mercoledì 18 gennaio 2012

AIDAA: A MILANO SERVE UN CIMITERO PUBBLICO PER ANIMALI


AIDAA: A MILANO SERVE UN CIMITERO PUBBLICO PER ANIMALI

Milano (19 Gennaio 2011) – A Milano e nell’immediato hinterland vivono oltre 100.000 cani ed altrettanti gatti ed è quindi presumibile che ogni anno almeno muoiono anche solo per raggiunti limiti di età mediamente 8.000 cani e 5-6.000 gatti. Si tratta di numeri importanti per una città come Milano dove lo smaltimento delle carcasse specialmente per quanto riguarda gli animali di proprietà viene demandato sempre più spesso al veterinario di fiducia. Sono in aumento notevole anche le persone che invece decidono di affidare la salma del proprio cane e del proprio gatto o di qualsiasi altro animale domestico ad aziende specializzate perché provvedano alla cremazione (molti tengono poi in casa le ceneri di fido e micio) o all’inumazione in appositi cimiteri per animali (spesso gestiti dai privati) con costi altissimi (un funerale per animali con inumazione o cremazione e relativa lapide arriva a costare fino a 5.000 euro) .A Milano esiste da diverso tempo un progetto (che pare essere stato accantonato) di un cimitero pubblico per gli animali,che era stato concepito all’interno del nuovo cimitero Maggiore la cui costruzione era prevista nel progetto originario nella zona di Chiaravalle. L’ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE rilancia dunque la proposta di creare nel capoluogo lombardo un cimitero pubblico per animali dove poter inumare il proprio animale domestico o distribuirne le ceneri. AIDAA si rivolge sia al Sindaco Pisapia sia all’assessore Chiara Bisconti ed al nuovo garante degli animali per chiedere la realizzazione del cimitero pubblico per gli animali. “Non vogliamo urtare la sensibilità di nessuno, ma quello dello smaltimento delle salme degli animali è sicuramente una questione che per molte famiglie rappresenta un problema innanzitutto sotto il profilo affettivo- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- da qui la nostra proposta di realizzare un cimitero pubblico dove poter inumare a costi contenuti i propri amici a quattro zampe oppure dove poter spargere le loro ceneri dopo la cremazione. Quello dei cimiteri degli animali- continua Croce- è un business fino ad oggi gestito prevalentemente dai privati, parlo di business perché produce guadagni altissimi, ed addirittura siamo in presenza di compravendite di cimiteri per animali e negozi di articoli funerari per i quattro zampe e tutte le maggiori società di pompe funebri oggi propongono servizi funebri per animali. Noi- conclude Croce- chiediamo invece che sia il comune a realizzare un cimitero pubblico per animali a Milano in quanto riteniamo che pur a prezzi ridotti rispetto a quelli oggi praticati, il cimitero possa aiutare con le sue entrate anche a mantenere i cani ed i gatti randagi oggi ospiti dei canili comunali e privati di Milano e dei paesi che aderiranno al progetto”.


martedì 17 gennaio 2012

INVIATA LA LETTERA PER RICHIESTA INCONTRO AI MINISTRI INTERNO E SALUTE SU BOTTI CAPODANNO.


INVIATA LA LETTERA PER RICHIESTA INCONTRO SU BOTTI CAPODANNO.

Dopo una consultazione con i componenti del comitato BASTA BOTTI oggi ho inviato la lettera per chiedere l’incontro con i ministri degli interni e della salute per spiegare la nostra posizione in merito alla richiesta di messa fuori legge dei botti non solo a Capodanno ma durante tutto l’anno. La lettera è stata inviata sia via e-mail agli indirizzi privati dei due ministri, sia per posta ordinaria alle sedi dei ministeri. Nel corso dell’incontro  consegneremo ai due ministri le copie delle firme della petizione NO AI BOTTI DI CAPODANNO e della petizione gemella raccolta dai ragazzi di Bracciano. Appena arriverà la risposta sarà mia cura renderla pubblica e allo stesso tempo rendere noto i nomi dei componenti della delegazione del comitato che si recherà a Roma.
Incrociamo le dita. La battaglia è iniziata. 

