martedì 20 aprile 2021

DENUNCIATO "IL BRACCONIERE PIU NOTO DELLA VAL TROMPIA"

VALTROMPIA (20 APRILE 2021) Sappiamo il suo nome, conosciamo la sua residenza, sappiamo dove lavora e quali orari fa. Sappiamo sopratutto che è un bracconiere,anzi il bracconiere numero uno per eccellenza della valtrmpia. Uccide tutto, ma proprio tutto ciò che può. Sappiamo che a casa sua ci sono le celle frigorifere dove tiene la selvaggina e gli ungulati che uccide di frodo e rivende. Sappiamo quali sono i suoi contatti, chi ha comperato da lui e quando, sappiamo anche che nel paese dove abita lo conoscono tutti, e tutti sanno e tacciono compreso qualcuno di quelli che dovrebbero mettere la parola fine a questo scempio. Lo abbiamo curato per settimane, visto andare a caccia, ripreso, filmato ed ora tutto questo finirà nei prossimi giorni nelle mani di chi ha l'autorità per fermarlo. E per chiedere conto a chi non ha voluto filmarlo e magari si trovava seduto in qualche recente cena in sedi istituzionali dopo aver comperato uccellini di cui la caccia è vietata e pezzi di cervo uccisi di frodo e venduti anche a chi non potrebbe comperarli per cucinarli. Lo conosciamo anche noi e stavolta lo abbiamo incastrato questo vigliacco dal fucile facile e dalla munizioni gratuite. Presto per lui si potrebbe aprire una cella, di prigione e non frigorifero come quelle che ha nella cantina di casa sua nel paesino della Val TROMPIA.

LA SEDE DELLA DITTA DI MUNIZIONI FIOCCHI

 

CHI HA FORNITO LA SELVAGGINA VIETATA PER IL PRANZO NELLA COMUNITA' MONTANA?

 BRESCIA (20 aprile 2021) "Ora è il momento di fare chiarezza. Dopo la vergognosa cena a base di volatili proibiti presso la sede della comunità montana della Valtrompia, chiediamo che i commensali, o coloro che hanno preparato il cibo dicano chiaramente nome e cognome di chi gli ha fornito gli uccellini proibiti ammazzati dal bracconiere noto in valle per le sue attività ma di cui pare tutti abbiano paura- si legge in una nota dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA- è arrivato il momento che si faccia chiarezza sull'attività di questo e di altri bracconieri sul perchè possano agire indisturbati, uccidendo la fauna protetta offrendo poi magari gratuitamente gli uccellini e i pezzi di cervo uccisi e macellati illegalmente per il pranzo di Gardone e per altri pranzi o cene magari consumati anche loro nelle case di funzionari di vario livello" AIDAA oggi invierà un denuncia alla procura di Brescia sull'accaduto e nei confronti di una persona precisa di cui si conosce nome e cognome e di cui fino ad oggi non si capisce (O forse si capisce molto bene) perchè sia stato lasciato impunito e chi lo protegge a livello locale e non solo. 



IMPIEGATI DELLA COMUNITA' MONTANA A CENA MANGIANDO UCCELLI VIETATI

 Impiegati e funzionari a tavola con uccelli vietati: i carabinieri bloccano la festa proibita

on si sa se sia più grave il fatto che in barba alle regole anti-contagio fosse in corso un pranzo con 23-24 commensali, o che gli stessi stessero consumando uccelli vietati all'interno di un ente pubblico. Quel che è certo è che saranno i carabinieri e la Magistratura a stabilire eventuali sanzioni e provvedimenti nei confronti di tutti coloro che sono stati letteralmente colti sul fatto mentre banchettavano. La notizia è riportata stamane sulle colonne del quotidiano Bresciaoggi.  

Il pranzo in oggetto è stato consumato venerdì all'interno di una grande sala nella sede di Gardone Val Trompia della Comunità Montana. Gli ospiti, 23 o 24 persone, sarebbero tutti impiegati o funzionari della struttura, senza alcun politico. I piatti, tra i quali alcuni a base di uccellini vietati, sarebbero stati preparati nelle abitazioni private di alcuni dei commensali, e poi condivisi all'interno della struttura. 





