mercoledì 16 giugno 2021

MAIALI MALTRATTATI. CHIESTO PROCESSO PER RESPONSABILE MACELLO

 Crudeltà senza necessità, sevizie e comportamento insopportabili sui maialini: dopo l’inchiesta pubblicata da Domani, per queste motivazioni la procura di Cremona ha chiesto il processo per Christian Maleri, legale responsabile del macello dell’impresa Zema S.r.l. con l’accusa di maltrattamento di animali.Le immagini del video reso disponibile dalla squadra investigativa di Animal Equality sono state decisive e vengono citate puntualmente dalla pm Chiara Treballi: «Agganciato con un uncino alle orecchie i suini non correttamente sottoposto al processo di stordimento; colpito alla testa, con una pala, un suinetto, che cadeva immobile per taluni secondi; quindi, rialzatosi barcollante l’animale, ne afferrava le zampe posteriori e ne sbatteva la testa contro il muro con forza tale da immobilizzarlo definitivamente; non eseguita correttamente la pratica di stordimento dei suini»

A Maleri, che si occupa insieme ai suoi fratelli dell’impresa di famiglia, viene imputata la condotta omissiva per non aver evitato che tutto questo accadesse.



NUORO. APERTA INCHIESTA SULL'UCCISIONE DELLA CUCCIOLATA DELLO SCORSO APRILE

 NUORO (16 GIUGNO 2021) La procura della repubblica di Nuoro ha aperto un'inchiesta (procedimento penale 803/21 in relazione alla vicenda del massacro dei sei cuccioli di cane partoriti da pochi giorni e della mamma uccisa a colpi di pentola nel mese di Aprile di quest'anno e ritrovati dalle volontarie che li accudivano sotto un ponte nelle vicinanze di una discarica in località Berrinau a Nuoro. Le indagini operative sono state delegate dalla procuratrice Selene Delsole al corpo forestale della Regione Sardegna. Questa mattina è stato sentito in via telematica il presidente di AIDAA Lorenzo Croce in seguito alla denuncia presentata dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA in data 23 aprile 2021 per il reato di cui all'articolo 544 del codice penale (maltrattamento animali) e le successive ipotesi relative alla ipotesi che il reato possa essere stato commesso da una setta satanica.



martedì 15 giugno 2021

CANE E BAMBINO. LE REGOLE PER CRESCERE INSIEME ED AMARSI

Roma (15 giugno 2021) Nel corso dell'ultimo anno sono entrati molti cani nelle famiglie italiane in contemporanea con il periodo della pandemia, per questo motivo oggi sono oltre quattro milioni le famiglie italiane dove convivono cani e bambini, e molte di queste hanno aperto le porte della loro casa a un cane per la prima volta. Per rendere facile la convivenza ed evitare che i conflitti possano tramutarsi in rischio di abbandono del cane gli esperti dell'associazione italiana difesa animali ed ambiente - aidaa hanno messo a punto questi consigli utili per una serena convivenza tra cane e bambini dentro le mura domestiche e non solo.
Prima del contatto diretto con il cane
  1. Se il bambino è piccolo ed ha meno di un anno di vita prima di farlo avvicinare al cane si consiglia di farlo esercitare nelle carezze su pupazzi pelosi, insegnandogli a non tirare il pelo.
  2. Il gesto dovrà essere accompagnato da una parola che per chiarezza identifichiamo in “carezza” o coccola in modo che il bimbo (ma anche il cane) possano associare il gesto alla parola.
  3. Si invita a continuare a far esercitare il bambino sul peluche fino a quando non smette di tirare il pelo, evitando cosi che il cane diventi la cavia degli esperimenti e che possa ribellarsi magarimordendo il bimbo.
  1. Contemporaneamente, assicurarsi che il cane si sia ambientato bene in casa e con il resto della famiglia, favorendo l'avvicinamento progressivo al bambino piccolo, sempre sotto stretta supervisione.
  1. E' opportuno far capire al cane chi è il capofamiglia/capobranco, e qual è il ruolo del cane all'interno del famiglia (branco) stessa, comunque subordinato a quello dei componenti umani.
I primi contatti diretti
  1. Quando il bimbo accarezzerà il cane evitando di tirare il pelo e unendo al passaggio della mano sul pelo (evitando di tirarlo) il cane proverà una sensazione di benessere cosi come il bimbo, e non avrà paura né fuggirà a nascondersi
  2. Importantissimo da subito insegnare al bimbo a non tirare la coda e i baffi e a non far del male alcane che specialmente sul muso, sul naso e nelle orecchie ha delle parti molto sensibili e delicate
  1. Se il bimbo è un poco più grande possiamo insegnare alcuni giochi che può fare con il cane, come lanciare un giocattolo e vedere come lo stesso lo rincorre per morderlo. Il gioco aiuta a non limitare il rapporto tra bimbo e cane al semplice tatto che a volte rischia di infastidire Fido se fatto in maniera troppo insistente, invece il lancio del gioco libera nel cane il suo istinto predatorio.
  2. Si può anche insegnare al bimbo a nascondere dei piccoli premi per poi invitare il cane a cercarli; cosi facendo il cane si darà un gran da fare a cercare fino a scovare l’ambita preda per il divertimento del bimbo e suo.
  1. Nel momento del gioco il bimbo dovrà utilizzare sempre giochi che permettano di interagire conFido tenendo comunque sempre le mani lontano dalla bocca del cane, evitando cosi magari dei morsi involontari
  1. Nella scelta del gioco si cerchi sempre di favorire dei giochi che possano essere impugnati come una canna da pesca al quale legare topolini di plastica, palline o piume colorate, questo stimolerà Fido e farà divertire moltissimo il bimbo. Ovviamente occorre che i genitori controllino che questi giochi siano utilizzati in maniera corretta, evitando che “la canna da pesca” possa trasformarsi ad esempio in una frusta.
  1. Il bimbo inoltre può invogliare il cane a scoprire in casa gli oggetti con il quale il cane stesso può giocare, dai vecchi cuscini alle ciabatte in disuso di papà. Questo oltre a far divertire immensamente il Fido servirà a fare sviluppare a fantasia e lo spirito di osservazione del bimbo.
  2. Il cane durante il gioco rischia di ingerire alcuni materiali (plastica, pietre, giocattoli). Prestare quindi attenzione a che questo non accada. Insegnare al bambino prestare anch'esso attenzione e ad avvertire un adulto se si notano comportamenti di questo genere (spiegare chiaramente che non si deve ASSOLUTAMENTE infilare la mano in bocca al cane anche se si ha la sensazione che stia per ingerire qualcosa che non deve).
Ed ora … per crescere insieme …
  1. Ricorda che il cane non è un giocattolo, ma un essere vivente, come te prova gioia e dolore,cerca sempre di capirlo e di prenderti cura di lui con amore
  1. Non disturbarlo mentre dorme, anche a te non piacerebbe essere svegliato mentre stai facendo un bel sogno!
  2. Non cercare di rubargli dalla bocca un osso o un giocattolo, fate invece il gioco dello scambio: tu gli dai un premietto e vedrai che lui ti darà quello che ha in bocca.
  3. Se invece è lui che vuole rubarti un gioco o qualsiasi altra cosa tu abbia in mano, non arrabbiarti, lasciaglielo e poi fai il gioco dello scambio con l’aiuto di un adulto
  1. Quando mangia lascialo tranquillo, anche lui ha diritto a mangiare la sua pappa con calma
  2. Parlagli sempre con calma, ricorda che i cani hanno un udito più forte del nostro e possono spaventarsi se urli
  1. Non tirargli le orecchie o la coda, ma accarezzalo delicatamente, proprio come piacerebbe anche a te
  2. Non rincorrere il cane, cerca sempre di essere tu a chiamarlo e quando viene dagli sempre una carezza gentile e digli che è bravissimo
  1. A volte il cane ha voglia di giocare da solo o di starsene un po’ per i fatti suoi, non disturbarlo, lascia che sia lui a decidere quando tornare a giocare insieme a te
  2. Se il cane si allontana da te o se ti mostra i denti o ringhia, lascialo tranquillo e chiedi ad un adulto di aiutarti a capire come mai il cane fa così
  3. Come per te che devi crescere, anche per il tuo cane è importante una buona alimentazione che lo aiuti a restare sempre sano e in forma. Evita quindi di dargli: ossa di qualsiasi genere (alcuni veterinari consigliano al massimo l'osso del ginocchio), cioccolato, dolci, fritture, cibi molto conditi o molto grassi. Sono tutti cibi molto calorici e dannosi per il tuo amico a quattro zampe.  

