mercoledì 11 gennaio 2012

VALORIZZARE O SVILIRE IL PARCO SUD MILANO? - AIDAA ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE


RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO. - AIDAA ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE-
LUNEDI' 16 GENNAIO 2012 - ORE 9.30 - DAVANTI A PALAZZO ISIMBARDI -VIA VIVAIO 1 - MILANO


Valorizzare o svilire il Parco Sud ?

L’Associazione per il Parco Sud è seriamente preoccupata per l’avvio della procedura di modifica del PTC (Piano Territoriale di Coordinamento) del Parco Agricolo Sud Milano. Abbiamo letto con attenzione le motivazioni addotte nel documento votato il 30 settembre scorso all’unanimità (con qualche lodevole astensione). 
Ebbene, non ci convincono per niente.
Gli intenti sono evidenziati molto più chiaramente dalle varie dichiarazioni pubbliche del Presidente Guido Podestà: “Il Parco Sud non è un totem. Gli atteggiamenti ideologici impediscono i necessari adeguamenti quali la prosecuzione della tangenziale esterna Est con il completamento dell’anello esterno”. Sono messaggi che sembrano rassicurare i costruttori, non certo i cittadini che vivono il Parco.
Ci si dimentica che il Parco Sud è nato dalla volontà popolare, dai tanti cittadini che hanno firmato la proposta di legge per la sua istituzione. Ci si dimentica altresì che non si tratta di un’area naturalistica qualsiasi, ma è un Parco agricolo e di cintura verde urbana, che circonda in gran parte Milano, dando respiro alla metropoli congestionata: un’idea innovativa e apprezzata da molte nazioni europee, che ne hanno replicato il modello.

Questa Amministrazione sembra avere un concezione di sviluppo che privilegia il consumo di suolo pregiato per favorire insediamenti abitativi, industriali e commerciali, operando quindi in antitesi alle politiche lungimiranti di valorizzazione del territorio.
Si ripetono così gli errori del passato: anche la precedente Giunta provinciale aveva avviato la proposta di modifica del Piano Territoriale, poi abbandonata con l'avvicinarsi della campagna elettorale della primavera 2009. 
La memoria corta dei nostri amministratori dimentica inoltre che sono passati appena 10 anni (e non 17 come citato nella Delibera Provinciale) da quando nel precedente PTC ampie aree non urbanizzate furono escluse dal Parco, per permettere ai Comuni una crescita controllata: queste aree di sviluppo si sono dimostrate sovradimensionate, considerato che molte di queste sono ancora oggi non edificate.
Perché questa Amministrazione non punta invece a dare concretezza al Parco? Infatti, a tutt’oggi non sono ancorai stati predisposti ed attuati i Piani di settore, quali il “sistema dei percorsi del parco”, di “salvaguardia e valorizzazione del patrimonio storico monumentale”, quello fondamentale della “fruizione” e dei “navigli e canali”, tutti espressamente previsti dalla legge istitutiva del Parco.
Per non essere considerati “i soliti del NO”, vogliamo aprire un dialogo franco e costruttivo con questa Amministrazione, esplicitando le nostre linee guida per la concreta attuazione di questo Parco. Una sorta di decalogo semplice e diretto, con i punti elencati qui a lato.
Siamo certi che questi indirizzi sono largamente condivisi dai cittadini. Cerchiamo il colloquio con amministratori lungimiranti e capaci di operare nell’interesse della collettività, senza sacrificare questo patrimonio irriproducibile, per svenderlo in nome di un progresso miope e non sostenibile. 

