giovedì 8 dicembre 2022

FESTE SICURE PER MICIO E FIDO. I CONSIGLI DEGLI ESPERTI

ROMA (8 DICEMBRE 2022) Arrivano anche in queste feste 2022 i consigli per far trascorrere FESTE SICURE PER MICIO E FIDO, consigli proposti come di consueto dall’associazione italiana difesa animali ed ambiente- AIDAA . Vediamo di seguito il dettaglio delle iniziative proposte per questo periodo natalizio 2018.

La prima iniziativa iniziativa riguarda il blog dell’ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE che fornirà dal 20 dicembre giornalmente consigli e suggerimenti su come garantire sicurezza ai nostri animali domestici durante le feste e su come comportarsi con micio e fido nei luoghi di vacanza invernale, lo stesso blog fornirà le informazioni su come evitare i traumi per i botti di capodanno Tutte le informazioni saranno pubblicate sul blog AIDAA all’indirizzo:http://aidaa-animaliambiente.blogspot.it/

La seconda iniziativa riguarda UNA CIOTOLA NATALIZIA PER MICIO E FIDO RIVOLTA AI RANDAGI

In questi giorni natalizi invitiamo tutti ad aderire all’operazione Ciotola Natalizia per micio e fido, rivolta specialmente a coloro che abitano in zone di forte randagismo. L’invito è a a mettere fuori casa una ciotola (rigorosamente con crocchette per cani o gatti evitando avanzi e tutto il resto) con le crocchette (evitate avanzi di cibo ed in particolare evitare le ossa) ed una ciotola d’acqua in modo che almeno a Natale i randagioni abbiano l’opportunità di un pasto decente.

Ed infine ecco i consigli legati all’alimentazione (ed ai divieti sull’alimentazione) nei giorni di festa per Micio e Fido

COSA NON FARE ASSOLUTAMENTE

– Non mettere mai in nessun caso gli avanzi del cibo nella ciotola di micio e fido.

– Evitare accuratamente di dare a micio e fido le ossa in particolare se si tratta di ossa sottili che possono essere ingoiate da micio e fido e creare diversi problemi in caso le ossa si conficchino in gola o nello stomaco

– Mai dare a micio e fido cibo fritto o che contenga sughi o salse

– Mai dare a micio e fido cibo contenenti cipolla: è letale per loro.

– Non aumentare troppo la dose delle calorie quotidiane rispetto agli altri giorni dell’anno, specialmente se fido e micio fanno vita sedentaria

– Evitare assolutamente di dare la cioccolata o dolci contenenti cioccolato a fido e micio in quanto sono per loro velenosi

COSA E’ PERMESSO

– Se proprio micio e fido non ce la fanno a stare a guardarvi mentre vi abbuffate provate a dar loro della frutta che non fa male e che spesso contrariamente a quanto si pensa è molto gradita dai nostri amici a quattro zampe

– Tenere con se a disposizione qualche biscotto per cani o gatti ipocalorici o naturali e qualche crocchetta da dare extra al nostro amico a quattro zampe

– Se qualcuno di voi volesse cucinare del cibo per il proprio animale, in particolare carne, si consiglia di usare assolutamente carne di alta qualità, magra e da cuocere assolutamente al vapore.


 

NEL CAGLIARITANO UNA DONNA E QUATTRO CAGNOLINI AGGREDITI DA UN PITBULL

Una donna e i suoi quattro cani sono stati aggrediti da un Pit Bull a Maracalagonis, vicino a Cagliari. Per due degli animali non c’è stato scampo, mentre la proprietaria, Marianna Panzarella, è stata trasportata d’urgenza in ospedale, dove sarebbe ancora sotto osservazione. In seguito all’episodio, la sindaca Francesca Fadda ha dichiarato di essere al lavoro per rafforzare i controlli sul rispetto delle regole da parte dei proprietari di animali domestici, dal momento che “numerose segnalazioni erano già pervenute in passato da cittadini che L’aggressione da parte del Pit Bull è avvenuta mentre l’abitante di Maracalagonis stava passeggiando nelle campagne intorno al bacino della diga di Simbrizzi insieme ai suoi quattro pet al guinzaglio. Il cane che li ha attaccati pare essere di proprietà, ma al momento non era controllato da nessuno e, quando si è lanciato contro i pet, la 46enne ha urlato e tentato di opporsi, finendo per essere assalita a sua volta. Per due dei suoi quattro cani, Roadster e Nikka, non c’è stato nulla da fare, mentre lei, azzannata all’avambraccio destro, è stata portata urgentemente al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari. Sul posto dell’accaduto sono intervenuti i carabinieri della stazione locale e del nucleo radiomobile della Compagnia di Quartu Sant’Elena. la presenza cani di proprietà senza controllo per le vie del paese”



CANI INCUSTODITI PROVOCANO INCIDENTE STRADALE AD ASSISI

 ASSISI – Una coppia di cani, lasciata incustodita, provoca un incidente stradale fra due vetture, con il decesso anche di uno degli animali: doppia contestazione amministrativa per il proprietari da parte dei Carabinieri. E’una delle attività che hanno caratterizzato i Carabinieri della Compagnia di Assisi che hanno controllato 441 automezzi, 576 persone e 21 locali pubblici elevando 13 contravvenzioni per infrazione alle norme del Codice della Strada e leggi speciali.