IL KILLER DI ARDEA AVEVA UN CANE. AIDAA CHIEDE CONTROLLI SULL'ANIMALE

Aveva un cane di nome Argo  Andrea Pignani il killer di Ardea che nella giornata di domenica ha ucciso a sangue freddo due ragazzini ed un pensionato ad Ardea un comune sul litorale romano. Secondo quello riportato dalla stampa il killer postava spesso fotografie e video  insieme al suo cane su un social sudamericano che si occupava di adozioni. Ovviamente postare video in cui si gioca con un cane non equivale automaticamente ad amare lo stesso, anche se non vuole dire nemmeno il contrario.Per questo motivo e senza voler a tutti i costi creare nuovi sospetti su una persona oramai deceduta l'AIDAA Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente invierà una richiesta all'ASP Veterinaria di riferimento per il comune di Ardea al fine di chiedere delle verifiche sulle condizioni del cane del Pignani che ora secondo le informazioni assunte sarebbe accudito dalla madre del killer suicida.



COPPIA UBRIACA IL CANE. AVVIATE LE RICHIESTE PER I CONTROLLI

ANCONA (25 Giugno 2021) Consegnata la denuncia  (inviata anche via mail con gli allegati) ed inviata in copia fax in attesa dell'arrivo di quella originale inoltrata secondo i canali ufficiali anche alla ASL Veterinaria di Ancona per i controlli del cane che era stato fatto ubriacare  nella serata di sabato scorso presso un bar di Porto Recanati, teniamo a precisare che il bar non ha alcuna colpa nella vicenda che dovrebbe essere fatta risalire alla coppia che dapprima ha fatto ubriacare il cane e poi ha postato il video in rete. 



lunedì 14 giugno 2021

UBRIACANO IL CANE E LO POSTANO IN RETE. DENUNCIATI

 ANCONA (14 Giugno 2021) Hanno ubriacato il loro cane, (un cucciolo di Amstaf di pochi mesi) con dello champagne fino a farlo ubriacare e dopo averlo ripreso lo hanno postato in rete guadagnandoci una denuncia per maltrattamento di animali. Il fatto è avvenuto nei giorni scorsi in un bar di Porto Recanati in provincia di Macerata, autori del fatto una coppia residente in Ancona che dopo aver aperto l’ennesima bottiglia di spumante la versano nella ciotola del cane e glie l’ha fanno bere, il tutto ripreso in un due video postati in rete che hanno richiamato l'attenzione dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA che hanno deciso di denunciare la coppia di proprietari del cane per il reato di maltrattamento di animali ai sensi dell'articolo 544 del codice penale e di chiedere il sequestro cautelativo del cane che da quanto risulta ha un età compresa tra i 3 e i 4 mesi.




SONDRIO. BRACCONIERE UCCIDE CERVA GRAVIDA

 È caduta stremata sull’erba colpita da un proiettile che le si è conficcato nel corpo uccidendola insieme al suo cucciolo. La cerva adulta gravida non ce l’ha fatta. Il ritrovamento dell’animale è avvenuto in questi giorni in Valgrosina, sul versante grosottino, poco sopra il ponte del torrente Roasco in località Presacce, in una zona dove è bandita la caccia. A dare segnalazione della presenza della cerva ormai priva di vita sono stati dei turisti che hanno avvisato l’amministrazione di Grosotto.

