martedì 3 giugno 2025

QUASI PRONTO IL PROGETTO AIDAA PER ALLONTANARE I CINGHIALI DA CAMPOBASSO SENZA UCCISIONI

 CAMPOBASSO (3 GIUGNO 2025) E' quasi pronto il progetto alternativo all'abbattimento dei cinghiali per quanto riguarda la situazione della città di Campobasso realizzato dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA e che sarà invato alle autorità locali quasi certamente nei primi giorni della prossima settimana. Nei giorni scorsi nel capoluogo del Molise era stato aperto il fuoco contro una cinghialessa mentre in compagnia dei suoi cuccioli spaventata dal traffico automobilistico si aggirava per le strade cittadine. Il progetto AIDAA parte dal presupposto che nessun animale selvatico deve essere ucciso ma messo in condizione di allontanarsi dalla città in base alla realizzazione di alcuni semplici interventi e affiancato in alcuni casi da una campagna di sterilizzazione dei cinghiali maschi.


A NOVEMBRE IL SESTO CONGRESSO DELL'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE

 MILANO (3 GIUGNO 20259 IL PRESIDENTE AIDAA LORENZO CROCE HA FIRMATO LA DELIBERA DI INDIZIONE DEL SESTO CONGRESSO NAZIONALE DELL'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE AIDAA PREVISTO PER IL MESE DI NOVEMBRE 2025. (CON APPOSITA COMUNICAZIONE SI RENDERA' NOTA LA DATA DEL CONGRESSO E LE MODALITA PER GLI ISCRITTI DI PARTECIPARVI) COME SEMPRE AVVIENE IN QUESTA DELIBERA SONO CONTENUTE LE INIZIATIVE PRE CONGRESSUALI E LA SOSPENSIONE IMMEDIATA DI TUTTI GLI INCARICHI LOCALI E REGIONALI DEI REFRENTI DELL'ASSOCIAZIONE TRANNE NEI CASI SPECIFICATI NELLA STESSA DELIBERA NELLA QUALE SI SPECIFICA CHE ALCUNI DEGLI INCARICHI SONO PROROGATI FINO ALLA DATA CONFRESSUALE PER PERMETTERE LA CONTINUITA' OPRATIVA DELLE ATTIVITA' IN CORSO. NESSUNO E' AUTORIZZATO INOLTE SE NON NEI CASI PREVISTI DALLA DELIBERA PRESIDENZIALE A PRENDERE INIZIATIVE O PUBBLICARE TESTI O  VIDEO O IMMAGINI,PARTECIPARE A DIBATTITI E CONVENGNI A NOME DELL'ASSOCIAZIONE SE NON PREVENTIVAMENTE AUTORIZZATO.


E' MORTA ALBA RADIOSA. LA CAVALLA SALVATA A ORTE NON CE L'HA FATTA

 Alba Radiosa non ce l'ha fatta Alba Radiosa. È morta la cavalla salvata un mese fa da una condizione di abbandono e sofferenza a Orte. La sua scomparsa è stata annunciata dall'associazione Horse Angels, che ne ha seguito il recupero sin dal giorno del salvataggio.

Il primo giugno "qualcuno aveva notato che, per la prima volta, non mangiava con il solito vigore", ripercorre l'associazione. Ieri, 2 giugno, "si è messa terra nel suo box in sofferenza. Il suo corpo e il suo spirito, già segnati da una desmite degenerativa avanzata e dalla piroplasmosi, hanno infine ceduto. Abbiamo chiamato con urgenza una veterinaria, già difficile da reperire in un giorno festivo, che ha riscontrato un'insufficienza renale acuta, probabilmente aggravata dallo stato infettivo e dalle prime alte temperature della stagione. Nonostante la reidratazione, Alba non si è più rialzata spontaneamente".

La cavalla, 24 anni, è stata abbattuta. "Non abbiamo ritenuto etico procedere con accanimento terapeutico - spiega Horse Angels -. Alba era a terra, stanca, affranta e ha fatto capire che eravamo al capolinea. Le è stata tenuta la fronte e, con rispetto, è stata accompagnata sul ponte arcobaleno".

Alba Radiosa era ospitata dal 2 maggio al Centro ippico narnese, dove ha ricevuto cure e attenzioni. Era stata salvata grazie a un blitz dell'attivista animalista Enrico Rizzi, intervenuto il 2 maggio in seguito a una segnalazione ricevuta il giorno prima da due sorelle. Le donne avevano trovato la cavalla accasciata a terra in un terreno a Orte, visibilmente denutrita, zoppicante e in grave stato di sofferenza. L'intervento dei carabinieri, seguito da un sopralluogo con due veterinari della Asl di Viterbo, ha consentito di rintracciare il proprietario e di mettere in moto il trasferimento dell'animale in una struttura adeguata. Tuttavia, le condizioni della cavalla erano già compromesse.



GENOVA MARE SPORCO E BLCCONI AVVELENATI SULLA SPIAGGIA DI PRIARUGGIA

 GENOVA - Con il ponte del 2 giugno e il rialzo delle temperature anche a Genova si è registrato un vero e proprio anticipo di estate, con le spiagge sia del Ponente che del Levante cittadino letteralmente prese d'assalto sia da chi è rimasto in città ma anche da parte di numerosi turisti calati in Liguria.

L'amara sorpresa, tuttavia, è rappresentata dalle condizioni del mare che, come documentano le immagini girate nella zona di Quinto Bagnara (ma anche a Quarto e Sturla nel pomeriggio di ieri, 31 maggio, la situazione non appariva migliore) testimoniano la presenza di alghe, liquami e in generale di acque molto sporche, almeno alla vista.

