giovedì 9 dicembre 2021

ANZIANA MORSICATA DAI CANI DEL FIGLIO. E' GRAVE.

 - Un'anziana donna di 83 anni, residente a Sant'Elia Fiumerapido, in provincia di Frosinone, è stata aggredita e sbranata dai cani del figlio. La tragedia nel primo pomeriggio di oggi in una zona periferica del paese alle porte di Cassino. Immediatamente soccorsa, la pensionata è stata trasportata all'ospedale 'Santa Scolastica' e operata d'urgenza ma le sue condizioni sono gravissime. La ricostruzione dei fatti è stata affidata ai carabinieri e al dipartimento Veterinario della Asl di Frosinone. 



BOCCONI AVVELENATI A CUNEO

 Bocconi avvelenati. Succede a Cuneo, nel quartiere Donatello, nei pressi dell'area dove si effettuano i tamponi, via Vecchia di Borgo.

A segnalarci la cosa una lettrice, il cui cane ha ingerito il boccone, fortunatamente senza conseguenze, in quanto, con l'aiuto di un passante, è riuscita a toglierglielo dalla bocca prima che lo ingerisse.

Il boccone era avvolto in una carta dei volantini dei supermercati.

"Per fortuna per noi si è trattato solo di una disavventura da dimenticare, grazie all'aiuto di un passante che ci teneva fermo il cane, siamo riusciti ad estrarre dalla bocca la poltiglia avvelenata, però poteva finire peggio. Mi rendo conto che anche tra i proprietari di cani regna (purtroppo) ancora molta inciviltà, non curandosi di pulire dove il proprio peloso sporca, comunque sia ciò non giustifica nessuno a "risolvere il problema" distribuendo sul territorio polpette avvelenate, anche perché i poveri malcapitati fanno davvero una fine dolorosissima. Da proprietaria di cane, ci tengo a fare in modo che anche chi non li ama, o semplicemente li ignora, non debba arrivare ad odiarli".



BRACCONIERI BRESCIANI IN TRASFERTA IN PIEMONTE. 5 DENUNCE

  Da tempo nel bresciano non si parlava d’altro: affittare la “pianta” in Piemonte o ancor meglio “la pianta al laghetto”, che garantisce carnieri sicuri, soprattutto di specie protette e con l’utilizzo di vietatissimi richiami acustici.

Racconti che gli attivisti del Cabs e del Wwf Italia hanno raccolto da tempo e a cui stentavano a credere, motivo per il quale nel mese di ottobre e novembre, armati di binocoli e microfoni direzionali hanno iniziato a percorrere le strade che percorrono le risaie vercellesi e le prime colline del biellese, soprattutto le aree ricomprese trai i confini delle Aziende turistico venatorie scoprendo che la realtà superava i racconti.



martedì 7 dicembre 2021

LA CASSAZIONE DICE NO AL REFERENDUM SULLA CACCIA. IL COMUNICATO UFFICIALE DEL COMITATO

riporto di seguito il comunicato del comitato si aboliamo la caccia sulla decisione negativa della corte di cassazione che ha detto no al referendum per l'abolizione della caccia.

