sabato 4 giugno 2022

SCUOLA DELL'INFANZIA REGALA PESCI ROSSI AI BAMBINI. ANIMALISTI VALUTANO DENUNCIA PENALE

STATTE (TARANTO 4 GIUGNO 2022) - "E' una cosa diseducativa prima ancora che illegale la decisione della scuola dell'infanzia Rosa dei Venti di Statte in provincia di Taranto dove oggi in occasione dell'open day i dirigenti hanno deciso di regalare un pesciolino rosso a tutti i bambini che si presenteranno con i genitori in età compresa tra i tre mesi ed i sei anni, per questo motivo abbiamo deciso di inoltrare una segnalazione al provveditore provinciale agli studi di Taranto ed una lettera di protesta al dirigente scolastico della scuola  Rosa dei Venti di Statte". Cosi scrivono gli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA in una nota stampa che cosi continua e termina: "La pratica di regalare pesci rossi è vietata in molte parti d'Italia proprio perchè la maggior parte di questi pesci muore per mancanza di cure per questo con gli avvocati stiamo valutando anche l'ipotesi di inviare una nota informativa alla procura di Taranto per chiedere indagini in merito alla violazione degli articoli del codice penale che riguarda il maltrattamento di animali".





venerdì 3 giugno 2022

ALEX BELLI E DELIA DURAN DENUNCIATI PER MALTRATTAMENTO DI ANIMALI. HAN COLORATO DI ROSA IL CANE

MILANO (3 Giugno 2022) Una denuncia penale per maltrattamento di animale per violazione dell'articolo 544 del codice penale è stata inviata questa mattina alla procura di Milano nei confronti del noto attore Alex Belli nato a Parma il 22 dicembre 1982 e della sua compagna l'attrice venezuelana Nusat Del Valle Duran Perez  nata a Merida in Venezuela il 17 aprile 1988 e nota con il nome di arte di Delia Duran. La denuncia presentata dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA riguarda la decisione della coppia di colorare il loro cagnolino di rosa. "Colorare il cane, in questo caso un volpino di rosa interamente o parzialmente è una violazione dell'articolo 544 del codice penale  e in base alla violazione dell'ex articolo 639 sempre del codice penalein quanto è maltrattamento di animali- si legge nella denuncia degli animalisti- in merito esistono infatti dei precedenti precisi, come la multa inflitta alla signora di Brescia che portava a spasso il suo barboncino colorato di rosa ma esiste anche un principio in punta di diritto che parla dell'imbrattamento di cose altrui, e quindi nel caso specifico oltre al maltrattamento - scrivono ancora gli animalisti di AIDAA- una delle due parti non proprietaria del cane è responsabile in solido come il proprietario della violazione di tale articolo penale in quanto non si è opposta anzi avrebbe incoraggiato la proprietà del cane a procedere con l'imbrattamento volontario dell'animale" Si tratta di un caso particolare in quanto compiuto sull'animale di proprietà di personaggi noti e che: "potrebbero con il loro atteggiamento invogliare altri a compiere i medesimi atti- scrive in una nota stampa l'AIDAA - e per questo crediamo che sia buona cosa che questo che è un chiaro maltrattamento venga perseguito ai sensi di legge".



TRA POCHI GIORNI RIPARTE L'ORRORE DEL FESTIVAL DI YULIN

 La razzia di cani e gatti è già iniziata. A denunciarlo, associazioni animaliste asiatiche e internazionali come Humane Society International, da anni in prima linea per salvare cani e gatti dalle padelle fumanti dei consumatori di carne di questi animali. Tra pochi giorni, infatti, in Cina si aprirà la nuova edizione del festival di Yulin che, pandemia permettendo, potrebbe nuovamente significare la macellazione di migliaia di cani e gatti per soddisfare i palati di avventori pronti ad affollare le vie della città. Yulin, infatti, seppure possa definirsi più che una metropoli, è città prefettura con oltre cinque milioni di abitanti nella regione autonoma del Guangxi Zhuang, è nota più per questo macabro festival che per altro.




UCCIDE 5 CUCCIOLI GETTANDOLI IN UNA RUPE. DENUNCIATO

 Ha ucciso cinque cuccioli di cane e per questo è stato denunciato dai carabinieri della stazione di Torri in Sabina: un quarantacinquenne, incensurato, originario della bassa Sabina, senza alcuna ragione ha ucciso nei giorni scorsi cinque cuccioli di cane randagio, nati da pochi giorni, gettandoli in un di rupo. Probabilmente non essendo in grado di accudirli l’uomo ha scelto la via dell’eliminazione.

