martedì 27 settembre 2022

C'E' LA STESSA MANO DIETRO I GATTI DECAPITATI ED UCCISI A LIVORNO, GENOVA E LUCCA?

Potrebbe esserci la stessa regia dietro l'uccisione dei gatti avvenuta nei giorni scorsi a Lucca ed in provincia, dove tre sono stati trovati decapitati, la strage di gatti avvenuta nei mesi scorsi a Livorno e quei gatti trovati morti ammazzati nel quartiere Sant'Ilario e nella zona  dell'Annunziata a Genova. E si tratterebbe di una regia che trova le sue origini nei riti satanici o esoterici? E' una pista che non è da escludere se si pensa che sono oltre venti gatti attualmente scomparsi a Lucca e  tre sono stati decapitati e riportavano sul corpo ferite che possono richiamare  almeno in parte alla stessa mano assassina che un mese fa ha colpito a Genova dove i gatti ritrovati morti sono stati anche qui diversi, e a Livorno dove la mano assassina si è fermata (o trasferita) dopo che la notizia era diventata di dominio pubblico. Oltre cento gatti trucidati in pochi mesi nel triangolo Genova- Lucca- Livorno hanno creato e stanno creando sia paura tra i proprietari dei gatti, ma sopratutto la voglia di mettere le mani su questi criminali assassini di poveri gatti da assicurare alla giustizia e di porre fine a questa mattanza. L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente questa mattina invierà un esposto alle tre procure di Genova, Lucca e Livorno perchè si facciano indagini anche nel torbido mondo delle sette sataaniche ed esoteriche. "Crediamo fortemente che dietro queste vicende ci possa essere una regia unica- scrivono in una nota gli animalisti di AIDAA- non vogliamo creare allarmismi eccessivi, ma crediamo e negli esposti che inviamo alle procure lo spieghiamo che ci si possa riferire anche ad una o piu mani assassine che traggono origine dallo stesso gruppo. Non andiamo oltre nell'esposizione pubblica delle motivazioni perchè vogliamo a tutti i costi evitare le emulazioni che sono sempre dietro l'angolo ad opera di squilibrati vari"


ALLENAMENTO DEI CANI DA CACCIA. L'ALTRA FACCIA DELL'ORRORE

L'altra orribile faccia della caccia: gli allenamenti. Pochi sanno che prima e durante la stagione di caccia, molti cani, specialmente i più giovani vengono allenati a fare pratica. In particolare questa preparazione riguarda i cani da tana e quelli da riporto, ed ultimamente anche i cani che sono impegnati nella caccia agli ungulati ed in particolare ai cinghiali. Purtroppo come avviene nella caccia, quella vera si tratta di una pratica cruenta. Infatti secondo le stime delle stesse associazioni dei cacciatori ogni anno vengono "usati" che vuole dire uccisi, migliaia di animali le cui stime vanno da 3.000 a 7.000 animali sacrificati in questa pratica, si tratta prevalentemente di conigli, o di mini lepri, ma non mancano nemmeno i cuccioli maiale e di cinghiale che spesso muoiono tra le grinfie dei cani che i cacciatori considerano in allenamento ma qualora rimangano feriti si provvede immediatamente alla loro sopressione senza alcun intervento veterinario. "E' una pratica folle ed assurda- scrive in una nota l'AIDAA- che si svolge di fatto senza alcuna regolamentazione reale anche se i controlli sono previsti sulla carta. Quello che i cacciatori chiamano allenamento è di fatto un massacro di animali che avviene spesso, troppo spesso- continuano gli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente- in campi di allenamento preposti ma anche in strutture private o improvvisate e a volte anche in maniera clandestina, con animali allevati dagli stessi cacciatori che poi vengono mandati al massacro senza possibilità di salvezza".