COMUNICATO UFFICIALE DICEMBRE 2021

COMITATO SI ABOLIAMO LA CACCIA

Il Direttivo del Comitato Sì Aboliamo la caccia, rende nota l’ordinanza emessa dalla Corte di Cassazione a seguito del deposito delle firme raccolte per la proposta popolare avente ad oggetto l’abrogazione parziale della Legge 157/92. La relazione conclusiva sull’attività svolta dal personale amministrativo delegato alle attività di verifica delle sottoscrizioni, delle indicazioni sulle generalità dei sottoscrittori, delle vidimazioni dei fogli, delle autenticazioni delle firme e delle certificazioni elettorali, nonché per le operazioni di conteggio delle firme, valuta il quesito referendario in oggetto, non ammissibile alla fase di votazione referendaria. Il Comitato ha depositato n.49 scatole, contenenti moduli cartacei e certificazioni elettorali, oltre a n.1 hard-disk esterno contenente il duplicato informatico di firme dichiarate raccolte elettronicamente e dei certificati di iscrizione nelle liste elettorali acclusi ai messaggi di posta elettronica certificata inviati dalle amministrazioni comunali. Avendo riscontrate varie irregolarità, sono state attestate nulle oltre130.000 firme cartacee e oltre 47.000 firme in modalità digitale, per un totale di oltre 177.000 firme. L’organo di controllo ha pure ammesso che, a causa del presunto disordine nella presentazione del materiale, non è stato possibile agevolare le attività di controllo e verifica, pertanto il Comitato potrebbe appellarsi a questa affermazione ed ipotizzare un iniquo e insufficiente conteggio. Si precisa inoltre che il materiale oggetto del successivo deposito del 19 novembre 2021 non è stato oggetto di alcuna verifica ed è stato tenuto distinto da quello oggetto del deposito del 30 ottobre 2021. Pertanto non è stata nemmeno riconosciuta l’inadempienza dei Comuni, che resta, di fatto, ed ingiustamente a carico del Comitato Promotore. Resta, quindi, da decidere nella prossima riunione se Il Comitato voglia accettare tale ordinanza emessa oppure approfondire e richiedere ulteriori accertamenti e controlli, in modo da far definitivamente luce sulla situazione. Nel caso in cui si decidesse di accettare l’ordinanza, il Comitato, che con assemblea dei soci in data 18 dicembre 2021 eleggerà il nuovo direttivo, potrebbe prosegguire la lotta contro la caccia, con una struttura operativa presente su tutto il territorio nazionale e con una esperienza acquisita su campo, già con una nuova proposta di legge di iniziativa popolare di Paolo Bernini, per una revisione della legge 157/92 e continuare a combattere i cacciatori e chi protegge interessi personali, sia in politica, negli apparati industriali e commerciali, che tra i media e le stesse associazioni animaliste ed ambientaliste, con un’organizzazione legalmente riconosciuta per operare ed attivarsi in ogni ambito e contesto per affrontare le problematiche legate agli animali ed all’ambiente, non limitata solo all’organizzazione di un referendum. Ringraziamo tutti per l’enorme partecipazione, per l’irreprensibile impegno, per l’entusiasmo anche nei momenti più duri, per la correttezza, l’accuratezza, il rigore e ci auguriamo nella forma più favorevole che questo gruppo possa restare unito, soprattutto dopo aver fatto tesoro di ogni difficoltà ed errore dovuto all’inesperienza, e consapevole dei nemici, anche nascosti tra le Istituzioni, Media e Associazioni che dovrebbero quanto meno prendere atto e fornire una minima collaborazione alla finalità dell’iniziativa intrapresa, e non addirittura scegliere di boicottarla! Ed importante: fare tesoro e continuare la collaborazione con le associazioni, strutture, politici che ci hanno ritenuti credibili ed affidabili e si sono uniti alla lotta con noi.. Questo direttivo è già al lavoro per far si che chi verrà dopo di esso, abbia una struttura forte e ben organizzata, lasciando orgogliosamente il testimone a chi vorrà ricoprire le nuove cariche. Per la prima volta un gruppo di attivisti, la maggior parte sconosciuti tra loro, residenti fino a 1.200 Km l’uno dall’altro, ha provato a cambiare una legge ingiusta e questo non sarà mai una sconfitta quanto un punto di forza, la manifestazione che la volontà di agire nel bene di ogni essere indifeso sia sempre più vera, determinata e coraggiosa come mai accaduto prima. Tutto questo sarà solo l’inizio di un vero cambiamento. Grazie di cuore!
Il Direttivo del Comitato Sì Aboliamo la caccia.



BRACCONIERE OSSOLANO RECIDIVO DENUNCIATO

 Stesso reato commesso a distanza di un anno. E’ stato denunciato il bracconiere di 30 anni di Domodossola (S.F. le iniziali) che nella notte tra venerdì e sabato è stato trovato con un capriolo da poco ucciso sul veicolo in cui si trovava. In questo periodo dell’anno la caccia agli ungulati è chiusa ed è sempre vietato cacciare di notte.

Erano le 4 di notte quando un pattuglia della polizia stradale tra Domodossola e Villadossola ha intercettato il fuoristrada che, nonostante i ripetuti segnali, non si fermava. Dopo un breve inseguimento, la corsa del trentenne si è bloccata in una strada senza uscita a Villadossola. Il giovane domese aveva nel bagagliaio un capriolo maschio abbattuto, un fucile e una torcia. Sul posto è intervenuta anche la polizia provinciale. Ora oltre alla denuncia, scatterà anche la richiesta alla questura di sospendergli il porto d’armi visto che è recidivo. 

Nel novembre 2020 era stato fermato di notte dopo una battuta di caccia nel quale aveva sparato senza però prendere l’ungulato. Aveva sanato poi la sua posizione pagando una sanzione di 1.700 euro.



TRE CANI AVVELòENATI IN POCHI GIORNI A SASSARI

 SASSARI. Tre cani avvelenati in una settimana in una piccola borgata – che nei mesi invernali per giunta si svuota – ha creato non poco allarme tra i residenti. Che, dopo aver trovato anche le tracce del veleno, hanno avvisato carabinieri, polizia locale, Asl e barracelli.


Ieri mattina, dopo l’ennesimo caso, è intervenuto anche il soccorso veterinario-taxi dog. Gli abitanti, particolarmente scossi per quanto sta succedendo nella borgata, hanno potuto verificare che il veleno viene sistematicamente sparso in diverse zone. «Chi lo ha fatto non ama certamente gli animali e questo lo abbiamo capito. Qui all’Argentiera ci sono capre, gatti e cani che non hanno un padrone ma noi abitanti compriamo sempre qualcosa da mangiare per loro perché ci stanno a cuore».

Ecco perché sapere che qualcun altro, invece, uccide gli animali ha mandato i residenti su tutte le furie. E da qui la decisione di rendere pubblica la protesta e chiedere l’intervento delle forze dell’ordine «nella speranza che risalgano presto all’identità di chi ha ammazzato questi poveri cani e lo denuncino».





lunedì 6 dicembre 2021

DONNA MALTRATTATA DAL MARITO NON PUO' PORTARE I CANI IN STRUTTURA PROTETTA

 «Purtroppo ho subito violenza da mio marito e sono dovuta scappare da casa. La situazione era troppo pericolosa, ne andava della mia incolumità... Ma il grande problema è stato avere due cani...» La donna, una trentacinquenne residente nella fascia sud della capitale, racconta il suo dramma. È tesa, chiede l’anonimato. A tratti piange, quando la mente va agli adorati cuccioli a quattro zampe, che oggi sono tutto il suo conforto. La sua storia è purtroppo simile a quella di migliaia di altre donne vittime di abusi e maltrattamenti maschili tra le mura domestiche, ma con un risvolto in più: l’amore per gli animali e l’ulteriore vessazione, uno smacco inaspettato. Quello di doversi divedere anche da loro. Il fatto sarebbe accaduto a Roma nei giorni scorsi ma mancano i dettagli di questa orrenda vicenda che riporta le pagine di cronaca del Corriere della Sera dorso romano.  Seguiremo la vicenda anche negli ulteriori passaggi per capire bene come sono andate le cose. 


