sabato 20 agosto 2022

BASTA DIRE "IL LUPO CATTIVO". ABOLIRE O RIVEDERE LE FIABE A PARTIRE DA CAPUCCETTO ROSSO

ROMA (20 AGOSTO 2022) Continua imperterrita , fregandosene altamente delle critiche che a volte gli piovono in testa la campagna lessicale contro l'uso e l'abuso di termini offensivi nei confronti degli animali dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA che ritiene le offese verso gli animali una sorte di malcostume se non in alcuni casi addirittura istigazione al maltrattamento. Note in passato furono alcune delle battaglie dell'Associazione sulle distorsioni lessicali, memorabile fu quella che scatenò una polemica finita in televisione e sui giornali contro Vittorio Sgarbi ed il suo uso improprio della parola "capra" che il critico d'arte ha trasformato in un epiteto contro gli umani, ma quelli di AIDAA si sono spinti a chiedere di togliere il termine "Cane" ed il termine "Porco" dalle bestemmie perchè gli animali a differenza degli uomini hanno animi puri e non offendono Dio o la Madonna o i Santi, la cosa strana in questo caso fu la rivolta di noti bestemmiatori che si sentirono defraudati del loro modo volgare di parlare. Questa volta l'AIDAA se la prende con le distorsioni che riguardano il lupo. "Basta usare termini come "crepi il lupo" o "il lupo cattivo"- scrivono in una nota gli animalisti di AIDAA- nel primo caso è la risposta che ancora va per la maggiore quando si fa un buon augurio ad una persona dicendole in bocca al lupo. E' vero che in questo caso è stata la sensibilità stessa della gente che in molti casi ha sostuito il termine orribile crepi il lupo con il termine viva il lupo.  Ma - continua la nota stampa animalista- è ora che di superare la terminologia che inculca ai bambini l'idea che il lupo è un animale cattivo a partire dall'uso che se ne fa nelle favole e nei cartoni animali, a nostro avviso favole , cappuccetto rosso andrebbero abolite o almeno profondamente modificate nel ruolo che si riserva al lupo che in cappuccetto rosso va oltre i peggiori sentimenti, arrivando a mangiare una nonna. Certo si potrebbe obiettare che da sempre è stato cosi, che si tratta di favole e via dicendo, noi vogliamo solamente sottolineare che a furia di definire il lupo un animale cattivo crea paura e mostri anche laddove non ce ne sono- concludono gli animalisti- ognuno la pensa come vuole e noi la pensiamo cosi".




BOCCONI AVVELENATI GRAVISSIMO AMSTAFF AVVELENATO A MILANO

 Ancora cani vittime di avvelenamento. Gli odiatori degli animali non vanno in vacanza. È allarme bocconi avvelenati a Quinto Stampi, dove un cane è stato portato d’urgenza in clinica veterinaria dopo aver ingerito forse un bocconcino o una polpettina e ora lotta tra la vita e la morte. L’episodio è accaudto nei giorni scorsi alle spalle della scuola media Curiel di via Lambro dove la proprietaria di un cane, un Amstaff nero e bianco, al rientro a casa si è accorta che il cane stava male con convulsioni e perdita di coscienza. Immediatamente lo ha portato al pronto soccorso veterinario, dove è stato riscontrato l’avvelenamento. Il cane è ancora ricoverato e lotta fra la vita e la morte. Sulla vicenda stanno indagando gli agenti della polizia locale di Rozzano e sono in atto controlli nei parchi cittadini. Un fatto grave quello accaduto a Rozzano, ma purtroppo non isolato. Azioni contro i cani se ne registrano molte e spesso riguardano segnalazioni di avvelenamenti avvenuti in parchi o nelle aree a loro dedicate. Nei mesi scorsi la preoccupazione per le polpette avvelenate era forte a Locate Triulzi e a Opera, dove si sono registrati parecchi casi, alcuni confermati dalle analisi sui bocconi rinvenuti, risultati avvelenati.

