giovedì 20 settembre 2018

DUE BRACCONIERI BECCATI DAI FORESTALI IN SARDEGNA

Due bracconieri sono stati sorpresi dalla forestale del Sulcis, nel Parco regionale di Gutturu Mannu (Cagliari, zona Tintioni), armati di fucile a pallettoni durante la notte, in un periodo in cui la caccia è proibita. Si tratta di un 52enne di Teulada e di un 58enne: entrambi sono stati denunciati dagli agenti. Nell'operazione la Forestale ha sequestrato un fucile calibro 12 appartenente al 52enne. Il 58enne, invece, aveva il compito di controllare il traffico di cinghiali e cervi che popolano la zona, avvisando l'amico. Rischiano fino a un anno di reclusione e un'ammenda di 1500 euro.

AVVISTATA L'ORSA PEPPA CON I CUCCIOLI A ROCCAPIA


(ANSA) - ROCCAPIA (L'AQUILA), 19 SET - L'orsa Peppina con i suoi tre cuccioli al seguito continua a visitare le strade della Valle Peligna e dell'Alto Sangro. Dopo aver fatto irruzione nei pollai alle porte di Sulmona e di Pettorano sul Gizio, ieri il plantigrado con tanto di prole al seguito è stato filmato e avvistato a Rocca Pia. Nell'era 2.0 nel giro di pochi minuti il video è finito su Facebook scatenando una valanga di commenti.
    Per l'autore del filmato, che ha avvistato l'orso, non è stata una serata del tutto tranquilla a giudicare dal suo respiro affannoso come si evince dall'audio di fondo del video, ma per gli altri residenti è stata sicuramente una novità. Non si ha la piena certezza che si tratti di Peppina con i suoi tre cuccioli, ma la scena è la stessa che si è presentata davanti agli occhi degli automobilisti nelle scorse settimane. Nel territorio comunale di Rocca Pia non si sono registrati danni a pollai. La scorsa settimana i quattro plantigradi sono stati avvistati ad Ateleta.

SIENA. TROPPI DUBBI SULL'ATTACCO LUPI. AIDAA IN PROCURA

Siena (20 SETTEMBRE 2018) - Inviato alla procura della repubblica di Siena l'esposto firmato dal presidente AIDAA Lorenzo Croce in relazione al presunto attacco dei lupi denunciato da Coldiretti presso l'azienda Agricola di Monteroni d'Arbia. Nell'esposto (allegato al presente comunicato) AIDAA dopo aver ricostruito quanto dichiarato da COLDIRETTI chiede alla procura di verificare "se sia provato che ad attaccare siano stati i lupi"ma anche di verificare se nell'azienda esiste un servizio di sorveglianza o video sorveglianza delle greggi, se vi sono le recinzioni e i cani pastore cosi come previsto dal vigente piano nazionale lupi, ma nell'esposto si chiede anche di verificare la presenza di tutti certificati di smaltimento dei singoli capi di pecora sbranati e feriti di cui è stato poi disposto l'abbattimento e di verificare se non vi sia stata qualche macellazione a scopo vendita della carne delle pecore "aggredite dai lupi" e dichiarate tra quelle da smaltire.  AIDAA annuncia anche la presentazione in seconda battuta di una relazione di esperti che evidenziano la quasi impossibilità di attacco dei lupi in branco in stagione estiva."E' il primo esposto in questo senso a livello nazionale- ci dice Lorenzo Croce- ma crediamo sia doveroso per verificare come siano andate le cose, non dimentichiamo che in Toscana è una delle regioni che ha chiesto l'abbattimento preventivo di un certo numero di lupi, e casi come questi anche se non provati possono scatenare una guerra al lupo senza precedenti, per questo chiediamo chiarezza". Sulle accuse di sciacallaggio di Coldiretti nei confronti di AIDAA Croce replica secco: "Noi non siamo fantomatici ne sciacalli, non commento le dichiarazioni volgari di Coldiretti che farebbe bene a guardare in casa proprio prima di accusare altri di sciacallaggio e mi fermo qui per evitare  di alimentare inutili polemiche". 


GENOVA. CACCIATORE FERITO. SALE A 8 IL NUMERO DEI FERITI 3 I MORTI

Serra Riccò (Genova) – Incidente di caccia questa mattina tra i boschi di Serra Riccò, nell’entroterra genovese.
Qui un cacciatore è rimasto ferito colpito sparato da un fucile. Non è ancora chiara la dinamica del ferimento che sarà ricostruita nelle prossime ore.
Il ferito, immediatamente soccorso, è stato trasferito al pronto soccorso dell’ospedale San Martino in codice rosso.

