giovedì 21 settembre 2017

SOLIDARIETA' ALLA PETIX MA SMETTA DI USARE IL CANE

Palermo (21 settembre 2017) Massima solidarietà a Stefania Petix per quanto gli è accaduto spero che quei violenti vengano identificati e severamente puniti- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- ma faccio un appello all'inviata di Striscia a non portare più con se il piccolo bassotto che in questa occasione viste anche le immagini pubblicate dai giornali e dalle agenzie stampa ha rischiato a sua volta di uscirne malconcio, per questo motivo invito la Petix a lasciare fuori il cane dalle sue dirette proprio per evitare che possa essere coinvolto suo malgrado in episodi di violenza non certo per responsabilità dell'inviata, ma prevenire- conclude Croce- è meglio che curare".

TRAGEDIA FLERO. CROCE: BENE ANDARE A FONDO CON LE INDAGINI

Brescia (21 settembre 2017) - Dichiarazione del presidente nazionale AIDAA Lorenzo Croce in merito alla triste vicenda della bimba azzannata ed uccisa dai due pitbull. "Le ultime informazioni che giungono dalla procura della repubblica di Brescia ci fanno ben sperare che questa sarà un inchiesta molto approfondita e che potrebbe rivelare ancora qualche sorpresa importante nella posizione dei due genitori della bimba uccisa dai cani a Flero che risultano essere i proprietari dei cani- ci dice Lorenzo Croce- riteniamo inoltre importante la decisione del magistrato di prendere in esame le precedenti aggressioni di cui sono stati protagonisti i cani non certo per penalizzarli ulteriormente ma per verificare se questi cani non dovessero trovarsi in un canile sanitario sotto osservazione e non nel giardino di casa, posizione questa espressa nel nostro esposto inviato ieri alla procura di Brescia, inoltre siamo contenti anche per la decisione di fare l'autopsia ai cani dalla quale potrebbero emergere nuovi importanti sviluppi, l'ho detto e lo ripeto quella tragedia poteva e doveva essere evitata".

CANEINVESTITO E VEGLIATO. AIDAA DENUNCIA I DUE PROPRIETARI

ROMA (21 SETTEMBRE 2017) - Bella e commuovente la storia del cane che ha "vegliato" il suo amico a quattro zampe investito ed ucciso da un automobilista pirata ieri mattina (che ha violato la legge in quanto non si è fermato a soccorrere il cagnetto investito) e lasciato li per ore morto sulla strada senza che nessuno fosse intervenuto a rimuovere il cadavere del cane ne ancora peggio a togliere il suo fido amico dal rischio di essere investito a sua volta e magari ucciso. Ma al di la della bella fiaba e dell'amicizia tra i due quattro zampe la realtà nasconde altro,, nasconde un mascalzone che ha investito un cane e che non lo ha soccorso violando la norma del codice della strada, e due padroni idioti (quello del cane ucciso e quello del cane che si è salvato) che da quanto appreso ogni giorno lasciavano girare liberamente i cani per la via Salaria senza alcun controllo violando tutte le normative sul controllo degli animali e commettendo di fatto il reato di "omissione di controllo dei cani e maltenuta dell'animale". Per questo motivo AIDAA nella persona del suo presidente Lorenzo Croce  ha inviato un'esposto alla procura di Roma al fine di chiedere indagini per accertare il "comportamento dei due padroni dei cani che in violazione delle normative e delle leggi sulla gestione dei cani in maniera continuativa li lasciavano circolare liberamente nelle adiacenze di una strada al alta percorrenza di traffico arrivando di fatto a commettere il reato di omissione di controllo di animali sanzionato ai sensi dell'articolo 627 del codice penale e del reato di cui all'articolo 544 del codice penale per maltrattamento di animali" Sempre nello stesso esposto l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA ha chiesto di indagare il conducente dell'auto che ha investito il cane per il reato di omissione di soccorso.

CACCIATORE SI SPARA AL BRACCIO

Brutta avventura per un cacciatore di 61 anni, che durante una battuta in località Costozze-La Valle, nel comune di Vernio, si è ferito ad un braccio con un colpo esploso accidentalmente con il proprio fucile. L’uomo si trovava da solo in una zona boschiva ma è riuscito a chiamare i soccorsi, inviati dal 118. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Vernio per gli accertamenti del caso. Il cacciatore, che ha riportato lesioni al braccio sinistro, è stato trasportato in codice giallo a Careggi.


