giovedì 7 luglio 2022

TORNA LA FESTA ISLAMICA DEL SACRIFICIO (IN ITALIA SACRFICATI 300.000 ANIMALI)

ROMA (7 LUGLIO 2022) - Torna dopo la pandemia anche la festa islamica detta "del sacrificio" che inizierà sabato 9 luglio. Purtroppo questa festa come avviene del resto per la Pasqua ebraica e per le pasque cristiane e per altre feste rituali pagane prevede che i musulmani mangino carne di animali che molto spesso nel mondo ma anche in Italia vengono sgozzati direttamente nelle case e nei giardini delle famiglie islamiche, anche se rispetto al passato il fenomeno appare meno evidente, purtroppo tra i quasi due milioni di musulmani in Italia (in particolare quelli provenienti dai paesi del nord Africa) questa macellazione rituale in famiglia non è affatto tramontata. Saranno circa 300.000 gli agnelli ed i capretti che saranno sacrificati in questi giorni di festa, la maggior parte dei quali macellati secondo le norme previste dal nostro paese per le macellazioni rituali (con obbligo di stordimento) ma si presume che sono ancora molte migliaia gli animali che saranno sgozzati vivi e che saranno lasciati morire dissanguati tra atroci sofferenze. "Siamo nel 2022 e la pratica della macellazione rituale, sia essa per la festa del sacrificio islamico, che per le feste religiose cristiane ed ebraiche in particolare per la Pasqua sono ancora in vigore seppure con delle limitazioni e delle deroghe, per noi- scrivono gli animalisti di AIDAA- ogni macellazione rituale o non rituale di qualsiasi animale deve essere evitata, ma non possiamo sottolineare come queste macellazioni siano estremamente crudeli e riguardano milioni di animali che tra sabato e domenica saranno sgozzati e lasciati morire con un lento dissanguamento tra atroci sofferenze, ricordiamo- conclude la nota dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente- che questa macellazione privata è proibita e noi saremo attenti e denunceremo ogni atto di violenza nei confronti degli animali da qualunque parte essi provengano".



MARMOLADA. CANI AL LAVORO PER CERCARE I DISPERSI

 (ANSA) - TRENTO, 07 LUG - Altra attrezzatura tecnica, verosimilmente riconducibile a persone date attualmente per disperse, è stata ritrovata questa mattina in Marmolada dai soccorritori impegnati dall'alba di questa mattina nelle operazioni sui detriti del seracco crollato domenica.

Lo apprende l'ANSA.


    Una squadra interforze e altamente specializzata ha infatti condotto un sopralluogo "vista e udito" per cercare eventuali tracce non ancora individuate dai frequenti sorvoli di droni ed elicotteri. Dopo un briefing verso le 5, gli operatori si sono spostati sulla montagna, dove stanno ancora operando. Si tratta di un intervento particolarmente rischioso, dato che una parte della calotta interessata dal disastro, grava ancora sul pendio sottostante.
    Si sta intervenendo anche con i cani. Questa notte ha piovuto, quindi il terreno è stato "pulito" da polvere e pietrisco, la temperatura si è abbassata, il cielo è terso e non c'è vento, condizioni meteo ideali per la ricognizione sul posto con un minimo di sicurezza in più per gli operatori. (ANSA).



CAMPAGNA EUROPEA DI ADOZIONE CANI PER LA LOTTA AI TRAFFICI

La Commissione europea ha lanciato un programma di azioni per rinforzare la lotta al commercio illegali di animali da compagnia. A seguito dei crescenti casi di frode segnalati dagli Stati membri, si legge in una nota della Commissione, è stato deciso di avviare un protocollo per contrastare la compravendita illegale di animali domestici, a partire dal 1 luglio scorso.

Ricadute sull’economia

Il commercio illegale di animali da compagnia, precisa la Commissione, non ha solo un impatto sulla salute e sul benessere di questi animali, ma colpisce anche i consumatori, provocando danni economici in termini di evasione fiscale ed entrate non dichiarate.

Gli obiettivi

L’azione di controllo durerà fino al 2023 e sarà coordinata dalla Eu Agri-food fraud network search (la rete antifrode alimentare dell’Ue). Gli obiettivi di tale programma sono in sintesi tre:

  •  Tutelare la salute degli animali da compagnia e della salute pubblica (da malattie come rabbia, leptospirosi, echinococcosi ecc.) attraverso l’individuazione di irregolarità e falsificazioni dei documenti ufficiali (passaporti, verbali di test antirabbici e certificati sanitari).
  • Identificare il commercio di animali mascherato da movimento non commerciale, sia alle frontiere che successivamente all’interno dell’Ue.
  •  Scoraggiare i truffatori coinvolti in tali attività illegali (allevatori, trasportatori, veterinari, rivenditori).