La barbara mattanza sembrerebbe opera di un bracconiere. Il proiettile è, infatti, ben visibile nel pelo dell’ungulato. L’increscioso episodio ha scatenato l’indignazione di molti amanti degli animali del mandamento tiranese, ma non solo. Diversi i residenti rimasti sconcertati dalla crudeltà del gesto e in primis il sindaco del Comune di Grosotto, Giuseppe Saligari, che è immediatamente accorso sul luogo del macabro rinvenimento ed ha seguito passo a passo tutte le operazioni di recupero dell’animale e della sua rimozione effettuate da parte della Polizia locale di Grosotto in particolare dall’agente Pierantonio De Piazza e dall’operaio Massimo Trinca Colonel. Accorato l’appello di Saligari per sensibilizzare la popolazione e scardinare l’omertà e i diffusi atteggiamenti di compiacenza che spesso aleggiano: "E’ vergognoso. Non si possono accettare certe atrocità. Questi episodi sono una grave piaga sociale da combattere - dichiara - Noi ci siamo attivati subito per programmare il recupero. Da quanto si può supporre il colpo dell’arma da fuoco dovrebbe essere risalente a giovedì scorso". L’appello di Saligari si focalizza poi sull’importanza di rafforzare il servizio antibracconaggio sul territorio della valle attualmente composto da poco più di una decina di unità per due territori estesi quali Valtellina e Valchiavenna. "Ricordo quando ero sindaco dal 1995 al 1999 che il personale in servizio era di oltre 40 unità". Saligari auspica in un aumento dei controlli. In valle la problematica è tristemente nota e lo scorso mese di maggio se ne era già discusso in una videoconferenza promossa dal prefetto, Salvatore Pasquariello, da sempre sensibile alla tematica, alla quale avevano partecipato numerose autorità fra le quali il sindaco Saligari: "Auspico vengano trovate strategie comuni. Servono atteggiamenti virtuosi e responsabili. Si deve creare sensibilità già a partire dai ragazzi delle scuole. Che le giovani generazioni imparino a rispettare tutte le forme viventi perchè anche gli animali sono creature".


 



domenica 13 giugno 2021

ATTIVO DA OGGI IL NUMERO AIDAA PER LA TUTELA DEI CANI IN SPIAGGIA

ROMA (ROMA 13 GIUGNO 2021) - Si avvicina l'estate e essa il caldo. Si riempiono le spiagge di persone e di umani con i loro cani al seguito. Anche quest'anno l'associazione italiana difesa animali ed ambiente aidaa mette a disposizione il suo telefono aperto a partire da domenica 13 giugno tutti i giorni dalle 10 alle 14 per aver informazioni sui diritti e i doveri dei cani in spiaggia, ed il suo servizio di consulenza telefonico gratuito in caso si venga multati in spiaggia."Purtroppo anche quest'anno è in vigore la babele delle ordinanze per la gestione delle spiagge pubbliche dove portare liberamente i cani- scrive in un comunicato AIDAA- ora noi forniamo l'elenco dei diritti e dei doveri e consulenza sulle ordinanze e sulle eventuali multe, NON forniamo l'elenco delle spiagge aperte ai cani in quanto mancano spesso gli elenchi aggiornati".

il servizio telefonico gratuito è aperto tutti i giorni al numero 3479269949 dalle 10 alle 14 (non è un numero verde il costo della chiamata si calcola in base al proprio piano telefonico ed ai prezzi del proprio gestore).

1 – Per raggiungere la spiaggia libera con il nostro cane è consentito il passaggio sia sulla battigia che attraverso gli stabilimenti balneari, il cane deve comunque sempre essere al giunzaglio corto (metri 1,5) e con museruola al seguito.2 – Ogni comune deve indicare con appositi cartelli la presenza di spazi di spiaggia libera destinati ai bagnanti con cani al seguito, in questo caso è proibito portare il cane in spiagge non autorizzate, mentre si può portare il cane ovunque se non vi sono spiagge libere a loro dedicate.3 – I divieti e i relativi cartelli devono essere sempre segnalati con riferimento al decreto, alla legge regionale o alla ordinanza comunale o della guardia costiera qualora non vi sia quella indicazione i cartelli sono illegali.4 – Il cane in spiaggia deve essere tenuto al guinzaglio corto e con museruola al seguito e comunque si deve garantire sempre l’acqua e l’ombra ed è assolutamente vietato tenere i cani al sole specialmente nelle ore di maggior calore5 – portare sempre paletta e sacchettino per la raccolta delle deiezioni dei cani, cosi come è obbligo rimuovere i propri rifiuti portandoli con se se non vi sono appositi cestini di raccolta quando ci allontaniamo dalla spiaggia.6 – I cani possono entrare in mare sempre tranne nei casi di divieto.7 – Avere sempre e comunque rispetto per il prossimo, compresi quelli che non amano i cani. Se si è in spiaggia mista occorre tenere sempre il proprio cane con sé.8 - E' fatto divieto assoluto di abbandonare i dispositivi anticovid ed in particolare le mascherine essendo le stesse mortali per i cani.



AIDAA CAMPANIA SULLE DIMISSIONI DEL GARANTE ANIMALI DI NAPOLI

 Egregio Sindaco,

non ci stupiscono le dimissioni della garante: ci chiedevamo anzi come potesse resistere ad operare da quasi 10 anni senza alcun aiuto, dotata da Lei di una apparente sconfinata autonomia, che nascondeva una reale totale mancanza di un supporto anche minimo.

Non aveva un telefonino di servizio, non parliamo di una scrivania, di un segretario, sia pure a scavalco, di un computer o di un anche minimo badget (ha sopperito, sua pecunia, con migliaia e migliaia di euro alle necessità degli animali); sembrava (sembrava?) che il Comune di Napoli l’avesse nominata per scaricarle addosso tutto quanto non era stato nè era capace di fare per la tutela degli animali, che pure è esplicito compito del Sindaco, a norma del DPR 31-3-79.

A chi si rivolgeva all’assessorato competente (meglio: di riferimento) o al Servizio Tutela Salute e Benessere Animale, veniva tout cort fornito il telefonino della garante con l’indicazione di rivolgersi a lei. Superwomen dell’animalismo. E infatti la garante organizzava salvataggi di gatti sugli alberi, affidi di cani randagi in estrema difficoltà, sistemazione di decine di cuccioli che la fragilità psicologica di cittadini indigenti o in disperata solitudine aveva fatto riprodurre, sterilizzazione di cani di barboni, salvaguardandone il legame affettivo, interventi in stalle in cui un cavallo scalpitava continuamente per i morsi dei topi agli zoccoli ecc.

In ultimo, ciliegina sulla torta, il totale scavalcamento nell’aprire -finalmente – il canile comunale, dato in gestione, ad insaputa di tutti, ad una fondazione, fino al prossimo dicembre … ma questo è discorso che avrebbe bisogno di ben altro spazio.

In tutto questo, Lei dov’era? Il Comune dov’era?

Non ci meravigliano, lo ripetiamo, le dimissioni del garante.

Ci meraviglia, invece, il Suo assoluto silenzio.

