mercoledì 21 settembre 2022

INDUNO OLONA. GATTI TORTURATI DAI RAGAZZINI

 Gatti presi di mira da gruppi di teppisti nell’area delle case popolari di Induno Olona, tra le vie Sacro Monte, Milano e San Giorgio. Sta succedendo in questi giorni, ma, stanti le dichiarazioni di diversi cittadini, la situazione si starebbe protraendo ormai da diverso tempo. L’ultimo episodio è quello che ha visto vittima una gattina bianca, di proprietà di una residente della zona, inseguita da alcuni ragazzi in bicicletta che la facevano scappare in ogni direzione con l’intento, evidente, di investirla.

PRESO PER LA CODA

Pochi giorni prima un altro gatto, nell’area indunese limitrofa alla prima, era stato preso per la coda e fatto roteare in aria, come nel gioco atletico del martello. Episodi gravi, che hanno suscitato l’indignazione generale, ma anche la preoccupazione per questi ragazzi che, giovanissimi, mostrano evidenti segni di disagio e degrado educativo e sociale.

LE IMMAGINI

L’amministrazione comunale, a fronte di ripetuti raid vandalici in paese, da tempo sta mettendo in atto diverse iniziative per offrire ai giovani opportunità costruttive di crescita e di socializzazione. Nel caso delle torture di animali, potrebbero anche tornare utili le immagini della video-sorveglianza, tuttavia sarebbe necessario prima inoltrare regolare denuncia alle forze dell’ordine.
Lo scorso anno, sempre a Induno Olona, qualcuno sparò ad un gatto con un fucile ad aria compressa.



MORIA DI UCCELLI SUL GARDA. L'OMBRA DEL BOTULINO DIETRO I DECESSI

 Si tratta di una conseguenza della crisi idrica che si è abbattuta anche sul Garda. La recente moria di anatre, papere e gabbiani è dovuta al caldo, l’acqua bassa e stagnante che ormai da mesi caratterizza il Benaco. Del resto il lago, nonostante le recenti piogge, come hanno certificato i dati del Consorzio del Mincio, si trova a 27.7 centimetri sopra lo zero idrometrico. «Aspettiamo l’esito delle analisi di Ats Brescia ma ci sono pochi dubbi, sarebbe la tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum ad aver provocato una vera e propria intossicazione che ha causato la morte di numerosi uccelli acquatici e che continua a mettere a rischio la loro salute». Ad affermarlo è stato Paolo Zanollo, referente del Wwf Brescia-Bergamo dal lago di Garda.

Dopo dieci giorni non si è ancora arrestato il fenomeno che si sta verificando in particolar modo nella zona di Rivoltella a Desenzano e, oltre nuove morti registrate in queste ultime ore, ci sono anche alcuni gabbiani e anatre ancora vive che mostrerebbero i segni della presenza di intossicazione da botulino, in particolare patologie nervose. «Purtroppo — ha aggiunto Paolo Zanollo — le acque stagnanti presenti in vari luoghi, sia su alcune spiagge che nei canali immissari del Basso Garda aiutano la proliferazione del botulino, una tossina che si diffonde in condizioni particolari di caldo e di acqua stagnante. Una situazione che se non arginata rischia di diventare pericolosa anche per gli esseri umani».

In attesa dell’esito delle analisi da parte di Ats, intervenuta con celerità venerdì scorso dopo la segnalazione da parte del Wwf Brescia-Bergamo in seguito al rinvenimento di parecchi esemplari di anatre morte e in fin di vita, per evitare che il contagio si diffonda «è necessario rimuovere tutte le carcasse degli animali morti», ha spiegato Zanollo. In questo modo si dovrebbe scongiurare quanto meno il rischio che altri esemplari si cibino di resti contaminati dalla tossina. Si tratterebbe della tossina botulinica di tipo «C», quella che colpisce principalmente i volatili, visto che risulta essere estremamente tossica per anatre, oche e gabbiani. «Tutto ciò rappresenta un pericolo per la salute ambientale del territorio — è stato l’allarme lanciato da Paolo Zanollo — in grado di innescare un circolo vizioso che potrebbe arrivare a sterminare un gran numero di volatili nel giro di poco tempo».



RADIOCOLLARE ALLA FEMMINA ALFA DEL GRUPPO

 Uno studio sul comportamento e l’ecologia del lupo attraverso la radiotelemetria satellitare: parte nel dal Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi ed è finanziato dal Ministero della Transizione Ecologica. 

Coordinato dal professor Marco Apollonio, prevede di dotare alcuni lupi di radiocollari satellitari: strumenti in grado di rilevare e trasmettere ai ricercatori tutti i dati sulle localizzazioni e gli spostamenti degli animali.

Dopo una settimana dall’inizio delle attività, è stato possibile mettere il radiocollare a un lupo: un’operazione difficile, che nell’area del Parco non sarebbe stata possibile con gli strumenti tradizionali che utilizzano la rete GSM, per questo motivo è stato utilizzato un nuovo sistema di allerta, messo a punto specificatamente per aree senza segnale telefonico e mai utilizzato prima di oggi in Italia.

L’esemplare radiocollarato è la femmina alfa del branco, che si è riprodotta nella scorsa primavera ed è stata battezzata Novi. Alle operazioni hanno partecipato, oltre ai ricercatori e collaboratori dell’Università di Sassari e del Parco, anche agenti del Reparto Carabinieri Parco, che grazie alla loro conoscenza del territorio, hanno fornito ai ricercatori indicazioni fondamentali.

Le informazioni sugli spostamenti dell’animale permetteranno di approfondire le conoscenze sul comportamento dei lupi nel Parco; di raccogliere informazioni sulle loro strategie di caccia, sul numero e sulle caratteristiche dei selvatici predati; di migliorare l’efficacia dei sistemi di prevenzione degli attacchi del lupo al bestiame domestico.

«Mi complimento con la squadra di operatori che ha condotto le operazioni – ha commentato il presidente del Parco, Ennio Vigne – perché si tratta di un lavoro complesso e farlo in un territorio scarsamente accessibile è ancora più difficile». 



ABRUZZO. NASCITA RECORD DI TARTARUGHE CARETTA CARETTA

 (ANSA) - PESCARA, 20 SET - "Si è conclusa l'avventura del primo nido di Caretta caretta, la tartaruga marina comune, all'interno dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano", nel tratto di mare tra Pineto e Silvi (Teramo).

Ne dà notizia il Centro studi cetacei onlus, che in questa settimana ha coordinato le attività e oggi traccia un bilancio: sono state deposte 80 uova dalle quali sono nate 72 tartarughe, "una percentuale di successo davvero molto elevata".

  Il nido in questione, situato nella zona C1 dell'Amp, è il primo caso documentato di nidificazione nell'Area Marina protetta e il secondo in Abruzzo dopo quello di Roseto degli Abruzzi del 2013. Il presidio H24 per il monitoraggio del nido da parte del Centro Studi Cetacei è stato avviato il 14 settembre e si è concluso dopo quattro giorni, con l'apertura del nido, quando le condizioni meteorologiche estreme di sabato - in quel giorno l'Abruzzo è stato interessato da raffiche di vento fino a 122 km/h - hanno costretto gli esperti all'intervento d'urgenza.
    La maggior parte delle tartarughe ha raggiunto il mare in piena autonomia, di notte. Nove dei 72 esemplari sono nati sotto gli occhi dei turisti e dei partecipanti al presidio, regalando emozioni. Delle otto uova integre rinvenute sabato, quando l'acqua marina stava per inghiottire il nido, solo una risulta embrionata ed è attualmente in incubazione presso il Centro recupero tartarughe marine 'Luigi Cagnolaro' di Pescara; tre tartarughe sono state invece rinvenute vive nel nido e, trattata sempre nel Centro pescarese, sono state rilasciate in mare ieri mattina.
    "Rientra nel bilancio dell'evento - afferma il Centro studi cetacei - anche la considerazione sull'elevatissimo livello di cooperazione tra gli Enti intervenuti hanno creato le migliori condizioni per la gestione di un evento unico". (ANSA) 



martedì 20 settembre 2022

AIDAA SCRIVE AL SINDACO DI PIETRASANTA: "COSA ASPETTA A TUTELARE I GATTI DELLA COLONIA CRISTIANA?"