VERDERIO. DUE CANI SCAPPANO E MORSICANO UN UOMO E UN RAGAZZO

 Verderio , 27 settembre 2022 -  Due cani hanno aggredito e morsicato un giovane di 34 anni e un uomo di 66. È successo ieri mattina a Verderio. Per soccorrere le due persone azzannate sono intervenuti i sanitari di Areu con i soccorritori dell’associazione Volontari di pronto soccorso e pubblica assistenza di Vimercate, mentre i due cani sono stati catturati dagli accalappiacani provinciali.

Il 34enne e 64enne si sono ritrovati i due cani addosso nel piazzale della ditta dove lavorano. I due cani, che a quanto pare sono scappati da un giardino della zona, prima hanno assalito uno dei due e poi l’altro collega intervenuto per difendere il primo. Il più giovane ha rimediato un morso a una mano, l’altro a un braccio. Dopo essere stati assistiti, sono stati trasferiti in ambulanza al Pronto soccorso dell’ospedale Mandic di Merate. I medici di guardia li hanno medicati, hanno suturato le ferite con diversi punti di sutura e hanno somministrato a entrambi per sicurezza l’antirabbica, prima di essere dimessi con una prognosi di 10 giorni ciascuno. I due cani invece sono stati trasferiti in un canile in attesa di rintracciare i proprietari, che eventualmente dovranno risarcire i danni. Non è la prima volta che a Verderio si verificano episodi analoghi, ad una coppia di anziani sono stati sequestrati due cani di razza corso che continuavano a scappare e aggredire e spaventare i passanti. 



lunedì 26 settembre 2022

MAXI RICOMPENSA DI 20.000 EURO SULL'ASSASSINO DEI CANI DI VERCELLI

VERCELLI (26 settembre 2022) La mattanza continua, altri dieci cani sono stati trovati morti in un furgone parcheggiato in una piazza centrale di Vercelli. Nelle scorse settimane erano già stati dissotterrati nel giardino degli orrori decine di cani e molti altri trovati avvolti in sacchi di plastica vicino a un torrente. Le indagini si erano concentrate su un uomo di 47 anni ma pare che lo stesso non sia il diretto responsabile di quelle uccisioni che a quanto pare continuano senza sosta.  Su questa vicenda interviene l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA che chiede indagini a tutto campo non escludendo nessuna pista, da quella del sadico maniaco a quella dei riti esoterici o satanici. L'AIDAA inoltre ha annunciato l'istituzione di una maxi ricompensa di 20.000 euro che sarà pagata a chi con la sua denuncia formale alle autorità sarà decisivo nell'individuazione e poi con la sua testimonianza porterà il crimale o i criminali alla condanna definitiva.


LA NOTIZIA

https://tgvercelli.it/allucinante-furgone-dieci-cani-morti-scoperto-ieri-piazza-battisti/

ALTRI DIECI CANI MORTI TROVATI IN UN FURGONE A VERCELLI

 Di nuovo cani morti, una decina, sono stati ritrovati ieri in un furgone posteggiato in piazza Cesare Battisti. Sono stati alcuni passanti a dare l’allarme, a causa dell’odore intollerabile. Sono intervenuti carabinieri e vigili urbani e la scoperta è stata scioccante.

Sembra che il fatto, su cui ovviamente stanno indagando gli inquirenti, possa essere strettamente legato a quello scoperto poco tempi fa in viale Aeronautica, quando nel cortile di una casa privata, proprio fronte alla Santa Rita, erano stati ritrovati i corpi di altri animali, ed era stato denunciato un uomo di 47 anni: non sarebbe lui a uccidere i cani, ma l’uomo, a quanto pare, provvederebbe a smaltire i corpi di animali già morti. Ed evidentemente la denuncia precedente non ha fermato la macabra attività.



SCIACCA. NEL 2022 ADOTTATI OLTRE 200 CANI

 I dati riguardanti il randagismo adesso riferiscono di una situazione nettamente migliorata rispetto al passato con un minor numero di animali rispetto presenti nelle due strutture convenzionate con il Comune di Sciacca. Complessivamente, circa 180 i cani che si trovano in queste strutture «e si tratta in larga parte di cani adulti – dice il direttore dell’ambulatorio veterinario di Sciacca, Gino Raso – parte dei quali ormai non possono essere immessi sul territorio e per i quali si spera sempre in un’adozione». Sono aumentate rispetto allo scorso anno anche le sterilizzazioni, una cinquantina nei primi nove mesi dell’anno. Resta il problema dei cani vaganti sul territorio che sono almeno 300 secondo gli ultimi dati forniti dal servizio veterinario.