PER NATALE 8.000 CUCCIOLI SOTTO L'ALBERO

E' una notizia che faremo a meno di dare, ma non possiamo far finta di niente davanti ad un fenomeno dilagante che negli ultimi anni anche a causa del lockdown in seguito alla pandemia di coronavirus ha assunto proporzioni sempre piu ampie. Stiamo parlando dei cuccioli di cane acquistati via internet in moti casi con il diritto di recesso per questo natale sono circa 8.000 i cuccioli prenotati online che arriveranno nei prossimi giorni nelle famiglie italiana, si tratta prevalentemente di cuccioli di piccola razza il cui costo supera abbondantemente i 1.000 euro a cane. Fin qui nulla di strano se non fosse per il fatto che questi cani per il 40% o vengono restituiti perchè malati e quindi soppressi oppure abbandonati o resi con il recesso di proprietà. "Molti dei cuccioli di cani acquistati online sono di dubbia provenienza e malati- scrive in una nota l'associazione animalista AIDAA- occorre quindi molta attenzione nella scelta, se fosse per noi vieteremmo l'acquisto di cuccioli online e pure l'acquisto in negozio cosi come avviene in Francia ma purtroppo le leggi italiane ammettono anche queste abberrazioni che andrebbero corrette".





domenica 5 dicembre 2021

RIPORTIAMO A CASA JACKIE LA CAGNOLONA SICILIANA SCOMPARSA NEL NULLA DA QUASI UN MESE

CATANIA (5 DICEMBRE 2021) E' sparita nel nella dallo scorso 12 novembre quando la sua padrona Floriana Pisani di Catania l'ha affidata ad un conoscente perchè doveva portarla ad una gara di bellezza canina a Gozo nello stato di Malta di lei si sono perse le tracce e la sua padrona dopo essersi recata di persona sull'isola ed aver sporto le denunce sia presso la polizia italiana che quella maltese ora spera in un ritorno a casa della sua Jakye una cagnolona, un  Pastore di Beauce  di due anni e mezzo campionessa di bellezza dell'Enci che da quella data pare sparita nel nulla. "Floriana è distrutta e non sa più cosa fare per riportare a casa la sua Jackie- ci dice l'avvocato Grazia Scarola di Como che sta seguendo la vicenda di Floriana- ogni volta che pronuncia il suo nome gli si inumidiscono gli occhi pensando che la sua cagnolona sia finita chissaà dove". La persona a cui aveva affidato il cane Floriana si limita a sostenere che Jackier è scappata, ma si sa Gozo è un isola piccola ed il cane non può essersi volatilizzato in poche ore (per leggere i dettagli della vicenda consulta il link qui sotto) e il dubbio che abbia avuto un destino diverso da quello della fuga è dietro l'angolo e per questo sono state fatte le denunce sia a Malta che in Italia. Ora della vicenda si sta occupando anche l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA che in passato è riuscita a ritrovare e portare a casa divesi cani scomparsi o rapiti. "Ci stiamo muovendo con la discrezione necessaria in diverse direzioni ma ci pare importante lanciare questo appello a tutta la stampa ed ai cittadini maltesi di Gozo e anche a chi ha partecipato alle gare di bellezza dello scorso 13 novembre- scrivono in una nota stampa gli animalisti di AIDAA- perchè Jackie possa tornare subito a casa, nei prossimi giorni ci rivolgeremo anche all'ambasciata maltese perchè riteniamo che sia impossibile che un cane possa scomparire così nel nulla e prima che si debbano fare ulteriori passi a partire dal rendere noto le generalità di chi è coinvolto in questa storia chiediamo a chiunque sia in grado di dare informazioni anche in forma anonima di farlo contattandoci al 3479269949. Floriana attende con il cuore in gola di poter riabbracciare la sua Jackie".

LA SCHEDA DETTAGLIATA DELLA STORIA

https://aidaa-animaliambiente.blogspot.com/2021/12/lo-strano-caso-del-cane-italiano.html






AVEVA UCCISO UN LUPO. SCOPERTO GRAZIE AI RIS DI PARMA

 Dopo mesi d'indagini a cui ha collaborato anche il Ris di Parma è stato identificato il bracconiere che nel gennaio scorso uccise un giovane lupo in provincia di Cuneo, in Piemonte. I Carabinieri Forestali grazie alle analisi balistiche sono potuti risalire a un cacciatore di Peveragno che è stato rinviato a giudizio per uccisione di animale, delitto che prevede la reclusione da quattro mesi a due anni. All'uomo, che ha già chiesto il patteggiamento, sono stati contestati ulteriori reati in materia di detenzione armi e abbattimento di specie particolarmente protetta. L'indagine è stata condotta dalla Stazione Carabinieri Forestale di Mondovì congiuntamente al Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale di Cuneo. L'episodio risale allo scorso gennaio, quando la carcassa del lupo fu ritrovata nelle vicinanze della strada provinciale che collega Peveragno a Chiusa Pesio.