I fatti di maggiore crudeltà però sono avvenuti a Opera e a Dresano. A Opera lo scorso anno in due occasioni qualcuno, armato di pistola ad aria compressa, ha sparato piombini contro i cani. Nel primo caso una cagnolina, Tiffany, era rimasta ferita gravemente. L’aveva trovata la proprietaria a terra nel giardino di casa; portata d’urgenza al pronto soccorso veterinario era stata salvata. Nel secondo caso i piombini avevano sfiorato padrone e cane all’interno di una villetta.

A Dresano invece lo scorso 23 luglio il fatto più grave: qualcuno attorno alle 4.30 del mattino si è introdotto nel giardino di una villetta e ha ucciso Toby, un volpino meticcio di 14 anni, strangolandolo con delle fascette di plastica. I padroni erano partiti poco prima, verso le 4 del mattino per le vacanze e alle 8 era stata la figlia a trovare l’animale senza vita. Secondo le prime indagini chi ha ammazzato il cane aveva curato la casa e forse sapeva che i proprietari stavano per partire. Non essendo stati trovati segnali di effrazione e l’antifurto inserito, l’ipotesi prevalente era quella di qualcuno che ha ucciso intenzionamente il cane.



venerdì 19 agosto 2022

CANE CADE DALBALCONE E MUORE. DENUNCIATO IL PADRONE

 Il sospetto della polizia locale di Rozzano è che il padrone di casa abbia gettato il proprio cane dal balcone, tanto che l'uomo è stato denunciato per maltrattamento di animali e il corpo del segugio è stato sequestrato per ulteriori approfondimenti.

La vicenda è questa: un cane di 3 anni è morto giovedì pomeriggio, dopo essere caduto dal terzo piano di un appartamento a Rozzano (Milano). Il fatto, in una zona residenziale della città, è accaduto sotto gli occhi di una passante. La donna ha visto il cane cadere violentemente sul cemento ed ha chiamato la polizia locale.

Quando gli agenti sono arrivati sul posto, hanno trovato il proprietario dell'animale in auto. Aveva già caricato sulla vettura la salma del cagnolino. Alla richiesta di spiegazioni da parte dei vigili l'uomo ha dichiarato che il cane è saltato dalla finestra del bagno verso il balcone ma non è riuscito a raggiungerlo.

Il racconto non ha convinto la locale e il padrone è stato quindi denunciato a piede libero per maltrattamento animali. La salma del segugio è stata sequestrata e sono in corso le indagini per ricostruire se sia stato un incidente o se sia stato un gesto di violenza estrema da parte del proprietario.



MORTO IL CENTAURO CHE AVEVA INVESTITO E UCCISO UN PEDONE E IL SUO CANE A MARIANO

 Tragedia senza fine. Ha perso la vita anche Fabio Tilotta, il 33enne di Giussano alla guida della moto. Era stato portato in codice rosso all’ospedale Circolo di Varese dopo il terribile incidente avvenuto a Mariano Comense nella tarda mattinata del 14 agosto. Ha lottato Fabio per quattro giorni ma purtroppo non ce l’ha fatta. Sono così 3 le vittime di questo incidente le cui dinamiche sono al vaglio dei carabinieri: il 73enne Renato Maffina di Bovisio Masciago morto sul colpo con il suo cane e il centauro Fabio Tilotta deceduto 4 giorni dopo in ospedale.

L’incidente sulla Novedratese

Erano circa le 12.30 del 14 agosto 2022 quando un uomo di 73 anni mentre era a spasso con il suo cane è stato travolto da una moto. Le dinamiche esatte dell’incidente sono al vaglio dei carabinieri. Il 73enne è morto sul colpo e con lui il suo cane. Sono parse subito gravissime le ferite riportate anche l’uomo alla guida della moto, un giovane di 33 anni, . Sul posto sono intervenute due ambulanze, l’auto medica e l’elisoccorso decollato da Como Villa Guardia ma nonostante i tentativi di rianimazione non c’è stato nulla da fare per l’anziano. Il motociclista era stato portato in codice rosso all’ospedale Circolo di Varese, oggi il triste epilogo.