IL TAR SOSPENDE LA CACCIA IN SICILIA

Sospesa la caccia in Sicilia. Il TAR Palermo ha accolto  il ricorso presentato dalle associazioni animaliste contro il calendario venatorio 2018/2019 emanato ad agosto dall’Assessore all’Agricoltura Eddy Bandiera in contrasto con il parere dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Questi punti più importanti sono: l’illegittimità della preapertura del 1 settembre con conseguente chiusura della caccia sino al 1 ottobre per gli uccelli e la piccola selvaggina; l’illegittimità della prosecuzione dell’attività venatoria nel mese di febbraio 2019; la chiusura della caccia la coniglio per l’intera stagione; il valore del parere dell’ISPRA, disatteso immotivatamente dalla Regione.
Il TAR Palermo, nel richiamare la giurisprudenza del Consiglio di Stato sul rispetto del parere dell’ISPRA e per la prima volta anche quella della Corte dei Conti sul danno erariale conseguente all’illegittimo prelievo venatorio di fauna selvatica (patrimonio indisponibile dello Stato), ha inoltre evidenziato la mancanza di dati scientifici aggiornati in base ai quali la Regione avrebbe dovuto disciplinare la caccia in Sicilia.

Le associazioni chiedono all’Assessore Bandiera l’immediata esecuzione della decisione del TAR per evitare ulteriori e irreparabili danni al patrimonio faunistico e l’emanazione di immediate disposizioni ai corpi di polizia e vigilanza per il rispetto dei nuovi divieti. Da domani, infatti, chiunque venisse sorpreso nell’esercizio di attività venatoria ovvero di porto di fucili da caccia sarebbe punibile per il reato di esercizio venatorio in periodo di divieto ai sensi dell’art. 30 della legge n. 157/1992, punito con l'arresto da tre mesi ad un anno o l'ammenda fino a euro 2.582,00 ed il sequestro delle armi e della fauna eventualmente abbattuta.

 

mercoledì 19 settembre 2018

COLDIRETTI SIENA SI INCAZZA PER IL NOSTRO ESPOSTO. SIAMO SULLA STRADA GIUSTA

Coldiretti Siena ha emesso un comunicato dove ci attacca per aver fatto un esposto alla procura di Siena per chiedere chiarezza sulla dinamica dell'attacco dei lupi all'allevamento di pecore. Di cosa hanno paura? Perchè attaccare cosi violentemente? Forse perchè prima degli altri sanno che gli allevatori non sono in regola, noi si va avanti, non abbiamo paura di coldiretti, nella mia veste di consigliere di amministrazione di un consorzio di tutela delle acque della lombardia li ho conosciuti bene questi signori vestiti a festa che vivono uccidendo migliaia di animali e sfruttandoli fino all'osso. Ora ci vedremo in tribunale. Sciacalli sono coloro che sfruttano le situazioni per far soldi alle spalle degli animali e dello stato non certo noi che abbiamo solo espresso un dubbio. 
Lorenzo Croce presidente AIDAA

BAMBINI FERITI E CACCIATORI ULTRANOVANTENNI. COSTA FERMI IL MASSACRO

Roma (19 settembre 2018) Dopo il ferimento di un bambino di otto anni di Cesena colpito alla schiena dai pallini sparati da un cacciatore mentre giocava domenica mattina nel cortile di casa sua, e dopo che un neonato ha a sua volta rischiato di essere preso a fucilate mentre stava a tavola con i genitori in un ristorante l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente chiede al ministro Costa l'immediata sospensione della caccia e l'apertura di un'inchiesta non solo sui fatti avvenuti, ma sulle decine di ragazzini portati dai genitori cacciatori durante le battute di caccia ai quali viene fatto imbracciare il fucile e per verificare con quali criteri siano dati i permessi di caccia a persone sopra gli ottanta e i novantanni, permessi di caccia e porto d'armi che hanno gia causato la morte diretta o indiretta di tre persone una delle quali per un colpo partito mentre puliva il suo fucile pronto a uscire per una battuta di caccia a 92 anni. "Sono diverse le cose sulle quali occorre indagare- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- e chiediamo questo governo lo faccia subito prima che magari che succeda una tragedia con la morte di qualche minorenne".