sabato 25 settembre 2021

CECINA. UCCIDE LA SUA CAGNOLINA, NE SEZIONA IL CADAVERE E POI LA GETTA NEI RIFIUTI

 CECINA. UCCIDE LA SUA CAGNOLINA, NE SEZIONA IL CADAVERE E POI LA GETTA NEI RIFIUTI



CECINA (25 SETTEMBRE 2021) Una cagnolina di nome Ninja è stata uccisa, il suo cadavere sezionato e successivamente gettato nei rifiuti dalla proprietaria, una donna di Cecina Lara B. sulle motivazioni di questo gesto criminale sono in corso delle indagini da parte della polizia municipale di Cecina e da parte delle altre forze dell’ordine che mantengono per il momento uno stretto riserbo, anche se si è a conoscenza del fatto che questa situazione è maturata in un contesto di degrado sociale in cui vive la donna che ora si trova sotto cure psichiatriche.  Secondo quanto appreso da font NON UFFICIALI  la donna  avrebbe ucciso il cane forse per recuperare un ovulo contenente delle sostanze stupefacenti che la cagnolina avrebbe ingerito e che non era più in grado di espellere dal proprio corpo. La donna possiede anche un altro cane che è stato immediatamente sequestrato e consegnato alle cure di un rifugio della zona. “I fatti – scrive in una nota l’associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA- sono avvenuti nella giornata di mercoledi 23 settembre nel comune della provincia di Livorno, e sono stati resi noti sui social da una persona molto vicina a Lara, e ci sono stati confermati dalle autorità di polizia che stanno indagando su questo crimine orribile in particolare per capire le motivazioni che hanno spinto questa donna ad uccidere e sezionare uno dei due cani che accudiva”

venerdì 24 settembre 2021

CECINA. UCCIDE E FA A PEZZI LA, SUA CAGNOLINA

 Flash** una donna di Cecina in provincia di Livorno ha ucciso, fatto a pezzi e gettato nella spazzatura la sua cagnolina. Ora la


donna è stata denunciata. 

CANE MORSO DA UNA VIPERA A MADONNA DI CAMPIGLIO: E' SALVO

 MADONNA DI CAMPIGLIO. Stava passeggiando con il suo padrone nella zona del lago Scuro quando il grosso cane ha notato dei movimenti tra i sassi e l'erba e con il muso si è avvicinato per capire cosa fosse. In un attimo il serpente (con tutta probabilità proprio una vipera) l'ha morso e l'animale ha poco dopo mostrato dei segni di cedimento.

 

Fortunatamente il proprietario aveva già allertato il 112 e in poco tempo sul posto sono giunti sul posto i sanitari. A quel punto il cane è stato stabilizzato e i vigili del fuoco di Madonna di Campiglio lo hanno portato a Pinzolo dove con il siero è stato salvato dal veterinario.



PERLASCO. IL FURTO VA A VUOTO E PER DISPETTO SGOZZANO CINQUE CONIGLI

 Si sono introdotti in un vecchio rustico a Parlasco, probabilmente in cerca di qualcosa di valore da rubare. Ma quel che è peggio è che, forse non soddisfatti del bottino, hanno infierito su alcuni animali da cortile custoditi al piano terreno, sgozzando cinque conigli.

La macabra scoperta è stata fatta ieri mattina, giovedì, e ha lasciato sgomenti i proprietari dello stabile, un vecchio edificio situato in località Pralaval a Parlasco.

I locali del rustico, suddiviso in tre proprietà, sono utilizzati come magazzino o per il ricovero di animali. I malviventi, che hanno agito n ella notte fra mercoledì e giovedì, hanno avuto accesso al piano terreno, sfondando le vecchie porte di legno. Una volta all’interno hanno gettato all’aria tutto ciò che vi era custodito, spargendo all’esterno il contenuto di alcuni scatoloni, perlopiù indumenti dismessi.

Come detto, però, il peggio è stato perpetrato negli spazi dove erano custoditi galline e conigli. È sugli animaletti indifesi, infatti, che hanno infierito gli intrusi, usando una violenza e una crudeltà assolutamente ingiustificabili, arrivando a sgozzare i cinque conigli.




CANE MORDE IL SEDERE DI ELETTRA LAMBORGHINI

 Lo ha difeso più volte dagli attacchi e dalle critiche, ribadendo in tutti i modi che il suo fondoschiena non è rifatto e non ha subito lifting, è tutto naturale. Lo ha mostrato semi nudo in outfit improbabili che lo mettevano in risalto e ne accentuavano la rotondità. Ma questa volta ad Elettra Lamborghini è successo l’inaspettato! Un cane le ha morso il didietro e lei sui social racconta l’incidente mostrando i segni rossi…  “Non potete capire cosa mi è successo stamattina ragazzi – comincia il racconto la cantante – Stavo accarezzando un cagnolino, un cucciolo, che c’è al mio maneggio e il cane di fianco deve essere stato geloso delle attenzioni che ho dato all’altro…”. A questo punto tira fuori la sua pronuncia romagnola e fa le sue buffissime smorfie: “Bhè, non mi morde una chiappa?”. E poi continua autoironica: “Vi giuro non mi è mai capitato in vita mia. Ci sono rimasta malissimo, mi ha fatto un male…”.






E nelle Stories la Lamborghini prosegue tra il serio e il divertito: “Di solito mi saltano addosso, cioè mi amano… Mi ha morso una chiappa… Un male bestia”. E dopo il racconto passa all’immagine: i segni rossi sul suo fondoschiena. L’ennesimo siparietto social di Elettra è servito…

giovedì 23 settembre 2021

STRAGE DI GATTI E CANI A BENEVENTO. AIDAA DENUNCIA MASTELLA

 BENEVENTO (23 Settembre 2021)  Il sindaco del comune è responsabile del benessere e della salute degli animali randagi che vivono sul territorio del comune che amministra ai sensi della legge nazionale 281/91 sulla lotta al randagismo. Tenuto conto del fatto che oramai sono diverse le segnalazioni di ritrovamenti di cani e gatti  uccisi dal veleno nel rione Libertà in particolare in via Gioberti e dello spargimento di bocconi avvelenati che potrebbero essere dannosi per i bambini l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente ha inviato questa mattina una denuncia alla procura della repubblica di Benevento nei confronti del primo cittadino beneventano Clemente Mastella per violazione della legge 281/91 e per omissione di atti di ufficio in quanto essendo lui il responsabile del benessere degli animali randagi nulla ha fatto ne sta facendo per risolvere la questione del randagismo e nemmeno per tutelare il benessere dei randagi, visto che vengono uccisi dai bocconi avvelenati.