MALTRATTAMENTO DUE CANI A VARESE: TRIBUNALE APRE INCHIESTA


MALTRATTAMENTO DUE CANI A VARESE: TRIBUNALE APRE INCHIESTA

Un inchiesta è stata aperta dalla procura della repubblica di Varese in merito alla segnalazione di un maltrattamento di due cani inoltrato nello scorso mese di settembre dal servizio SEGNALAZIONE REATI di AIDAA. Secondo la segnalazione ricevuta da AIDAA e inoltrata alla procura di VARESE i due cani che vivono in un appartamento in una località in provincia di Varese sarebbero tenuti tutto il giorno al buio e senza essere mai portati all’aria aperta. Inoltre i cani un Labrador ed un cane di piccola taglia appartenenti a un pluripregiudicato sarebbero costretti a vivere in mezzo ai loro stessi escrementi. Abbiamo avuto oggi notizia di apertura dell’inchiesta a oltre 4 mesi dalla segnalazione. Meglio tardi che mai. Nei prossimi giorni ci saranno le verifiche dell’autorità veterinaria e di pubblica sicurezza che decideranno anche sul sequestro degli animali

IL SINDACO DI SAN REMO ACCUSATO DI AFFAMARE I PICCIONI


IL SINDACO DI SAN REMO ACCUSATO DI AFFAMARE I PICCIONI

San Remo (17 gennaio 2011) – Sono oramai oltre una decina le segnalazioni arrivate nell’arco delle ultime due settimane da parte di cittadini di San Remo che accusano il sindaco e più in generale l’amministrazione comunale di affamare i piccioni dando loro solamente la metà del grano necessario per la sopravvivenza, inoltre le volontarie lamentano che esiste un’ordinanza che vieta loro di dar da mangiare ai colombi se non a rischio di pesanti sanzioni amministrative (multe).  Le stesse volontarie lamentano di dover acquistare ogni mese decine di chili di grano per poter sfamare le centinaia di piccioni che vivono a San Remo, ed inoltre lamentano il fatto che se i vigili sono attenti a proibire a chiunque di dare da mangiare ai piccioni, non cosi lo sono a sanzionare coloro che maltrattano i colombi, che sono considerati animali sotto protezione. Fin qui le lamentele delle volontarie che nei giorni scorsi si sono rivolti all’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente ora il presidente AIDAA  invierà una lettera al sindaco di San Remo facendo presente le lamentele delle volontarie che hanno raccolto anche oltre 500 firme a sostegno dei colombi ma che lamentano il fatto che il sindaco non li vuole ricevere per sentire le loro ragioni. Inoltre AIDAA ha dato mandato al servizio legale ed in particolare all’avvocato Laura Ragazzi per verificare se vi sono estremi per procedere legalmente alla richiesta di tutela per i colombi. “Certamente a fronte di un gruppo di volontarie che riescono a trascinare i piccioni fuori dal centro cittadino per sfamarli in modo da non creare problemi alla popolazione- ci dice il presidente di AIDAA Lorenzo Croce- chiederemo al sindaco di rivedere le decisioni cosi come ci sono state descritte dalle volontarie dando la possibilità alle stesse di dare il cibo in zone ben definite e delimitate ai colombi. Inoltre chiederemo al sindaco di raddoppiare il grano acquistato mensilmente per sfamare i colombi e allo stesso tempo di analizzare la qualità del cibo per verificare che la presenza dei contraccettivi non sia dannoso per la salute degli animali stessi”.

