caso, che fortunatamente ha constatato il suo buono stato di salute.

Nei giorni successivi la polizia è riuscita a rintracciare la famiglia di Tom ed a mettersi in contatto con il legittimo proprietario che aveva temuto il peggio per il suo piccolo compagno, poiché si era allontanato dalla sua abitazione nel comune di Rignano sull’Arno, a ben 7 chilometri dal luogo dove è poi avvenuto il ritrovamento.


mercoledì 10 luglio 2024

CACCIA ALL'AUTOMOBILISTA KILLER DEI GATTI. AIDAA METTE UNA TAGLIA DI 5.000 EURO.

CAMPO ASCOLANO (10 LUGLIO 2024) E' caccia al killer che l'altra notte attorno alle due a bordo della sua auto (una golf o una Polo Bianca) ha puntato alcuni gatti che si trovavano in via Dora Riparia e dopo aver improvvisamente accellerato li ha colpiti in pieno uccidendoli. Dalla prima descrizione il killer dei felini sarebbe un giovane di circa 20 anni che utilizzando i fari abbaglianti e accelerando il veicolo è stato in grado di paralizzare e poi travolgere i gatti. Ora sulla vicenda interviene l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA che mette sulla testa dell'automoblista killer una taglia di 5.000 euro che sarà pagata a chiunque conla propria denuncia formale alle forze dell'ordine aiuterà ad individuare e far condannare in via definitiva il criminale assassino dei gatti di Campo Ascolano. Gli animalisti nei prossimi giorni depositeranno anche una denuncia per il momento contro ignoti.


STRADE DEL SUD MILANESE FATALI PER GLI ANIMALI SELVATICI

 Pieve Emanuele (Milano), 10 luglio 2024 –  Un tasso travolto in via Fizzonasco. Continua la mattanza notturna degli animali selvatici nel sud Milano. Nel punto dove è stato travolto il tasso in precedenza sono stati investiti due cinghiali, una volpe e un cervo. Secondo gli ambientalisti, quel punto segna uno degli attraversamenti che seguono gli animali per raggiungere i prati nei pressi del Lambro meridionale. Inutile è risultata l’installazione di cartelli stradali che segnalano la presenza di animali: le strade che circondano le oasi di Tolcinasco, Lacchiarella e Basiglio sono trappole per diversi animali. Il tasso è stato investito la notte fra domenica e lunedì ed è stato rinvenuto sul ciglio della strada da alcuni automobilisti in transito.

L’animale probabilmente veniva dall’area boschiva alle spalle di Basiglio, dove alcuni mesi fa erano stati avvistati alcuni esemplari grazie alle riprese delle fototrappola piazzate contro chi abbandona rifiuti. Probabilmente stava esplorando nuove aree dove realizzare una tana, e la zona dell’Oasi di Tolcinasco è senza dubbio una di quelle più tranquille, ma purtroppo è attraversata dallo stradone che collega Fizzonasco a Pieve dove ha trovato la morte. "Verosimilmente gli animali selvatici che vivono nel grande polmone verde formato dalle oasi di Tolcinasco, Lacchiarella e dal polmone verde di Basiglio attraversano la strada per recarsi sulle rive del Lambro meridionale – spiegano le guardie ecologiche del Parco Sud –. Un percorso che di notte viene seguito da cinghiali, volpi e altri animali selvatici. E proprio le volpi sono le vittime principali delle auto".


martedì 9 luglio 2024

ARDEA. CANI MORTI PER AVVELENAMENTO A NUOVA FLORIDA

 La comunità di Nuova Florida, ad Ardea, è sotto shock a causa delle misteriose morti di numerosi animali domestici avvenute di recente (leggi qui). Nonostante un’operazione congiunta delle forze dell’ordine che ha coinvolto i Carabinieri, l’Unità Cinofila Antiveleno del NIPAAF e la Polizia Locale, nessuna sostanza tossica è stata trovata nelle aree verdi di Nuova Florida. La realtà nel quartiere però dipinge un quadro molto diverso.Ad Ardea è boom di segnalazioni social e denunce formali sui misteriosi decessi di cani e altri animali domestici per avvelenamento. I cittadini di Nuova Florida escludono la possibilità che si tratti di semplici esche per topi, sospettando invece che qualcuno stia deliberatamente lanciando “bocconi” avvelenati nei giardini.Dopo 4 giorni di agonia il nostro cane ci ha lasciato quindi consiglio a tutti voi di stare con gli occhi aperti e che magari esca fuori questo maledetto che si diverte cosi”, scrive una cittadina di Ardea in un post su Facebook, e ancora, un altro cittadino: “Ho letto sul gruppo di avvelenamenti zona Nuova Florida, hanno avvelenato anche il mio cane, è ricoverato, è grave, per i medici sarebbe molto importante sapere che tipo di veleno ha ingerito se qualcuno ha resti di questo cibo o indicazioni vi prego mi contattate in privato”.

