domenica 26 maggio 2024

CARABINIERI SALVANO UN CANE DOPO UN NUBIFRAGIO NEL MODENESE

 Icarabinieri hanno salvato un cane a Savignano sul Panaro, nel Modenese, rimasto intrappolato in mezzo al fango.

Il fatto è avvenuto in un'abitazione invasa dall'acqua quando lunedì, a causa di un nubifragio, è esondato un vicino torrente.A seguito di una segnalazione, i militari si sono fatti strada con dei badili fino a raggiungere i box con i cani.

    Lì sono riusciti ad individuare un cane nero di razza meticcia di circa trenta chili, con il corpo completamente sommerso dal fango. Il carabiniere scelto Gabriele Fiori ha afferrato il cane per la collottola, riuscendo a estrarlo dal fango e a consegnarlo all'appuntato scelto Vittorio Colombini, che, facendosi strada tra il fiume, ha restituito l'animale alla proprietaria, la quale ha immediatamente prestato le prime cure.
    Nonostante gli ulteriori sforzi, il secondo cane non è stato ritrovato a causa del forte afflusso di acqua mista a fango e delle persistenti piogge.(ansa)A seguito di una segnalazione, i militari si sono fatti strada con dei badili fino a raggiungere i box con i cani.
   

sabato 25 maggio 2024

DOPO I BOCCONI AVVELENATI NEL CANAVESE LANCIANO I GRANCHI PER COLPIRE I CANI

 Non conosco le ragioni che ti hanno spinto a venire fino a casa mia, fermarti e buttare nel mio cortile i granchi interi con le chele che avrebbero potuto uccidere i miei cani".

Succede anche questo, in Canavese, e francamente non l'avevamo mai sentito. 

E' la notizia, o curiosità mettetela come volete, che arriva dal mondo dei social, dove la condivisione di ciò che ci accade è linfa per i commenti.

Una denuncia sul gruppo Facebook "Sei di Montanaro se..." da parte di una cittadina scuote la piccola comunità del Canavese.

Un post pubblicato nei giorni scorsi ha infatti rivelato un episodio inquietante, che richiama alla mente i tragici casi di bocconi avvelenati disseminati per colpire gli animali.Se non se ne fosse accorta, le chele dei granchi avrebbero potuto ferire gravemente o addirittura uccidere gli animali, in modo analogo a quanto accade con i bocconi avvelenati.

Il post ha suscitato una valanga di reazioni indignate e preoccupate da parte della comunità online. Molti utenti hanno espresso solidarietà con il proprietario degli animali e condannato fermamente il gesto. Alcuni hanno sottolineato l'importanza di segnalare questi episodi alle autorità competenti per prevenire futuri atti di questo genere. Altri hanno suggerito di installare telecamere di sorveglianza per identificare e scoraggiare i responsabili di tali azioni, come spesso si consiglia nei casi di bocconi avvelenati.

La gravità dell'episodio non può essere sottovalutata. Gli animali domestici, in particolare i cani, sono particolarmente vulnerabili a sostanze o oggetti pericolosi gettati nel loro ambiente. L'ingestione di granchi con chele potrebbe causare lesioni interne, soffocamento o avvelenamento, proprio come avviene con i bocconi avvelenati. In questo caso, la prontezza della proprietaria nel rimuovere i granchi ha evitato una possibile tragedia.

Chiunque sia responsabile di un atto del genere potrebbe affrontare serie conseguenze legali. Gettare oggetti pericolosi in una proprietà privata è un reato che può essere perseguito penalmente. Se un animale domestico subisse danni o perdesse la vita a causa di tali azioni, il responsabile potrebbe essere accusato di maltrattamento di animali, con pene che variano da multe salate fino alla reclusione, similmente a quanto accade nei casi di avvelenamento intenzionale.

Il post si conclude con un appello alla comunità affinché si comporti in maniera più civile e responsabile. Il proprietario dei cani suggerisce che, in caso di avanzi di cibo, sarebbe più opportuno donarli ai canili locali piuttosto che lanciarli nei cortili altrui. Questo non solo per evitare rischi per gli animali domestici, ma anche per contribuire in modo positivo al benessere degli animali meno fortunati, evitando pratiche pericolose come l'uso di bocconi avvelenati.


venerdì 24 maggio 2024

ORRORE A PORTO TORRES. UN RAGAZZO STACCA LA TESTA DI UN UCCELLO PER DIVERTIMENTO

 Un gesto orribile, commesso in pieno giorno e sotto gli occhi di tutti, in un'area verde riservata ai bambini. Nel pomeriggio di mercoledì 22 maggio, un giovane ha afferrato un uccello con le sue mani, per poi decapitarlo con un colpo secco, senza alcuna pietà. La terribile vicenda arriva dal parco San Gavino, situato nel centro di Porto Torres, in provincia di Sassari: il ragazzo ha ucciso il volatile mentre si trovava all'interno dell'area giochi del parco, a pochi passi dal bar che solitamente serve bibite e panini alle famiglie che decidono di trascorrere il pomeriggio all'aria aperta.