lunedì 16 gennaio 2012

CANI E BAMBINI: ECCO I CONSIGLI UTILI PER UNA SERENA CONVIVENZA FAMILIARE


 Sono 7 milioni le famiglie italiane che possiedono animali domestici con i quali convivono nelle stesse case, negli stessi appartamenti. Tra queste circa un milione sono le famiglie con bambini piccoli che convivono con il cane di casa. Per questo motivo AIDAA ha messo a punto una serie di consigli utili per le famiglie con bambini piccoli e cane, consigli pratici su come imparare a far convivere il piccolo umano con fido (ma anche con micio). Infatti è importante che fin da piccoli si impari a convivere, ma anche a rispettare (e farsi rispettare) il peloso di casa ed a istaurare il giusto rapporto e la giusta scala gerarchica in famiglia dove l’arrivo di un bambino può essere motivo di gelosia per l’animale di casa. Questi e molti altri consigli sono contenuti nelle 44 pagine dell’edizione 2012 del volume online MICIO E FIDO PER AFFRONTARE OGNI SITUAZIONE in distribuzione gratuita (solo web) realizzato a cura di Tiziana Pascali responsabile organizzativo di AIDAA sotto la supervisione del servizio legale e veterinario dell’associazione. Il libro è giunto alla seconda edizione aggiornata, mentre per l’edizione 2011 sono state oltre 7.000 le copie distribuite gratuitamente. Per prenotare la propria copia gratuita  online basta scrivere a direttivo.aidaa@libero.it. Il volume è composto da diversi capitoli che vanno dal rapporto tra bimbo e animale domestico, fino alle normative per la buona gestione di fido e micio in casa e fuori, e presenta anche i consigli sulle piante velenose per i pelosi di casa e per evitare ai nostri amici pelosi lo stress per i botti di capodanno.
Per info 3926552051-3478883546

Prima del contatto diretto con il cane
1. Se il bambino è piccolo ed ha meno di un anno di vita prima di farlo avvicinare al cane si consiglia di farlo esercitare nelle carezze su pupazzi pelosi, insegnandogli a non tirare il pelo.
2. Il gesto dovrà essere accompagnato da una parola che per chiarezza identifichiamo in “carezza” o coccola in modo che il bimbo (ma anche il cane) possano associare il gesto alla parola.
3. Si invita a continuare a far esercitare il bambino sul peluche fino a quando non smette di tirare il
pelo, evitando cosi che il cane diventi la cavia degli esperimenti e che possa ribellarsi magari
mordendo il bimbo.
4. Contemporaneamente, assicurarsi che il cane si sia ambientato bene in casa e con il resto della
famiglia, favorendo l'avvicinamento progressivo al bambino piccolo, sempre sotto stretta
supervisione.
5. E' opportuno far capire al cane chi è il capofamiglia/capobranco, e qual è il ruolo del cane
all'interno del famiglia (branco) stessa, comunque subordinato a quello dei componenti umani.

