giovedì 13 giugno 2013

MICHELA BRAMBILLA INDAGATA PER ABUSO D'UFFICIO

Non ha nulla a che vedere con gli animali, ma Michela Brambilla, presidente della LEIDAA e ministro del turismo nell'ultimo governo Berlusconi è stata indagata per i reati di peculato ed abuso d'ufficio. Quando era ministro la Brambilla avrebbe usato aerei ed elicotteri di stato (elicotteri dei carabinieri) per viaggi non istituzionali. I fatti risalgono al 2010. 

nella foto con roberta ghezzi denunciata e condannata per maltrattamento di animali

CANE DI BAGHERIA. LE INDAGINI AD UNA SVOLTA

Sarebbero vicine ad una svolta le indagini sulla vicenda del maltrattamento del cane randagione di Bagheria che nei giorni scorsi era stato vittima di un gesto crudele. Qualche delinquente balordo aveva catturato dapprima il cane e successivamente gli aveva stretto attorno al collo un tubo che di fatto rischiava di strozzarlo rilasciando poi il cane che è fuggito nascondendosi in preda al terrore per alcuni giorni
Dopo che questa foto venne postata in facebook ed altri social network si è scatenata un ondata di indignazione che ha messo in moto la macchina delle ricerche coordinate dai vigili urbani di Bagheria e coordinate dal tenente Salvatore  Bartolone che grazie all'ausilio dei volontari locali e del personale dell'ASL Veterinaria sono riusciti a rintracciare, catturare e finalmente liberare da quell'orrendo collare il cane attorno alle ore 10 di mercoledi mattina (12 giugno)
Ora il cane verrà sterlizzato e si spera possa trovare una famiglia adottiva. 
Sul versante delle indagini per scoprire i colpevoli intanto dopo la denuncia collettiva inviata questa mattina alla procura della republica di Palermo da AIDAA e firmata da oltre 90 cittadini ed animalisti, le indagini condotte dalla polizia locale sarebbero ad una svolta, infatti sarebbero ad un passo dall'individuazione dei responsabili dell'atto criminale e quindi responsabili del maltrattamento di animale ai sensi dell'articolo 544 del codice penale. 
A compiere questo gesto secondo fonti riservate che hanno comunicato con il presidente AIDAA Lorenzo Croce potrebbero essere stati un gruppo di balordi del posto composto sia daminorenni che da alcuni maggiorenni che gravitano in un quartiere ben preciso della città, nei prossimi giorni o magari gia nelle prossime ore potrebbe esserci la svolta definitiva con l'individuazione e la denuncia dei responsabili di questo atto criminale.

ANIMALI E DIVORZI. IL PUNTO DI VISTA DEL LEGALE

a cura dell'avvocato PAOLA DUVAL (ROMA) - responsabile di Roma del Tribunale degli animali di AIDAA e legale del settore equini dell'associazione. 
l'avvocato PAOLA DUVAL

Nelle condizioni di separazione personale dei coniugi assume sempre più autonomo rilievo la sorte a cui andrà incontro l'animale domestico.
Si stima che oltre la metà delle famiglie italiane possieda un animale da compagnia ed è riconosciuta la facoltà ad i coniugi di regolarne la permanenza presso l’una o l’altra abitazione e le modalità che ciascuno dei proprietari deve seguire per il mantenimento dello stesso
In tal senso una recente pronuncia del Tribunale di Milano che, nel disporre l'affidamento del gatto al coniuge affidatario della prole, ha sul punto ha così statuito: gli animali domestici acquistano un ruolo nella separazione tra coniugi, grazie ai legami affettivi che li possono unire maggiormente a uno dei componenti della famiglia.
Conseguenza di cio' è che l'animale non verrà più affidato in quanto cosa al legittimo intestatario dei suoi documenti, ma al coniuge che dimostrerà di aver intessuto con lo stesso il rapporto più forte, e che logicamente potrà occuparsene.
Presupposto concettuale è che l'animale non è più considerato un bene mobile registrato, collocato nell’area semantica concettuale delle “cose”, ma viene riconosciuto come “essere senziente”, secondo la definizione data dal Trattato di Lisbona, e come tale gode di una tutela sempre più ampia nel nostro Ordinamento.
Il Giudice della separazione, pertanto, può ben disporre, in sede di provvedimenti interinali, che l'animale d'affezione, già convivente con la coppia, sia affidato ad uno dei coniugi con l'obbligo di averne cura, e statuire a favore dell'altro coniuge il diritto di prenderlo e tenerlo con sé per alcune ore nel corso di ogni giorno.
In conclusione, pertanto, mutuando istituti giuridici sorti per la tutela della prole, quali l'affido congiunto o l'affido esclusivo, gli animali potranno restare con il padrone a cui sono più legati, al 'capobranco' nel pieno rispetto delle loro inclinazioni affettive ed indole naturale.
Analogamente, nelle coppie di fatto, nel caso in cui il detentore dell'animale non ne fosse anche il proprietario, al fine di mantenerne la custodia e provvedere poi al trasferimento della proprietà, sarà tenuto a dimostrare il legame affettivo instaurato con l'animale per evitare di doverlo restituire.
Il giudice, eventualmente adito per dirimere la controversia potrà disporre sull'affidamento, il mantenimento e il diritto di visita.


mercoledì 12 giugno 2013

CANE LIBERATO A BAGHERIA. SCATTA LA DENUNCIA COLLETTIVA

Ora che il cane di Bagheria è stato catturato e che è stato liberato dal tubo di gomma che gli era stato girato attorno al collo, scatta la denuncia collettiva proposta da AIDAA e firmata oltre che dal presidente dell'associazione Lorenzo Croce anche da altre 56 persone e soci dell'associazione animalista AIDAA. Obbietivo scoprire chi ha compiuto quel gesto criminale, ma allo stesso tempo dobbiamo far chiarezza su alcuni comportamenti delle forze dell'ordine che si sarebbero mosse solamente dopo che la notizia era stata diffusa in maniera larga sul web. Nei prossimi giorni presenteremo la denuncia che sarà interamente pubblicata sul blog.

