martedì 24 gennaio 2023

L'ORSO JUAN CARRITO POTEVA ESSERE SALVATO? AIDAA IN PROCURA.

CASTEL DI SANGRO (24 Gennaio 2023) "Esprimiamo tutto il nostro sconcerto ed il nostro dolore per la morte dell'orso Juan Carrito, morte avvenuta ieri sera sulla statale 17 a Castel di Sangro a seguito dell'investimento di un auto guidata da una giovane donna, investimento che avrebbe provocato la morte dell'orso a seguito delle ferite riportate per lo sciacciamento contro il guard rail della statale 17. L'orso Juan Carrito era noto in tutto il mondo per le sue scorribande alla ricerca di dolci, scorribande durante le quali svaligiava le pasticcerie di Roccaraso." Questa la nota dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA sulle cause della  morte dell'orso marsicano, nota che prosegue indicandp da parte degli animalisti la presentazione di un esposto sulla vicenda. "Non vogliamo che su questa vicenda ci siano delle ombre o si nascondano dei fatti- scrivono gli animalisti di AIDAA- per questo nei prossimi giorni presenteremo un esposto alla procura dell'Aquila per chedere indagini approfondite sulla dinamica dell'incidente e sulla tempistica dei soccorsi per capire se Juan Carrito poteva essere salvato, sia chiaro, nessuna caccia alle streghe ma una chiara richiesta perchè nessun eventuale particolare sia trascurato e che eventuali responsabilità possano essere accertate fino in fondo".



RISCHIANO IL CONGELAMENTO PER LA NEVE I CANI DEL RIFUGIO DI BAGNAIA

 

Rischiano il congelamento i cani che vivono nel rifugio di Bagnaia: tantissima la neve caduta in zona.

L’ondata di freddo continua a imbiancare molti territori della regione Lazio, anche a bassa quota e in luoghi inaspettati, come l’isola di Ponza che si è svegliata coperta di neve questa mattina. Negli ultimi giorni le precipitazioni sono state intense anche nel viterbese, dove molte zone sono completamente imbiancate e coperte di neve.

La neve è caduta fin dalle prime ore della mattina in tutta la zona nord della Tuscia, da Acquapendente, nella parte più a nord, fino a Valentano, che si trova a pochi chilometri dal confine con la Toscana e vicino alle rive del lago di Bolsena. Nella zona di Viterbo, in particolare a Bagnaia, la neve è caduta in quantità tali da far allarmare i volontari del canile del comune, i quali hanno dichiarato “Duecento cani rischiano di congelare”.



NESSUN BRANCO DI LUPI NEL PARCO ADDA NORD

 Si moltiplicano le segnalazioni di avvistamenti di lupi sul territorio lombardo e in alcune province vicine alla Bergamasca. Lo scorso dicembre un lupo è stato fotografato sulle montagne di Gravedona, nel Comasco, e poche settimane prima un altro esemplare aveva sbranato una pecora a Livo, sempre in provincia di Como. È notizia di qualche giorno fa che lungo il corso del fiume Adda, nel Cremasco, sono stati avvistati alcuni esemplari di lupo. Diverse le tracce e gli avvistamenti anche in Valchiavenna. E tornando un poco indietro nel tempo, nel Lecchese c’è stato l’avvistamento di un lupo a Montevecchia, nel parco del Curone. Alcune segnalazioni di tracce del passaggio di lupi (che sono una specie integralmente protetta) sono arrivate anche dal territorio del Parco Adda Nord, che si divide fra le province di Lecco, Milano, Monza Brianza e Bergamo. Ognuna di queste è stata esaminata dal personale tecnico dell’ente consortile: «Confermo la ricezione di queste segnalazioni – spiega l’istruttore direttivo tecnico Giuliana De Filippis –, a quanto risulta però, sono tracce di passaggi fugaci che, tra l’altro, non abbiamo avuto modo di verificare. Anche in caso di conferma, comunque, ci troveremmo di fronte a animali in dispersione» e, quindi, lontano dal branco. Il passaggio sul territorio del Parco Adda Nord non preoccupa, comunque, il personale tecnico dell’ente consortile: «Il motivo – spiega ancora De Filippis – è che il nostro territorio non è ospitale per il lupo. Eventuali segnalazioni, quindi, non sono la spia di una presenza stanziale di un branco di lupi bensì, come detto, di passaggi sporadici».



lunedì 23 gennaio 2023

NEVE E FREDDO. MIGLIAIA DI ANIMALI A RISCHIO VITA IN ITALIA

ANCONA (23 GENNAIO 2023) Sono migliaia gli animali selvatici ed i branchi di cani e gatti randagi a rischio della vita per il freddo e la fame in questi giorni di neve e fredddo in particolare per gli animali che vivono nelle regioni del centro Italia, freddo che minaccia oltre ai randagi anche centinaia di clochard e clochard con i cani al seguito. Lanciando l'appello l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA invita le autorità pubbliche ed i cittadini privati a mettere a disposizione degli spazi per il riparo specialmente nelle ore notturne ed una ciotola di cibo e acqua per i randagi, e di mettere a disposizione il cibo apposito anche per gli uccellini. "Sono forse semplici gesti, importanti però  in un contesto di difficoltà come quello di questi giorni - scrive in una breve nota l'associazione animalista AIDAA- dove migliaia di animali sono a rischio della loro stessa vita, quindi un semplice gesto potrebbe anche salvare una vita".