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TEA CAGNOLINA DI OTTO ANNI AVVELENATA DAI BOCCONI A LIVORNO

 Tea era una cagnolina di 8 anni: è morta in circostanze drammatiche raccontate dal suo padrone Gianandrea Galli su Facebook, con dolore e rabbia perché è convinto che la morte della sua amata cagnolina sia stata causata da un boccone avvelenato.  La polizia municipale, dopo aver letto il post, aveva contattato l’autore per capire cosa fosse successo. Di qui anche il sopralluogo in via Marche, dove si presume che Tea abbia trovato il boccone avvelenato, ma non è stato trovato nulla di sospetto.

IMAGINE DI REPERTORIO


lunedì 19 aprile 2021

ORRORE. NUOVA MODA: FORMICHE VIVE NELLE UNGHIE

 ROMA (19 aprile 2021) Questo orrore che qualcuno chiama moda e che sta per sbarcare anche in Italia ha origine in alcuni saloni di bellezza di Mosca ed è la moda di farsi fare le unghie finte con dentro delle formiche vive che ovviamente sono destinate a morire per asfissia. La cosi detta orribile moda, che si configura come un vero e proprio reato di maltrattamento di animali, era iniziata con altre applicazioni che vanno oltre l'orrore venivano infatti inseriti nelle unghie finte zanzare morte, adesso si è passati alle formiche vive. "Una roba orribile- scrive in una nota l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA- che non deve arrivare in Italia, anzi che dovrebbe essere proibita ovunque. Comunque si sappia che chiunque proporrà questo o altri simili trattamenti e chiunque ne usufruirà sarà denunciato per maltrattamento di animali ai sensi dell'articolo 544 del codice penale. E speriamo che qualcuno blocchi in partenza questa schifezza che qualcuno chiama impunemente moda":



ATTENZIONE AI ROSPI CHE ATTRAVERSANO LA STRADA

 In molte località sono stati costruiti i rospodotti, veri e propri tunnel che passano sotto le strade e che permettono l'attraversamento dei rospi bufo bufo in amore, che vanno alla ricerca di zone umide dove potersi accoppiare e deporre le proprie uova. si tratta di una consuetudine che si ripete ogni anno e che nonostante appunto i rospodotti costa la vita a migliaia di questi meravigliosi animaletti che vengono uccisi schiacciati dalle automobili per questo chiediamo a tutti gli automobilisti ed ai motociclisti  una certa prudenza in zone dove ci sono i cartelli che segnalano l'attraversamento di questi animali.



OTTO COMUNI UNITI PER DIRE NO AI BOCCONI AVVELENATI


 Otto Comuni del Tortonese hanno deciso di affrontare uniti il problema dei bocconi avvelenati. Avolasca, Carezzano, Castellania Coppi, Cerreto Grue, Costa Vescovato, Paderna, Spineto Scrivia e Villaromagnano si sono confrontati per cercare di analizzare le cause del fenomeno.

«Nel pensiero comune si parla di cacciatori che vogliono colpire le volpi, colpevoli di nutrirsi di lepri e fagiani – dicono –, ma c’è chi paventa che sotto mira siano proprio i cani a passeggio. In ogni caso, è ora che questi imbecilli smettano di colpire degli innocenti e di terrorizzare una parte della popolazione». Un gesto intollerabile anche per il rilancio di un territorio che vuole fare del turismo lento il suo fattore trainante.

«Abbiamo intenzione di confrontarci con federazioni e associazioni di caccia – aggiungono –, con il corpo forestale, la vigilanza faunistica, le guardie zoofile. È necessario però che i proprietari dei cani vittime di avvelenamento, che siano morti o si siano salvati, sporgano denuncia. Solo così è possibile dare ufficialità alle richieste di intervento del corpo forestale e delle altre istituzioni».

A fronte di una decina di avvelenamenti negli ultimi due mesi, infatti, solo in un caso è stata sporta denuncia. «Stiamo estendendo l’invito a sottoscrivere questa sorta di patto ad altri Comuni per coinvolgere il più ampio bacino possibile – aggiungono –. Cittadini e istituzioni insieme per fronteggiare questa vergogna e avere più peso nel sottoporre il problema alla Provincia e alla Regione, chiedendo loro interventi mirati».