martedì 21 maggio 2024

BIMBA MORSICATA DA DUE PITBULLA POMPEI SE LA CAVERA' IN DIECI GIORNI

 Tragedia sfiorata in Campania. A Pompei, due cani pitbull hanno azzannato una bambina di 8 anni che è rimasta ferita in modo lieve: i proprietari dei cani sono riusciti ad allontanarli, scongiurando conseguenze peggiori. E’ successo sabato scorso ma la notizia si è appresa oggi. La bambina, che frequenta la terza elementare, era in bici, con un’amichetta seduta dietro di lei. Uno dei due pitbull – solitamente rinchiusi in un cortile – avrebbe trovato aperto il cancello lanciandosi sulle due bambine che sono cadute dalla bici, scappando in direzioni opposte. La bambina che era alla guida della bici è stata inseguita e azzannata al braccio destro con il quale ha tentato di ripararsi il viso quando ha visto avvicinarsi il cane.

I GENITORI CHIEDONO SIANO ALLONTANATI I CANI

Il secondo cane l’ha morsa a un gluteo mentre l’altra bambina si è nascosta. La madre del proprietario dei cani ha raggiunto la piccola e, insieme con il figlio, è riuscita ad allontanare i pitbull e ha portato via la bambina già ferita dal morso dell’animale. Il padrone è intervenuto e ha preso in braccio il secondo pitbull che rincorreva la donna e la piccola, portandolo via. La scena è stata ripresa interamente da una videocamera installata nel cortile. La bimba è stata medicata all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia con prognosi di dieci giorni. I genitori della bambina chiedono che i cani siano allontanati per evitare nuovi rischi.

TROPPI PRECEDENTI CON LO STESSO PROTAGONISTA

Solo pochi giorni fa, esattamente il 17 maggio, il piccolo Michele, di soli cinque mesi, è morto vicino a Vercelli dopo essere stato azzannato da Nerone, cane pitbull di proprietà dei genitori. Ma negli ultimi tempi un bambino di un anno è stato azzannato a morte a Eboli, una bimba di due anni e mezzo ricoverata in gravi condizioni a Milano, ci sono state due aggressioni con ferite lievi da parte di un pitbull lo stesso 17 maggio a Foggia, un anziano aggredito a San Giorgio a Cremano, un bimbo di 10 anni finito in ospedale a Milano e un’anziana morta sbranata in casa dai cani vicino a Padova. Ce n’è abbastanza per porsi il problema.



GROSSETO. 8 CUCCIOLI DI CANE ABBANDONATI NEI BOSCHI DI MAGLIANO. SALVATI DALLA POLIZIA LOCALE

 GROSSETO – La polizia municipale di Grosseto è intervenuta per salvare dei cuccioli di cane meticcio abbandonati nei boschi di Montiano, nel comune di Magliano (Grosseto), a seguito di una segnalazione ricevuta alla centrale operativa. La pattuglia del reparto di pronto intervento è entrata in azione e ha rinvenuto, all’interno di una fitta vegetazione, ben otto cuccioli.

Gli animali sono stati recuperati con notevoli difficoltà, sfamati nell’immediato e affidati al personale del canile comunale. Adesso verranno aperte le pratiche per le eventuali adozioni. Continuano, intanto, le ricerche del responsabile del terribile e crudele gesto.



LUPO FERITO NEL PARCO DELLO STELVIO. OPERA DEI BRACCONIERI?

(ANSA) - SONDRIO, 21 MAG - Gli operatori del Parco Nazionale dello Stelvio hanno ricevuto segnalazione di un lupo ferito, avvistato in località Case di Viso, nel Bresciano. La segnalazione è stata fatta da un fotografo naturalista che, visto il lupo a una distanza di circa 150 metri, ne ha subito notato l'andatura zoppicante. Le foto hanno rivelato che l'arto posteriore, da cui proprio sotto il ginocchio sporge uno spezzone di tibia, è tranciato di netto e si ipotizza un atto di bracconaggio."Secondo il fotografo che ci ha mandato la segnalazione - spiega Matteo Nava, ricercatore dell'Università di Milano, che studia il lupo nel Parco Nazionale dello Stelvio - nonostante la ferita sembrasse molto fresca, il lupo si muoveva, facendo pensare che le sue condizioni non fossero eccessivamente critiche". I ricercatori spiegano che quasi certamente si tratta di uno dei membri del branco del Tonale, in provincia di Brescia, che si sposta fra l'interno e l'esterno dei confini del Parco Nazionale dello Stelvio. (ANSA)."


PRATOLA. PROSCIUTTO E SCTRICNINA PER UCCIDERE I GATTI

E’ strage di cani e gatti in via Piave, a Pratola Peligna. Lo denunciano alcuni residenti che da qualche giorno hanno scoperto, con grande stupore e rabbia, la presenza di carcasse degli animali in alcuni punti della zona. “Le povere bestie sono state vittime di bocconi avvelenati, che una mano crudele ha preparato con prosciutto e stricnina, per uccidere esseri indifesi e assolutamente innocui” spiega una donna che ha rinvenuto le carcasse. “Siamo davvero indignati, non c’è rispetto ormai nè per la dignità delle persone nè men che meno per gli animali, che non danno alcun fastidio e soprattutto sono sempre fedeli amici dell’uomo – protesta la donna – sono fatti gravi che dimostrano tutta l’inciviltà e la malvagità di certe persone, alle quali rimane solo da vergognarsi per questi misfatti dolorosi e spero che questi malfattori vengano presto identificati e denunciati”.