SONO TRIPLICATI I FURTI DI BULLDOG INGLESI IN UN ANNO

 Roma (23 Settembre 2021) Che i furti dei cani fossero un fenomeno tutt'altro che in diminuzione lo sapevamo visto che in Italia viene mediamente rubato un cane ogni 13 minuti, ma che ci fosse un interesse cosi diffuso per una razza specifica fino a fare TRIPLICARE il numero dei furti in un anno non potevamo certamente immaginarlo. Di chi stiamo parlando? del  Bulldog Inglese i cui furti secondo le segnalazioni apparse sulle pagine social riferiti a questa razza sono cresciuti a dismisura nei primi sei mesi di quest'anno sono state segnalati 421 furti o sparizione di cani di questa razza in Italia rispetto ai 134 dello scorso anno. I furti secondo quanto appurato avvengono prevalentemente nelle grandi città e nelle aree metropolitane e quasi sempre durante furti in appartamento o nei parchi cittadini dove i ladri sfruttano gli attimi di disattenzione dei proprietari per rubare il cane magari lasciato libero di scorazzare in un parco o in una area cani. "Da quanto ci è dato sapere la maggioranza dei furti sono concentrati in città quali Roma, Milano, Firenze, Napoli e Reggio Calabria- scrive in una nota l'associazione animalista AIDAA- la maggioranza di questi cani sono rubati nelle case e nei parchi. Pensiamo che questi furti siano legati ad un mercato parallelo, i numeri non sono altissimi ma questi cani comunque costano parecchio e quindi molti cani rubati siano destinati alla riproduzione, nei cinque casi in cui i ladri sono stati individuati e messi in fuga si è scoperto che in tutti i casi i malandrini erano zingari".



CONTINUA LA STRAGE DI CANI E GATTI A BENEVENTO

  

Cani e gatti avvelenati al Rione Libertà, a Benevento. Per residenti e animalisti ormai è emergenza. L'ennesima segnalazione arriva da via Gioberti con la foto di un gatto avvelenato. Secondo gli abitanti della zona vengono diffuse esche pericolosissime per cani e gatti. E c'è paura anche tra i proprietari degli animali. Oltre ai randagi, infatti, i bocconi avvelenati potrebbero far vittima anche tra i loro animali. Non solo le esche rappresentano un grave pericolo anche per i bambini.

“Questa situazione va fermata” denunciano i residenti.



CANDIDATO PER MILANO PRESENTATI: ROBERTA OSCULATI (PD)

Oggi quarto appuntamento con le presentazioni dei candidati a Palazzo Marino, è la volta del Partito Democratico e della sua candidata Roberta Osculati consigliere uscente che in questi anni ha lavorato a favore dell'integrazione degli animali nella città. Leggiamo qui di seguito le sue risposte ricordando che le domande sono uguali per tutti i candidati presentati su questa piattaforma.

 1)    PARLACI DEL TUO LAVORO A PALAZZO MARINO NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI, IN PARTICOLARE RACCONTACI IL TUO IMPEGNO A FAVORE DI ANIMALI ED AMBIENTE.


Sono stata Presidente della Commissione Periferie e in quanto tale ho girato molto la città, soprattutto nei quartieri più problematici, conoscendo persone, ascoltando problemi, coordinando tavoli di lavoro e seguendo progetti finanziati dal Bando Periferie/Quartieri, molti dei quali inerenti la cura dell’ambiente, del verde, di una nuova qualità della vita nei quartieri periferici.

In quanto docente, ho una particolare attenzione ai temi educativi e alla scuola. Ad esempio ho seguito il progetto “A scuola di differenziata” per promuovere l’educazione ambientale dei giovani milanesi.

Ho lavorato con associazioni locali per individuare la localizzazione di nuove postazioni di bike sharing e rastrelliere in periferia e vicino alle scuole per incentivare l’educazione alla mobilità dolce.


2)    IL COMUNE DI MILANO SI E’ DOTATO NEGLI ANNI SCORSI DI UN REGOLAMENTO PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI COSA NE PENSI DEL PIANO, MA SOPRATTUTTO RITIENI SODDISFACENTE FINO AD OGGI LA SUA ATTUAZIONE?


Ritengo che sia uno strumento in grado di raccogliere la crescente sensibilità che si sta facendo strada in città nei confronti degli animali e che sia un modo per incentivarla. 

Apprezzo il fatto che, nel voler promuovere la cultura del rispetto degli animali, non si limiti a stabilire norme vincolanti, ma punti a istituire principi generali di buon comportamento nei confronti degli animali stessi e nel rispetto della convivenza civile, cioè tenendo in considerazione anche gli altri cittadini e l’ambiente urbano.

Apprezzo che siano stati introdotti elementi di maggior tutela e attenzione rispetto alle vigenti leggi statale e regionale, per esempio relativamente alle colonie feline, alla detenzione e vendita di alcune specie animali esotiche, alla salvaguardia dei nidi di rondoni in caso di interventi edilizi e molto altro.


3)    PARLIAMO DI VERDE PUBBLICO, COSA PENSI DELLE POLITICHE DEL COMUNE DI MILANO E COSA RITIENI CI SIA DA FARE PER MIGLIORARE IL VERDE PUBBLICO SOPRATTUTTO IN PERIFERIA?


Condivido l’impostazione del Comune a favore del clima e dell’ambiente, per un’economia verde e giusta. Credo in particolare che l’auspicata “ripresa” debba fare i conti con un modello più sostenibile, con investimenti e politiche che diano priorità alla salute pubblica e del pianeta, non solo per affrontare l’emergenza climatica, ma anche per ricostruire una società più equa. 

