martedì 10 dicembre 2019

MILANO: IL CONSIGLIO DICE SI ALLA SEPOLTURA CON I PROPRI ANIMALI DOMESTICI

Milano (10 dicembre 2019) - Con un ordine del giorno presentato dal consigliere comunale di Forza Italia Fabrizio De Pasquale votato all'unanimità il consiglio comunale di Milano ha dato il via libera alla sepoltura insieme ai nostri animali di affezione. Noi e i nostri amici pelosi potremo stare nella stessa tomba dopo la dipartita a patto che i pelosi siano cremati e inseriti in un urna diversa rispetto alla cassa o all'urna dove ci sono i resti umani del defunto, il voto è arrivato in sede di discussione e rinnovo del regolamento dei cimiteri del comune di Milano. Estrema soddisfazione è stata espressa dal presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce che era presente in aula alla votazione. Infatti la prima proposta a livello nazionale per quanto riguarda la sepoltura congiunta di animali e padroni è proprio dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente e risale al 2015. "Nei prossimi giorni rilanceremo la battaglia a livello nazionale, scrivendo a tutti i sindaci delle città italiane affinchè adottino simili provvedimenti. Voglio infine ringraziare Fabrizio De Pasquale per la sua proposta e tutto il consiglio comunale di Milano per aver aderito all'unanimità a questa proposta".

LA PROPOSTA AIDAA DEL 2015


IL CONSIGLIERE DE PASQUALE AUTORE DELLA PROPOSTA APPROVATA

AL POSTO DEL GIARDINO SPUNTA IL MUSEO DELLA RESISTENZA MA NOI NON SIAMO D'ACCORDO

Ora spunta l'ipotesi di fare nell'area per la quale si sta lottando per la realizzazione del giardino bene comune di Baiamonti a Milano il museo nazionale della resistenza dentro la costruzione della piramidina che dovrebbe secondo quanto previsto dal piano regolatore del comune di Milano in quell'area, mentre migliaia di cittadini hanno invece sottoscritto la richiesta di salvare quella porzione di terreno per farne un giardino comune per i residenti e non solo per loro. Ora questa proposta sicuramente è destinata ad innescare una discussione anche tra i componenti del gruppo di sostegno del giardino, anche se noi come AIDAA siamo e restiamo a favore del giardino, mentre per il Museo della Resistenza potrebbero essere individuate altre aree, ma quello che noi ci chiediamo è come sia possibile presentare un piano di intervento cosi dettagliato come quello presentato ieri dal ministro Franceschini da realizzare in un'area che non è ancora stata messa a bando? Il sospetto che si tratti di un tentativo di depistaggio o comunque di trovare una soluzione che possa spaccare il fronte degli amici del giardino è dietro l'angolo. Ma noi, lo ripeto, siamo favorevoli al giardino, senza se e senza ma.


lunedì 9 dicembre 2019

VITTORIA. INTIMISSIMI RINUNCIA AL TOP IN PELLE D'AGNELLO.

Roma (9 dicembre 2019) - Il gruppo Calzedonia nei giorni scorsi ha reso noto che non saranno più messi in vendita i top del marchio Intimissimi realizzati con la pelle di agnello  e che dal 2020 tutto il gruppo Calzedonia smetterà la produzione di ogni prodotto realizzato con la pelle degli animali. La protesta era stata attivata proprio da un nostro comunicato stampa dello scorso 16 ottobre  in cui denunciavamo la vendita nei negozi intimissimi di un top fatto in pelle di agnello, la protesta fu poi fatta propria anche da altre associazioni animaliste e nei giorni scorsi in un comunicato apparso sul proprio sito il gruppo Calzedonia ha reso noto la fine della vendita del top in pelle di agnello del marchio intimissimi e dal 2020 il bando dei capi in pelle di animali gia a partire dalla propria collezione 2020. Forte soddisfazione è stata espressa dal presidente nazionale AIDAA Lorenzo Croce che tra i primi aveva segnalato e denunciato la vendita del top in agnello.

LA DENUNCIA AIDAA DELLO SCORSO 16 OTTOBRE



" L'11 DICEMBRE E' IL PRIMO CAPPONE DAY" - GIORNATA CONTRO LO STERMINIO DEI CAPPONI

Roma (9 dicembre 2019) - In questi giorni sta iniziando la mattanza di centinaia di migliaia di capponi, volatili che finiranno sulle tavole degli italiani per le feste natalizie. Si tratta di giovani polli maschi castrati ed ingrassati spesso in allevamenti intensivi dove vivono la loro breve vita in condizioni proibitive, ammassati in spazi angusti, con il solo obiettivo di essere ingrassati al punto giusto per essere poi uccisi per finire sui banchi dei macellai, dei supermercati ed ovviamente delle pollerie di tutta Italia. Si calcola che ogni anno quasi un milione di questi volatili vengano allevati, ingrassati ed uccisi e circa la metà consumati proprio durante il periodo delle festività natalizie dove il cappone ripieno è una delle ricette della tradizione in diverse regioni italiane. " I capponi sono tra gli animali la cui carne è maggiormente  richiesta consumata nel periodo natalizio e delle cui condizioni di allevamento e vita non parla quasi mai nessuno nemmeno tra le associazioni animaliste- si legge in una nota dell'Asssociazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA- per questo abbiamo deciso di indire per mercoledi 11 dicembre il primo cappone day dove diffonderemo i dati delle torture subite da questi animali nella loro breve vita e inviteremo la gente a non consumare la loro carne nel periodo natalizio, in quanto molti di questi allevati in batteria all'interno di allevamenti intensivi che sono una delle maggiori fonti delle problematiche ambientali e del consumo di acqua in cui mai come in questo periodo si sta discutendo e prendendo coscienza".