Qualche numero

Secondo le stime europee, nel 2020 i cittadini dell’Ue possedevano 70,5 milioni di cani e 80,8 milioni di gatti. La domanda annuale di soli cani nell’Ue può superare gli 8 milioni di unità all’anno. Sebbene parte di questa domanda sia soddisfatta da allevatori autorizzati oltre che dall’importazione legale, avverte la Commissione, una parte importante di questi animali proviene dal commercio illegale e dal trasporto non registrato da paesi extra Ue. Inoltre, negli ultimi anni, gli animali domestici sono sempre più pubblicizzati attraverso piattaforme online e social media popolari (e anche per questo sono nate iniziative di lotta al traffico illegale di cuccioli sul web). Molte di queste pubblicità, conclude la nota, offrono animali non provenienti da allevatori onesti ma da fonti illegali che alimentano condizioni di riproduzione inaccettabili.



mercoledì 6 luglio 2022

MEZZO MILIONE DI CANI ALLA CATENA RISCHIANO LA MORTE PER IL CALDO

 AIDAA I SINDACI: "ORDINANZE RIGIDE E PESANTI SANZIONI CONTRO CANI A CATENA E SUI BALCONI"

ROMA 6  luglio  2022) In Italia abbiamo oltre 500.000 cani tenuti alla catena, e almeno altri 700.000 che vivono in maniera quasi perenne sui balconi, spesso stretti e che con il caldo di questi giorni rischiano per la loro vita e per la loro salute. Con l’arrivo dell’estate poi si moltiplicano le segnalazioni di cani lasciati sotto al sole sui balconi anche a 40 gradi e senza alcun riparo se non a volte delle tende che anziché produrre ombra aumentano notevolmente la calura percepita. A questi si uniscono almeno altri trecentomila cani tenuti chiusi in gabbie o piccoli recinti sotto il sole, pratica questa avvezza soprattutto ai cacciatori che tengono i loro cani in capanni in campagna senza mai o quasi farli uscire. Si tratta di situazioni note a tutti, che da anni le associazioni animaliste, ma in alcuni casi anche le stesse organizzazioni dei cacciatori hanno denunciato. Ovviamente specialmente la presenza dei cani sui balconi, oltre a provocare il disagio fortissimo a questi animali ( a volte lasciati anche per giorni senza acqua ne cibo) arrivando in alcuni casi a provocarne malori e anche la morte, crea disagi anche agli inquilini del palazzo che spesso si rivolgono (spesso senza ottenere risposte concrete) alle forze dell’ordine per cercare di trovare soluzioni per loro e per i cani. L’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente- AIDAA  auspica che il governo trovi il coraggio di affrontare la questione in maniera definitiva dichiarando illegittimo il tenere i cani alla catena, ed anche sui balconi nelle ore di maggiore caldo, e per oltre cinque ore consecutive inserendo queste pratiche tra i reati di maltrattamento con una semplice integrazione all’articolo 544 del codice penale (maltrattamento di animali) e che questi reati vengano perseguiti penalmente, ma questo per il momento rimane un auspicio, mentre nei fatti reali l’estate si avvicina ed al momento a parte qualche comune virtuoso che ha emesso ordinanze di divieto a tenere i cani sul balcone pena multe salatissime, la situazione rimane indefinita, da qui l’appello di AIDAA  ai sindaci di città e paesi italiani a predisporre da subito ordinanze rigorose e inflessibili per vietare di tenere i cani alla catena, sui balconi e nei capanni isolati al sole cocente durante i periodi di maggiore calura estiva come sta avvenendo in questo periodo.



CAVALLI STREMATI DAL CALDO. UN DOSSIER AL MINISTRO SPERANZA

ROMA (6 LUGLIO 2022) Sono oramai decine le segnalazioni che giungono all'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA relativa a casi di cavalli che sono stremati dal caldo ed che in alcuni casi come a Firenze cadono a terra stremati, o in altri casi muoiono dal caldo trainando carrozze o altri carri come successo a Matera e in Sardegna. Ma arrivano segnalazioni di cavalli stremati da Palermo e dalle altre città della Sicilia e da Roma. "Sono troppi i cavalli la cui vita e salute sono messi a rischio in questi giorni, per questo motivo- scrivono in una nota gl animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente- abbiamo realizzato un vero e proprio dossier dei casi noti e di quelli meno noti per chiedere un ordinanza urgente al ministro Speranza perchè tutte le attività che vedono i cavalli in sofferenza comprese quelle di tiro dei calessi per matrimoni e funerali vengano sospese almeno per il periodo estivo in concomitanza con questo grande caldo".



