TUTTE LE INIZIATIVE ED I COMMENTI RIGUARDANTI L'ASSOCIAZIONE AIDAA E LE SUE ATTIVITA'
mercoledì 8 gennaio 2025
LADRI ACROBATI RUBANO IN CASA E SI PORTANO VIA IL GATTO SIAMESE
martedì 7 gennaio 2025
CANE BRUTALMENTE AGGREDITO A CALTANISETTA. SCATTA LA TAGLIA ANIMALISTA
CALTANISETTA (7 GENNAIO 2025) Sono ancora gravi le condizioni del cane di quartiere aggredito con un narma da taglio molto simile ad una falce nei primi giorni di questo nuovo anno a Caltanisetta. Sulla vicenda interviene l'ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE AIDAA che annuncia una taglia di 3.000 euro sulla testa del responsabile o dei responsabili di questo atto criminale ricompensa che verrà pagata a chi con la sua denuncia formale rilasciata nei termini di legge alle autorità che stanno indagando aiuterà a identificare e far condannare in via definitiva il torturatore o i torturatori di questo cane. Inoltre gli animalisti di AIDAA plaudono l'intervento di condanna di quanto accaduto del sindaco Tesauro a cui chiedono di mettere in campo tutte le verifiche di sua competenza per trovare i colpevoli ed annunciano una denuncia gia nei prossimi giorni.
GATTO INVESTITO DA AUTO FOLLE VELOCITA' NELLA PINETA DI SINNAI. MORTO
“Andare piano in pineta è un dovere e un segno di civiltà. Ci passeggia tanta gente che cerca la tranquillità” espone un residente. Uno dei tanti quattro zampe che vivono nella pineta, ritrovato dopo 3 giorni da chi si prodiga per fornire cibo, acqua e coccole agli inquilini pelosi, che ripulisce, poi, da eventuali residui di cibo e conosce quei gatti, tutti, dal primo all’ultimo: è lei che ha soccorso il felino, per fortuna solo ferito, ma evidenzia una situazione che, a detta di tanti, costituisce un problema anche per i frequentatori dell’area green. Bella, tutta da vivere, dove fauna e flora abbondano: uno spazio invidiato da tanti altri comuni e frequentato da decine di persone che, ogni giorno, si allontanano da smog e traffico per rigenerare anima e fisico. Ma non sempre questo può avvenire a causa di chi, dove è consentito, attraversa il luogo in auto e ha fretta di arrivare. Piede sull’acceleratore, quindi, gli animali sono quelli che più facilmente finiscono sotto le ruote. “La pineta è di tutti, uomini e animali, cerchiamo di avere un pò più di riguardo” espone una cittadina. Un invito, insomma, al rispetto delle norme per una convivenza pacifica e in sicurezza.
BOCCONI AVVELENATI A VINOVO
VINOVO - E’ allarme per gli amici a 4 zampe e per i loro affezionati padroni a Vinovo, dove nei giorni scorsi sono stati ritrovati dei bocconi avvelenati e destinati ai cani. A mettere in guardia i concittadini è stato alcuni giorni fa un residente che, attraverso un messaggio in uno dei gruppi social che si occupano della vita del paese, ha chiesto a tutti di prestare la massima attenzione.
«Mi rivolgo a tutti specialmente a chi abita in frazione Tetti rosa – si legge nel post - Sono stati ritrovati per strada (nello specifico via Silvio Pellico e via Tetti rosa) bocconi di carne con veleno sopra. Chiedo a tutti di fare attenzione!». E’ importante non toccare con le mani i bocconi e spugne e segnalare eventuali persone sospette alle autorità competenti: carabinieri, Asl, Comune, polizia municipale. Si può anche chiamare il numero unico delle emergenze 112.
lunedì 6 gennaio 2025
AIDAA CHIEDE LA RIAPERTURA DELLE INDAGINI SULLA MORTE DI ARON CANE BRUCIATO VIVO LO SCORSO ANNO A PALERMO.