lunedì 20 maggio 2024

CAPRE DI ALICUDI . AL VIA LA FASE DICATTURA. AIDAA : NON C'E'SICUREZZA PER L'INCOLUMITA' E IL BENESSEDE DELLE CAPRE

 LIPARI (20 MAGGIO 2024) La regione Sicilia ha dato il via libera alla realizzazione dei recinti dove saranno rinchiuse le capre catturate ad Alicudi, 600 capre a fronte di una popolazione residente di cento abitanti. Insorgono ancora una volta gli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente da sempre contrari al rrasferimento coatto di tutti le capre di Alicudi che secondo il piano della regione Sicilia saranno pooi regalate ai 25 allevatori siciliani che ne hanno fatto richiesta. "Si tratta di un'operazione folle di cui non si conoscono i passaggi della cattura, le azioni messe in campo dalla ditta che dovràoccuparsi di questa vicenda e dall'assessorato alla sanità della regione Sicilia- scrivono gli animalisti delll'AIDAA- ribadiamo che questa è un'operazione scellerata che va a colpire la fauna selvatica che per legge è patrimonio indisponibile dello Stato e questi che fanno le regalano agli allevatori che nonostante le belle parole spese potranno sfruttarle in ogni modo ed anche macellarle. Chi è in grado- nei prossimi mesi - scrivono gli animalisti dell'AIDAA- di garantire controlli sulla sicurezza e sulla salute di questi animali? Ovviamente nessuno- E poi - concludono gli animalisti- si tratta di animali abituati a vivere liberi e soffrirebbero molto la cattività o l'introduzione in stalle o greggi diversi, sitoamo valutano eventuali altre azioni legali per fermare questa deportazione di massa".



BARI. GATTINO INVESTITO E LASCIATO IN STRADA A MORIRE

 Un gatto ieri mattina è stato investito in via Calefati, all’angolo con via Ettore Fieramosca, mentre stava attraversando la strada per giocare con una farfalla. Il felino è stato colpito da una moto, secondo alcuni testimoni presenti il tutto è avvenuto “volontariamente”.

Chi era in sella al mezzo, a quanto pare un uomo e una donna, non si è fermato a prestare soccorso, a differenza di alcuni passanti che si sono presi cura del gattino, in attesa dell’arrivo dei volontari. Purtroppo è morto non appena è riuscito a salire sul marciapiedi. Il tutto sarebbe stato ripreso anche dalle telecamere di videosorveglianza della zona.

“Abbiamo provato a chiamare i vigili urbani e mi hanno solo detto che potevano solo mandare qualcuno dell’Amiu a togliere il gatto dalla strada e che non possono fare niente per guardare le telecamera. L’unica cosa che posso fare è una denuncia ai carabinieri – racconta un testimone -. Avevo già visto il gatto per strada e neanche il tempo di avvicinarmi la moto l’ha investito e nessuno gli ha prestato nemmeno soccorso. Sono sceso dalla moto e volevo cercare di salvare il gatto, non appena è riuscito a salire sul marciapiede è morto.


METTERE IL CARTELLO "ATTENTI AL CANE" E' OBBLIGATORIO?

 In molti paesi, l'affissione del cartello "Attenti al cane" non è obbligatoria per legge, ma è spesso consigliata come misura precauzionale per avvisare le persone della presenza di un cane in casa, nel giardino o sul terreno di proprietà. Tuttavia, ci possono essere alcune eccezioni o normative locali che richiedono la segnalazione della presenza di cani, quindi è sempre consigliabile verificare le regolamentazioni nella propria area.Nonostante non sia obbligatorio, l'affissione del cartello "Attenti al cane" può offrire alcuni vantaggi, come avvisare i visitatori, i postini o i corrieri della presenza di un cane potenzialmente pericoloso o aggressivo. 

In generale, è sempre consigliabile adottare misure di sicurezza adeguate a proteggere i visitatori e prevenire incidenti, indipendentemente dalla presenza o meno di un cartello, fra cui l'addestramento del cane, l'uso di recinzioni o barriere fisiche, e la supervisione attenta quando si trovano persone estranee in casa o sul terreno di proprietà.


domenica 19 maggio 2024

STRAGE DI GATTI ALL'EX MACELLO DI MESSINA. AIDAA METTE UNA TAGLIA DI 2.000 EURO SUI RESPONSABILI

MESSINA (19 MAGGIO 2024) Diversi gatti sono stati trovati morti presumibilmente avvelenati all'interno dell'ex macello di Messina, una struttura in completo stato di abbandono, a scoprire la strage le volontarie che accudiscono le colonie feline della zona. Sulla vicenda è intervenuta immediatamente la Polizia Locale di Messina mentre insorgono gli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA che parlano di situazione generale di odio contro gli animali e nel caso specifico gli animalisti hanno scritto in una breve nota: "Luned sporgeremo denuncia e da subito annunciamo una taglia di 2.000 euro sugli eventuali responsabili di questa strage che sarà pagata a chi con la sua denuncia formale fornita per iscritto alle autorità e con la successiva testimonianza consentirà di individuare e far condannare in via definitiva l'autore o gli autori della strage",


sabato 18 maggio 2024

MILANO. ERBA ALTA E FORASACCHI ANCHE NELLE AREE CANI

 Erba alta, ma soprattutto i temibili forasacchi (spighe appuntite), che possono provocare gravi infezioni ai cani. La presenza di queste insidie viene segnalata da vari quartieri milanesi, anche nelle aree cani, dove in teoria i proprietari dovrebbero sentirsi tranquilli per i loro animali domestici. È il caso, per esempio, dell'area cani di via Lampugnano (di fronte all'Ippodromo La Maura) e dell'area verde di via Ojetti, all'altezza della sede di Vidas, entrambi nel quartiere Gallaratese di Milano.

