mercoledì 16 giugno 2021

MAIALI MALTRATTATI. CHIESTO PROCESSO PER RESPONSABILE MACELLO

 Crudeltà senza necessità, sevizie e comportamento insopportabili sui maialini: dopo l’inchiesta pubblicata da Domani, per queste motivazioni la procura di Cremona ha chiesto il processo per Christian Maleri, legale responsabile del macello dell’impresa Zema S.r.l. con l’accusa di maltrattamento di animali.Le immagini del video reso disponibile dalla squadra investigativa di Animal Equality sono state decisive e vengono citate puntualmente dalla pm Chiara Treballi: «Agganciato con un uncino alle orecchie i suini non correttamente sottoposto al processo di stordimento; colpito alla testa, con una pala, un suinetto, che cadeva immobile per taluni secondi; quindi, rialzatosi barcollante l’animale, ne afferrava le zampe posteriori e ne sbatteva la testa contro il muro con forza tale da immobilizzarlo definitivamente; non eseguita correttamente la pratica di stordimento dei suini»

A Maleri, che si occupa insieme ai suoi fratelli dell’impresa di famiglia, viene imputata la condotta omissiva per non aver evitato che tutto questo accadesse.



NUORO. APERTA INCHIESTA SULL'UCCISIONE DELLA CUCCIOLATA DELLO SCORSO APRILE

 NUORO (16 GIUGNO 2021) La procura della repubblica di Nuoro ha aperto un'inchiesta (procedimento penale 803/21 in relazione alla vicenda del massacro dei sei cuccioli di cane partoriti da pochi giorni e della mamma uccisa a colpi di pentola nel mese di Aprile di quest'anno e ritrovati dalle volontarie che li accudivano sotto un ponte nelle vicinanze di una discarica in località Berrinau a Nuoro. Le indagini operative sono state delegate dalla procuratrice Selene Delsole al corpo forestale della Regione Sardegna. Questa mattina è stato sentito in via telematica il presidente di AIDAA Lorenzo Croce in seguito alla denuncia presentata dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA in data 23 aprile 2021 per il reato di cui all'articolo 544 del codice penale (maltrattamento animali) e le successive ipotesi relative alla ipotesi che il reato possa essere stato commesso da una setta satanica.