L’assessore comunale Agnese Sinagra, che si occupa anche di randagismo, lavora a un progetto che conta di perfezionare già nel prossimo mese di ottobre durante un incontro con gli uffici del Comune, l’Asp e la Polizia municipale. «L’incontro con tutte le componenti – dice l’assessore – punta avviare un’organizzazione interna che in questo momento ha probabilmente anche dei problemi di comunicazione. Bisogna potenziare i controlli sul territorio e questo anche alla luce della nuova legge regionale sul randagismo. C’è una scelta di fondo del legislatore che individua nel comune un attore principale. Bisogna effettuare un maggiore controllo del territorio, ma anche una maggiore azione sanzionatoria per gli abbandoni. Ci sono anche difficoltà da parte del comune che riguardano il personale e le attrezzature. Bisogna riorganizzare il servizio. In una seconda fase, dopo avere riorganizzato, vogliamo coinvolgere anche le associazioni animaliste che sono molto solerti».

Nelle scorse settimane l’associazione Balzoo ha lanciato #TurismoRandagio che ha portato a Sciacca a tre adozioni di cani randagi adulti in pochi giorni da parte di altrettanti turisti. I cani erano ospitati nelle strutture convenzionate con il Comune di Sciacca e l’ultima adozione è stata quella di Jennifer, una cane di 13 mesi che è stato scelto da Alberto Corazza ed Elisabetta De Feo e che ha trovato una nuova casa a Belluno. Adriana Montalbano, a capo dell’associaizone Balzoo, è pienamente soddisfatta di come sta procedendo con le adozioni e snocciola numeri davvero interessanti per una realtà come Sciacca e per l’interno territorio nel quale opera.

Adriana Montalbano adesso guarda avanti: «Gli adottanti svolgono un ruolo importante – dice - perché vedono come lavoriamo e quello che facciamo. Si può alzare notevolmente il numero delle adozioni». Aumentare il numero delle adozioni, ridurre quello dei cani che si trovano nelle strutture convenzionate può ridurre notevolmente anche i costi a carico del Comune di Sciacca che superano le 300 mila euro all’anno. «Bisogna fare in modo che tutti proprietari di animali – dice il veterinario Mariagrazia Costa - che non sono destinati alla riproduzione vengano sterilizzati. Altra cosa fondamentale – aggiunge - è microcippare l’animale».



ASCOLI. TROVATI DECINE DI CANI DA TARTUFO INTESTATI AI MORTI

 ASCOLI - Cani da tartufo intestati a persone decedute da anni, catene non regolamentari, strutture irregolari e non idonee al benessere degli animali, ma anche cani senza microchip. Si è conclusa in queste ore l'operazione “Diana”  iniziata a settembre in seguito ad una segnalazione pervenuta al numero verde di emergenza ambientale 1515. Le attività investigative condotte dai militari della stazione Carabinieri forestale di Comunanza in provincia di Ascoli hanno portato alla luce numerose violazioni di legge che hanno comportato la contestazione e la notifica di ben 15 sanzioni amministrative per un ammontare totale di svariate migliaia di euro.

Operazione Diana, nei guai 8 persone

In totale sono state identificate e sanzionate 8 persone. I militari hanno accertato diverse violazioni di legge che hanno riguardato diversi settori della normativa: si va dalla detenzione di cani privi di microchip al mancato trasferimento di proprietà degli animali (procedura che è obbligatoria) fino alla detenzione dei cani in luoghi non idonei al loro stato di benessere, in violazione al Regolamento Regionale del 13 novembre 2001.



fonte corriere adriatico