È anche l'anno della sperimentazione dello "sfalcio ridotto", la pratica promossa dall'amministrazione comunale in 54 aree verdi milanesi per preservare la biodiversità. Una pratica da bilanciare con il problema dell'erba alta. Sebbene nessuna delle 54 aree prescelte sia specificatamente dedicata ai cani, si riscontrano evidenti ritardi nello sfalcio in generale, a prescindere che la zona sia destinata alla pratica dello "sfalcio ridotto" o no.

Chiesti i rinforzi

Ne è consapevole anche Giulia Pelucchi, presidente del Municipio 8, dove si trova il Gallaratese. "Abbiamo chiesto e ottenuto il raddoppio delle squadre per il verde, che interverranno anche di sabato e domenica per recuperare i ritardi negli sfalci", ha dichiarato, interpellata da MilanoToday: "È necessario un cambio di passo, come abbiamo denunciato qualche giorno fa". E, per il consigliere comunale Enrico Fedrighini, "tutte le aree cani, così come tutti i percorsi pedonali nelle aree verdi, devono mantenere sfalcio a raso per consentirne la fruibilità. Ricordo all'assessora Elena Grandi che la pratica dello sfalcio ridotto, una volta annunciata, richiede un livello di cura e attenzione superiore, altrimenti è un boomerang".


VETRALLA. IGNOTI INCENDIANO I SACCHI DI CROCCHETTE DEL RIFUGIO

 VETRALLA (Viterbo) – Il 16 maggio intorno alle 5:00/6:00 di mattina ignoti hanno incendiato diversi sacchi di crocchette destinati ad alimentare i cani del rifugio di Giuliana Ragonesi.

I volontari che hanno a cuore la loro salute chiedono alle persone sensibili e amanti degli animali un contributo in crocchette da acquistare presso i negozi di Vetralla per l’alimentazione degli animali.

L’aiuto è necessario per contribuire in modo concreto al sostentamento di questi cani, che altrimenti sarebbero senza cibo. Angela dell’Associazione Garibaldi ringrazia tutti anticipatamente di ❤️. Per informazioni dettagliate o per un contributo economico potete contattare Giuliana 3383238430 oppure Angela 3389383581.


BIMBO MORTO PER I MORSI DEL PITBULL. AIDAA<:"VICINANZA ALLA FAMIGLIA MA SI SALVI LA VITA DEL CANE"

PALAZZOLO VERCELLESE (18 MAGGIO 2024) "Quanto accaduto a Palazzolo Vrcellese è drammatico, e il primo pensiero va al dolore dei genitori del bimdo di 5 mesi morti a seguito dei morsi del cane e aloro va tutta la nostra vicinanza detto questo - scrivono gli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA- invitiamo ancora una volta a non generalizzare e  chiediamo alle autorità una ricostruzione dettagliata di quanto accaduto e per chiedere una verifica attenta del comportamento del pitbull e la ricostruzione fedele di quanto successo e per questo invieremo lunedi un esposto alla procura di Vercelli proprio per chiedere questi approfondimenti. Il caso del piccolo Francesco Pio di Eboli ci insegna che non tutto è come appare e il quel caso i due pitbull stanno compiendo un ottimo lavoro di recupero guidati da esperti comportamentisti. Nel caso specifico di Vercelli ribadendo la nostra vicinanza alla famiglia per l'immenso dolore- chiude la nota AIDAA- annunciamo fin da ora che faremo tutto il possibile per garantire salva la vita di quel cane chein fondo si è solo comportato come il suo istinto gli ha suggerito".



ORSO GOLOSO RUBA MIELE A UN APIARIO NEL BELLUNESE

 Un complesso di arnie di proprietà di un apicoltore di Val di Zoldo (Belluno) è stato distrutto presumibilmente da un orso di passaggio il quale avrebbe asportato dall'allevamento circa 80 chilogrammi di miele, favi e fogli di cera.

    Lo riferisce la polizia provinciale che ha rilevato impronte e segni di unghiate tipici del plantigrado.
    Secondo gli esperti si tratterebbe di un esemplare di passaggio proveniente dalla Slovenia o dal Trentino.
    Le api presenti nelle arnie andate sfasciate sono andate disperse.

MOBILITAZIONE POPOLARE NELL'ALESSANDRINO CONTRO UN ALLEVAMENTO INTENSIVO DI GALLINE OVAIOLE

 Un allevamento di galline ovaiole in voliera, che dovrebbe nascere in provincia di Pavia, ma a 50 metri dalle case di Molino dei Torti, nell’Alessandrino. Di questo si è parlato l’altro giorno nella prima conferenza dei servizi per la valutazione del progetto, che si è chiusa con un rinvio. C’è tempo fino al 15 giugno ora per presentare osservazioni in vista del prossimo appuntamento del 20 e il Comitato “Per la salute della bassa Valle Scrivia – Stop allevamenti“, insieme alla Lav e alle associazioni ambientaliste sono al lavoro. "Da un progetto iniziale per 60mila posti – dice Bianca Boldrini della Lav – siamo arrivati a 211mila con un impatto evidentemente deleterio per i territori, In conferenza di servizi l’azienda ha fatto notare i vantaggi del sistema sottolineando come gli allevamenti industriali siano gli unici sostenibili. Ma il maxi-allevamento non porterebbe certo alcun vantaggio o indotto al territorio, arricchirebbe pochi a discapito di molti. Le attività produttive zootecniche, infatti, notoriamente impiegano numeri esigui di operatori, con effetti nulli sull’occupazione locale e pesanti ricadute sul territorio".