Un automobilista è stato sanzionato amministrativamente in quanto circolava con la patente di guida scaduta mentre altri due sono stati sorpresi alla guida di veicoli sottoposti a fermo amministrativo per motivi fiscali (le cosiddette ganasce fiscali). Pertanto i militari hanno elevato nei confronti dei contravventori multe salatissime con comunicazione all’agenzia delle entrate ai fini della successiva alienazione dei veicoli.

Sono il frutto dei servizi di controllo del territorio svolti prevalentemente in orario serale e notturno per contrastare il fenomeno dei furti in abitazione e rafforzati in occasione dell’approssimarsi delle festività natalizie.



mercoledì 7 dicembre 2022

CARTA BIANCA, DA MAURO CORONA PAROLE VERGOGNOSE A FACORE DELLA CORRIDA

ROMA (7 DICEMBRE 2022) Lo scrittore Mauro Corona ospite martedì sera della trasmissione Carta Bianca su Rai 3ha dichiarato di amare e seguire le CORRIDE e le altre manifestazioni cruente e mortali per gli animali come la corsa dei Tori di Pamplona. Resosi conto dello scivolonr ha poi tentato di far marcia indietro in maniera piuttosto goffa, Per poi dihiarare comunque di amare le corride. "L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA chiede una immediata presa di distanza pubblica da parte della conduttrice della trasmissione Bianca Berlinguer e condannano le parole di Corona al quale vogliamo ricordare che nessuna visione epica può essere usata come alibi per giustificare la toruta e la morte violenta di un animale come avviene ad esempio per il toro in una corrida. Le parole di Corona- conclude la nota animalista- sono semplicemente vergognose".


CANI AVVELENATI A PORTO RECANATI

 Malumori e proteste, a Porto Recanati, da parte di qualche cittadino che nei giorni scorsi ha notato delle esche antiratto piazzate sotto ai cestini dell’immondizia e ai tombini di corso Matteotti. A dirsi arrabbiati sono soprattutto i padroni degli animali domestici, in quanto quei bocconi avvelenati (che servono a uccidere i topi) potrebbero essere addentati accidentalmente pure da cani e gatti, causandone la morte. Oltre a ciò, sottolineano che queste esche dovrebbero essere piazzate negli appositi contenitori per la derattizzazione, anche perché c’è un’ordinanza del ministero della Salute (del 2008), la quale vieta "di utilizzare esche e bocconi avvelenati, che possano rivelarsi nocivi per l’uomo, gli animali e l’ambiente". Secondo l’amministrazione le foto che ora circolano sui social sarebbero vecchie di due settimane. "Abbiamo fatto presente al Cosmari la problematica – dice il sindaco Andrea Michelini – che è stata sottoposta alla nostra attenzione e stiamo aspettando i riscontri. La problematica è stata attenzionata a chi svolge il servizio".



SIZIANO DICE NO AL CIRCO CON ANIMALI

 A Siziano arriva il circo con gli animali e, come spesso accade in queste situazioni, esplodono accuse e critiche che superano anche il confine del pavese.

Il circo con gli animali divide i cittadini

SIZIANO – Il dibattito ha superato i confini del pavese ed è arrivato nei gruppi social del Sud Milano. Alla base della discussione c’è la presenza di un circo in città che prevede esibizioni con animali.

Arriva il circo e sui social si scatena la polemica

A Siziano è stato montato il tendone del circo e, nell’area esterna, le reti per gli animali che vengono utilizzati per le performance circensi. “Incredibile come nel 2022 ci siano ancora queste situazioni – il tenore dei commenti di chi non apprezza la scelta –. Gli animali non devono essere tolti dai loro habitat per il nostro divertimento”.



martedì 6 dicembre 2022

DOMANI A MILANO LA PRIMA DELLA SCALA. ASSITERMO ALLA SOLITA SFILATA DI PERSONE VESTITE DI CADAVERI?

Milano (6 dicembre 2022) Domani 7 dicembre è Sant'Ambrogio patrono del comune di Milano e come ogni anno in questa data si apre la staglione lirica del teatro alla Scala uno spettacolo imponente e sfarzesco a cui partecipa tutta la cosi detta Milano bene. Peccato che a questa che dovrebbe essere una festa per la città meneghina ogni anno a fare da contorno c'è la sfilata delle signore in pelliccia o per meglio dire che indossano cadaveri. Negli ultimi anni in realtà un pochino la situazione è migliorata e sono sempre meno le persone che si presentano in teatro ricoperte di pellicce di animali uccisi, e sempre di più coloro che scelgono il sintentico, ma stando ai ben informari domani sera dovrebbero riemergere dalla naftalina vecchie pellicce unite a nuove pellicce, perchè nonostsnti l'impegno di molti stilisti e di molti marchi commerciali che hanno rinunciato da tempo alla vendita di capi in pelliccia, si riscontra un incremento di lavoro delle piccole e medie pelliccerie che effetuno vendita diretta , quindi il mercato delle pellicce è tutt'altro che scomparso come ci vogliono far intendere, ma è florido più che mai perchè se sono diminuite le cosi dette pellicce dozzinali, sono invece in forte espansione le pellicce di lusso con capi spesso unici. Per questo motivo quello che accade domani sera è uno specchietto di tornasole molto attendibile per misurare lo stesso andamento del mercato delle pellicce. Gli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente lanciano un appello alle signore che domani sera andranno alla Scala ma anche a tutte le donne ed ai pochi uomini che indossano pellicce o colli di pelliccia a rinunciare non solo domeìani sera ma sempre a questi abiti che grondano sangue innocente.


