giovedì 9 febbraio 2023

FREDDO. AIDAA RILANCIA L'APPELLO : "APRITE LE CHIESE AI CLOCHARD CON I CANI"

 ROMA (9 FEBBRAIO 2023) - Sconvolge passare daventi alle chiese chiuse e vedere fuori gente dormire avvolti in coperte e cartoni con la temperatura che va di parecchio sotto lo zero. L'AIDAA Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente rinnova l'appello ai vescovi italiani ad invitare i parroci ad aprire nelle ore notturne le chiese per poter ospitare i clochard compresi quelli con i cani in queste notti freddissime in cui le temperarture scendono di parecchio sotto gli zero gradi in modo che gli stesse clochard possano ripararsi dal freddo. Ricordiamo che da inizio anno sono oramai diverse decine i clochard morti per freddo.



ORA ANCHE I BOCCONI AVVELENATI PER UCCIDERE I LUPI

 VALLELAGHI. "Preferirei di gran lunga vedermela con la natura del lupo che con la disumanità delle persone che compiono questi gesti". A dirlo a Il Dolomiti è Chiara, proprietaria di due cani che hanno ingerito dei bocconi avvelenati in valle dei Laghi nella zona di Monte Terlago. Sono ore di grande tensione e di tanta paura con la necessità di contattare d'urgenza la clinica veterinaria per curare i suoi animali domestici. "Sono riuscita a consegnare alcune esche alle autorità per le analisi del caso".

 

Un ennesimo gravissimo e terribile caso in Trentino con tutta la sofferenza patita dagli animali ma anche dai proprietari. Negli scorsi giorni un gatto è stato avvelenato sull'Altopiano della Vigolana, poi è stata segnalata un'inconsueta moria di uccelli in alcune zone di Trento e la presenza di bocconi contaminati. Per questo l'Enpa del Trentino chiede al Commissario del governo di convocare la riunione del "Tavolo di coordinamento" per un aggiornamento sulla situazione e per verificare possibili iniziative per ridurre i pesanti effetti di questi fenomeni e identificare gli autori dei gravi reati (Qui articolo).

 

Questo gravissimo caso è avvenuto in località Monte Terlago. "Ho trovato i bocconi sotto cima Prada - spiega Chiara - all'altezza dell'ultimo campo in un'area un po' defilata in prossimità del letto del torrente che scende dalla Paganella e non lontano da un capanno di caccia. Probabilmente sono stati posizionati in modo superficiale e avventato per contrastare la presenza dei lupi, senza tenere conto che rischiano di pagare le conseguenze di questi atteggiamenti gli animali domestici, in questo caso i miei, o quelli selvatici". 

 

I due cani hanno subito dato segnali di forte malessere e Chiara è stata pronta e ha mantenuto il sangue freddo per recuperare i bocconi e per contattare tempestivamente alla clinica veterinaria. "Ho visto subito che avevano raccolto qualcosa di un colore strano ho intuito la gravità della situazione. Ora non sembrano esserci problemi  per quanto riguarda la salute di Ollie e Split ma è ancora presto per sapere se sono completamente fuori pericolo. Bisogna ancora aspettare qualche giorno". 

 

Intanto sono state allertate le autorità . "Ho informato la stazione forestale di zona, l'Asuc e il Comune, così come tutti i miei conoscenti e amici, anche tramite social network, che hanno animali di prestare la massima attenzione in quella zona. Ho inoltre consegnato le esche all'Asl per la profilassi zootecnica e per tutte le analisi del caso. Sono avvilita dalla disumanità delle persone che si vogliono sostituire con codardia e megalomania per cambiare gli equilibri della natura e degli ecosistemilasciare bocconi avvelenati è un gesto vile e irresponsabile perVALLELAGHI. "Preferirei di gran lunga vedermela con la natura del lupo che con la disumanità delle persone che compiono questi gesti". A dirlo a Il Dolomiti è Chiara, proprietaria di due cani che hanno ingerito dei bocconi avvelenati in valle dei Laghi nella zona di Monte Terlago. Sono ore di grande tensione e di tanta paura con la necessità di contattare d'urgenza la clinica veterinaria per curare i suoi animali domestici. "Sono riuscita a consegnare alcune esche alle autorità per le analisi del caso".