venerdì 17 maggio 2024

SPIRAGLI DI USCIRE DAL CASTELLER ANCHE PER PAPILLON. AIDAA "NO AL TRASFERIMENTO DI MASSA DEGLI ORSI ALL'ESTERO"

CASTELLER (17 MAGGIO 2024) Mentre per l'orsa JJ4 (GAIA) si sta delinando (lo diciamo con tutte le prudenze) un percorso che la avvia al trasferimento in un oasi della Foresta Nera in Germania, trasferimento sulle moodalità del quale non tutti sono d'accordo  ma che comunque vista la possibilità di sottrarre Gaia alla condanna a morte che pende ancora sulla sua testa è comunque meglio che continuare a lasciarla a Casteller in attesa di altre soluzioni. Diversa è la vicenda per Papillon che si trova anch'egli rinchiuso al Castellerma sul quale non pende nessuna condanna a morte. Papillon sta male, cosi come sta male Gaia e anche per lui la prigione del Casteller è inadatta e punitiva quindi anche lui deve essere liberato o rischia di morire, ma per lui occorre trovare in tempi rapidi una soluzione tutta Italiana perchè non diventi prassi il traferimento all'estero degli orsi problematici. Gli spazi dove realizzare un'oasi ci sono  prorprio a partire dal Trentino, e su questa linea si muovono gli animalisti di AIDAA Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente che auspicano la soluzione di creare un oasi proprio in Trentino. "La creazione di un'oasi dedicata agli orsi problematici, potrebbe essere l'estrema ratio proprio per ospitare Papillon e gli altri orsi ritenuti tali che ricordiamolo con la legge trentina oggi sono destinati a morte quasi certa- scrivono gli animalisti- Sia chiaro noi siamo contrari alle gabbie e gli orsi come tutti i selvatici devono vivere liberi nel loro habitat ma dobbiamo anche fare i conti con la realtà Trentina che oggi non vede possibile la soluzine auspicata. Quindi lavoriamo per la salvezza, la dignità e il rispetto degli orsi nel loro habitat, ma allo stesso tempo cerchiamo di trovare soluzioni che evitino il traferimento di Papillon ed altri eventuali orsi fuori dall'Italia ma che permettano loro anche di aver salva la vita".



SERPENTE SI NASCONDE IN GARAGE A ROMA. CATTURATO E LIBERATO DAGLI ESPERTI

 Momenti di apprensione ieri sera in un garage condominiale al Tuscolano: un rettile si era intrufolato all’interno di una cassetta antincendio. Inutili i tentativi della polizia locale allertata dai condomini spaventati per la presenza dell’ofide. «Si è trattato di un biacco - spiega Andrea Lunerti chiamato a catturare il serpente - e con ogni probabilità alla ricerca di prede naturali».L’allarme è scattato ieri sera poco dopo le 22 in via Raimondo Scintu nel quadrante est della città. «Ci siamo resi conto - sottolinea l’etologo - che il biacco aveva percorso la rampa di ingresso circondata dal cemento e si è poi ritrovato incastrato nel locale senza riuscire più a trovare una via di fuga». La chiamata dell'amministratore alla centrale della polizia e la successiva identificazione del rettile. «Non è velenoso, ma è comprensibile lo spavento quando si incontra un serpente. Non dobbiamo avere paura di entrare in garage, ma essere prudenti», raccomanda Lunerti. «La stagione è caldissima e lo sarà nei prossimi mesi. C’è un intenso movimento degli animali in cerca di cibo e pronti a riprodursi. In questi situazioni - consiglia l’esperto - bisogna contattare il numero d’emergenza e non tentare mai di uccidere un serpente. Mettere in sicurezza l’ambiente e attendere l’arrivo del personale esperto». Il biacco è stato liberato stamani presso il Rifugio del Lupo, a Morlupo.


LE MALATTIE NEL CONIGLIO PET

 Le principali patologie del coniglio sono le patologie gastrointestinali, le patologie respiratorie, le patologie dentarie e le patologie dell’apparato genito-urinario. Il coniglio è un erbivoro stretto: ciò significa che in natura la sua alimentazione preveda l’assunzione di erba, piante erbacee spontanee, radici e cortecce.

Come alimentare il coniglio

L’alimento base è rappresentato dal fieno (quando non è possibile somministrare erba fresca), che deve essere sempre a disposizione. La fibra contenuta in questo alimento favorisce una regolare peristalsi (movimento dell’intestino). Altri alimenti che possono essere somministrati sono le verdure in foglia (sedano, finocchio e carote) in piccola quantità e il mangime “pellettato”, di buona qualità e privo di semi e cereali.

Un’alimentazione non corretta, lo scarso movimento ed eventuali condizioni “stressanti” (ricordiamo che il coniglio, in natura, è una preda e quindi tende a spaventarsi molto facilmente) possono favorire la comparsa di patologie gastrointestinali. Le più frequenti sono il rallentamento/blocco della peristalsi gastro-intestinale e le enteriti (diarrea).

Il rallentamento/blocco gastrointestinale si può manifestare in forma acuta o subacuta. Nella forma acuta, generalmente, il coniglio smette di mangiare, può essere meteorico (avere la pancia gonfia di gas), tende a stare fermo assumendo una posizione a “sfinge” con la schiena incurvata. Generalmente smette anche di defecare. Talvolta può anche verificarsi una morte improvvisa. Nelle forme subacute l’animale diminuisce gradualmente l’assunzione di cibo, tende a muoversi di meno e la defecazione è diminuita con feci più piccole e in minore quantità.