Sul momento la causa del decesso apparve collegata a un fortuito investimento stradale, tuttavia per migliori accertamenti la carcassa venne inviata all'Istituto Zooprofilattico di Torino che, in collaborazione con la facoltà universitaria di Medicina Veterinaria, effettuò accurata necroscopia. Ne risultò che l'animale era sì effettivamente morto per una emorragia interna, ma dovuta a un colpo di arma da fuoco.


sabato 4 dicembre 2021

4 CANI UCCISI DALLE POLPETTE kILLER NELL'ARETINO

 Erano stati preparati con un prodotto insetticida fuori commercio da tempo i bocconi avvelenati che in ottobre hanno ucciso quattro cani nel territorio di Caprese Michelangelo. Si tratta in particolare esemplari pastori addetti alla guardia dei greggi, ritrovati nella zona fra Sovaggio e Muggipiano, non distante dal confine con il Comune di Chiusi della Verna. I proprietari degli animali morti avevano inoltrato denuncia ai carabinieri forestali di Pieve Santo Stefano, che avevano subito dato il via alle indagini, dal momento che episodi del genere si erano verificati anche in passato, sempre nello specifico luogo. Con l’ausilio delle unità cinofile, i carabinieri del Nucleo Antiveleno delle Foreste Casentinesi avevano bonificato un’area di oltre tre ettari ed erano state rivenute altre cinque esche vicine al punto nel quale i cani erano accasciati privi di vita.



CATTURAVANO UCCELLI PROTETTI. NAPOLI. BRACCONIERI ARRESTATI

Le zone umide campane, in particolare quelle che si trovano nelle provincie di Napoli e Caserta, sono interessate da importanti rotte migratorie di avifauna che determinano imponenti concentrazioni di uccelli. I volatili sono sempre più oggetto di intenso bracconaggio con gravi ripercussioni su sistemi ecologici. Proprio alla luce di questo fenomeno, il territorio rientra in uno dei sette “Black Spot” individuati nel “Piano d’Azione Nazionale per il contrasto agli illeciti contro gli uccelli selvatici”.

I militari del nucleo carabiniericites di Napoli e della sezione operativa antibracconaggio e reati a danno degli Animali Soarda in collaborazione con le guardie particolari giurate volontarie zoofile del Wwf e Lipu, hanno effettuato una campagna di controllo volto a reprimere il bracconaggio.

Gli accertamenti dei carabinieri hanno evidenziato una considerevole attività venatoria effettuata spesso avvenuta con mezzi non consentiti come torce alogene e richiami acustici. Sono stati uccisi volatili altamente protetti da direttive comunitarie violando così la normativa nazionale.



venerdì 3 dicembre 2021

CONTRO LE SUPERSTIZIONI ARRIVA IL "BLACK DOG DAY"

Roma (3 dicembre 2021) - I cani neri sono i meno adottati nei canili italiani, su cento cani adottati solo tre sono neri,  un po come succede per i gatti neri, dietro questa scelta assurda di non adottare i cani neri si nascondono paure ed antichi retaggi a partire dalla antica credenza secondo cui i cani neri sono più cattivi di altri, una similitudine con l'altra stupidaggine che risale ai tempi antichi, quella cioè che i lupi sono cattivi per antonomasia. Un retaggio che arriva fino ai nostri giorni, e che deve essere sfatato definitivamente a partire dal linguaggio comune che lo vuole come " è una creatura della notte- Le storie relative a questi fantasmi mostruosi dapprima diffusi nei paesi della Gran Bretagna sono andati man mano diffondendosi anche al resto del continente. I Cani neri sono descritti - secondo quanto riportato dalle antiche leggende- come esseri soprannaturali dalla forma di grossi cani, con occhi fiammeggianti e pelo irsuto, dal colore nero o verde fosforescente.Sono fantasmi ritenuti messaggeri dell'oltretomba, quindi di cattivo augurio. Secondo le descrizioni, si muovono compiendo lunghi balzi sui sentieri di campagna, durante la notte. Gli occhi, che rosseggiano nel buio, indicano la ferocia della bestia. Chi incontra questa creatura, anche solo di sfuggita, o sente l'odioso scalpiccio delle sue zampe, sa che la sua fine è vicina". E proprio questi retaggi medievali hanno portato nel tempo l'idea di questi cani mostruosi deriva dalle culture demoniologiche medievali che aveva spesso visto nei gatti, nei cani e nei caproni neri i famigliari delle streghe, nonché le forme tipiche in cui spesso si rappresentava il demone" E da qui la follia che si trascina fino ai giorni oggi secondo la quale adottare un cane nero porta la sfortuna nelle case. Proprio per combattere e sfatare queste assurdità, come avviene da 15 anni per il gatto nero che celebra il giorno 17 novembre la sua giornata di riscossa l'AIDAA Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente ha deciso di istituire per il 17 gennaio il Black dog Day che non si sovrappone con la ricorrenze prevista fino ad oggi per il 1 ottobre ma invece ne vuole rilanciare la specificità in quella che è : "legata al superamento degli antichi retaggi e delle inutili superstizioni che ancora oggi avvolgono questi bellissimi cani con lo scopo finale e riconosciuto di incrementarne le adozioni a livello nazionale ed internazionale- scrive in una nota l'associazione AIDAA- perchè crediamo che la sfortuna sia da ricercare altrove, e i cani neri cosi come i gatti neri in realtà portano invece amore e fortuna a tutti coloro che li adottano e coloro che li possiedono". La celebrazione del primo "BLACK DOG DAY" è previsto per il 17 gennaio 2022.