Sicuro della correttezza della garante, che pure avrebbe potuto pubblicizzare le sue -giustissime – doglianze, Lei fa finta che nulla sia successo: come se la garante abbia rassegnato le dimissioni per andare in vacanza o per altri motivi strettamente personali; tutto è stato nascosto sotto il tappeto, tanto più che il periodo elettorale esige che i candidati siano, appunto, candidi. E lo stesso i loro supporter …

E adesso noi animalisti che facciamo? Aspettiamo che il sindaco, borbonicamente, elargisca un garante facente funzione, tanto per arrivare a fine consiliatura? O si comporti tamquam nihil fuisset?

Aspettiamo, non come rassegnati sudditi borbonici, ma come cittadini indignati.


Monica Eymann
delegata Campania per l' AIDAA
Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente





LETTERA ANONIMA AL SINDACO. "i CANI LI ABBIANO. O SMETTONO O LI UCCIDO TUTTI".

 BAGNOLO CREMASCO - Una lettera agghiacciante in cui minaccia una strage di cani in paese, da perpetrare con bocconi avvelenati, motivando il folle intendimento con il fastidio provato a causa dell’abbaiare degli animali e delle loro deiezioni non raccolte dai padroni. Il messaggio è stato recapitato in Comune in forma anonima: «è arrivato per Posta» fa sapere il sindaco Paolo Aiolfi. Per come è scritto, il testo non sembra affatto l’opera di un buontempone in vena di scherzi di cattivo gusto. Ieri, il primo cittadino ha sporto denuncia contro ignoti ai militari della locale stazione. Questo il contenuto della lettera, inviata anche ai carabinieri: «La situazione dei cani è ormai giunta ad un livello di insopportabilità, strade sporche di feci e abbai continui a tutte le ore del giorno e della notte». Fin qui niente di male, certo pretendere che un cane non abbai è fantascienza, invece è più che comprensibile il fastidio per quei padroni maleducati e incivili che non raccolgono le deiezioni. Una battaglia che da anni combattono gli stessi amministratori pubblici, con campagne di persuasione e sensibilizzazione. Poi, però, la lettera degenera rapidamente sino a raggiungere livelli deliranti. C’è un passaggio che lascia presupporre che possa essere stata scritta a più mani. Visto il contenuto, si può anche pensare che sia stata redatta da qualcuno che vive in paese. Rivolgendosi al sindaco e ai militari, gli autori chiedono: «Perché dobbiamo subire tutti noi cittadini?». Poi la parte peggiore: «La prego intervenga immediatamente, altrimenti il suo comune verrà alla ribalta per l’alto numero di cani avvelenati. Ovunque getteremo esche: strade, cortili, aiuole, aree cani, giardini pubblici, sarà una strage. A tutto c’è un limite, ora basta!!».



venerdì 11 giugno 2021

COVID. A SPASSO CON IL CANE NELLE REGIONI BIANCHE

Da lunedi 14 giugno quasi tutta Italia entra in zona bianca. Situazione in cui in cui sono allentate le norme anti covid e questo allentamento riguarda anche la gestione dei propri cani, che di fatto viene liberalizzata quasi completamente. Vediamo qui di seguito quali sono le novità che vengono inserite nelle zone bianche sulla gestione dei cani di proprietà elaborate dagli esperti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente sulla scorta delle inidicazioni delle ordinanze ministeriali di riferimento.

LE PASSEGGIATE CON IL CANE

E' possibile passeggiare liberamente, senza limitazioni di orario (abolizione del coprifuoco) con il proprio cane ricordarsi sempre di portare con se sacchettino e paletta per la raccolta delle feci, la bottiglietta d'acqua per lavare la pipì o i resti delle feci rimaste sul marciapiedi o per strada. Rimane per il proprietario del cane l'obbligo di mascherina e distanziamento rispetto agli altri proprietari di cani.

I CANI NELLE AREE CANI

Qui di fatto non cambia nulla rispetto alla gestione cani in zona gialla. Rimangono gli obblighi di mascherina e distanziamento per gli umani e l'obbligo di raccolta degli escrementi dei pelosi, al rientro ricordarsi comunque di pulire le zampe del cane con della semplice carta che si usa in casa tipo scottex. Evitare assolutamente di lavare le zampe con soluzioni contenti candeggina, detergenti e alcol anche se in piccole dosi, usare solo acqua.

I CANI AL RISTORANTE ED AL SUPERMERCATO

Valgono le regole di sempre, al ristorante il cane deve essere tenuto vicino a se e munito di guinzaglio corto e museruola al seguito. FATE ATTENZIONE PERCHE' ALCUNI RISTORATORI NON PERMETTONO L'ACCESSO AI CANI NELLE AREE INTERNE AI RISTORANTI. Per quanto riguarda i supermercati evitare di portare con voi i cani se i supermercati o i centri commerciali non dispongono di aree apposite dove poter lasciare sotto il controllo delle guardie i vostri pelosi mentre voi fate la spesa. I Furti di cani in supermercati e centri commerciali sono purtroppo sempre all'ordine del giorno. 

SEGNI DI RICONOSCIMENTO

Oltre alla microchippatura, vi invitiamo a munire di medaglietta con il vostro numero di telefono in vostro cane, e se del caso di un ricevitore gps che possa permettere di individuarlo in caso di fuga o furto.




STRAGE DI PESCI A PIOLTELLO

 Ogni anno nel ‘lago Malaspina, in comune di Pioltello viene svuotato il bacino idrografico, prosciugando l’area senza alcuna preoccupazione per la fauna che ci vive. Risultato? UNA STRAGE. Migliaia di pesci, diversi esemplari di tartarughe e anatroccoli muoiono dopo una lunga agonia, annaspando nella melma per giorni. I piccoli di germano reale, non riuscendo a volare via assieme alle loro madri, restano avvolti tra le alghe imputridite. Anche lo scorso maggio si è consumata questa atrocità e proprio in questi giorni la società privata che si occupa dello svuotamento sta ultimando i lavori. Vi allego qualche foto, evitando di pubblicare le immagini più forti, alcune delle quali davvero raccapriccianti.






CANI AVVELENATI A COMITINI

 A Comitini, ignoti hanno avvelenato dei cani randagi. Una storia denunciata, direttamente, dal sindaco, Nino Contino.