I 10 punti per far vivere il Parco Sud

1. Non è accettabile una contrazione dell’area del Parco: ogni cancellazione di area, ancorché considerata non strategica, deve prevedere una sua compensazione almeno equivalente.
2. Il consumo di suolo non urbanizzato va limitato ai soli casi di effettiva necessità. Bisogna assolutamente contrastare la crescita per metastasi di costruzioni, quando è sotto gli occhi di tutti la frequente sottoutilizzazione di zone artigianali-industriali, di quartieri uffici e residenziali. 
3. Va messo in pratica il concetto di Parco Sud quale polmone verde della Metropoli. La cronica insalubrità dell’aria milanese può essere efficacemente contrastata anche con “corridoi verdi” che, se adeguatamente realizzati, favorirebbero la ventilazione e il ricambio dell’aria.
4. Deve essere salvaguardato il ruolo strategico dell’agricoltura, inclusa quella di vicinato, di servizio al territorio e attenta ai nuovi indirizzi dei consumatori. Sarebbe un’inaccettabile beffa la contrazione delle attività agricole a ridosso dell’Expo 2015, basato sul concetto di “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. 
5. Va contrastata la tendenza allo sviluppo ipertrofico di nuova viabilità, che non solo distrugge l’unitarietà delle attività agricole, creando gravi difficoltà gestionali, ma soprattutto pone le basi per ulteriori sviluppi urbanistici. Si a riqualificazioni non invasive dell’attuale viabilità.
6. Deve essere rafforzato e ampliato il ruolo delle aree di pregio naturalistico e del reticolo dei corridoi ecologici, anche al fine di preservare ed espandere la biodiversità.
7. Occorre investire sullo sviluppo della fruizione del territorio del Parco, realizzando infrastrutture sostenibili (piste ciclabili, agriturismi, ecc.) e migliorando la comunicazione al cittadino sui vantaggi di un “parco sotto casa”.
8. Si deve porre particolare attenzione alle aree di confine tra urbanizzato e campagna, dove sono maggiormente evidenti i rischi del degrado (tipico è il caso di discariche abusive). Va favorita, quando possibile, la creazione di strutture sportive e di svago, replicando esempi di “successo” come ad esempio Bosco in città.
9. Vanno valorizzate le diffuse testimonianze architettoniche e artistiche: un territorio senza storia è la premessa a ogni snaturamento e deturpazione.
10. Occorre infine valorizzare le bellezze naturali che permeano il Parco, salvaguardando i le oasi naturali ricche di biodiversità.

DIVORZI. AUMENTANO LE COPPIE CHE SI CONTENDONO GLI ANIMALI DI CASA


DIVORZI. AUMENTANO LE COPPIE CHE SI CONTENDONO GLI ANIMALI DI CASA

Roma (11 gennaio 2012) – 1.954 coppie in fase di separazione si sono rivolte ad AIDAA nel 2011 per chiedere consulenza in merito alla tenuta degli animali domestici dopo la separazione. Rispetto alle 1.836 del 2010 si registra un incremento del 6.1% di richieste di consuelenza. Nella maggior parte dei casi si è trattato di richieste  preventive in relazione alla tenuta del cane o del gatto di casa che si sono risolte positivamente con il semplice parere online dei legali del servizio del Tribunale degli animali, la struttura di consulenza legale online gratuita di AIDAA. Ma sono state oltre 500 le consulenze in cui la situazione era complessa sia in relazione al titolo di proprietà e di tenuta degli animali domestici, sia sulla possibilità di dividere le spese per il mantenimento degli animali, per le spese veterinarie e sul diritto di visita e di tenuta dell’animale nei fine settimana.  La maggioranza delle consulenze si sono chiuse con accordi stragiudiziali da parte delle coppie, in quanto a prevalere è stato il bene dell’animale, ma diverse di questi contenziosi sono stati inseriti nelle cause di separazione in quanto l’animale diventa molto spesso mezzo di ricatto nei confronti del coniuge che gli è maggiormente affezionato. Per questo motivo AIDAA lancia un nuovo servizio di consulenza legale dedicato proprio alle coppie in causa di separazione che hanno problemi con i figli. La coppia o uno dei singoli coniugi potrà rivolgersi ad AIDAA per avere informazioni sul comportamento da tenere in fase preventiva alla separazione in merito alla gestione degli animali domestici. Alle richieste di consulenze risponderà un pool di avvocati matrimonialisti che oltre alla competenza legislativa avranno come obbiettivo primario il benessere degli animali. Saranno poi resi disponibili ulteriori servizi ( a pagamento con tariffe minime) di consulenza specifica e di affiancamento legale in fase di separazione degli avvocati del tribunale degli animali agli avvocati di parte. Inoltre sarà reso disponibile un servizio integrato di consulenza completa nei confronti degli animali domestici comprensivo di parere legale e parere del comportamentalista e del veterinario in merito alla miglior condizione di vita per l’animale domestico in caso di separazione della coppia e sui diritti-doveri di entrambi i coniugi per quanto concerne le spese veterinarie e di mantenimento e per il diritto di visita/tenuta del o degli animali di casa.

