mercoledì 16 novembre 2022

DOMANI E' IL GATTO NERO DAY. GIORNATA CONTRO TUTTE LE SUPERSTIZIONI

 ROMA (16 Novembre 2022) Domani è la diciassettesima edizione del GATTO NERO DAY o BLACK CAT DAY. L'iniziativa promossa dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente ha visto la sua prima edizione nel 2005. Allora come oggi il motivo principale di questa giornata che con il tempo è diventata di fatto internazionale è quello di promuovere la bellezza del gatto neromantato e di combattere le superstizioni e la cattiva fama che il gatto nero si porta dietro dai secoli bui dell'inquisizione. Ora seppure in maniera minore rispetto al passato vi sono ancora delle remore nei confronti dei gatti neri, remore che portano a fare le sgli scongiuri, a toccare ferro o impugnare un cornetto o ancora peggio darsi una grattatina nelle parti intime o fermarsi in auto o a piedi quando un gatto nero che ci attraversa la strada. Insomma vecchi retaggi e credenze popolari che faticano a scomparire specialmente nella popolazione più anziana e per coloro che vivono in alcune zone specifiche del bel paese. "Quest'anno abbiamo puntato- ci dicono ironicamente gli attivisti di AIDAA- ad aiutare le gente a capire che quando un gatto nero ci attraversa non dobbiamo toccarci le parti intime per scaramanzia, in quanto molto spesso sarebbe il gatto nero che dovrebbe toccarsi le parti intime, se non castrato quando incontra certi umani iettatori". Anche quest'anno la festa verrà celebrata nei gattili italiani specialmente nel fine settimana e dalle associazioni animaliste di diversi paesi. 


CANI UCCISI A CALABRITTO. AIDAA METTE TAGLIA DI 3.000 EURO SUI RESPONSABILI

CALABRITTO (16 NOVEMBRE 2022) Una vera e propria esecuzione che ha avuto come vittime due cani uccisi a colpi di pistola davanti alle scuole di Calabritto. I due randagi sono stati freddati a colpi di pistola ed ora si cerca di capire quali siano le cause di questo atroce gesto. Intanto l'AIDAA Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente domattina invierà una denuncia alla procura di Avellino contro ignoti per chiedere indagini approfondite sulla vicenda ed inoltre gli animalisti hanno deciso di porre una ricompensa di 3.000 euro che sarà pagata a chi con la sua testimonianza resa nelle forme di legge e confermata in sede giudiziaria aiuterà a individuare e far condannare in via definitiva l'autore o gli autori di tale gesto criminale.



martedì 15 novembre 2022

GRIDO DI ALLARME DAI CANILI ITALIANI. 30.000 CANI SONO DENUTRITI E RISCHIANO DI MORIRE

  Roma (15 NOVEMBRE 2022) - Ennesimo grido d'allarme dei canili del sud Italia che mai come quest'anno vivono in una situazione di sovraffollamento rispetto alla capienza massima a causa dell'aumento degli abbandoni e delle remissione di proprietà che hanno portato nei canili italiani nei primi dieci mesi del 2022 oltre 57.000 cani in più rispetto alle entrate fisiologiche che comunque ammontano anch'esse a diverse decine di migliaia di cani e di questi oltre il 50% nei canili delle regioni del centro sud creando problemi seri di sovraffollamento delle strutture già molte delle quali erano già oltre la capienza massima prima di questo boom di rinunce di proprietà. "Il sovraffollamento porta con se diverse problematiche a partire da quelle inerenti lo stato di salute dei cani ospiti che si trovano rinchiusi sempre in spazi più angusti e spesso senza alcuna possibilità di uscire per la passeggiata, non diciamo tutti i giorni ma nemmeno una volta alla settimana. Vi sono poi problemi di gestione degli spazi, di pulizia e di alimentazione- scrivono nella loro nota di denuncia gli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA- Le situazioni peggiori sono nelle strutture di Sicilia, Calabria e Campania dove molto spesso nei canili non possono entrare i volontari e dove i casi di maltrattamento che si sommano ai problemi esposti creando una situazione di rischio per la vita ed la stessa sopravvivenza delle decine di mgliaia di cani presenti in quelle strutture, sono almeno- concludono gli animalisti- 30.000 i cani a rischio denutrizione e molti quelli che per malnutrizione rischiano di morire,la questione non può essere ignorata ancora a lungo dalle autorità nazionali e locali prima che la tragedia si compia".



ROMA . SCOPERTO TRAFFICO D CUCCIOLI DI CANE MALATI

 Sono stati i Carabinieri di Roma a fermare il traffico illegale di cani, nello specifico di razza American Bully. Erano otto gli esemplari della razza, tre cuccioli, cinque adulti intercettati a Roma dagli uomini dell’Arma. Il traffico di animali è un fenomeno sul quale le forze dell’ordine hanno particolare attenzione, soprattutto in prossimità delle festività di Natale, quando subisce un notevole incremento. quando i cani costituiscono un regalo da mettere sotto l’Albero.

Cuccioli maltrattati e in condizioni igieniche pessime

Anche questi otto cagnolini erano destinati a essere venduti. Una vendita che solitamente avviene online, attraverso siti internet non ufficiali, che si conclude con la consegna dei cuccioli in condizioni di salute, generalmente, precarie. Stavolta i cani sono stati salvati dai militari e affidati a un’organizzazione no profit impegnata nella tutela degli animali, la Fondazione Cave Canem che si impegnerà a recuperare i cuccioli non solo per le condizioni di salute, ma anche comportamentali.