"La civiltà di un popolo - dice Contino - si misura anche da come vengono rispettati gli animali e, il randagismo è la pura espressione di un decadimento e una involuzione culturale. Una pura sconfitta per tutte le classi sociali, una piaga che non va curata con soluzioni criminali e delinquenziali progettando la soppressione di tanti poveri animaletti innocenti o mascherando le nostre colpevolezze dietro una ingiustificata attribuzione di proprietà di un animale al comune o al sindaco. E' troppo facile cosi ed avvolta anche vile. I randagi appartengono a tutti noi, e tutti abbiamo il dovere di rispettarli e sforzarci almeno per chi può di dare a questi esseri una casa e una famiglia. Dai tanti che si professano animalisti mi aspetto non continue denunce alle autorità, ma un loro segnale forte adottando un animale in modo che possano essere da esempio per tanti cittadini titubanti. Oggi purtroppo qualcuno privo di coscienza e senso civico che non merita di fare parte della nostra civile comunità ha tentato di avvelenare diversi cuccioli. Una mia idea da sindaco non attuata, ad oggi, per mancanza di sufficienti fondi è stata quella di destinare contributi a quelle famiglie che si impegnano ad adottare un animale. Ma vedremo per il futuro".



giovedì 10 giugno 2021

PREGNANA. APPROVATO IL REGOLAMENTO DI POLIZIA MUNICIPALE E TUTELA ANIMALI

 Il consiglio comunale di Pregnana Milanese ha approvato ieri sera il regolamento di polizia locale contenente anche una importante sezione sulla tutela animali, avremo modo nei prossimi giorni di spiegarne il contenuto nel dettaglio. Posso solo dirvi che il regolamento per quanto riguarda la tutela degli animali è sicuramente molto avanzato e concreto. Per questo non posso fare altro che ringraziare il sindaco Angelo Bosani, la giunta,ed il consiglio comunale tutto per il lavoro svolto, ma sopratutto la comandante della polizia locale Paola Zarba che ha sicuramente lasciato un impronta di amante degli animali" Nella stesura di questo regolamento.



DICE DI ESSERSI DIMENTICATO DI AVER ABBANDONATO I CANI. A PROCESSO

 Rimesso in libertà, dopo la convalida, Pasquale D'Oro, il 50enne di San Giorgio del Sannio che era finito ai domiciliari per le ipotesi di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, e di maltrattamenti ai danni  della moglie. Comparso questa mattina dinanzi al giudice Simonetta Rotili per la direttissima – proseguirà l'11 ottobre -, l'uomo, difeso dall'avvocato Angelo Leone, ha provato a spiegare i suoi comportamenti.

Ha ammesso di essere andato sopra le righe, ha sostenuto di averlo fatto perchè si era particolarmente agitato quando aveva visto arrivare i carabinieri. Lui e la moglie erano in giardino, stavano innaffiando le piante, ed erano rimasti sorpresi quando si erano sentiti rivolgere alcune domande su cinque cani meticci di piccola taglia che erano stati abbandonati nelle campagne di Paupisi, alla località Sant'Angelo.

Il giudice gli ha creduto e lo ha rimandato a casa.



BRACCONIERE CHE CACCIAVA DI FRODO DENUNCIATO IN PROVINCIA DI LUCCA

A scoprirlo sono stati i militari della stazione dei carabinieri forestali di Bagni di Lucca. L’uomo nelle campagne intorno al paese di Vitiana, frazione di Coreglia, ai margini del bosco, svolgeva, sprovvisto di licenza di caccia, un’attività illecita di cattura di fauna selvatica utilizzando gabbie a scatto, di cui una di notevoli dimensioni, adatta alla cattura di animali di grossa taglia. Il foraggiamento con mais, pasta, pane e frutta, invitava i malcapitati animali ad avvicinarsi e quindi ad entrare nelle trappole; una volta catturati, è emerso che il bracconiere li uccideva con una potente scarica elettrica, metodo per evitare qualsiasi rumore che attraesse l’attenzione, come quello causato da un colpo di arma da fuoco.

Tutte le trappole rinvenute sul posto sono state disattivate, sigillate e sottoposte a sequestro, così come tutti i mezzi di caccia utilizzati illegalmente e la materia prima utilizzata per la pasturazione degli animali. L’uomo è stato denunciato ai sensi del codice penale per tentato furto venatorio in quanto sprovvisto di licenza di caccia, per caccia con mezzi vietati ai sensi della normativa sulla caccia e per il foraggiamento di fauna selvatica espressamente vietato da una legge recentemente varata.

Pratiche di caccia con metodi e strumenti contrari alla legge, cattura di specie protette, caccia in periodi o orari non consentiti o in aree di particolare pregio ambientale sono purtroppo molto diffuse. Il bracconaggio in Italia è legato a radici socio-culturali che in molti casi sono ancora difficili da scardinare. Si tratta di condotte che oltre ad essere dannose per tante specie animali possono rivelarsi pericolose per le persone. Fondamentale risulta quindi l’attività di controllo alla quale i carabinieri forestali dedicano costante impegno.



AIDAA. I CONSIGLI PER DIFENDERE MICIO E FIDO DAL CALDO

 

ROMA (10 giugno 2021) Sta arrivando a grandi passi l'estate e con essa in arrivo anche il grande caldo che gia nel fine settimana porterà in diverse località italiane temperature oltre i 30 gradi.

Per questo gli esperti dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA hanno messo a punto un piccolo prontuario di semplici consigli per tutelare cani e gatti dall'afa e dal caldo nella stagione estiva. Pochi consigli su cosa fare e cosa non evitare per tenere al riparo i nostri amici pelosi.

Cosa evitare

  • Mai tenere chiusi in auto ferme sotto al sole cane e gatto: in pochi minuti gli animali potrebbero star male fino a morire.
  • Mai portare a spasso il cane nelle ore centrali e di picco del caldo della giornata.
  • Mai portare a spasso il cane sull’asfalto sotto il sole rovente: il calore dell’asfalto potrebbe creare scottature gravi ai polpastrelli del nostro cane.
  • Mai portare il cane in spiaggia nelle ore calde.
  • Mai portare il cane a correre con noi durante le ore calde, e ancor meno portarlo al guinzaglio mentre siamo in giro in bicicletta, in questo secondo caso esiste un divieto specifico.
  • Mai lasciare il cane  o il gatto chiusi sul balcone, anche se munito di ombra il caldo potrebbe esser loro fatale.
  • Mai lasciare il cibo o la ciotola dell’acqua al sole. 

