lunedì 19 novembre 2018

CERCO' DI UCCIDERE IL CANE DELLA VICINA. CONDANNATO


(ANSA) - PIACENZA, 17 NOV - Sei mesi di reclusione per aver tentato di uccidere, avvelenandolo, il cane della vicina di casa. E' la sentenza che il giudice del Tribunale di Piacenza ha pronunciato nei confronti di un uomo di 70 anni, finito a processo per aver provato a uccidere il pastore tedesco della sua vicina, dandogli da mangiare delle polpette avvelenate con un topicida.
    Il cane si era poi salvato in extremis, ma la donna ha sporto querela contro il vicino di casa con il quale, ha spiegato poi durante il processo, c'erano parecchi dissidi. L'uomo ha ricevuto anche una multa di 5mila euro, ma ha beneficato della sospensione condizionale della pena.

MILO CERCA CASA

AIUTACI A TROVARE CASA A QUESTA MERAVIGLIA. CONDIVIDIAMO. SI TROVA A ROMA MA PUO' TROVARE CASA ANCHE A MILANO O NEL NORD ITALIA. CHIAMATECI AL 3479269949 O AL 3248859179 (GEORGIA)





SUPER CAT. PROTAGONISTI I GATTI NERI


Giornata dei gatti neri e SuperCat Show 2018, la tradizionale mostra felina internazionale alla Nuova Fiera di Roma, fino a domenica 18 novembre.
All'esposizione sfilano i gatti-campioni più belli del mondo. E ce ne sono anche diversi di colore nero. Come "Renoir dei Toltechi", persiano nero, di Manrico Strappolini (l'allevatore è Cinzia Trentin), vincitore del Mediterranean Winner 2016, detto anche "il gatto matematico" perché il suo proprietario è un professore di matematica in un istituto tecnico e corregge sempre i compiti in sua compagnia. In gara c'è anche il maine coon Nermal, ricorda un po' il famoso gatto delle strisce di Garfield, che si definisce "il gattino più bello del mondo", ma è bianco e nero, come gatto Silvestro.
Tra i gatti di strada spopola "Bruschetta", trovatella di sei mesi tutta nera proveniente dall'Oasi felina di Porta Portese del Comune di Roma, vittima di maltrattamenti e mascotte di SuperCat Show, in occasione della Giornata del gatto nero.
Poi c'è Omar, gatto nero di strada che dal 2011 ha iniziato a gareggiare al SuperCat Show e ha vinto subito il premio "Gatto di casa a pelo lungo". Da lì in poi ha vinto 5 titoli al SuperCat Show come "Gatto di casa a pelo lungo"; 1 titolo al Mediterranean Winner Show 2016 e il premio "Scatto al gatto" del SuperCat Show 2017. Ha la sua pagina facebook e suoi gadget, dona i proventi al gattile "La Casetta dei gatti" e porta tanta fortuna. Meraviglioso Leonida, altro maine coon, maschio, di soli 5 mesi che pesa già 9,3 kg (e questi gatti crescono fino a 5 anni) di color red smoke.
Al SuperCat Show 2018 c'è anche il maine più bello del mondo, è una femmina e si chiama "Almaviva di Casa Mivale", di 3 anni, 8 kg di peso e lunga circa un metro (l'allevatrice è Michela Colli Vignarelli), di Claudio Barletta, ha vinto il Mediterranean Winner Show 2017 e 2018, ed è arrivata seconda alla recente mondiale 2018, di circa due settimane fa, dove ha vinto un Norvegese, per cui Almaviva è il maine coon più bello del mondo in carica. Suo nonno, il supercampione "Toro Seduto" quest'anno non è venuto, è in ritiro sabbatico.

domenica 18 novembre 2018

MORTE GATTO GIGGINO. DOMANI BASELLI ALLA SBARRA

Dopo la condanna in appello per il maltrattamento della anziana madre le cui motivazioni sono state depositate nei giorni scorsi altra tegola sulla testa di Luigi Baselli che comparirà domani alla sbarra in qualità di indagato nel processo per stalkin e per l'uccisione del gatto Giggino di proprietà dei cognati. Domani mattina l'uomo sarà interrogato al tribunale di Brescia. Giggino è uno dei gatti uccisi dal Baselli in maniera assolutamente vergognosa, infatti l'uomo già in passato era stato denunciato per il reato di strage di gatti in quanto aveva insegnato al suo doberman a catturare i gattini di proprietà del cognato. Il cane dopo averli tramortiti li posizionava sul selciato dove il Baselli poi li schiacciava con le ruote di un trattore. Vi teniamo informati sugli sviluppi.


ARRIVA IL FREDDO. A RISCHIO 5.000 CLOCHARD E I LORO CANI

Roma (18 novembre 2018) - Un accorato appello da parte del presidente nazionale AIDAA Lorenzo Croce a tutti i sindaci delle grandi città e dei comuni italiani  perchè in queste giornate di freddo riservino una aliquota dei posti nei dormitori pubblici anche a quei clochard con i cani che lo richiedono, infatti molto spesso i clochard con i cani al seguito vengono respinti dai dormitori che non prevedono l’accesso per le ore notture di fido, che spesso invece è l’unico amico dei clochard. “In Italia sono circa 5.000 i senza tetto con i cani al seguito che vivono prevalentemente nelle grandi città e molti di loro vivono con cani anziani- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- la cui vista spesso è in pericolo a causa del freddo di queste notti. Noi – conclude Croce- stiamo fornendo da circa 20 giorni a Milano cibo e coperte per i cani clochard, ma con questo freddo non basta”.  Sono oltre 5.000 i clochard in Italia che vivono per strada insieme ai loro cani.