Una città green non si deve accontentare di aumentare le piante nei parchi, ma deve portarli nelle vie e nelle piazze, fino alla periferia. Deve trasformare il cemento, ovunque possibile, in verde permeabile. Le piste ciclabili devono poter collegare non solo i quartieri periferici col centro città in modo radiale, ma anche i quartieri limitrofi tra di loro con collegamenti circolari.


4)    RITIENI GIUSTO POTENZIARE IL SERVIZIO DEGLI UFFICI, DELLE STRUTTURE E DEL CORPO DI POLIZIA LOCALE CHE OPERA A FAVORE DEGLI ANIMALI E DELL’AMBIENTE E SE SI COSA PROPONI?


Sì, ritengo utile l’attività di Guardie Ecozoofile, poiché sta aumentando la presenza di animali di affezione in città. Propongo che girino nei quartieri, soprattutto in prossimità delle aree dedicate agli animali per verificare il giusto trattamento degli animali e il buon uso delle aree stesse.

Sono queste stesse figure che potrebbero intervenire nelle scuole per tenere percorsi educativi volti allo sviluppo e al consolidamento di buone prassi comportamentali nei confronti degli animali, come oggi già avviene per prevenire e contrastare le dipendenze.


5)    QUALI SONO SECONDO TE LE COSE CHE ANDREBBERO MIGLIORATE NELLA GESTIONE DELLE AREE CANI.


Servirebbe introdurre degli abbeveratoi per gli animali di passaggio, utili soprattutto nei mesi estivi.

Servirebbe predisporre in tutte le aree cani una cartellonistica specifica con regole chiare e sintetiche e un richiamo al rispetto della segnaletica esposta. Sarebbe utile dotare tutte le aree cani di un distributore di sacchetti e cestini per la raccolta degli escrementi.


6)    FAI TRE PROPOSTE SECCHE PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI CITTADINI DI AFFEZIONE E DELLE LORO FAMIGLIE CHE VIVONO A MILANO.


1. Introdurre nelle scuole comunali (infanzia e scuola elementare) percorsi di educazione al trattamento degli animali: come tenerlo in casa, quale alimentazione necessita, a chi rivolgersi se trovo un animale abbandonato o ferito… 

2. Introdurre la Pet therapy nelle case di riposo comunali. Come noto, si tratta di attività che migliorano la qualità dell’umore e della vita e possono ridurre la presenza di stati depressivi, essendo in grado di stimolare la sfera emozionale e di mettere in atto nuove strategie comunicative.

3. Realizzare una mappa o applicazione con cartina delle aree cani e degli spazi attrezzati e dedicati in tutta la città. Ciò mi sarebbe di aiuto per orientarmi in un quartiere diverso dal mio o per incentivare anche i turisti di passaggio a Milano a portarsi appresso i propri animali.




mercoledì 22 settembre 2021

I RAGAZZI DIVERSAMENTE ABILI FANNO COPERTE PER I CUCCIOLI

 PISTOIA - Blankets for Puppies. Tradotto, un mare di coperte per scaldare i nostri amati cuccioli a quattro zampe. Si chiama così il programma che l’App per animali Kpet sta portando avanti da tempo insieme all’associazione Il Sole A.D.P. Onlus, nata a Pistoia nel 2003 dalla volontà di sostenersi a vicenda di un gruppo di genitori con figli con Sindrome di Down. Kpet e Il Sole hanno iniziato a collaborare con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità e dare una risposta ai problemi che le persone con disabilità intellettiva si trovano a dover fronteggiare ogni giorno, fornendo un valido supporto ai ragazzi e alle loro famiglie. Negli ultimi mesi, insieme hanno dato vita a un laboratorio professionalizzante, durante il quale i ragazzi membri e i volontari trasformano scarti di materiale tessile industriale in coperte da donare ai rifugi che accolgono cani e gatti abbandonati. Hanno fornito il materiale il Maglificio Beby di Agliana, Gabriella Tesi Confezioni, con sede a Bottegone e Moda Mania di Prato.

 

Lo scopo dell’iniziativa è offrire ai ragazzi membri dell’associazione nuovi stimoli affinché raggiungano maggiore autonomia e un background professionale che possa aprire anche a future opportunità lavorative. Sono stati proprio loro, con l’aiuto dei professionisti di Kpet, a cucire le coperte che vengono regalate ai canili e ai rifugi di tutta Italia, trasformando ciò che le industrie del territorio gettano via in un prodotto di valore, a beneficio di chi più ne ha bisogno. Il progetto è andato avanti in questi mesi osservando tutte le norme e le restrizioni anti Covid-19 e finora sono state cucite e inviate un migliaio di coperte, riciclando oltre una tonnellata di tessuto che altrimenti sarebbe stato buttato via. In termini di impatto ambientale sono stati risparmiati circa 6 kg di CO2/tonnellata di fibra.



GUARDIA PROVINCIALE AGGREDITA DA UN BRACCONIERE A RAVENNA

 

La denuncia di Alvaro Ancisi, candidato Sindaco di Lista per Ravenna

Interrogazione al sindaco di Ravenna da parte del candidato alle prossime Elezioni per Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, che denuncia: “Una Guardia Provinciale malmenata da un bracconiere alla foce del Bevano, dove avviene una sistematica distruzione degli ecosistemi fluviali e vallivi”.

“Lista per Ravenna – scrive il candidato Sindaco e capogruppo di LpR – è stata informata che circa due settimane fa, in orario notturno, una guardia provinciale, durante un sopralluogo alla foce del Bevano, è stata malmenata da un bracconiere di frodo sorpreso, insieme ad altri, nella raccolta di vongole. Chiedo pertanto al sindaco di Ravenna, in quanto anche presidente della Provincia, quanto segue: conferma e precisazioni del fatto; per quale motivo ne è stata tenuta all’oscuro l’informazione pubblica e quindi la cittadinanza; quali provvedimenti siano stati adottati a carico del bracconiere in questione e degli altri partecipi alle attività di frodo; e se le vongole siano state analizzate (per la presenza di salmonella, di eventuali contaminanti, ecc.).