Cosa fare

  • Aver cura di osservare il proprio animale. Qualora ci fossero problemi di salute chiamare subito il proprio veterinario.
  • Lasciare sempre una ciotola d’acqua fresca (non fredda) a disposizione di cani e gatti e ricordarsi di cambiare l’acqua spesso e comunque lasciarla in spazi freschi.
  • Portare il cane a fare le passeggiate nelle ore fresche, specialmente nelle prime ore della mattina o alla sera dopo l’imbrunire quando le temperature scendono. 

GIORNATA DEL GATTO NERO 2021 - RIPARTE IL PROGETTO DEL MUSEO DI NAPOLI

 NAPOLI (10 GIUGNO 2021) Dopo il blocco forzato di quasi due anni dovuto alla pandemia riparte da Napoli il progetto della realizzazione del museo del gatto nero, la cui inaugurazione è finalmente fissata per il 17 novembre di quest'anno (Blak Cat Day 2021) . Il museo nascerà come già annunciato nella zona del Vomero e sarà dedicato completamente alla storia ed alla mitologia del gatto nero, con l'obiettivo di sfatare i falsi miti negativi legati al micio neromantato. Il museo come annunciato in passato si articolerà in tre sezioni: storica, contemporanea e di arte dedicata al gatto nero. "Si tratta di riprendere e finalmente portare a termine un progetto sul quale abbiamo investito tanto e che ci ha visti al palo per oltre un anno e mezzo a causa pandemia- scrive in una nota l'Associazione Italiana Difesa animali ed ambiente che del progetto è la promotrice- ci auguriamo che la giornata del gatto nero 2021 sia la giusta occasione per il compimento dei questa iniziativa che vuole lasciare una presenza fissa nella storia contemporanea e vuole essere un punto di riferimento per i milioni di italiani e non solo che amano i gatti neri".


mercoledì 9 giugno 2021

FATTI E MISFATTI DELL'INFLUENCER ENRICO RIZZI

Quelle che pubblichiamo di seguito sono alcuni degli stralci della lunga denuncia fatta per i reati di truffa, evasione fiscale e millantato credito contro la persona del signor Enrico RIZZI NATO A ERICE in provincia di Trapani il 1 dicembre 1989. Ovviamente la denuncia completa è stata inviata alle autorità competenti, con in allegato il materiale probatorio quasi tutto tratto dalle stesse pagine del signore in questione che si autodefinisce Infuencer Animalista. 



Per una questione di facile lettura estrapoliamo solo alcuni dei passaggi relativi ad alcuni casi specifici di raccolte fondi le cui prove sono state ampiamente pubblicate in diverse occasioni.

CAMPAGNA ELETTORALE EUROPEE

"Non vi sono riscontri sulla rendicontazione delle spese sostenute dal Rizzi in occasione della sua partecipazione alle elezioni europee del 2019 in cui il signor Enrico Rizzi era candidato nelle liste del Partito Animalista lo stesso non ha fornito alcuna rendicontazione per altro obbligatoria  ai sensi del decreto legge  numero 34 del 30 aprile del 2019 entrato in vigore il 1 maggio dello stesso anno di cui le norme contenute all'articolo 43 del medesimo decreto legge compiendo quindi una grave violazione alla medesima legge".

"I SOLDI RACCOLTI PER I CAMION DELLE MANIFESTAZIONI ANTI VIVISEZIONE DOVE SONO FINITI?


Nella pagina Facebook di Enrico RIZZI si pubblicizza una raccolta di soldi per l'affitto di camion per le due manifestazioni antivisezione, secondo la raccolta sono arrivati 1650 euro,peccato che questi soldi non siano mai stati spesi per l'affitto dei due camion in quanto non sono arrivate le autorizzazioni, di questi soldi raccolti il Rizzi non ha fornito alcuna spiegazione il che fa pensare che si sia trattato di una violazione dell'articolo 640 del codice penale che configura il reato di truffa"

SOLDI PER TELEFONINO E PER PAGARSI I DANNI ALL'AUTO E QUESTI CHE FINE HANNO FATTO?
"Un altro evento pubblicizzato sempre sulla stessa pagina del signor Rizzi serve a chiedere soldi per alcune non meglio specificate iniziative nazionali e per pagare i danni all'auto danneggiata,ovviamente questi penso siano coperti dall'assicurazione e pertanto anche in questo come in quelli precedenti si evince la violazione degli articoli 640 e 346 del codice penale con l'aggravente che gli stessi sono conseguenti e reiterati in continuazione. In questo specifico caso la richiesta è di  1500 euro mentre ne risultano raccolti all'atto dell'invio della denuncia 719 ovviamente anche nel caso specifico non esiste alcuna ricevuta di sorta ne rendicontazione dei soldini ricevuti".
I SOLDI RACCOLTI PER UN CANE MAI ARRIVATI A DESTINAZIONE
"Un atto fortemente vergognoso è infine denunciato da una persona (omissis) attraverso un vocale  di un video su youtube dove si parla di una raccolta fondi per un cane salvato in realtà da altra persona. Secondo quanto dichiarato in questo video di cui allego il link il Rizzi si sarebbe appropriato di soldi destinati ad un cane salvato da morte certa, lo stesso avrebbe raccolto i fondi millantando di aver salvato il cane quando lo stesso era stato invece preso in cura da altra persona"
IL INK DELLA VICENDA

TELEFONINI ED ALTRE RICHIESTE ASSURDE
Ci sono infine altre decine di richieste di soldi che servono per non chiare iniziative a tutela degli animali e che come da lui stesso affermato i soldi raccolti sono serviti per comperarsi il telefonino...
Concludiamo qui, la denuncia inviata è molto, ma molto più lunga e articolata, e appena avremo l'ok degli avvocati la pubblicheremo per intero.


LE ESCORT MILANESI SI IMPEGNANO A FAVORE DEI CANI RANDAGI

Nei giorni scorsi l'AIDAA Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente aveva lanciato un appello alle escort ed alle prostitute chiedendo loro di autotassarsi per aiutare canili o gattili o comunque volontarie e volontari che si occupano della gestione dei cani e gatti randagi. La notizia positiva è che alcune di queste professioniste del sesso hanno raccolto il nostro invito ed hanno cosi deciso di autotassarsi in una misura del 5% su tutti i proventi di giugno del loro "lavoro" del mese di giugno contribuendo per alcune migliaia di euro al mantenimento dei randagi, i soldi saranno consegnati direttamente alle volontarie o alle strutture scelte direttamente dalle singole donatrici. All'AIDAA verranno inviate le ricevute dei versamenti a riprova dell'avvenuta donazione.