Il motivo rimane un mistero: le vittime, infatti, abitano in diverse vie, distanti tra loro e coinvolgono diverse famiglie, escludendo così vendette personali come possibile movente. Nonostante l’indignazione crescente e le denunce formali, le autorità non sono ancora riuscite a raccogliere prove concrete per individuare e fermare  il “killer” degli animali domestici.


FRIULI. ALLEVAMENTO A USIVO DI LABRAD9R IN CASA. SEQUESTRATI 31 CANI

 ATTIMIS - Vendevano cuccioli di labrador sui social e su piattaforme online come Subito.it, ma le condizioni in cui erano tenuti i piccoli a quattro zampe erano pessime. Così, grazie alla segnalazione di una persona che voleva acquistare uno dei cani, il Corpo forestale regionale delle Stazioni di Cervignano del Friuli e di Cividale è riuscito a intervenire tempestivamente e sequestrare 31 cani Labrador, di cui 21 cuccioli e 10 adulti. È successo a fine giugno, ad Attimis, e a finire nei guai è stata una coppia del posto.Molti cuccioli venivano venduti con il pedigree, ma i due non avevano alcuna autorizzazione sanitaria all’allevamento e disponevano nella loro abitazione di spazi del tutto insufficienti e inadeguati per la detenzione di più di 40 cani.La casa, pur dotata di un ampio giardino, era priva delle strutture necessarie al benessere degli animali. Otto di loro vivevano e dormivano in gabbie di ridotte dimensioni che non permettevano loro neanche di girarsi o di muoversi in posizione eretta. La coppia non era a conoscenza delle minime regole di allevamento e di garanzia del benessere animale: in violazione della legge, non solo i cuccioli di Labrador erano stati separati dalle madri ad appena un mese circa di vita (devono passarne almeno due prima dell’allontanamento), ma era impedito agli animali l’accesso libero all’acqua.L’uomo e la donna sono stati quindi deferiti alla Procura della Repubblica di Udine con l’ipotesi di reato di maltrattamento di animali e detenzione in condizioni incompatibili con la natura etologica e fisiologica. Gli animali sequestrati (31, perché dieci cani presenti erano in buone condizioni e vivevano tra abitazione e giardino) sono stati immediatamente soccorsi e affidati alle cure dei veterinari dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, esperti nell’affrontare situazioni così critiche ed emergenziali.



AIDAA DENUNCIA LEONBRUNI. "DOPO AMARENA POTREBBE UCCIDERE ANCORA"

SAN BENEDETTO DEI MARSI (9 LUGLIO 2024) Andrea Leonbruni è un soggetto socialmente pericoloso e non ha ucciso l'orsa Amarena per caso. Gli ha sparato con proiettili realizzati artigianalmente e nel suo intento c'era anche quello di eliminare i cuccioli.     Non sono parole di qualche animalista arrabbiato ma la ricostruzione della procura in merito all'uccisione dell'orsa Amarena. Dopo aver letto quanto contenuto nelle carte della procura di AVEZZANO gli animalisti dell'Associazine Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA hanno deciso di denunciare ancora una volta Leonbruni. "Questo è un soggetto pericoloso- scrivono gli animalisti- lo denunciamo una seconda volta per la fabbricazione illegale di proiettili e per quanto scritto nelle carte della procura avendo lo stesso intenzione di uccidere i cuccioli di Amarena non è affatto escluso che possa di nuovo tentare di farlo, la sua pericolosità ci induce a chiedere nuove azioni di controllo sulle attività quotidiane di questo imputato per uccisione di Orso prima che possa solo pensare di completare l'opera magari uccidendo ancora".
ANDREA LEONBRUNI L'ASSASSINO DELL'ORSA AMARENA