Il fenomeno è però di più grave portata, perché si inserisce nella sistematica razzia compiuta sul nostro territorio da gruppi organizzati provenienti da fuori Ravenna dediti alla pesca abusiva di molluschi su vasta scala, con sistemi di autentica distruzione dell’ecosistema fluviale o vallivo, soprattutto dei fondali. Obiettivo fondamentale è la raccolta e il commercio del novellame a 35-45 euro il chilo. Tutto ciò senza alcun passaggio negli stabulari per la depurazione e il controllo del pescato e senza alcuna garanzia di sicurezza igienico-sanitaria per il consumo alimentare. Solo poche settimane fa, sempre a Foce Bevano, l’aggressione ad una guida ambientale sotto gli occhi attoniti degli escursionisti che stava accompagnando in visita. Pare dunque che il fenomeno sia completamente fuori controllo e che nemmeno gli agenti in divisa possano intimorire le bande di bracconieri.

I molluschi sono spesso presi come indicatori dello stato di contaminazione di un ecosistema, in quanto recettori molto sensibili ai metalli pesanti. Pensiamo quale grado di contaminazione possano avere quelli raccolti nelle zone portuali interdette alla pesca o nella pialassa dei Piomboni, dove la raccolta è vietata. Ciò che preoccupa maggiormente, oltre ai danni all’ecosistema, che per Foce Bevano è particolarmente protetto, sono le possibili conseguenze sugli ignari consumatori finali. Ragion per cui chiedo anche se vengono mai predisposti controlli negli esercizi commerciali, a tutela della salute pubblica.

Sporadiche azioni di vigilanza sono peraltro rischiose per gli agenti stessi. Essendo dunque necessario soprattutto un quadro programmato di indagini e di attività capaci di risalire alla fonte dell’organizzazione delittuosa e di stroncarne ogni passaggio prima che arrivi ai consumatori, chiedo infine se si intende agire in tal modo”.



CANDIDATO PER MILANO PRESENTATI. ALBERTO AROSIO (MOVIMENTO 5 STELLE 2050)

Oggi pubblichiamo la terza intervista ad un candidato per Palazzo Marino, dopo i candidati degli schieramenti di centro destra e centro sinistra, oggi tocca ad Alberto Arosio, candidato del Movimento Cinque Stelle 2050, Abbiamo scelto lui perchè in questi cinque anni che ha trascorso come consigliere del municipio otto ha sempre dimostrato attenzione alle tematiche ambientali e di tutela degli animali affrontandole in maniera concreta e non ideologica, anche per lui le domande sono le stesse rivolte agli altri candidati leggiamo qui sotto le sue risposte.


1)    PARLACI DEL TUO LAVORO NEL MUNICIPIO 8 NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI, IN PARTICOLARE RACCONTACI IL TUO IMPEGNO A FAVORE DI ANIMALI ED AMBIENTE.
1- Da consigliere del municipio 8 mi sono impegnato sui temi di mia competenza territoriale. 
Su ogni segnalazione legata a possibili o effettivi tagli di alberi ho cercato di fare un sopralluogo e il relativo accesso agli atti.
Su qualità dell'aria e della salute, la lotta continua contro A2A e l'inceneritore Silla2, il bitumificio Guzzetti ( ora chiuso), le aree vicino a Mind ( ex Expo) con aziende a alto rischio di inquinamento.
L' allevamento intensivo di maiali a Novate, che fa stare male i cittadini di un intero quartiere, ovvero Vialba, quando fa gli sversamenti di liquami. 
Sugli animali, a parte questo allevamento intensivo, massima cura di ogni situazione a tutela degli animali. Ricordo ad esempio, anche se parlo del 2014/2015 e non ero ancora stato eletto, la lotta per salvare il lago dei Tigli, prosciugato con dentro i pesci e le tartarughe, tutti poi morti, nella questione della realizzazione di Expo.. 
2)    IL COMUNE DI MILANO SI E’ DOTATO NEGLI ANNI SCORSI DI UN REGOLAMENTO PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI COSA NE PENSI DEL PIANO, MA SOPRATTUTTO RITIENI SODDISFACENTE FINO AD OGGI LA SUA ATTUAZIONE?
2 - Il regolamento degli animali è interessante nel testo ma praticamente non è ancora servito a nulla, perché se non vengono fatti i controlli, è solo teoria e le problematiche sono rimaste identiche a prima. 
Avevo proposto di aumentare le sanzioni in caso di reato, ma non era stato accolto il mio emendamento. Le multe sono troppo basse come importi. 
3)    PARLIAMO DI VERDE PUBBLICO, COSA PENSI DELLE POLITICHE DEL COMUNE DI MILANO E COSA RITIENI CI SIA DA FARE PER MIGLIORARE IL VERDE PUBBLICO SOPRATTUTTO IN PERIFERIA?
3 - sul verde pubblico il Comune sta prendendo in giro i cittadini.
Parla di milioni di alberi piantati e da piantare, ma di fatto ovunque si può cementificano. 
Il verde non ha periferia o centro, va aumentato ovunque. 
4)    RITIENI GIUSTO POTENZIARE IL SERVIZIO DEGLI UFFICI, DELLE STRUTTURE E DEL CORPO DI POLIZIA LOCALE CHE OPERA A FAVORE DEGLI ANIMALI E DELL’AMBIENTE E SE SI COSA PROPONI
4 - Questo tema si riconduce anche al regolamento degli animali e a quello del verde. 
Se non ci sono controlli, i risultati non arrivano. 
La polizia locale deve garantire risposte efficaci e con tempi certi ai cittadini e andranno modificati gli attuali vertici, per migliorare di conseguenza tutto il servizio a catena. Stessa cosa per il Comune. Le nomine che verranno fatte dalla futura Sindaca saranno decisive in questo senso
5)    QUALI SONO SECONDO TE LE COSE CHE ANDREBBERO MIGLIORATE NELLA GESTIONE DELLE AREE CANI.
.5 - Le aree cani devono essere belle, grandi e pulite in tutta la città. 
Vanno aumentate di numero. 
Non è concepibile che alcune aree cani siano piccolissime e sporche. 
6)    FAI TRE PROPOSTE SECCHE PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI CITTADINI DI AFFEZIONE E DELLE LORO FAMIGLIE CHE VIVONO A MILANO
6 - Piu cestini per buttare deiezioni, sacchettini non solo nelle aree cani ma anche in altri luoghi della città e panchine per potersi sedere mentre si passeggia con il proprio cane. 
- Applicazione efficace del regolamento degli animali. 
- Maggiori investimenti economici da parte del Comune sul settore animali.