GRIFO CAVALLO CIECO SALVATO DAL MACELLO ORA VIVE FELICE

Grifo è cieco. Grifo è felice. Eppure doveva morire. La mamma di Grifo faceva parte del sequestro di Lunghezza (Roma) dove nel 2018 oltre 60 animali maltrattati vennero messi in salvo grazie all’azione congiunta di IHP (Italian Horse Protection, la prima associazione italiana di tutela dei cavalli) e di altre associazioni.

“Grifo nacque mentre la mamma era in attesa di adozione e poco dopo la nascita venne reso cieco da una grave cheratite micotica e batterica a entrambi gli occhi. A nulla sono valsi i tentativi fatti per salvargli la vista presso la Clinica di Perugia: Grifo sarebbe rimasto cieco per sempre e qualcuno prospettava la strada dell’eutanasia – ricorda oggi il presidente di IHP, Sonny Richichi – ritenendo improbabile la gestione di un puledro cieco dalla nascita.
Decidemmo di portarlo al nostro Centro di recupero, avendo avuto già esperienze con cavalli ciechi, tra cui Evelina e Stella. Qui ha imparato velocemente a farsi guidare dalla mamma, dalla quale il puledrino non è stato mai separato, sviluppando moltissimo gli altri sensi. Il resto lo hanno fatto le cure e l’amore dello staff e dei volontari di IHP che lo hanno accompagnato in un percorso tutt’altro che facile. E’ stata una grande sfida, per lui e per noi. Oggi Grifo è cieco ed è felice. E’ un simbolo di rinascita e di speranza.

La sua nuova vita è possibile solo grazie alle donazioni dei privati perché IHP non riceve nessun tipo di sostegno pubblico. I soldi, tanti, che ci servono per curare e accudire i cavalli maltrattati vengono tutti da singoli cittadini che ci aiutano: piccoli gesti che per noi fanno la differenza e ci permettono di portare avanti la nostra battaglia quotidiana per sottrarre i più deboli alla sofferenza inflitta dall’uomo”. IHP si batte per salvare le centinaia di cavalli che ogni giorno in Italia subiscono maltrattamenti e per condurre un’azione costante di sensibilizzazione dell’opinione pubblica verso questi animali che ancora oggi sono visti soprattutto come merce da sfruttare.






martedì 8 giugno 2021

APERTA LA STAGIONE BALNEARE 2021. REGOLE E DIRITTI PER I CANI IN SPIAGGIA

APERTA  LA STAGIONE BALNEARE 2021. REGOLE E DIRITTI PER I CANI IN SPIAGGIA
 ROMA(8 GIUGNO 2021) Si  è aperta sabato la stagione balneare 2021, anche quest'anno sulle spiagge sono in vigore le limitazioni previste dalle normative anti covid contenute nel decreto legge che ne determinano le linee guida. Anche quest'anno l'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA produce un decalogo delle norme comportamentali, dei diritti e dei doveri per i bagnanti che vanno sulle spiagge libere con il proprio cane. Eccole qui di seguito riportate. 

1 – Per raggiungere la spiaggia libera con il nostro cane è consentito il passaggio sia sulla battigia che attraverso gli stabilimenti balneari, il cane deve comunque sempre essere al giunzaglio corto (metri 1,5) e con museruola al seguito.2 – Ogni comune deve indicare con appositi cartelli la presenza di spazi di spiaggia libera destinati ai bagnanti con cani al seguito, in questo caso è proibito portare il cane in spiagge non autorizzate, mentre si può portare il cane ovunque se non vi sono spiagge libere a loro dedicate.3 – I divieti e i relativi cartelli devono essere sempre segnalati con riferimento al decreto, alla legge regionale o alla ordinanza comunale o della guardia costiera qualora non vi sia quella indicazione i cartelli sono illegali.4 – Il cane in spiaggia deve essere tenuto al guinzaglio corto e con museruola al seguito e comunque si deve garantire sempre l’acqua e l’ombra ed è assolutamente vietato tenere i cani al sole specialmente nelle ore di maggior calore5 – portare sempre paletta e sacchettino per la raccolta delle deiezioni dei cani, cosi come è obbligo rimuovere i propri rifiuti portandoli con se se non vi sono appositi cestini di raccolta quando ci allontaniamo dalla spiaggia.6 – I cani possono entrare in mare sempre tranne nei casi di divieto.7 – Avere sempre e comunque rispetto per il prossimo, compresi quelli che non amano i cani. Se si è in spiaggia mista occorre tenere sempre il proprio cane con sé.8 - E' fatto divieto assoluto di abbandonare i dispositivi anticovid ed in particolare le mascherine essendo le stesse mortali per i cani



SOSTIENE DI NON ABBANDONATO OTTO CUCCIOLI MA CI SONO MOLTI DUBBI

Rimesso in libertà, dopo la convalida, Pasquale D'Oro, il 50enne di San Giorgio del Sannio che era finito ai domiciliari per le ipotesi di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, e di maltrattamenti ai danni  della moglie. Comparso questa mattina dinanzi al giudice Simonetta Rotili per la direttissima – proseguirà l'11 ottobre -, l'uomo, difeso dall'avvocato Angelo Leone, ha provato a spiegare i suoi comportamenti.

Ha ammesso di essere andato sopra le righe, ha sostenuto di averlo fatto perchè si era particolarmente agitato quando aveva visto arrivare i carabinieri. Lui e la moglie erano in giardino, stavano innaffiando le piante, ed erano rimasti sorpresi quando si erano sentiti rivolgere alcune domande su cinque cani meticci di piccola taglia che erano stati abbandonati nelle campagne di Paupisi, alla località Sant'Angelo.

E' questo il motivo della visita dei militari, ai quali una persona aveva segnalato la presenza di una macchina, intestata alla donna, nella zona del ritrovamento degli animali. Il 50enne ha spiegato che, mentre stavano rientrando a casa dopo aver incontrato alcuni amici, la moglie aveva notato i cuccioli a bordo strada e gli aveva chiesto di fermarsi.

