giovedì 5 agosto 2021

INCENDI IN SARDEGNA. MORTO IL CANE ANGELO

 Non soffre più». Il cane pastore Angelo è morto. Queste, le poche drammatiche parole con le quali, stanotte, i veterinari della clinica Duemari di Oristano, hanno comunicato la morte di Angelo, il cane pastore rinvenuto gravemente ustionato pochi giorni fa nel corso degli incendi che stavano devastando il territorio dell'Oristanese. La triste storia del cane Angelo era iniziata il 27 luglio scorso quando, dopo essere stato trovato stremato e ferito, era stato ricoverato presso la Duemari dove era apparso subito in condizioni critiche. Tanto che le terribili ustioni, riportate sulla quasi totalità di quel corpicino martoriato, non si contavano più. Eppure, Angelo, come era stato subito ribattezzato in onore del medico veterinario che lo aveva rinvenuto, per tutto il tempo durante il quale era stato oggetto delle amorevoli cure dei dottori della clinica, non aveva mai smesso di lottare.

Incendi in Sardegna, la cerbiatta sopravvissuta e con le zampe carbonizzate: «Forse le metteremo delle protesi»

Medicato ogni quattro ore e assistito incessantemente, Angelo era poi divenuto, suo malgrado, l'animale simbolo di quel territorio messo a ferro e fuoco dalle fiamme. Poi, quando anche mezza Italia aveva cominciato a fare il tifo per lui, l'aggravamento. Quel corpicino pieno di piaghe, aveva cominciato ad arrendersi. Fino al tragico epilogo di stanotte confermato dal breve messaggio affidato ai social dagli operatori della clinica che ha rattristato tutti coloro che avevano continuato a sperare in un miracolo che, stavolta, non sarebbe avvenuto.



LORO TRA UN MESE RISCHIANO DI FINIRE PER STRADA CAUSA SFRATTO

 Andora (5 agosto 2021) Sono oltre cento animali, tra cui cinquanta oche cignoidi, oltre ad asini, galline, cani e gatti ed altri quelli che dal primo ottobre rischiano di finire per strada a causa di uno sfratto esecutivo che sta per colpire come un maglio la loro padrona Cinzia Ferrara che potrebbe alla fine dell'estate ritrovarsi in strada con i suoi cento animali. La donna che attualmente vive in un podere in affitto nell'entroterra di Andora un comune della provincia di Savona ha lanciato ul suo appello per trovare un avvocato che l'aiuti a risolvere la questione, non tanto per lei ma per amore dei suoi animali che in alcuni casi rischiano il mattatoio, ma anche eventualmente per trovare una situazione alternativa dove poter continuare a vivere con i suoi animali. A rilanciare questo appello è l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente che in comunicato scrive: "Cinzia è una donna che ama gli animali, i suoi sono tutti animali di affezione, quindi non stiamo parlando di un allevamento ma di una vera e propria persona che vive con e per i suoi animali- Cinzia come molti altri è stata colpita dalla pandemia che gli ha ridotto notevolmente le entrate, ed ha dovuto scegliere tra pagare l'affitto arretrato o dare da mangiare alle sue creature, ha scelto la seconda strada, ed ora si rivolge a tutti noi per chiedere aiuto e per evitare che i suoi animali possano nella migliore delle ipotesi finire per strada e nella peggiore finire in un macello, a noi poterla aiutare per aiutare i suoi animali".








mercoledì 4 agosto 2021

NAPOLI. CANI MALTRATTATI. DENUNCIATO IL PADRONE

 Pomigliano d'Arco (Napoli), 3 agosto 2021 - Legati a catena corta contro un muro, di giorno e la notte. Sono tre femmine e un maschio, i cani trovati in pessime condizioni igieniche, in strutture fatiscenti e senza cibo né acqua.Gli animali sono stati messi in salvo alla presenza di due agenti della Polizia municipale di Pomigliano e sequestrati dalle guardie zoofile dell'Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) di Napoli.

L'uomo che li deteneva è stato denunciato per maltrattamento di animali e per abbandono. Quando arriverà l'autorizzazione del Pubblico Ministero, i cani potranno essere presi in affido da famiglie che possano dare loro affetto e serenità. "A seguito di una segnalazione, una squadra del Nucleo delle nostre guardie zoofile di Napoli, diretta da Paola Coppola, si è subito recata sul posto, una proprietà privata", racconta Antonio Di Micco, coordinatore delle guardie zoofile Oipa per la Campania e il Molise. "I quattro cani erano tutti legati con catene corte attaccate al muro. In un cortile abbiamo trovato un cane femmina tipo pastore tedesco di taglia grande; in un garage al buio l'unico maschietto, di taglia piccola, tipo maltese, sporco e con il pelo lungo all'inverosimile e indurito, che viveva in un box costruito con mezzi di fortuna, pali di legno e lamierati in ferro arrugginito; infine, due cani taglia piccola tipo yorkshire anche loro costretti a passare le loro giornate legati al buio".