martedì 21 settembre 2021

APPELLO ALLA FEDERCALCIO: "PORTATE I CANI ANZIANI IN CAMPO PER FAVORIRE LE ADOZIONI"

ROMA (21 SETTEMBRE 2021) Un'appello al presidente della Federcalcio ed a tutti i presidenti delle varie leghe calcio (dai professionisti ai dilettanti fino a quelli delle organizzazioni sportive no profit che organizzano tornei di calcio ad ogni livello) è lanciato dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA per promuovere una iniziativa benefica che potrebbe portare all'adozione di migliaia di cani e alla conseguente riduzione della presenza dei cani nei canili e rifugi italiani. L'AIDAA chiede ai vertici delle federazioni calcistiche e ai presidenti delle società di dare una mano specifica per svuotare i canili che oggi ospitano circa 200.000 cani di cui la metà anziani in attesa di adozione. Cosa fare? "Semplicemente portare i cani in campo durante l'ingresso in campo delle formazioni. Pensate- scrivono gli animalisti- ai calciatori di serie A ma anche delle altre categorie che entrano in campo con un cane ospite del canile cittadino dove si svolge la partita al guinzaglio e il tutto accompagnato da immagini di quei cani rinchiusi nel canile, basterebbero pochi minuti per creare un interesse enorme attorno al problema del randagismo e delle adozioni specialmente dei cani anziani che affollano i canili. Il tutto senza spendere un euro ma mostrando decine di pelosi meno fortunati ad un enorme platea di persone presenti negli stadi e collegati attraverso le televisioni, siamo certi .- conclude la nota AIDAA- che nel giro di qualche settimana aumenterebbero e non di poco le adozioni che comunque dovrebbero sempre avere i controlli necessari sugli adottanti per trovare per ciascun peloso la giusta famiglia". L'associazione animalista chiederà nei prossimi giorni un incontro con il presidente della federcalcio per spiegare il progetto nel dettaglio.



CANDIDATO PER MILANO PRESENTATI: GABRIELE ABBIATI (LEGA SALVINI PREMIER)

Oggi presentiamo il secondo candidato che in questi anni ha lavorato a favore degli animali e dell'ambiente in questo caso dall'opposizione si tratta di Gabriele Abbiati consigliere usceNTE e ora nuovamente candidato nella lista della Lega Salvini Premier, come abbiamo detto ogni giorno presentiamo possibilmente alternando gli schieramenti un candidato alle elezioni comunali di Milano che abbia lavorato meritoriamente per animali ed ambiente. Come gia comunicato gli intervistati sono stati tutti sottoposti alle medesime domande. Ecco le risposte di Gabriele Abbiati.

1) PARLACI DEL TUO LAVORO A PALAZZO MARINO NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI, IN PARTICOLARE RACCONTACI IL TUO IMPEGNO A FAVORE DI ANIMALI ED AMBIENTE.
Sono subentrato a metà mandato, quindi ho potuto lavorare per la città che amo solo negli ultimi tre anni. Ho spaziato, per passione e dedizione, su tantissimi temi: dallo sport (divenendo anche Presidente della Commissione Olimpiadi) alla cultura, dalle politiche europee alla mobilità, dall’urbanistica al commercio, dall’ambiente ai lavori pubblici e via discorrendo. Pochissime sono le materie che non sono riuscito a seguire, ho dato il 110% perché ho sempre reputato questo ruolo un servizio che nessuno mi ha obbligato a fare, quindi sarebbe stato assurdo star lì a scaldare la sedia prendendo in giro i milanesi in generale ma soprattutto quelli che hanno scritto il mio nome sulla scheda. In particolare ho presentato proposte per far viaggiare gratis gli animali d’affezione sui mezzi pubblici, attenzione agli animali dei clochard, introduzione nel regolamento di multe salate per abbandono di animali sul terrazzo o cani portati al guinzaglio con bicicletta, attenzione alla fauna selvatica e preservazione degli habitat naturali e tante altre piccole o medie iniziative.

2) IL COMUNE DI MILANO SI E’ DOTATO NEGLI ANNI SCORSI DI UN REGOLAMENTO PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI COSA NE PENSI DEL PIANO, MA SOPRATTUTTO RITIENI SODDISFACENTE FINO AD OGGI LA SUA ATTUAZIONE?
Il regolamento per la tutela degli animali mi ha visto attento protagonista sia nelle commissioni dove per mio tramite diverse associazioni hanno potuto portare le loro perplessità, che poi in aula con puntuali emendamenti per correggere le storture più evidenti. Purtroppo non tutti gli emendamenti si sono trasformati in modifiche del regolamento e quindi credo che questo testo approvato dall’amministrazione uscente sia ancora molto carente su alcuni punti, che dovranno essere sanati immediatamente nel prossimo mandato.

3) PARLIAMO DI VERDE PUBBLICO, COSA PENSI DELLE POLITICHE DEL COMUNE DI MILANO E COSA RITIENI CI SIA DA FARE PER MIGLIORARE IL VERDE PUBBLICO SOPRATTUTTO IN PERIFERIA?
Il Comune ha fatto solo grandi operazioni di “greenwashing” e spot pubblicitari ma nella sostanza per il verde e per l’ambiente più in generale molto poco. L’idea di forestami, annunciata in pompa magna e sponsorizzata come se fosse la soluzione ai mali del mondo, si è trasformata in una inutile campagna dispendiosa, che non ha portato alcun beneficio. La necessità di depavimentare i marciapiedi, aumentare le aree verdi, tutelare gli spazi esistenti, anche quelli semiboschivi, per salvare la biodiversità sarebbero dovute essere le politiche di questa amministrazione invece si sono abbattuti alberi secolari e sono state illuminate aree verdi che non ne necessitavano creando problemi agli animali selvatici, son stati approvati progetti con poche aree verdi rese alla cittadinanza o nei grandi progetti si è aumentato ancora il consumo di suolo anziché cercare di rigenerare aree già occupate.