 




mercoledì 8 febbraio 2023

TERREMOTO IN TURCHIA . SALVATO UN GATTO DALLE MACERIE DEL CENTRO COMMERCIALE

 Dall'orrore del terremoto che ha portato morte e distruzione in Turchia, arriva qualche notizia che dà speranza. Fra queste quella di un gatto bianco salvato dalle squadre della gendarmeria dopo averlo estratto dalle macerie del Galeria Business Center, il centro commerciale crollato a Diyarbakir, colpita dalla scossa di magnitudo 7,4.Tutto è avvenuto alle prime ore della mattina, appena le squadre di ricerche e soccorso hanno iniziato le attività per individuare i sopravvissuti e, purtroppo, i corpi senza vita. E proprio mentre stavano lavorando in mezzo a ciò che resta del Galeria Business Center, nel distretto di Merkez Yenisehir, le squadre si sono rese conto che c'era un gatto.Sono le 8.59 della mattina e le immagini dei media locali mostrano un gendarme, con il berretto blu e divisa, che tiene in braccio il micio. Un gatto bianco, con alcune ferite sul muso e il pelo sporco dalla polvere, è visibilmente spaventato, e si stringe al suo salvatore. Prima di portarlo a fare delle visite i primi soccorsi: un po' d'acqua e qualche carezza. Almeno lui, da quell'inferno, è uscito vivo. Per ora non si hanno informazioni sui suoi proprietari.



martedì 7 febbraio 2023

NUOVO CAMPO DI EDUCAZIONE CINOFILA A PREGNANA MILANESE

PREGNANA MILANESE (7 FEBBRAIO 2023) - Ha aperto a Pregnana Milanese un nuovo campo di educazione cinofila, si tratta di una struttura realizzata dall'associazione "Abbaiamo" e gestito dalla vice presidente di questa associazione Alessandra Vercellino che ci spiega la particolarità del metodo di educazione cinofila che si riassume nella triade " Approccio- Addestramento-Recupero Comportamentale", tre parole che nascondono il segreto di un metodo di educazione che parte da un approccio che in realtà è una azione continua tendente alla conoscenza e fiducia reciproca e il convivere tra uomo e cane in una dimensone che tenga conto sia degli aspetti razionali che di quelli istintivi che sono alla base del vivere del cane. Per addestramento qui si intende la capacità di rendere competente il cane nel fare delle cose fortificando nel contempo quel rapporto di fiducia reciproca che vogliamo e dobbiamo avere con il nostro cane al di la degli ordini singoli che si impartiscono all'animale. Infine il recupero comportamentale dove si intende conoscere la personalità dell'animale ed eventualmente lavorare in fase migliorativa su eventuali lacune. Questi a grandi linee i riferimenti ma ovviamente meglio delle parole sono i fatti e per questo l'invito è a vedere il lavoro di Alessandra direttamente sul campo.

IL CAMPO E L'ASSOCIAZIONE 

Come abbiamo scritto all'inizio l'associazione Abbaiamo è una ASD nasce nel 2018 ed ha due campi di educazione cinofile in Lombardia :uno in provincia di Cremona e quello di Pregnana Milanese che si trova ìn via Fermi, L'associazione essendo un'ASD ha l'obbligo di tesseramento e tutte le sue attività sono visibili sulla pagina facebook dedicata all'indirizzo.

