giovedì 5 giugno 2025

FESTA DEL SACRIFICIO. OGGI SOLO IN ITALIA SGOZZATI OLTRE 5.000 ANIMALI

  ROMA (6 GIUGNO 2025) E' iniziata la mattanza degli agnelli, capre, montoni ed altri animali che in queste ore ed durante la giornata di domani verranno uccisi attraverso lo sgozzamento e lasciati morire tra atroci sofferenze e senza alcun intervento di stordimento. Infatti le comunità musulmane celebrano domani la Festa del Sacrificio dove avviene questa mattanza in particolare di ovini e caprini che secondo i dati degli scorsi anni in Italia interesserà almeno 5.000 animali senza contare quelli sgozzati in questi giorni nei macelli la cui carne è venfuta nelle macellerie HALAL che si trovano su tutto il territorio italiano. Sulla vicenda interviene l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA con un breve comunicato :"Premesso che noi siamo contrari ad ogni macellazione rituale sia quella degli agnelli per le Pasque cristiane ed Ebrea sia sopratutto alle macellazioni di ogni giorno che solo in Italia vedono morire milioni di animali per soddisfare le esigenze del palato degli umani, ma non possiamo sottolineare come questa ricorrenza sia per noi animalisti uno scandalo infatti qui l'uccisione dell'animale avviene per dissanguamento con tutti gli effetti ed il dolore che provoca all'animale sgozzato. Dal nostro punto di vista e senza voler offendere nessuno crediamo che sia grave ed anacronistico che nel 2025 esistano ancora queste forme violente di tortura di animali tollerate anzi approvate dalla legge italiana".


STRAGE DI LUPI UCCISI CON IL VELENO E A FUCILATE

 I carabinieri forestali di Alessandria e Asti, al comando del colonnello Stefano Gerbaldo, hanno dato notizia del ritrovamento di sei lupi avvelenati sul territorio provinciale o abbattuti con arma da fuoco nel primo quadrimestre dell’anno, pari a quelli eliminati nell’intero scorso anno, che già rappresentava un anno record per la statistica, e senza eguali nelle altre province piemontesi. Dopo il recupero delle carcasse, sono stati rinvenuti bocconi sottoposti ad analisi. Intanto l’Arma dei carabinieri, con il servizio di vigilanza dell’ente parco delle aree protette dell’Appennino piemontese, ha aperto un’inchiesta per risalire agli autori degli avvelenamenti che si configurano come veri e propri reati.Per bonificare le aree dai bocconi sono stati utilizzati cani anti veleno dei carabinieri forestali e dei gestori delle aree protette regionali. Le esche avvelenate, oltre a provocare atroci sofferenze al lupo, possono essere ingoiate da qualsiasi animale, oltre che da rapaci e volpi anche da cani da lavoro o da compagnia. Il veleno può essere dannoso anche solo per contatto e pericoloso per persone inconsapevoli o bambini curiosi che dovessero manipolarlo accidentalmente, sono quindi una minaccia per la salute pubblica. Per discutere del problema si è tenuta mercoledì 21 maggio presso il comando provinciale dell’Arma una riunione fra carabinieri forestali, settore biodiversità della Regione, nucleo faunistico venatorio della polizia locale, ente parco Appennino piemontese, Arpa e centro regionale grandi carnivori. Stigmatizzando gli atti illegali di bracconaggio si è ravvisato l’aumento del numero dei lupi che ha ingenerato timori soprattutto negli ambienti rurali per l’incolumità fisica delle persone e per i danni agli animali da reddito. In provincia nel 2024 sono stati segnalati 98 casi di predazione sulle greggi segnalati e accertati dall’Asl su un patrimonio di 20 mila capi. Ma non tutti i casi potrebbero essere denunciati dagli allevatori. Le predazioni si verificano soprattutto quando mancano le misure di protezione: recinzioni elettrificate, cani da guardia, presenza del pastore, dissuasori luminosi o acustici. E’ pure stato ricordato che è in fase di revisione lo status giuridico di protezione del lupo che avrà un livello di tutela meno pronunciato dopo iniziative assunte dalla comunità europea e di riflesso a livello nazionale. In relazione alla pericolosità del predatore nei confronti dell’uomo “i dati statistici in possesso consentono di rassicurare di massima la cittadinanza pur tenendo bene a mente che si tratta di un animale selvatico il quale, seppur tendenzialmente schivo ed elusivo, rispetto alla presenza umana, potrebbe in particolari contesti risultare pericoloso: reazione da protezione della prole, per assenza di vie di fuga se avvicinato”. 



mercoledì 4 giugno 2025

GATTO CROCEFISSO SUL MURO DELL'ORATORIO. AIDAA INVIA DENUNCIA ALLA PROCURA MINORILE DI TORINO

 STAZZANO (AL 4 GIUGNO 2025) Non si è ancora spento il clamore suscitato in tutta Italia per il ritrovamento nella mattina di martedi 3 giugno di un gatto crocifisso inchiodato ai muri dell'oratorio di Stazzano in provincia di Alessandria. Il micio è stato ritrovato da un signora che si trovava a passare nei pressi e che dopo averlo fotografato ha reso pubblico l'abominevole reato sulle pagine social. Dopo che la notizia si è sparsa i sospetti sono stati accentrati su un adolescente di circa 14 anni che secondo alcune indiscrezioni si sarebbe vantato di essere l'autore del grave gesto su alcune chat. Per questo motivo l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA ha inviato questa mattina una denuncia alla procura dei minori di Torino e per conoscenza alla procura di Alessandria per il reato di maltrattamento e uccisione di animali ai sensi dell'articolo 544 bis del codice penale aggravato da futili motivi e per chiedere indagini in caso di presenza di eventuali complici nella uccisione e crocifissione del povero gatto.