4) RITIENI GIUSTO POTENZIARE IL SERVIZIO DEGLI UFFICI, DELLE STRUTTURE E DEL CORPO DI POLIZIA LOCALE CHE OPERA A FAVORE DEGLI ANIMALI E DELL’AMBIENTE E SE SI COSA PROPONI?
Assolutamente si, ma più che potenziare il corpo di polizia locale che in una città come Milano, visto il numero esiguo, rischia di non fornire un servizio puntuale, cercherei di istituire dei gruppi misti coinvolgendo maggiormente Gev e le guardie zoofile. Oltre ciò andrà responsabilizzato maggiormente il cittadino con campagne di informazioni mirate e con uffici a disposizione per segnalazioni e suggerimenti che darà sempre risposta a tutte le istanze pervenute

5) QUALI SONO SECONDO TE LE COSE CHE ANDREBBERO MIGLIORATE NELLA GESTIONE DELLE AREE CANI.
Il capitolo aree cani non si può esaurire certamente con poche righe, ad oggi sono un disastro a cominciare dalle altezze delle reti perimetrali (o del posizionamento di panchine in aree sbagliate) che permettono lo scavalco, fino ad arrivare al posizionamento errato piuttosto che la mancanza di attenzione anche solo alla piantumazione dell’erba.
Sicuramente vanno migliorate dividendole dove possibile, aumentarle in numero, posizionarle lontano dalle finestre delle case, aggiungere strumentazione per il divertimento e il benessere del cane, prestare attenzione a buche, mancanza di erba e di ombra, cambiare tutte le recinzioni, mantenerle monitorate per evitare guasti che le rendono inutilizzabili.

6) FAI TRE PROPOSTE SECCHE PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI CITTADINI DI AFFEZIONE E DELLE LORO FAMIGLIE CHE VIVONO A MILANO.
1. Accessibilità alle cure veterinarie per tutti.
2. Aiuti concreti alle colonie feline, con attenzione particolare alle sterilizzazioni per superare il più possibile il randagismo.
3. Riprendo come terzo punto le migliorie e l’attenzione per le aree cani. Situazione non più tollerabile. 


RETE DA PESCA ILLEGALE SEQUESTRATA SUL PIAVE

PONTE DI PIAVE - Rete da pesca illegale scoperta ieri mattina verso le 7.30 a Negrisia di Ponte di Piave: sul posto i volontari della federazione pesca sportiva Fipsas.
I volontari hanno atteso qualche ora, sperando nell’arrivo dei responsabili.

Ma l’attesa è stata vana e per evitare conseguenze spiacevoli alla fauna, i volontari hanno optato per liberare il pesce e raccogliere la rete. Automatico il verbale contro ignoti e la segnalazione ai Carabinieri.




lunedì 20 settembre 2021

VAL D'ADIGE DENUNCIATO BRACCONIERE

Deteneva nella sua abitazione numerosi strumenti per la cattura fraudolenta di fauna selvatica. Il proprietario, un uomo della Valle dell’Adige, è stato segnalato all’Autorità giudiziaria dal Corpo forestale Trentino al termine di una operazione antibracconaggio condotta in collaborazione con i guardiacaccia dell’Associazione cacciatori trentini nelle campagne a sud di Trento. La perquisizione è scattata in seguito al rinvenimento di un laccio in acciaio per la cattura della selvaggina. Il laccio era stato ancorato alla base di un albero e posizionato in un luogo idoneo per la cattura di caprioli, lungo uno stretto sentiero. 

Il sistema di cattura illegale utilizzato dal bracconiere porta a morte l’ungulato per soffocamento, quando il cappio stringe il collo, oppure per stenti, quando il cappio  chiude la sua morsa su altre parti del corpo, impedendo la fuga dell’animale. Dopo numerosi appostamenti gli agenti sono riusciti a risalire all’identità del responsabile e a sorprenderlo proprio mentre stava posizionando un’altra trappola. Nel corso della perquisizione, scattata immediatamente, i forestali hanno rinvenuto anche trappole per la cattura di lepri, tagliole per l’avifauna e di dimensioni più grandi, potenzialmente utilizzabili per la cattura di animali di grossa taglia. Sono state rinvenute inoltre armi, illecitamente detenute, munizionamento per fucili a canna rigata, polvere da sparo ed infine parti di armi da guerra con relative munizioni. Nei congelatori dell’abitazione sono stati scoperti uccelli (turdidi, fringillidi e falconiformi), anche di specie protette, e carne di selvaggina già confezionata e di provenienza ignota.



A PORTO SANT'ELPIDIO L'AVVELENATORE DI CANI COLPISCE ANCORA

 E' successo di nuovo: ancora tre cani avvelenati, ma questa volta all'interno di una proprietà recintata nella zona industriale sud di porto Sant'Elpidio. Inspiegabile il motivo del gesto che è costato la vita ad una dolcissima cagnolona, mentre le altre due cagnoline sono state operate d'urgenza nella speranza che possano riprendersi.


C’è qualcuno che si diverte a spendere le sue giornate a friggere spugne, a mettere spilli dentro pezzetti di würstel, a riempire polpette di carne con veleno per topi, c'è qualcuno che vive nel piacere di provocare la morte di creature innocenti e di infliggere dolore fisico e poi psicologico a chi ama i propri amici pelosi. Quindi non solo trappole killer disseminate nei parchi cittadini e nelle strade, adesso pure all'interno di proprietà e giardini privati. Tante sono le persone che vivono con uno o più cani, per cui è aumentata l'attenzione su questi episodi di crudeltà inaudita, anche sui social il grido comune dei proprietari dei cani è diventato più aspro, provocando nei confronti di questi gesti una controreazione rabbiosa, perché oramai ci si immedesima nella persona che è stata privata del suo amico a quattro zampe, condividendo con questa odio e dolore.