LE TRADIZIONI IN EUROPA SUL GATTO NERO

Il 17 Novembre è la Giornata mondiale del Gatto Nero, animale che secondo tradizioni medioevali radicate nella cultura europea ma per fortuna retaggio di altre epoche certo molto meno sentite oggi, porterebbe sfortuna. Ecco come si chiama questo bel felino in altri Paesi e cosa ne pensano tradizionalmente, secondo quanto ha scoperto Babbel, la app per l’insegnamento delle lingue online.
Francia: Chat noir
Possedere un gatto nero porta sfortuna, soprattutto su… Instagram
In Francia i gatti neri portano sfortuna in generale, ma soprattutto se li si possiede. Quindi il numero dei gatti neri abbandonati è molto alto. E in aumento, purtroppo, per colpa… di Instagram. I gatti neri, infatti, non sono facili da fotografare e i vari influencer gli preferiscono gatti di altri colori. Ma c’è chi si è già mobilitato sul sito wanimo.fr con la campagna #Perlenoire.

Svezia: Svarta katten 
Gatti neri ma non solo: donne e preti portano sfortuna… andando a pesca
In Svezia c’è anche la giornata dedicata ai gatti neri: svarta kattens dag. Il gatto nero porta sfortuna in questo Paese solo se attraversa la strada. Un metodo sicuro per scongiurare la jella? Sputare tre volte dietro la spalla sinistra. Non sembrano esserci rimedi invece per donne e preti: se attraversano la strada mentre si sta andando a pesca si tornerà a casa a mani vuote!

Germania: Schwarze Katze
Sfortuna solo se attraversa da sinistra a destra
In Germania il gatto nero, die schwarze Katze (è femmina in tedesco) posta sfortuna solo se attraversa la strada da sinistra a destra. Dalla parte opposta porta invece fortuna. Una possibile spiegazione del perché è che al Giudizio Universale i buoni si dovranno mettere a destra, i cattivi a sinistra.

Gran Bretagna: Black Cat
Come per la guida… Gli inglesi la pensano al contrario
Al contrario delle Germania, il gatto nero porta sfortuna in Gran Bretagna se attraversa da destra a sinistra. La superstizione vuole che il gatto porti invece fortuna se lo fa da sinistra a destra. Se cammina verso qualcuno allora porterà fortuna, ma se se ne va, allora si porterà con sé anche la buona sorte.

Spagna: Gato Negro
Da “Porta sfortuna” a simbolo della lotteria
Anche in Spagna il gatto nero porta sfortuna, specie se attraversa la strada. La cattiva fama di questo animale è talmente consolidata che degli animalisti a Barcellona hanno voluto farlo togliere dalle decorazioni della famosa festa di San Juan (la notte di San Giovanni). Nel Medioevo infatti il gatto nero veniva bruciato nelle Piazze durante la festa e questa simbologia è ancora molto presente nell’immaginario degli Spagnoli. Per questo gli animalisti hanno chiesto, e ottenuto, che fosse tolto dalle decorazioni della festa. Non per tutti sembra essere simbolo di sfortuna: una delle amministrazioni della lotteria di Capodanno in Spagna, il Gato Negro, ha venduto per moltissimi anni i biglietti vincenti della lotteria.

Brasile: Gato preto
Il gatto nero porta sfortuna, ma attenzione a come vi vendicate
In Brasile, come in molti Paesi, il gatto nero porta sfortuna in generale. Se però cammina verso una persona le porta la buona sorte, portandosela via quando se ne va (come in Gran Bretagna). Se si pensa di vendicarsi della cattiva sorte prendendosela con i gatti, attenzione però: lo scrittore Paulo Coelho, il “mago” di “Il cammino di Santiago”, afferma che in Brasile ucciderne uno porti sette anni di disgrazie!

sabato 17 novembre 2018

AIDAA SIRACUSA RACCOGLIE FIRME PER OASI FELINA

GATTO NERO DAY AIDAA A SIRACUSA.
I volontari della nostra associazione di Siracusa hanno raccolto oggi oltre cento firme per la petizione per chiedere l'istituzione di un'oasi felina nella città siciliana.
Complimentoni siete grandiosi.