PIANO LUPI. IL MINISTRO CINGOLANI NON ESCLUDE GLI ABBATTIMENTI

 Il Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, è intervenuto in merito alla questione ‘emergenza lupi‘; oltre alle Regioni che ricordano la tutela verso una specie protetta, c’è anche chi teme i rischi per la propria incolumità e quella degli allevamenti. Una situazione controversa sulla quale non si è trovato un accordo preciso. Secondo quanto si apprende dall’Ansa, il Ministro avrebbe parlato durante il question time della Camera, rispondendo ad una domanda sui danni agli allevamenti causati dai lupi.



LO STRANO CASO DEL CANE ITALIANO SPARITO A GOZO - MALTA

 

LO STRANO CASO DEL CANE ITALIANO SPARITO A GOZO - MALTA

Floriana è distrutta.

E’ sua la bellissima Princess Jacqueline di Casetta Nora – Beauceron (Pastore di Beauce), nero focato, nata il 22/03/2019. 

La caratteristica particolare di questi cani è il doppio sperone nelle zampe posteriori.

Il Pastore della Beauce è praticamente il progenitore del doberman, a cui assomiglia

Mentre racconta della sua cucciola due lacrimoni rigano il suo viso, trattiene a stento i singhiozzi. Non si rassegna, continua a ripetere “Jackie, dove sei?”…

I cani sono la passione di Floriana, presenze costanti nella sua vita.

Jackie ha due anni e ½, selezionata Enci, Campione Italiano di Bellezza.

In data 13 e 14 novembre 2021 si è tenuta a Malta la manifestazione Internazionale di bellezza canina ed un handler di sua conoscenza ha preso incarico professionale di portare con sé ivi anche Jackie insieme ad un dobermann.

Ed è così che in data 12.11.21 (venerdì) alle ore 11:00 Floriana gli affidava il suo cane.

Floriana aveva conosciuto questa persona al campo di addestramento cinofilo dalla stessa frequentato e si fidava delle capacità cinofile dello stesso.

Ovviamente  l’attività di handling (ossia portare il cane alla esposizione Internazionale di Malta e presentarlo nel ring davanti ai Giudici) era retribuita.

In data 12.11.21 (venerdì) alle ore 11:00 l’handler prelevava la cagnolina presso l’abitazione di Floriana, che gli consegnavo tutta la documentazione e la somma pattuita.

L’handler si imbarcava a Pozzallo per prendere il catamarano per Malta delle ore 15:00 P.M. e giungeva a Gozo intorno alle 17.30.

Alle 19.44 Floriana gli inoltrava un messaggio su wa chiedendo se la cagnetta avesse mangiato; riceveva risposta alle 19.45 “Per ora Ok la farò mangiare verso le 9”.  Da quel momento nessun altro messaggio.

Si attenziona che detto handler era ospite da un suo amico residente a Nadur Duru Area a Gozo, avente in comproprietà con lo stesso alcuni cani.

Alle 10.50 di sabato circa Floriana riceveveva una telefonata dall’handler che la informava che la cagnolina era scappato la sera prima verso le ore 22.30 dopo aver rotto – secondo il racconto dello stesso -  il moschettone del guinzaglio perché impaurita “avendo sentito il cavallo” del suo amico..

Immediatamente Floriana gli comunicava di volersi recare essa stessa a Malta, ma l’handler le rispondeva che non sarebbe stato necessario e che lui aveva cercato il cane tutta la notte  - e avrebbe continuato a farlo - e che comunque  sarebbe tornato quando avrebbe avuto fame. Poiché insistevo per andare a Malta l’handler cercava di dissuaderla dicendole che aveva allertato alcuni amici e messo un post su FB e che io non avrei dovuto preoccuparmi. Le diceva inoltre che a Gozo non ci sono cani randagi e la cagnolina sarebbe ritornata da sola e che lui avrebbe continuato a cercarla.

Invero, nessuna ricerca del cane veniva fatta il sabato 13/11/2021 e la domenica 14/11/2021 dall’handler e dal suo amico perché erano a Malta per la manifestazione canina e non a GOZO dove sarebbe scomparsa Jackie.

Floriana prendevo il primo volo per Malta; in data 13/11/2021 atterrava alle ore 15:00 circa e si recava alla manifestazione che si teneva a MALTA BMX Indoor Skatepark per incontrare l’handler ed il suo amico.

Giunti a Gozo, Nadur Duru Area, dove, come riferito dall’handler, la cagnolina si sarebbe persa nonostante le richieste - vane – di Floriana  la cagnolina non veniva cercata.

Floriana allora chiedeva più volte all’handler se avesse presentato denuncia alla Polizia locale ma lui la rassicurava evidenziando che non fosse necessario.