BOCCONI AVVELENATI COME FUNZIONA L'APP CHE DIFENDE GLI ANIMALI DAL VELENO?

Si chiama Bocconi Avvelenati ed è un’app realizzata dal Ministero della Salute, in collaborazione con il Centro di referenza nazionale per la medicina veterinaria forense.

Quest’applicazione, scaricabile su tutti i dispositivi smartphone, ha come obiettivo quello di segnalare la presenza, su tutto il territorio della nostra penisola, di esche e bocconi avvelenati o sospetti che mietono ancora vittime tra cani, gatti domestici e animali selvatici.

Si tratta di un’iniziativa molto importante e, soprattutto, necessaria poiché nonostante l’uso dei bocconi avvelenati sia ritenuto un reato dal 1976, purtroppo, sono ancora molto diffusi.

Quindi, per fermare questa attività criminale è necessario l’intervento non solo delle Istituzioni ma anche dei cittadini.

Scopriamo cos’è e come funziona questa nuova e innovativa applicazione.

App Bocconi Avvelenati: cos’è

L’app Bocconi Avvelenati è stata pensata e realizzata dal Ministero della Salute e dal Centro di referenza nazionale per la medicina veterinaria forense.

Nasce come evoluzione dell'IZS, Istituto Zooprofilattico Sperimetale del Lazio e della Toscana, un portale dedicato agli avvelenamenti dolosi creato nel 2019. 

Una volta scaricata l'applicazione, occorre registrare il proprio profilo in modo che l’utente sia rintracciabile; questa procedura serve per evitare segnalazioni false che potrebbero far collassare il sistema.

L’utente può anche inviare una foto dell’esca segnalata, in modo che possa essere anche geolocalizzata.

Come funziona “Bocconi Avvelenati”

L’app Bocconi Avvelenati funziona tramite segnalazione dei cittadini, che una volta registrati possono inviare una segnalazione sulla presenza di un’esca sospetta caricando una foto.

Questo procedimento fa scattare l’allerta ai servizi veterinari e al Sindaco della regione di riferimento; poi saranno i nuclei cinofili dei Carabinieri a ispezionare l’area.

Quest’applicazione è un vero e proprio sistema di prevenzione, perché attraverso le segnalazioni i proprietari di cani o gatti possono consultare la mappa e verificare la presenza di eventuali pericoli per il loro animale.

Il Ministero della Salute ha dichiarato che il fenomeno delle esche avvelenate rappresenta un “problema di sanità e incolumità pubblica in quanto, oltre a rappresentare un rischio per gli animali domestici e selvatici, comprese le specie in via d’estinzione, costituisce un grave pericolo per l’ambiente e per l’uomo, in particolare per le categorie più a rischio quali i bambini”.



Neuralink, indagine federale dopo morte 2.500 animali in test

 Neuralink di Elon Musk è sotto indagine federale dopo la morte di 1.500 animali dal 2018 in seguito ai test condotti.

Lo riporta il Guardian, sottolineando che lo staff della società ha lamentato test condotti in fretta causando sofferenza e morte degli animali.

L'indagine arriva mentre Neuralink è impegnata nello sviluppo di un dispositivo da impiantare nel cervello per aiutare le persone paralizzate a camminare e curare altri problemi neurologici, Musk sostiene che le prime sperimentazioni avverranno entro sei mesi sull'uomo, si attende il via libera dell'Fda. L'indagine è stata aperta negli ultimi mesi dal Dipartimento americano dell'Agricoltura. 


lunedì 5 dicembre 2022

SUIDI DEI NEBRODI. INCHIIESTA SU ORDINANZA ABBATTIMENTO DOPO DENUNCIA AIDAA

MONTAGNA REALE (MESSINA 5 DICEMBRE 2022) - Per la prima volta in Italia si indaga sulla decisione di un sindaco che attraverso un'ordinanza aveva ordinanto di abbattere i maiali neri dei Nebrodi. Stiamo parlando dell'ex sindaco di Montagna Reale Riccardo Sidoti (arrestato nei giorni scorsi per i reati di Bancarotta e riciclaggio). Gli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente dopo aver visionato l'ordinanza emessa da questo sindaco alla fine di luglio del 2021 che prevdeva l'abbattimento  di u  numero imprecisato di maiali neri gli animalisti avevano notato una serie di irregolarità tra cui il parere obbligstorio dell'Ispra e presentarono denuncia contro questi abbattimenti illegali. Abbattimenti che non avvennero, ma gli animalisti tirando dritto per la loro strada confermando la denuncia. Ora la svolta, oggi il presidente di AIDAA è stato ascoltato dai carabinieri su delega della procura di Patti proprio in merito alla denuncia essendo stato aperto un fascicolo di inchiesta proprio in seguito alla denuncia animalista. "Ovviamente non possiamo entrare nei dettagli della questione in quanto oggetto di inchiesta penale-scrivono in una nota gli animalisti di AIDAA- vogliamo invece sottolineare come per la prima volta un sindaco è sottoposto a inchiesta gudiziaria in merito alle ordinanze di abbattimento dei suidi e questo è un precedente molto importante". 