martedì 10 gennaio 2012

ORRORE. CANI VENDUTI VIA WEB SCONTATI E CON DIRITTO DI RECESSO E GARANZIA


CANI VENDUTI VIA WEB SCONTATI E CON DIRITTO DI RECESSO E GARANZIA

Roma (10 gennaio 2012) – 400.000 animali in maggioranza cuccioli di cani e gatti venduti via web, spesso a rate per un giro di affari di almeno 130 milioni di euro. Questi sono i numeri delle vendite online di animali, un vero e proprio giro di affari al quale da diverso tempo viene applicato anche un meccanismo di finanziamento all’acquisto da parte di finanziarie specializzate quasi si trattasse di acquistare a rate un’automobile o un elettrodomestico. Ora dopo l’acquisto a rate sono sempre di più i siti di vendite online che applicano anche nell’acquisto di animali (dimenticando che si tratta di esseri vivi e senzienti) il diritto di recesso: “con raccomandata da inviare entro sette giorni e restituzione dell’animale attraverso trasporto ordinario”, al quale si unisce il diritto di garanzia sulla salute dell’animale per il periodo massimo di un anno in questo certificato di garanzia inoltre c’è scritto senza mezzi termini che “qualora l’animale presentasse malattie o difetti congeniti la cui responsabilità è da far risalire all’origine potrà entro il termine di un anno essere sostituito con altro animale di egual valore”. Appare evidente che siamo all’aberrazione pura. Se teniamo conto che buona parte dei cuccioli specialmente di cani acquistati via web, provengono da allevamenti dell’Est Europa dove i cuccioli vengono tolti dalla madre anzitempo proprio per poter essere messi in vendita in particolari occasioni (vedi le festività natalizie) possiamo sostenere che almeno il 10% di quegli animali presentano “vizi di forma” vale a dire malattie per i quali chi li acquista volendo può invocare il diritto di garanzia e sostituzione dell’animale. Per fortuna questo avviene raramente, in quanto chi ha in casa un animale anche se non in perfetta condizione fisica si affeziona ad esso e difficilmente lo restituisce sapendo che sarebbe destinato a morte certa e la sua carne trasformata in farine per l’alimentazione. Dulcis in fundo alcuni siti propongono anche una specie di saldi, animali a prezzi scontati in quanto a fine cucciolata. “E’ indispensabile cambiare le regole delle vendite online e a rate di animali – ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- occorre tener presente che gli animali sono esseri viventi e senzienti ed è assurdo applicare a loro il diritto di recesso e la garanzia quasi fossero un elettrodomestico. Ma soprattutto occorre che la gente capisca di non comperare gli animali via internet, dove troppo spesso dietro questi siti, si nascondono dei veri e propri aguzzini e malfattori che fanno business sugli animali ed in particolare su cani e gatti”.