PALIO DI SIENA. LETTERA APERTA AL SINDACO DI SIENA

 Ho inviato questa mattina questa lettera al sindaco di Siena in relazione alle sue dichiarazioni sull'edizione 2022 del palio di Siena.

Gentile sindaco,

sono Lorenzo Croce presidente dell'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE- AIDAA, ho letto con interesse le sue dichiarazioni riportate sul sito SIENA POST nell'articolo a firma di Cristiana Mastacchi in cui rispondendo alla domanda specifica su quanto avesse inciso nella sua decisione la nostra denuncia sugli infortuni occorsi ai due cavalli durante le prove dell'edizione 2022 del palio lei ha testualmente risposto che non si fa dettare l'agenda dagli animalisti, risposta legittima, in quanto le sue decisioni in qualità di primo cittadino ricadono sotto la sua responsabilità civile e penale e non saremo certo noi a voler dettare l'agenda delle sue decisioni ci mancherebbe altro, noi siamo democratici e per il rispetto dei ruoli istituzionali a partire da quello di un primo cittadino.
Detto questo vorrei farle presente che il nostro operato và nella direzione unica della tutela degli animali di qualsiasi animale, per quanto riguarda le nostre convinzioni un palio con cinque cavalli su dieci (e non due) che ricorrono alle cure veterinarie e un fantino che vince frustando ben diciotto volte il cavallo in quindici secondi non è certamente come lei lo ha definito: "un buon palio" ma ciascuno rimane delle proprie convinzioni, prendiamo atto che lei ritiene che un cavallo possa essere sottoposto al giogo della frusta per diciotto volte in quindici secondi,  per noi questo è maltrattamento di animali, cosi come per noi, sempre per noi, si impongono modifiche sostanziali ad una gara ippica che manda in clinica 5 cavalli su dieci di cui due prima della gara. Lei la pensa diversamente, e definisce tutto ciò un bel palio? 
Liberissimo di pensarla come crede, fossero solo opinioni le risponderei che non le condividiamo, ma quelli che lei giudica parte di un bel palio sono dei maltrattamenti e questi sono sanciti come tali dal codice penale.
Buon lavoro
Lorenzo Croce


MRTADELLA AL VELENO. DUE CANI AVVELENATI AD ATROSANO

 Due cani di una volontaria di Antrosano che li teneva in stallo a proprio carico: ” Ebbene si due cagnoline tenute in stallo grazie alla generosità di una volontaria, sono state barbaramente avvelenate, probabilmente con pane mortadella e veleno.” tuona così Francesca Leone, responsabile del dipartimento regionale della Lega Salvini Premier Tutela e benessere degli animali. “Abbiamo sentito la volontaria, la signora Annamaria Iacoboni, donna dal cuore grande che completamente a suo carico si prende cura delle due povere cagnoline e ogni giorno fa fronte alle migliaia di difficoltà del mondo del volontariato. Il maltrattamento animale è una piaga sociale, ma in questo caso la gravità è data dal fatto che si tratta di un vero e proprio attacco al volontariato in quanto figura non compresa come aiuto ma come minaccia. Sono quelle volontarie che chiedono ai proprietari di sterilizzare le femmine invece di buttare i cuccioli, oppure microchippare i cani, di non tenerli a catena. Spesso sono coloro che fanno le collette per poter sterilizzare pur di arginare il fenomeno del randagismo, di fronte ad istituzioni assenti o completamente prove di sensibilità e progettualità in questo ambito. Istituzioni, come quella di Avezzano in questo caso, che non investono nella sensibilizzazione, nel controllo, nell’aiuto.”

“Queste due cagne vagavano per Antrosano da novembre circa dello scorso anno con i cuccioli di entrambe. I compaesani hanno chiamato la Asl per portarle in canile più volte. Qui è intervenuta Annamaria Iacoboni come volontaria e le ha prese in carico sistemandole in un terreno fuori dal centro abitato di proprietà di una conoscente amante degli animali. I cuccioli sono stati tutti adottati e le due cagnoline stavano facendo un percorso con l’educatore per migliorare il loro rapporto di fiducia nell’uomo. Sia chiaro che non arrecavano alcun disturbo alla comunità. Dopo giorni infernali, le due miracolosamente sono fuori pericolo.” conclude la Leone.