giovedì 10 maggio 2012

IN SPIAGGIA CON IL CANE: FIOCCANO LE PRIME MULTE

Roma (10 aprile 2012) - Cani in spiaggia fioccano le prime multe, specialmente in Romagna, Sardegna e Marche. Sono una sessantina fino ad ora le persone che si sono rivolte all'AIDAA per chiedere consulenza in merito a contravvenzioni ricevute per essersi recati con il cane in spiagge libere e in alcuni casi anche semplicemente passeggiando sulla battigia. Multe salate che in alcuni casi superano le cento euro e che sono state fatte anche in assenza di cartelli che indicano il divieto di sostare in spiagga con il proprio cane. Mentre sono assolutamente nulle (e quindi da contestare) quelle che vengono comminate dai vigili zelanti (spesso la mattina presto) sulla battigia mentre si sta passeggiando con il proprio cane specialmente se si hanno con se il sacchetto e la palettina per raccogliere i bisognini di fido. In Italia purtroppo la gestione dei circa 8000 chilometri di coste è sottoposta ad una serie di regolamenti spesso diversi l'uno dall'altro. Infatti diversi sono gli enti gestori delle spiagge,enti che vanno dai comuni, fino alle capitanerie di porto, passando da provincie e regioni. AIDAA da anni si batte per chiedere spiagge libere attrezzate dove possano trovare posto i bagnanti con fido al seguito. Per questo motivo quest'anno è stata avviata una raccolta di firme di cittadini che chiedono spiagge libere per bagnanti e cani e fino ad ora sono state oltre 16.500 le persone che hanno sottoscritto la petizione LIBERA SPIAGGIA PER CANE (www.firmiamo.it/liberaspiaggiapercani), firme che verranno consegnate alla fine del mese di maggio al Ministro del Turismo ed al Presidente della Repubblica ed ai presidenti di Camera e Senato. Lo scorso anno furono oltre 2.600 le persone che multate per aver portato in cane in spiaggia che chiesero consulenza legale ad AIDAA e di queste almeno 500 le multe ritirate dai comuni in quanto fatte in assenza di segnaletica di divieto o addirittura di ordinanza, la media delle contravvenzioni è stata di 120 euro a multa (con punta di 1050 euro in un caso) fatto questo che permette ai comuni di fare cassa sulle spalle di animali e proprietari. Dal primo giugno anche quest'anno sarà attivato il servizio di consulenza legale dedicato proprio a coloro che vengono multati per aver portato il proprio cane in spiaggia libera, servizio online attivo all'indirizzo sportelloanimali@libero.it

mercoledì 9 maggio 2012

SCOVATO E DENUNCIATO DATA BASE CON 800 FILM PEDOPORNOGRAFICI DI ANIMALSEX

Questa volta non si tratta di un semplice sito internet con immagini pedo pornografiche di sesso con animali,ma un vero e proprio data base di almeno 800 filmati con ragazze e ragazzine che fanno sesso prevalentemente orale con cani, asini, cavalli e perfino maiali. Anche in questo caso AIDAA ha immediatamente inviato una denuncia alla procura della repubblica di Roma chiedendo l'immediato oscuramento del database internet e chiedendo di individuare e punire gli autori di questo sito. AIDAA chiederà nei prossimi giorni di incontrare le altre associazioni che si occupano di tutela dei minori per inserire la questione della pedozoorastia tra quelle da combattere in via prioritaria.

SPERIMENTAZIONE: IL TOPO CON I CAPELLI UMANI...

Iniziamo oggi una carellata negli esperimenti più assurdi che questi signori ritengono scientifici in cui migliaia di animali vengono usati a scopi sicuramente non farmacologici. Quello che leggerete qui sotto è frutto di una ricerca in Giappone che vede l'impianto sui topi di cellule umane allo scopo di far crescere i capelli umani sui topi creando dei veri e propri mostri genetici. Ovviamente di esperimenti simili se ne fanno anche in Italia (ed anche peggiorni ed assolutamente inutili) per questo vi invitiamo non solo a combattere la vivisezione ma anche a invitare i vostri amici e conoscenti a boicottare l'acquisto di prodotti o l'invio di sms che vengono spacciati per aiuti alla ricerca e che invece servono a queste porcherie.
DAL SITO
http://www.themedicalinformer.net/news/item/410-calvizia-e-capelli-grigi?-dal-ciuffo-di-peli-di-un-topo-la-speranza-per-avere-un-mondo-di-capelloni-guarda-il-video.html

Il topo con ciuffo di capelli Il topo con ciuffo di capelli http://www.vip.it/
Un ciuffo di capelli su un topo e il mondo si riempirà di capelloni. Non è la profezia di qualche storia fantastica da raccontare ai bambini, ma è un recente studio che ha riscosso un certo successo e promette bene, assicurano i ricercatori: grazie alle cellule staminali adulte un team di bioingegneri è riuscito a far ricrescere i capelli, certo ora si tratta solo di topi da laboratorio, ma gli studiosi sono ottimisti. La speranza per milioni di calvi di tutto il mondo arriva da un gruppo di scienziati giapponesi dell’Università di Tokyo, capitanati da Takashi Tsuji.


I primi test sull’uomo tra 5 anni
Proprio da questo roditore potrebbe arrivare la risposta a due problemi che tormentano uomini e donne: i capelli grigi e la calvizie. Certo, ci vorrà ancora del tempo prima che i nostalgici del pettine posano acquistare nel negozio o in farmacia il “prodotto delle meraviglie”, cioè un vero e proprio trattamento anti-calvizie che funzioni. Per la precisione: «una decina d’anni», spiegano gli esperti. Ma tant’è: i primi test clinici potrebbero essere avviati sull’uomo tra 3-5 anni.