ANIMALI UCCISI SULLE STRADE: I DATI AIDAA NELL'ANNUARIO ISTAT E ORA PUBBLICATI SU UN LIBRO


ANIMALI UCCISI SULLE STRADE: I DATI AIDAA RIPRESI DA ISTAT E ORA PUBBLICATI SU UN LIBRO
E’ uscito in questi giorni un libro di Michele Speranza intitolato “Danni Collaterali – Roadkill” dedicato agli animali vittime della strada, libro edito da Edizioni Montaonda (del quale molto presto  presenteremo una scheda indicando anche come acquistare il libro) corredato di fotografie dove si parla degli animali uccisi sulle strade. E’ un libro molto, chiaro , scorrevole con immagini forse crude ma non diverse da quelle che vediamo sulle nostre strade e che riguardano animali uccisi e lasciati sull’asfalto. Non voglio entrare nel dettaglio del libro, al quale come ho detto dedicheremo come AIDAA una scheda di presentazione. Con questa nota (che dedico a tutti coloro che a più riprese hanno messo in dubbio la veridicità dei nostri dati e di AIDAA come fonte.) voglio semplicemente riportare un brano riportato alle pagine 14 e 15 dello stesso libro che riguarda la nostra attività: “Come stanno le cose da noi? – si chiede l’autore-Un contesto generale è difficile da ricostruire a partire dalle difficoltàa cui si è gia accennato. Le uniche voci ufficiali che ho rintracciato in Italia sono un comunicato ISTAT che riporta e integra un dispaccio di AIDAA, l’associazione di volontari che si occupa prevalentemente di animali abbandonati per strada…” il libro prosegue facendo un analisi dei nostri dati che sono stati ripresi ed integrati da ISTAT.
Non vado oltre anche perché non mi va di rinfocolare inutili polemiche con persone che non meritano nessuna attenzione,ma il fatto che i nostri dati siano finiti nell’annuario dell’ISTAT fa giustizia di tutte le cattiverie e le stupidaggini dette e scritte fino ad ora sul nostro conto e sul conto dei nostri dati statistici. I signori detrattori ne prendano nota e si rassegnino.
Lorenzo CROCE

lunedì 9 gennaio 2012

CONVEGNO DEI CATTOLICI VEGETARIANI: CUSTODI O PADRONI DEL CREATO???