Guarda quanto sono belli, gli aveva detto. Era scesa dall'auto ed aveva anche girato un video con il cellulare, immortalando il momento in cui i poveri animali le erano corsi incontro, scodinzolando. Entrambi erano poi tornati a San Giorgio, senza immaginare ciò che di lì a poco sarebbe capitato. Parole ad alta voce, uno spintone: il frutto del nervosismo, ha concluso il 50enne.



AIDAA PER IL BIOLOGICO. "ORDINA I TUOI ORTAGGI DIRETTAMENTE DAL CONTADINO"

L'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE ha stretto per i suoi soci ed amici un accordo con un azienda agricola biologica di Quinzano sull'Oglio per l'acquisto diretto di ortaggi provenienti da agricoltura biologica e sostenibile. Gli ortaggi e le verdure disponibili sono:
- Piante di Basilico recise ottimo per fare il pesto o per la conservazione
- Pomodorini ciliegini
- Pomodorini datterini
- Finocchi
- Sedano
- Prezzemolo
- Zucchine
- Fagiolini/ Cornetti
- Porri
-Merlanzane lunghe e tonde
- Peperoni
i prodotti sono ordinabili direttamente in azienda, ci sono condizioni speciali per gruppo di acquisto solidale e alveari.
per informazioni ed ordini telefonare al  3313615360 chiedendo di Aldo.




lunedì 7 giugno 2021

COVID. LA GESTIONE DEL CANE NELLE ZONE BIANCHE

ROMA (7 GIUGNO 2021) : Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto si uniranno a Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna sono le regioni italiane in zona bianca, cioè le regioni in cui sono allentate le norme anti covid e questo allentamento riguarda anche la gestione dei propri cani, che di fatto viene liberalizzata quasi completamente. Vediamo qui di seguito quali sono le novità che vengono inserite nelle zone bianche sulla gestione dei cani di proprietà elaborate dagli esperti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente sulla scorta delle inidicazioni delle ordinanze ministeriali di riferimento.

LE PASSEGGIATE CON IL CANE

E' possibile passeggiare liberamente, senza limitazioni di orario (abolizione del coprifuoco) con il proprio cane ricordarsi sempre di portare con se sacchettino e paletta per la raccolta delle feci, la bottiglietta d'acqua per lavare la pipì o i resti delle feci rimaste sul marciapiedi o per strada. Rimane per il proprietario del cane l'obbligo di mascherina e distanziamento rispetto agli altri proprietari di cani.

I CANI NELLE AREE CANI

Qui di fatto non cambia nulla rispetto alla gestione cani in zona gialla. Rimangono gli obblighi di mascherina e distanziamento per gli umani e l'obbligo di raccolta degli escrementi dei pelosi, al rientro ricordarsi comunque di pulire le zampe del cane con della semplice carta che si usa in casa tipo scottex. Evitare assolutamente di lavare le zampe con soluzioni contenti candeggina, detergenti e alcol anche se in piccole dosi, usare solo acqua.

I CANI AL RISTORANTE ED AL SUPERMERCATO

Valgono le regole di sempre, al ristorante il cane deve essere tenuto vicino a se e munito di guinzaglio corto e museruola al seguito. FATE ATTENZIONE PERCHE' ALCUNI RISTORATORI NON PERMETTONO L'ACCESSO AI CANI NELLE AREE INTERNE AI RISTORANTI. Per quanto riguarda i supermercati evitare di portare con voi i cani se i supermercati o i centri commerciali non dispongono di aree apposite dove poter lasciare sotto il controllo delle guardie i vostri pelosi mentre voi fate la spesa. I Furti di cani in supermercati e centri commerciali sono purtroppo sempre all'ordine del giorno. 

SEGNI DI RICONOSCIMENTO

Oltre alla microchippatura, vi invitiamo a munire di medaglietta con il vostro numero di telefono in vostro cane, e se del caso di un ricevitore gps che possa permettere di individuarlo in caso di fuga o furto.



AIDAA ORGANIZZA A PREGNANA GRUPPI GESTIONE AREE CANI

 "L'idea è quella di coinvolgere i proprietari di cani di Pregnana Milanese per costituire dei gruppi che di prendano il compito di gestire e tenere pulite le aree cani del paese cosi come avviene in alcune aree cani del comune di Milano e di altri comuni e per far questo abbiamo bisogno dell'adesione di alcune decine di proprietari di cani che si prendano un piccolo impegno mensile per la pulizia e la cura delle aree cani di Pregnana Milanese, e se al nostro appello ci sarà una risposta positiva presenteremo una formale proposta al comune per avviare un percorso che entro l'autunno possa permetterci di iniziare la sperimentazione di questo progetto che ovviamente necessita del contributo e della buona volontà dei padroni dei cani che fruiscono quotidianamente delle aree cani pregnanesi". Un idea semplice, ma allo stesso tempo utile quella lanciata dal presidente dell'AIDAA Lorenzo Croce a tutti i proprietari dei cani di Pregnana per costituire dei gruppi di volontari che si prendano la responsabilità della cura e della pulizia delle singole aree cani. "Non è nulla di nuovo- ci dice Croce- esistono dei progetti di riferimento come ad esempio quello delle gestioni di alcune aree cani del parco sempione a Milano. Noi- conclude Croce- crediamo che a Pregnana come altrove si possa trovare una formula di partecipazione nella gestione delle aree cani e della sua cura e pulizia attraverso alcune regole condivise da tutti coloro i quali le utilizzano quotidianamente con i loro quattrozampe". L'appello è lanciato per informazioni ulteriori ed adesioni è possibile scrivere a presidenza.aidaa@gmail.com.



LABICO. SEGNALATE BISTECCHE AVVELENATE PER CANI E GATTI

La segnalazione arriva da Facebook dove la signora Irene, dopo aver rinvenuto poco distante dal centro storico di Labico dei pezzi di carne avvelenati, ha segnalato il tutto per mettere in guardia i padroni di cani e gatti che circolano in zona.

 Buongiorno volevo informare che in circonvallazione Giovanni Falcone esistono delle persone anzi degli infami che investono soldi per fare del male a cani e gatti e non solo, questo è quello che ho trovato questa mattina, verrà sporta regolare denuncia ai carabinieri per un gesto così crudele. Fate Attenzione ai vostri cuccioli!

Nel caso di rinvenimento di bocconi avvelenati o altro materiale sospetto, animali deceduti o con sintomatologia sospetta, occorre informare tempestivamente il proprio veterinario (agire subito è fondamentale per scongiurare la morte dell’animale) e le autorità preposte.