giovedì 19 aprile 2018

TAGLIA SUL MASSACRATORE DEL CANE DI CURTATOLO

PADOVA (19 APRILE 2018) - L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA ha messo una taglia di 4.000 euro (messa a disposizione da un privato cittadino) che sarà pagata a chiunque sia in grado di fornire le informazioni per denunciare e far condannare il via definitiva il responsabile o i responsabili del grave reato nei confronti del cane avvenuto nei giorni scorsi a Curtatolo in provincia di Padova dove un cane è stato massacrato a botte e pugni e poi infilzato con un legno in bocca. Il tutto è avvenuto dentro una proprietà privata. Le segnalazioni (che dovranno essere accompagnate da firma e successivamente denunciate alle forze dell'ordine in maniera non anonima) devono pervenire via mail all'indirizzo presidenza.aidaa@gmail.com oppure via telefono preventivamente al 3479269949

AIDAA. SERVE OBBLIGO LETTURA MICROCHIP PER I VETERINARI

Roma (19 aprile 2018) - Sono stati oltre 20.000 i cani scomparsi e rubati nel corso del 2017 in Italia, molti dei quali dalle case di proprietà. Di loro pochissimi quelli ritrovati, ma dall'analisi della situazione sui furti abbiamo scoperto che moltissimi rimangono in Italia magari usati per la riproduzione o destinati alla raccolta di elemosine. A questo punto però torna spontanea una domanda, VISTO CHE IN Italia il numero di cani rubati è altissimo, possibile che tutti questi cani vivono senza mai aver bisogno del veterinario? E se si perchè i veterinari non obbligano alla lettura del microchip ogni qualvolta visitano un cane? Alcuni lo fanno, molti altri no. Allora noi di AIDAA proponiamo che questa pratica - quella della lettura del microchip- sia obbligatoria per legge ogni volta che il cane va dal veterinario, scommettiamo che una buona parte dei cani rubati potrebbe essere cosi rintracciata?
Cherry scomparsa 16 mesi fa... e mai piu ritrovata (per il momento)

CANE TORTURATO E UCCISO A CURTATOLO

Una vicenda che ha scosso un’intero paese quella avvenuta a Curtarolo, in provincia di Padova, nei giorni scorsi. Un cane è stato trovato massacrato nel giardino di casa dalla padrona che, distrutta dal dolore, non riesce più nemmeno ad uscire dall’abitazione. Secondo quanto scrivono il Mattino e i cittadini nel gruppo Facebook Sei di Pieve (Curtarolo version) se… il povero animale sarebbe prima stato massacrato di botte con calci e pugni e poi gli sarebbe stato infilato un bastone in gola. Il sindaco Fernando Zaramella ha sporto denuncia presso i carabinieri che stanno indagando per dare un nome al colpevole di questo atroce gesto.

COLLELUNA. CONFERMATO IL CANE MORTO PER LEPTOSPIROSI

E' morto il cane a cui era stata diagnosticata la leptospirosi che era ospite al canile di Colleluna a Terni, questa è la motivazione ufficiale per la quale il commissario prefettizio della città umbra ha deciso di porre sotto sequestro cautelativo il canile. La certezza della causa di morte del cagnone è arrivato dagli esami realizzati dall'istituto di zooprofilassi. Resta il fatto che la questione dei canili umbri merita un esame approfondito da parte delle autorità con la nomina di un commissario regionale che indaghi innanzitutto sulla questione dei cani non fatti adottare per essere inviati in germania.
l'ingresso del canile di terni sottoposto a sequestro.

MORTO IL PADRONE DEL CANE SALVATO A RESCALDINA

Nei giorni scorsi una forte esplosione ha fatto crollare una palazzina e dopo sette giorni fu estratto vivo un cagnolino (vedi la storia cliccando sul link qui sotto) una notizia davvero bella che ha fatto il giro del mondo, purtroppo ieri è arrivata la notizia che il padrone del cagnolino, un militare di 45 anni non ce l'ha fatta ed è deceduto per le gravi ferite riportate nel crollo. Il cane rimane in casa con la moglie e i figlioletti del quarantacinquenne deceduto.

leggi la storia 


mercoledì 18 aprile 2018

SEQUESTRATO IL CANILE MUNICIPALE DI TERNI


Il commissario straordinario del Comune di Terni, Antonino Cufalo, ha disposto con un'ordinanza il sequestro cautelativo del canile municipale di Colleluna, a seguito del decesso di un cane per sospetta leptospirosi.
    L'ordinanza - rende noto l'Ufficio salute pubblica - dispone anche il divieto "di trasportare fuori dal luogo infetto animali, attrezzature ed altre materie ed oggetti atti alla propagazione della malattia" e "di accesso al pubblico e comunque a persone estranee non strettamente connesse con l'adempimento dell'ordinanza stessa e con l'essenziale mantenimento della struttura". Disposti anche il controllo sierologico di tutti gli animali presenti, il trattamento con terapia antibiotica dei cani che sono stati a contatto con quello infetto. Disposta anche la vaccinazione, qualora siano trascorsi più di sei mesi dall'ultimo intervento vaccinale, di tutti i cani presenti. Dovrà infine essere svolta la disinfezione accurata dei ricoveri e degli altri luoghi potenzialmente infetti.

VATICANO. DARE I CALCI AI GATTI NON E' REATO

Città del Vaticano (18 aprile 2918) - Le guardie svizzere in servizio presso la Città del Vaticano odiano i gatti  CHE IN PASSATO ERANO AMOREVOLVEMENTE CURATI ANCHE DA PAPA BENEDETTO XVI al punto da prenderli sistematicamente a calci? Questo il contenuto a grandi linee di due segnalazioni arrivate tra ieri e la mattina di oggi all'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente - AIDAA. Secondo le segnalazioni infatti in piu di un occasione i gatti papalini sarebbero stati cacciati da alcune guardie svizzere di cui sono stati fatti anche i nomi a calci e allo stesso modo sarebbe stato distrutto il cibo a loro riservato. Il presidente di AIDAA Lorenzo Croce ha cosi deciso di prendere carta e penna e scrivere al procuratore vaticano presso il tribunale dello stato della Città del Vaticano che si trova a Santa Marta mettendolo al corrente di quanto segnalato anche se questo a quanto pare non rientra nei reati previsti dal codice penale dello stato pontificio.