MOLFETTA. UCCIDE PITBULL A COLPI DI PISTOLA. ARRESATO

 E' stato arrestato con l'accusa di detenzione illegale di armi e munizione di guerra, ricettazione e uccisione di animali senza necessità di tutelare la propria incolumità il 59enne di Molfetta (Bari) che ha ucciso un pitbull a colpi di pistola. L'animale aveva poco prima aggredito il suo cagnolino. Ad allertare i carabinieri alcuni vicini che avevano udito gli spari. 

Attraverso le telecamere di videosorveglianza del deposito di materiale edile dove l'uomo lavorava come custode, i carabinieri hanno ricostruito l'accaduto. Un pitbull aveva aggredito un cane di piccola taglia e, dopo averlo azzannato, lo trascinava sotto una pensilina, lasciandolo quasi senza vita.

Subito era arrivato il proprietario del cagnolino, il quale, in preda all'ira, con una pistola illegalmente detenuta ha sparato al pitbull a bruciapelo, provocandone la morte. Il 59enne ha infine seppellito il pitbull in un terreno attiguo.

Di fronte alle immagini, il custode ha ammesso le proprie responsabilità facendo ritrovare ai militari la pistola, una calibro 9 con matricola abrasa, con ancora un colpo in canna. Il cagnolino aggredito non sembra in pericolo di vita. Il 59enne è stato condotto nel carcere di Trani.



domenica 4 dicembre 2022

ALLARME DA ISCHIA. ANIMALI RIFIUTATI DAGLI ALBERGHI E ABBANDONATI

 Animali domestici abbandonati, perché non accettati nelle strutture alberghiere o nei rifugi di Ischia. E’ la denuncia pervenuta al Consigliere Regionale di Europa Verdi, Francesco Emilio Borrelli. Si tratta di cani e gatti sopravvissuti alla tragedia che ha colpito Casamicciola. Molti proprietari, però, che hanno perso le case hanno tentato senza successo di farli ospitare nelle strutture ricettive dell’isola. In altri casi sono stati costretti ad abbandonare Ischia, imbarcandosi verso la terraferma.



AVEVA IN FRIGO UN CERVO ABATTUTO, MA GLI HANNO TROVATO ANCHE ARMI E DROGA

 Nell’ambito dell’incessante attività di controllo del territorio finalizzata alla tutela della biodiversità, il Corpo Forestale ha condotto un’importante operazione antibracconaggio. Gli inquirenti, durante i controlli sul territorio hanno concentrato l’attenzione su un soggetto il quale, ancorché non in possesso del porto d’arma, era stato notato più volte frequentare le zone ricche di fauna del Monte Linas, dell’Arburese e dell’Oasi di Scivu. Nella serata di ieri, 1 dicembre,  giornata di caccia,  si è proceduto  ad un intervento mirato. L’indiziato è stato fermato dai  Forestali  ad un posto di controllo all’ingresso di Gonnosfanadiga. Nella sua auto, sono stati trovati un’arma, un fucile da caccia semi automatico, oltre che varie munizioni, occultati in uno spazio ricavato nel sedile posteriore. Durante il fermo si è proceduto anche ad una perquisizione domiciliare. Nell’abitazione dell’indagato, all’interno di un grosso frigorifero, sono stati rinvenuti i resti di un cervo sardo, macellato  e suddiviso in vari pacchi. Nello stesso congelatore sono stati scoperti anche carne di cinghiale e di una lepre. Il cervo sardo, visto lo stato di conservazione, era stato abbattuto la mattina. Sempre nel corso della perquisizione, è stato trovato anche un altro fucile, munizioni e 600 g di marijuana. Successive verifiche hanno permesso di accertare che le armi rinvenute nell’auto e nell’abitazione erano di provenienza furtiva. Pertanto, in aggiunta ai gravi reati venatori di abbattimento di specie particolarmente protetta, si è configurata la  flagranza dei reati di ricettazione e porto e detenzione illegale di armi e munizioni, detenzione  ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, su disposizione del Magistrato dott. Marco Cocco, è stato dichiarato in arresto e condotto al Carcere di Uta.



ANCOA UN CANE MORTO PER I BOCCONI AVVELENATI IN TRENTINO

 RENTO. È un caso inquietante e drammatico quello di Vigolo Baselga, dove lo scorso 20 novembre un cane è stato avvelenato ed è purtroppo deceduto nell'arco di appena una giornata. Una storia triste ma che, di contro, è solo l'ultimo capitolo di un vero e proprio odio nei confronti dei cani del paese.