martedì 15 giugno 2021

CANE E BAMBINO. LE REGOLE PER CRESCERE INSIEME ED AMARSI

Roma (15 giugno 2021) Nel corso dell'ultimo anno sono entrati molti cani nelle famiglie italiane in contemporanea con il periodo della pandemia, per questo motivo oggi sono oltre quattro milioni le famiglie italiane dove convivono cani e bambini, e molte di queste hanno aperto le porte della loro casa a un cane per la prima volta. Per rendere facile la convivenza ed evitare che i conflitti possano tramutarsi in rischio di abbandono del cane gli esperti dell'associazione italiana difesa animali ed ambiente - aidaa hanno messo a punto questi consigli utili per una serena convivenza tra cane e bambini dentro le mura domestiche e non solo.
Prima del contatto diretto con il cane
  1. Se il bambino è piccolo ed ha meno di un anno di vita prima di farlo avvicinare al cane si consiglia di farlo esercitare nelle carezze su pupazzi pelosi, insegnandogli a non tirare il pelo.
  2. Il gesto dovrà essere accompagnato da una parola che per chiarezza identifichiamo in “carezza” o coccola in modo che il bimbo (ma anche il cane) possano associare il gesto alla parola.
  3. Si invita a continuare a far esercitare il bambino sul peluche fino a quando non smette di tirare il pelo, evitando cosi che il cane diventi la cavia degli esperimenti e che possa ribellarsi magarimordendo il bimbo.
  1. Contemporaneamente, assicurarsi che il cane si sia ambientato bene in casa e con il resto della famiglia, favorendo l'avvicinamento progressivo al bambino piccolo, sempre sotto stretta supervisione.
  1. E' opportuno far capire al cane chi è il capofamiglia/capobranco, e qual è il ruolo del cane all'interno del famiglia (branco) stessa, comunque subordinato a quello dei componenti umani.
I primi contatti diretti
  1. Quando il bimbo accarezzerà il cane evitando di tirare il pelo e unendo al passaggio della mano sul pelo (evitando di tirarlo) il cane proverà una sensazione di benessere cosi come il bimbo, e non avrà paura né fuggirà a nascondersi
  2. Importantissimo da subito insegnare al bimbo a non tirare la coda e i baffi e a non far del male alcane che specialmente sul muso, sul naso e nelle orecchie ha delle parti molto sensibili e delicate
  1. Se il bimbo è un poco più grande possiamo insegnare alcuni giochi che può fare con il cane, come lanciare un giocattolo e vedere come lo stesso lo rincorre per morderlo. Il gioco aiuta a non limitare il rapporto tra bimbo e cane al semplice tatto che a volte rischia di infastidire Fido se fatto in maniera troppo insistente, invece il lancio del gioco libera nel cane il suo istinto predatorio.
  2. Si può anche insegnare al bimbo a nascondere dei piccoli premi per poi invitare il cane a cercarli; cosi facendo il cane si darà un gran da fare a cercare fino a scovare l’ambita preda per il divertimento del bimbo e suo.
  1. Nel momento del gioco il bimbo dovrà utilizzare sempre giochi che permettano di interagire conFido tenendo comunque sempre le mani lontano dalla bocca del cane, evitando cosi magari dei morsi involontari
  1. Nella scelta del gioco si cerchi sempre di favorire dei giochi che possano essere impugnati come una canna da pesca al quale legare topolini di plastica, palline o piume colorate, questo stimolerà Fido e farà divertire moltissimo il bimbo. Ovviamente occorre che i genitori controllino che questi giochi siano utilizzati in maniera corretta, evitando che “la canna da pesca” possa trasformarsi ad esempio in una frusta.
  1. Il bimbo inoltre può invogliare il cane a scoprire in casa gli oggetti con il quale il cane stesso può giocare, dai vecchi cuscini alle ciabatte in disuso di papà. Questo oltre a far divertire immensamente il Fido servirà a fare sviluppare a fantasia e lo spirito di osservazione del bimbo.
  2. Il cane durante il gioco rischia di ingerire alcuni materiali (plastica, pietre, giocattoli). Prestare quindi attenzione a che questo non accada. Insegnare al bambino prestare anch'esso attenzione e ad avvertire un adulto se si notano comportamenti di questo genere (spiegare chiaramente che non si deve ASSOLUTAMENTE infilare la mano in bocca al cane anche se si ha la sensazione che stia per ingerire qualcosa che non deve).
Ed ora … per crescere insieme …
  1. Ricorda che il cane non è un giocattolo, ma un essere vivente, come te prova gioia e dolore,cerca sempre di capirlo e di prenderti cura di lui con amore
  1. Non disturbarlo mentre dorme, anche a te non piacerebbe essere svegliato mentre stai facendo un bel sogno!
  2. Non cercare di rubargli dalla bocca un osso o un giocattolo, fate invece il gioco dello scambio: tu gli dai un premietto e vedrai che lui ti darà quello che ha in bocca.
  3. Se invece è lui che vuole rubarti un gioco o qualsiasi altra cosa tu abbia in mano, non arrabbiarti, lasciaglielo e poi fai il gioco dello scambio con l’aiuto di un adulto
  1. Quando mangia lascialo tranquillo, anche lui ha diritto a mangiare la sua pappa con calma
  2. Parlagli sempre con calma, ricorda che i cani hanno un udito più forte del nostro e possono spaventarsi se urli
  1. Non tirargli le orecchie o la coda, ma accarezzalo delicatamente, proprio come piacerebbe anche a te
  2. Non rincorrere il cane, cerca sempre di essere tu a chiamarlo e quando viene dagli sempre una carezza gentile e digli che è bravissimo
  1. A volte il cane ha voglia di giocare da solo o di starsene un po’ per i fatti suoi, non disturbarlo, lascia che sia lui a decidere quando tornare a giocare insieme a te
  2. Se il cane si allontana da te o se ti mostra i denti o ringhia, lascialo tranquillo e chiedi ad un adulto di aiutarti a capire come mai il cane fa così
  3. Come per te che devi crescere, anche per il tuo cane è importante una buona alimentazione che lo aiuti a restare sempre sano e in forma. Evita quindi di dargli: ossa di qualsiasi genere (alcuni veterinari consigliano al massimo l'osso del ginocchio), cioccolato, dolci, fritture, cibi molto conditi o molto grassi. Sono tutti cibi molto calorici e dannosi per il tuo amico a quattro zampe.  

IL KILLER DI ARDEA AVEVA UN CANE. AIDAA CHIEDE CONTROLLI SULL'ANIMALE

Aveva un cane di nome Argo  Andrea Pignani il killer di Ardea che nella giornata di domenica ha ucciso a sangue freddo due ragazzini ed un pensionato ad Ardea un comune sul litorale romano. Secondo quello riportato dalla stampa il killer postava spesso fotografie e video  insieme al suo cane su un social sudamericano che si occupava di adozioni. Ovviamente postare video in cui si gioca con un cane non equivale automaticamente ad amare lo stesso, anche se non vuole dire nemmeno il contrario.Per questo motivo e senza voler a tutti i costi creare nuovi sospetti su una persona oramai deceduta l'AIDAA Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente invierà una richiesta all'ASP Veterinaria di riferimento per il comune di Ardea al fine di chiedere delle verifiche sulle condizioni del cane del Pignani che ora secondo le informazioni assunte sarebbe accudito dalla madre del killer suicida.



