domenica 13 giugno 2021

AIDAA CAMPANIA SULLE DIMISSIONI DEL GARANTE ANIMALI DI NAPOLI

 Egregio Sindaco,

non ci stupiscono le dimissioni della garante: ci chiedevamo anzi come potesse resistere ad operare da quasi 10 anni senza alcun aiuto, dotata da Lei di una apparente sconfinata autonomia, che nascondeva una reale totale mancanza di un supporto anche minimo.

Non aveva un telefonino di servizio, non parliamo di una scrivania, di un segretario, sia pure a scavalco, di un computer o di un anche minimo badget (ha sopperito, sua pecunia, con migliaia e migliaia di euro alle necessità degli animali); sembrava (sembrava?) che il Comune di Napoli l’avesse nominata per scaricarle addosso tutto quanto non era stato nè era capace di fare per la tutela degli animali, che pure è esplicito compito del Sindaco, a norma del DPR 31-3-79.

A chi si rivolgeva all’assessorato competente (meglio: di riferimento) o al Servizio Tutela Salute e Benessere Animale, veniva tout cort fornito il telefonino della garante con l’indicazione di rivolgersi a lei. Superwomen dell’animalismo. E infatti la garante organizzava salvataggi di gatti sugli alberi, affidi di cani randagi in estrema difficoltà, sistemazione di decine di cuccioli che la fragilità psicologica di cittadini indigenti o in disperata solitudine aveva fatto riprodurre, sterilizzazione di cani di barboni, salvaguardandone il legame affettivo, interventi in stalle in cui un cavallo scalpitava continuamente per i morsi dei topi agli zoccoli ecc.

In ultimo, ciliegina sulla torta, il totale scavalcamento nell’aprire -finalmente – il canile comunale, dato in gestione, ad insaputa di tutti, ad una fondazione, fino al prossimo dicembre … ma questo è discorso che avrebbe bisogno di ben altro spazio.

In tutto questo, Lei dov’era? Il Comune dov’era?

Non ci meravigliano, lo ripetiamo, le dimissioni del garante.

Ci meraviglia, invece, il Suo assoluto silenzio.

Sicuro della correttezza della garante, che pure avrebbe potuto pubblicizzare le sue -giustissime – doglianze, Lei fa finta che nulla sia successo: come se la garante abbia rassegnato le dimissioni per andare in vacanza o per altri motivi strettamente personali; tutto è stato nascosto sotto il tappeto, tanto più che il periodo elettorale esige che i candidati siano, appunto, candidi. E lo stesso i loro supporter …

E adesso noi animalisti che facciamo? Aspettiamo che il sindaco, borbonicamente, elargisca un garante facente funzione, tanto per arrivare a fine consiliatura? O si comporti tamquam nihil fuisset?

Aspettiamo, non come rassegnati sudditi borbonici, ma come cittadini indignati.


Monica Eymann
delegata Campania per l' AIDAA
Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente