giovedì 23 maggio 2019

SUORE RIFIUTANO PELLEGRINI CIECHI. "NON VOGLIAMO I LORO CANI"

Suore rifiutano pellegrini ipovedenti: «No ai cani guida»uida per disabili? Spiacenti non accettiamo la vostra prenotazione». Si è sentito rispondere così, con una franchezza disarmante, un gruppo di pellegrini che voleva intraprendere il cammino della Via Francigena, dall’istituto «La casa di Lazzaro» di Acquapendente (in provincia di Viterbo).
Quindici persone non vedenti (due delle quali sarebbero dovute essere accompagnate dai cani-guida) dell’associazione «Disabilincorsa», come denunciato dall’associazione ambientalista Enpa, hanno quindi dovuto rinunciare al pellegrinaggio, per non dover rinunciare alla compagnia dei compagni di vita che sostituiscono i loro occhi.
La Casa di Lazzaro, struttura gestita da religiose, nasce nel vecchio convento dei cappuccini di Acquapendente. Sul sito della Onlus che la gestisce si legge: «L’associazione ha come obbiettivo principale quello di prestare attività di assistenza sociale e sanitaria nei confronti di tutti i soggetti svantaggiati in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari, ovvero dei soggetti più deboli». Ragione per cui i pellegrini ipovedenti l’avevano scelta per soggiornarvi. «Tutti, tranne i non vedenti e le loro guide a quattro zampe. Eppure - sottolinea Enpa in una nota - alla responsabile della struttura, suor Amelia Cerchiari, è stato ricordato che per un preciso obbligo di legge i cani guida devono seguire il loro proprietario in tutti i luoghi aperti al pubblico. Enpa ha attivato il proprio ufficio legale con una diffida inviata alla struttura nella speranza che le religiose tornino sui loro passi e consentano ai pellegrini non vedenti con cani guida di compiere il loro cammino».