mercoledì 26 giugno 2019

TRAFFICO DI CUCCIOLI DI CANE SCOPERTO IN FRIULI

(ANSA) – UDINE – Trentatre cuccioli di cane e gatto trasportati illegalmente dalla Slovacchia sono stati intercettati in A4 dal Corpo Forestale Regionale e la Polizia stradale di Palmanova. L’operazione congiunta, informa la Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche della Regione Fvg, ha così portato alla denuncia di due uomini, di nazionalità italiana, alla guida del mezzo per trasporto di animali da compagnia al fine di trarne profitto, dopo averli introdotti nel territorio italiano illegalmente.
L’indagine è stata svolta in collaborazione con la Stazione forestale di Gorizia e rientra fra i principali filoni di indagine del Nucleo operativo per l’attività di vigilanza ambientale (Noava), struttura specializzata del Cfr per il quale il contrasto al traffico illecito di animali costituisce una delle priorità.

AIDAA. DAL 6 LUGLIO AL 31 AGOSTO OPERA IL TELEFONO PER I CANI IN SPIAGGIA

Roma (25 Giugno 2019) - Anche quest'anno nei mesi di luglio e agosto sarà attivo il telefono dedicato alla presenza dei cani in spiaggia. Sarà possibile con una chiamata al numero 3479269949 (non è un numero verde ma ciascuno paga la telefonata in base al proprio piano tariffario) avere informazioni relative ai diritti e ai doveri dei bagnanti con i cani al seguito nelle spiagge italiane. Al telefono risponderanno i volontari AIDAA e daranno informazioni in base alle richieste che verranno fatte in maniera completamente gratuita, non si daranno invece informazioni in relazione all'elenco delle spiagge e dei divieti nelle singole spiagge essendoci oltre 3000 diverse ordinanze locali, provinciali, delle capitanerie di porto e regionali. Il servizio funzionerà dal 6 luglio al 31 agosto, in casi specifici saranno disponibili anche consulenze online.


STRANEZZE ESTIVE. ARRIVA IL DOGA: LO YOGA PER UOMO E CANE

Il doga è una forma di yoga praticata dall’uomo insieme al cane. Da dove ha origine questa tendenza? Quali sono le posizioni più significative e i benefici che apporta?


Direttamente dalla città di New York arrivo il doga, una parola che nasce dall’unione fra “Dog” e “Yoga”, e che rappresenta proprio il praticare lo yoga insieme al proprio amico a quattro zampe. Ma qual è la storia di questa disciplina e quali le posizioni principali? E quali i benefici per cane ed essere umano provati dopo averla praticata?

Doga, origini e posizioni dello yoga con il cane

Il doga, ovvero lo yoga con il cane, è diventata la vera tendenza dell’anno. Questa disciplina è nata però ben 10 anni fa in Giappone. La prima scuola a lanciare corsi di doga fu la Japan Dog Association della Nippon Ayurveda School a Tokyo. A distanza di 3 anni il doga venne importato nella palestra di New York di Suzy Teitelman, e si è poi espanso anche oltre oceano, diventando una vera e propria moda.
Una delle posizioni principali del doga è la “adho mukha svanasana” (stare con la testa in giù), in cui cane e umano devono assumere una postura a forma di triangolo. Negli amici a quattro zampe questa posa corrisponde allo “stiracchiamento” con le anche all’indietro e il muso in avanti. Vi è poi la posizione dello “yoga del suono”, chiamata tecnicamente “mantra yoga”: il proprietario ripete a voce delle formule melodiche, mentre la variante per il cane è stata pensata senza gemiti o abbai.
Fra gli esercizi di stiratura muscolare e respirazione indotta vi è poi quello dello sguardo. Si tratta di una serie di pratiche che prevedono un intenso e diretto contatto visivo con il proprio amico a quattro zampe. Se si conosce bene il proprio cane e le sue abitudini, si potrà comprendere immediatamente la sensazione di benessere e relaxche questo esercizio fa scaturire.

Quali sono i principali benefici del doga?