ESCHE AVVELENATE A COMO

 È un pastore tedesco, si chiama Senna ed è il cane dell’unità cinofila della Forestale di Como che, mercoledì, ha cercato i bocconi avvelenati per salvare gli altri cani in pericolo. Senna è un animale eccezionale, è stato in azione insieme al suo riferimento all’interno del Cc Forestale di Como per controllare che nell’area di via Montagnola, dove un mese fa si sono ritrovati i bocconi avvelenati, non ci fossero più le esche che hanno già messo a rischio la salute di tanti amici a quattro zampe.



lunedì 14 novembre 2022

VIOLENTO SCONTRO AUTO- MUCCA. BOVINO MORTO

 Una mucca morta e il conducente di una Fiat Panda in ospedale a Cassino. E' questo il bilancio di un incidente avvenuto poco prima dell'alba lungo la regionale Casilina in territorio di Villa Santa Lucia (nel Cassinate).

Il bovino, che potrebbe essere scappato da qualche allevamento della zona, è stato investito dall'auto che a sua volta è finita fuori strada. Un impatto violento che ha ucciso l'animale all'istante. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Cassino, i Vigili del Fuoco e il personale Ares 118. I militari dell'Arma stanno ora cercando di risalire al proprietario della mucca che rischia una denuncia per omesso controllo.



CORNACCHIA RIBELLE. AIDAA INVIA ESPOSTO CONTRO SINDACO DI PORDENONE

PORDENONE (15 novembre 2022) "Abbiamo inviato un esposto alla procura della repubblica di Pordenone nei confronti del sindaco della città in quanto abbiamo ritenuto che nell'ordinanza ammazza cornacchia possano esserci gli estremi del maltrattamento di animali abbiamo chiesto quindi di verificare se vi sono gli estremi per procedere nei suoi confronti, rimane la nostra richiesta di ritiro immediato della medesima ordinanza". Questo il comunicato emesso dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente in occasione dell'invio dell'esposto nei confronti del sindaco di Pordenone per l'ordine emesso di catturare e sopprimere la cornacchia ribelle.




ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE- ITALIAMBIENTE 
Via Roma 62 – 20010 PREGNANA MILANESE
Iscritti nel registro dei portatori di interessi diffusi dell´Unione Europea dal 2011
Censiti nelle Istituzioni no profit da Istat con il numero 0000000379982
TELEFONO 3479269949

 

Alla procura della repubblica

Presso il tribunale di Pordenone

Piazza GIUSTINIANO 7

33170 PORDENONE

ESPOSTO INVIATO VIA RACCOMANDATA

ED ANTICIPATO VIA MAIL

 

OGGETTO: ESPOSTO NEI CONFRONTI DEL SINDACO PORDENONE ALESSANDRO CIRIANI PER MALTRATTAMENTO DI ANIMALI AI SENSI DELL’ARTICOLO 544 DEL CODICE PENALE

 

Io sottoscritto Lorenzo Croce nato a Rho il 23 aprile 1964 in qualità di Presidente nazionale dell’ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE Con sede legale come da intestazione dove eleggo domicilio per le future comunicazioni mi rivolgo a codesta procura per esporre quanto segue.

Nei giorni scorsi abbiamo appreso dai giornali ed in particolare dal quotidiano Il gazzettino attraverso un articolo di cui allego copia che il sindaco di PORDENONE avrebbe firmato un’ordinanza per la cattura e il successivo ’abbattimento di una cornacchia che a suo dire sarebbe violenta nel comportamento.

Proprio nell’articolo in questione si legge che nell’ordinanza del sindaco sarebbe indicato anche il tipo di fucile con il quale abbattere la cornacchia che viene indicata come molestatrice di famiglia. Nell’articolo infatti un virgolettato afferma che: . «Sarebbe opportuno - recita l’ordinanza - procedere per gradi e poi percorrere la strada della cattura attraverso soggetti abilitati all’operazione». La soluzione potrebbe essere quella di una gabbia per la cattura e l’eventuale soppressione successiva della cornacchia. È specificata anche la carabina, con potenza inferiore ai 7,5 joule”.

Tenendo conto del comportamento delle cornacchie che diventano territoriali e protettive dove erigono il proprio nido e che lo stesso comportamento è maggiormente protettivo qualora nella zona vi siano dei pulli, appare evidente che non si capiscono le motivazioni di tale atteggiamento se non nella volontà di uccidere questa cornacchia in via preventiva.

Per questo motivo chiedo a codesta procura di indagare e verificare se nell’atteggiamento del sindaco pro tempore di Pordenone non vi sia una volontà persecutoria nei confronti della singola cornacchia oggetto dell’ordinanza di cattura ed abbattimento, e se non vi sia violazione dell’articolo 544 del codice penale in materia di maltrattamento di animali.

Chiedo altresi di venire informato ai sensi di legge ai sensi dell’articolo 408 del c.p.p. qualora questa procura decidesse per l’archiviazione di questo esposto.

 

Milano 14 novembre 2022

 

In fede

Lorenzo CROCE

 

 

ALLEGATO A- ARTICOLO DEL QUOTIDIANO IL GAZZETTINO RIFERITO AL’OGGETTO DEL PRESENTE ESPOSTO

ALLEGATO B- LINK DEL MEDESIMO ARTICOLO

https://www.ilgazzettino.it/nordest/pordenone/cornacchia_aggressione_alessandro_ciriani-7046796.html