IL VELENO PER LUMACHE UCCIDE IL PITBULL TYSON. GRAVE LA SORELLA ATHENA

 Tyson, pitbull di otto anni che da soli sei mesi era stato adottato dopo un passato travagliato in canile, è morto. Athena, la “sorella” di Tyson, 12 anni, è in prognosi riservata. Tutti e due sono stati avvelenati col lumachicida a San Maurizio Canavese, nell’area cani. A raccontare il dramma, l’addestratore Stefano Blecich, fondatore del “Bull and Love Rescue”, realtà che si occupa del recupero di cani dal passato difficile. «Quei cani "ex 41bis"», come li definisce Blecich.Tyson era stato adottato proprio da un allievo di Stefano Blecich, Alessandro, che aveva già Athena. Alessandro aveva portato a passeggio Tyson e Athena, poi erano rientrati a casa: il ragazzo, lasciati i cani, è uscito per andare al lavoro. Rientrato quattro ore dopo, ha trovato i cani “rigidi”. Inutile la corsa in clinica: Tyson è morto, Athena è gravissima. Il veterinario ha eseguito l'autopsia sul corpo del pitbull, decretandone il decesso a causa del veleno per lumache. Stefano Blecich, l’addestratore, è distrutto: di Tyson se n'è occupato per anni e spiega che quell'area cani di San Maurizio è dietro la stazione, lontana dai palazzi. Ora è sigillata e si attendono gli operai che provvederanno al taglio dell'erba. Purtroppo non ci sono telecamere nei dintorni del recinto dedicato allo sgambare degli animali. Tuttavia, questo drammatico episodio avvenuto a San Maurizio Canavese è l'ennesima cronaca di cani che incontrano la morte in un'area a loro riservata. «Bisognerebbe proprio evitare le aree cani, sono luoghi pericolosi. La maggior parte delle liti tra cani avviene all'interno delle aree, idem i casi di avvelenamento», sottolinea l’addestratore.



lunedì 8 luglio 2024

GATTO GETTATO DAL PONTE A LANUSEI. AIDAA:"SCUSE INSUFFICENTI"

 LANUSEI (8 LUGLIO 2024) "Prendiamo atto delle scuse del giovane che ha ammazzato il gattino a Lanusei lanciandolo da un ponte. Riteniamo assolutamente insufficienti queste scuse alle quali per verificare un vero ravvedimento ci aspettiamo da subito comportamenti conseguenti, riteniamo altresi grave quanto scritto da alcuni  amici e genitori dei giovani presenti quasi a voler giustificare l'atteggiamnto dei figli ed atti a sminuirne la gravità ela portata criminogena, infatti come Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente stiamo predispondendo un esposto anche su quanto scritto sui social dagli adulti. Resta inteso che ha giustizia debba essere fatta nelle aule di tribunale e non certo insulti lanciati via social, che noi come associazione condanniamo". Questo il comunicato dell'AIDAA in relazione alla vicenda del gattino gettato dal ponte di Lanusei da un quindicenne e delle dichiarazioni di alcuni genitori che tendevano a sminuirne i fatti.


ANGRI. CANE SENZA GUINZAGLIO MORDE DONNA

 ue drammi sventati in pochi giorni, nel salernitano: per iniziare, due donne, di cui una giovane incinta, sono state aggredite da un cane ad Angri, come fa sapere il comitato Etica, Salute e Vivibilità, presieduto da Agostino Ingenito. Sabato sera, nei pressi della villa comunale, l'animale senza collare, per cause da accertare, avrebbe attaccato il cane domestico al guinzaglio di una 60enne, madre di una 26enne incinta che era in sua compagnia. L'anziana ha riportato varie ferite e contusioni e si è recata presso l'ospedale di Nocera Inferiore, insieme alla figlia, molto provata dalla situazione. Ferito anche il cagnolino di piccola taglia preso di mira: occorre approfondire l'accaduto per scongiurare nuovi episodi simili, con possibili conseguenze peggiori.


LE ALGHE INVADONO IL NAVIGLIO. nimI IN DIFFICOLTA' IN CASO DI PIENA

 In strada Attiraglio e stradello Bertola sviluppate sull'asse del Naviglio, e che già nel 2017 avevano convissuto con il rischio di una piena resa più insidiosa dalla presenza quasi totalizzante di alghe in quantità tale da togliere spazio all'acqua riducendo la portata del grande canale di Modena, un tempo navigabile, il timore e il disagio stanno nuovamente aumentando. Anche solo per l'enorme quantità di moscerini che proliferano sulla superficie dell'acqua quasi stagnante e ricoperta completamente da una enorme distesa di alghe che dal fondo del canale si estendono verso l'alto. A formare, in superficie, appunto, un enorme tappeto verde ormai talmente compatto da consentire alle anatre qui presenti in grande quantità, di smettere di nuotare e di iniziare a camminare.