TRE CANI DA TARTUFO AVVELENATI DAI BOCCONI

Montà: i bocconi avvelenati hanno ucciso tre cani da tartufo 2
Tea, la cagnolina di soli cinque mesi morta nei giorni scorsi a Montà dopo aver ingerito sostanze tossiche.
IL CASO Non siamo ancora a  metà della stagione di raccolta dei tartufi, ma diverse fonti sono concordi nel confermare che, soltanto nel territorio del Comune di Montà, siano già stati avvelenati sette cani. Tre di loro sono morti e quattro sono stati salvati dall’intervento tempestivo dei veterinari. I trifolao ci hanno spiegato che quella di intossicare i cani, in particolare quelli addestrati per la ricerca del tartufo, è una pratica deprecabile, ma purtroppo non nuova. Negli ultimi anni si erano già registrati casi di avvelenamento, ma si trattava di episodi isolati, e non localizzati nella zona. Ora sembra che sia in atto una vera e propria escalation.
Luca Aloi, uno dei proprietari dei cani uccisi, ha denunciato l’accaduto alle autorità competenti. Racconta Aloi: «La mia cagnetta, Tea, aveva appena cinque mesi e venerdì 26 ottobre è morta dopo aver ingerito un boccone avvelenato. Eravamo a cercare tartufi su un mio terreno, lungo la Redina, e questo mi fa pensare che il veleno fosse proprio destinato a lei o comunque a uno dei miei cani». Prosegue Aloi: «Ho sporto denuncia ai Carabinieri forestali e ho portato quel che la cagnetta ha mangiato all’Asl, in modo che i tecnici possano scoprire il più possibile sul veleno. In seguito a una denuncia, la Forestale passa con i cani antiveleno e non mancano neppure le fototrappole su diversi terreni dei privati, ma poter prendere questi delinquenti non è facile. Fa rabbia pensare che qualcuno possa compiere certe azioni».
Montà: i bocconi avvelenati hanno ucciso tre cani da tartufo 3
Uno dei cani da tartufo avvelenato a Montà
Luca Aloi non è l’unico ad aver perso il suo cane da tartufo. Un altro trifolao racconta come è morto il suo, in zona Canai, qualche giorno fa. «Ha inghiottito il boccone poco dopo che siamo partiti. Credo che gli abbia colpito il sistema nervoso. Si è subito irrigidito ed è caduto a terra con la bava alla bocca. Si è ripreso ed è ricaduto un altro paio di volte mentre cercavo di riportarlo in braccio in paese per cercare aiuto, ma quando sono arrivato all’auto non respirava più».

SAVONA. BRACCONIERI UCCIDONO SPARVIERO


(ANSA) - SAVONA, 17 NOV - Episodio di bracconaggio su un volatile protetto. Un giovane sparviere, rapace che caccia di giorno e fino al tramonto, è stato ucciso nel savonese.
    L'animale è stato trovato dai volontari della Protezione animali sulle alture di Spotorno, in via Rocca, dove era caduto. Lo sparviere aveva una ferita da colpo di fucile sotto l'ala sinistra ed è morto poco dopo il recupero. L'anno scorso sono stati recuperati 12 sparvieri feriti o in difficoltà; la specie vive in aree boscose, migra regolarmente e si ciba di uccelli e micromammiferi.

CONDANNATO LUIGI BASELLI IL PADRONE DEL CANE JORDAN (CHE UCCIDEVA SU SUO ORDINE I GATTI)

Alla fine l'ora della verità è arrivata anche per Luigi Baselli, il proprietario del doberman Jordan, balzato alla cronaca diversi mesi fa proprio per le pratiche omicide che aveva insegnato al suo cane il quale era anche stato sequestrato per alcuni giorni. Jordan questo il nome dell'infelice cane era stato addestrato dal  Baselli a catturare i gatti di proprietà del cognato e a ridurli in fin di vita, ad ammazzarli ci pensava lui, il Baselli passandoci sopra con il trattore e schiacciando le povere creature. Della vicenda si era occupata (stando dalla parte del Baselli e non dei gatti uccisi ed in fondo anche del suo cane che avrebbe dovuto essere rieducato e dato ad una nuova famiglia) anche Striscia la Notizia con un servizio del solito Stoppa che aveva decantanto la bontà del Baselli e della famigliola. E si! Cotanta bontà quella del Baselli che il tribunale di Brescia che sta affrontando un processo per stalking nei confronti dei cognati e per il quale arriva una senza di condanna confermata ora in appello per uno dei reati più odiosi che un uomo possa compiere quello di "minacce e lesioni nei confronti della popria madre anziana" di colei che lo ha generato. Il Baselli si è preso una condanna a 900 euro di multa oltre al pagamento delle spese processuali e del risarcimento alla madre (che sarà risarcito in separata sede) per aver spinto violentemente la porta contro la mano appoggiata allo stipite procurandole un ematoma. In primo grado la sentenza era stata emessa dal giudice di Pace, mentre in appello la sentenza è stata confermata dalla seconda sezione del tribunale di Brescia.  La vicenda confermata in tribunale sia dall'anziana madre che dalla testimone, la badante della donna che tra l'altro era stata minacciata di morte dallo stesso Baselli. Durissima la motivazione del giudice che ha confermato la sentenza di colpevolezza del BASELLI :"L'attualità del male che ha prospettato è da riternersi particolarmente evidente nel contegno violento ripetutamente assunto nei confronti della madre e nell'atteggiamento rabbioso ed arrogante tenuto anche in seguito rompendo diversi oggetti e l'imposizione della propria presenza fino a quando la sorella non l'ha avvisato di aver chiamato i carabinieri. Per il giudice quindi il Baselli è colpevole e deve pagare. Punto.
BASELLI FUORI DAL TRIBUNALE CON IL SUO CANE. JORDAN E' INNOCENTE. COLPEVOLE PER LA GIUSTIZIA E' LUI: LUIGI BASELLI