I primi casi di bocconi avvelenati risalgono addirittura al 2017, ma ciò che è peggio è che solo quest'anno gli episodi sono stati due: il primo lo scorso aprile, precisamente il giorno 24, in quel caso fortunatamente senza conseguenze gravi. Non si può dire lo stesso di quest'ultima volta invece, con il pastore tedesco Luna di Sylvie Franceschini che se ne è andato in poco meno di ventiquattro ore. Un vero e proprio shock per la padrona, che non si capacita di quanto successo: «Il cane era anziano, abbaiava ma non dava fastidio, si comportava come tutti gli altri. Ne abbiamo anche un altro, un cucciolo, che però sta praticamente sempre in casa ed ora non ci fidiamo a lasciarlo andare in giardino. Sono sconcertata, chiunque abbia anche solo pensato una cosa del genere ha sicuramente qualche problema. Purtroppo a casa non ci siamo spesso, solo la sera, e vivendo alla periferia del paese siamo abbastanza isolati, dunque anche i vicini o altre persone non ci hanno potuti aiutare nell'identificare chi sia stato».



sabato 3 dicembre 2022

rCAGLIARI RIAPRE NONTE URPINU. AIDAA CHIEDE INCHIESTA PER L'UCCISIONE DI DECINE DI ANIMALI

CAGLIARI (3 DICEMBRE 2022) Domani riapre il parco cagliaritano del Monte Urpinu dopo che i veterinari dell'ASL di Cagliari hanno escluso che nei sessanta animali rimasti vi siano casi di aviaria. Fin qui la buona notizia ma gli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente  non ci stanno e decidono di presentare un nuovo esposto alla procura di Cagliari per chiedere di verificare se "non vi siano state leggerezze colpevoli nella gestione di questa presunta emergenza aviaria errori che potrebbero essere costati la vita a decine di volatili abbattuti preventivamente e che invece potevano essere salvati se messi come da noi suggerito in isolamento, cosa che poi è stata fatta per i rimanenti sessanta per poi scoprire che non vi sono animali ammalati". Dunque gli animalisti di AIDAA rilanciano la rischiesta di verificare i fatti e di individuare e punire le responssbilità. "Noi non abbiamo niente da spartire con gli pseudo animalisti che protestano solo qundo ci sono le telecamere, iniziaitive queste che consideriamo legittime ma a nostro parere non sempre utili, cosa diversa l'impegno di decine di animalisti a cui va tutto il nostro plauso e rispetto che hanno presidiato in queste settimane il paroo e con il loro atteggiamento hanno realizzato una formidabile pressione anche mediatica che ha portato alle decisioni che ora hanno permesso la salvezza dei restanti sessanta animali, dal canto nostro- conclude la nota AIDAA- riteniamo che vista la nostra mission il contributo che portiamo chiedendo alla procura di verificare la situazione sia importante per stabilire la verità dei fatti e molto spesso anche per salvare la vita di animali condannati a morte senza alcuna ragione come avvenuto nella prima fase di questa vicenda".


CINGHIALE FERITO FREDDATO A MASSAROSA. GLI ANIMALISTI PRESENTANO DENUNCIA IN PROCURA

MASSAROSA (LUCCA 3 DICMBRE 2022) L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente lunedi invierà un esposto alla procura della repubblica di Lucca per chiedere che si indaghi avvenuti venerdi 2 dove un giovane cinghiale è stato letteralemente fucilato dalla polizia provinciale nonostante le suppliche di alcune voltarie e la disponibilità dei gestori di un rifugio per animali della zona di prendere in carico e curare l'animale che investito la notte prima era caduto in un canale in zona Pian del Mommo dove probabilmente  a causa di una fraattura al bacino era stato costretto a rimanere in acqua tutta la notte. Al mattino mente alcuni volontari stavano cercando il modo di tirare fuori dal canale il piccolo cinghiale ferito è arrivato un agente della provinciale che nonostante le suppliche dei presenti e la disponibilità del rifugio a prendersi cura del cinghialino non ha voluto sentire ragioni e lo ha freddato. "E' il secondo caso dopo quello di Genova che un giovane cinghiale viene freddato senza colpa, ma sopratutto senza che l'animale sia stato preso in carico dai veterinari che hanno l'obbligo di soccorso verso un animale ferito ai sensi della legge di tutela della fauna selvatica-scrivono in una nota gli animalisti- in questo caso è stato disattesa la normativa e con una freddezza impressionante l'agente non tenendo conto delle disponibilità del rigugio a curare l'animale ha ucciso il cinghiale con un colpo di fucile.Per questo lunedi invieremo un esposto alla procura per chiedere di far luce sulla sequenza dei fatti e stiamo valutando ulteriori denuncie contro chi pur essendo preposto per legge non ha impedito la fucilazione del cinghiale di Massarosa".



