mercoledì 9 marzo 2022

AQUILA AVVELENATA DAL PIOMBO DEI CACCIATORI

 TRENTO. “Sta male, in questa situazione non sappiamo se riusciremo a salvarla”. Rischia di morire l'aquila reale (Aquila chrysaetos) ritrovata nella zona di Soraga in val di Fassa nei giorni scorsi quando una cittadina si è trovata davanti il povero rapace che non riusciva più a volare.  Qui, le analisi fatte, hanno confermato quello che già in molti prevedevano: i livelli di piombo che la povera aquila ha in corpo sono elevatissimiMa i rischi per gli uccelli necrofagi derivano anche dagli animali feriti e che muoio successivamente senza essere recuperati ma anche all’uso di abbandonare nei luoghi di caccia le viscere dei capi abbattuti. Infatti, subito dopo l’uccisione, agli ungulati vengono spesso tolti alcuni organi interni (intestino, stomaco, talvolta anche cuore e polmoni), al duplice scopo di evitare che le carni perdano le proprie qualità organolettiche e di alleggerire il corpo dell’animale per renderne più agevole il trasporto. I rapaci che si nutrono di tutto questo finiscono per ingerire il piombo presente nei corpi o nelle viscere con effetti devastanti (Qui i disturbi causati dal piombo). “Sono molti gli episodi di rapaci intossicati” ci spiega Merz. “Quando il proiettile con piombo penetra nel corpo di un animale – spiega il delegato Lipu - rilascia tantissimi frammenti, la maggior parte dei quali rimane al livello della ferita, mentre altri si disperdono nel corpo. I rapaci ingeriscono il piombo sia perché predano un animale ferito sia perché possono nutrirsi delle viscere degli ungulati cacciati, spesso lasciate sul luogo dell’abbattimento”.