Il canale Naviglio pieno di alghe è un problema per gli insetti, ma soprattutto è un fatto di sicurezza: da quando i tecnici non intervengono il livello del Naviglio, in caso di piena si alza in meno tempo.


Il sole e le temperature alte delle ultime settimane sembrano avere favorito una crescita maggiore rispetto al passato delle alghe. Un tempo invadevano l'alveo arrivando alla superficie ma non erano mai arrivate a ricoprirne in modo compatto l'intera superficie, rendendo davvero difficile anche la vita degli animali acquatici. Dai pesci alle anatre che nei grandi gruppi in cui si muovono, faticano a trovare spazi di acqua in cui nuotare liberi dalla grande marea verde. Molti animali provano ma faticano ad avanzare mentre altri, più leggeri, riescono letteralmente, a camminarci sopra.


domenica 7 luglio 2024

FABRIANO. STUDENTI MALTRATTANO AGNELLO PROVOCANDONE LA MORTE. DENUNCIA DEGLI ANIMALISTI

FABRIANO (7 LUGLIO 2024) L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA invierà domani una denuncia alla procura della repubblica di Ancona in merito a quanto accaduto nelle scorse settimane in una azienda agricola dove un gruppo di studenti appartenenti all'istituto tecnico agrario di Fbriano hanno torturato ed ucciso un'agnello nella denuncia gli animalisti ricostruiscono l'accaduto:"Alcuni studenti dell’istituto tecnico agrario di Fabriano, mentre stavano svolgendo un periodo di alternanza scuola-lavoro all’interno di un’azienda agraria che ospita animali da allevamento (nello specifico pecore) si sono resi responsabili del maltrattamento di pecore. Uno di loroe ha aggredite calciandogli ripetutamente addosso un pallone. Mentre le pecore scappavano impaurite uno degli studenti ha catturato un agnellino, anch’esso in fuga per la paura, e l’ha lanciato al di fuori del recinto dove erano tenuti gli ovini.

Dopo aver rincorso la povera bestiola lo stesso studente lo ha acciuffato nuovamente, scaraventandolo all’interno del recinto da cui l’aveva prelevato. Il tutto sotto lo sguardo divertito del gruppo. L’agnello, secondo il verbale del direttore dell’azienda agraria indirizzato al dirigente scolastico della scuola, a causa del trauma subito ha riportato la paralisi di tutti e quattro gli arti ed è in seguito morto dopo una tremenda agonia.". Gli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente nella denuncia puntano il dito anche sul ruolo della scuola  chiedendo perchè tale reato sia stato denunciato solo diversi giorni dopo. Gli animalisti di AIDAA denunceranno gli studenti per il reato di maltrattamento di animali causandone la morte violenta e per futili motivi.


E' A PASSEGGIO CON ILL CANE MA SCIVOLA E CADE PER OTTANTA METRI.

 ALLEGHE. E' Piergiorgio Adami la vittima del tragico incidente in quota. Il 69enne era uscito per una passeggiata con il cane e non è più rientrato a casa. Il maestro di sci è morto.

 

I soccorritori sono entrati in azione intorno alle 23 di venerdì 5 luglio quando sono state attivate le squadre del soccorso alpino (Qui articolo).

 

Il 68enne di Canale d'Agordo si era diretto con il cane sul percorso che da Masarè sale a Casera Ciesamata, una zona che il maestro di sci conosceva bene in quanto era camminata che era solito fare più volte all'anno.

 

Gli operatori hanno velocemente individuato l'auto e così hanno iniziato a perlustrare i sentieri fino a quando hanno sentito il cane abbaiare.

 

Il corpo di Adami è stato individuato a circa 1.500 metri di quota in un canale a lato del sentiero per Ciesamata

 

Il 68enne, secondo le prime ricostruzioni, è scivolato e quindi è ruzzolato per un'ottantina di metri tra gli alberi. Fatali le ferite riportate nell'incidente.

 

I soccorritori hanno cercato di avvicinarsi al maestro di sci ma il cane stava proteggendo il proprietario e così è stato richiesto l'arrivo del conduttore di un'unità cinofila del soccorso alpino di Livinallongo.

 

Il soccorritore con calma ha guadagnato la fiducia dell'animale e l'ha riportato con sé sul sentiero. Una squadra ha quindi provveduto a preparare la salma per il recupero, ultimato dall'elicottero Falco 2.