UN MILIONE DI GATTI NERI NELLE FAMIGLIE ITALIANE

Roma (17 novembre 2018) Si celebra oggi in tutto il mondo la quindicesima giornata dedicata al gatto Nero, istituita dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA. Per la giornata odierna sono state previste manifestazioni ed iniziative in oltre 100 città italiane ed in almeno 20 paesi dei cinque continenti. La giornata venne istituita per combattere la maldicenza sul fatto che i gatti neri portassero sfortuna motivo per il quale nel tempo sono stati massacrati a milioni di esemplari. Oggi in Italia ci sono circa 1 milione di gatti neri di cui la metà ospitati in famiglie, mentre circa mezzo milione sono ancora randagi, e circa 8000 ospitatinei gattili ed in cerca di adozione. Sussiste ancora anche la superstizione nei confronti dei mici neromantati che secondo un sondaggio dello scorso anno infatti circa 15 milioni di italiani fanno ancora gli scongiuri quando incontrano un gatto nero che gli attraversa la strada. Mentre sono di fatto quasi scomparsi i riti sacrificali che riguardavano i gatti neri che venivano uccisi e sacrificati durante il solstizio d'estate e la notte di halloween. Quest'anno AIDAA per rispetto ai morti di Genova ed alle vittime del maltempo non ha voluto realizzare manifestazioni pubbliche in occasioni di questa giornata ma invita tutti gli italiani ad andare a visitare i gattili per trovare casa ai gatti neri meno fortunati e a portare nell'occasione cibo o fare offerte alle associazioni che gestiscono queste strutture. L'unica iniziativa in vigore oggi è l'albo ufficiale del gatto nero di AIDAA dove fino a fine novembre è possibile postare le foto dei propri mici inviandole a presidenza.aidaa@gmail.com e che potranno essere visionate sul sito https://albodelgattonero.blogspot.com/ . La pubblicazione è gratuita.

3 ORSI ANNEGATI NEL PARCO D'ABRUZZO



AVEZZANO (L'AQUILA) - Tre orsi, due cuccioli e una femmina di dieci anni, sono stati trovati morti dal personale del Parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise (Pnalm) e dai Carabinieri forestali in una vasca per la raccolta dell'acqua in località "Le Fossette" tra i Comuni di Balsorano e Villavallelonga (L'Aquila), nella Zona di Protezione esterna del Parco. I tre animali sono presumibilmente annegati cadendo nella vasca per la raccolta delle acque dalla quale non sono riusciti a risalire.

La segnalazione della presenza di animali nella vasca è giunta al servizio di sorveglianza da parte di un escursionista di Balsorano e questa mattina all'alba il personale del Parco ha raggiunto la località. Per il recupero dei plantigradi è stato necessario l'intervento di un elicottero messo a disposizione dai Carabinieri forestali, in quanto la località si trova in alta quota ed è raggiungibile solo a piedi. 

Le carcasse sono state trasportate a Pescasseroli (L'Aquila) e saranno sottoposte ad esame necroscopico per accertare o escludere che non ci siano altre cause di morte. Nel frattempo, il servizio di sorveglianza, in raccordo con la Procura di Avezzano, ha adottato tutti gli atti di polizia giudiziaria in relazione alla morte degli orsi. 

La vasca, nella quale erano già morti altri due orsi nel 2010, si trova su una proprietà privata e gli interventi di messa in sicurezza realizzati dai proprietari, con il supporto del Corpo Forestale dello Stato nel 2012, non erano più adeguati a garantire la sicurezza di uomini e animali. Su segnalazione dell'Associazione 'Salviamo l'orso' il servizio di sorveglianza del Parco ha provveduto a verificare la situazione e l'Ente, pur trattandosi di una proprietà privata fuori dai confini del Parco, nelle scorse settimane ha intimato ai proprietari di realizzare adeguate misure di protezione per garantire l'incolumità di persone e animali, fornendo anche la consulenza tecnica per una soluzione efficace e definitiva del problema. 

Presidente Pnalm, perdita gravissima 
"Siamo di fronte a una perdita gravissima per l'esigua popolazione di orsi marsicani - dichiara il Presidente del Parco, Antonio Carrara - che rischia di vanificare i tanti sforzi compiuti quotidianamente per ridurre la mortalità e per avere un numero di femmine riproduttive più alto; l'episodio - ha concluso il presidente - ripropone la necessità di interventi più incisi per garantire la conservazione dell'orso marsicano, soprattutto fuori dal territorio del Parco, dove l'autorità e la funzione dell'Ente sono normativamente meno incisivi ed efficaci". 

venerdì 16 novembre 2018

LIBERO VITTORIO HA TROVATO CASA

Un grazie alle quasi cento persone che in questi giorni ci hanno chiamato per chiedere di poter adottare Libero Vittorio, in micio nero che è balzato all'onore delle cronache grazie ad un articolo apparso sul quotidiano diretto da Vittorio Feltri nei giorni scorsi, dopo le telefonate e le mai di conferma il presidente AIDAA ha avviato le pratiche per l'adozione di Libero Vittorio, non vi sveliamo ancora dove andrà a vivere Libero Vittorio, ma anche la sua mamma ed il suo papà, ma possiamo dirvi che la scelta è sicuramente ottima, non vogliamo togliere il gusto della sorpresa, per questo possiamo solo dirvi che nei prossimi giorni la famigliola sarà catturata, sottoposte alle visite veterinarie, alle vaccinazioni di rito ed alla sterilizzazione e subito dopo sarà collocato con la sua famigliola nella sua nuova casa e al suo arrivo saremo presenti anche noi a fare festa e a postare poi le foto della nuova famiglia di libero vittorio. Un grazie a tutti coloro che ci hanno chiamato ma sopratutto al direttore di Libero Vittorio Feltri, alla giornalista Azzurra Barbuto autrice dell'articolo.

IN LOMBARDIA SI VUOLE APRIRE LA CACCIA ALLA VOLPE


La Lega vuole liberalizzare la caccia alla volpe in Lombardia. Non si tratta del titolo del film di Vittorio De Sica e nemmeno del soggetto della pellicola con protagonista il compianto attore inglese Peter Sellers. Ma della modifica al regolamento sul contenimento di alcune specie animali approvato dalla commissione lombarda Agricoltura su proposta del Carroccio, che prevede anche che si potranno cacciare le volpi e i cinghiali. Anche di sabato, giorno in cui le doppiette non sparavano.