Subito individuato, grazie alle segnalazioni dei passanti, non ha saputo fornire ai militari alcun motivo plausibile ed è stato quindi stato denunciato in stato di libertà. Oltre a dover rispondere del reato di uccisione di animali, punito con la reclusione da quattro mesi a due anni, l’uomo si è visto ritirare precauzionalmente le armi regolarmente detenute per la caccia.



ALEX BELLI E DELIA DURAN COLORANO IL CANE DI ROSA

In queste ore Delia Duran e Alex Belli sono tornati a far parlare di sé. Questa volta non c’entra il poliamore o amore libero, bensì un episodio piuttosto discutibile. I due, non a caso, hanno pubblicato una serie di foto e video su Instagram in cui mostravano la loro cagnolina tinta di rosa. Ebbene sì, dal meraviglioso bianco si è passati ad una tonalità di rosa fluo. Un gesto che ha fatto arrabbiare numerosi utenti social che hanno accusato loro di maltrattamenti sugli animali. 

Delia Duran e Alex Belli: il loro cane diventa rosa

Come hanno documentato su Instagram, Delia Duran e Alex Belli si sono recati in un salone dedicato agli amici a quattro zampe. Il motivo? Per fare una tinta al loro cane che si chiama Bella e che i telespettatori hanno già conosciuto al GF Vip 6. Nel video pubblicato viene mostrata la cagnolina che, dall’essere tutta bianca, è passata ad avere coda e orecchie colorate di rosa. Neanche a dirlo, Alex è scoppiato di gioia: “La mia ragazza è diventata un’orsacchiotta pazzesca! Matta, aiuto! Mamma, che bella codina rosa pazzeschissima! Adesso sì che fa la canguretta, eh”. E ancora per suggellare il nuovo look di Bella: “Uh, ma sei diventata una cangurina pazzesca”



I CARABINIERI BECCANO I BRACCONIERI E LIBERANO DECINE DI VOLATILI

 I militari del nucleo carabinieri CITES Napoli, in collaborazione con la locale stazione carabinieri e le guardie zoofile del WWF, hanno effettuato un servizio finalizzato a reprimere il bracconaggio.perpetuato nei confronti dell’avifauna selvatica.


Nello specifico, in agro del comune di San Prisco (Caserta), in un sottotetto di pertinenza di un immobile, veniva rilevata la presenza la presenza di sette esemplari vivi della specie carduelis carduelis (cardellino), appartenente alla fauna selvatica e pertanto rientrante nel patrimonio indisponibile dello stato, inoltre riconducibile tra le specie minacciate di estinzione ricomprese nell’Allegato II della convenzione di Berna.

Gli esemplari erano privi di anello inamovibile alle zampe: l’inanellamento, da effettuare nei primi giorni di vita, ne traccia la provenienza ed è quindi idoneo a dimostrare l’avvenuta nascita in cattività in modo lecito.

Alla luce di quanto rinvenuto, i militari hanno proceduto al sequestro degli esemplari descritti per violazione agli articoli della legge nr. 157/92 e deferito alla competente Autorità Giudiziaria il titolare dell’immobile.

I volatili, invece, venivano affidati alle cure dei medici veterinari della ASINA 1- CRIUV mentre quelli abili al volo contestualmente liberati in un area dedicata.



giovedì 2 giugno 2022

SPARA AL CINGHIALE POI CADE DALL'ALTANA. MORTO CACCIATORE

 BELLUNO. Un cacciatore di 49 anni, di Chiesa D'Alpago (Belluno) ha perso la vita la scorsa notte dopo essere precipitato da un'altana posta su un albero nei boschi sotto Pian Formosa, nel territorio comunale.

L'incidente - informa il Soccorso Alpino - è avvenuto intorno alle ore 3:00 di oggi, 1 giugno.

Sul posto sono intervenute le squadre del Cnsas dell'Alpago, attivate dalla Centrale del 118.Secondo una prima ricostruzione, il cacciatore attorno a mezzanotte aveva chiamato il cugino dicendogli che aveva ucciso un cinghiale, che sarebbe sceso, rientrato e assieme sarebbero tornati a prenderlo.

Non vedendolo più arrivare, il parente si è recato sul posto trovando il corpo esanime alla base dell'albero da dove era caduto, non si sa se scivolato o se per un malore.

Sei soccorritori hanno scortato l'ambulanza sulla strada bianca nelle vicinanze, per poi proseguire un altro tratto in fuoristrada con a il personale medico e i Carabinieri, e infine a piedi fino al luogo dell'incidente. Constatato il decesso e avuto dalla magistratura il nulla osta per la rimozione, la salma è stata trasportata fino alla strada, dove è stata affidata al carro funebre.