domenica 24 settembre 2023

MALTRATTAVA LA MOGLIE E GLI UCCISE IL GATTO. CONDANNATO A 2 ANNI E 9 MESI DI CARCERE

 Non solo i maltrattamenti tra le pareti domestiche. Ma lui a un certo punto, per ripicca, un giorno avrebbe ucciso il gatto della moglie pronunciando poi questa frase: "Guarda cosa ti faccio al tuo amore quando non mi stai a sentire o non mi guardi". Il diretto interessato ha sempre negato tutto: ma per i fatti collocati dal 2021 a Roncalceci (la vicenda della bestiola è del primo marzo 2022), giovedì mattina il giudice giudice Cecilia Calandra ha condannato un 37enne di origine straniera imputato per uccisione di animale e maltrattamenti in famiglia, a 2 anni e 9 mesi di reclusione.

Il pm Raffaele Belvederi aveva chiesto 3 anni e 8 mesi. La difesa - avvocato Luca Berger - si è riservato di fare ricorso in appello non appena verranno depositate le motivazioni.



sabato 23 settembre 2023

IL CONSIGLIO DI STATO DICE NO AL RICORSO DI FUGATTI CHE VOLEVA AMMAZZARE F36. ESULTANO GLI ANIMALISTI

 Roma (23 SETTEMBRE 2023) "Fugatti ha perso ancora, il Consiglio di Stato ha infatti rigettato il ricorso della PAT che chiedeva l'abbattimento dell'orsa F36. Una sconfitta l'ennesima per Fugatti che dovrebbe farlo riflettere sulle prossime mosse avendo incassato in una settimana due brucianti sconfitte sulla sua voglia di uccidere orsi e lupi. Chiediamo che F36 rimanga libera insieme ai suoi due cuccioli e possa affrontare il periodo del letargo che si sta avvicinando con tranquillità, ci domandiamo anche quanto stiano costando alle casse della Pat in spese legali tutte queste vicende, possibile che a oggi non vi siano dei cittadini che chiedono conto a Fugatti di rendicontare questa voce di bilancio che ci pare crescere sempre più?"



BRACCONIERI PAGANO E VENGONO SCAGIONATI

 E’ stato un risarcimento a chiudere il processo che ha visto alla sbarra quattro pescatori di frodo, colti sul fatto in località Valle Santa, nell’Argentano. I quattro giovani, tutti di nazionalità rumena, di età compresa tra 21 e 35 anni erano stati pizzicati sul fatto dai carabinieri forestali, quando con sé avevano ancora il pescato. Ieri i quattro, tutti assistiti dall’avvocato Enrico Ferri, sono stati prosciolti dopo l’istanza accolta dal giudice di risarcire il danno. In solido, quindi, hanno pagato duemila euro di risarcimento dei danni: 1500 al Consorzio che gestisce l’attività in quell’area e 500 euro a una società sportiva. Si erano opposte a questa definizione del processo le parti civili. Il risarcimento è stato calcolato limitatamente ai pesci che sono stati recuperati morti, solo una parte rispetto al pescato complessivo che era di cinque quintali. I pesci ancora vivi furono infatti subito rigettati in acqua, come aveva spiegato in una precedente udienza, proprio l’avvocato Ferri. Il caso verrà quindi deciso a giugno, quando i quattro stranieri avranno completato la procedura.

La scoperta. L’importante risultato nel contrasto al bracconaggio ittico nella provincia di Ferrara in un’area, quella di Valle Santa, particolarmente protetta e infestata dall’azione di pescatori di frodo era stato raggiunto a febbraio scorso, quando i giovani furono scoperti dai carabinieri forestali: quattro pescatori di frodo colti sul fatto mentre erano intenti a raccogliere i pesci che avevano precedentemente ucciso o stordito con impulsi elettrici.Furono sorpresi, quindi, fermati dai militari dell’Arma che si erano appostati, in modo tale che i giovani non ebbero possibilità di opporre resistenza o trovare vie di fuga. Dopo aver catturato i bracconieri, i militari avevano immediatamente ributtato in acqua i pesci ancora vivi (circa tre quintali) mentre la parte restante, circa due quintali, già morta e non più idonea al consumo alimentare, fu sequestrata per poi essere destinata alla distruzione in un impianto autorizzato. Con un elettrostorditore, realizzato in maniera artigianale con cavi elettrici collegati ad una batteria, i quattro avevano "pescato" con l’ausilio di un gommone numerosi esemplari di carpe, siluri, carassi e anguille.



AIDAA PRONTA A DONARE AL PARCO DI ABRUZZO 200 ALBERI DA FRUTTA

PESCASSEROLI (23 SETTEMBRE 2023) L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA è pronta a donare al Parco Nazionale di Abruzo 200 alberi da frutta per aiutare a ridurre le incursioni degli orsi  nei centri abitati specialmente nel periodo pre letargo. L'iniziativa resa possibile anche grazie al coinvolgimento di alcuni vivai nazionali ed esteri sarà formalizzata nei giorni prossimi con una lettera al Parco nella quale si presenterà questa proposta completamente a costo zero. "Sappiamo che alcuni alberi come i meli danno frutti in sette- dieci anni- scrivono gli animalisti di AIDAA- mentre altri in meno tempo, crediamo però che questo sia un'operazione a costo zero che potrebbe essere imitata e realizzata anche da altre associazioni o enti e che comunque prima di essere messa in atto dovrà avere il benestare del parco stesso".


