venerdì 4 febbraio 2022

3 CANI UCCISI A COLPI DI PISTOLA A PIAZZA ARMERINA

 Tra cani sono stati uccisi con colpi di pistola a Piazza Armerina (Enna), in via Padova, lo scorso sabato. I carabinieri hanno aperto un’inchiesta per scoprire i responsabili. Uno dei tre cani aveva il microchip di riconoscimento ma gli investigatori non sono riusciti a risalire al proprietario perché a Piazza Armerina, come nel resto della provincia di Enna, manca l’anagrafe canina on line. Questo significa che per rintracciare il padrone di un cane microchippato è necessario esaminare a mano, una per una, le schede dei microchip depositate presso la Asl locale.



LUPI NELLA ZONA DI BAGNO A RIPOLI

 Si stanno intensificando gli avvistamenti e le segnalazioni di presenza di lupi nel territorio di Bagno a Ripoli. Le ultime arrivano da Vicchio e Paterno, dove è stata trovata una carcassa scarnificata di capriolo, e dall’Antella, dove un cane ha scovato il macabro resto di una zampa di ungulato.

“Stiamo verificando molte segnalazioni sulla zona collinare intorno a Firenze – dice Duccio Berzi, consulente della ‘Task force lupi’ costituita di recente della Regione Toscana – A Bagno a Ripoli abbiamo rilevato la presenza di un branco di lupi che si aggira soprattutto nelle zone di Fonte Santa e Monte Masso, ma arrivano fino all’Arno verso Villamagna e alla zona di Greve. In questo periodo, con i cuccioli, può essere formato anche da oltre dieci esemplari”.





LA TROTA MEDITERRANEA TORNA NEI FIUMI ABRUZZESI

 (ANSA) - SULMONA, 03 FEB - La trota mediterranea torna a casa.

Il Parco Nazionale della Maiella, grazie al progetto europeo Life Streams, ha dato il via alle attività che permetteranno di ripopolare i fiumi abruzzesi con nuovi esemplari di trote mediterranee, specie quasi scomparsa dai suoi habitat naturali. L'azione si è svolta nel Centro Ittiogenico Sperimentale e di Idrobiologia (C.I.S.I) dell'Aquila, gestito dalla Regione Abruzzo, dove un'equipe di tecnici del Parco e dell'Istituto di ricerca vicentino Aquaprogram s.r.l., con il personale dell'allevamento ittico e la supervisione dell'Università di Perugia, hanno selezionato e avviato la riproduzione di 34 individui di trote native, 24 femmine e 10 maschi, producendo circa 54mila uova. "I riproduttori sono stati selezionati attraverso i più approfonditi e affidabili protocolli di analisi genetica - commenta Marco Carafa, zoologo del Parco - Le uova fecondate saranno allevate nel Cisi dell'Aquila. Una parte costituirà uno stock riproduttivo testato geneticamente attraverso i protocolli messi a punto dal progetto Life Streams, una parte sarà rilasciata in natura in diversi corsi d'acqua".

In primavera gli avannotti saranno immessi nei fiumi del Parco Orta e Orfento. Per Luciano Di Martino, direttore del Parco, "ci si avvia verso risultati importanti nella ricostituzione dei delicati equilibri degli ecosistemi acquatici, celebrati nella Giornata Mondiale delle Zone Umide per aumentare la consapevolezza sul ruolo importante che hanno queste aree per le persone e il pianeta".

Il progetto Life Streams mira a recupero e conservazione delle popolazioni di trota nativa mediterranea (Salmo cettii), salmonide endemico dell'area mediterranea protetto dalla direttiva Habitat. Il progetto, cofinanziato dalla Commissione Europea tramite Programma LIFE, ha tra i partner Parco della Maiella (capofila), Agenzia Forestale Regionale per lo sviluppo del territorio e dell'ambiente in Sardegna - FoReSTAS, ISPRA, Legambiente Onlus, Noesis snc, Ente Parco di Montemarcello-MagraVara, Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Parco Nazionale del Pollino, Università degli Studi di Perugia. (ANSA).



POIANA ABBATTUTA DA UN BRACCONIERE A SAMBUCETO

 Esemplare di poiana abbattuto lunedì, nell'ultimo giorno della stagione venatoria, a Sambuceto. La denuncia arriva dalla onlus Stazione ornitologica abruzzese, che parla di "desolante sfregio al patrimonio naturalistico della regione da parte di un delinquente che si diverte a sparare con un fucile a una specie protetta di rapace".

L'associazione ha diffuso le immagini della carcassa e la radiografia, che mostra come almeno quattro pallini sparati da un bracconiere abbiano ucciso l'animale.

"La carcassa - spiega la onlus - trovata tra l'altro in un piccolo campo di una zona densamente abitata, è stata portata a un veterinario che con una radiografia ha accertato che l'individuo è stato raggiunto da una rosa di pallini da caccia. È l'ennesimo caso di bracconaggio che connota una stagione venatoria che si chiude tristemente con il solito conteggio di persone, anche non cacciatori, ferite o peggio uccise e animali protetti abbattuti. Il bracconaggio è una vera e propria piaga italiana tanto che la Ue ha minacciato l'apertura di una procedura d'infrazione nei confronti del paese chiedendo misure di contrasto adeguate".



giovedì 3 febbraio 2022

ANIMALISTI IN PROCURA. COME E QUANDO E' MORTA LA MAIALINA POLPETTA?

