sabato 10 aprile 2021

TORNA LIBERO ISTRICE SALVATO DAI BRACCONIERI

  Un periodo di cure amorevoli e attente gli hanno permesso finalmente di tornare al suo habitat naturale, la natura. È il lieto fine toccato a Sonic, bellissimo esemplare di istrice (Histrix cristata), rimasto vittima nelle scorse settimane di una delle più crudeli trappole umane: un laccio metallico messo apposta da ignoti bracconieri per catturare illegalmente fauna selvatica. Non la prima volta che nella nostra provincia vengono utilizzati questi atroci mezzi di cattura. Il mese scorso, ad esempio, è stato ritrovato sulla montagna pistoiese un esemplare deceduto di lupo (Canis lupus) rimasto “al laccio” e morto verosimilmente dopo una lunga agonia per l'inedia e le ferite riportate. I lacci, come i bocconi avvelenati, sono mezzi di cattura o uccisione particolarmente subdoli e insidiosi perché, oltre a provocare gravi sofferenze, non sono selettivi e possono quindi colpire specie diversissime, anche completamente estranee a quelle che il bracconiere si prefiggeva di catturare, tra cui potenzialmente anche un animale domestico.