GREEN HILL. CHIUSA L'INCHIESTA SI AVVICINA IL PROCESSO

in quattro accusati di maltrattamento

Si avvicina il processo per la vicenda Green Hill, La procura della repubblica di Brescia ha chiuso l'inchiesta in merito alla vicenda dei beagle detenuti nell'allevamento di Montichiari sequestrato dalla Digos e dalla Forestale il 18 luglio dello scorso anno. Sotto accusa l'amministratrice della società Ghislane Rondot, il direttore Roberto Bravi, Il veterinario Renzo Graziosi e anche l'uomo di fiducia della Marshall di Lione Bernard Gotti. Non stiamo qui a ripercorrere tutta la vicenda che si è conclusa con quattro accuse di maltrattamento di animali, nei confronti dei quattro soggetti su indicati. Secondo quanto era emerso dopo il sequestro secondo gli 007 della digos e della forestale i 2.639 cani oggi affidati alle famiglie vivevano ammassati nei cinque capannoni dell'azienda di San Zeno. I quattro sono accusati anche di aver soppresso 54 beagle invendibili. Una seconda tranche dell'inchiesta approderà in aula il prossimo 18 settembre dove davanti al  GUP per l'udienza preliminare compariranno il comandante della polizia municipale di Montichiari ed un funzionario della regione Lombardia accusato di aver autorizzato illegittimamente la pratica del tatuaggio. Posizione archiviata invece per il sindaco di Montichiari

IL CANE DELLA VELINA AVEVA AGGREDITO SUO FRATELLINO

giulia calcaterra la velina accusata di aver soppresso il proprio cane

Nuovi importanti sviluppi nella vicenda della morte del cane rotweiller di Giulia Calcaterra la velina di striscia la notizia denunciata per soppressione di animale ma sopratutto nota per aver raccontato una montagna di bugie in merito alla morte avvenuta nel mese di luglio (ma forse a maggio) del 2012 i cui contorni sono ancora misteriosi. Infatti la velina nell'arco di pochi giorni diede tre diverse versioni, dicendo dapprima che il cane era stato dato in adozione, poi che era stato soppresso in quanto malato in maniera irreversibile, e alla fine sostenne la tesi del suo veterinario che disse che il cane era morto nel suo studio in seguito ad una torsione gastrica. Ora spunterebbe una quarta e forse definitiva versione, infatti il cane sarebbe stato effettivamente soppresso presumibilmente nello studio veterinario (o preso a fucilate) in quanto nei giorni precedenti la sua morte avrebbe aggredito un bambino (forse il fratellino della velina) provocando un forte spavento al bimbo senza per fortuna altre conseguenze, da qui la decisione di far sopprimere il cane dopo che lo stesso era stato dato in affido per pochi giorni ad un vicino di casa, amico del padre di Giulia Calcaterra, costretto a sua volta a restituire l'animale in quanto aggressivo e quindi non controllabile.Ovviamente se questo fosse confermato in via definitiva la situazione sarebbe ancora più aggrovigliata. Rimane da capire comunque ancora perchè la velina ha raccontato tre versioni differenti, e perchè il cane sarebbe stato soppresso e non sottoposto come sarebbe stato giusto a un corso di rieducazione da parte di veterinari comportamentisti. 

LIBERATO IL CANE DI BAGHERIA

IL CANE DI BAGHERIA CHE ERA STATO AVVISTATO NEI GIORNI SCORSI CON UN TUBO AL COLLO E' STATO FINALMENTE RINTRACCIATO, CATTURATO E LIBERATO DAL TUBO DI PLASTICA. LA CATTURA E' AVVENUTA QUESTA MATTINA ATTORNO ALLE 10.00 DA UN GRUPPO COORDINATO COMPOSTO DALLE PATTUGLIE DELLA POLIZIA LOCALE COORDINATE MAGNIFICAMENTE DAL TENENTE SALVATORE BARTOLONE CHE DA IERI POMERIGGIO HA MOSSO DECINE DI VIGILI ALLA RICERCA DEL CANUZZO. INSIEME AI VIGILI HANNO OPERATO I VOLONTARI DI UN'ASSOCIAZIONE LOCALE ALLA QUALE E' STATO AFFIDATO IL CANE E I VETERINARI DELLA ASL. MENTRE LO STAVANO LIBERANDO DAL TUBO HO RICEVUTO LA TELEFONATA DEL TENENTE BARTOLONI CHE ERA STRAFELICE. E NOI CON LUI. ORA SPERIAMO CHE QUESTO CANE TROVI UN ADOZIONE.