Il beneficio più significativo che si può trarre dalla pratica del doga è sicuramente l’alleviare lo stress e l’ansia. Questa disciplina è inoltre particolarmente consigliata per tutti quei proprietari che non hanno abbastanza tempo a disposizione da poter trascorrere con il proprio amico a quattro zampe, con cui, facendo sport insieme, non solo possono recuperare il tempo perduto, ma anche rafforzare il rapporto. Le posizioni da praticare nel doga infatti, prevedono una tensione fisica da parte del proprietario che potrà in questo modo entrare in contatto con quella del cane, creando con quest’ultimo un legame più solido.
benefici del doga sono riscontrabili anche sull’animale: questa pratica si rivela infatti positiva soprattutto per i cani che sono abituati a vivere in ambienti molto affollati, in quanto contribuisce a rassicurare l’amico a quattro zampe, allontanandolo dalla sua routine fatta di rumore e sovraffollamento cui e contribuendo a rendere l’animale degno di attenzioni esclusive.

ALBIDONA. POLPETTE AVVELENATE PER UCCIDERE I CANI

“Una sola parola: vergogna”. E’ questo il commento più diffuso sui Social in merito alla notizia dell’avvelenamento di 3-4 avvenuto qualche giorno addietro ad Albidona. Non si tratta, pare, di cani randagi ma di amici a 4 zampe che erano soliti gironzolare nei pressi dell’abitazione dei proprietari e che, forse, disturbavano un po’ la quiete nel corso della notte. Solo per questo motivo questi poveri animali sono stati… condannati a morte mediante l’uso delle famigerate polpette avvelenate. Certo, i cani e i gatti, così come altri animali domestici, vanno tenuti nel rispetto delle regole della convivenza civile e nel rispetto delle leggi che tutelano le norme igienico-sanitarie e la sicurezza pubblica e quindi devono avere il microchip, devono essere sottoposti ai periodici trattamenti veterinari e non devono, ovviamente, molestare o aggredire le persone e soprattutto i bambini, ma a nessuno è consentito, per gli amici più fedeli dell’uomo, adottare impunemente la pena di morte che, peraltro, oggi si configura come un vero e proprio reato sancito dall'art. 544-Bis del Codice Penale ai sensi del quale: «Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da 4 mesi a 2 anni». Certo, il vile gesto compiuto da una persona, o da poche persone, non deve confondersi con la civiltà e l’alto grado di tolleranza della totalità degli albidonesi notoriamente riconosciute come persone rispettose e tolleranti, ma certo non depone bene per chi, per qualsiasi ragione, si sia reso protagonista di una simile…impresa. «Quando muore un uomo, il mondo può perdere oppure no, perchè può essere che sparisca un imbecille o un tiranno. Quando muore un cane, il mondo perde sempre perché scompare la nobiltà, la lealtà e l’amicizia sincera che lega il cane al proprio padrone». E la pensa così la maggioranza degli albidonesi, tant’è vero che la notizia circolata sul web ha suscitato unanime condanna: «Chi li ha avvelenati, di sicuro non è un uomo perché si vede che non ha rispetto per la vita». «La colpa non è dei poveri animali ma semmai dei loro “padroni” che li lasciano liberi e incustoditi». Questi i commenti più gettonati sul web insieme a parole come ignoranza, cattiveria e soprattutto vergogna, che la dicono lunga sulla presa di distanza della comunità rispetto a fatti deplorevoli come questi.

martedì 25 giugno 2019

TRASPORTO GRATIS DEI CANI E GATTI SUI MEZZI PUBBLICI A MILANO. ORA E' REALTA!!!