 ROMA (3 Febbraio 2022) - Sulla vita degli animali non si scherza ne si usano per fare gossip, o per avere i like sui social, la vita degli animali di qualunque specie animale è importante e va tutelata, e dopo le dichiarazioni della signorina Antonella Fiordelisi che parlando della morte della maialina Polpetta di proprietà del suo ex fidanzato Francesco Chiofalo avvenuta pare nei giorni scorsi dopo una malattia incurabile che avrebbe colpito la maialina ha dichiarato che: "Io vedo solo pazzi in giro. Ma secondo voi io non sono sensibile? Chi mi conosce sa che sono più sensibile con gli animali che con le persone. Se non parlo è perché credo che la maialina sia morta da tempo e non oggi". Si tratta di parole pesanti che mettono in dubbio e non poco le dichiarazioni di Francesco Chiofalo che sostiene invece che la maialina Polpetta sia morta la mattina del 22 gennaio 2022. Proprio per fare luce su questa vicenda lunedi l'AIDAA ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE presenterà un esposto alla procura della repubblica di Roma per chiedere di verificare sia quanto dichiarato da Francesco Chiofalo che quanto detto dalla sua ex fidanzata e di verificare la documentazione veterinaria sul decesso della maialina e di verificare come è stato smaltita la carcassa. "Non vogliamo fare dietrologia, ma ci sono cose che non tornano nel resoconto di questa vicenda, la maialina era diventata famosa per essere apparsa diverse volte in tv, ora è morta e senza puntare il dito contro nessuno chiediamo sia fatta chiarezza su cause, data del decesso e smaltimento della carcassa della povera Polpetta"Questo scrivono in una nota gli animalisti dell'AIDAA.


IL GATTO PROFUMO UCCISO CON UNA FUCILATA AD ARCO DI TRENTO

 BOLOGNANO. “E' successo la settimana scorsa: gli hanno sparato con un Flobert ed il gatto è morto dopo circa due giorni di agonia. Siamo sconvolti dalla crudeltà di un gesto del genere”. A parlare è la donna che da qualche mese ormai accudiva il gattino Profumo nella sua casa a Bolognano d'Arco, dove l'animale è stato ucciso negli scorsi giorni. Il sindaco Betta: “Uccidere un gatto è un gesto criminale, un atto di violenza nei confronti della sua famiglia”.

 

“La pallottola misurava 6 millimetri – spiega – ed è stata sparata da un Flobert. La ferita è stata molto profonda ed il piombino ha perforato prima la cute, poi il renel'intestino ed il pancreas. Profumo ha sofferto una lunga agonia ed è morto circa 2 giorni dopo”. I proprietari del gatto avevano affidato l'animale ad un'amica perché stavano affrontando un trasloco: “Era con me ormai da quest'estate – dice lei – e non si è mai allontanato di molto dalla mia casa, preferiva rimanere nel giardino e nel vialetto d'ingresso, spingendosi al massimo fino al parcheggio ma mai oltre la strada”.

 

Il giorno in cui l'animale è stato colpito la donna si è subito accorta che qualcosa non andava: “L'ho trovato nella sua cuccetta e mi sono recata subito dal veterinario, ma alla fine purtroppo Profumo non ce l'ha fatta”. L'autore del terribile gesto non è ancora stato individuato, ma le indagini stanno proseguendo. “I proprietari di Profumo hanno già sporto denuncia dai carabinieri – racconta la donna – e anche mia madre si è rivolta alle forze dell'ordine”.

 

militari a quanto pare sono quindi sulle tracce del colpevole, dice la padrona di Profumo: “Hanno confermato che avrebbero portato avanti dei controlli nella zona ma per ora non ci sarebbero novità. Siamo rimasti sconvolti da questa vicenda e anche impauriti nel pensare alla crudeltà di un gesto del genere. Profumo era buonissimo, tenero e tranquillo: nessuno si era mai lamentato di lui”.

 

La condanna del terribile gesto è arrivato anche dal sindaco di Arco Alessandro Betta, che ha parlato di un “gesto criminale”. “In particolare nei difficili momenti della pandemia – ha detto il primo cittadino – i legami che si sono venuti a creare tra le persone ed i loro animali da compagnia sono stati ancora più fortiUccidere un gatto è un gesto criminale, un terribile atto di violenza nei confronti della sua famiglia.

fonte ildolomiti.it




ABBATTONO FRINGUELLI. DENUNCIATI 3 BRACCONIERI

 Bracconieri denunciati nel Vibonese. I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Serra San Bruno, durante un’attività di antibracconaggio eseguita in località Monte Tre Croci del comune di Sorianello, hanno elevato sanzioni amministrative per un importo di 824 euro, sequestrato tre fucili, 68 cartucce e deferito in stato di libertà tre persone ritenute responsabili di aver abbattuto venti fringuelli.


Dopo l’entrata in vigore del Dpcm 22 novembre 1993, infatti, la cattura, l’abbattimento o la detenzione di anche un solo esemplare appartenente alla famiglia dei fringillidi è punita penalmente. Secondo l’European Red List of Birds 2021 nel nostro Paese 1 specie di uccelli su 8 è minacciata di estinzione, per un totale di 71 specie, e solo attraverso un’azione sinergica volta all’educazione ambientale e alla repressione di questi reati, attività svolte quotidianamente dai Reparti Forestali dell’Arma dei Carabinieri, si potrà scongiurare il rischio di non vedere mai più volare questi uccelli nei nostri cieli.