martedì 25 gennaio 2022

IL PASTORE CECOSLOVACCO NON DEVE TORNARE A QUELLA FAMIGLIA

Ennesimo appello questa volta dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA affinchè  il pastore cecoslovacco sequestrato un mese fa alla famiglia di origine marocchina in provincia di Torino non sia riconsegnato alla stessa famiglia che lo teneva chiuso sul balcone legato con un guinzaglio a strozzo. "Quel cane ha bisogno di continuare il percorso rieducativo nelle mani di persone esperte e solo dopo si dovrebbe prendere in considerazione una sua ricollocazione ma non in quella famiglia. Comunque riteniamo che quel cane non avrà vita facile nel suo ritorno in famiglia e stiamo lavorando per monitorare la situazione da vicino anche nei prossimi giorni e nelle prossime settimane".



FURTI IN CASA E CANI AVVELENATI. GLI ABITANTI DI ARENELLA SCRIVONO A LAMORGESE

 I residenti dell'Arenella hanno deciso di scrivere al ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, per denunciare la mancanza di sicurezza con continui furti in casa ed i cani avvelenati The post Furti e cani avvelenati, “costretti a pagare un istituto di vigilanza”, lettera a Lamorgese per chiedere maggiore tutela per loro e i loro animali.



lunedì 24 gennaio 2022

NON LEGATE IL CANE FUORI DAL SUPERMERCATO. NE SPARISCONO 12 AL GIORNO

 ROMA (24 GENNAIO 2021) In Italia ogni due ore scompare (viene rubato o scappa) un cane lasciato legato fuori dai supermercati o dagli uffici pubblici o anche dai bar e negozi vari. Dei dodici cani che scompaiono ogni giorno solo 4 vengono ritrovati vivi, mentre gli altri sono spesso vittime di incidenti stradali oppure oggetto di furto specialmente se si tratta di cani di piccola taglia che vengono poi reimpiegati nelle raccolte di elemosine o se si tratta di cani di razza rivenduti per la riproduzione. La maggior parte di questi cani scompare nelle grandi città metropolitane del nord Italia, ma non mancano casi anche a Roma o nel sud Italia. Oltre a questi cani un nuovo fenomeno si sta affacciando in questi mesi ed è quello del furto di cani di razza di grande taglia per i quali si è aperto un vero e proprio nuovo mercato nei balcani e nel sud est asiatico destinazione Indonesia, dove i cani vengono utilizzati per riproduzione in quanto in questi paesi si sta sviluppando il mercato dei cani di grossa taglia in assenza totale o quasi totale però di allevamenti specializzati.



BRACCONAGGIO. GHEPPIO FERITO A CASAMICCIOLA

 Questo meraviglioso esemplare di gheppio ci è stato segnalato, ferito, sul territorio di Casamicciola Terme, precisamente in zona Rarone. É doveroso da parte nostra un ringraziamento speciale al signor GiovanGiuseppe Sasso che lo ha notato in difficoltà lì a terra, lo ha recuperato e consegnato ai volontari LAAI, attuali referenti isolani del CRAS con la collaborazione del dottor Raia Pasquale. Abbiamo prestato il primo soccorso all’animale insieme alla Dottoressa Lucia Cigliano, e dalla radiografia, ancora una volta, purtroppo è stata rilevata la presenza di pallini oltre che all’ala fratturata». Così i volontari del LAAI,  la Lega Animali & Ambiente delle isole del golfo, referenti sul territorio del Centro Recupero Animali Selvatici di Napoli, hanno spiegato quanto successo. Le foto sono inequivocabili. Il gheppio è stato ferito volontariamente. «Ancora una volta qualcuno, – scrivono ancora dall’associazione animalista – munito di arma a pallini, ha deciso di fermare il volo leggero ed elegante di una creatura che è un opera d’arte vivente». E chiosano: «Bracconieri senza regole, vergognatevi».



BOCCONI AVVELENATI PER STRADA AD ORTONA

 

Buste contenenti ‘rodenticida’, pesticida utilizzato per uccidere roditori e posizionato per colpire, con tutta probabilità, animali vaganti o di proprietà, e tre esche avvelenate sono state trovate a Ortona dai militari
della Stazione Carabinieri Forestale su segnalazione di un cittadino.

Dopo aver sequestrato le due buste, portate all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale per gli accertamenti, i militari hanno richiesto l’attivazione dell’Unità cinofila antiveleno (Uca) del Reparto Carabinieri Parco di Assergi per ispezionare l’area alla ricerca di materiale tossico, esche o bocconi avvelenati. E’ stato quindi possibile individuare altre tre esche confezionate con matrice di carne, potenzialmente letali. Nella zona e in altre limitrofe sono morti in passato molti animali domestici.



BOCCONI AVVELENATI A BORGO TRENTO

 Ci risiamo coi bocconi avvelenati. Non bastavano quelli che vanno in giro a tagliare le gomme. La foto è stata scattata in Largo Marzabotto ( Borgo Trento). Là c’è un campetto e delle aiuole dove diversi abitanti della zona portano i loro cani. Bisogna dire che se fino a qualche anno fa c’erano ancora tanti che non si curavano di raccogliere la cacca del loro amico a quattro zampe, oggi lo fanno ormai quasi tutti. Qualche maleducato purtroppo c’è sempre. Ma è l’eccezione che conferma la regola. D’altra parte se così non fosse, con le migliaia di cani che accompagnano i nostri concittadini, sarebbe impossibile camminare lungo i marciapiedi. Invece bisogna prendere atto che anche in questo campo è stato fatto un passo avanti e la stragrande maggioranza dei “padroni” rispetta l’elementare norma del vivere civile di raccogliere negli appositi sacchetti quel che viene lasciato a terra dal suo cane.

Questo per dire che i maniaci che disseminano i bocconi avvelenati per vendicarsi del fatto che un giorno hanno pestato una merda non hanno neppure questa ingiustificabile motivazione. Si tratta di persone cattive che, tra l’altro, commettono anche un reato, come ricorda il cartello affisso all’albero. Del/dei tagliagomme seriali non abbiamo più avuto notizia. Sembra che, almeno finora, l’abbiano fatta franca. Speriamo che almeno il maniaco dei bocconi avvelenati venga scoperto e punito adeguatamente. Contate telecamere che ci sono in ogni dove non dovrebbe esser un’impresa impossibile.



BECCATI TRE BRACCONIERI NEL VALLO DI DIANO


Tre bracconieri sorpresi nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni dai carabinieri forestali. I militari della stazione forestale di Morigerati e Caselle in Pittari hanno pizzicato i tre nei pressi del lago Sabetta, nel territorio di Caselle in Pittari.

I carabinieri forestali, dopo un lungo appostamento, hanno individuato i tre che esercitavano l'attività venatoria in piena area protetta.  I tre - due di Casal Velino e uno di Caselle in Pittari, sono stati così deferiti all'Autorità Giudiziaria. Sequestrate anche le armi (fucili) e le munizioni. Non è la prima volta che i militari forestali sorprendono nell'area protetta i bracconieri.