CANI IN VACANZA. RINCARI FINO AL 20% DELLE STRUTTURE RICETTIVE PER ANIMALI

 Roma (4 agosto 2021) Sono oltre 3 milioni le famiglie con i cani che in questi giorni hanno raggiunto o stanno raggiungendo le località di vacanza, di questi circa il 60% ha scelto di passare le vacanze in località marittime, mentre sono circa il 24% coloro che andranno in vacanza in località montane, il resto si divide tra campeggi, agriturismi, laghi e città d'arte. Il periodo medio delle vacanze agostane delle famiglie italiane varia tra 7 e 9 giorni, Putroppo pure essendo in periodo di pandemia si deve registrare nelle località turistiche marittime un incremento dei prezzi fino a punte del 20% per l'accesso dei cani nelle strutture turistiche (alberghi e stabilimenti balneari). "L'aumento dei prezzi è diffuso a macchia di leopardo e si concentra nelle tre settimane centrali di agosto e purtroppo non sempre è accompagnato da un miglioramento dei servizi- scrivono in una nota congiunta Italiambiente e Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA- il alcune località si arriva a pagare anche 20 euro al giorno per poter tenere il cane con se in albergo e spiaggia, e purtroppo ancora il 7% degli alberghi e pensioni ancora oggi non danno ospitalità a cani di media e grossa taglia in particolare ai molossoidi. Le cose vanno meglio- conclude il comunicato- nelle località montane dove gli alberghi hanno mantenuto i prezzi degli scorsi anni e negli agriturismo dove la presenza degli animali domestici è gradita ed il alcuni casi anche gratuita".



martedì 3 agosto 2021

IL DRAMMA DI CINZIA CHE RISCHIA LO SFRATTO INSIEME ALLE SUE OCHE , ASINI, CAPRE E GALLINE

 ANDORA (Savona 3 agosto 2021) Cinzia Ferrara vive felice da 19 anni anni in un podere insieme ai suoi cento animali in un podere situato nell'entroterra  di Andora un comune della provincia di Savona, Ora però quella felicità potrebbe spezzarsi da un momento all'altro, infatti sulla testa di Cinzia e dei suoi animali pende uno sfratto esecutivo, e dal prossimo primo ottobre ogni giorno è buono e Cinzia e i suoi animali  potrebbero  trovarsi per strada e lei è angosciata per il futuro dei suoi animali più che per se stessa. Cinzia Ferrara si è rivolta per esporre la sua storia all'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente che l'ha presa subito a cuore. "Cinzia ci ha chiamato ieri pomeriggio- si legge in una nota dell'associazione animalista AIDAA- e ci ha raccontato il suo dramma. Attualmente  Cinzia che è conosciuta come ideatrice del progetto Oca Giuliva  vive nell'entroterra di Andora coi suoi animali: 50 oche cignoidi, 30 galline, 2 asini, 4 capre, 3 cani e 5 gatti, ma dal primo ottobre rischia di finire per strada a causa di uno sfratto esecutivo.  Cinzia ci ha specificato che il suo non è un allevamento, ma questi animali sono compagni di vita, sono animali di affezione per lei. Noi - continua la nota AIDAA. questa mattina abbiamo avviato i contatti con un avvocato civilista e ovviamente rivolgiamo un appello a tutti, autorità civili in testa, perchè intervengano in tempi rapidi per evitare il rischio di sfratto. Cinzia- conclude il comunicato AIDAA- è pronta anche a trasferirsi con tutta la sua compagnia di animali in un altro spazio, la donna come ci ha raccontato è andata in crisi economica profonda a causa della pandemia che non gli ha piu permesso di lavorare e quindi non ha avuto la possibilità di pagare l'affitto del 2020 e gli arretrati e per questo chiede aiuto per se e per i suoi animali".





SUIDI DEI NEBRODI. AIDAA RICORRE AL PREFETTO CONTRO ORDINANZA SINDACO MONTAGNAREALE

 Montagnareale (3  agosto 2021) Dopo la denuncia inviata ieri alla procura della repubblica di Patti contro il sindaco di Montagnareale, reo secondo gli animalisti di AIDAA di aver scritto e promulgato un ordinanza illecita che consente la caccia, ad avviso degli animalisti, senza regole e senza quartiere ai maiali neri ed ai cinghiali dei Nebrodi nel territorio di Montagnareale, tra oggi e domani gli animalisti invieranno anche un ricorso al contro la stessa ordinanza al prefetto di Messina chiedendone l'annullamento.



LA STRAGE SILENZIOSA DEI RANDAGI BRUCIATI VIVI

 ROMA (3 AGOSTO 2021) - Mille, forse il doppio o forse ancora di più, questi sono i cani randagi, i cosi detti invisibili che potrebbero essere morti negli incendi che in questi giorni hanno colpito prima la Sardegna, poi la Sicilia e gli Abruzzi. Incendi quasi sicuramente tutti o quasi di origine dolosa dove hanno perso la vita migliaia di animali selvatici, e di animali cosi detto da reddito ed in particolare ovini e caprini, ma quelli di cui non si parla sono le migliaia di cani randagi coinvolti in questa orribile situazione,  molti di loro vivevano in branco proprie nelle zone colpite dai roghi, e molti sono quelli morti in particolare cuccioli. Quanti saranno? Non è possibile fare un censimento di queste anime che hanno perso la vita ai quali si aggiungono centinaia di gatti randagi o appartenenti a colonie di fatto magari non registrate. Migliaia di cani, gatti ma anche animali selvatici e del bosco di cui nessuno piangerà la morte ma che se ne sono andati tra atroci sofferenze, che noi vogliamo ricordare.