Il provvedimento inizialmente doveva riguardare solo il contenimento dei cinghiali, ma la Lega ha chiesto e ottenuto di inserire anche la volpe. Il centrodestra ha votato compatto a favore. L'opposizione, invece, si è divisa: il Pd ha votato a favore della caccia al cinghiale e contro quella alla volpe. M5s he aveva proposto invano lo stop alla caccia la domenica, alla fine ha detto no anche all'abbattimento dei cinghiali nel fine settimana. "Nemmeno fossimo in Inghilterra, dove per altro la caccia alla volpa è stata bandita - ironizzano i consiglieri regionale del Pd Matteo Piloni e Niccolò Carretta - Ci chiediamo se la Lega intenda invitare anche la nobiltà britannica".             

DOMANI SI FESTEGGIANO UN MILIONE DI GATTI NERI

Roma (16 novembre 2018) Saranno festeggiati con oltre cento manifestazioni organizzate in Italia ed in molti paesi del mondo tra cui Russia, Giappone ed altri paesi dell'Est ma anche negli Usa nella giornata di domani sabato 17 novembre proprio in occasione della giornata del Gatto nero 2018, In Italia le manifestazioni sono tantissime organizzate da diverse associazioni da Milano a Palermo passando da Roma fino a Siracusa. A differenza degli scorsi anni non ci saranno manifestazioni particolari in quanto l'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE che da 15 anni si occupa di organizzare questa manifestazione ha deciso per rispetto dei morti di Genova e del maltempo dei giorni scorsi di non organizzare alcuna manifestazione pubblica (proprio l'annno scorso a Genova fu organizzata la mostra sui gatti neri) mentre si invita ad andare ai banchetti e nei gattili a portare cibo per i mici in onore dei gatti nero mantati che complessivamente in Italia sono oltre un milione.

mercoledì 14 novembre 2018

70 RICHIESTE PER ADOTTARE IL GATTO "LIBERO VITTORIO"

BERGAMO/MILANO (14/11/2018) Settanta richieste in poche ore per adottare il gatto nero Libero Vittorio e suo padre, settanta persone (e le telefonate non sono ancora finite) che ci hanno chiesto di poter adottare il micio nero bergamasco dopo aver letto l'articolo apparso oggi a pagina 17 del quotidiano Libero diretto da Vittorio Feltri. Soddisfatto il presidente di AIDAA Lorenzo Croce che ieri aveva scritto al direttore di Libero per chiedere aiuto per questo micino. "Intanto vorrei ringraziare Vittorio Feltri che ci ha ascoltato, la giornalista Azzurra Noemi Barbuto per aver scritto un bellissimo articolo e tutta la redazione di Libero- ci dice Lorenzo Croce- non mi aspettavo che al nostro appello rispondesse cosi tanta gente che si è detta disposta ad adottare il piccolo Libero Vittorio e suo padre, sono davvero commosso e mentre stiamo scrivendo il telefono continua a squillare". Alle persone che han telefonato è stato chiesto di mandare una e-mail con i propri dati e con la propria disponibilità ad adottare i due gatti o uno dei due. "Dopo il primo contatto telefonico abbiamo chiesto una mail dove gli adottanti si presentassero, entro qualche giorno stileremo una lista in base alle caratteristiche che gli aspiranti adottanti ci hanno fornito e contatteremo l'adottante prescelto per dare via al preaffido e se tutto andrà bene nell'arco di qualche giorno Libero Vittorio sarà nella sua nuova casa speriamo insieme al suo papà. Sono davvero contento- conclude Croce- e ringrazio davvero tutti quelli che ci hanno contattato".

ORRORE: IN ITALIA OGNI ANNO 5 MILIONI DI GIUBBOTTI ED INSERTI DI PELLICCE DI CANI E GATTI

ORRORE: IN ITALIA OGNI ANNO 5 MILIONI DI GIUBBOTTI ED INSERTI DI PELLICCE DI CANI E GATTI
MILANO (14 novembre 2018) – Sono mediamente 5 milioni ogni anno i capi di abbigliamento ed accessori (guanti, cappelli, interni di cappotti o giubbotti vari) venduti in Italia confezionati tutti o in parte con pelliccia di cane o gatto. L’ultimo caso riguarda una catena di negozi che espone e vende cappotti e giacche a vento con il collo in pelo di cane procione, ma sono migliaia anzi milioni di capi che possiamo trovare con inserti in pelliccia di cani e gatti specialmente sulle bancarelle del mercato, si tratta di prodotti la cui lavorazione in Italia è assolutamente proibita, ma che provenendo nella quasi totalità dai paesi dell’est Asia e dalla Cina passano le maglie dei controlli e vengono cosi immessi sul mercato nazionale. Inutile ricordare a quali torture vengono sottoposti i cani ed i gatti spesso sgozzati e scuoiati vivi in modo da salvaguardare l’integrità della pelliccia. Il mercato nazionale italiano di inserti di pelliccia per capi ed accessori si aggira attorno ai 200 milioni di Euro. “AIDAA da anni segue la battaglia contro le pellicce vietate- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- ma quest’anno nel corso dell’operazione le sentinelle del pelo, abbiamo deciso di non lasciare nulla di intentato per contrastare in modo efficace tutta la produzione di inserti, colli, guanti, giubbotti e pellicce di cane e gatto, forse in alcuni casi sono pellicce legali, ma per noi no, non lo sono, se pensiamo alle sofferenze che questi animali subiscono negli allevamenti dove vengono uccisi e scuoiati vivi per salvaguardare l’integrità delle pellicce da avviare alla lavorazione. Si tratta di un orrore- conclude Croce- al quale dobbiamo seriamente porre un serio contrasto, cosi come va contrastato e azzerato l’anacronistico mercato della pellicceria nella sua totalità”.


