mercoledì 22 maggio 2024

I RANGER AMERICANI HANNO PROVATO AD ALLONTANARE UN ORSO CON I BLACK SABBATH

 Alcuni ranger del Colorado hanno utilizzato la musica dei Black Sabbath nel tentativo di allontanare un orso da un centro abitato.

Forse non è un caso che capita tutti i giorni ma, qualora un orso dovesse sbarrarvi la strada, fate attenzione a quale musica scegliete per cercare di distrarlo.

Lo ha scoperto a sue spese un ranger del Colorado che ha cercato di riportare al sicuro un grosso orso nero che si era arrampicato su un albero.

Orso vs Black Sabbath

Stando a quanto riportato da Fox Weather, i ranger del Colorado Parks e Wildlife Northeast Region sono intervenuti nell'area di Golden dopo che un orso ha rovistato tra la spazzatura lasciata fuori per la notte, prima di arrampicarsi su un albero che non era intenzionato ad abbandonare.

I ranger si sono appostati per ore in attesa che l'orso si svegliasse e decidesse di scendere dall'albero, salvo poi arrampicarsi su un nuovo albero.

A quel punto, per cercare di spaventare l'orso e indurlo nuovamente ad allontanarsi, si è tentato il tutto per tutto, incluso suonare a tutto volume Iron Man dei Black Sabbath.

Ma, come scoperto a loro spese, "Agli orsi neri non importa niente dei Black Sabbath" e l'animale ha completamente ignorato ogni possibile provocazione, aspettando di allontanarsi con il favore del buio, una volta che quasi tutti gli esseri umani avevano liberato la zona.



martedì 21 maggio 2024

BIMBA MORSICATA DA DUE PITBULLA POMPEI SE LA CAVERA' IN DIECI GIORNI

 Tragedia sfiorata in Campania. A Pompei, due cani pitbull hanno azzannato una bambina di 8 anni che è rimasta ferita in modo lieve: i proprietari dei cani sono riusciti ad allontanarli, scongiurando conseguenze peggiori. E’ successo sabato scorso ma la notizia si è appresa oggi. La bambina, che frequenta la terza elementare, era in bici, con un’amichetta seduta dietro di lei. Uno dei due pitbull – solitamente rinchiusi in un cortile – avrebbe trovato aperto il cancello lanciandosi sulle due bambine che sono cadute dalla bici, scappando in direzioni opposte. La bambina che era alla guida della bici è stata inseguita e azzannata al braccio destro con il quale ha tentato di ripararsi il viso quando ha visto avvicinarsi il cane.

I GENITORI CHIEDONO SIANO ALLONTANATI I CANI

Il secondo cane l’ha morsa a un gluteo mentre l’altra bambina si è nascosta. La madre del proprietario dei cani ha raggiunto la piccola e, insieme con il figlio, è riuscita ad allontanare i pitbull e ha portato via la bambina già ferita dal morso dell’animale. Il padrone è intervenuto e ha preso in braccio il secondo pitbull che rincorreva la donna e la piccola, portandolo via. La scena è stata ripresa interamente da una videocamera installata nel cortile. La bimba è stata medicata all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia con prognosi di dieci giorni. I genitori della bambina chiedono che i cani siano allontanati per evitare nuovi rischi.

TROPPI PRECEDENTI CON LO STESSO PROTAGONISTA

Solo pochi giorni fa, esattamente il 17 maggio, il piccolo Michele, di soli cinque mesi, è morto vicino a Vercelli dopo essere stato azzannato da Nerone, cane pitbull di proprietà dei genitori. Ma negli ultimi tempi un bambino di un anno è stato azzannato a morte a Eboli, una bimba di due anni e mezzo ricoverata in gravi condizioni a Milano, ci sono state due aggressioni con ferite lievi da parte di un pitbull lo stesso 17 maggio a Foggia, un anziano aggredito a San Giorgio a Cremano, un bimbo di 10 anni finito in ospedale a Milano e un’anziana morta sbranata in casa dai cani vicino a Padova. Ce n’è abbastanza per porsi il problema.



GROSSETO. 8 CUCCIOLI DI CANE ABBANDONATI NEI BOSCHI DI MAGLIANO. SALVATI DALLA POLIZIA LOCALE

 GROSSETO – La polizia municipale di Grosseto è intervenuta per salvare dei cuccioli di cane meticcio abbandonati nei boschi di Montiano, nel comune di Magliano (Grosseto), a seguito di una segnalazione ricevuta alla centrale operativa. La pattuglia del reparto di pronto intervento è entrata in azione e ha rinvenuto, all’interno di una fitta vegetazione, ben otto cuccioli.

Gli animali sono stati recuperati con notevoli difficoltà, sfamati nell’immediato e affidati al personale del canile comunale. Adesso verranno aperte le pratiche per le eventuali adozioni. Continuano, intanto, le ricerche del responsabile del terribile e crudele gesto.



LUPO FERITO NEL PARCO DELLO STELVIO. OPERA DEI BRACCONIERI?