Se la situazione non viene risolta, può evolvere in un blocco gastrointestinale grave con possibile morte del soggetto. La diarrea, che generalmente compare in forma acuta, può essere conseguenza di un’alimentazione non adeguata o di parassitosi intestinali (i coccidi sono i parassiti più comuni).

Come respira il coniglio

Il coniglio è un animale che può respirare unicamente attraverso il naso: non può utilizzare anche la bocca come possono invece fare il cane od il gatto: qualsiasi affezione delle cavità nasali può generare gravi disturbi: sbalzi di temperatura, ambiente molto polveroso, utilizzo di una lettiera non adeguata (come ad esempio la sabbia per gatti) od una scarsa igiene della gabbia, che può determinare una produzione di gas ammoniacali dai residui di urine, possono favorire le patologie respiratorie.

Queste tendono spesso a cronicizzare favorendo la formazione di un muco denso nelle cavità nasali che il coniglio non riesce a espellere. Ciò impedisce una normale respirazione. Forti stress o manipolazioni non adeguate possono anche condurre l’animale a morte improvvisa.

Le patologie dentarie

Le patologie dentarie possono essere congenite o acquisite. Quelle congenite sono molto frequenti nei conigli di razza “Ariete”, mentre quelle acquisite sono generalmente correlate ad un’alimentazione non adeguata od a traumi.

I denti dei conigli sono caratterizzati da una crescita continua per tutta la vita dell’animale. Se da un lato ciò favorisce la ricrescita di quei denti eventualmente rotti a seguito di un trauma (conigli che cascando si traumatizzano il muso, conigli che mordono le sbarre della gabbia per attirare attenzione, ecc.), d’altra parte favorisce la crescita di punte dentarie “mal orientate”, verso la lingua o le guance, che possono produrre ferite nella bocca e portano l’animale a sospendere l’alimentazione per via del dolore.

In questi casi solitamente i conigli sospendono l’assunzione del fieno, prediligendo verdure e mangime (che devono masticare meno), presentano scolo di saliva dalla bocca, le feci diventano più piccole e “asciutte” fino alla completa perdita dell’appetito.

Le patologie genito-urinarie

Le patologie genito-urinarie più frequenti sono rappresentate dall’urolitiasi (calcoli a carico di reni e/o vescica) e dal carcinoma uterino. Il coniglio elimina il calcio contenuto negli alimenti solo ed esclusivamente attraverso le vie urinarie. L’eccesso di calcio nella dieta (broccoli, cavoli, coste, tarassaco, erbe aromatiche ne sono molto ricchi) ed eventuali infezioni delle vie urinarie possono favorire la formazione di calcoli. Generalmente presenta difficoltà nell’urinare, si imbratta di urina la regione perineale e può presentare tracce di sangue nelle urine.

Il tumore più frequente

Il carcinoma uterino è invece il tumore più frequente in questa specie. Una significativa percentuale delle femmine che non vengono sterilizzate presenta il rischio di sviluppo di questo tumore dopo i 3 anni d’età e ciò diminuisce ovviamente tantissimo la loro aspettativa di vita. Purtroppo, i sintomi compaiono solitamente quando il tumore ha già dato origine a metastasi a carico di altri organi. La sterilizzazione precoce, entro l’anno di età, è la migliore prevenzione.

Questo articolo nasce dalla collaborazione tra L’Eco di Bergamo e l’Ordine dei medici veterinari della provincia di Bergamo che ogni due settimane cura la rubrica «Amici con la coda» con consigli e informazioni utili per la cura e la conoscenza del mondo animale. L’Ordine dei medici veterinari della provincia di Bergamo è costituito da tutti i medici veterinari iscritti all’Albo e assume nell’ambito dell’esercizio della professione veterinaria notevole importanza ed autorità. Rappresenta circa 600 professionisti su tutto il territorio bergamasco: medico veterinario per gli animali da compagnia, medico veterinario negli allevamenti zootecnici, medico veterinario nel Servizio veterinario pubblico.

Il rallentamento/blocco gastrointestinale si può manifestare in forma acuta o subacuta. Nella forma acuta, generalmente, il coniglio smette di mangiare, può essere meteorico (avere la pancia gonfia di gas), tende a stare fermo assumendo una posizione a “sfinge” con la schiena incurvata. Generalmente smette anche di defecare. Talvolta può anche verificarsi una morte improvvisa. Nelle forme subacute l’animale diminuisce gradualmente l’assunzione di cibo, tende a muoversi di meno e la defecazione è diminuita con feci più piccole e in minore quantità.

Se la situazione non viene risolta, può evolvere in un blocco gastrointestinale grave con possibile morte del soggetto. La diarrea, che generalmente compare in forma acuta, può essere conseguenza di un’alimentazione non adeguata o di parassitosi intestinali (i coccidi sono i parassiti più comuni).

Come respira il coniglio

Il coniglio è un animale che può respirare unicamente attraverso il naso: non può utilizzare anche la bocca come possono invece fare il cane od il gatto: qualsiasi affezione delle cavità nasali può generare gravi disturbi: sbalzi di temperatura, ambiente molto polveroso, utilizzo di una lettiera non adeguata (come ad esempio la sabbia per gatti) od una scarsa igiene della gabbia, che può determinare una produzione di gas ammoniacali dai residui di urine, possono favorire le patologie respiratorie.

Queste tendono spesso a cronicizzare favorendo la formazione di un muco denso nelle cavità nasali che il coniglio non riesce a espellere. Ciò impedisce una normale respirazione. Forti stress o manipolazioni non adeguate possono anche condurre l’animale a morte improvvisa.