COPPIA UBRIACA IL CANE. AVVIATE LE RICHIESTE PER I CONTROLLI

ANCONA (25 Giugno 2021) Consegnata la denuncia  (inviata anche via mail con gli allegati) ed inviata in copia fax in attesa dell'arrivo di quella originale inoltrata secondo i canali ufficiali anche alla ASL Veterinaria di Ancona per i controlli del cane che era stato fatto ubriacare  nella serata di sabato scorso presso un bar di Porto Recanati, teniamo a precisare che il bar non ha alcuna colpa nella vicenda che dovrebbe essere fatta risalire alla coppia che dapprima ha fatto ubriacare il cane e poi ha postato il video in rete. 



lunedì 14 giugno 2021

UBRIACANO IL CANE E LO POSTANO IN RETE. DENUNCIATI

 ANCONA (14 Giugno 2021) Hanno ubriacato il loro cane, (un cucciolo di Amstaf di pochi mesi) con dello champagne fino a farlo ubriacare e dopo averlo ripreso lo hanno postato in rete guadagnandoci una denuncia per maltrattamento di animali. Il fatto è avvenuto nei giorni scorsi in un bar di Porto Recanati in provincia di Macerata, autori del fatto una coppia residente in Ancona che dopo aver aperto l’ennesima bottiglia di spumante la versano nella ciotola del cane e glie l’ha fanno bere, il tutto ripreso in un due video postati in rete che hanno richiamato l'attenzione dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA che hanno deciso di denunciare la coppia di proprietari del cane per il reato di maltrattamento di animali ai sensi dell'articolo 544 del codice penale e di chiedere il sequestro cautelativo del cane che da quanto risulta ha un età compresa tra i 3 e i 4 mesi.




SONDRIO. BRACCONIERE UCCIDE CERVA GRAVIDA

 È caduta stremata sull’erba colpita da un proiettile che le si è conficcato nel corpo uccidendola insieme al suo cucciolo. La cerva adulta gravida non ce l’ha fatta. Il ritrovamento dell’animale è avvenuto in questi giorni in Valgrosina, sul versante grosottino, poco sopra il ponte del torrente Roasco in località Presacce, in una zona dove è bandita la caccia. A dare segnalazione della presenza della cerva ormai priva di vita sono stati dei turisti che hanno avvisato l’amministrazione di Grosotto.

La barbara mattanza sembrerebbe opera di un bracconiere. Il proiettile è, infatti, ben visibile nel pelo dell’ungulato. L’increscioso episodio ha scatenato l’indignazione di molti amanti degli animali del mandamento tiranese, ma non solo. Diversi i residenti rimasti sconcertati dalla crudeltà del gesto e in primis il sindaco del Comune di Grosotto, Giuseppe Saligari, che è immediatamente accorso sul luogo del macabro rinvenimento ed ha seguito passo a passo tutte le operazioni di recupero dell’animale e della sua rimozione effettuate da parte della Polizia locale di Grosotto in particolare dall’agente Pierantonio De Piazza e dall’operaio Massimo Trinca Colonel. Accorato l’appello di Saligari per sensibilizzare la popolazione e scardinare l’omertà e i diffusi atteggiamenti di compiacenza che spesso aleggiano: "E’ vergognoso. Non si possono accettare certe atrocità. Questi episodi sono una grave piaga sociale da combattere - dichiara - Noi ci siamo attivati subito per programmare il recupero. Da quanto si può supporre il colpo dell’arma da fuoco dovrebbe essere risalente a giovedì scorso". L’appello di Saligari si focalizza poi sull’importanza di rafforzare il servizio antibracconaggio sul territorio della valle attualmente composto da poco più di una decina di unità per due territori estesi quali Valtellina e Valchiavenna. "Ricordo quando ero sindaco dal 1995 al 1999 che il personale in servizio era di oltre 40 unità". Saligari auspica in un aumento dei controlli. In valle la problematica è tristemente nota e lo scorso mese di maggio se ne era già discusso in una videoconferenza promossa dal prefetto, Salvatore Pasquariello, da sempre sensibile alla tematica, alla quale avevano partecipato numerose autorità fra le quali il sindaco Saligari: "Auspico vengano trovate strategie comuni. Servono atteggiamenti virtuosi e responsabili. Si deve creare sensibilità già a partire dai ragazzi delle scuole. Che le giovani generazioni imparino a rispettare tutte le forme viventi perchè anche gli animali sono creature".