martedì 13 novembre 2018

PORTOBELLO, SERGIO GIOVANNETTI E LA RAI - ECCO GLI ATTI CHE LO SMENTISCONO

Il signor Sergio Giovannetti, da me conosciuto a casa sua alcuni anni orsono, ha diffuso in questi giorni una serie di informazioni errate in cui sostiene che AIDAA non ha mai depositato una diffida in relazione all'utilizzo del pappagallo Enrica nella trasmissione PORTOBELLO. Giovannetti sostiene nelle sue farneticazioni che sono state riprese da alcuni siti che noi non abbiamo mai depositato la diffida. Di seguito ripubblico sia la diffida inviata alla posta certificata dalla rai e la risposta da parte della medesima Rai che specifica le sue competenze in merito alla gestione del pappagallo. Non voglio fare polemica con chi vive solo per questo e che per avvalorare le sue tesi diffamatorie richiama articoli ed atti che sono stati superati, con ricostruzioni vergognose e parziali. Per il resto non dedico altro tempo alle farneticazioni dell'uomo rispondo con gli atti, e invito il Giovannetti Sergio a pubblicare i suoi atti.
 DIFFIDA E RISPOSTA RAI

R: PORTOBELLO. DIFFIDA A TENERE IL PAPPAGALLO LEGATO AL TRESPOLO


Posta in arrivo
x

Pellegrini Francesca francesca.pellegrini@rai.it

7 nov 2018, 15:34 (6 giorni fa)
meraispa@postacertificata.rai.it
Buongiorno,
Posso solo dire che il pappagallo in studio NON è  e NON è mai stato  LEGATO al trespolo


Da: Presidenza Aidaa [mailto:presidenza.aidaa@gmail.com]
Inviato: venerdì 26 ottobre 2018 10:36
A: raispa@postacertificata.rai.it
Oggetto: PORTOBELLO. DIFFIDA A TENERE IL PAPPAGALLO LEGATO AL TRESPOLO

ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE – AIDAA
Via Roma 6220010 PREGNANA MILANESE
Iscritti nel registro dei portatori di interessi diffusi dell´Unione Europea dal 2011
Censiti nelle Istituzioni no profit da Istat con il numero 0000000379982
AIDAA nel web:http://aidaa-animaliambiente.blogspot.it/
Mail: stampa.aidaa@libero.itdirettivo.aidaa@libero.it
telefono 3479269949

DIFFIDA A TENERE IL PAPPAGALLO LEGATO AL TRESPOLO DURANTE LA TRASMISSIONE PORTOBELLO
Io sottoscritto Lorenzo Croce nato a Rho il 23 aprile 1964 nella mia qualità di presidente nazionale dell'AIDAA 
ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE con sede legale in Pregnana Milanese via Roma 62 
in relazione alla trasmissione Portobello la cui prima puntata andrà in onda questa sera sul primo canale della RAI trasmessa 
dal centro produzione di Milano - Via Mecenate nella quale è prevista la partecipazione in diretta di uno o piu pappagalli 
porto a conoscenza che nel territorio comunale di Milano (regolamento benessere animali in vigore capitolo III - Animali selvatici 
ed esotici - articolo 15 secondo capoverso) è vietato tenere animali selvatici ed esotici legati o legati al trespolo, essendo il pappagallo 
animale appartenente alla specie degli animali esotici
DIFFIDO 
a portare in trasmissione pappagalli legati al trespolo o comunque in condizioni di divieto o di mancanza di sicurezza per l'animale
sia in base alle normative cites che al sudetto regolamento, qualora si dovesse procedere ugualmente nonostante la presente diffida
ci riserviamo di adire le vie legali.
cordiali saluti
Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA




Francesca Pellegrini
Capo Progetto
Rai 1
Via Castelgomberto, 13 - 00195 Roma (RM)
Tel: +39 0636865303
Cell: 336721366

VENDONO PELLICCE DI CANE PROCIONE. BOICOTT "MOTIVI"

MILANO (13 NOVEMBRE 2018) Alla fine ci siamo andati e i colli di pelle e peli di cani procione li abbiamo trovati, stiamo parlando del negozio della catena MOTIVI che si trova in corso Vittorio Emanuele alle spalle del Duomo di Milano, certo loro vendono il colli di pelliccia di cane procione e per questo ora chiederemo alla forestale di farci un controllo per verificare che questi colli possano essere liberamente venduti. Ma al di la delle indicazioni di legge, invitiamo tutti a boicottare questa catena e tutti gli altri negozi che vendono questo genere di pellicce, sia cane procione, che gatto e cane. Vi aggiorno sugli sviluppi.



BONDO DI COLZATE. BOCCONI AVVELENATI NEL BOSCO

Una normale passeggiata con i propri cani che poteva trasformarsi in tragedia: a Bondo di Colzate è scattato nuovamente l’allarme bocconi avvelenati dopo che domenica una cagnolina ha accusato un malore.
A raccontare la spiacevole disavventura è il proprietario dell’animale: “Stavamo facendo regolare addestramento dei cani da caccia, senza fucile visto che la caccia alla lepre è chiusa – spiega – Una nostra cagnolina ha mangiato un boccone avvelenato, l’ennesimo. Per fortuna dopo le prime crisi cardiache siamo riusciti a farla vomitare e a raggiungere il veterinario. Ormai sono decine i casi, sempre nello stesso posto. L’abbiamo segnalato ai carabinieri, è una vergogna che dovrà pur finire in qualche modo”.
I casi si sono susseguiti in località Honio e sono diverse le persone che denunciano decessi di cani dopo una passeggiata nei prati della zona, molto battuta da cercatori di funghi e castagne.