CUSTODI O PADRONI DEL CREATO?
Educare le nuove generazioni ad una cultura di rispetto e benevolenza verso tutto ciò che Dio ci ha affidato
per essere “coltivato” e “custodito”.
Corso di aggiornamento ad INGRESSO GRATUITO per insegnanti ed educatori e aperto al pubblico.
PRESENTAZIONE:
Da qualche anno, sempre più frequentemente, il Papa invita i fedeli al rispetto per il creato. Rispettare il creato significa dominare prendendosi cura di ciò che ci è stato affidato, esattamente come Dio si prende cura delle proprie creature.
Ma l’uomo, e in particolare il cristiano, assolve diligentemente questo compito?
Il corso, suddiviso in una parte teologica/filosofica e in una parte etica, intende:
- dimostrare come l’uomo nel corso dei secoli, si sia comportato più da padrone che da custode causando svariati problemi al pianeta e all’uomo stesso.
- aiutare gli insegnanti ad educare le nuove generazioni al rispetto per la vita di tutte le creature, soprattutto le più indifese, e insegnare a riconoscere in tutti gli esseri viventi il proprio “prossimo”.
- educare ad una responsabilità ecologica nella speranza di un’autentica conversione nel modo di pensare e nel comportamento.
- stimolare l’assunzione di comportamenti atti a porre rimedio alle tante situazioni di maltrattamento e sfruttamento animale.
1) PARTE TEOLOGICA E FILOSOFICA: attraverso l’analisi e lo studio di alcuni passi biblici si dimostrerà come l’uomo dovrebbe comportarsi nei confronti di tutte le creature (con particolare riferimento a quelle non umane) per assolvere il comandamento divino di coltivare e custodire il giardino affidatogli da Dio.
2) PARTE ETICA: in questa seconda parte saranno esaminate alcune problematiche causate da un atteggiamento sbagliato dell’uomo nei confronti di tutto ciò che lo circonda. Negli ultimi decenni infatti l’uomo più che da custode, si è comportato da padrone dispotico causando non pochi problemi alla salute del pianeta e degli uomini stessi. Lo sfruttamento eccessivo di determinate risorse e la speculazione sulla produzione di prodotti di origine animale (soprattutto carne e latticini), stanno accentuando problemi come la fame nel mondo, l’inquinamento, lo spreco di risorse, la distruzione delle foreste e lo sviluppo di determinate malattie.
Tutti questi problemi saranno esaminati e discussi nella speranza che  ogni cristiano possa orientare la propria coscienza verso scelte etiche e responsabili nel rispetto di tutto ciò che vive e che gli è stato affidato.
Il corso, organizzato da Associazione Cattolici Vegetariani, ha ottenuto l’approvazione del Comitato Pontificio della Cultura:…“Auguro, a nome del Cardinale Presidente (S. E. Card. Ravasi), e mio personale, un'ottima riuscita dell'iniziativa tesa a creare nelle nuove generazioni un rapporto di rispetto e di valorizzazione del mondo che ci circonda, a noi affidato in custodia”.
Monsignor Franco Perazzolo
Responsabile Dipartimento Scienze Umane, Comitato Pontificio della cultura
PROGRAMMA:
Lunedì 6 febbraio, dalle h. 17,00 alle h. 19,00
L’UOMO E IL REGNO ANIMALE TRA FEDE, ETICA, SOCIETÀ E SCIENZA.
(Relatore: d. Luigi Lorenzetti: sacerdote dehoniano, laureato in teologia, con specializzazione in teologia morale, alla Pontificia Università S. Tommaso d'Aquino di Roma; insegnante di teologia morale presso lo Studio Teologico S. Antonio di Bologna; direttore della rivista di Teologia Morale; autore di svariati articoli apparsi su “Famiglia Cristiana” e altre riviste).
Giovedì 9 febbraio, dalle h. 17,00 alle h. 19,00
IL RAPPORTO DIO-UOMO-ANIMALI NELLA BIBBIA
(Relatore: Prof. Paolo De Benedetti: teologo e biblista, docente di giudaismo alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale di Milano e di Antico Testamento agli Istituti di scienze religiose delle università di Urbino e Trento).
L’ALIMENTAZIONE SECONDO IL PROGETTO ORIGINARIO DI DIO: E Dio disse:”ecco io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo” (Gn. 1,29). (Relatrice: Dott.ssa Marilena Bogazzi: laureata in sociologia, presidente di “Associazione Cattolici Vegetariani”).
Venerdì 17 febbraio, dalle h. 17,00 alle h. 19,00
LE FABBRICHE DEGLI ANIMALI. ALLEVAMENTI INTENSIVI E PROBLEMI CORRELATI: FAME NEL MONDO, INQUINAMENTO, MALATTIE, SPRECO DI ACQUA, DEFORESTAZIONE E DESERTIFICAZIONE…
(Relatore: Dr. Enrico Moriconi: medico veterinario del Servizio sanitario nazionale, componente del Comitato scientifico Legambiente e del Comitato scientifico antivivisezionista. Presidente dell’Associazione culturale Veterinaria di Salute Pubblica e responsabile del Settore Agricoltura per la segreteria regionale di Legambiente. E' fondatore e presidente dell'Associazione Veterinaria per i Diritti Animali. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, è da tempo impegnato in iniziative per la difesa degli animali e dell’ambiente).
Giovedì 23 febbraio, dalle h. 17,00 alle h. 19,00
ALIMENTAZIONE E SALUTE: LA PREVENZIONE A TAVOLA
(Relatrice: Dott.ssa Michela De Petris: medico nutrizionista, specialista in scienza dell’alimentazione. Dietologa libero professionista presso il Centro di Medicina Antroposofica Artemedica di Milano. Esperta in alimentazione vegetariana, vegana, macrobiotica e nella terapia nutrizionale del paziente oncologico. Fino al 2008, incarico di "Medico Ricercatore in studi di intervento alimentare" presso l'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano).
Lunedì 27 febbraio, dalle h. 17,00 alle h. 19,00
L’INUTILITA’ SCIENTIFICA DELLA VIVISEZIONE E LA NECESSITA’ DI ABOLIRLA IN NOME DEL PROGRESSO PER IL BENE DI UOMINI E ANIMALI.
(Relatore: Dr. Stefano Cagno: laureato in Medicina e Chrirurgia, psichiatra e dirigente medico ospedaliero c/o Ospedale Civile di Vimercate (MB), membro del Comitato Equivita e dell'Associazione Medici Internazionali, autore di numerose pubblicazioni su ingegneria genetica, vivisezione, diritti degli animali e bioetica.

