domenica 20 settembre 2020

CANI RANDAGI AVVELENATI A MONTECALVO

 Strane morti di cani randagi nelle campagne di Montecalvo Irpino, in modo particolare in contrada Bosco. Il sospetto è che gli animali possano essere stati avvelenati mediante dosi micidiali di metaldeide, un composto chimico usato come fitofarmaco contro le lumache e le chiocciole. Ma è tutto da verificare. Sarà l'autopsia a stabilire con certezza che cosa realmente è accaduto.

Tra le vittime un pastore maremmano, i cui padroni hanno provveduto ad allertare l’Asl e la polizia municipale.

L’autopsia su uno dei randagi servirà a confermare o meno se siano stati avvelenatio. Se il riscontro dovesse risultare positivo, si potrà poi individuare il pesticida utilizzato e procedere alla bonifica del luogo e all’affissione di cartelli che segnalino la presenza di esche. Anche perchè potrebbero essere a rischio altri animali e non solo i cani. 



NO AL MASSACRO DEI CERVI A BELLUNO (video)

MERCOLEDI 23 SETTEMBRE il TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL VENETO DISCUTE IN CAMERA DI CONSIGLIO LA SOSPENSIVA PROPOSTA DA AIDAA PER VIETARE L'ABBATTIMOENTO DEI CERVI NEL BELLUNESE
OCCORRE MOBILITARCI ED ESSERE PRESENTI MERCOLEDI 23 SETTEMBRE
DALLE ORE 9 ALLE ORE 10
venezia cannaregio 2277 Tribunale amministrativo regionale

(da Ple Roma o stazione prendere 1 scendere a San Marcuola e a destra su
Strada Nuova e chiedere)

 In ottemperanza alle disposizioni sul covid si dovrà presenziare con la mascherina e garantedo il distanziamento sociale.
si prega di confermare la presenza scrivendo a presidenza.aidaa@gmail.com





sabato 19 settembre 2020

MANDRIOLA BONIFICATA DAI BOCCONI AVVELENATI

 È rientrato l’allarme, almeno per ora, nella borgata di Mandriola. Non è stata rinvenuta nessuna nuova esca avvelenata da parte del nucleo cinofilo antiveleni del Corpo forestale, coadiuvato dal cane antiveleni, King. Le operazioni di bonifica, svolte nella mattinata sono giunte al termine. Il cane King, l’esemplare addestrato per svolgere questo lavoro, condotto da Raffaella Cocco, veterinario dell’Università di Sassari, ha da subito individuato il sito dove sabato scorso era stata rinvenuta il boccone avvelenato, confermando così la presenza di una dose massiccia di veleno di cui, anche se a distanza di giorni, se ne percepisce ancora la traccia. Ma poi non ha trovato alcuna esca e ciò ha fatto tirare un sospiro di sollievo.

L’attività, sollecitata dal sindaco di San Vero Milis, Luigi Tedeschi, è stata condotta dal personale della stazione forestale di Oristano, guidato dall’ispettore Maria Giovanna Mele, unitamente al Nucleo cinofilo antiveleni del Corpo forestale e di vigilanza ambiente, specializzato in questo tipo di indagini.



OMAR PEDRINI (TIMORIA) SOSTIENE AIDAA NELLA BATTAGLIA CONTRO L'INCENERITORE DI QUINZANO

OMAR PEDRINI (TIMORIA) SOSTIENE AIDAA NELLA BATTAGLIA CONTRO L'INCENERITORE DI QUINZANO 

La Voce di Omar PEDRINI "Salviamo il Pianeta Blu", riecheggia anche per AIDAA, in questo caso salvaguardiamo Quinzano d’Oglio e la bassa bresciana da ulteriori danni che l’uomo potrebbe fare. Siamo orgogliosi sia al nostro fianco Omar icona del Mondo Musicale ma anche personaggio sensibile a tematiche di interesse sociale nella lotta per “la salvaguardia della vita dell’uomo attraverso la difesa dell’ambiente in cui viviamo”. Infatti, la realizzazione a Quinzano d’Oglio o in un qualsiasi altro paese della bassa bresciana dell’impianto del forno crematorio determina solamente emissioni in atmosfera di sostante altamente inquinanti e nocive sia per l’ambiente che per la salute dell’uomo – come da documento stilato dai medici componenti dell’ISDE Italia organizzazione riconosciuta scientificamente in ambito internazionale. Quinzano d’Oglio, Comune della Bassa bresciana, situata all’incrocio tra le Province di Brescia, Cremona e Bergamo, nel cuore della Pianura Padana, dedita all’attività agricola ed alla coltivazione di foraggio e cereali. Le imprese agroalimentari, asse portante dell’economia e dell’occupazione della zona, rappresentano un punto di forza del Made in Italy anche nella produzione ortofrutticola di alta qualità. Il territorio del Comune di Quinzano d’Oglio è localizzato quasi interamente nel Parco Oglio Nord ed è interessato anche dal Parco Locale Interesse Sovracomunale - PLIS Valle della Savarona. Per cui NON SI DEVE ASSOLUTAMENTE realizzare a Quinzano d’Oglio e tanto meno in nessun altro comune della bassa bresciana tale opera, IN CASO CONTRARIO SI CONCRETIZZA la cosidetta sindrome di Nimby (acronimo “Non nel mio cortile sul retro”). Chiediamo a tutti una grande solidarietà ed impegno istituzionale al fine che quest’opera non venga compiuta. Vi Ricordiamo che in Lombardia ci sono 12 impianti di forni crematori operanti, 7 in Veneto e altri 12 in Emilia Rimagna. DICIAMO BASTA alla distruzione della Vita. 
NOI siamo quello che mangiamo salvaguardiamo la qualità del prodotti della terra.