La mattina presto della domenica 14/11/2021 Floriana si recavo di propria iniziativa a casa dell’amico dell’haldler per iniziare le ricerche. Ma loro si erano già organizzati per recarsi alla manifestazione cinofila senza darle alcun supporto, anche se più volte richiesto; Floriana, infatti, si sarebbe aspettata un aiuto concreto dai due anche perché – oltre ad averla avuta in custodia – ben sapevano che Floriana non conosceva i luoghi, non parla inglese e non aveva mai guidato a sinistra, oltre ad essere palesemente sconvolta dall’accaduto. Lei chiedeva loro anche se ci fossero sull’isola volontari che la potessero aiutare o se avesse potuto aiutarla il ragazzo che aveva visto accudire gli animali dell’amico. Stranamente quest’ultimo rispondeva di “No”.

Lei chiedeva all’handler di fare la denuncia di scomparsa nonchè il loro aiuto per capire come fare. Ma si sentiva rispondere che non fosse necessario perché avevano fatto la segnalazione all’Animal Welfare Gozo, spiegando che questo è una specie di Ministero e che lei avrebbe dovuto stare tranquilla.

La domenica mattina procedeva quindi da sola con la denuncia di scomparsa presso la Polizia di Victoria a Gozo.

Tutta la domenica Floriana rimaneva da sola cercando sia con la macchina che a piedi per le vie di Gozo il proprio cane e chiedendo alle persone se l’avessero avvistata. L’handler e il suo amico tornavano la sera dalla manifestazione e non giravano con Floriana nemmeno la domenica sera, appunto.

Più volte sia durante la permanenza a Gozo che dopo il rientro al comune paese di residenza l’handler diceva a Floriana “Queste sono cose che possono succedere. Fattene una ragione”.

L’handler, finito il suo lavoro di conduzione dei cani sul ring a Malta, tornava in Italia.

L’handler pur sapendo che lei si sarebbe recata a Gozo anche la settimana successiva, non si è offerto di accompagnarla ed aiutarla nelle ricerche. Floriana chiedeva di farla aiutare dal suo amico/socio, residente sul posto (Gozo), ma anche questa volta riceveva un messaggio negativo.

Floriana, disperata, offre una ricompensa di 5.000,00 euro ma nonostante Gozo sia piccolissima non pare ci sia stato alcun avvistamento certo della sua cagnolina.

Floriana viene a sapere che a Malta – in caso di rinvenimento di un cane - è possibile microchipparlo con microchip maltese anche gli viene trovato già un microchip italiano. Floriana allora si premura ad effettuare un esposto in Italia in data 19/11/2021. 

Nel frattempo non solo l’handler non ha aiutato Floriana nella ricerca del cane ma addirittura le ha chiesto di non chiamarlo più, sentendosi infastidito (???!!!).

 

L’handler non ha cercato Jackie né nell’immediatezza ne soprattutto successivamente e non ha aiutato Floriana in alcun modo nelle ricerche. Non ha divulgato l’accadimento – né le richieste di aiuto - neppure sul suo profilo Facebook dove ha circa 5000 amici.

In definitiva, l’handler:

1)      non avrebbe denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine;

2)      non avrebbe collaborato in alcun modo nelle ricerche;

3)      non si sarebbe scusato per nulla di quanto accaduto;

4)      si è detto infastidito dall’atteggiamento di Floriana che gli chiedeva aiuto.

           

                                                                                         Avv. Grazia Scarola








BOCCONI AVVELENATI AD EMPOLI

Il primo a fiutarle e a volerle assaggiare è stato Zoe. Ma per fortuna il suo padrone, Marco Macchioni, è riuscito a tirarla via in tempo evitando che l’animale ingerisse il sospetto bocconcino prelibato. Lasciate in mezzo all’erba in una piccola area verde in via Falcone e Borsellino, vicino al parco di Serravalle a Empoli, sono state trovate delle polpette che avevano tutta l’aria di essere esche avvelenate.

La conferma o la smentita della nocività di quel cibo arriverà nelle prossime ore. Il cittadino ha infatti inviato un campione all’istituto zooprofilattico di Firenze.



giovedì 2 dicembre 2021

ALTO VICENTINO. LASCIANO BOCCONI AVVELENATI AI CANI.

 Nei giorni scorsi, in via Parco Lioy, a Santa Croce, Schio, un cagnolino di una scledense ha ingerito del veleno, assunto tramite un boccone avvelenato. L’animale, fortunatamente, è stato portato dal veterinario e salvato per tempo e ora è fuori pericolo. Lo riporta il Giornale di Vicenza.

La zona è molto frequentata da animali a causa dell’area di sgambamento presente sul posto. Ancora da chiarire quale sia il veleno ignobile, fatto sta che l’area di Schio non è nuova a gesti simili. Molti cani e gatti sono stati avvelenati negli ultimi mesi: fortunatamente i padroni spesso si accorgono in anticipo di quanto sta succedendo. Le forze dell’ordine stanno cercando i responsabili.





NATALE. 5 PIANTE SONO VELENOSISSIME PER GLI ANIMALI

Avere una casa molto accogliente per le feste con degli addobbi e delle piante di natale molto simboliche è una delle cose primordiali da fare prima delle feste. Ma alcune delle piante tipiche di questo periodo possono nuocere gravemente alla salute del vostro animale.