I primi contatti diretti
1. Quando il bimbo accarezzerà il cane evitando di tirare il pelo e unendo al passaggio della mano sul pelo (evitando di tirarlo) il cane proverà una sensazione di benessere cosi come il bimbo, e non avrà paura né fuggirà a nascondersi
2. Importantissimo da subito insegnare al bimbo a non tirare la coda e i baffi e a non far del male al
cane che specialmente sul muso, sul naso e nelle orecchie ha delle parti molto sensibili e delicate
3. Se il bimbo è un poco più grande possiamo insegnare alcuni giochi che può fare con il cane, come lanciare un giocattolo e vedere come lo stesso lo rincorre per morderlo. Il gioco aiuta a non limitare il rapporto tra bimbo e cane al semplice tatto che a volte rischia di infastidire Fido se fatto in maniera troppo insistente, invece il lancio del gioco libera nel cane il suo istinto predatorio.
4. Si può anche insegnare al bimbo a nascondere dei piccoli premi per poi invitare il cane a cercarli; cosi facendo il cane si darà un gran da fare a cercare fino a scovare l’ambita preda per il
divertimento del bimbo e suo.
5. Nel momento del gioco il bimbo dovrà utilizzare sempre giochi che permettano di interagire con
Fido tenendo comunque sempre le mani lontano dalla bocca del cane, evitando cosi magari dei
morsi involontari
6. Nella scelta del gioco si cerchi sempre di favorire dei giochi che possano essere impugnati come una canna da pesca al quale legare topolini di plastica, palline o piume colorate, questo stimolerà
Fido e farà divertire moltissimo il bimbo. Ovviamente occorre che i genitori controllino che questi
giochi siano utilizzati in maniera corretta, evitando che “la canna da pesca” possa trasformarsi ad
esempio in una frusta.
7. Il bimbo inoltre può invogliare il cane a scoprire in casa gli oggetti con il quale il cane stesso può giocare, dai vecchi cuscini alle ciabatte in disuso di papà. Questo oltre a far divertire immensamente il Fido servirà a fare sviluppare a fantasia e lo spirito di osservazione del bimbo.
8. Il cane durante il gioco rischia di ingerire alcuni materiali (plastica, pietre, giocattoli). Prestare quindi attenzione a che questo non accada. Insegnare al bambino prestare anch'esso
attenzione e ad avvertire un adulto se si notano comportamenti di questo genere (spiegare chiaramente che non si deve ASSOLUTAMENTE infilare la mano in bocca al cane anche se si
ha la sensazione che stia per ingerire qualcosa che non deve).
Ed ora … per crescere insieme …
1. Ricorda che il cane non è un giocattolo, ma un essere vivente, come te prova gioia e dolore,cerca
sempre di capirlo e di prenderti cura di lui con amore
2. Non disturbarlo mentre dorme, anche a te non piacerebbe essere svegliato mentre stai facendo un bel sogno!
3. Non cercare di rubargli dalla bocca un osso o un giocattolo, fate invece il gioco dello scambio: tu gli dai un premietto e vedrai che lui ti darà quello che ha in bocca.
4. Se invece è lui che vuole rubarti un gioco o qualsiasi altra cosa tu abbia in mano, non arrabbiarti,
lasciaglielo e poi fai il gioco dello scambio con l’aiuto di un adulto
5. Quando mangia lascialo tranquillo, anche lui ha diritto a mangiare la sua pappa con calma
6. Parlagli sempre con calma, ricorda che i cani hanno un udito più forte del nostro e possono
spaventarsi se urli
7. Non tirargli le orecchie o la coda, ma accarezzalo delicatamente, proprio come piacerebbe anche a te
8. Non rincorrere il cane, cerca sempre di essere tu a chiamarlo e quando viene dagli sempre una
carezza gentile e digli che è bravissimo
9. A volte il cane ha voglia di giocare da solo o di starsene un po’ per i fatti suoi, non disturbarlo, lascia che sia lui a decidere quando tornare a giocare insieme a te
10. Se il cane si allontana da te o se ti mostra i denti o ringhia, lascialo tranquillo e chiedi ad un adulto di aiutarti a capire come mai il cane fa così
11. Come per te che devi crescere, anche per il tuo cane è importante una buona alimentazione che lo aiuti a restare sempre sano e in forma. Evita quindi di dargli: ossa di qualsiasi genere (alcuni
veterinari consigliano al massimo l'osso del ginocchio), cioccolato, dolci, fritture, cibi molto conditi
o molto grassi. Sono tutti cibi molto calorici e dannosi per il tuo amico a quattro zampe.





domenica 15 gennaio 2012

IN DISTRIBUZIONE GRATUITA L’EDIZIONE 2012 DEL VOLUME “MICIO E FIDO PER AFFRONTARE OGNI SITUAZIONE”


IN DISTRIBUZIONE GRATUITA L’EDIZIONE 2012 DEL VOLUME “MICIO E FIDO PER AFFRONTARE OGNI SITUAZIONE” REALIZZATO DA AIDAA.

