domenica 23 settembre 2018

PESCA ABUSIVA. BECCATA RETE CON 70 PESCI MORTI A PIONA

Bracconieri in azione: beccata una rete abusiva con oltre 70 pesci morti. A denunciare pubblicamente l’accaduto è il consigliere provinciale Stefano Simonetti che è anche  guardia pesca provinciale.  Il ritrovamento è stato fatto a Colico e precisamente nel laghetto di Piona.

Lotta aperta contro i bracconieri

“Recuperata una rete da pesca professionale, senza gavitello di segnalazione, nel Lago di Piona, nelle acque convenzionate della FIPSAS Lecco con 73 pesci” spiega Simonetti. “Intensificheremo la vigilanza contro il bracconaggio ittico nel nostro Lago. Nelle acque di proprietà della FIPSAS nel Lago di Como, ramo di Lecco, la pesca professionale é severamente vietata.  I bracconieri “professionali” sono avvisati”.

sabato 22 settembre 2018

LASCIA IL FUCILE IN AUTO. DENUNCIATO CACCIATORE

BIBBIANO. Lascia incustodito il fucile in auto. Un cacciatore finisce denunciato dai carabinieri. L’accusa è omessa custodia di armi. A finire nei guai è un 50enne, abitante nella provincia di Parma. I carabinieri di Quattro Castella gli hanno sequestrato l’arma.
 
A notare il fuoristrada fermo, con il finestrino aperto e con all’interno, posato sui sedili posteriori, un fucile calibro 12, è stato un passante che subito ha dato allarme al 112. L’operatore in servizio alla centrale operativa del comando provinciale di Reggio Emilia ha inviato sul posto una pattuglia dei carabinieri della stazione di Quattro Castella per gli accertamenti di competenza. 
 
I militari giunti sul posto hanno effettivamente rinvenuto l’arma all’interno di un auto risultata essere di proprietà di un cacciatore che si era allontanato per far fare una sgambata al cane. Una condotta contraria alle norme che regolano le disposizioni in materia di custodia delle armi. Il cacciatore, un 50enne residente in provincia di Parma, è stato dunque denunciato con l’accusa di omessa custodia di armi. 
 
Il fucile lasciato incustodito, è stato sequestrato dai carabinieri che al riguardo segnaleranno l’accaduto anche alla Prefettura di Reggio Emilia, per l’eventuale adozione di un provvedimento di divieto di armi e munizioni secondo quanto prevede la norma (art. 39 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza).
 
È accaduto l’altra mattina, poco dopo le 9, lungo la strada che dalla frazione Ghiardo porta a Bibbiano in località Barco. Un passante ha notato il fuoristrada con
all’interno, sui sedili posteriori, un fucile e il finestrino abbassato. Prima che l’arma potesse finire in mani sbagliate l’uomo ha subito chiamato i carabinieri che, per prima cosa, hanno preso in carico l’arma, poi sequestrata. Poi l’epilogo con la denuncia nei confronti del cacciatore.

CACCIA. SPARA ALLA LEPRE. MA FERISCE TRE BRACCIANTI

Faenza, 22 settembre 2018 - Ha sparato a un animale che ha intravisto nella fitta vegetazione, probabilmente una lepre. I pallini hanno però finito per colpire tre braccianti in quel momento al lavoro. Un incidente di caccia quello accaduto giovedì mattina nelle campagne faentine che da una parte è costato la denuncia a piede libero a un cacciatore ultrasessantenne residente nella Repubblica di San Marino. E dall’altra un passaggio in pronto soccorso a tre braccianti impiegati nella raccolta del kiwi. Si tratta di un 40enne di Castel San Pietro Terme, di una 44enne di Fontanelice e di un 49enne di Imola. Tra di loro c’è chi si è ritrovato i pallini conficcati nelle gambe (poi estratti dai medici) e chi con ferite alle braccia o alla testa per prognosi iniziali che vanno da un paio di giorni a una settimana.
L’incidente si è verificato a metà mattinata quando, durante una battuta venatoria, il cacciatore sospettato, avrebbe esploso un paio di colpi all’indirizzo dell’animale, investendo però i tre lavoratori indaffarati a poca distanza tra gli alberi. L’uomo probabilmente non si è accorto del tiro maldestro: tanto che quando i tre gli sono andati incontro per lamentarsi, sono seguiti momenti di tensione tanto più che l’ultrasessantenne reggeva in mano ancora la doppietta. In seguito i carabinieri della Stazione di Borgo Urbecco hanno identificato tutti i presenti avviando le necessarie verifiche.

