Milano (24 aprile 2016) - Venti anni, sono bastati venti anni per vedere scomparire le rondini non solo dal cielo di Milano ma anche dei paesi della prima cintura di periferia, causa molto probabilmente il cambiamento climatico generale ma anche e sopratutto la forte presenza di inquinanti nell'atmosfera del capoluogo Lombardo e dei paesi limitrofi. "Basta girarsi e dare un occhiata per vedere ovunque nidi di rondine vuoti- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- uno spettacolo non certo edificante, accompagnato da un silenzio irreale proprio nei giorni in cui fino a qualche anno fa si sentiva fin dalle prime ore del mattino il canto d'amore e di corteggiamento delle rondini". Secondo un dato consolidato la presenza di rondini nel territorio di Milano e Hinterland si è ridotta in venti anni di circa il 90% e a oggi si contano oltre seicento nidi vuoti, la zona maggiormente interessata da questa assenza è quella a cavallo tra Milano, Rho e Magenta.
TUTTE LE INIZIATIVE ED I COMMENTI RIGUARDANTI L'ASSOCIAZIONE AIDAA E LE SUE ATTIVITA'
domenica 24 aprile 2016
CALABRIA. SEQUESTRATI CORALLI PROTETTI
(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 22 APR - Sedici coralli appartenenti al genere "Scleractinia", sottoposta a tutela perché minacciata di estinzione, sono stati scoperti e sequestrati nell'aeroporto di Reggio Calabria dai funzionari dell'ufficio dogane e dai militari del servizio Cites del Corpo forestale dello Stato con la collaborazione della Guardia di finanza.
Gli esemplari, privi della documentazione relativa alla tutela della flora e della fauna minacciata di estinzione secondo la Convenzione di Washington, erano all'interno di due bagagli al seguito di altrettanti viaggiatori provenienti dall'Africa. La merce è stata posta sotto sequestro e consegnata al personale del Cfs. Ai trasgressori è stato contestato un illecito amministrativo e comminate sanzioni per un totale di circa 10 mila euro.
STRAGE DI ANIMALI NEL DISASTRO DI GENOVA
Leggendo e rileggendo le notizie delle agenzie stampa e confrontandole con le testimonianze dirette dei responsabili della nostra sezione genovese e ascoltando le dichiarazioni dei responsabili delle altre associazioni in particolare Lipu e Enpa che stanno sul campo a soccorrere gli animali morti o comunque intossicati dal petrolio che giungono alle loro sedi la situazione è drammatica, molto più drammatica forse per gli animali che non per lo stesso ambiente marino. Sono migliaia gli animali morti, una vera ecatombe che riguarda moltissime specie marine oltre che uccelli (solo ieri la Lipu ha soccorso 27 germani reali completamente coperti di greggio ed incapaci di volare): non vogliamo fare la conta dei morti o di quale razza animale abbia avuto il numero più alto,ma certo è che la situazione è semplicemente non ammissibile, per questo noi di AIDAA stiamo preparando un esposto alla magistratura genovese proprio per denunciare questi maledetti non solo per il reato di danno ambientale, ma anche per strage di animali. Vi tengo informati.
AMBIENTE: GENOVA. SITUAZIONE IN LENTO MIGLIORAMENTO
Era già tutto previsto: la pioggia, l'innalzamento del Polcevera, il rischio calcolato che dalla rete di barriere sifonate e panne oceaniche alla foce qualche ulteriore tonnellata di quelle 500 uscite dalla condotta del greggio della Iplom potesse ancora scendere in mare. E se la prima parte della previsione si è avverata - pioggia, innalzamento a +24 cm del livello del torrente e, soprattutto, una barriera di contenimento spazzata via - le conseguenze non sono state così totalmente nefaste: in mare, quel greggio opalino che galleggia sul Polcevera non c'è finito.
