giovedì 2 febbraio 2012

SI AI RANDAGI COME CAVIE. ECCO COSA DICE LA LEGGE EUROPEA IN APPROVAZIONE ANCHE IN ITALIA


ANIMALI
VIVISEZIONE, DIRETTIVA UE: “SÌ AI RANDAGI COME CAVIE”
di Antonio Cianciullo, da “la Repubblica” del 8/9/2010
- Il provvedimento approvato il 8/9/2010 prevede che cani e gatti “vaganti” possano essere usati per la sperimentazione se non è possibile raggiungere altrimenti lo “scopo della procedura” di ricerca. Protestano gli animalisti, 40 eurodeputati abbandonano l’aula -
   Se avete un cane o un gatto, sarà meglio comprare un collarino identificativo. Con la direttiva europea sulla sperimentazione animale approvata, gli animali randagi rischiano di finire sotto il bisturi: l’articolo 11 prevede che possano essere sacrificati sull’altare della scienza se non è possibile raggiungere altrimenti lo “scopo della procedura” di ricerca.
   È stata questa deroga, assieme a quella sulla vivisezione delle grandi scimmie come lo scimpanzè che condivide con la specie umana oltre il 98 per cento del Dna, a suscitare le maggiori proteste, spingendo 40 eurodeputati ad alzarsi abbandonando l’aula in segno di protesta.
Dopo due anni di dibattito e un’infinità di correzioni, della nuova normativa europea che avrebbe dovuto rafforzare i metodi di ricerca alternativi alla sperimentazione sugli animali resta poco: dichiarazioni di principio sulla necessità di ridurre la sofferenza delle cavie, un rafforzamento dei controlli e molte scappatoie.
   Da una parte si afferma la volontà di applicare solo le procedure di sperimentazione farmacologica e didattica che provocano il minimo di dolore, sofferenza e angoscia, dall’altra – nota Michela Kuan, della Lega antivivisezione – “si lascia la porta aperta all’uso di animali in via di estinzione, alla cattura di scimmie allo stato selvatico, alla possibilità di effettuare in deroga procedure che comportino alti e prolungati livelli di dolore, all’uso di cani e gatti randagi, all’utilizzo delle cavie per più esperimenti”.
   La decisione del Parlamento europeo è stata presa tenendo conto della normativa poco rigorosa in vigore in molti Stati della Ue e punta ad aumentare il livello di trasparenza delle procedure. Ma cosa succederà in Italia, dove due leggi vietano l’uso di cani e gatti randagi per la sperimentazione? La direttiva verrà recepita così come è uscita dall’aula di Strasburgo o sarà interpretata in forma più restrittiva mantenendo i paletti attualmente in vigore?
“Credo che l’Europa potrà dichiararsi un luogo civile quando saremo riusciti ad evitare la sofferenza di animali senzienti nei laboratori di ricerca”, risponde il sottosegretario alla Salute Francesca Martini. “E da questo punto di vista la direttiva è assai poco incisiva. In Italia comunque siamo un passo avanti e non intendiamo certo tornare indietro: non consentiremo la sperimentazione su cani e gatti”. Silvio Garattini, direttore dell’Istituto Mario Negri di Milano, ha invece commentato osservando che in mancanza di test sugli animali, ancora oggi tutti i bambini colpiti da leucemia non avrebbero più di sei mesi di vita.
Senza tener conto delle ricerche condotte per lanciare nuovi cosmetici e delle cavie non censite (i non vertebrati), nell’Unione europea vengono utilizzati per le sperimentazioni 12 milioni di animali l’anno. Con la nuova direttiva si andrà verso un aumento o una diminuzione? Per il presidente di Farmindustria Sergio Dompè si andrà verso una riduzione perché il testo spinge in direzione dell’uso di sistemi alternativi. Per la deputata Pdl Gabriella Giammanco, invece, “la direttiva va a favore degli interessi delle industrie farmaceutiche e amplia la soglia di dolore per gli animali, in particolare cani, gatti e primati. Mi auguro che il nostro Paese recepisca in modo restrittivo quest’assurda direttiva”.
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IN 4 MESI MILLE CANI “ABBANDONATI” A CAUSA DELLA CRISI ECONOMICA