TREGNANO. PRESO BRACCONIERE SETTANTENNE

 Va a caccia con una carabina ad aria compressa modificata e trasformata in arma, provvista anche di silenziatore. Ora rischia il carcere fino a tre anni, oltre che una multa salata. Un cinquantenne è stato sorpreso in attività di bracconaggio dalla Polizia provinciale in una località collinare di Negrar. Dal controllo degli agenti, l’uomo è risultato intento a cacciare da una postazione fissa, vicino a un capannone, con un fucile acquistato in libera vendita a cui aveva aumentato la potenza. Il bracconiere usava anche richiami elettromagnetici, vietati, per catturare alcuni uccelli che si posavano su alberi a poca distanza. Gli inoltre stata sequestrata anche una gabbia posizionata per la cattura della fauna selvatica. La Polizia provinciale ha inviato le notizie di reato alla Procura per violazione della legge sulla caccia e della normativa sulle armi, in particolare per porto abusivo d’arma, alterazione d’arma e caccia con mezzi vietati. La pena prevista per la violazione in materia di armi prevede da uno a tre anni di reclusione, nonché una multa dai 309 ai 2.065 euro. A novembre, inoltre, è stato sorpreso dagli agenti un altro bracconiere, un settantenne, a Tregnago. Costui stava ispezionando una rete per la cattura di volatili, strumento vietato, per recuperare un pettirosso rimasto intrappolato. Le indagini hanno poi portato a sequestrare all’uomo anche un esemplare di capinera, altra specie protetta. All’uomo sono stati contestati i reati previsti dalla legge 157/1992 per attività venatoria con mezzi vietati a specie non cacciabili. Rischia l’arresto fino a un anno o un’ammenda da 774 a 2.065 euro. «Condanniamo fermamente le attività di bracconaggio e questi metodi in spregio a ogni regola che fanno soffrire gli animali, li considerano un bottino e danneggiano l’immagine di tutti i cacciatori che operano diversamente e correttamente», commenta il presidente del Comprensorio Alpino di Negrar, Giacomo Dino Fedrighi. «Non si confondano i bracconieri con i cacciatori: sarebbe come considerare tutti gli automobilisti dei pirati della strada». Fedrighi è anche presidente dell’Unione provinciale cacciatori veronesi che raggruppa 25 istituti venatori. «Oggi la caccia è profondamente cambiata, in mentalità e modalità operative», sottolinea. «I cacciatori conoscono, amano e presidiano il territorio, osservano gli spostamenti degli animali in determinati territori e ne registrano i cambi di abitudini. In Valpolicella, ad esempio, avvistano con sempre maggiore frequenza esemplari di caprioli. Infine, collaborano sia con le istituzioni che con i veterinari per il contenimento e il controllo di determinate specie selvatiche in esubero, come i cinghiali».•.



BOCCONI AVVELENATI A QUILIANO

 Quiliano. Allarme bocconi avvelenati a Quiliano: questa mattina le esche sono state trovate nell’area verde dietro il palazzetto dello sport. Ad accorgersene il proprietario di un cane che ha subito avvertito amici e conoscenti della zona e contattato le forze dell’ordine per rimuovere tutte i bocconi avvelenati.

Non il primo episodio di questi giorni, la scorsa settimana infatti lo spiacevole ritrovamento anche nei giardini del Prolungamento a Savona. Una pratica quindi sempre più diffusa, che sta preoccupando non poco i proprietari dei cani.

In questa ottica, preziosa può essere l’app gratuita “Bocconi Avvelenati”, realizzata dal Ministero della Salute e dal Centro di referenza nazionale per la medicina veterinaria forense, in collaborazione con la rete nazionale degli Istituti Zooprofilattici. Direttamente dallo smartphone, infatti, i cittadini possono segnalare il ritrovamento di materiale sospetto potenzialmente nocivo (esche avvelante) e visualizzare sulle mappe interattive gli altri ritrovamenti sul territorio.



venerdì 2 dicembre 2022

PACCHI INSANGUITATI CON OCCHI DI ANIMALI. AIDAA CONDANNA LA CAMPAGNA INTIMIDATORIA CONTRO LE SEDI DIPLOMATICHE UCRAINE


NAPOLI (2 dicembre 2022) L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente condanna senza riserve la campagna intimidatoria contro le sedi diplomatiche Ucraine in Europa tra cui il consolato di Napoli dove è stato inviato un pacco insanguinato contenente occhi dia animali. "Ribadiamo la nostra condanna senza se  e senza ma come cittadini e come animalisti nei confronti di questa campagna intimidatoria e diamo la nostra solidarietà a tutte le persone minacciate dalla follia di criminali che hanno inviato  pacchi insaguinati contenti occhi di animali alle ambasciate e ai consolati ucraini tra cui quello di Napoli-scrivono in una nota gli animalisti di AIDAA- ripetiamo la totale condanna per questa campagna violenta di intimidazione che fatto altrettanto grave per noi animalisti avviene con l'uso di resti di animali morti per il quale esprimiamo doppia condanna".

PACCHI INSANGUINATI CON OCCHI DI ANIMALI INVIATI ANCHE AL CONSOLATO UCRAINO DI NAPOLI

 È in corso una campagna ben pianificata di terrore e intimidazione delle ambasciate e dei consolati dell’Ucraina”. Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha annunciato che le ambasciate ucraine in Ungheria, Paesi Bassi, Polonia, Croazia, Italia, e i consolati generali di Napoli, Cracovia e Brno (Repubblica Ceca) hanno ricevuto pacchi insanguinati contenenti anche occhi di animali. Le minacce hanno anche danneggiato l’ingresso della residenza dell’ambasciatore dell’Ucraina in Vaticano. L’ambasciatore, Andrii Yurash, ha dichiarato che l’ingresso della sua residenza a Roma è stato vandalizzato con ciò che credeva fossero feci di animali giovedì pomeriggio. La porta dell’edificio, le scale e le pareti dell’ingresso sono state “imbrattate con una sostanza sporca dall’odore sgradevole”, ha detto all’Associated Press, riferendo che sua moglie e suo figlio non erano in casa in quel momento e che è stata chiamata la polizia.