CACCIATORE DISPERSO NEL BOSCO

Da ieri sera sono in corso ricerche in Appennino, al confine tra Emilia e Toscana, per un cacciatore disperso nella zona di Sasso Tignoso, comune di Pievepelago, nel Modenese. Si tratta di un 71enne pistoiese, che non ha fatto rientro dopo una battuta di caccia in compagnia del proprio cane. I tecnici del soccorso alpino dell'Emilia-Romagna hanno ripreso le ricerche in mattinata con elicotteri e unità cinofile, insieme al soccorso alpino della Guardia di Finanza proveniente dall'Abetone, ai vigili del fuoco e dei carabinieri.

IN CALIFORNIA ASSISTONO GLI ANIMALI COLPITI DALL'INCENDIO


CROSTACEI DELLE GALAPAGOS TROVATE NEL MAR LIGURE


(ANSA) - ROMA, 13 NOV - Piccoli organismi marini originari delle Galapagos, ma anche mini crostacei giapponesi e plancton originario del sud-est asiatico. Sono alcune delle specie 'aliene' individuate nel golfo della Spezia nell'ambito di un progetto di monitoraggio condotto da un team di ricercatori di Enea, Università di Pavia e Smithsonian Environmental Research Center (SERC). E' quanto rende noto l'Enea, spiegando che per individuare queste specie i ricercatori hanno posizionato 50 pannelli in Pvc un metro sotto il livello del mare per favorirne la colonizzazione da parte di organismi marini incrostanti. Dopo tre mesi i pannelli sono stati sottoposti ad analisi biologiche nel locale Centro Ricerche Ambiente Marino dell'Enea.

"Ogni pannello è stato colonizzato da un'abbondante comunità di specie native e non, alcune ancora mai segnalate nel golfo della Spezia, come ad esempio la specie di briozoo Watersipora arcuata, proveniente dall'Oceano Pacifico", racconta Agnese Marchini del Dipartimento di Scienze della Terra e dell'Ambiente dell'Università di Pavia. "Le specie aliene, in continuo aumento nel Mediterraneo, alterano le comunità e gli ecosistemi marini e rappresentano una minaccia per la biodiversità", aggiunge Marchini.

Per caratterizzare con maggiore precisione i siti del golfo della Spezia più soggetti a rischio di "invasioni" biologiche, nei prossimi mesi i ricercatori eseguiranno ulteriori analisi sui campioni raccolti. I risultati, attesi per il 2019, costituiranno il primo passo per la creazione di una serie storica utile per la comprensione e lo studio di questi fenomeni nel Mediterraneo.(ANSA).

lunedì 12 novembre 2018

SESSO CON GROSSI CANI SULL'ASSE CUNEO-VERCELLI-RHO-VICENZA


Sesso con cani di grossa taglia sull’asse Cuneo-Vercelli-Rho-Vicenza. Il giro  che coinvolge almeno quattro donne in età compresa tra i 40 ed i 56 anni che spacciandosi per volontarie mettevano annunci nei siti riservati al’acquisto di cani di grossa taglia cambiando di volta nome e numero di telefono per non farsi identificare e allo stesso tempo in un paio di occasioni sono state protagoniste dell’acquisto di cani di grossa taglia dagli zingari e da alcuni clochard, proprio uno di loro che stazionava nei giorni scorsi nel centro di Milano si è insospettito della strana richiesta di una di queste donne che offriva 100 euro per un meticcio di grossa taglia, ed ha avvisato i volontari di strada dell’AIDAA che si sono subito attivate agganciando la donna il giorno dopo, e da li è stato facile risalire al cuore della questione. La donna una cinquantatrenne residente nel Rhodense fa parte di un gruppo composto da altre tre donne rispettivamente delle provincie di Cuneo, Vercelli e Vicenza amante dell’animal sex , tutte e quattro molto note nel giro degli ambienti e dei siti porno di scambisti di questo genere di sesso (che per noi è maltrattamento di animali), fingendosi interessata una persona di AIDAA si è introdotta in una chat riservata legata ad un sito apposito di video ed incontri animal sex e nel giro di pochi giorni è riuscita a ricostruire il sistema. Una di loro a turno acquistava un cane di grossa razza meglio se meticcio giovane, dopo averlo abusato ripetutamente da sole o in gruppo l’animale veniva con scuse varie posto in adozione o ceduto a persone che si presume facciano parte del giro dei video sexi amatoriali con animali. “Le quattro donne pare si siano conosciute in un social e scopertesi tutte amanti dello stesso genere si sono lanciate nell’orribile impresa- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- da quanto abbiamo capito i cani venivano usati per divertimento personale e non ci sarebbero state cessioni dell’animale a pagamento come avvenuto in casi del passato quindi stiamo valutando il tipo di denuncia in relazione ai reati commessi dalle quattro nei confronti dei 3 cani sui quali abbiamo la certezza essere stati abusati ed almeno uno venduto ai possibili attori porno amatoriali, nei prossimi giorni comunicheremo eventuali sviluppi”.