IN 4 MESI MILLE CANI “ABBANDONATI” A CAUSA DELLA CRISI ECONOMICA

Roma (2 febbraio 2012) Aumentano i cani abbandonati o “consegnati” ai canili ed alle associazioni (che si occupano della gestione di rifugi privati) da persone che dichiarano di non riuscire più a mantenere il proprio cane a causa della crisi economica. Secondo i dati raccolti da AIDAA nei cento canili monitorati i cani portati in canile (che non è obbligato a prenderli) o abbandonati  (e poi recuperati e risaliti ai proprietari dal microchip o dal tatuaggio) da persone che non si dichiarano più in grado di mantenerli sono stati nel periodo ottobre 2011- gennaio 2012 sono stati  202 rispetto ai 144 dello stesso periodo dell’anno precedente. Tenendo conto che i canili monitorati da AIDAA rappresentano un sesto delle strutture italiane si può desumere che negli ultimi quattro mesi circa 1.000 famiglie hanno deciso di abbandonare o affidare a un canile i propri pelosi di famiglia dichiarando di non essere più in grado di mantenerli. Il fenomeno, in costante seppure leggera crescita è diffuso prevalentemente nelle regioni del centro-nord Italia con in testa la Lombardia seguita da Piemonte, Veneto, Emilia e a sorpresa Valle d’Aosta. Dei 202 cani ritirati nei quattro mesi 42 appartenevano a coppie che si sono separate e che il solo coniuge proprietario dell’animale non poteva più fare fronte alle spese di mantenimento del cane.

mercoledì 1 febbraio 2012

AIDAA SI ESPANDE. NASCE AIDAA MOLISE


NASCE AIDAA MOLISE
Continua la lenta ma progressiva espansione sul territorio nazionale dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente- AIDAA dopo la nascita nei giorni scorsi dei gruppi dell’Abruzzo e di alcuni gruppi provinciali in Sicilia e Toscana è ora la volta del nuovo gruppo del Molise. Nei prossimi giorni, una volta completate le pratiche burocratiche sarà reso ufficiale il nome della responsabile di questa nuova struttura AIDAA. Ai nuovi amici di AIDAA Molise i nostri migliori auguri di buon lavoro.
Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA

L' 88% DEGLI ITALIANI NON VUOLE LA VIVISEZIONE. COMBATTIAMO LA LEGGE CRIMINALE IN DISCUSSIONE IN PARLAMENTO


Un sondaggio EURISPES del 29 gennaio del 2011 mostrava sulla vivisezione questi risultati: 88% di italiani contrari, 8,2% favorevoli e di questi solo il 7,4% dichiarava questa pratica tollerabile. A margine di questo sondaggio il presidente della Lav Gianluca Felicetti dichiarava testualmente: ““Nel sondaggio Eurispes diffuso oggi, in tema di caccia, pellicce, circhi, sperimentazione animale, lotte tra cani, abbandono di animali, alimentazione vegetariana, gli intervistati dimostrano maturità e sensibilità in materia di tutela degli animali…- Questi dati sono un nuovo forte monito alla classe politica nazionale ma anche alle amministrazioni locali, a realizzare al più presto le indispensabili riforme in questi settori: le proposte non mancano, come ad esempio quelle da avanzate da tempo dalla LAV in tema di caccia, di riconversione dei circhi in spettacoli senza animali, di incentivazione dei metodi di sperimentazione senza uso di animali, di opzione vegetariana nelle mense pubbliche e di alimentazione etica e salutare”. (TRATTO DAL SITO http://rosalbaangiuli.myblog.it/archive/2011/01/29/vivisezione-sondaggio-eurispes.html). Un anno dopo esatto, cioè oggi in un convegno che si è tenuto alla Camera dei Deputati lo stesso presidente della LAV insieme ai presidenti di altre associazioni tra cui OIPA, LEGA DEL CANE, ENPA ed altre minori ed insieme all’onorevole Michela Brambilla si sono ritrovati a sostenere l’appoggio alla legge in discussione sulla vivisezione compreso l’articolo del governo di cui abbiamo gia abbondantemente parlato nei giorni scorsi in cui non si vieta, anzi si amplia la vivisezione e che prevede alcuni piccoli incentivi alla sperimentazione senza animali (senza specificare in quali campi e come verrà finanziata) mentre sancisce la possibilità di uccidere e torturare milioni di animali in esperimenti scientifici superati dai fatti per testare i prodotti medici, e per gli esperimenti bellici. L’onorevole Michela Brambilla nel suo intervento odierno ha sostenuto che la chiusura di green Hill (che non incide minimamente nella lotta alla vivisezione) era l’unica cosa sulla quale si poteva ottenere un risultato. Lei stessa la definisce “un piccolo passo di una lotta più grande e lunga”. Cosi facendo questi signori danno un’alibi criminale alla possibile introduzione della normativa europea (contro la quale tutti lo scorso anno ci siamo ribellati) che prevede tra le altre cose la possibilità di catturare i cani ed i gatti randagi (in teoria tutti i gatti possono essere ritenuti randagi in quanto non esiste un anagrafe felina) per essere venduti ai laboratori di vivisezione (in Italia è proibita la vendita diretta, ma non è affatto proibito la cattura ed il trasporto verso quei paesi con finte adozioni dove poi possono essere venduti alla vivisezione). Tutti questi signori che di fatto hanno creato un fronte alibista e fiancheggiatore della lobby della vivisezione (magari in cambio di un po di soldi provenienti dalle multinazionali del farmaco responsabili della vivisezione e della tortura su milioni di animali per finanziare qualche piccolo progetto di sperimentazione senza animali che non avrebbe alcun valore pratico) si sono ben guardati oggi dal ricordare che un anno fa esultavano a fronte di sondaggi che danno la stragrande maggioranza di italiani contraria alla vivisezione. Ora non entreremo nel merito del convegno dei fiancheggiatori al quale hanno partecipato poche persone quasi tutte precettate dalle sezioni romane delle singole associazioni (che vedono contrari a questa posizione anche buona parte dei loro iscritti che stanno scrivendo indignati alle sedi nazionali per chiedere spiegazioni di questa assurda posizione)  oltre a qualche giornalista, prendiamo spunto proprio dai dati del sondaggio dello scorso anno, tanto esaltato dalla Lav non solo per sottolineare il vergognoso voltafaccia rispetto alle posizioni di un anno fa, ma per annunciare una grande mobilitazione contro questa legge sulla vivisezione che deve coinvolgere tutti gli animalisti al di la delle singole sigle di appartenenza. Obbiettivo primario spiegare ai nostri parlamentari che QUESTA LEGGE E’ PEGGIORATIVA RISPETTO A QUELLA ATTUALMENTE IN VIGORE IN ITALIA e che quindi deve essere considerata inaccettabile e quindi respinta. In seconda battuta dobbiamo fare pressioni perché il governo chiuda Green Hill con un proprio decreto ad hoc. Ma soprattutto che se questa legge criminale PROVIVISEZIONE dovesse passare noi saremo pronti a rivolgerci alla consulta e se del caso a promuovere un referendum per la sua abolizione. Siamo forti, siamo l’88% degli italiani. Perché dobbiamo sottostare a questo imbroglio di palazzo dei politici, dei vivisettori e dei loro complici alibisti? Ribelliamoci abbiamo la possibilità di vincere e di realizzare finalmente una svolta per dire NO ALLA VIVISEZIONE IN MANIERA TOTALE SENZA ALIBI E IN SPREGIO AI FIANCHEGGIATORI DEGLI ASSASSINI. 

GRANDE FREDDO: TANTISSIMI VOLONTARI RISPONDONO ALLA RICHIESTA DI AIUTO PER UCCELLINI E RANDAGI


Roma (1 FEBBRAIO 2012) Il grande freddo di questi giorni mette a rischio la vita di molti uccellini e dei cani e gatti randagi (di cui arrivano le prime segnalazioni di ritrovamento di animali morti specialmente nelle regioni del centro-nord Italia) per questo motivo nei giorni scorsi AIDAA ha lanciato l’appello per aiutare i nostri amici pennuti e pelosi a superare nel modo migliore il periodo del grande freddo invernale al quale ora si accompagna in buona parte d’Italia anche la neve. E dobbiamo dire con immenso piacere che sono davvero molte le risposte positive di volontari che rispondendo al nostro appello stanno seguendo alcuni semplici consigli che permetteranno a migliaia di uccellini, animali randagi ed anche selvatici di superare nel miglior modo possibile questo periodo difficile. Riproponiamo i semplici consigli da mettere in pratica per salvare i nostri amici animali.
1 UCCELLINI
Per loro è davvero dura in questi giorni di freddo procurarsi il cibo, dunque invitiamo tutti ad esporre sui balconi delle piccole mangiatoie (ne esistono di gia pronte in legno o che possono essere realizzate in materiale di riciclo come ad esempio le bottiglie di plastica) contenenti piccoli pezzettini di grasso e carne avanzata (per chi la consuma), croste di formaggio, briciole di dolci, frutta fresca e secca e miscele di semi, le mangiatoie vanno rifornite regolarmente senza riempirle fino all’orlo in quanto a causa del freddo parte del cibo potrebbe deteriorarsi.
Le mangiatoie vanno messe in zona non raggiungibile dai gatti in quanto i felini dotati di un imponente scatto rischiano di catturare ed uccidere gli uccellini che vengono sul vostro balcone o nel vostro giardino per ristorarsi.
GATTI
Se sappiamo esserci una colonia felina, o semplicemente dei gatti randagi che sono in cerca di cibo e vivono nella nostra zona ricordiamoci di mettere loro le ciotole del cibo secco e umido in una zona riparata, infatti i croccantini con l’umidità rischiano di deteriorarsi, mentre la pappa umida potrebbe anche congelare, e i nostri amici felini affamati potrebbero mangiare del cibo che può fare loro male. Cambiare il cibo due volte al giorno e lasciare in luogo riparato anche la ciotola dell’acqua fresca (che di notte rischia regolarmente di gelare). Se vi va lasciate aperta qualche finestra delle cantine o di locali dove non ci siano pericoli per i nostri amici a quattro zampe in modo che possano ripararsi per la notte e combattere il freddo.
CANI
Anche per i cani randagi valgono le regole dei mici, mettete sempre una ciotola con cibo e una con acqua in ambiente riparato, rifornite le ciotole quotdianamente perché a causa del freddo il cibo lasciato troppo a lungo potrebbe deteriorarsi.
Anche per loro se qualcuno ha possibilità lasci aperta la porta di un sottoscala o di un locale dove non ci siano dei pericoli per i nostri amici e mettere a terra delle coperte in modo che cani e gatti possano trovare un po di riparo specialmente nelle zone più fredde.
ALTRI ANIMALI SELVATICI
SEGUIRE EVENTUALI CONSIGLI FORNITI DAL CORPO FORESTALE DELLO STATO. RIVOLGETEVI AL 1515 PRIMA DI PRENDERE QUALUNQUE INIZIATIVA PER FAVORIRE 

AIDAA ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE CONTRO LA CACCIA DI BOLZANO


Cari amici degli animali,
 
 
 
 
vi ricordiamo che SABATO 4 FEBBRAIO si terrà  a Bolzano la MANIFESTAZIONE CONTRO LO SFRUTTAMENTO DEGLI ANIMALI sostenuta da varie associazioni animaliste.
Invitiamo tutti a partecipare, in quanto solo se sempre più persone si dichiarano dalla parte degli animali  i politici inizieranno a tenerne conto quando emanano le leggi (vedi comunicato allegato).
 