Le patologie dentarie

Le patologie dentarie possono essere congenite o acquisite. Quelle congenite sono molto frequenti nei conigli di razza “Ariete”, mentre quelle acquisite sono generalmente correlate ad un’alimentazione non adeguata od a traumi.

I denti dei conigli sono caratterizzati da una crescita continua per tutta la vita dell’animale. Se da un lato ciò favorisce la ricrescita di quei denti eventualmente rotti a seguito di un trauma (conigli che cascando si traumatizzano il muso, conigli che mordono le sbarre della gabbia per attirare attenzione, ecc.), d’altra parte favorisce la crescita di punte dentarie “mal orientate”, verso la lingua o le guance, che possono produrre ferite nella bocca e portano l’animale a sospendere l’alimentazione per via del dolore.

In questi casi solitamente i conigli sospendono l’assunzione del fieno, prediligendo verdure e mangime (che devono masticare meno), presentano scolo di saliva dalla bocca, le feci diventano più piccole e “asciutte” fino alla completa perdita dell’appetito.

Le patologie genito-urinarie

Le patologie genito-urinarie più frequenti sono rappresentate dall’urolitiasi (calcoli a carico di reni e/o vescica) e dal carcinoma uterino. Il coniglio elimina il calcio contenuto negli alimenti solo ed esclusivamente attraverso le vie urinarie. L’eccesso di calcio nella dieta (broccoli, cavoli, coste, tarassaco, erbe aromatiche ne sono molto ricchi) ed eventuali infezioni delle vie urinarie possono favorire la formazione di calcoli. Generalmente presenta difficoltà nell’urinare, si imbratta di urina la regione perineale e può presentare tracce di sangue nelle urine.

Il tumore più frequente

Il carcinoma uterino è invece il tumore più frequente in questa specie. Una significativa percentuale delle femmine che non vengono sterilizzate presenta il rischio di sviluppo di questo tumore dopo i 3 anni d’età e ciò diminuisce ovviamente tantissimo la loro aspettativa di vita. Purtroppo, i sintomi compaiono solitamente quando il tumore ha già dato origine a metastasi a carico di altri organi. La sterilizzazione precoce, entro l’anno di età, è la migliore prevenzione.

Questo articolo nasce dalla collaborazione tra L’Eco di Bergamo e l’Ordine dei medici veterinari della provincia di Bergamo che ogni due settimane cura la rubrica «Amici con la coda» con consigli e informazioni utili per la cura e la conoscenza del mondo animale. L’Ordine dei medici veterinari della provincia di Bergamo è costituito da tutti i medici veterinari iscritti all’Albo e assume nell’ambito dell’esercizio della professione veterinaria notevole importanza ed autorità. Rappresenta circa 600 professionisti su tutto il territorio bergamasco: medico veterinario per gli animali da compagnia, medico veterinario negli allevamenti zootecnici, medico veterinario nel Servizio veterinario pubblico.



giovedì 16 maggio 2024

TROPPI CANI ABBANDONATI A SESSANO DEL MOLISE

SESSANO DEL MOLISE. Sessano del Molise, negli ultimi mesi numerosi cani abbandonati sul territorio comunale. Il sindaco Venditti lancia un appello alle istituzioni e alla cittadinanza.

“Negli ultimi mesi sul territorio comunale di Sessano del Molise sono stati abbandonati numerosi cani. L’ultimo episodio solo qualche giorno fa, quando tre animali sono stati lasciati sul ciglio della strada. La situazione è diventata ormai preoccupante e sta mettendo a dura prova le risorse e la pazienza della nostra comunità”. A dichiararlo è il sindaco Pino Venditti che ha specificato come l’amministrazione comunale si sia prontamente attivata, allertando le autorità competenti per affrontare la problematica. “Tuttavia – ha continuato il primo cittadino –, per contrastare efficacemente questo fenomeno, è indispensabile un ulteriore sforzo da parte delle istituzioni. Per questo motivo chiedo con fermezza l’intensificazione dei controlli sul territorio da parte delle istituzioni preposte”.“Non possiamo tollerare ulteriormente questi atti che non solo denotano una grave mancanza di senso civico, ma costituiscono anche un reato punibile dalla legge”, ha continuato il sindaco Venditti. “Rivolgo un accorato appello a tutta la cittadinanza affinché non si verifichino più simili comportamenti. Ogni cane abbandonato è una vita che viene lasciata al suo destino e rappresenta un problema per tutta la comunità. Invitiamo tutti i cittadini a segnalare qualsiasi caso di abbandono o maltrattamento di animali. Solo con la collaborazione di tutti potremo arginare questo fenomeno e garantire un ambiente più sicuro e rispettoso per i nostri amici a quattro zampe”, ha concluso il primo cittadino di Sessano del Molise.“Non possiamo tollerare ulteriormente questi atti che non solo denotano una grave mancanza di senso civico, ma costituiscono anche un reato punibile dalla legge”, ha continuato il sindaco Venditti. “Rivolgo un accorato appello a tutta la cittadinanza affinché non si verifichino più simili comportamenti. Ogni cane abbandonato è una vita che viene lasciata al suo destino e rappresenta un problema per tutta la comunità. Invitiamo tutti i cittadini a segnalare qualsiasi caso di abbandono o maltrattamento di animali. Solo con la collaborazione di tutti potremo arginare questo fenomeno e garantire un ambiente più sicuro e rispettoso per i nostri amici a quattro zampe”, ha concluso il primo cittadino di Sessano del Molise.