venerdì 18 settembre 2020

BRACCONIERE BECCATO NEL PARCO DI ROCCAMORFINA. DENUNCIATO

 I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Roccamonfina, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto dell’attività venatoria in periodo di divieto generale, hanno effettuato un servizio di appiattimento, alla località “Pratolongo” del comune di Roccamonfina, nel Casertano, (area protetta inclusa nella perimetrazione del Parco Regionale “Roccamonfina – Foce del Garigliano” - Zona B), nei pressi di un richiamo acustico riproducente il verso della quaglia.

È consuetudine che tali richiami elettroacustici siano programmati con un timer per entrare in funzione durante la notte per attrarre nei loro pressi gli esemplari di quaglie, avifauna che si sposta principalmente durante le ore notturne, al fine di agevolare il loro abbattimento alle prime ore della mattina nei pressi dei richiami stessi.

Durante tale appiattimento i predetti militari sorprendevano, nelle immediate vicinanze del richiamo acustico, ovvero che si avvantaggiava dell’azione attrattiva da esso esplicata, un soggetto in atteggiamento di caccia con il fucile imbracciato ed accompagnato da nr. 2 cani da caccia di razza Setter Inglese.

Configurando quanto sopra accertato la violazione penale di esercizio di caccia in periodo di divieto generale, all’interno di un’area protetta “Parco Regionale di Roccamonfina”, con l’ausilio di richiami elettroacustici vietati, i militari hanno provveduto a sottoporre a sequestro il fucile da caccia ed il munizionamento in possesso del bracconiere che è stato deferito all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà.



eADV

MORTO WHISKY CANE AVVELENATO AD ASSISI

 Adesso basta, serve intervenire”. Rabbia e sgomento per l’ennesimo avvelenamento toccato ad un cane nel territorio comunale di Assisi. “Non avrei mai e poi mai voluto pubblicare questa foto – scrive la proprietaria (la redazione ha scelto di non pubblicarla; l’immagine in evidenza è generica, ndr) – lui è Whisky ed era il mio cane, dico era perché questa notte è stato ammazzato da una mano killer facendogli patire le pene dell’inferno, inserendo lamette taglienti nei bocconi”.

Correlato: Bocconi killer a Viole di Assisi, avvelenato un altro cane: l’emergenza va avanti da un mese

Una denuncia forte, alla quale c’è poco da aggiungere. “Vorrei gridare il mio sdegno, la mia rabbia, il mio dolore ma Whisky non tornerebbe da me, è già successo altre volte che questo mostro metta in atto tali atroci esecuzioni. Pertanto amici vi chiedo la massima condivisione del post – scrive via Facebook – affinché tutti vengano al corrente di cosa succede a Paradiso di Assisi. Se qualcuno avesse visto qualcosa vi prego farne carico alle autorità competenti, intanto auguro la stessa atrocità e sofferenza all’autore di questa esecuzione.

Poi, rivolta a tutti i proprietari di cani: “Attenzione ai vostri cani voi che li portate a giocare in quei posti. Grazie”. Una situazione, gravissima, non nuova come detto. Già altre volte, come denunciato da altri residenti e riportato su AssisiNews, erano stati avvelenati altri cani a Paradiso di Assisi. Un problema dove a gran voce da tempo in tanti chiedono interventi. L’avvelenamento sugli animali è punibile penalmente anche con il carcere.



giovedì 17 settembre 2020

PAPPAGALLI CENERINI SEQUESTRATI DALLA FORESTALE IN ABRUZZO

 (ANSA) - LANCIANO (CHIETI), 16 SET - I Carabinieri Forestali di Lanciano (Chieti), in coordinamento operativo con il Nucleo Carabinieri Cites di Pescara, hanno sequestrato 4 pappagalli cenerini illegalmente detenuti; erano sprovvisti di documentazione che attesta la legale provenienza ai sensi della normativa Cites sulla Convenzione di Washington che disciplina commercio e detenzione di specie protette a rischio estinzione.

    Il pappagallo cenerino (Psittacus erithacus), inserito nel 2017 nell'Appendice I della Convenzione di Washington e nell'allegato A del Regolamento CE 338/97, è originario dell'Africa Equatoriale ed è molto ricercato perché considerato il miglior pappagallo parlante ed eccellente imitatore della voce umana, oltre che per la sua abilità cognitiva. Ai sensi della L.150/1992 i militari hanno denunciato il proprietario che ora rischia sanzioni penali. La Legge n.150, "Disciplina dei reati relativi all'applicazione in Italia della convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione" prevede, anche per la sola detenzione di animali selvatici inseriti nelle appendici della Convenzione, certificazione rilasciata dalle Autorità competenti in seguito a denuncia di possesso di esemplari di specie selvatica presentata dal detentore. (ANSA).