NAPOLI DENUNCIATO BRACCONIERE DI 33 ANNI

Un fucile, 58 cartucce calibro 12, due richiami elettroacustici vietati, sequestrati ad un bracconiere, G.S. Di anni 33. Il bracconiere è stato sorpreso dalle Guardie Venatorie e zoofile del WWF – NUCLEO DI NAPOLI – mentre esercitava la caccia di frodo nelle campagne di Poggiomarino. Il giovane aveva con se due richiami elettroacustici, il cui utilizzo è vietato, che gli consentiva di attirare i tordi, allodole e fanelli (il fanello è una specie che non si può abbattere) nella sua zona di caccia.
Le Guardie Venatorie hanno richiesto l’ausilio dei Carabinieri Forestale, dopo avere chiamato il numero di emergenza 1515, che sono intervenuti immediatamente, sequestrando i richiami, il fucile e 58 cartucce. L’impegno del WWF e delle altre associazioni, al fianco dei Carabinieri Forestale e delle altre forze di Polizia è massimo e continueranno nelle prossime settimane le attività di controllo del bracconaggio.

GATTO NERO DAY A SIRACUSA




GATTO NERO DAY
17 NOVEMBRE 2018
Presso il negozio “La Casa per i cuccioli”, viale zecchino n. 51, Siracusa, ci sarà una raccolta firme per la petizione “Creare Oasi felina nel Comune di Siracusa” ed una raccolta alimentare per i gatti randagi.



TOSCANA. AUMENTA IL BRACCONAGGIO ITTICO

Organizzazioni criminali specializzate nella pesca di carpe, cavedani e persino pesci siluroLe ecomafie e i clan che, secondo gli ultimi studi, operano sempre più spesso nell’area fiorentina, hanno trovato un nuovo mercato. Inimmaginabile fino a poco tempo fa. Si tratta del «bracconaggio ittico», ovvero della pesca abusiva in acqua dolce fatta con esplosivi, scariche elettriche o reti a tramaglio. Bersagli sono i grandi fiumi e laghi, a partire dall’Arno e da Bilancino. A illustrare il fenomeno, nel corso del seminario su «ecomafie ed ecoreati» organizzato da Anci Toscana, Regione e Legambiente, è stato il comandante regionale dei carabinieri forestali, colonnello Maurizio Folliero.
«È un’emergenza nuova ma che muove interessi enormi – ha spiegato – tanto che nel Nord Italia, dove è arrivata già da alcuni anni, ha portato anche a conflitti a fuoco fra pescatori e forze dell’ordine. Il fenomeno è nato a seguito dello stop alla pesca sul Danubio, dove i controlli sono diventati rigidi. Abbiamo di fronte bande organizzate dell’Est Europa che arrivano qui con furgoni frigo, colpiscono di notte, depredano fiumi e ripartono verso l’Est».
E il pesce? «Non finisce sui nostri mercati – ha spiegato il colonnello Folliero –. Il pescato migliore viaggia verso l’Est Europa, mentre gli esemplari meno pregiati vengono venduti a fabbriche di cibo per animali, sempre all’estero». Chiaramente tutto avviene nell’ambito di un mercato parallelo e illecito. Così, al rischio ecologico si aggiunge quello per la salute umana. Ma quanto è diffuso il fenomeno? A Bilancino, a fine 2017, fu ritrovata una rete ancora posizionata e con all’interno 35 carpe. Da allora la vigilanza è stata rafforzata. Controlli aggiuntivi sono stati affidati alla Fipsas che opera anche la notte, con le guardie ittiche volontarie.

domenica 11 novembre 2018

CACCIATORI SPARANO DENTRO UNA CASA - TRAGEDIA SFIORATA

Due palle da cinghiale sparate verso una casa (le cartucce per questo tipo di caccia ne hanno una sola): la conseguenza è stata, per fortuna, solo un ricovero al Pronto soccorso per accertamenti dell’inquilina. La ricerca dei responsabili per ora ha portato a due persone soltanto identificate.  
È successo a Stazzano pochi giorni fa. Tiziana Marenco, dipendente dell’Asl a Novi Ligure, abita con il marito in una casa nella zona nei pressi dell’incrocio per Vargo e Sardigliano. Il bosco è vicino e quel giorno era in corso una battuta di caccia al cinghiale.  

«All’improvviso – spiega la donna – ho sentito come un boato e subito ho pensato fosse esplosa la caldaia. Mi si è gelato il sangue perché non capivo cosa stesse succedendo. Pochi secondi dopo ho sentito un altro rumore simile. Dopodiché mi sono accorta che c’erano dei vetri per terra vicino a una finestra di casa». 

Tiziana si è molto spaventata, anche perché è incinta. Il marito ha subito chiamato i carabinieri: sono intervenuti quelli di Serravalle Scrivia. Intanto, la coppia aveva scoperto un foro di circa cinque centimetri nel doppio vetro antisfondamento. I colpi sono passati a poca distanza da dove si trovava Tiziana: potevano ucciderla se l’avvessero colpita. I militari, constatato quanto avvenuto e trovati i proiettili, hanno immediatamente fermato la battuta al cinghiale, mentre nell’abitazione sono arrivati anche i carabinieri forestali di Stazzano. 

La padrona di casa per lo spavento è finita sotto shock ed è stata portata per precauzione al Pronto soccorso di Novi Ligure, anche per ché è incinta. 
«Il capo della squadra di cinghialisti – racconta ancora Tiziana – è venuto a scusarsi per l’accaduto. I cacciatori non hanno rispettato la distanza dalle case e la direzione di sparo». 
Il comando dei carabinieri di Novi Ligure conferma che sono state identificati due cacciatori, al momento non indagati.