PIETRASANTA (20-09-22) Con una lettera indirizzata al sindaco di Pietrasanta l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente interviene sulla vicenda dei gatti della colonia Cristiana e della sua presidente Dina Lazzerini vittima di bullismo da parte di tre persone identificate e già denunciate per maltrattamento ed uccisione di gatti. "Ci chiediamo cosa altro dobbiamo aspettarci perchè il sindaco ed il prefetto intervengano per mettere in sicurezza la presidente e le volontarie di questa associazione e sopratutto i gatti della colonia felina che ricordiamo al signor primo cittadino che sono tutelati dalla legge 281/91 che garantisce alle colonie feline e ai gatti che la compongono la tutela e il diritto di muoversi liberamente sul territorio, ai tre criminali- conclude la nota AIDAA- diciamo solo che nulla resterà impunito e che quindi legalmente faremo di tutto perchè siano assicurati alla giustizia, non ci dispiacerebbe che intanto anche il sindaco faccia la sua parte e la faccia in fretta a tutela dei gatti randagi che gli ricordiamo sono di sua competenza in quanto stanziali sul territorio del comune che egli amministra, ci auguriamo degnamente".



TAGLIA ANIMALISTA SUL CACCIATORE CHE HA IMPALLINATO IL CICLISTA ED E' POI FUGGITO

 TREVISO (20 settembre 2022) Stavolta quello braccato, la preda è un cacciatore sui quali gli animalisti hanno messo una ricompensa di 500 euro che verrà pagata a chi fornirà secondo i termini di legge alle forse dell'ordine informazioni che portino all'individuazione ed alla successiva condanna definitiva del cacciatore che domenica ha impallinato alla testa un ciclista lasciandolo poi a terra senza fermarsi ad aiutarlo. Il fatto è avvenuto domenica 19  nel primo giorno di caccia a Filetta Piave del Grappa in provincia di Treviso. "Ci aspettavamo una condanna ed un invito a presentarsi alla giustizia rivolto a questo cacciatore vigliacco che ha sparato in testa a un ciclista e poi è fuggito dalle associazioni venatorie che invece davanti a questi crimini stanno zitte- si legge in una nota dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA- ed allora invitiamo noi questo criminale vigliacco a presentarsi alle forse dell'ordine per ammettere la sua vigliaccheria nell'abbandonare a terra un uomo ferito alla testa con un colpo partito dal suo fucile, in alternativa abbiamo previsto una ricompensa di 500 euro che pagheremo a chi lo denuncia e con la sua testimonianza lo farà condannare. Ovviamente- concludono gli animalisti- tutta la nostra solidarietà al ferito e i nostri migliori auguri di pronta guarigione".




TESTA DI LUPO IMPICCATO A SAMOLACO. RICOMPENSA AIDAA AUMENTA A 6.500 EURO

SAMOLACO (20 SETTEMBRE 2022) "Noi non abbiamo dimenticato ma sopratutto ci pare di capire che si sta stringendo il cerchio attorno all'autore o agli autori dell'uccisione, decapitazione e impiccagione del lupo sul cartello stradale di Era di Samolaco per questo motivo abbiamo deciso di aumentare a 6.500 euro la ricompensa che verrà pagata a chi con la sua denuncia o testimonianza resa nei termini di legge alle forze dell'ordine aiuterà a individuare e far condannare in via definitiva l'autore o gli autori dei reati contestati". Con questo stringato comunicato gli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA hanno comunicato di aver aumentato di mille e cinquecento euro la ricompensa a disposizione di chi denuncia il responsabile dell'uccisione e dell'impiccagione del lupo sul cartello stradale di Era di Samolaco in provincia di Sondrio. reato avvenuto nei primi giorni di settembre 2022.