L'episodio è avvenuto sotto gli occhi di alcuni presenti e, come riporta l'Unione Sarda, un filmato girato da un testimone con il cellulare ha iniziato a circolare nelle chat, scatenando un'ondata di indignazione tra gli utenti, per una crudeltà gratuita e immotivata, una barbarie commessa per un "gioco" sadico, un divertimento difficile da comprendere. Tra i testimoni c'è chi urla inorridito e incredulo, ma c'è anche chi ride.Immagini forti che hanno scatenato anche la reazione delle associazioni animaliste, pronte a sporgere denuncia nei confronti del colpevole. Ricordiamo che chi commette maltrattamenti e crudeltà nei confronti degli animali, in caso di condanna, può essere punito con la reclusione da tre a 18 mesi, e con una sanzione pecuniaria tra i 5mila e i 30mila euro.



ORRORE A NISCEMIL GIOVANE NON PAGA LA DROGA E GLI IMPICCANO IL CANE

 Un ragazzo non avrebbe pagato la droga, i presunti spacciatori gli avrebbero ucciso il cane. A Niscemi, in provincia di Caltanissettadue fratelli – rispettivamente di 22 e 24 anni – con precedenti penali sono stati arrestati dai carabinieri. Le accuse sono: detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, tentata estorsioneminacce e violenze, uccisione di animali, rapina. Secondo chi indaga, per ottenere il pagamento di una dose di droga, da fine 2021 a oggi i due fratelli avrebbero minacciato con continui messaggi sul telefono un 22enne; in un caso dopo averlo percosso gli avrebbero anche rubato il cellulare. Nel marzo 2023 i due, secondo l’accusa per intimorire il ragazzo, avrebbero ucciso il cane di lui impiccandolo al ramo di un albero. I due sono stati arrestati e ora si trovano agli arresti domiciliari.



REGGIO CALABRIA. GROSSO CANE RANDAGIO AGGREDISCE UN CUCCIOLO

 Ormai non si può più stare tranquilli neanche a passeggio con il proprio cane di famiglia sul corso Garibaldi, il centralissimo “salotto buono” di Reggio Calabria, la via principale della città. Così tanto principale che dovrebbe essere presidiata, con la sicurezza garantita. E invece capita, è successo ieri pomeriggio nello specifico, che un grosso cane randagio si aggiri minaccioso al punto da aver aggredito un cucciolo al guinzaglio della propria padrona.Sono stati momenti di panico, con il randagio che si avvicina e trascina a morsi il piccolo animale domestico, poi salvato soltanto dal pronto intervento di alcuni passanti. Il cucciolo è stato immediatamente soccorso: non sono note le sue condizioni.

Visibilmente stravolta la padrona, che ha comprensibilmente iniziato a urlare con le mani ai capelli mentre alcuni passanti provavano a salvare il piccolo dalla stretta morsa dell’aggressore. Secondo alcune testimonianze sui social, seguite al video-denuncia pubblicato da Gabriele Parpiglia, il randagio si aggira da giorni nella zona del centro città, della Pineta Zerbi e di Tremulini. La lotta al randagismo dovrebbe rappresentare una priorità per l’Amministrazione comunale, a maggior ragione dopo un episodio così drammatico come quello di ieri.



ANCORA GATI AVVELENATI AI COMPARTI DI MANFREDONIA

“Vorrei segnalare (tanto per cambiare) la morte misteriosa e improvvisa di diversi gatti in zona comparti, nei pressi di via Tomasi di Lampedusa.

Fino ad ora ne sono morti due, con presenza di sanguinamento dalla bocca in entrambi.

Ci tengo a ricordare a tali belve che il maltrattamento e l’uccisione di cani e gatti è un reato, oltre al fatto che uccidere delle anime così buone e pure è qualcosa di veramente ignobile. Vorrei che questo messaggio venisse diffuso, grazie”.


giovedì 23 maggio 2024

TIR SI ROVESCIA ANIMALI IN FUGA IN AUTOSTRADA (ALCUNI MORTI)

 Venezia, 23 maggio 2024 – Un camion carico di bestiame si è rovesciato sull’A4. Traffico in tilt: carcasse di animali morti sulla carreggiata, capi incastrati nel mezzo, mucche e vitelli in fuga sulla carreggiata. È successo intorno alle 6.30 di questa mattina nel Vicentino, tra tra i caselli di Montecchio Maggiore e Vicenza. Ferito anche l’autista del tir. L’inferno si è scatenato questa mattina sulle corsie dell’A4 in direzione di Venezia, per un tamponamento tra un tir e un’automobile. Auto bloccate non solo per la presenza di diverse carcasse di animali morti sulle carreggiate, ma anche di vitelli e mucche che sono rimasti incastrati nel rimorchio. Alcuni animali sono anche fuggiti lungo l'autostrada.

Il recupero degli animali

Sul posto è arrivata la polizia stradale, i vigili del fuoco e alcuni veterinari dell'Ulss 8 Berica che stanno cercando di recuperare gli animali impauriti e feriti, in fuga verso Vicenza ovest. Ferito il camionista e al momento, al momento sono stimati 5 chilometri di coda.