PAURA AD AVEZZANO, DUE CANI LASCIATI LIBERI SBRANANO UN GATTO

 Avezzano. Terrore ad Avezzano, due pitbull liberi in pieno centro sbranano un gattino. Il fatto è accaduto ieri, intorno alle 15.30 in centro città. I due cani si trovavano vicino a una scuola nei pressi di via Pereto. I testimoni terrorizzati hanno visto i molossi aggirarsi liberi per le strade, entrare in un cortile e in un garage condominiale e sbranare il gatto.“Nella zona c’è una scuola e molti bambini giocano nei dintorni”, ha dichiarato un testimone, “è una tragedia sfiorata, al posto di quel povero animale poteva esserci un bimbo. La ragazza proprietaria del gattino, nel vederlo esanime a terra ha urlato e pianto”, spiega il testimone, “tutti urlavano e si chiudevano in casa, una scena da brividi”.

“I cani giravano indisturbati, liberi, senza controllo, senza il padrone. Abbiamo visto il gatto in bocca a uno dei cani, una scena sconvolgente”. Conclude il cittadino visibilmente scosso dall’accaduto. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di polizia di Avezzano per chiarire la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità.“Nella zona c’è una scuola e molti bambini giocano nei dintorni”, ha dichiarato un testimone, “è una tragedia sfiorata, al posto di quel povero animale poteva esserci un bimbo. La ragazza proprietaria del gattino, nel vederlo esanime a terra ha urlato e pianto”, spiega il testimone, “tutti urlavano e si chiudevano in casa, una scena da brividi”.



CANE SBRANATO DA PITBULL. IDENTIFICATA LA PROPRIETARIA ARRESTATA PER UN ACCOLTELLAMENTO

Ipadroni del cane sbranato da un pitbull il primo maggio al Belvedere tra via Calamandrei e via della Benedicta, sulle alture tra Voltri e Pra', hanno riconosciuto in foto la proprietaria dell'animale che aveva fatto perdere le proprie tracce subito dopo la tragedia. La donna era stata identificata come presunta responsabile in seguito alle indagini svolte dai carabinieri di Voltri, che hanno convocato le vittime dell'aggressione in caserma. Hanno così appreso dai militari che la donna, nel frattempo, era stata arrestata per aver accoltellato il compagno al culmine di una lite in via Calamandrei. Fatti che risalgono al 26 aprile e che hanno portato all'arresto dopo le indagini svolte e l'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. La donna, una 55enne, è accusata di tentato omicidio per aver colpito con un manico di scopa il compagno di 70 anni e averlo ferito all'addome con un coltello da cucina. L'uomo era stato poi portato in codice rosso al pronto soccorso e ora, dopo due interventi chirurgici, non sarebbe più in pericolo di vita. In quella circostanza la donna era stata fermata e denunciata in attesa degli accertamenti investigativi, poi successivamente arrestata e portata nel carcere di Pontedecimo.Tornando ai fatti relativi al primo maggio, invece, la tragedia si era consumata durante una passeggiata nell'area verde: i proprietari di un meticcio di taglia media, madre e figlio avevano visto arrivare di corsa un pitbull senza guinzaglio che, in un attimo, si era avventato sul loro cane. I due avevano cercato di dividere gli animali senza successo rimanendo a loro volta feriti, poi alla fino erano riusciti a liberare la cagnolina correndo al pronto soccorso veterinario, purtroppo però non c'era stato nulla da fare, troppo gravi le lesioni riportate. "Se fosse stata arrestata subito la nostra cagnolina sarebbe ancora viva" commentano con amarezza i proprietari a GenovaToday.


CASALBAGLIANO. RITROVATI NEL CASSONETTO 8 CUCCIOLI DI GATTI TUTTI MORTI

 ALESSANDRIA – Un nuovo triste e indecente caso di cattiveria e crudeltà nei confronti degli animali. La denuncia arriva dall’ufficio Welfare animale del Comune di Alessandria che racconta quanto avvenuto ieri, mercoledì 15 maggio 2024 a Casalbagliano. Nella frazione di Alessandria infatti, in un cassonetto, un operatore di Amag Ambiente ha scoperto dei cuccioli di gatto e per questo ha subito richiesto l’intervento della Vigilanza ambientale che ha solo potuto constatare il decesso degli animali. L’operatore che si è accorto della situazione ha visto “a diversi metri di distanza dal cassonetto, lì davanti, una Fiat Panda verde militare, ma il conducente è riuscito a risalire immediatamente  per ripartire a tutta velocità“. Questo caso purtroppo si aggiunge ad altri registrati in provincia nei mesi scorsi. I cuccioli trovati morti sono 4 in tutto. L’ufficio Welfare animale ricorda che per evitare tragedie come queste basta sterilizzare i propri animali o chiedere l’aiuto degli stessi uffici: welfare.animale@comune.alessandria.it, tel.: 0131 515249.



ESCHE AVVELENATE A BATTUPAGLIA. CAGNOLINO IN PROGNOSI RISERVATA

Allarme esche avvelenate a Battipaglia: a divulgare a mezzo social l'avviso, "Batti la Ciotola".

"Ci segnalano esche avvelenate su via Olevano a Battipaglia. C'è già un cagnolino ricoverato in gravi condizioni per aver solo leccato l'osso esca - si legge sul post- Si tratta del Brodifacoum veleno che provoca la morte per disidratazione". L'appello degli animalisti è di denunciare i responsabili alle autorità competenti e di prestare massima attenzione per tutelare i propri amici di zampa. Urge, intanto, un intervento per la bonifica dei luoghi.


mercoledì 15 maggio 2024

MOLISE. NEL 2023 MORTI AVVELENATI 64 CANI DA TARTUFO. AIDAA: "AZIONI CRIMINALI INACCETTABILI".