GATTO UCCISO E CROCEFISSO AL MURO DELL'ORATORIO A STAZZANA. SOSPETTI SU UN ADOLESCENTE

STAZZANO (AL 4 GIUGNO 2025) Un gatto ucciso e poi inchiodato, crocefisso al muro dell'oratorio di Stazzana in provincia di Alessandria. Questa è la scena che una signora si è ritrovata ieri mattina passeggiando per il paese piemontese. Un crimine che ha pochi precedenti e che è stato immortalato dalla donna con una fotografia oggetto di un post sui social. Dalle voci e dai contenuti di alcune chat che circolerebbero tra i giovanissimi del paese a vantarsi di aver commesso l'insano gesto sarebbe un quattordicenne del posto ovviamente saranno le forze dell'ordine che dovranno fare le verifiche del caso ed eventualmente individuare il ragazzo e deferirlo all'autorità giudiziaria minorile. Sulla vicenda è intervenuta con una nota durissima l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA: "Quanto accaduto a Stazzana è abominevole sia per il crimine contro il gatto ammazzato e inchiodato, ma sopratutto perchè a compiere questo crudele crimine potrebbe essere stato un ragazzo minorenne e che stando a quanto ci hanno riferito si vanterebbe di quanto di orribile ha fatto sulle chat dei ragazzi. Dove stiamo andando?-scrivono gli animalisti di AIDAA- serve un cambio di passo perchè sempre più giovanissimi hanno in disprezzo la vita delle creature più deboli. Oggi- conclude la nota AIDAA- è stato ammazzato e crocefisso un gatto domani chi sarà preso di mira?".



LITE IN SPIAGGIA PER IL CANE SENZA GUINZAGLIO. INTERVENGONO I CARABINIERI

 Doveva essere un tranquillo pomeriggio di relax sul mare, invece, si è trasformato in un vero e proprio incubo per una coppia di cinquantenni di Riccione. I due sono finiti al centro di una violenta lite in spiaggia, scoppiata per colpa di un cane lasciato libero senza guinzaglio. L'episodio si è verificato sabato 31 maggio intorno alle 19:30, nei pressi del bagno 57. La coppia stava passeggiando sulla battigia con i propri cani, godendosi il clima mite del tardo pomeriggio, quando si è trovata improvvisamente davanti a un altro cane, senza collare né guinzaglio.

La discussione è degenerata

 L'animale, come riporta Il Resto del Carlino, si sarebbe avvicinato ai cani della coppia. I due hanno quindi cercato di allontanarlo e richiamato l'attenzione del suo proprietario, ma da lì è partito un acceso diverbio. La discussione, inizialmente solo verbale, è rapidamente degenerata. Il padrone del cane libero, un 53enne, e i due riccionesi sarebbero venuti alle mani. Durante il parapiglia, l'uomo avrebbe colpito il cinquantenne e, secondo quanto riferito dalla donna coinvolta, avrebbe persino cercato di spingerle la testa sott'acqua.

Necessario l'intervento dei carabinieri

 Aggressione che si è conclusa con ferite e lividi per l'uomo della coppia. A quel punto è scattata la chiamata ai carabinieri della compagnia di Riccione, che sono intervenuti rapidamente per riportare la calma e identificare le persone coinvolte. Fortunatamente, non si sono registrate conseguenze più gravi. Ora spetterà alla coppia decidere se procedere con una denuncia formale o meno
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BOCCONI AVVELENATI A VERCELLI

 "Per cani. Attenzione, hanno messo bocconi avvelenati".

Da qualche giorno sono comparsi alcuni cartelli con questa frase in viale Garibaldi a Vercelli. 

Non si conosce l'autore dell'affermazione. Spetterà alla Polizia locale la verifica della veridicità dei fatti.


martedì 3 giugno 2025

ANIMALI IMPICCATI A SORSO E VALLEDORIA. AIDAA INVIA ESPOSTO ALLA PROCURA DI SASSARI

SASSARI (3 GIUGNO 2025) Valledoria e Sorso sono due comuni della provincia di Sassari che distano 30 km l'uno dall'altro i due paesi sono accomunati in questi giorni dall'esplosione di una violenza inaudita contro animali inermi infatti a Sorso nei giorni scorso è stato trovato un furetto impiccato mentre a Valledoria nelle ore scors ad un cartello stradale sono stti trovati impiccati altri animali. E facendo una ricerca sui due paesi si scopre che negli anni scorsi, previsamente nel 2019 a Valledoria e nel 2021 a Sorso dei cani torturati ed impiccati. Un'analogia agghiacciante che porta a pensare che gli assassini di questi animali possano essere per il criterio di uccisione stati compiuti dalla stessa mano o da piu persone ma sempre le stesse. A primo avviso questa è un ipotesi suggestiva, ma i fatti si sangue e i maltrattamenti contro animali inermi in quella zona sono molti di piu di quelli citati anche se non sempre sono finiti agli onori della cronaca nera. Ora ovviamente senza voler fare del killeraggio mediatico l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente avanza la richiesta attraverso un esposto che sarà presentato nei prossimi giornii alla procura di Sassari eventuali analogie e congetture tra i diversi casi di impiccagione di animali avvenuta quasi parallelamente negli ultimi casi nei due comuni. "Non vogliamo creare inutile allarmismo ma crediamo che le forze dell'ordine tra le varie ipotesi di indagine non debbano escludere a priori quella da noi indicata se non altro per il metodo di uccisione degli animali tramite impiccagione".