CACCIATORI O BRACCONIERI? NON SEGNANO I CAPRIOLI UCCISI IN CACCIA DI SELEZIONE

 TORINO ( 19 AGOSTO 2022) L'ultima delle otto segnalazioni arrivate solo stamattina al telefono anti caccia dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente arriva dal biellese e riguardano tutte la caccia di selezione al capriolo in Piemonte. L'accusa nei confronti dei cacciatori è in tutti i casi una sola e vale a dire quella di non segnare con l'apposita fascetta alcuni dei capi di capriolo uccisi per quasi sicuramente poi passare a raccoglierli e macellarli di frodo. "Abbiamo ricevuto quasi una decina di segnalazioni solo nelle ultime ore- scrivono gli animalisti di AIDAA- e in tutti i casi ci hanno parlato di caprioli abbattuti ma non segnati con l'apposita fascetta. Abbiamo invitato tutti a rivolgersi alle forze dell'ordine e a denunciare e comunque a inviarci copia della segnalazione infatti- conclude la nota stampa- se questo fenomeno dovesse essere ancora piu diffuso nelle zone alpine piemontesi non sarebbe più classificabile come caccia di selezione, ma bensi di bracconaggio".



ANIMALISTI AVVISANO : GIU LE MANI DAI LUPI DELLA LOMBARDIA.

 Anche se il loro numero è limitato, 3.307 esemplari in tutta Italia secondo l’Ispra con un errore statistico che varia tra i 2.945 e i 3.608 individui, i lupi fanno paura e la Regione Lombardia ha deciso di monitorarli e varare contromisure per evitare che possano danneggiare l’agricoltura nella fascia alpina. Sulla questione è intervenuta la consigliera regionale lombarda Simona Pedrazzi della Lega che pur ricordando che nella montagna lombarda non allevamenti intensivi parla di necessità di monitorare i lupi che a suo avviso (non si capisce con quale criterio di conteggio) possono essere 1.100 rispetto ai 900 stimati dai dati ufficiali di ISPRA. La stessa consigliera parla in maniera catastrofica di abbandono dei territori da parte delle popolazioni alpine e di rischio ."con la conseguente perdita di valori, tradizioni e qualità dei prodotti a danno e dell’ambiente e della vita stessa delle persone" . Durissima la risposta degli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente: "Giù le mani dai lupi e la consigliera prima di lanciare catastrofici anatemi contro i lupi, con affermazioni prive di fondamento con il solo scopo di creare inutile terrore nella gente ci pensi su due volte, capiamo che la seguace di Salvini debba farsi un po di pubblicità magari ammiccando ai voti dei cacciatori lombardi, ma stia serena in quanto i lupi ad oggi a detta di tutti gli esperti non rappresentano un pericolo per le attività della montagna lombarda- continuano gli animalisti- quindi ben vengano le attività di monitoraggio ma si eviti il catastrofismo che spesso è il preludio alla mattanza. Se fossimo in un altro contesto- concludono scherzosamente gli animalisti- potremmo chiedere alla consigliera di mollare il fiasco prima di spararle ancora più grosse".



A CAROVIGNO SI CERCA IL CANE GINO

 CAROVIGNO - Da ieri sera (mercoledì 17 agosto 2022) non si hanno più notizie di Gino, cagnolino di 10 mesi, arrivato in Puglia, a Carovigno, insieme ai suoi proprietari, una coppia di giovani turisti di Treviso in vacanza nel Brindisino. Taglia contenuta, tutto nero, abbastanza pauroso e difficile da prendere, Gino è stato visto l'ultima volta ieri sera sul tardi presso Masseria N'Zeta sulla via per Ostuni. Il cane ha una pettorina mimetica e la medaglietta con numero di telefono e indirizzo di Treviso. Se riuscite a vederlo o a prenderlo chiamare il 347 6526076 oppure il 333 2013092.