FALERIA.RUBANO LE CIOTOLE DELL'ACQUA PER I GATTI E CANI RANDAGI

FALERIA (Viterbo 9 dicembre 2019) - Faleria piccolo comune della provincia di Viterbo noto da tempo per le vicende legate ad alcuni episodi che hanno visto dei cani di proprietà lasciati liberi di circolare per il paese autori poi di uccisioni dei gatti dei vicini, torna ora alla ribalta per gesti idioti (se non fossero di fatto reati) contro gli animali randagi. Infatti è di questa mattina la segnalazione arrivata all'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA da parte di un cittadino di Faleria che ci ha segnalato il furto delle ciotole da lui posizionate fuori casa e destinate a contenere l'acqua con la quale si dissetano sia i gatti che i cani randagi della zona. "Ci sono comuni dove le amministrazioni comunali invitano da secoli a mettere fuori casa le ciotole specialmente nel periodo estivo per dissetare i randagi- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- e altri comuni come questo piccolo borgo in provincia di Viterbo, dove persone stupide e cattive rubano, commettendo tra l'altro anche il reato di furto, le ciotole destinate all'acqua dei randagi, per questa gente non possiamo che aver disprezzo ed augurare a loro che scoprano un giorno cosa vuol dire non trovare acqua quando si ha davvero sete e di dover restare a bocca asciutta".
una ciotola simile a quelle rubate in questi giorni a Faleria

BRACCONAGGIO. NON RISPONDE AI GIUDICI RIMANE AI DOMICILIARI IL SINDACO DI TRIORA


Triora - Il sindaco di Triora Massimo Di Fazio resta agli arresti domiciliari. La misura è stata confermata ieri mattina dal gip Anna Bonsignorio, davanti al quale Di Fazio è comparso per l’interrogatorio di garanzia scegliendo di avvalersi della facoltà di non rispondere. Una linea strategica decisa dai suoi difensori, gli avvocati Alessandro Moroni e Simona Bertoldo, in attesa di conoscere nel dettaglio le “carte” dell’accusa.

Il sindaco di Triora, sospeso dalla carica in quanto agli arresti domiciliari non può esercitare le sue funzioni, è accusato di bracconaggio: i reati che gli vengono contestati sono porto illegale di armi da sparo in luogo pubblico, uccisione di animali, ma anche di utilizzo illegale delle stesse armi, in quanto colpito da un divieto specifico emesso dalla Prefettura in seguito ad una precedente accusa di bracconaggio. Altri otto presunti bracconieri sono indagati a piede libero. Ai nomi dei compagni di battuta di Di Fazio - Germano Anfosso, Andrea Lombardi e Alberto Basile- si aggiungono quelli dei fratelli Diego e Mauro Melighetti, di Walter Zandonella, di Lorenzo Brogna e Domenico Novella, quest’ultimo agente della polizia municipale di Taggia. Nelle perquisizioni eseguite da polizia postale (che conduce le indagini) e carabinieri forestali sono stati sequestrati una settantina di fucili da caccia.


CANI E GATTI PICCHIATI ED AVVELENATI A CIMAVILLA IN PROVINCIA DI SONDRIO

ani e gatti malmenati e persino avvelenati. Allarme tra la popolazione della zona di Cimavilla, Comune di Gordona, per i continui episodi che riguardano gli animali domestici. Episodi che si susseguono ormai da un anno e per i quali il responsabile, o i responsabili, non sono ancora stati identificati. L’ultimo in ordine di tempo riguarda il gatto domestico di una giovane, trovato improvvisamente morto. Senza nessuna avvisaglia di possibili malattie, tanto che tutto lascia pensare ad un avvelenamento. Fattore accertabile solo dopo analisi ufficiali da parte dell’Istituto Zooprofilattico. E non è nemmeno il primo caso che colpisce la stessa famiglia, visto che allo stesso modo era stato ucciso un altro gatto meno di un anno fa: «Sono stati colpiti cani e gatti - spiega D. V. - in tutto il vicinato. Avvelenati e pure picchiati. C’è gente, se si può definire così, che se la prende con gli animali. Io ho perso due gatti».
Nei prossimi giorni dovrebbe arrivare la denuncia su questo singolo episodio, ma le segnalazioni sono preoccupanti: «Io a primavera - spiega R.G. - ho trovato un’esca topicida nel mio giardino». E qualcuno, ovviamente, ce l’ha messa. Episodi gravi, perché l’utilizzo di esche velenose, persino il possesso, è punito dalla legge. Oltre ai problemi agli animali, infatti, c’è la possibilità che il veleno entri in contatto con gli esseri umani. Soprattutto, i bambini.