PALERMO (6 GENNAIO 2025) E' passato un anno esatto dalla tragedia accaduta in piazza delle Croci a Palermo, quando Carmelo Russo detto "u'spadaccinu" ha legato ad un palo il suo cane Aron e gli ha dato fuoco. Il cane morì dopo qualche giorno nonostante il tentativo estremo dei veterinari di una clinica di Palermo di salvarlo, ma le ustioni ebbero la meglio. Ci fu un indignazione generale ma nessuna conseguenza per l'autore di un crimine cosi efferato, infatti Carmelo Russo non è mai stato processato in qunto dichiarato incapace di intendere e volere e la faccenda di fatto finì in una enorme bolla di sapone. Ora l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA con un colpo a sorpresa annuncia la volontà di fare riaprire l'inchiesta sulla morte del povero Aron e preannuncia che nei prossimi giorni inviierà un esposto alla procura di Palermo. "Certo prendiamo atto che l'assassino di Aron non può essere processato, ma secondo noi esistono gli estremi per riaprire l'inchiesta sopratutto per capire se vi sono stati dei comportamenti dolosi o omissione di verifiche e controlli che hanno portato alla registrazione ed all'autorizzazione a detenere Aron da parte del Russo- continuano gli animalisti di AIDAA- nonostante lo stesso fosse noto sia come persona non equilibrata sia per precenti espisodi di violenza su almeno un altro cane. Il secondo filone per il quale chiederemo agli inquirenti di indagare è quello della provenienza originaria di Aron per cui in piiù occasioni si era parlato del fatto che il Russo fosse legato in qualche modo al giro dei combattimenti clandestini pista questa che secondo noi vale la pena di essere ripercorsa a ritroso ed indagata".
CREMA. CANE INVESTITO E UCCISO DA UN AUTOMOBILISTA PIRATA
C’è un problema-sicurezza in via degli Artigiani, nel tratto tutto diritto che va dall’incrocio con via Di Rauso a quello con via delle Ricole. Un problema dovuto all’eccesso di velocità di alcuni veicoli.Ne ha fatto le spese, nelle scorse ore, Muffin, un cane di piccola taglia investito e ucciso da un automobilista.
“Ma - scrive la proprietaria sui social - al posto del cane avrebbe potuto esserci una persona, un bimbo”. Ecco allora che alcuni cittadini tornano a chiedere a gran voce il riposizionamento del dosso che c’era una volta e che c’è stato fino al settembre 2023, collocato all'altezza del civico 12, a un centinaio di metri dall'incrocio con via Di Rauso.Ne ha fatto le spese, nelle scorse ore, Muffin, un cane di piccola taglia investito e ucciso da un automobilista.Ne ha fatto le spese, nelle scorse ore, Muffin, un cane di piccola taglia investito e ucciso da un automobilista.
domenica 5 gennaio 2025
VOLPE MORTA IN RIVA ALL'ADDA. FORSE AVVELENATA
La carcassa congelata di una volpe morta in riva al fiume Adda e il sospetto che possa essere vittima di bocconi avvelenati. È una vicenda tutta da chiarire quella che si è verificata pochi giorni fa, sotto via Alzaia, per intenderci sotto alla piattaforma ecologica di Olginate e di Valgreghentino, dove un pescatore si è imbattuto nel corpo integro, ma senza vita, di un bell’esemplare di volpe. L’animale rimasto al freddo tutta la notte è stato trovato congelato, ma apparentemente senza ferite. E per questo, unitamente alle segnalazioni che da giorni rimbalzano tra i proprietari di cani che portano i loro animali a correre il riva al fiume, agli appelli diramati tramite social, si è fatta largo l’ipotesi che l’animale selvatico possa essere stato vittima di quei bocconi avvelenati. Ma verificare i fatti non sarà facile.Dopo che la segnalazione è giunta al sindaco Marco Passoni, dal municipio di Olginate è partita la richiesta per l’intervento della Polizia provinciale, nucleo ambientale. Gli agenti giunti sul posto, hanno perlustrato tutta la zona in riva all’Adda, ma della carcassa non è stata trovata traccia- Probabilmente altri animali l’hanno presa per cibarsi. Ci sono solo le fotografie scattate dal pescatore. Passoni commenta: «Anche in queste situazioni è importante segnalare subito in municipio, alla nostra Polizia locale o direttamente alla Polizia provinciale. Il rinvenimento di carcasse di animali selvatici va segnalato. Stesso discorso se si ha il sospetto della presenza di bocconi avvelenati gettati per uccidere animali domestici e non. In quest’ultimo caso poi è opportuno far partire appositi accertamenti».
Come detto da settimane in paese e anche sui social, circolano voci della presenza in diversi punti del lungo Adda, di bocconcini avvelenati. Il sindaco conclude: «Appena ho saputo della carcassa di una volpe, ho richiesto l’intervento della Polizia provinciale che è prontamente intervenuta, ma l’animale non è stato trovato, probabilmente erano passati diversi giorni dall’avvistamento. Per questo ci tengo a precisare che anche in questi casi la tempestività fa la differenza». Oltre al corpo di una volpe, in questi giorni le correnti hanno portato a riva a Olginate anche la carcassa di un cigno.