Non solo. Sulla spiaggia di Priaruggia, da poco riaperta dopo che era stata chiusa alcuni giorni per consentire la bonifica dalla presenza di scorie di amianto, è stato affisso un cartello che avverte della presenza di bocconi avvelenati destinati ai cani ma ovviamente pericolosi anche per i bambini. Non è infrequente, infatti, che sulla spiaggia (in totale assenza di controlli) vengano portati a sporcare (da padroni incivili) gli animali a tutte le ore del giorno e della notte.

Insomma, tra mare sporco e spiagge abbandonate all'incuria il biglietto da visita delle spiagge libere genovesi non è come sempre dei migliori. Mentre gli stabilimenti balneari (tranne rare eccezioni) riaprono perfettamente identici a 60 anni orsono, tranne che nei prezzi ovviamente. Purtroppo per i frequentatori sulle condizioni del mare anche loro possono fare ben poco.

Si confida, come spesso accade, nel vento e nelle correnti favorevoli...


lunedì 2 giugno 2025

UCCISERO UNA DONNA. LA PERIZIA SUI CANI LUPO DICE NON SONO IRRECUPERABILI QUINDI SI VALUTA L'ADOZIONE

 Il 18 dicembre del 2020, la 74enne Mariangela Zaffino è stata trovata morta nel suo appartamento di Grugliasco, alla periferia ovest di Torino. Con lei si trovavano i cinque Cani Lupi Cecoslovacchi della figlia, Simona Spataro, con la quale la donna conviveva. Proprio gli animali avrebbero provocato le lesioni che hanno condotto Zaffino alla morte, e per questo la figlia – legale intestataria degli animali – ha affrontato il processo per omicidio colposo dal quale il 6 maggio 2022 è stata assolta perché il fatto non sussiste.


Secondo la giudice il Tribunale di Torino la tragedia non era prevedibile e i cani non avevano mai mostrato segni di aggressività. Per Spataro si è quindi concluso l'incubo iniziato con la morte della madre, mentre per i 5 Cani Lupo Cecoslovacchi Ares, Aragorn, Aylen, Apache e Artù, l'inferno era ancora ben lontano dal finire.


A quasi cinque anni di distanza dal giorno dell'incidente mortale, gli animali hanno ricevuto la prima e sino ad ora unica valutazione comportamentale della loro vita solo lo scorso 19 maggio. Lo fa sapere Valentina Gallo, presidente di Coda di Lupo Rescue, associazione che promuove il recupero di cani da razze derivate dal lupo: "I cani dopo il trasferimento nella pensione di Macerata erano tenuti in pessime condizioni: li abbiamo trovati in condizioni immonde e non erano mai stati valutati".




RAVINASCHINA- IL VELENO UCCIDE PARECCHI CANI

 RAVISCANINA – Da alcuni giorni c’è qualche pazzo criminale che sparge bocconi avvelenati lungo le strade e negli spazi pubblici del piccolo paese arroccato lungo i pendii del massiccio del Matese. Lo scopo, probabilmente, è quello di colpire i cani della zona. Infatti alcuni animali sono morti dopo atroci sofferenze. Altri cani, per fortuna, sono stati salvati perché portati in tempo dal veterinario.

L’uso di bocconi avvelenati è un reato e può essere perseguito penalmente. La legge vieta l’utilizzo di esche avvelenate e la detenzione di sostanze tossiche per la cattura o l’uccisione di animali.
I bocconi avvelenati rappresentano un serio pericolo per i cani, poiché vengono appositamente lasciati in giro per attirare e avvelenare gli animali. L’ingestione di questi bocconi può causare gravi danni alla salute, anche la morte, a causa delle sostanze tossiche che contengono.
I sintomi di avvelenamento in un cane possono variare a seconda della sostanza tossica ingerita, ma alcuni segni comuni sono:
Grande emissione di bava.
Guaiti (dovuti a dolori lancinanti).
Tremori.
Perdita di equilibrio.
Difficoltà a camminare o stare in piedi.
Convulsioni.
Improvvise difficoltà respiratorie.
Difficoltà di movimento.
Rigidità degli arti.
Vomito.
Diarrea sanguinolenta.
Abbattimento.
Perdita di peso.


domenica 1 giugno 2025

VIOLENTO AGGUATO A PALERMO. DOPO AVERLO PICCHIATO GLI BRUCIANO LA CASA E MUORE IL CANE

 Un feroce pestaggio, poi le fiamme date alla baracca nella quale abitava in via Gino Zappa, che hanno inghiottito la struttura e ucciso il cane, rimasto bloccato all’interno. Il clima tra i casermoni dello Zen si fa sempre più pesante, tanto che dopo i tanti e diffusi avvertimenti dei giorni scorsi si è arrivati a un tentato omicidio: l’uomo, infatti, dopo essere stato picchiato, sarebbe riuscito a scampare alle fiamme che hanno inghiottito la baracca grazie alla sua prontezza di riflessi.

La vittima designata è finita in ospedale con traumi alla testa e lesioni sul corpo, ma sarebbe fuori pericolo di vita.

Dopo l’incendio che aveva distrutto una macelleria - in precedenza saccheggiata - sempre in via Gino Zappa e l’ennesima agenzia di scommesse bruciata in via Ignazio Mormino, senza tralasciare l’incendio a un’automobile in via Adamo Smith, fuoco e violenza colpiscono di nuovo. Cosa possa aver scatenato la violentissima aggressione è ancora al vaglio degli investigatori.