lunedì 3 febbraio 2025

ESPOSTO ANIMALISTA SULLA MORTE DEL CAMMELLO DEL CIRCO TOGNI A NAPOLI

NAPOLI (3 FEBBRAIO 2025) Un esposto alla procura di Napoli perchè si chiarisca fino in fondo la causa della morte del giovane cammello del circo Togni di stanza a Napoli che dopo essere fuggito e aver vagato per le strade del capoluogo campano è stato dapprima catturato e poi per cause ancora non chiarite è morto.  A presentare l'esposto l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA  che ha anche annuunciato che chiederà un accesso agli atti per conoscere direttamente dalle carte i motivi della morte del giovane animale costretto a vivere in cattività dentro il recinto di un circo come tanti altri suoi simili.Gli animalisti di AIDAA puntano il dito contro la presenza di animali nei circhi : "Non vogliamo parlare prima di conoscere gli esiti dell'autopsia ma occorre seriamente superare una volta per tutte la questione della presenza degli animali nei circhi il che si ottiene semplicemente vietandola. Troppi animali in sofferenza- concludono gli animmalisti- troppi animali costretti a vivere contronatura. E' ora di dire basta!"


CANE MUORE FOLGORATO MENTRE PASSEGGIA IN MONTAGNA

 L'animale è morto quasi subito, ha sofferto pochi attimi: il padrone invece è stato solo sfiorato dalla scossa elettrica. Come scrive Bresciaoggi, un cane è morto a circa 1.800 metri di altitudine al Plan di Montecampione, in territorio di Artogne: sarebbe stato raggiunto da una scossa elettrica fatale mentre passeggiava sulla neve a poca distanza dal suo proprietario

Un cavo danneggiato

Il cane avrebbe accidentalmente calpestato un cavo elettrico a bassa tensione, coperto dalla neve (e dunque non visibile) ma danneggiato: nel poggiare le zampe sarebbe stato immediatamente colpito e folgorato da una scarica elettrica. Il proprietario ha subito allertato i Vigili del Fuoco per segnalare il pericolo: gli approfondimenti avrebbero confermato il danno al cavo e in giornata i tecnici di Enel erano già al lavoro per la sostituzione. 

Il flusso di corrente elettrica è stato temporaneamente sospeso per consentire i primi interventi in sicurezza. In questi giorni proseguiranno le ricognizioni in zona per la verifica di eventuali altre linee danneggiate. Purtroppo accertato il decesso del cane, è stato recuperato ormai senza vita da un veterinario. Fino all'ultimo, il migliore amico dell'uomo: anche se involontariamente, calpestando quel cavo e sacrificando la sua vita ha evitato che il suo padrone potesse calpestarlo a sua volta e rimanere anch'egli folgorato.



4 LUPI TROVATI MORTI IN TRENTINO

 Una vera e propria mattanza: si tratta dei quattro lupi trovati morti nella tarda mattinata di  sabato 1° febbraio, a nord di Barco di Levico. Le carcasse si trovavano in prossimità della pista ciclabile, in destra idrografica del fiume Brenta. Saranno le analisi, affidate all’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie, a stabilire la causa della morte, ma l’ipotesi dei forestali è che si sia trattato di un avvelenamento. Per questo scatterà una denuncia contro ignoti. Nell’ultimo periodo la presenza di un branco di lupi nei pressi della ciclabile era stata testimoniata dalla predazione di una cerva.

L’appello

L'invito della Provincia è peraltro di non entrare mai in contatto con i selvatici, anche nel caso in cui si voglia difendere il proprio cane. Un appello che viene fatto pure alla luce di un nuovo episodio denunciato nelle scorse nei pressi di Canal San Bovo, dove una donna è entrata in contatto con un lupo per allontanarlo dal proprio animale da compagnia. Il cane ferito è già stato curato dal veterinario e la padrona non ha riportato conseguenze. “È bene passeggiare tenendo sempre il proprio cane al guinzaglio e in caso di aggressione è fondamentale mantenere una distanza di sicurezza dal lupo” informano dalla Provincia.



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domenica 2 febbraio 2025

DUE CANI SI AZZUFFANO ED UNA DELLE PADRONE FINISCE NEL BUORRONE

 Due cani, al guinzaglio di due diversi escursionisti, si sono azzuffati incrociandosi su un sentiero piuttosto stretto e ripido.

Nel tentativo di separare gli animali uno dei due escursionisti, una donna, è caduta in una scarpata, uscendo dal sentiero e nella caduta si è procurata una lesione a un polso.

Per fortuna la caduta è stata arrestata da un albero perché la donna avrebbe potuto precipitare per diversi metri.Sul posto il soccorso alpino e speleologico Liguria con i vigili del fuoco che hanno prestato le prime cure assieme ad automedica del 118 e pubblica assistenza di Ruta e di Recco.