guys4dogs - Risultati della ricerca | Facebook

L'EDUCATRICE ALESSANDRA VERCELLINO

Milanese, da sempre amante degli annimali, tiene a specificare che nella sua vita ha sempre vissuto in compagnia di animali di diverse specie che vanno dal gatto, al cane fino al pesce rosso. Alessandra voleva fare la veterinaria , ma alla fine ha scelto di diventare educatrice cinofila e dopo aver fatto il corso triennale, ha conseguto diversi master tra cui quello con il centro di Psicologia Canina di Roma con la quale è tutt'ora in stretto contatto.

la vice presidente dell'ASD ABBAIAMO Alessandra Vercellino





un animale al giorno - IL VERME PIATTO ERMAFRODITA

 Il Phylum Platyhelminthes[1] (in italiano platelminti) o vermi piatti (dal greco: πλατύς platýs, "piatto"; ἕλμινς hélmins, genit. ἕλμινθος hélminthos, "verme"; cioè "vermi piatti") è costituito da circa 25 000 specie di animali vermiformi. I platelminti comprendono sia specie conducenti vita libera che parassiti, i quali infestano molti tipi di organismi incluso l'uomo.

I platelminti conducenti vita libera appartengono tutti alla classe dei Turbellari e sono presenti sulle rocce, nel fango e nella sabbia dei fondali acquatici (marini, salmastri e dulciacquicoli). Molti turbellari vivono negli stagni o in pozze temporanee mentre solo alcune specie, come la geoplanaria, sono tipiche dei terreni umidi. I turbellari più Platyhelminthes - Wikipedia e studiati sono quelli appartenenti al genere Planaria.

I platelminti parassiti rappresentano l'85% del phylum e vengono raggruppati in quattro classi: i Turbellari, i Monogenei, i Trematodi e i Cestodi. Fra questi ultimi i più conosciuti, per i danni che provocano agli uomini, sono le specie del genere Tenia (Taenia o Taeniarhynchus)[2]


per leggere tutta la descrizione


Platyhelminthes - Wikipedia


LO STRANO COMPORTAMENTO DEGLI UCCELLI PRIMA DEL TERREMOTO

 Un video che sarebbe stato girato poco prima del terremoto che la scorsa notte ha devastato la Turchia viene mostrato il comportamento insolito di uno stormo di uccelli. Rilanciato su Twitter dal canale OsintTv, il filmato mostra centinaia di uccelli che cinguettano in modo sempre più rumoroso, con alcuni che passano nervosamente da un albero all’altro, mentre la maggior parte si concentrano sugli alberi innevati. Segnali che fanno pensare come gli animali stessero percependo l’arrivo di un pericolo, come poi accaduto alle prime luci dell’alba. Un comportamento che già uno studio scientifico pubblicato nel 2014 sulla rivista Current Biology ipotizzava per gli uccelli poco prima di una tempesta, quando si osservò come gli uccelli avessero abbandonato la zona che poi sarebbe stata colpita da un tornado anticipando la loro migrazione.



A CELANO I RANDAGI SI RIPRODUCONO PER STRADA

 Celano. Inizia ad assumere toni grotteschi, imbarazzanti. Che delineano una situazione inaccettabile. Che però, a quanto pare, nessuno segnala, nessuno denuncia. Se non Marsicalive, attraverso decine di chiamate alla Polizia locale, decine di articoli, che si susseguono nei mesi, negli anni.

Senza però che nessuno intervenga. O meglio, senza una soluzione definitiva. E così, i cani vaganti per il centro storico di Celano, alcuni anche pitbull e similari, iniziano a riprodursi, a fare cucciolate. Abbandonate, tra un vicolo e un altro del cuore di una città che in questi giorni accoglie centinaia di turisti.

Nel proliferare di affittacamere e b&b a Celano, nel centro storico, bisogna fare i conti non solo con strade dissestate, parcheggi selvaggi e spaccio. Ora ci sono anche i cani. Di chi li lascia sciolti, di chi li abbandona e di madre natura che li fa riprodurre.