 
 
Sarà con noi anche Andrea Zanoni, eurodeputato e da sempre impegnato nella difesa degli animali e dell’ambiente.
 
 
 
In allegato trovate il Comunicato e la locandina che potete scaricare ed esporre all’interno dei locali.
 
 
 
 
RITROVO: ORE 15.00 in Via LAURIN (vicino alla stazione FS)
 
 
 
 
un caro saluto
il Vicepresidente del Movimento Vegetariano No alla Caccia
 
 
 
Anna Pilati
Tel. 347 053 11 08

DURE ACCUSE DA FRECCIA 45 ALLA GESTIONE DEL CANILE DI LECCO IN MANO ALL'ASSOCIAZIONE DI MICHELA BRAMBILLA


riceviamo questa mail relativa alla gestione del canile di lecco da parte dell'associazione di cui è presidente Maria Vittoria Brambilla e pubblichiamo. Ovviamente se la LEIDA vuole controbattere pubblicheremo anche la loro risposta. AL MOMENTO CI LIMITIAMO A DIRE CHE QUANTO LETTO MERITA UNA SERIA RIFLESSIONE DA PARTE DI TUTTI GLI ANIMALISTI CHE NON HANNO CASACCA O COLORE POLITICO.

Canile di Lecco: è ancora polemica
Freccia 45 in difesa dei “randagi” del canile di Lecco
Lecco, 1 febbraio 2012 - Nonostante l’affido senza alcuna gara d’appalto del Canile di Lecco all’Associazione LEIDA, Presidente Michela Vittoria Brambilla, nonostante l’estromissione di tutti i volontari, una quarantina, avvenuta nell’agosto 2007, nonostante le quasi 6.000 firme (di cui 4.000 su supporto cartaceo depositate e protocollate presso gli Uffici del Comune) per permettere il rientro dei volontari, nonostante sia stata organizzata una manifestazione di protesta contro la gestione, nonostante le numerose interrogazioni depositate sia in Parlamento, sia in Senato (n° 3) contro la cosiddetta “gestione Brambilla”, nonostante siano state promosse conferenze stampa e siano state depositate 5 interrogazioni Regionali, nonostante siano usciti più di cento articoli su stampa sia locale, sia Nazionale (La Repubblica, Il Tempo, Il Giorno, comunicati ANSA, ecc.) … nonostante i fascicoli aperti presso il Tribunale di Lecco, nonostante le numerose segnalazioni di mancato affido dei cani e la conclamata gestione negativa, la Giunta del Comune di Lecco ha deciso di prolungare la gestione del canile, senza ulteriore gara di appalto, alla LEIDA per ulteriori 11 mesi.
La LEIDA gestisce il Canile di Lecco dal 2003, ma sebbene sia stato a loro riservato un trattamento economico di tutto riguardo, da anni sono stati messi in luce i numerosi aspetti controversi della loro gestione: dal sovraffollamento degli animali alla scarsa qualità del cibo, dalle condizioni igieniche in cui gli animali sono stati costretti a vivere, ai locali fatiscenti e spazi angusti senza agibilità che l’ASL ha, lo scorso anno, intimato di mettere a norma. D’altra parte il Comune che in questi ultimi anni aveva l’onere di trovare nuovi fondi per gli adeguamenti richiesti alla struttura e di decidere a chi affidare il contratto della gestione del canile, ha purtroppo brancolato nel buio senza giungere a decisioni finali, ma piuttosto prolungando nuovamente la gestione alla LEIDA e rimandando nuovamente decisioni sempre a danno dei quattro zampe.
Ufficio stampa Freccia 45, www.freccia45.org
c/o Event...ualmente Agenzia di Comunicazione e organizzazione eventi, www.eventualmenteweb.com
Barbara Gallo mob. 349/7525736, e-mail barbara@eventualmenteweb.com