 

Il corpo, recuperato con un verricello di 50 metri, è stato trasportato a valle. Alla ricerca hanno preso parte anche i vigili del fuoco. Presenti i carabinieri.


sabato 6 luglio 2024

INDIVIDUATO E DENUNCIATO IL RAGAZZO CHE HA GETTATO IL GATTO DAL PONTE

 LANUSEI (6 LUGLIO 2024) Una denuncia per il reato di uccisione di animali aggravatadalla crudeltà è stata inviata alla procura di Nuoro  a carico del ragazzo di cui sonno state individuate le generalità autore che ha gettato un gatto dal ponte a Lanusei, con lui sono stati denunciati anche i due ragazzi che lo incitavano e ripresi nel video che è stato fatto girare in alcuni siti di messaggistica. La denuncia è stata inviata stamattina dall'Associazione Italiana Animali ed Ambiente AIDAA.


C'E' UN ORSO CHE STA ESPLORANDO LAGORAI IN TRENTINO

 Avvistamenti, tracce e alveari distrutti: c’è un orso che sta attraversando la catena del Lagorai, nel Trentino orientale. Uno “spostamento esplorativo” l’ha definito il portale dei grandi carnivori della Provincia, soprattutto perché la specie, in quest’area, non è presente in modo stabile.

Gli avvistamenti

Il primo si è registrato il 19 giugno in Val Calamento (laterale della Valsugana), il 27 poco lontano da passo Brocon (versante Vanoi), il giorno dopo nel Vanoi, il 29 a Imer (Primiero), il 30 a San Martino di Castrozza (Primiero). L’ultimo in ordine di tempo è stato il 3 luglio nel bosco di Ceremana sopra il lago di Paneveggio.

Potrebbe, però, non trattarsi di un orso trentino: tra le ipotesi della provenienza del plantigrado anche la Slovenia. Ma, come detto, al momento si tratta solo di ipotesi che una possibile futura analisi genetica potrebbe confermare o smentire.



venerdì 5 luglio 2024

LA PROVINCIA DI TRENTO VIETA I SELFIECON GLI ORSI

 TRENTO. ''Orsi, è vietato e pericoloso seguirli per un selfie'', questo il comunicato ufficiale della Provincia di Trento dopo che è stato diffuso l'ennesimo video di orsa con cuccioli realizzato a poca distanza ma soprattutto dopo oltre 20 anni che il progetto Life Ursus è pienamente operativo in Trentino.Evidentemente, ed è davvero evidente visti i continui video realizzati da persone del posto che seguono gli orsi per filmarli, il livello di informazione generale della popolazione locale è ancora questo.

 

D'altronde solo poche settimane fa avevamo pubblicato il video di un gruppo di giovani che aveva illuminato un plantigrado e tra fischi e grida lo aveva seguito tutti con cellulari in mano finché questo non si era allontanato (fortunatamente) in buon ordine. Su quell'evento l'assessore competente Failoni era riuscito a dire che ''Il video postato non integra un comportamento di disturbo della fauna selvatica: non c'è dunque molestia ai danni dell'animale tale da motivare una sanzione'', quando tutti i vademecum di comportamento in caso di incontro con gli orsi dicono il contrario.Quello della Provincia, in particolare, recita: ''In caso di avvistamento allontanati lentamente (...). Non seguirlo nemmeno se sei in automobile''; ''In caso di incontro ravvicinato evita ogni tipo di interazione allontanati in silenzio (...) non restare nelle vicinanze per osservarlo o fotografarlo''. Più chiaro di così. Questa volta la Provincia è dovuta intervenire dopo che è stato diffuso il video di alcune persone di mamma orsa con piccoli al seguito ripresa nei vigneti.

 

''In caso di incontro ravvicinato con un orso, è importante evitare ogni tipo di interazione e allontanarsi in silenzio. Rimanere nelle vicinanze per osservarlo - spiega la Pat questa volta - fotografarlo e filmarlo o - addirittura - seguirlo, è vietato e pericoloso. Lo ricorda il Servizio Faunistico della Provincia autonoma di Trento, alla luce della diffusione di contenuti video che riprendono un esemplare femmina di orso accompagnato da tre piccoli all’interno di un vigneto nella zona dell’Alto Garda che vengono avvicinati e infastiditi da una persona. In caso di avvistamento - è la regola di sicurezza riconosciuta a livello internazionale - è importante allontanarsi lentamente. Se l’orso si avvicina, è necessario attendere che si allontani spontaneamente prima di proseguire il proprio cammino. Non seguirlo, nemmeno se si è in auto''. Amen.