sabato 26 maggio 2018

CACCIATORE DENUNCIATO PER AVER SPARATO A UN DAINO

Cacciatore di Busalla denunciato per aver ucciso un daino

Nel mese di gennaio 2018, in località Mongiardino Ligure in provincia di Alessandria, un uomo venne notato da un residente del posto mentre a bordo della propria autovettura, benché in giorni di silenzio venatorio, esplodeva due colpi di arma da fuoco in direzione di un daino, abbattendolo.
I carabinieri della stazione di Busalla, al termine di un'attività d'indagine delegata dall'Autorità Giudiziaria alessandrina, hanno identificato il cacciatore in un 30enne genovese.



I MEZZI LIDA PRONTI AL RECUPERO DEI CANI DI SAN CATALDO.

I mezzi della lida pronti per andare a recuperare i cani di san Cataldo liberati impropriamente su ordien del sindaco. Speriamo che riescano a recuperarli.



SAN CATALDO.IL SINDACO RITIRA L'ORDINANZA "ABBANDONA CANI"

Ho ricevuto poco una telefonata da FABIO CALI' responsabile delle guardie ecozoofile della Lida San Cataldo che mi ha comunicato di aver ricevuto dal sindaco un fax nel quale annunciava il ritiro dell'ordinanza con la quale sono stati liberati sedici cani sul territorio del comune della provincia di Caltanisetta. Nel pomeriggio secondo quanto comunicatomi da Fabio inizierà la perlustrazione del territorio comunale con lo scopo di recuperare e riportare in rifugio i cani che su ordine del sindaco erano stati abbandonati sul territorio. A Fabio ed alle sue guardie il migliore augurio di buon lavoro e speriamo che riescano a recuperare i cani dal canto nostro non faremo un passo indietro fino a quando anche l'ultimo cane non sarà recuperato.

VEGANO AGGREDITO:AGGRESSORI GIA' RILASCIATI

(ANSA) - MILANO, 25 MAG - Dei quattro studenti liceali arrestati per aver insultato e rapinato il cliente di un ristorante vegano nel centro di Milano, tre sono stati rimessi in libertà e il quarto è finito agli arresti domiciliari: solo lui è stato ritenuto responsabile della vicenda assieme a un quinto giovane non ancora identificato. Lo ha deciso il gip Livio Cristofano che ha convalidato gli arresti del pm David Monti ma ha disposto la misura cautelare dei domiciliari solo per uno, un 18enne, mentre i suoi tre amici sono tonati liberi per non aver commesso il fatto. Il giovane si sarebbe giustificato spiegando al giudice di aver insultato il cliente del locale sotto i fumi dell'alcool ("ero ubriaco") e di averlo fatto solo per prendere un po' in giro i vegani.

IL SINDACO DI SAN CATALDO CONDANNA A MORTE 16 CANI

SAN CATALDO (26 MAGGIO 2018) - Con un ordinanza inappuntabile nei termini legali ma che nella realtà mette a repentaglio la vita di 15 cani randagi (uno è gia stato ammazzato) il sindaco del comune di San Cataldo ha rimesso in libertà 16 cani randagi che erano custoditi nel rifugio Mimiani dove erano entrati in tenerissima età. La decisione di rimetterli fuori in un territorio ad altissima presenza di rischio avvelenamento (il comune è vicino a Serredifalco dove nelle scorse settimane sono morti diversi cani perchè avvelenati) e sopratutto senza alcuna conoscenza da parte dei cani stessi della vita randagia essendo stati cresciuti nelle gabbie di un canile è di fatto per loro una anticamera della condanna a morte. "E' un atto malvagio, molto malvagio, quello firmato dal sindaco di San Cataldo che ha messo in libertà sedici cani che hanno sempre vissuto in canile e che quindi a nostro avviso equivale ad averli abbandonati - ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- anche se con modalità diverse rispetto a chi li abbandona per strada, questi cani non sono abituati a vivere da randagi, ma essendo cresciuti in canile sono cani la cui vita è a rischio sia per il fattore avvelenamento che a causa di possibili investimenti stradali, durante il quale uno di essi è già morto. Noi- conclude Croce ci auguriamo che prefetto di Caltanisetta e settore veterinario della Regione facciano intendere a questo sindaco la stupidata che ha fatto, liberando sul territorio cani che potenzialmente sono gia condannati a morte, ma che potrebbero essere anche motivo di problematiche per la popolazione civile, a meno che questo sia l'intendimento nascosto di questa ordinanza: ammazzare i cani dopo averli abbandonati, lunedi procederemo legalmente nei confronti del signor Modaffi Giampiero sindaco non solo incompetente ma altamente pericoloso".