Il portavoce del ministero degli Esteri ucraino Oleg Nikolenko ha sottolineato che le autorità stanno studiando “il significato di questo messaggio”. “L’ingresso alla residenza dell’ambasciatore in Vaticano è stato vandalizzato, l’ambasciata in Kazakistan ha ricevuto una segnalazione di un attacco con una mina, poi non confermata” e “l’ambasciata negli Stati Uniti ha ricevuto una lettera con una fotocopia di un articolo critico sull’Ucraina, ma, come la maggior parte delle altre buste, questa lettera è arrivata contemporaneamente ad altre dal territorio di un paese europeo”, ha aggiunto Nikolenko, chiedendo poi ai governi stranieri di “garantire la massima protezione delle istituzioni diplomatiche ucraine in conformità con la Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche”.




UN'OASI FAUNISTICA PER IL RITORNO A CASA DEL CERVO BAMBI

 CHIESA VALMALENCO (SONDRIO 2 DICEMBRE 2022) Senìmbra una favola di Natale a lieto fine quella di Bambi, il cervo che viveva con Giovanni un cavatore della Valmalenco che lo aveva raccolto da piccolo e portato a casa sua salvandolo quasi sicuramente dalla morte certa. Fino all'estate dello scorso anno qiuando gli uomini della forestale sequestrarono e trasferirono in un area di Dazio altro comune valtellinese il cervo oramai cresciuto che a causa del contatto con l'uomo non poteva tornare in libertà avendo perso il suo tratto selvatico. Ma Giovanni non c'è stato a perdere il suo cervo, e contro il parere di tutti insieme a pochi amici si è dato da fare e sta realizzando una vera e propria oasi faunistica di oltre 8000 metri quadrati dove il cervo Bambi potrà tornare a vivere e Giovanni potrà andarlo di fatto a trovare in ogni momento. "la battaglia non è ancora finita ma intanto è stsìato fatto un passo avanti con l'autorizzazione dell'oasi faunistica quella che dovrebbe essere la nuova casa di Bami e questo ci riempie di felicità-scrivono gli animalisti di AIDAA- in quanto in queso modo per una volta possiamo dire che a vincere non è stata la burocrazia ne le regole scritte ma seppure nel loro rispetto a vincere è stato l'amore".



ANCHE IN LOMBARDIA VIETATO TENERE I CANI ALLA CATENA

 Il divieto di tenere cani alla catena è in vigore in Lombardia e altre otto regioni: Lazio, Campania, Umbria, Marche, Emilia Romagna, Abruzzo, Puglia e Veneto.A questo elenco si è aggiunta la Provincia autonoma di Trento. Lo annuncia in un comunicato la campagna >liberidallecatene, lanciata a marzo 2020 dalle ong Green Impact, Fondazione Cave Canem e Animal Law Italia. La legge provinciale di Trento 4/2012 su "Protezione degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo" è stata infatti modificata con l’introduzione del divieto di detenere cani alla catena. «Siamo entusiasti di questa modifica normativa e orgogliosi di aver contribuito a questo risultato grazie alla campagna >liberidallecatene - dichiarano Gaia Angelini, Federica FaiellaAlessandro Ricciuti -. Continueremo a lavorare perché il divieto venga introdotto in tutte le Regioni d’Italia. Siamo in attesa che finalmente si provveda all’adozione di pari misure anche in Piemonte».




UN GATTO LA NUOVA MASCOTTE DEL LECCE CALCIO

 Al Via del Mare non poteva mancare una mascotte vera. E infatti il gatto che si aggira con aria sorniona nella sala stampa ha tutti i crismi della mascotte giallorossa. Siamo certi che ‘Big Pantaleo‘, l’asso del calciomercato di Vernole, se scorgesse in lui un minimo di talento calcistico, non esiterebbe un solo istante a tesserarlo e schierarlo immediatamente sul rettangolo verde di gioco, per farlo crescere e realizzare una plusvalenza. Al momento la mascotte si limita a entrare in sala stampa prima delle conferenze e a farsi coccolare a turno dai giornalisti.

Da un po’ di tempo a questa parte, loSi è fatto conoscere alla stampa nei minuti che hanno preceduto l’incontro con gli operatori della comunicazione nel quale il Presidente Saverio Sticchi Damiani, il Responsabile dell’AreaTecnica Pantaleo Corvino e il Direttore Sportivo Stefano Trinchera, hanno fatto il resoconto di questa prima parte di stagione e si è ripresentato in sala stampa negli attimi che hanno preceduto l’intervista a Federico Baschirotto. In quei frangenti oltre agli apprezzamenti per il difensore con il fisico da corazziere è stato proprio lui a rubare la scena. Non sono certo mancati complimenti e carezze al suo indirizzo. stadio di ‘Via del Mare’ di Lecce ha un nuovo ospite; si tratta di un gatto che ha trovato dimora all’interno dell’impianto nel quale i giallorossi si allenano e disputano le partite.