CACCIATORI E TRUFFATORI. 35 DENUNCIATI

PALERMO - I carabinieri forestali del centro anticrimine natura di Palermo hanno denunciato 35 cacciatori per truffa aggravata ai danni dello Stato e della Regione Siciliana, per uso di atti falsi. Gli indagati per ottenere il rilascio del tesserino regionale di caccia, presentavano ai rispettivi Comuni di residenza, tutti nella provincia di Palermo, l'istanza con bollettini postali che certificavano il pagamento ma che erano falsi. I cacciatori non pagavano le tasse e ottenevano l'autorizzazione truffando lo Stato, dice l'accusa. Per alcuni non era la prima volta. Il meccanismo era stato messo in atto anche nelle passate attività venatorie. Nel corso delle indagini è stato individuata la persona che metteva a disposizione i versamenti regolari dai quali venivano estrapolati successivamente i timbri di accettazione postale, così da poterli riutilizzare per falsificare le attestazioni di versamento da presentare ai Comuni.

mercoledì 20 settembre 2017

BASILICATA. TROVATI MORTI 5 CANI E 2 GATTI. FORSE AVVELENATI

RIVELLO  (20 settembre 2017) - 5 cani e 2 gatti rinvenuti morti, presumibilmente avvelenati nel suo piccolo rifugio. Questo è quanto denunciato da Gianluca Di Martino, il fatto è accaduto una settimana fà. esattamente nel pomeriggio di mercoledi 13 ottobre nel piccolo rifugio di sei box dove sono ospitati i 14 cani accuditi dal volontario ventenne. Secondo quanto contenuto nella denuncia presentata il giorno dopo presso la caserma dei carabinieri di Rivello il giovane ha dichiarato di aver trovato nel pomeriggio di mercoledi scorso attorno alle 15 quando era tornato nel suo piccolo rifugio 5 cani privi di vita tra cui due di sua proprietà. Secondo la ricostruzione di Gianluca i cani:" sono stati trovati morti all'interno dei box e negli stessi box è stata trovata una sostanza azzurra solida che ad un più attento controllo era presente in tutti i box". Sempre  secondo quanto ricostruito da Gianluca Di Martino infine fuori dalla sua recinzione erano presenti anche due gattini meticci morti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri mentre le carcasse degli animali sono state portate presso la sede ASL di Lagonegro dove saranno sottoposte agli esami per accertarne le cause della morte. "Su questa vicenda è sceso uno strano silenzio- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- come se non fosse successo nulla, ci sono dei fatti denunciati ai quali noi ci atteniamo e quindi il nostro unico e preciso scopo è quello di trovare l'assassino di questi cani e gatti e chiunque sia e per qualunque motivo lo abbia fatto farle pagare fino in fondo il suo orribile pluriomicidio ad ogni costo".

TRAGEDIA DI FLERO. "QUEI CANI NON DOVEVANO ESSERE LI"

Brescia (20 settembre 2017)  "Se davvero i cani avevano aggredito altri cani nei giorni precedenti questi non dovevano trovarsi in quel giardino ma dovevano trovarsi sotto osservazione nel canile sanitario di riferimento e questo cambia di molto le possibili dinamiche di quanto accaduto-ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- per questo nel nuovo esposto inviato alla procura della repubblica di Brescia- chiediamo indagini approfondite anche sul comportamento dei cani e delle varie persone coinvolte in questa vicenda anche prima dell'accadimento fatale che forse con meno superficialità poteva essere evitato, cosi come chiediamo di chiarire se era davvero necessario abbattere i cani questo sopratutto per evitare che in futuro la prassi dell'abbattimento diventi in casi simili una tragica consuetudine". Il presidente AIDAA ha firmato ed inviato questa mattina il nuovo esposto con il quale dopo la ricostruzione dei fatti chiede alla procura di Brescia di estendere le indagini :"al fine di verificare se a seguito delle precedenti aggressioni erano stati fatti i controlli del caso e se erano state allertate le forze dell'ordine anche solo verbalmente e se erano stati avvisati i competenti veterinari del servizio ATS e se si quali provvedimenti erano stati presi, e se invece non erano stati avvisati di verificare le motivazioni di questa negligenza sia da parte del custode dei cani in questione che delle persone i cui cani avevano subito le aggressioni dei pitbull fattore non irrilevante in quanto successivamente avvenuto,infatti qualora fossero stati effettivamente presi provvedimenti di controllo previsti dai protocolli veterinari dopo i precedenti atti di aggressione i pitbull sarebbero dovuti essere sotto controllo custoditi nel canile sanitario per un periodo di osservazione previsto dai protocolli veterinari in caso di aggressioni e morsi ai danni di altri cani.
Di verificare altresì se ricorreva la necessità assoluta da parte dei due militari di provvedere all'abbattimento DEI DUE CANI PITBULL e di verificare se era stato comunque preventivamente richiesto da parte dei militari o di altri l'intervento dei veterinari pubblici che hanno il compito di polizia veterinaria.
A seguito di verificare se vi sono delle responsabilità penali da parte delle persone coinvolte in questa vicenda e quindi di individuarli ed indagarli per i reati che codesta procura riterrà."