Ma in mare ce ne sono già andate circa 50 tonnellate, quella domenica 17 aprile, quando si è spaccata la condotta spargendo tutt'intorno 500 tonnellate di greggio. L'attenzione è sulle chiazze comparse al largo, in un raggio di circa 28 chilometri: macchie oleose subito aggredite dai vessel della Capitaneria e di Castalia, ma che hanno scatenato il panico nei comuni costieri. Il satellite, in particolare, ha messo in evidenza una striscia di materiale oleoso di 2 chilometri larga 500 metri che ha preso il largo davanti a Genova, trasportata a Ponente dalla corrente e dal vento.
In serata è però arrivata la buona notizia: il comandante della Capitaneria di porto, l'ammiraglio Giovanni Pettorino, in volo con il 'Manta' della Guardia costiera sul Mar Ligure, ha annunciato che la situazione "è nettamente migliorata rispetto a ieri sera. Permangono lunghe e strette strisce discontinue di iridescenza al largo nel Ponente ligure, ma il fenomeno risulta in fase di ridimensionamento. Sono convinto che con i mezzi a disposizione saremo in grado di fronteggiare il fenomeno". E il governatore della Liguria, Giovanni Toti, ha assicurato: "a Genova il peggio è passato, l'emergenza sta finendo e le coste liguri sono al sicuro dal rischio petrolio". La giornata però non era iniziata sotto i migliori auspici. La situazione, dopo la rottura della barriera sifonata, si è subito rivelata "complessa, anche se le panne oceaniche hanno retto", come ha spiegato il sindaco Marco Doria varcando la porta della prefettura dove, a mezzogiorno, si è riunito il tavolo tecnico presieduto dal prefetto Fiamma Spena.
fonte: ansa.it
sabato 23 aprile 2016
ANIMALI CONTAMINATI DAL GREGGIO A GENOVA
SONO MIGLIAIA GLI ANIMALI CHE SONO CONTAMINATI DAL GREGGIO A GENOVA DOPO CHE SI E' ROTTA LA DIGA ANTIGREGGIO. MARTEDI PRESENTIAMO DENUNCIA PER SCEMPIO AMBIENTALE.
"IO LO SEGNALO" SMS PER CANI ABBANDONATI
Milano (23 Aprile 2016) - Torna da domani domenica 24 aprile fino alla giornata del primo maggio compreso il servizio di segnalazione di cani vaganti nei centri urbani italiani. "Io lo segnalo" promosso dall'Associazione AIDAA, il servizio funziona solo via sms al numero 3479269949 ed è attivo h24, i messaggi saranno inoltrati in automatico alle autorità locali ed ai gruppi locali che hanno il compito di recuperare operativamente i cani vaganti. "Il servizio durerà otto giorni- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- allo stesso si potrà aderire solo via sms in quanto gli stessi saranno immediatamente girati alle autorità competenti. Non prenderemo in carico segnalazioni telefoniche e saranno girate solo segnalazioni di cani vaganti nei centri urbani".
TAGLIANO QUERCE SECOLARI. PRESI
(ANSA) - TERNI, 22 APR - Sanzioni amministrative per oltre 20 mila euro sono state complessivamente camminate dalla Forestale ai titolari di due ditte boschive per il taglio abusivo di querce secolari in diverse località di Terni.
In particolare, in località Monte Restano di Piediluco una delle ditte (non umbra) avrebbe tagliato sei ettari di bosco senza lasciare a dote del bosco, come prevede la specifica normativa forestale regionale, le piante matricine dei vecchi turni e senza preservare dal taglio le piante di grandi dimensioni. Il legale responsabile della ditta è stato quindi raggiunto da una sanzione amministrativa di 18.000 euro. A Piedimonte, in una zona di alto valore paesaggistico e a rischio idrogeologico, un'altra ditta avrebbe invece tagliato un bosco rilasciando come piante matricine alberi non idonei, oltre ad aver causato danneggiamenti del suolo e delle ceppaie ed aver sconfinato nel bosco limitrofo di proprietà del Comune. In questo caso è stata comminata una sanzione di 2.000 euro al responsabile legale.
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