Sono in tanti a chiedersi cosa accade nella mente di una persona che decide di spendere del tempo per far del male a un animale, perché con questo comportamento che ha una finalità chiaramente violenta, è davvero l'animale che si vuole colpire? O il cane diventa un tramite e chi lo fa mette in atto una sorta di vendetta trasversale? Forse l' obiettivo finale non è l'animale in quanto tale, ma il suo umano di riferimento. Oppure potrebbe trattarsi di una vendetta sociale, una sorta di rivendicazione contro la comunità o contro le istituzioni giudicate inefficienti nelle misure punitive nei confronti di chi non rispetta le leggi. Quasi che l’avvelenatore di cani diventi una sorta giustiziere che agisce per il bene della comunità, pensando di eliminare il problema alla radice non potendo colpire persone specifiche. Questi comportamenti diventano un modo per sfogare la rabbia, la frustrazione vissuta dall'individuo sicuramente psicopatologico, si ripercuote su una specie diversa da quella umana, cioè su un bersaglio più facile perché si tratta di essere viventi indifesi e purtroppo dal punto di vista legislativo questo tipo di reati spesso rimangono impuniti.

In un'epoca social come la nostra, la rete dovrebbe servire come contenimento e come strumento divulgativo, al fine di sensibilizzare una maggiore apertura alla protezione di creature indifese, senza inasprire maggiormente il divario che separa tra chi ama e chi non ama gli animali. Sicuramente chi frigge spugne, chi mette spilli nei würstel e avvelena polpette va fermato, ma purtroppo noi normale cittadini possiamo arrabbiarci, indignarci ma nei riguardi di questi atti incivili e crudeli, senza effettivamente avere delle prove, non si può fare nulla. Mettere in atto campagne di sensibilizzazione tramite il passaparola e i social potrebbe avere una forza divulgativa forte, con la speranza di arrivare anche alle istituzioni affinché anche questo fenomeno venga preso in considerazione.


MAGIONE (PG) . CACCIATORI SPARANO NELLE VICINANZE DI UN B&B

 Magione (20 settembre 2021) Inizia la caccia iniziano le segnalazioni di violazione delle regole da parte dei cacciatori, ieri sono state 15 le segnalazioni ricevute via telefono dal telefono anti caccia (3479269949) dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente attivo tutti i giorni dalle 8 alle 14.  Una di queste segnalazioni di particolare gravità arriva da Magione in provincia di Perugia, dove i cacciatori entrati in un fondo privato hanno sparato a meno di 40 metri da una abitazione adibita a B&b  ed Agriturismo dove tra l'altro erano presenti dei clienti che non sono stati colpiti per miracolo. Gli spari secondo quanto segnalato sono stati esplosi tra le 7.30 e le 8 di domenica mattina, in direzione della zona che ospita la piscina dell'agritutismo. Nelle vicinanze erano presenti alcune famiglie con i bambini e gli animali domestici al seguito. "Il problema - ci dicono i proprietari della struttura- è che succede spesso e nonostante diverse sollecitazione a tenere una maggiore distanza ci ritroviamo cacciatori proprio sotto casa e pallottole che circolano in prossimità di persone presenti nella proprietà". Sulla vicenda il telefono amico di AIDAA farà una vibrante segnalazione alle autorità competenti. 



CANDIDATO PER MILANO PRESENTATI: SIMONE SOLLAZZO (EUROPA VERDE)

Iniziamo oggi, e continueremo tutti i giorni, a presentare un candidato alle elezioni del consiglio comunale di Milano, si tratta di candidati che in questi anni si sono distinti per il loro impegno a favore di animali ed ambiente all'interno delle istituzioni dove hanno operato anche collaborando con le iniziative e le proposte della nostra associazione. AIDAA è un associazione apolitica ed apartitica quindi nella carrellata in pubblicazione in questi giorni troverete candidati dei maggiori partiti e di partiti meno noti, l'unica discriminante è il lavoro fatto a favore di animali ed ambiente in questi anni. Iniziamo con il candidato di Europa VERDE Simone Sollazzo. Le domande sono uguali per tutti i candidati, ovviamente le risposte sono legate all'impegno ed alle idee di ciascuno secondo la propria sensibilità.

BREVE PRESENTAZIONE. CHI E' SIMONE SOLLAZZO

Laureatosi nel 2001 al Dams è attualmente impegnato nel settore commerciale e logistico Italia / Estero. Teamplayer e rivendicatore della libertà di espressione fra Politica, Musica e Spettacolo. Sogna una nuova Nouvelle Vague da ricreare a Milano ascoltando una vecchia canzone anni '80 e un goal del... Milan!
Citazione preferita: "Tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica faranno la mia felicità fino alla mia morte" (F. Truffaut).

1)    PARLACI DEL TUO LAVORO A PALAZZO MARINO NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI, IN PARTICOLARE RACCONTACI IL TUO IMPEGNO A FAVORE DI ANIMALI ED AMBIENTE.

La mia esperienza a Palazzo Marino da un punto di vista individuale si conclude in maniera estremamente positiva anche se da un punto di vista politico non si è potuto fare molto dal punto di vista dell'opposizione. Il mio approccio con il mondo dell'animalismo è cominciato grazie alla collaborazione con associazioni del settore che mi hanno coinvolto nelle battaglie che apprezzo di più e che partono dal territorio come le raccolte di firme. La prima è stata quella per la regolamentazione del "reato di maltrattamento" a cavallo del 2018/2019.

2)    IL COMUNE DI MILANO SI E’ DOTATO NEGLI ANNI SCORSI DI UN REGOLAMENTO PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI COSA NE PENSI DEL PIANO, MA SOPRATTUTTO RITIENI SODDISFACENTE FINO AD OGGI LA SUA ATTUAZIONE?