(ANSA) - SONDRIO, 21 MAG - Gli operatori del Parco Nazionale dello Stelvio hanno ricevuto segnalazione di un lupo ferito, avvistato in località Case di Viso, nel Bresciano. La segnalazione è stata fatta da un fotografo naturalista che, visto il lupo a una distanza di circa 150 metri, ne ha subito notato l'andatura zoppicante. Le foto hanno rivelato che l'arto posteriore, da cui proprio sotto il ginocchio sporge uno spezzone di tibia, è tranciato di netto e si ipotizza un atto di bracconaggio."Secondo il fotografo che ci ha mandato la segnalazione - spiega Matteo Nava, ricercatore dell'Università di Milano, che studia il lupo nel Parco Nazionale dello Stelvio - nonostante la ferita sembrasse molto fresca, il lupo si muoveva, facendo pensare che le sue condizioni non fossero eccessivamente critiche". I ricercatori spiegano che quasi certamente si tratta di uno dei membri del branco del Tonale, in provincia di Brescia, che si sposta fra l'interno e l'esterno dei confini del Parco Nazionale dello Stelvio. (ANSA)."


PRATOLA. PROSCIUTTO E SCTRICNINA PER UCCIDERE I GATTI

E’ strage di cani e gatti in via Piave, a Pratola Peligna. Lo denunciano alcuni residenti che da qualche giorno hanno scoperto, con grande stupore e rabbia, la presenza di carcasse degli animali in alcuni punti della zona. “Le povere bestie sono state vittime di bocconi avvelenati, che una mano crudele ha preparato con prosciutto e stricnina, per uccidere esseri indifesi e assolutamente innocui” spiega una donna che ha rinvenuto le carcasse. “Siamo davvero indignati, non c’è rispetto ormai nè per la dignità delle persone nè men che meno per gli animali, che non danno alcun fastidio e soprattutto sono sempre fedeli amici dell’uomo – protesta la donna – sono fatti gravi che dimostrano tutta l’inciviltà e la malvagità di certe persone, alle quali rimane solo da vergognarsi per questi misfatti dolorosi e spero che questi malfattori vengano presto identificati e denunciati”.


lunedì 20 maggio 2024

CAPRE DI ALICUDI . AL VIA LA FASE DICATTURA. AIDAA : NON C'E'SICUREZZA PER L'INCOLUMITA' E IL BENESSEDE DELLE CAPRE

 LIPARI (20 MAGGIO 2024) La regione Sicilia ha dato il via libera alla realizzazione dei recinti dove saranno rinchiuse le capre catturate ad Alicudi, 600 capre a fronte di una popolazione residente di cento abitanti. Insorgono ancora una volta gli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente da sempre contrari al rrasferimento coatto di tutti le capre di Alicudi che secondo il piano della regione Sicilia saranno pooi regalate ai 25 allevatori siciliani che ne hanno fatto richiesta. "Si tratta di un'operazione folle di cui non si conoscono i passaggi della cattura, le azioni messe in campo dalla ditta che dovràoccuparsi di questa vicenda e dall'assessorato alla sanità della regione Sicilia- scrivono gli animalisti delll'AIDAA- ribadiamo che questa è un'operazione scellerata che va a colpire la fauna selvatica che per legge è patrimonio indisponibile dello Stato e questi che fanno le regalano agli allevatori che nonostante le belle parole spese potranno sfruttarle in ogni modo ed anche macellarle. Chi è in grado- nei prossimi mesi - scrivono gli animalisti dell'AIDAA- di garantire controlli sulla sicurezza e sulla salute di questi animali? Ovviamente nessuno- E poi - concludono gli animalisti- si tratta di animali abituati a vivere liberi e soffrirebbero molto la cattività o l'introduzione in stalle o greggi diversi, sitoamo valutano eventuali altre azioni legali per fermare questa deportazione di massa".



BARI. GATTINO INVESTITO E LASCIATO IN STRADA A MORIRE

 Un gatto ieri mattina è stato investito in via Calefati, all’angolo con via Ettore Fieramosca, mentre stava attraversando la strada per giocare con una farfalla. Il felino è stato colpito da una moto, secondo alcuni testimoni presenti il tutto è avvenuto “volontariamente”.

Chi era in sella al mezzo, a quanto pare un uomo e una donna, non si è fermato a prestare soccorso, a differenza di alcuni passanti che si sono presi cura del gattino, in attesa dell’arrivo dei volontari. Purtroppo è morto non appena è riuscito a salire sul marciapiedi. Il tutto sarebbe stato ripreso anche dalle telecamere di videosorveglianza della zona.

“Abbiamo provato a chiamare i vigili urbani e mi hanno solo detto che potevano solo mandare qualcuno dell’Amiu a togliere il gatto dalla strada e che non possono fare niente per guardare le telecamera. L’unica cosa che posso fare è una denuncia ai carabinieri – racconta un testimone -. Avevo già visto il gatto per strada e neanche il tempo di avvicinarmi la moto l’ha investito e nessuno gli ha prestato nemmeno soccorso. Sono sceso dalla moto e volevo cercare di salvare il gatto, non appena è riuscito a salire sul marciapiede è morto.