DONNA AGgREDITA DA DUE CANI LIBERI A FERMO

 RIPATRANSONE - Una cinquantanne di Fermo, residente a Lido Tre Archi, è stata aggredita da due cani a Ripatransone (Ascoli). Subito soccorsa e trasportata in ospedale alla donna i medici hanno dovuto amputarle un braccio mentre si valuta un possibile intervento anche ad una gamba. È il drammatico epilogo di un’aggressione subita dalla donna da parte di un rottweiler e un pitbull. I morsi agli arti della cinquantenne sono stati devastanti. Gli stessi molossi che negli ultimi quindici giorni sempre a Lido Tre Archi, secondo alcuni, avevano già aggredito altre tre persone. Lo riporta "Il Corriere Adriatico".

L’ultimo atto della terribile escalation si è consumato nella notte tra sabato e domenica a Ripatransone. Qui, in una casa in campagna i due grossi cani avevano seguito i loro proprietari per una domenica che doveva essere tranquilla. Stavolta a pagarne il prezzo una malcapitata cinquantenne, una donna che occasionalmente fa le pulizie al servizio della famiglia. L’aggressione è avvenuta poco dopo la mezzanotte.



DURANTE I LAVORI DI SISTEMAZIONE UCCISI 20 LEPROTTI

 A Porta Genova, a Milano, c'era un'area verde che con il tempo era stata invasa da piante selvatiche ed erbacce. Una zona poco curata, che ha favorito la proliferazione di animali selvatici tra volatili e piccoli roditori. Tra questi, anche una ventina di leprotti. Di proprietà della Rete ferroviaria italiana, qualche giorno fa è stata ripulita. Come denuncia Elisa Scarano, presidente del Consiglio di Municipio 6 e candidata alle regionali per Verdi-Sinistra italiana, "durante lo sgombero i leprotti sono stati uccisi".



Lo spazio delimitato dalla passerella che collega la via privata Bobbio all'angolo con via Ventimiglia, via Voghera e l'ex casello ferroviario di via Savona, appartiene a Rfi quindi la manutenzione rientra tra gli obblighi dei suoi tecnici. Nessuno, però, avrebbe potuto immaginare che si sarebbe arrivato a tanto.


Il progetto dell'orto incrementale

Vista l'incuranza dell'area fino a pochi giorni fa, nei mesi scorsi era nata tra i residenti della zona e alcuni commercianti l'idea di avviare un progetto per la realizzazione di un orto incrementale. Quindi sfruttare quel verde per coltivare cibo e per far avvicinare i bambini al mondo delle piante.




domenica 22 gennaio 2023

CANI RANDAGI AGGREDISCONO UNA DONNA A NAPOLI

 L'ultimo caso arriva da Vitulazio, dove in una mattina di gennaio come tante una donna ha vissuto attimi di terrore. In via Kennedy un cane randagio, di piccola taglia ma dal temperamento aggressivo, si è scagliato contro la malcapitata lacerando persino i suoi leggings con diversi morsi alle gambe. Solo per fortuna e per la sua prontezza di riflessi, la donna è riuscita a dileguarsi e allontanarsi, mettendosi in salvo e costringendo il cane a mollare la presa.


Ma cronache analoghe di aggressioni e tragedie sfiorate sono sempre più frequenti, al punto da poter legittimamente parlare di «emergenza». Ad agosto scorso, ad esempio, a Cellole, un'intera colonia felina è stata annientata da un branco di cani randagi. Undici gatti, alcuni dei quali domestici: questo il bilancio della strage. Sul caso intervenne anche il presidente dell'associazione Big Brother Ambiente Giuseppe Vitale: «Sono anni che denunciamo la presenza di diversi branchi di cani randagi, ogni anno aumentano sempre di più e sono sempre più aggressivi, i pollai e gli animali domestici sono continuamente sotto attacco, nonostante le loro razzie, le persone sono stufe di denunciare e pure di lamentarsi, ormai fanno solo la conta dei danni e sperano che non succeda più». E invece è accaduto di nuovo, come poi nei mesi successivi.