CAMPOBASSO (15 maggio 2024) E' ripartita in questi giorni la stagione di ricerca del trtufo in Molise. Ma a farla da padrone è ancora l'inchiesta sui cani avvelenati, in particolare sul maxi avvelenamento di San Pietro Avellana avvenuto nel mese di novembre del 2023 quando sono morti 15 cani da tartufo a cusa del veleno. Numeri che crescono in maniera impressionante se si tine conto di tutto il 2023 dove in Molise a morire per le esche avvelenate sono stati complessivamente 64 cani. Sulla vicenda intervengono gli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA che in una nota denunciano la situazione e la bollano come insostenibile: "64 cani morti avvelenati sono un'enormità se si tiene conto del fatto che questo accade in una piccola porzione del Molise- scrivono gli animalisti- occorre trovare il sistema di proteggere questi cani anche al costo di bloccare la ricerca di tartufi in tutta la regione al primo caso di avvelenamento".



SESTRI LEVANTE. GATTO UCCISO DA UN CANE SENZA GUINZAGLIO. DENUNCIATO IL PADRONE

 Sestri Levante (Genova) – E’ stato identificato e denunciato il padrone del cane lasciato libero senza guinzaglio che ha ucciso a morsi un gatto che era diventato la mascotte di quartiere e che da anni era seguito ed accudito da molti abitanti della cittadina del levante ligure.

Alcuni giorni fa un grosso cane condotto a spasso senza il regolamentare guinzaglio si è improvvisamente avventato sul gatto sbranandolo e alla scena ha assistito una donna che ha fotografato il cane ed il padrone che, per questo motivo, l’ha minacciata e insultata.
La foto è stata consegnata all’associazione Stop Animal Crimes che l’ha fatta pervenire alla polizia locale del Comune di Sestri Levante.
L’indignazione per l’episodio ha fatto scattare una indagine che ha portato in breve ad identificare cane e padrone.
La violazione della norma che impone l’uso del guinzaglio in tutti i centri urbani e la morte del gattino mascotte ha fatto scattare la denuncia per il padrone che rischia una pesante sanzione per i reati di omessa custodia e uccisione di animali.

MORTA GALASSIA. IL CANE DEI POMPIERI CHE SALVO' 4 PERSONE

 Èmorta Galassia, il cane eroe dei vigili del fuoco in azione anche a Rigopiano e nella tragedia del ponte Morandi. L'animale, una femmina di border collie di 14 anni, apparteneva alle unità cinofile della direzione regionale dei vigili del fuoco delle Marche e ha prestato servizio da maggio 2013 fino a ottobre 2020.

Ha onorato il suo speciale percorso con quasi 150 ricerche all'attivo nell'ambito di diverse calamità, fra cui il terremoto di Modena, la valanga di Rigopiano, il crollo del ponte Morandi, l'incidente dei due arei tornado ad Ascoli Piceno.

Nel suo curriculum vanta il ritrovamento di quattro persone. La caserma dei vigili del fuoco di Fermo rivolge un sentito ringraziamento a Galassia e al suo conduttore, Franco Alessandrini, che "grazie al lavoro svolto insieme con passione e senso del dovere, hanno costituito un valido riferimento operativo per tutti i colleghi".



martedì 14 maggio 2024

GERENZAGO I BAMBINI DI SCUOLA SALVANO UN NETICCIO FINITO NEL FOSSO

 Gerenzago (Pavia), 14 maggio 2024 – Come Pongo e Peggy nel film di Walt Disney, solo che in questo caso non c’erano 101 dalmata da salvare dalla feroce Crudelia, ma soltanto un cagnolino vittima di una persona senza scrupoli.

Il meticcio di circa due mesi era stato gettato in un fosso accanto alla scuola dell’infanzia “Madonna di Fatima” e, se non fosse stato per la particolare sensibilità degli alunni, non ce l’avrebbe fatta. Sono stati i bambini arrivati nel parcheggio della prima del normale orario d’ingresso, infatti, ad avvertire i guaiti e a non voler entrare. “Sento piangere, dobbiamo fare qualcosa. Dobbiamo salvarlo” ha ripetuto una bambina, la prima ad essersi accorta che c’era chi chiedeva aiuto. Man mano che arrivavano gli altri piccoli, i guaiti si sono fatti sempre più deboli e i bambini non ne volevano saperne di varcare l’ingresso della scuola.

Quando è uscita la maestra che, non si era accorta di nulla perché aspettava i suoi scolari all’interno, ha visto in un fosso un sacchetto della spesa che si muoveva ed è scesa a prenderlo. All’interno un meticcio di circa due mesi con le zampe posteriori paralizzate.



GAIA TRASFERITA NELLA FORESTA NERA. AIDAA: FINALMENTE UNA DECISIONE GIUSTA

 TRENTO (14 MAGGIO 2024) "Apprendiamo con soddisfazione la decisione di trasferire l'orsa JJ4 in un oasi della Foresta Nera in Germania da parte della provincia di Trento cosi come riportato dalla stampa. Ovviamente ci auguriamo che la stessa sorte tocchi all'orso Papillon anche lui rinchiuso al Casteller ed anche lui  come Gaia in condizioni di salute non buone cosi come hanno rivelato i referti veterinari delle ultime sette visite agli orsi. Questo però non ci fa cambiare opinione sulla politica verso i plantigradi della giuntea della provincia di Trento contro la quale politica continueremo a combattere per la salvezza di tutti gli orsi".