CUORI LIBERI. AIDAA ANNUNCIA ESPOSTO ALLA PROCURA DI PAVIA

PAVIA (23 settembre 2023) "Quanto accaduto nel rifugio Cuori Liberi, con le cariche della polizia, gli animalisti portati via a braccio, la ragazza costretta a stare a testa in giu con violenza, ma sopratutto i maiali ammazzati nonostante fossero sani e nonostante non sia stato fatto il test sulla peste suina e molto altro non possono restare senza conseguenze per questo tra lunedi e martedi invieremo un esposto alla procura di Pavia per chiedere che vengano acceertati i fatti e le responsabilità, mentre ci chiediamo perhè in questa situazione non ci sia stato da parte delle autorità un atteggiamento di apertura e confronto come in altre occasioni tenendo conto del fatto che in altre occasioni si sono trovate soluzioni che hanno permesso la salvezza della vita dei maiali, procedure del resto previste dalla legge. Presenteremo infine un esposto all'ordine dei medici veterinari per chiedere di verificare il comportamento dei veterinari che hanno eseguito le sentenze di mrte senza prospettare diverse soluzioni e sui loro atteggiamenti successivi". Questo il comunicato stringato ma esplicito emesso dell'Associazione Italiana Difesa Animali AIDAA ed Ambiente in merito a quanto accafuto nei giorni scorsi dentro e fuori il rifugio Cuori Liberi di Sairan


o in provincia di Pavia.

venerdì 22 settembre 2023

STAVA ANDANDO A LIBERARE I CAVALLI LA DONNA MORTA PER GLI INCENDI IN SICILIA

 (Adnkronos) - C'è una vittima degli incendi che hanno devastato oggi la Sicilia. Si tratta di una donna di 42 anni trovata morta in un canalone vicino all'autostrada in zona Cefalù, nel Palermitano. La donna era andata insieme al padre e al fratello a liberare dei cavalli che si trovavano in una stalla assediata dalle fiamme, in zona Sala Verde a Mazzaforno. Ma le fiamme hanno devastato tutta la zona del palermitano. Situazione di allerta in particolare per la discarica di Bellolampo, ma il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha reso noto che "sull’incendio scoppiato nelle vicinanze del Tmb sono state scongiurate conseguenze gravi grazie al tempestivo intervento delle maestranze della Rap. Le fiamme, non hanno interessato una zona ad uso delle attività di gestione del ciclo dei rifiuti, hanno colpito solo ramaglie e in questo momento sono presenti sul posto anche squadre di Vigili del fuoco per monitorare la situazione. Con il Coc (Centro operativo comunale) attivo presso il Comando di polizia municipale stiamo seguendo l’evoluzione degli altri incendi che sono divampati in altre zone della città. Ringrazio per gli sforzi messi in campo in queste difficili ore i Vigili del fuoco, le forze dell’ordine, le pattuglie di polizia municipale, la Protezione civile regionale e la Protezione civile comunale, che sono al lavoro per attutire gli effetti dei roghi”. 

Sarebbe sotto controllo anche l'incendio in viale delle Scienze, che ha costretto ad evacuare l'Edificio 18 dell'Università. Le fiamme hanno interessato un'area privata tra Parco Cassarà e la cittadella universitaria. All'Università ancora qualche piccolo focolaio dietro l'Edificio 15 ma tutto è stato messo in sicurezza e non si registrano danni a persone e cose.



ANIMALISTI.: "SOSPENDETE LA RIFFA DEGLI AGNELLI E' UN VERGOGNA". AIDAA : DENUNCIAMO IL VESCOVO DI TEGGIANO ED IL SINDACO DI PADULA

 PADULA (22 SETTEMBRE 2023) "Sospendete subito quella riffa e quei fuochi di artificio ed intanto nei prossimi giorni invieremo un esposto alla procura della repubblica per istigazione al maltrattamento di animali a carico degli organizzatori della manifestazione, del sindaco e del vescovo della diocesi di Teggiano monsignor Antonio De Luca." La dura e ferma posizione degli animalisti di AIDAA si riferisce alla riffa ed allo spettacolo pirotecnico previsto in occasioni delle festività francescane denominata "Riffa degli agnelli", una lottera che vede come premi diversi animali tra cui gli  agnelli, ma anche caprette, vitelli, maiali, conigli, galline e polli. "E' semplicemente folle solo concepire questa iniziativa, che diventa poi assurda se pensiamo che viene proposta all'interno dei festeggiamenti di San Francesco e la lotteria si svolge proprio tra le mura del convento francescano. Gli animalisti vanno giu duri con gli organizzatori a cui intimano l'immediata sospensione della lottera ma anche dello spettacolo pirotecnico che è previto prima della "riffa degli agnelli" e che sicuramente spaventerebbe a morte gli animali presenti. "E' una cosa che non si può sentire- concludono gli animalisti di AIDAA- fermate questa vergogna e fermatela subito".