giovedì 30 maggio 2019

LA CORNACCHIA E' UN ANIMALE PROTETTO

La Cornacchia grigia è una delle due specie di Cornacchia presenti in Italia, insieme alla Cornacchia nera (Corvus corone). Facilmente distinguibile dagli altri Corvidi per la sua livrea, ha il dorso e le parti inferiori grigio chiaro, con testa, gola, ali e coda nere. Il becco è robusto, nero e leggermente ricurvo. Maschio e femmina sono indistinguibili all’aspetto: entrambi hanno dimensioni tra i 45 e i 55 cm di lunghezza, apertura alare che varia tra 84 cm e un metro, mentre il peso può arrivare a mezzo chilogrammo. Il volo è dritto, con battiti regolari. Gli stormi hanno un aspetto più ordinato rispetto a quelli del Corvo comune e si riuniscono verso sera per raggiungere i dormitori.
È una specie politipica: sono state infatti descritte quattro sottospecie per il gruppo cornix . È diffusa nell’intera area paleartica: ad eccezione dell’Islanda, la Cornacchia grigia viene avvistata regolarmente in tutta Europa, con un vastissimo areale riproduttivo che abbraccia in modo uniforme la maggior parte dell’Eurasia, dalle coste atlantiche di Portogallo e Regno Unito sino agli Urali. Dalla Russia sino a Cina, Corea e Giappone e in tutto l’Estremo Oriente è presente invece la stretta “parente” Cornacchia nera, con la quale dà origine a individui ibridi negli areali di sovrapposizione.
La Cornacchia grigia in Italia è prevalentemente una specie stanziale, che nidifica e sverna nel nostro Paese. Ma sono stati rilevati anche fenomeni migratori, soprattutto nel Nord Europa. La territorialità è molto accentuata, con una società spiccatamente organizzata e basata su coppie territoriali e gruppi di individui che non si riproducono, costituiti da immaturi o adulti non appaiati. Verso marzo, con la primavera in arrivo, la Cornacchia grigia inizia la costruzione del nido ad opera soprattutto della femmina, solitamente nelle zone alte degli alberi, sopra ai rami più robusti. Annualmente depone tra le 4 e le 5 uova, che cova per un periodo di circa 3 settimane.
Sono gli ambienti parzialmente alberati quelli prediletti dalla specie, una scelta che le permette di non spostarsi per nidificare. Evita invece le zone forestali troppo fitte. A rendere la Cornacchia grigia particolarmente resistente è la capacità di adattarsi agli habitat più disparati, a partire da quelli modificati dall’uomo, dove trova cibo in abbondanza. Non teme quindi le trasformazioni ambientali dalle quali, rispetto ad altre specie, è favorita.