lunedì 4 agosto 2025

INCENDIO LA NOTTE SCORSA AL RIFUGIO ENPA. BRUCIATE 4 TONNELLATE DI CIBO

 Incendio la notte scorsa al rifugio Enpa di San Genesio e Uniti, alle porte di Pavia.

La struttura ospita circa 70 gatti e 200 cani.
    Le fiamme sono divampate nel magazzino nel quale erano conservate circa 4 tonnellate di cibo per animali, oltre ad alcuni mezzi per il giardinaggio. Le scorte alimentari sono state distrutte. Sul posto sono subito, dopo l'allarme lanciato dal custode, quattro squadre dei vigili del fuoco di Pavia.

    Il rogo non ha interessato i locali dove si trovano cani e gatti. Sono intervenuti anche i carabinieri e sono in corso accertamenti per stabilire le cause dell'incendio.
    Al momento è in corso la fase di smassamento e bonifica dell'area interessata per garantirne la sicurezza.

PICCHIA IL CANE E LO INFILA NELLO ZAINO. DENUNCIATA

 COIRA. La presenza di due orsi bruni è stata ufficialmente confermata nel canton Grigioni, in particolare nella regione della Bassa Engadina: a riferirlo tramite i canali ufficiali è stato Arno Puorger, responsabile grandi carnivori dell’Ufficio per la caccia e la pesca.

 

Secondo Puorger, "i due plantigradi, entrambi maschi, provengono dalla popolazione del Trentino, in Italia".

 

Una notizia che segna un importante aggiornamento sulla fauna selvatica del cantone: le tracce rilevate a partire da fine aprile avevano messo in allerta gli amministratori della zona, ma ora è arrivata la conferma ufficiale della presenza di due esemplari sul territorio, suffragata dagli avvistamenti e dalla documentazione delle fototrappole.

 

"Una cosa importante per quel che riguarda il Cantone dei Grigioni - spiegava il responsabile già a maggio - è che si tratta sempre di giovani orsi maschi, che cercano altri posti dove vivere e magari una presenza femminile che non trovano da altre parti".

 

Dopo un episodio a giugno, quando uno degli orsi ha attaccato e sbranato diverse pecore su un alpeggio, "non si sono verificati altri incidenti degni di nota".

 

La presenza degli orsi non è l’unico aggiornamento per quanto riguarda la fauna grigionese: Puorger ha segnalato anche l’arrivo di 6 nuove coppie di lupi nel cantone, ampliando la popolazione di grandi carnivori della zona.


ORSI TRENTINI SI SONO TRASFERITI IN SVIZZERA

 COIRA. La presenza di due orsi bruni è stata ufficialmente confermata nel canton Grigioni, in particolare nella regione della Bassa Engadina: a riferirlo tramite i canali ufficiali è stato Arno Puorger, responsabile grandi carnivori dell’Ufficio per la caccia e la pesca.

 

Secondo Puorger, "i due plantigradi, entrambi maschi, provengono dalla popolazione del Trentino, in Italia".

 

Una notizia che segna un importante aggiornamento sulla fauna selvatica del cantone: le tracce rilevate a partire da fine aprile avevano messo in allerta gli amministratori della zona, ma ora è arrivata la conferma ufficiale della presenza di due esemplari sul territorio, suffragata dagli avvistamenti e dalla documentazione delle fototrappole.

 

"Una cosa importante per quel che riguarda il Cantone dei Grigioni - spiegava il responsabile già a maggio - è che si tratta sempre di giovani orsi maschi, che cercano altri posti dove vivere e magari una presenza femminile che non trovano da altre parti".

 

Dopo un episodio a giugno, quando uno degli orsi ha attaccato e sbranato diverse pecore su un alpeggio, "non si sono verificati altri incidenti degni di nota".

 

La presenza degli orsi non è l’unico aggiornamento per quanto riguarda la fauna grigionese: Puorger ha segnalato anche l’arrivo di 6 nuove coppie di lupi nel cantone, ampliando la popolazione di grandi carnivori della zona.


TROVATI BOCCONI AVVELENATI A GOSSOLENGO

 “Bocconi all’interno dell’area sgambamento cani, è quasi certo che si tratti di un lumachicida, letale per i cani”. In attesa dell’esito della analisi ufficiali, cresce la preoccupazione per una probabile esca velenosa che è stata ritrovata a Gossolengo all’interno dell’area di sgambamento di via dei Rivi, nella zona artigianale. Una specie di “polpetta” di prosciutto nella quale sono stati inseriti dei piccoli tronchetti di colore azzurro, simili al veleno in granuli utilizzato per combattere le lumache negli orti.