MILANO (25 GIUGNO 2019) -  E' ufficiale a Milano cani e gatti viaggiano gratis sui mezzi pubblici di superficie e sulla metropolitana. Il consiglio comunale di Milano all'interno della discussione sulle nuove tariffe dei mezzi pubblici ha approvato un emendamento che portava come prima firma quello del consigliere comunale della Lega Nord Gabriele Abbiati e che modifica il sistema tariffario per micio e fido e gli altri animali di affezione che viaggeranno ora senza dover più pagare il biglietto. Ovviamente valgono le normative di Legge e cioè i cani possono viaggiare solo con guinzaglio corto e museruola al seguito, mentre i gatti devono stare nel trasportino. Vengono inoltre abolite le limitazioni orarie, mentre il viaggio gratuito è esteso anche ai cani di media e grossa taglia. Continuano a viaggiare gratis i cani che accompagnano i ciechi. L'emendamento presentato da Gabriele Abbiati ha avuto il via libera bipartisan, con diversi interventi in aula tra cui quello del consigliere Gianluca Comazzi (FI ex garante degli animali del comune di Milano) del consigliere del Pd e presidente della commissione ambiente Carlo Monguzzi, del capogruppo di Milano in Comune Basilio Rizzo e del consigliere di Milano Popolare  Matteo Forte. In aula anche il presidente di AIDAA Lorenzo Croce che ha espresso la sua soddisfazione e il suo ringraziamento in particolare al consigliere Gabriele Abbiati ed al consiglio tutto per l'attenzione che Milano, prima città in Italia rivolge verso gli animali. "Siamo felici di questa decisione- ha commentato a caldo Croce- ora speriamo che questa decisione venga presa anche dalle altre città italiane e che si possa nei prossimi mesi individuare anche la possibilità di viaggi gratuiti su treni, navi ed aerei per micio e fido".


TARTARUGHE D'ACQUA. LA NUOVA FRONTIERA DELL'ABBANDONO

roma (25 giugno 2019) Come ogni anno oltre alle centinaia di cani e gatti che vengono abbandonati, vi è una pratica di abbandono di animali , di cui si parla poco, considerati da molti come una pratica di abbandono di animali minore, stiamo parlando degli abbandoni che in questi mesi interessano tutti gli altri animali che non rientrano nella specie di cani o gatti. In particolare questa pratica interessa sopratutto tre specie: tartarughe d'acqua, conigli d'affezione e pesci d'acquario. Per quanto riguarda i conigli, sono poche centinaia quelli abbandonati e comunque non sopravvivono essendo abituati in cattività, per quanto riguarda invece i pesci d'acquario non possono essere fatte stime esatte, ma sono sicuramente decine di migliaia ogni anno quelli che nei mesi estivi vengono gettati in fiumi e torrenti, senza guardare alla differenza tra pesci di acqua dolce e pesci marini, a riprova vi sono le scale dei pesci di molti fiumi italiani dove sono presenti mediamente oltre cento specie non autoctone, e quindi immesse, anzi abbandonate dall'uomo. Diversa la situazione per le tartarughe d'acqua, seppur vero che negli ultimi anni il numero degli abbandoni è leggermente in calo, anche grazie alle nuove normative che ne vietano la vendita per alcune specie, rimane il fatto che ogni estate i laghetti dei parchi di mezza ITALIA e perfino le fontane pubbliche si riempiono di queste tartarughe con le "orecchie" cioè delle macchie laterali sulla testa rosse (vietate e protette) e gialle che acquistare nei negozi piccole, vengono poi abbandonate in quanto difficili da gestire. Quante sono quelle abbandonate? Non meno di 100.000 in tre anni. E' una pratica di abbandono vera e propria pari se non superiore a quella di cani e gatti.







AZZANO: CITTADINI, ANIMALI E ULIVI ESASPERATI DAI FUMI TOSSICI

«Basta rumori e fumi sospetti». È questo l’appello che quindici famiglie azzanesi residenti nei pressi di via Stezzano, a pochi passi dalla piattaforma ecologica comunale, hanno lanciato all’amministrazione. Lo hanno fatto attraverso una raccolta firme che è stata presentata lunedì 17 in Comune. Motivo del contendere è un impianto biomassa che recupera energia elettrica attraverso un processo con annessa combustione di olio di colza e, pare, anche di grassi e carcasse di animali. In particolare i cittadini sono infastiditi dalle emissioni che lo scarico di fumi di questa apparecchiatura, attiva 24 ore su 24, rilascia nell’aria.

In questi giorni di caldo, con le finestre aperte, il rumore e le vibrazioni provenienti dall’impianto stanno diventando insopportabili. Ma non è tutto. Alcuni abitanti della zona raccontano di aver visto morire diverse piante di ulivi. Anche gli animali che vengono allevati quotidianamente nei terreni adiacenti hanno subito diversi traumi: allontanamento spontaneo delle api dagli alveari, galline che fanno fatica a fare uova e altri fenomeni legati a evidenti danni ambientali.