Ricrescita di capelli tramite cellule staminali
In sostanza gli scienziati nipponici hanno utilizzato un impianto di follicoli derivati da cellule staminali su un gruppo di topi senza peli. Questi follicoli sono quindi stati trapiantati nella cute degli animali. Non solo i peli hanno iniziato a crescere, c’è stato anche il normale processo di ricrescita di nuovi peli una volta che quelli più vecchi sono caduti, così come avviene di norma con i capelli. «La ricerca dimostra in tal modo il potenziale di una terapia non solo per la rigenerazione dei capelli, ma anche la realizzazione di organi bioengenirizzati sostitutivi utilizzando cellule staminali somatiche adulte», spiega Tsuji in un articolo pubblicato su Science Daily. Gli esiti degli esperimenti sono stati pubblicati sulla rivista scientifica online Nature Communications.

Il ciuffo di capelli sul topo da laboratorio

PELLI E PELLICCE. DA OGGI SI CAMBIA (POCO)

Roma, 8 mag. - (Adnkronos) - Piume, pelli e pellicce, si cambia. Da oggi, infatti, entrano in vigore, in tutta Europa, le disposizioni del Regolamento Ue 1007/2011, che abroga precedenti disposizioni comunitarie, relativo alle "denominazioni delle fibre tessili e all'etichettatura e al contrassegno della composizione fibrosa dei prodotti tessili".
Riguardo ai prodotti tessili contenenti pelle, pelliccia o piume l'articolo 12 del nuovo Regolamento dispone che: "La presenza di parti non tessili di origine animale nei prodotti tessili e' indicata con la frase 'Contiene parti non tessili di origine animale' sull'etichetta o sul contrassegno di tali prodotti al momento della loro messa a disposizione sul mercato".
Inoltre, "l'etichettatura o il contrassegno non sono fuorvianti e sono presentati in modo che il consumatore possa facilmente comprenderli". Tale dicitura si applica ai prodotti tessili (ossia qualsiasi tipo di prodotto composto da almeno l'80% in peso di fibre tessili), a prescindere dal quantitativo di pelliccia, pelle o piume contenute negli stessi.

BOLLETTINO VETERINARIO- LA CAVALLA NINA MIGLIORA VISIBILMENTE

Pubblichiamo qui di seguito un bollettino veterinario sulle condizioni di salute della cavalla Nina operata in quanto cieca.
Il bollettino veterinario è accompagnato dal commento di Lorenzo Mion al quale è stata affidata la cavalla.
Lorenzo Capellini Mion
7 ore fa
Dal dott Stoppini su Nina :)
“Nina, colpita da perdita della funzione visiva conseguente allo sviluppo di una cataratta bilaterale completa in seguito a problemi infiammatori oculari cronici (Uveite ricorrente) che si sono aggiunti a lievi malformazioni congenite della lente stessa, è stata sottoposta ad un intervento di facoemulsificazione (il tipo di intervento attualmente utilizzato in medicina umana per lo stesso problema) all’occhio sinistro in data 03 maggio 2012. L’approccio chirurgico è l’unico possibile per la patologia presente e tale intervento, in questo caso, risulta essere complicato dai danni infiammatori cronici che si sono creati negli ultimi anni. Queste complicazioni hanno impedito l’inserimento, una volta rimossa la cataratta, una lente artificiale che avrebbe consentito il ripristino di una corretta visione dal punto di vista di diottrie. L’assenza della lente con compromette comunque la ripresa della funzione visiva, ma ne riduce solo la correttezza diottrica. Nell’immediato post-chirurgico si è verificata una complicazione di tipo emorragico intraoculare che si sta gradualmente risolvendo. Le terapie intensive post-chirurgiche, non semplificate dal carattere poco collaborativo della cavalla, stanno gradualmente migliorando le condizioni oculari e riducendo il processo infiammatorio secondario all’intervento. Benché la prognosi per il recupero della visione sia attualmente ancora riservata, il quadro clinico sta lentamente migliorando facendo ben sperare per una prognosi favorevole”
Aggiungo a questo scritto i miei piu' sentiti ringraziamenti a tutte quelle persone, specificatamente il personale e gli studenti dell'universita' di Lodi, che nel silenzio si prendono cura di Nina giorno e notte. Anche e grazie soprattutto a loro la nostra principessa delle tenebre tornera' a vedere il sole.

BENEVENTO: MANIFESTAZIONE CONTRO GREEN HILL COORDINATA DAL RESPONSABILE AIDAA GERARDO TRETOLA

ECCO ALCUNE IMMAGINI DELLA MANIFESTAZIONE CONTRO LA VIVISEZIONE E CONTRO GREEN HILL A BENEVENTO COORDINATA DAL RESPONSABILE PROVINCIALE AIDAA GERARDO TRETOLA

GIORNATA MONDIALE CONTRO GREEN HILL: IN MIGLIAIA HANNO INVASO LE PIAZZE ITALIANE

Sono state migliaia le persone che hanno invaso le piazze italiane per gridare la propria indignazione per il fatto che GREEN HILL si ancora aperto.
pubblichiamo qui di seguito le foto di alcune manifestazioni che saranno aggiornate durante tutta la giornata di oggi.
BENEVENTO

MILANO
NAPOLI
PARIGI
ROMA
SPAGNA
SVEZIA
BRESCIA