Tutti gli incontri si svolgeranno c/o
Aula Magna - Parrocchia Madonna Pellegrina -
Via Don Minzoni 210
Modena 

BOTTI FUORILEGGE. LA PETIZIONE HA RACCOLTO 12.111 ADESIONI

Si è conclusa come previsto alle ore 11 di questa mattina la raccolta firme della petizione online NO AI BOTTI DI CAPODANNO promossa da AIDAA. La petizione con la quale si chiede la totale messa fuori legge dei botti e dei petardi non solo a capodanno ma per tutto l'anno ha raccolto 12.111 adesioni. In teoria è possibile ancora firmare, ma questa è la cifra che sarà comunicata ai ministeri dell'Interno e della Salute nella lettera che verrà predisposta in giornata con la quale si chiede un incontro sia per portare le firme che per spiegare le motivazioni con le quali si chiede la messa fuori legge dei botti. Alle adesioni raccolte dalla nostra petizione verranno sommate quelle della petizione promossa in provincia di Napoli che ha raccolto oltre 1300 firme portando cosi il totale delle adesioni a sostegno della messa fuori legge dei botti a circa 13.500 firme.

AIDAA PRESENTA ESPOSTO IN PROCURA A NOLA: MARIGLIANO POTREBBE ESSERE LA PUNTA DELL'ICEBERG


CIMITERO DEI CANI DI MARIGLIANO: POTREBBE ESSERE LA PUNTA DELL’ICEBERG

Napoli (9 gennaio2012) – Come annunciato nei giorni scorsi questa mattina l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente ha inviato un esposto alla procura della repubblica di Nola (anticipato nelle ore scorse via mail e fax rito al ritrovamento dei cadaveri di 74 cani, una decina di gatti e un coniglio nel lago a Merigliano, anticipazione letta dalla procura questa mattina alle 9,20) L’esposto firmato dal presidente di AIDAA Lorenzo Croce chiede alla procura di Nola un indagine a tutto campo sul fenomeno della gestione dei business degli animali con particolare riferimento ai cani da parte della malavita organizzata. Secondo AIDAA infatti la camorra gestisce diverse attività malavitose che vanno dalla gestione diretta dei canili lager, alla gestione del traffico internazionale clandestino di cani destinati ai laboratori della vivisezione, fino alla gestione delle scommesse legate ai combattimenti clandestini e per finire appunto con il nuovo business dello smaltimento illegale dei cadaveri dei cani e di altri animali, il cui ritrovamento del cimitero nel lago di Merigliano altro non sarebbe che la punta dell’iceberg e che oltre a quello di Marigliano potrebbero essere molti altri siti di smaltimento illegali di cadaveri di cani  da ricercare e scoprire. Il business dei cani nelle sue diverse componenti produce nella sola Campania un giro di guadagni illeciti che si aggira attorno ai 6-7 milioni di euro l’anno. Ricordiamo che in Campania ci sono oltre 200.000 cani randagi e che il fenomeno è diffuso in tutto il Sud Italia dove vivono circa 700.000 cani randagi su un totale di un milione di cani randagi presenti su tutto il territorio nazionale. Nell’esposto AIDAA chiede quindi alla procura di Nola un indagine a 360 gradi in quanto il problema dell’infiltrazione malavitosa nella gestione del business illegale degli animali è un fenomeno sul quale si discute da anni ma che al momento è ancora lontano dall’emergere nella sua totalità.