L’allarme era scattato nella prima mattina di martedì, quando un cittadino aveva contattato telefonicamente il vicesindaco Aldo Abbruzzese per segnalare la presenza di due bocconi anomali. La “polpetta” è stata immediatamente raccolta e poi consegnata all’istituto di analisi dell’Istituto zooprofilattico di Piacenza per le analisi dei composti: c’è la concreta possibilità che possa trattarsi di veleno. Subito dopo, l’area di sgambamento è stata chiusa per evitare nuovi accessi nel dubbio che potessero esserci altri bocconi abbandonati. La stessa cosa è stata fatta per motivi precauzionali anche nell’area sgambamento di Settima ma in entrambi i casi, dopo altre più minuziose verifiche, non è emerso nulla di anomalo. Se sarà accertata la presenza di veleno, scatterà automaticamente una denuncia contro ignoti alla Procura.

domenica 3 agosto 2025

CANE ALLA CATENA TROVATO MORTO IN CORTILE. PRORIETARIO INDAGATO

 ISCrizione nel registro degli indagati, con l'accusa di uccisione di animali, per un 28enne residente in una frazione della periferia piacentina.

Al centro dell'inchiesta - così riporta il quotidiano 'Libertà - la morte di un cane, un esemplare di Almstaff, trovato legato a una catena all'interno di un'area privata avvenuta lo scorso 4 luglio: il decesso potrebbe essere frutto di disidratazione oppure l'animale potrebbe essersi strozzato con la sua stessa catena.A scoprire il corpo del cane la Polizia locale, Vigili del Fuoco  intervenuti sul posto a seguito delle segnalazioni giunte da alcuni residenti della zona che avevano notato il cane recluso in solitudine nel cortile dell'abitazione attaccato alla catena, poi trovato senza vita con accanto una ciotola rovesciata.

    Per fare piena luce sul caso e chiarire con precisione le cause della morte dell'animale è stata disposta l'autopsia veterinaria da parte della Procura. In questo modo sarà possibile verificare se, oltre all'omessa custodia, ci siano stati atti diretti a procurare sofferenza. Secondo quanto riferito dal quotidiano locale piacentino, non si traterebbe di un episodio isolato ma il culmine di una condizione di incuria e abbandono che potrebbe configurare un'aggravante

sabato 2 agosto 2025

STASH DEI COLORS SALVA UN CANE PRIMA DEL CONCERTO

 Colpisce al cuore il gesto compiuto da Stash e i The Kolors prima del concerto a Vieste e che ha visto protagonista un cane che, grazie all'intervento della band, è stato salvato da una situazione di degrado e abbandono. A raccontare quanto accaduto, mentre il gruppo stava raggiungendo Vieste per un concerto, è stato il cantante attraverso la sua pagina Instagram, dove ha condiviso foto e video della situazione che si sono trovati di fronte, passando su una strada statale che conduce alla cittadina pugliese..

La denuncia

«Abbiamo appena assistito a questo scempio sulla Sp53 all'altezza di Mattinatella in direzione Vieste. Per favore aiutateci a denunciare questo schifo», ha scritto sui social Stash Fiordispino, pubblicando un video nel quale ha mostrato un cagnolino in una gabbia piena di escrementi. «Come si fa a essere così crudeli, in una intercapedine sporca da giorni, lasciare questo piccolo essere indifeso. Come si fa? È pure spaventatissimo», ha denunciato Stash che nel video prova ad avvicinare il cagnolino ma senza successo: «Stiamo provando a contattare gli enti di competenza, ma non riusciamo ad avere risposta».

L'intervento delle autorità

La band ha proseguito il suo viaggio per raggiungere il luogo del concerto, ma non si è arresa e ha continuato a telefonare alle autorità nel tentativo di salvare l'animale. Poi Stash ha aggiornato i fan: «Siamo riusciti a denunciare il tutto ai carabinieri. Siamo in contatto telefonico con loro che si stanno recando sul posto (è su una strada statale!) per salvarlo da quella situazione infernale! Se penso a come si spaventava anche quando gli mettevamo l'acqua mi sale il nervoso... Mi sento però di ringraziare i Carabinieri perché al telefono abbiamo percepito una sensibilità da parte degli agenti che ci fa sperare che presto quel cagnolino sarà salvo».


venerdì 1 agosto 2025

SERIAL KILLER DEI GATTI A COGNE? ANIMALISTI: "TROPPI 15 GATTI SPARITI IN POCO TEMPO"

 COGNE (AO 1 AGOSTO 2025)Anche a Cogne potrebbe aggirasi un killer dei gatti, infatti sono una quindicina i gatti scomparsi negli ultimi tempi dal comune noto in passato per altre vicende di cronaca nera. Sulla vicenda denunciata sui social interviene l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente che in un comunicato mette in guardia dalla presenza del serial killer. "Nei paesi di montagna i gatti girano liberi e quindi addentrandosi nei boschi possono essere oggetto di incontro con volpi ed altri predatori, ma in questo caso la situazione appare chiara non vi sarebbero tracce di aggeressione da parte di altri animali e quindi potrebbe trattarsi veramente dell'opera assassina di mano umana, Invitiamo- concludoono gli animalisti- a tenere in protezione i gatti domestici per evitare ulteriori sparizioni".