venerdì 21 settembre 2018

DOPO DUE ANNI TORNA A CASA LA CHIHUAHUA CHERRY

DOPO DUE ANNI TORNA A CASA LA CHIHUAHUA CHERRY
Monza (21 settembre 2018) Era stata rubata il 17 dicembre del 2016 durante un furto nella casa della sua proprietaria Laura C. in un paese della brianza a pochi chilometri da Monza. Cherry una chihuahua anziana è stata ritrovata oggi dopo 21 mesi abbandonata nelle vicinanze di un canile della zona del RHODENSE-GROANE (non possiamo essere più precisi per ragioni di indagini sul suo rapimento a pochi giorni (e pochi chilometri)  dall'irruzione della polizia nel campo nomadi di via Bisbino a Baranzate dove era stato ritrovato anche un'altro chihuahua rapito in provincia di Bergamo tre anni fa. Laura in questi mesi non aveva mai smesso di cercare e di sperare di ritrovare la sua cagnolina, era arrivata ad offrire una ricompensa di 2000 euro a chiunque l'avesse aiutata a ritrovare Cherry, ad Aprile aveva girato un video insieme al presidente di AIDAA Lorenzo Croce che aveva ricevuto decine di migliaia di visualizzazioni e di condivisioni e dopo 21 mesi si è avverato il miracolo. "In questi giorni ci siamo sentiti spesso con Laura dopo il ritrovamento dell'altro cagnolino nel campo nomadi- ci dice Lorenzo Croce presidente AIDAA- e oggi quando ho ricevuto la chiamata di Laura non ho potuto far altro che lanciare un urlo liberatorio, in questi mesi siamo stati in costante contatto, ma il merito vero va a lei che non ha mai disperato di ritrovare la sua Cherry e ora tutta la rete gioisce con lei che ha riportato a casa la sua amata cagnolina".

IN ITALIA UN CANE RAPITO OGNI 15 MINUTI. SERVE LA POLIZIA DEGLI ANIMALI

Milano (21 settembre 2018) Non è vero che i cani rapiti non vengono ritrovati, l'altro ieri è stata ritrovata in un campo nomadi alle porte di Milano una Chihuahua rapita a Bergamo tre anni fà, oggi è stata ritrovata Cherry una Chihuahua di quasi dieci anni di cui ci eravamo occupati anche noi, anche lei rapita durante un furto in casa di Laura la sua padrona e ora ritrovata in un canile del milanese (non molto lontano dal  campo nomadi dove è stata ritrovata la prima). Ma sono altri i casi di cani rapiti e ritrovati a distanza di mesi, anzi di anni dalla loro scomparsa. In Italia sono circa 25.000 i cani di razza rubati in particolari cani di piccola razza di questi meno del 10% ritrovano la strada di casa entro un'anno e vi sono poi i casi come quelli di questi giorni quando da un campo nomadi saltano fuori cani rapiti da due o tre anni ritrovati grazie alla lettura del microchip dopo le irruzioni della polizia. Da qui la proposta di AIDAA al ministro dell'interno SALVINI di istituire la polizia degli animali che affiancando le forze di polizia faccia irruzione in tutti i campi nomadi riconosciuti o abusivi con lo scopo di controllare tutti i cani che vi sono presenti e poter cosi restituire ai legittimi proprietari quelli eventualmente detenuti abusivamente. "Il mercato dei cani di razza in particolare di piccola taglia rapiti è fiorente, ma allo stesso tempo poco conosciuto- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- in quanto spesso le denunce vengono accantonate, ci sono poi casi come questi dove i cani vengono trovati nei campi nomadi o riappaiono come per miracolo dopo anni e per questo noi crediamo che sia necessario istituire un corpo specifico della polizia di stato che si occupi della tutela degli animali, sono certo e senza tema di smentita che almeno la metà degli animali di razza presenti in questi campi sono di origine furtiva, e con questo serve anche aumentare notevolmente le pene e avere la certezza che vengano scontate fino all'ultimo minuto,non solo per i maltrattamenti di animali, ma anche per i furti degli stessi".
cherry la cagnolina rapita due anni fa e ora ritrovata abbandonata nelle vicinanze di un canile

CACCIATORE SI FERISCE IN RISERVA

Stava riponendo in auto l'attrezzatura, a seguito di una battuta di caccia a Montecarotto, in una riserva, quando è stato sfiorato da un pallino sparato da un altro cacciatore.

A rimanere ferito un 60enne di Ostra Vetere. L'incidente è avvenuto mercoledì intorno alle 19. Le grida di dolore del ferito hanno richiamato l'attenzione dell'uomo che ha sparato, un 48enne di Serra San Quirico che si è avvicinato per assicurarsi delle condizioni del 60enne.
L'uomo è poi rientrato verso casa, ma considerato il persistere del dolore all'occhio si è recato al pronto soccorso dal quale, dopo gli accertamenti, è stato dimesso con una prognosi di 5 giorni. Nessuna denuncia, ma i carabinieri hanno informato la Questura dell’accaduto.

ECCO COSA ABBIAMO TROVATO IN PIAZZA FIRENZE

Abbiamo parlato spesso dell'immondizia che si nascondeva nei ccespugli di piazza Firenze, ora dopo la loro potatura l'immondizia è venuta a galla. Ora si passa alla pulizia completa.