 Come tutti i regolamenti è migliorabile e deve tenere conto anche delle dinamiche sociali ed evolutive della intera città. Ho visto dei capitoli sviluppati molto bene come quello delle colonie feline ma altri che sono stati incredibilmente snobbati proprio come le sanzioni per maltrattamento. Avrei voluto inoltre ridefinire totalmente il ruolo dell'Uta come del Garante. Peccato che poi ci si sia focalizzati troppo anche in fase di discussione e approvazione sulla singola diatriba fra collare a scorrimento e pettorina. Diciamo che bisogna fare decisamente di più. Soprattutto in fase di attuazione che mi sembra in questo momento storico specifico impercettibile dopo quasi due anni di chiusura per Covid e la distrazione di questo Ottobre per una nuova tornata elettorale.

3)    PARLIAMO DI VERDE PUBBLICO, COSA PENSI DELLE POLITICHE DEL COMUNE DI MILANO E COSA RITIENI CI SIA DA FARE PER MIGLIORARE IL VERDE PUBBLICO SOPRATTUTTO IN PERIFERIA?

 Il verde pubblico non è mai abbastanza e ovviamente sono più che favorevole alle operazioni di piantumazione che rappresentano una compensazione a fronte di disboscamenti selvaggi che si sono susseguiti negli anni per fare spazio ad opere di cantierizzazione come M4 e le vasche di laminazione per il Parco Nord per fare due esempi concreti. 
Ma a fronte di una piantumazione bisogna prestare più attenzione alla "manutenzione" successiva, altrimenti sono sforzi ed oneri economici assolutamente vanificati. Non ho visto costanza nella cura del patrimonio esistente. 

4)    RITIENI GIUSTO POTENZIARE IL SERVIZIO DEGLI UFFICI, DELLE STRUTTURE E DEL CORPO DI POLIZIA LOCALE CHE OPERA A FAVORE DEGLI ANIMALI E DELL’AMBIENTE E SE SI COSA PROPONI?

 Lo ritengo giusto nella stessa misura in cui desideriamo un potenziamento anche per garantire la sicurezza nelle aree più degradate. Diciamo che una esigenza non esclude l'altra ma al contrario fanno parte dello stesso contesto. Mi aspetto però anche in questo caso dei ritardi nella attuazione a causa di una mancanza di fondi sufficienti che permettano nuove assunzioni e un cambio generazionale. Di conseguenza vorrei puntare sul potenziamento sia delle GEV che del coinvolgimento diretto della cittadinanza in un'opera di "sicurezza partecipata".

5)    QUALI SONO SECONDO TE LE COSE CHE ANDREBBERO MIGLIORATE NELLA GESTIONE DELLE AREE CANI.

 Indubbiamente la pulizia e talvolta il presidio anche per garantire un accesso più ragionevole di un numero congruo di cani nella stessa area inde evitare situazioni di pericolosità e controversie fra padroni. Confido nuovamente nel buonsenso e nella partecipazione dei cittadini dei quartieri di queste stesse aree.

6)    FAI TRE PROPOSTE SECCHE PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI CITTADINI DI AFFEZIONE E DELLE LORO FAMIGLIE CHE VIVONO A MILANO.

Valutare l'istituzione di una clinica veterinaria di gestione comunale per agevolare cure e pratiche veterinarie per i cittadini meno abbienti. 
- Rafforzare l'Uta e concedere maggiori libertà operative e di supervisione al Garante degli animali che non dovrà essere più una figura semi volontaria ma una reale autorità di tipo professionale e com maggiori tutela legali.
- Avviare percorsi educativi nelle scuole per infondere la cultura del rispetto dei diritti e del benessere animale puntando sul valore emotivo e formativo del percorso di crescita di un animale di compagnia.


sabato 18 settembre 2021

SERVE IL GREEN PASS QUANDO SI ESCE CON IL CANE? ECCO QUANDO E DOVE

 

ROMA (18 SETTEMBRE 2021) Ci sono in giro diverse fake news sull’obbligo dell’utilizzo del green pass anche quando si esce a spasso con il cane. Le domande più frequenti sono legate all’obbligo di esibire il green pass nelle aree cani o se si va con il cane in un ufficio pubblico o si accompagna il figlio a scuola. Gli esperti dell’AIDAA Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente hanno messo a punto una serie di semplici risposte alle domande più frequenti sull’uso del green pass quando ci sono anche i cani.

SE VADO A SPASSO CON IL CANE E ALL’AREA CANI DEVO ESIBIRE IL GREEN PASS?

No, assolutamente se le passeggiate sono all’aperto e nemmeno nell’area cani o in generale quando si porta in giro il cane rimanendo sempre all’aperto.

SE VADO AL BAR CON IL CANE DEVO ESIBIRE IL GREEN PASS?

Si solo se siede all’interno del bar e non per la presenza del cane ma perché lo dovrebbe esibire comunque, con fido se rimane al bancone o siede all’aperto o in gazebo aperti non deve esibire nulla.

SE VADO NELLE FIERE O NEI LUNA PARK ANCHE ALL’APERTO?

Si, e comunque bisogna esibirlo sempre durante eventuali richieste delle forze dell’ordine o dei gerenti compresi i giostrai

SE VEDO NEGLI UFFICI PUBBLICI CON IL CANE

Solo dove è richiesto indipendentemente della presenza del cane o meno.

SE PORTO IL CANE DAL VETERINARIO O IN CLINICA VETERINARIA?

Al momento non è contemplato, ma dal 15 ottobre potrebbe esserlo trattandosi di uno studio professionale, se il veterinario lo richiedesse, ma crediamo sia difficile anche se non impossibile in qualche caso. Diversa la questione in clinica anche se qui è sempre meglio averlo con se.

DEVO AVERE IL GREEN PASS SE PORTO IL CANE IN SPIAGGIA O IN ALBERGO?

Si perché è obbligatorio averlo al seguito indipendentemente della presenza del cane o meno.

In tutti gli altri casi valgono le ordinanze locali o regionali, comunque facciamo presente che l’esibizione obbligatoria del green pass NON E’ MAI LEGATA ALLA PRESENZA DEL CANE ma alle norme vigenti che saranno ancora piu restrittive dal prossimo 15 ottobre rispetto alla presenza degli umani.