aggiornamento 




PRONTO IL PIANO ANTI RANDAGISMO AIDAA PER SERRADIFALCO

Sarà inviato martedi mattina al sindaco di Serradifalco il piano per la microchippatura e la sterilizzazione messo a punto dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA destinato ai cani randagi e di proprietà del medesimo comune, si tratta di un progetto innovativo che dovrebbe permettere una sensibile riduzione del randagismo senza per questo ricorrere a nuove entrate in canile, particolare attenzione anche alla lotta agli avvelenamenti. torniamo a parlarne martedi.

venerdì 25 maggio 2018

LETTERA APERTA ALLA MAMMA DI FILIPPO: "LEI DIFENDE L'INDIFENDIBILE".

LETTERA APERTA ALLA MAMMA DI FILIPPO CONTRI: "LEI DIFENDE L'INDIFENDIBILE"
Roma (25 maggio 2018) - UNA DURA VIDEO LETTERA  DEL PRESIDENTE DI AIDAA LORENZO CROCE IN RISPOSTA AI COMMENTI DELLA MAMMA DI FILIPPO CONTRI CHE DIFENDEVA IL FIGLIO DALLA NOSTRA DENUNCIA E DALLA RICHIESTA DI SEQUESTRO DEL CANE AL QUALE IL SIGNOR CONTRI FILIPPO HA TAGLIATO LE ORECCHIE E LA CODA MUTILANDOLO E COSI VIOLANDO LA LEGGE.


ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE – AIDAA
Via Roma 6220010 PREGNANA MILANESE
Iscritti nel registro dei portatori di interessi diffusi dell´Unione Europea dal 2011
Censiti nelle Istituzioni no profit da Istat con il numero 0000000379982
AIDAA nel web:
http://aidaa-animaliambiente.blogspot.it/
Mail:
stampa.aidaa@libero.it direttivo.aidaa@libero.it
telefono 3479269949


Gentile signora,

Sono Lorenzo Croce presidente AIDAA, si sono quello che ha denunciato quell'incosciente di suo figlio Filippo che in televisione è andato di fatto ad autodenunciarsi annunciando che picchia il cane doberman di famiglia, e che ha provveduto al taglio della coda e delle orecchie, motivo questo per il quale è finito nei guai oltre che Filippo anche il veterinario che ha tagliato orecchie e coda nonostante esista una legge che lo proibisce dal 2010.
Tagliare la coda e le orecchie al cane è un reato penale, picchiare il cane, e istigare la gente a fare altrettanto è anche questo un reato penale. E noi per questo non potevamo fare altro che denunciare Filippo alla magistratura E CHIEDERE IL SEQUESTRO CAUTELATIVO DEL SUO CANE.

Non entro nel merito delle sue parole a difesa di Filippo, non è difendibile e la sua posizione sarà esaminata in tribunale.
Mentre spendo due parole per il suo cane che poverino si trova in mezzo a questa situazione.
Noi non vogliamo a tutti i costi portare via il cane dalla sua famiglia o almeno non in maniera sconsiderata e l'ultima cosa che vogliamo fare è farlo finire in canile, anche se penso che almeno li non prenderà le botte come invece ha fatto fino ad oggi almeno stando a quanto ha dichiarato suo figlio.

Per il cane noi proponiamo questo: una serie di valutazioni in stato di ricovero presso una struttura veterinaria che sia indipendente, e poi un piano di recupero non tanto per il cane, ma per suo figlio che deve imparare a gestire un animale se lo vuole tenere e questo si fa con l'ausilio di un veterinario comportamentista e di uno psicologo.

Se accetta e invita suo figlio a fare questo percorso noi siamo pronti una volta concluso il percorso a evitare di far sequestrare il cane se i veterinari comportamentisti e gli psicologi riterranno suo figlio in grado di gestire il cane, ovviamente nessun ritiro della denuncia, perchè chi commette reati deve essere sottoposto al giudizio della magistratura.

Aspetto una sua risposta scritta.

Lorenzo Croce
presidente nazionale AIDAA


Dalla sede nazionale il 25 maggio 2018