1. Il vischio

Baciarsi sotto il vischio è una tradizione seguita da molte persone a Capodanno. Ma state attenti, se il vostro animale di compagnia dovesse mangiare i piccoli frutti bianchi di questa pianta, potrebbe essergli fatale!

Infatti, l’ingestione del vischio provoca ipersalivazione, traumi digestivi, perdita della coordinazione e dell’equilibrio, e convulsioni. Anche le funzioni cardiache potrebbero essere danneggiate.

2. I rami di agrifoglio

Molto utilizzato durante le feste di fine anno per decorare gli interni o fabbricare delle corone di Natale, l’agrifoglio è anche altamente pericoloso per i nostri animali.

Sono, in particolare, i frutti rossi che produce ad essere molto tossici per gli animali. Lo sono anche le foglie, ma i cani, come i gatti, sono poco attratti da loro; le spine non sono di loro gradimento.

Se ingerita in grande quantità, questa pianta può provocare traumi digestivi (vomito, diarrea), traumi nervosi o ancora delle irritazioni bucali, accompagnate da ipersalivazione.

3. La stella di Natale (Euphorbia pulcherrima o Poinsettia)

L’euphorbia pulcherrima, conosciuta come stella di Natale, è una pianta molto facile da riconoscere. A Natale, trasmette un po’ di colore e di calore nelle nostre case grazie al suo colore rosso. Malgrado la sua apparenza raffinata, il poinsettia è molto tossico per i cani e i gatti.

L’ingestione delle sue foglie provoca traumi digestivi gravi (vomito, diarrea, ipersalivazione) con irritazioni alla bocca e allo stomaco.

4. L’elleboro nero

Malgrado il suo nome, l‘elleboro nero, anche chiamato rosa di Natale, è un fiore dai petali completamente bianchi. Tutte le parti della pianta possono avverarsi moto pericolose per i nostri amici pelosi.

La sua ingestione provoca diarrea, vomito, ipersalivazione e traumi nervosi. L’animale avrà le pupille dilatate e conoscerà fasi di eccitazione, ma anche di paralisi.

5. L’albero di Natale (pino)

Durante il periodo di Natale, il pino non è più re delle foreste, bensì quello delle nostre case. Ma l’ingestione delle sue foglie dai nostri animali può causare gravi problemi. Infatti, le spine che contengono possono perforare l’intestino dei vostri amici a 4 zampe.

Tra l’altro, se dovessero bere l’acqua contenuta nel vaso dell’albero, è intossicazione assicurata! Il motivo? Il pino produce una sostanza appiccicosa molto tossica per gli animali (la linfa) che cola lungo il pino fino ad arrivare nel vaso, mescolandosi con l’acqua.

Se il vostro cane o gatto dovesse mangiare una di queste piante di natale, portatelo immediatamente dal veterinario.




VIESTE. ASINO MORTO I FORESTALI NE SEQUESTRANO ALTRI 6

 A seguito di segnalazioni riguardanti la presenza di un asino morto, il personale della Polizia Locale di Vieste e dei Carabinieri Forestali di Vieste si sono subito attivati, ognuno per quanto di propria competenza, per la risoluzione dell’inconveniente ed accertare eventuali responsabilità.

Nel corso dei sopralluoghi, a cui ha preso parte anche il personale del Servizio Veterinario Asl area A ed area C, è stata accertata la presenza di altri sei asini vivi. Considerato che tali animali sono abituati a vivere allo stato “brado”, si sono resi necessari ripetuti sopralluoghi, sia da parte della Polizia Locale di Vieste, sia da parte dei Carabinieri Forestali di Vieste per riuscire a visualizzare eventuali trasponder identificativi con la strumentazione di recente acquistata dal Dirigente dell’Ufficio Ambiente del Comune di Vieste.
Di fatto soltanto l’animale morto risultava registrato in banca dati, mentre gli altri erano privi di qualsiasi tipo di trasponder identificativo.


mercoledì 1 dicembre 2021

I CANILI SONO PIENI MA PER NATALE PRENOTATI 8.000 CUCCIOLI

 ROMA (1 dicembre 2021) Nei canili italiani ci sono 170.000 cani stipati in attesa di adozione e purtroppo negli ultimi mesi i dati di ingresso nei canili sono in aumento a causa delle rinunce di proprietà dopo il periodo del lockdown di questi oltre la metà sono cani anziani con molti anni di canili sulle spalle che cercano famiglie, come per quanto riguarda il numero dei cani randagi  liberi stimati in circa 700.000 anche per i cani nei canili essi sono stipati nelle regioni del centro sud Italia. Nonostante questi numeri anche quest'anno per Natale sono 8.000 i cuccioli di cani di razza prenotati attraverso internet, ai quali si aggiungeranno le migliaia comperate nei negozi e negli allevamenti, ben sapendo che di questi oltre la metà sarà o restituita perchè malata o abbandonati prima del prossimo ferragosto. "Anche quest'anno sono in vendita i cani con il diritto di recesso e che seppure meno degli anni scorsi vengono comperati attraverso finanziamenti personalizzati- scrive in una nota l'AIDAA Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente- uno scandaloso mercato sulla pelle degli animali che dovrebbe una volta per tutte essere fermato".