La ferita è stata recuperata dall’elisoccorso Drago e portata all’ospedale San Martino di Genova


CECINA. SOTTOPASSO ALLAGATO AGENTI SI TUFFANO E SALVANO UN ANZIANO E IL SUO CANE

 Allagamenti nel livornese e nella zona di Cecina (Livorno) dove si attende l'arrivo della piena del fiume che non dovrebbe creare grossi problemi. Rimane chiuso il sottopasso di via Guerrazzi allagato dalle piogge dove stamani un anziano con il suo cane a bordo della sua auto è stato salvato da due agenti della polizia municipale che si sono tuffati in acqua per recuperarlo.


L'anziano aveva ignorato le transenne rimanendo bloccato nell'acqua alta. Allagamenti su tutto il territorio comunale e in zona Acquapark, caduto un albero. Il ponte alla foce di Marina di Cecina è rimasto aperto alla circolazione, dice la sindaca Burgalassi.

sabato 1 febbraio 2025

CREMONA, SCOPERTO MEGA TRAFFICO ILLECITO DI ANIMALI IMBALSAMATI

 CREMONA - Si è conclusa nei giorni scorsi una complessa indagine condotta dai Carabinieri Forestali di Cremona, che ha portato alla scoperta di un vasto traffico illecito di animali imbalsamati. L'operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Cremona e svolta con il supporto del Nucleo Carabinieri CITES di Pavia, ha permesso di accertare numerose violazioni delle normative sulla caccia, sulla tassidermia e sul commercio di fauna protetta.

L'indagine ha rivelato la detenzione illecita, a fini commerciali, di 160 animali imbalsamati tutelati dalla Convenzione di Washington (CITES) e il possesso di 178 esemplari e parti di animali privi di tracciabilità, conservati in congelatori per la successiva imbalsamazione. Tra gli animali sequestrati figurano numerosi esemplari di uccelli, tra cui rapaci diurni e notturni, oltre a mammiferi e rettili, tutti destinati al commercio illegale.

Il quadro emerso è particolarmente grave, in quanto i reati relativi alla detenzione e al commercio di animali protetti dalla normativa CITES prevedono pene severe, tra cui il carcere, ammende ingenti e la sospensione della licenza di esercizio. Nel caso specifico, l’uomo coinvolto è stato sanzionato per oltre 30.000 euro per violazioni delle normative regionali sulla tassidermia e delle leggi nazionali sulla tutela della fauna.

A seguito della gravità delle accuse, l’Autorità Amministrativa competente ha inoltre disposto la revoca della licenza di tassidermista, impedendo così all’indagato di proseguire l’attività. L’operazione rappresenta un duro colpo al commercio illecito di animali selvatici e sottolinea l’importanza dell’azione delle forze dell’ordine nel contrastare i crimini ambientali.


INVESTITO ED ABBANDONATO UN CANE TROVATO IN FIN DI VITA MUORE DOPO UNA LUNGA AGONIA

 BRINDISI - Martedì 28 gennaio, intorno alle 17, il personale del canile di Carovigno, in contrada Raimondi, ha scoperto due cassette di plastica sovrapposte contenenti un cane in fin di vita. Le volontarie del canile, immediatamente allertate, hanno trasportato d'urgenza l'animale in una clinica veterinaria di Ostuni. Purtroppo, il cane è deceduto durante il trasporto a causa delle gravi ferite riportate.

Dagli accertamenti veterinari è emerso che il cane era stato investito e trascinato da un veicolo. L'investimento, tuttavia, non è stata la causa diretta della morte. Fatale è stato l'abbandono: chiuso nelle cassette e lasciato al freddo senza cure, il cane è morto assiderato dopo una lunga agonia.

A denunciare l'accaduto è stato il sindaco di Carovigno, Massimo Lanzillotta, che ha espresso profonda tristezza, condannando fermamente il gesto: "Un atto di inciviltà inaudito che grida vendetta. Non possiamo tollerare tanta crudeltà nei confronti degli animali, esseri indifesi che meritano tutto il nostro amore e rispetto".

Il primo cittadino ha aggiunto: "Ringrazio di cuore le volontarie del canile per il loro impegno e la passione con cui si prendono cura degli animali. Sono un esempio per tutti noi e il loro lavoro è fondamentale per la nostra comunità".

Lanzillotta ha concluso con un appello alla responsabilità: "Confido nelle forze dell'ordine affinché individuino al più presto i responsabili di questo gesto ignobile. Mi auguro che episodi simili non si ripetano mai più e che la nostra comunità sappia farsi promotrice di una cultura di rispetto e tutela degli animali".