E’ in distribuzione gratuita la seconda edizione del volume “Micio e fido per affrontare ogni situazione” realizzato a cura dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente. Il volume, 44 pagine, curato da Tiziana Pascali responsabile organizzativo di AIDAA con la supervisione del servizio legale e veterinario dell’associazione presenta una serie di consigli aggiornati rispetto all’edizione dello scorso anno (distribuita in oltre 7.000 copie) su come gestire le problematiche inerenti il rapporto della famiglia con il micio e il cane di casa. Particolare attenzione viene dedicata alle diverse situazioni che si presentano nella vita di casa (appartamento e condominio), ma non mancano i consigli per la gestione dell’animale di casa nei rapporti con i bambini e con i vicini, ma anche su come comportarsi per il bene di fido e micio in situazioni particolari come ad esempio fido in spiaggia, o a passeggio. Un settore è dedicato a come evitare i traumi di micio e fido per i botti nella notte di capodanno e nelle altre occasioni in cui ci si trova a dover affrontare il problema dei botti e dei giochi pirotecnici. L’edizione 2012 inoltre presenta una nuova sezione interamente dedicata ai consigli per far tornare in forma micio e fido dopo le abbuffate natalizie (ma anche per le vacanze estive e per le vacanze di pasqua) e la sezione relativa alle piante considerate nocive per il nostro amico a quattro zampe. Ci sono infine i consigli per la gestione delle colonie feline di condominio, e una pagina dedicata al servizio legale gratuito di AIDAA Tribunale degli animali al quale è possibile rivolgersi per avere tutte le informazioni e le consulenze in caso di necessità, consulenze per le quali è garantito l’anonimato e la totale gratuità.
Per prenotare gratuitamente l’Edizione 2012 di Micio e Fido per affrontare ogni situazione è sufficiente richiederlo via email all’indirizzo direttivo.aidaa@libero.it

ROADKILL: NEL 2011 SONO STATI UCCISI SULLE STRADE 11.344 ANIMALI


ROADKILL: NEL 2011 SONO STATI UCCISI SULLE STRADE 11.344 ANIMALI

Roma (15 gennaio 2012) – Sono stati complessivamente 11.344 le segnalazioni relative agli animali rinvenuti morte sulle strade ed autostrade italiane rilevate dal telefono amico e dai volontari dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA. Di queste 4608 riguardano cani , 2841 gatti e 3895 animali selvatici (volpi, ungulati, piccoli roditori e uccelli). Rispetto al 2010 le segnalazioni sono triplicate per quanto riguarda i dati relativi a cani e gatti, mentre sono raddoppiati per quanto riguarda gli animali selvatici.  Per quanto riguarda le sole autostrade i dato disponibile è di 966 segnalazioni provenienti in prevalenza da AutostradA del Sole, dalla Milano-Venezia (tratto Milano-Brescia), Salerno-Reggio Calabria. Le segnalazioni sono andate diminuendo nel corso della seconda metà dell’anno forse anche in seguito al fatto che dal 13 agosto 2011 è entrato in vigore il codice della strada che obbliga gli automobilisti a prestare soccorso agli animali feriti. Il mese con il maggior numero di segnalazioni per cani e gatti è stato Agosto con 511 segnalazioni di cani e 322 segnalazioni di gatti morti sulle strade ed autostrade italiane, il mese con il minor numero di segnalazioni dicembre con 233 segnalazioni di cani e 104 segnalazioni di gatti morti. Le regioni in cui si è verificato maggiormente il fenomeno sono Sicilia, Sardegna, Lombardia e Campania. Vale la pena di ricordare infine che l’80% dei circa 130.000 animali abbandonati ogni anno vengono coinvolti in incidenti stradali e che la popolazione randagia dei cani in Italia è di circa un milione di cani, e altrettanti gatti. Infine ad oggi si ha notizia di 33 contravvenzioni elevate per mancato soccorso degli animali feriti su strade ed autostrade italiane.