mercoledì 28 maggio 2025

NELLA PEMISOLA SORRENTINA DUE GATTI UCCISI DA VELENO

 Un triste e grave episodio scuote la tranquillità di Meta, in penisola sorrentina, e riaccende i riflettori sulla violenza contro gli animali. Due gatti domestici, un maschio e una femmina – compagni inseparabili e genitori di una cucciolata di tre gattini – sono stati trovati morti, uccisi da un avvelenamento deliberato.

La vicenda ha sconvolto non solo la famiglia che li accudiva, ma l’intera comunità. I due mici, abituati a brevi passeggiate nel giardino di casa, erano affettuosi e fiduciosi, vittime innocenti di un gesto tanto crudele quanto inspiegabile.
La denuncia contro ignoti è stata sporta e ora si attende che le indagini facciano il loro corso, nella speranza che il responsabile venga identificato e punito in base alla legge.
Atti come questo non sono soltanto crudeli, ma violano apertamente le norme che tutelano la vita e il benessere degli animali. L’uccisione volontaria di animali domestici, infatti, è un reato perseguibile penalmente in Italia. L’appello della famiglia e degli amanti degli animali è chiaro: maggiore vigilanza, pene più severe e una cultura del rispetto che parta da gesti concreti. Perché nessun animale debba più pagare con la vita l’ignoranza e la crudeltà umana.

martedì 27 maggio 2025

RUVO DI PUGLIA. CANI SI AGGIRANO NELLA NOTTE SBRANANDO I GATTI. AIDAA NE CHIEDE LA MESSA IN SICUREZZA

 RUVO DI PUGLIA (27 MAGGIO 2025) Sono oramai diverse le segnalazioni giunte alle associazioni animaliste ed anche all'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA da cittadini spaventati dalla presenza notturna di un branco di sette maremmani che si aggirerebbero per le strade di Ruvo di Puglia arrivando anche ad uccidere e sbranare alcuni gatti come si evince da un filmato pubblicato di recente. Sulla vicenda interviene l'AIDAA che nelle prossime ore invierà una denuncia alla procura di Bari nella quale si chiede di catturare il branco di cani e che gli stessi vengano posti in sicurezza affidandoli a chi è in grado di accudirli evitando loro il traumatico passaggio in canile, ed indagini specifiche per verificare se i cani hanno un proprietario o se sno randagi in modo da capire se ci sono delle responssabilità oggettive dietro quanto sta accandendo. "Sappiamo che sul territorio le associazioni lavorano da temo e bene per limitare il fenomeno del randagismo sia attraverso le microchippature che le sterilizzazioni proprio per questo appare anmalo quanto sta succedendo- scrivono in una nota gli animalisti-chiediamo si ponga rimedio immediato alla questione sopratutto per tutelare i mici oggetto di aggressione da parte dei sette maremmani. Chiediamo inolte- continuano gli animalisti di AIDAA- ai proprietari dei gatti di tenerli in casa nelle ore notturne proprio per garantire le loro incomunità fisica".


TRAVOLGE UOMO E CANE A BORDO DEL SUV RUBATO

 "Rallenta". Una frase questa che aveva ripetuto più volte a un automobilista, che a bordo di un suv sfrecciava a tutta velocità. Oltre a dare gas, aveva anche minacciato l'uomo e l’animale, fino a quando non è passato alle vie di fatto, investendoli entrambi in piena campagna. Per questo motivo un 25enne romeno è stato arrestato a Nettuno dalla polizia, con l'accusa di tentato omicidio. 

Uomo e cane investiti da automobilista a bordo del suv

La vittima, un 39enne anch'egli di origini romene, era solito passeggiare con il proprio cane.  E in pi di una occasione aveva incrociato per strada il suo aggressore, mentre guidava a tutto gas a bordo di un suv. Così, temendo per l'incolumità del suo cagnolino, lo aveva esortato più volte ad andare più piano. Ma, anziché assecondarlo, il connazionale aveva minacciato sia lui che l'animale. Una situazione, questa, che è degenerata quando il 25enne, all'ennesimo richiamo sulla guida da parte della vittima, dalle parole è passato ai fatti. E, a forte velocità, si è scagliato contro di lui e il cane. Nonostante la prontezza del malcapitato – che, in un primo momento, era riuscito a gettarsi con il suo amico a quattro zampe in un fosso lì vicino – quando poi è tornato in strada, si è visto travolgere dal paraurti posteriore del veicolo. Davanti a lui il 25enne, a bordo della vettura, aveva ingranato la retromarcia, riuscendo a colpirlo aduna gamba.  