MUFLONI. E QUELLI DELL'ELBA CHE FINE FARANNO?

"Non pensate che la questione sia finita, l'accordo trovato dopo l'abbattimento di quattro mufloni all'isola del Giglio e che salva gli altri animali dai fucili dei famelici cacciatori (chiamati per l'occasione selezionatori) riguarda solo una piccola parte del problema. Certo meglio di niente ma non possiamo abbassare la guardia, sapendo che sull'isola d'Elba è presente lo stessa questione e con un numero di capi di mufloni ben superiori a quelli presenti sull'Isola del Giglio, quindi se da una parte siamo felici dell'accordo firmato dall'alta non possiamo abbassare la guardia e accontentarci quindi stiamo ancora tutti in campana in attesa di nuove mosse che non saranno certo immediate visto il clamore mediatico ma che non mancheranno in futuro per ridurre attraverso abbattimenti la presenza numerica dei mufloni sull'Elba". Questo il comunicato degli animalisti dell'AIDAA Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente in merito alla vicenda dei mufloni sull'isola del Giglio.



MUFLONI DEL GIGLIO. SARANNO PORTATI VIA E NON ABBATTUTI

Il Parco, col presidente Giampiero Sammuri, si impegna a «sospendere le operazioni di abbattimento dei mufloni previste dal progetto “Let's Go Giglio”» e «a intensificare le operazioni di cattura e trasporto presso altre località con modalità che tengano conto del benessere animale come previsto dal Protocollo operativo sottoscritto con Ispra».

Inoltre, sempre il Parco agirà per costituire «un gruppo di lavoro formato da esperti designati dallo stesso e da rappresentanti delle associazioni firmatarie per accogliere le disponibilità e stabilire entro 30 giorni le migliori destinazioni per gli animali, assicurare per quanto possibile il confinamento preventivo dei mufloni in area adatta e sicura per il periodo necessario, disporre controlli coi Carabinieri Forestali per contrastare l'ingresso di specie selvatiche non autoctone sull'isola del Giglio».



CASALTONE TORNANO I BOCCONI AVVELENATI

 Eccoli lì, di nuovo. Quello che vi mostriamo in fotografia è uno dei bocconi avvelenati che hanno fatto ritorno "sul luogo del delitto", ossia la zona Casaltone, in prossimità del margine dei campi, al termine della pista ciclabile.

Già in passato erano stati segnalati nella stessa zona e a lanciare il nuovo allarme è il sindaco di Sorbolo Mezzani Nicola Cesari: "Fate attenzione con i vostri cani…la Polizia Locale provvederà immediatamente a bonificare l’area. Siamo sempre in attesa delle vostre preziose segnalazioni".



martedì 30 novembre 2021

APPELLO A SINDACI E PARROCI. TUTELATE I CLOCHARD CON I CANI DAL FREDDO

 ROMA (30 NOVEMBRE 2021) In Italia ci sono 3.000 clochard che vivono per strada con i loro cani, tra questi 800 sono le donne e loro proprio per la presenza dei loro cani molto spesso non sono accolti nei dormitori pubblici, problema che si esaspera ancora di piu in questo momento di pandemia. Per questo motivo l'AIDAA Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente lancia anche quest'anno un appello sia ai sindaci che ai parroci di tutta Italia affinchè prestino la dovuta attenzione in queste notti di freddo destinato sempre piu ad aumentare con il passaggio dei giorni anche ai clochard con i cani. "Ogni anno ci accorgiamo di questi invisibili solo quando la cronaca dei giornali dedica alla loro morte poche righe- scrive l'AIDAA in una nota stampa- noi invitiamo i sindaci in queste prime notti di freddo a tenere in debita considerazione anche queste persone che vivono per strada con i loro quattro zampe e che sono concentrati spesso nelle grandi città chiediamo di mettere loro a disposizione degli spazi adeguati, e se possibile di regalare loro delle cucce pieghevoli in modo che possano trovare riparo anche i loro cani. Ai parroci ed ai religiosi di ogni confessione chiediamo un atto di pietà aprendo la chiese ed i luoghi di culto nella notti fredde e permettendo a queste persone e ai loro amici pelosi di entrare e trovarvi riparo".



DOPO SEI ANNI CONDANNATO 10 MESI PER L'UCCISIONE DI UN GATTO

 Un trentenne di Lodi è stato condannato dal tribunale di Lodi a dieci mesi di reclusione, senza sospensione condizionale della pena, per le accuse di aver aizzato il proprio cane Pit Bull contro uno dei gatti di un vicino di casa, provocandone la morte e di avere, nei giorni successivi, percosso il proprio cane scagliandogli addosso ripetutamente la propria mountain bike. Questo secondo episodio era avvenuto in un parco pubblico della città di Lodi e un carabiniere fuori servizio era intervenuto, portando l'uomo in caserma e denunciandolo per maltrattamento di animali.

Appena qualche giorno prima un vicino di casa aveva denunciato la stessa persona, nativa del Brindisino ma residente da molti anni nel capoluogo bassianeo, per l'uccisione del gatto. I fatti risalgono a sei anni fa e ora è arrivata la sentenza di primo grado.

L'uomo, già noto alle forze dell'ordine per altri fatti, continua a professarsi innocente e sostiene di non ricordare neppure di essere stato accompagnato nella caserma dei carabinieri e denunciato.