BIELLA. DICE CHE IL SUO CANE E' STATO ATTACCATO DAI LUPI MA NON CI SONO TRACCE

 La segnalazione è arrivata ai carabinieri stamattina da un uomo che aveva portato il proprio animale a fare una passeggiata nei boschi di Cavaglià (Biella)


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Sul caso indagano i carabinieri forestali di Sordevolo.
    Il proprietario dell'animale ha riferito di avere sentito guaire il proprio cane, una volta avvicinatosi ha visto che due verosimili lupi lo stavano aggredendo, è riuscito ad allontanarli con un bastone. L'animale aveva una ferita sul fianco. Il sopralluogo dei forestali nel punto di attacco non portava alla rilevazione di tracce che indicassero la presenza di uno o più lupi. I veterinari dell'Asl di Biella, anch'essi intervenuti in supporto ai militari, hanno proceduto all'effettuazione di tamponi al fine di valutare se si tratta effettivamente di predazione da lupo.
    L'identificazione certa del tipo di predatore avviene, oltre all'analisi delle modalità di predazione e di eventuali tracce lasciate sul luogo, attraverso il metodo scientifico dell'analisi del Dna sugli elementi biologici eventualmente rilasciati dall'aggressore sull'animale predato. (ANSA).

ISCHIA.RITROVATO VIVO IL CANE THOR

 Era riuscito a scappare durante l'alluvione dello scorso 26 novembre a Ischia, ma la famiglia non lo aveva più trovato da allora e così il suo nome era finito tra i dispersi. Thor, un pitbull di una famiglia di Ischia è stato ritrovato così infreddolito e spaesato in un canalone dove si è rifugiato per giorni non riuscendo più a tornare a casa. Ora è stato riconsegnato ai suoi cari dopo essere stato accudito e visitato dai medici. 



giovedì 1 dicembre 2022

CINGHIALE SULLO ZERBINO NON ERA MALATO. AIDAA PRESENTA ESPOSTO: "ANDAVA CURATO NON UCCISO"

 GENOVA (1 dicembre 2022) Il cinghiale che neri giorni scorsi è stato trovato moribondo su uno zerbino davanti alla porta di un'appartamento a Quezzi non aveva la peste suina ne altre malattie. La conferma del fatto che il povero cinghiale non aveva la peste suina arriva dai veterinari dell'ASL 3 di Genova che hanno eseguito degli eami autoptici sulla carcassa del cinghiale che dopo essere stato catturato dalla polizia locae era stato immediatamente abbattuto. Nei prossimi giorni l'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE AIDAA presenterà un esposto alla procura di Genova per chiedere che si faccia chiarezza sulla vicenda del cinghiale trovato sullo zerbino davanti alla porta di casa di un appartamento del condominio ge


novese. In particolare gli animalisti chiederanno di verificare per quale motivo il cinghiale anzichè essere curato è stato invece abbattuto.

AIDAA. INSERIRE IN CONTRATTO PERMESSI RETRIBUITI PER PORTARE ANIMALI DAL VETERINARIO

ROMA. (1 DICEMBRE 2022)  Sono oramai diverse le aziende, ultima in ordine di tempo la Lavazza,che hanno introdotto i permessi retruibuti per portare i propri animali domestici dal veterinario. Ogni contratto al momento propone soluzioni diversificatesia per quanto riguarda la retribuzione sia per quanto riguarda il monte ore complessivo. L'AIDAA Associazione Ittaliana Difesa Animali ed Ambiente propone ai sindacati ed alle organizzazioni imprenditoriali di inserire in ogni contratto di lavoro fino a 10 ore di permesso retribuito al mese utilizzabili  per assistere o per portare dal veterinario i propri animali domestici. "Sono  sette milioni le famiglie italiane i cui vivono animali domestici i quali sono oramai considerati parte della famiglia stessa. Per questo chiediamo che si faccia un passo in avanti come gia succede in diverse aziende italane -scrivono in una nota gli animalisti - eche anche nei contratti collettivi entri il diritto di pemesso retribuito sia per assistere il proprio animale domestico in caso di malattia grave o per accompagnarlo dal veterinario, si tratterebbe -concludno gli animalisti-di un importante in avanti nell'appplicazione del risonoscimento come esseri senzienti degli animali ora entrato anche nella Costituzione Italiana".


CANI AVVELENATI IN VALSASSINA.ALLERTATI I CARABINIERI FORESTALI

ALTA VALSASSINA – L’accorato appello di una residente che invita a prestare att

Sarebbero stati infatti rinvenuti dei bocconi avvelenati, a farne le spese alcuni cani; si tratta di fatti che se verificati sarebbero gravissimi, anche per gli inevitabili risvolti penali per i colpevoli.

L’invito, a cui ci uniamo di buon grado, è di non lasciare liberi gli animali e di non fare mangiare loro nulla se non dalle nostre mani.enzione per i proprietari degli amici a 4 zampe nella zona Eurovillaggio, a cavallo tra Margno e Casargo, ha messo in azione le autorità.

Sono stati allertati i Carabinieri Forestali – che dovrebbero intervenire proprio in queste ore nella zona dell’Alta Valle oggetto di orribili episodi.