Nascosto tra le sterpaglie

Il 39enne, rifugiatosi di nuovo tra le sterpaglie del fosso e spaventato per le ritorsioni del giovane, che, nel frattempo, era tornato accompagnato da un amico, ha chiesto aiuto al 112. A quel punto, sono stati gli agenti del commissariato Anzio Nettuno a intercettare l'auto pirata, riuscendo a bloccarla proprio mentre cercava di fuggire a forte velocità. Arrivati sul luogo dell’investimento, i poliziotti hanno trovato la vittima e il cane accovacciato, mimetizzati dietro ad un cespuglio. L’uomo è stato trasportato in ospedale, dove i medici hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in 30 giorni. Il cane, sano e salvo, è stato affidato alla mamma della vittima.

Guida senza patente sul suv rubato

I successivi accertamenti, peraltro, hanno consentito di accertare che il suv risultava rubato provento nel novembre del 2024 e che il conducente fosse sprovvisto di patente di guida. Per il 25enne, quindi, si sono aperte le porte del carcere.





L'AQUILA. TARTUFARO PIRATA BLOCCATO DAI CARABINIERI

 C’è chi crede di poter fare il “furbetto” nel silenzio del bosco, ignorando regole e rispetto per la natura. Ma i Carabinieri Forestali questa volta non si sono fatti prendere in giro, non hanno perdonato. Quando si tratta di difendere il patrimonio ambientale e il lavoro onesto, la giustizia colpisce duro.L’allarme è scattato dalla centrale operativa 1515 dell’Aquila, un filo teso che ha messo in moto la macchina del Nucleo Parco di Gioia dei Marsi, che si sono messi al servizio del Comando Carabinieri per la Tutela Forestale e dei Parchi.

Un’operazione chirurgica, silenziosa, come solo le migliori indagini sanno essere. E il risultato è stato immediato: l’individuo, colto in flagrante, non ha avuto scampo. Sorpreso con le “mani nel sacco”, intento nella raccolta illegale di tartufi, in spregio a ogni normativa vigente.


lunedì 26 maggio 2025

CATANIA. CAVALLO IN TANGENZIALE FINISCE CONTRO UN PALO. ESPOSTO ANIMALISTA

 CATANIA (26 Maggio 2025) Un grave incidente è avvenuto domenica mattina poco dopo le 7 sulla tangenziale di Catania all'altezza del tondo Gioeni dove un cavallo che stava trainando un calesse andava a forte velocità ed ha finiro per schiantarsi contro il palo di un segnale stradale. Il cavallo si sarebbe rotto una zampa ed in caso che non guarisca pefettamente il rischio di abbattimento è alto. Il cavallo è stato soccorso e portato via dal suo conducente, ma la vicenda non è cero passata inosservata agli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA che hanno annunciato la presentazione di un esposto alla procura per chiedere indagini complete in merito all'accaduto e sulle responsabilità del consucente che aveva lanciato il cavallo a folle velocità su una tangenziale cittadina, dove non è chiaro se sia permesso il transito di cavalli e calessi.


LE CONDOGLIANZE DI AIDAA PER IL SACRIFICIO DI GIANFRANCO BALDIN

 UDINE (26 MAGGIO 2025) Gli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA esprimono le loro condoglianze e la vicinanza alla famiglia Baldin per la morte del loro caro Giafranco che sabato non ha esitato un attimo a tuffarsi nelle acque del torrente Cormor per salvare il suo cane (sopravissuto e salvato poi dai pompieri) caduto in quelle acque, geesto di amore verso il proprio animale che purtroppo è stato fatale per il signor Gianfranco che in quel torrente ha perso la vita. 


A TRENTO IL MINISTRO FRATIN RILANCIA SUL PROGETTO DI TRASFERIRE E STERILIZZARE GLI ORSI

 «Gli orsi sono un problema locale. Con la Provincia di Trento stiamo valutando come intervenire: da un lato con meccanismi di sterilizzazione, dall’altro il trasferimento in altri Stati». Ha parlato così Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, intervenuto sabato 24 maggio a Trento in occasione del Festival dell’Economia.

La sterilizzazione e il trasferimento di alcuni esemplari

Tra i tanti temi affrontati, anche quello dei grandi carnivori, considerando la recente approvazione del Parlamento europeo al declassamento dello stato di protezione del lupo da «specie rigorosamente protetta» a «specie protetta». «Quando sarà finito l’iter europeo — ha spiegato Pichetto Fratin —, dovremo fare un Piano nazionale rispetto alla nostra Costituzione, anche con il ribaltamento sulle Regioni e le relative azioni». L’attenzione ora è rivolta alla gestione futura degli orsi in Trentino. Un problema strettamente «locale» secondo il ministro, che ha aggiunto: «Questa situazione è esplosa perché nei vent’anni forse bisognava mettere in atto una serie di interventi. Ora con la Provincia di Trento stiamo valutando come intervenire». Aperte, quindi, le piste che portano verso «meccanismi di sterilizzazione» e il «trasferimento in altri Stati» per quanto riguarda alcuni esemplari.