ROMA (6 GENNAIO 2024) Orrore alle porte di Roma dove in una discarica abusiva trovata e sequestrata sulla Portuense al confine con Fiumicino oltre ad un impressionanta mole di rifiuti sono stati trovati anche quanranta cani detenuti in recinti irregolari e in condizioni fisiche precarie.I cani sono stati ovviemente messi in sicurezza e sequestrati. Arrestata una persona ed 11 risultano essere indagate. Per la presenza dei cani si ipotizza un giro di vendite illegali e non si esclude a priori essendo stati trovati anche parecchi cani corsi che gli stessi possano in qualche modo finire nel giro dei combattimenti clandestini. L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente interviene con una nota dove annuncia denuncia contro i gestori della discarica e chiede indagini approfondite sulla presenza dei cani. Gli animalisti vanno oltre ed ipotizzano ancbe la possiile presenza di un cimitero di cani dove potrebbero essere stati sepolti i cani presenti che nei mesi scorsi erano morti ma anche altri cani provenienti da giri illeciti, ed anche su questo gli animalisti chiedono chiarezza fino in fondo.
TUTTE LE INIZIATIVE ED I COMMENTI RIGUARDANTI L'ASSOCIAZIONE AIDAA E LE SUE ATTIVITA'
sabato 6 gennaio 2024
NELLA DISCARICA SEQUESTRATA SULLA PONTINA C'ERANO ANCHE 40 CANI.
Non solo rifiuti pericolosi, materiali ingombranti, sacchi e tonnellate di scarti accumulati in 18 ettari di terreno, al confine tra Roma e Fiumicino. Nella mega discarica abusiva sequestrata all'alba del 6 gennaio dalla Polizia di Stato, gli agenti intervenuti hanno scoperto anche un vero e proprio allevamento di cani di diverse razze. Tenuti tutti in condizioni definite "pietose".
Un allevamento di 40 cani nella mega discarica abusiva
Il blitz è stato condotto dalla Polizia di Stato e dalla Polizia Locale di Roma Capitale in via Portuense, a due passi dall'enorme Commerce City e dall'aeroporto "Leonardo da Vinci". Dopo mesi di indagini serrate, 11 persone sono state raggiunte da avvisi di garanzia e una donna di 52 anni, dipendente della Regione Lazio, è stata messa agli arresti domiciliari per vari reati. Durante il sopralluogo, sono stati rinvenuti diversi animali: oltre a una nutrita colonia felina e tre cavalli, anche un allevamento con circa 40 cani.
Sospetta vendita illegale di animali
Gli animali erano tenuti in diverse gabbie e recinti, al freddo e alla pioggia, alcuni con ferite di vario genere, altri in condizioni di salute precaria. Nessuna igiene. Come risulta dalle prime verifiche, potrebbe essere che la famiglia occupante abusiva del terreno, composta dalla donna arrestata, dal marito e dai figli, svolgesse illegalmente anche attività di vendita degli animali. Riguardo a questo ultimo aspetto, saranno però le ulteriori indagini e il successivo processo a fornire risposte certe. I vigili dell'XI Gruppo Marconi e le guardie zoofile del Norsaa hanno messo in salvo per lo più corsi, volpini, bulldog francesi, maremmani e pastori tedeschi.
SPELLO. MAIALE COME PREMIO ALLA TOMBOLA. ANIMALISTI IN RIVOLTA
(ANSA) - SPELLO (PERUGIA), 05 GEN - E' polemica a Spello dopo che un maiale è stato messo come premio per una tombola di beneficenza in programma domenica al centro Cà Rapillo. Ad organizzarla le associazioni "Circolo Bonci" e "Spello in Movimento", con la Lav che è intervenuta per dire "no agli animali in premio gioco, gli animali non sono oggetti" ed ha scritto alle autorità a tutela degli animali appellandosi alla normativa vigente. A riportare la notizia sono alcuni media locali.
venerdì 5 gennaio 2024
PARMA. BOCCONI AVVELENATI IN VIA UNICEF
Nella giornata del 4 gennaio è stata rinvenuta una sospetta esca avvelenata in via Unicef a Parma. Il medico veterinario dell'Ausl lo ha comunicato infatti al Comune di Parma. In conseguenza del ritrovamento il sindaco ha emesso un'ordinanza che riguarda via Unicef, nell'area compresa tra il civico n. 148 di strada Traversetolo e l’incrocio tra quest’ultima e strada Bodrio.
L'ordinanza stabilisce che "sino al cessato allarme, nelle vie e luoghi pubblici, siano rispettate pedissequamente le norme già in vigore relative all’obbligo di tenere i cani al guinzaglio, suggerendo che siano muniti anche di museruola, al fine di evitare l’ingestione casuale di bocconi; ai cani e ai gatti sia impedito di uscire liberamente dalle abitazioni e di vagare nel territorio"
NAPOLI SI IMPOSSESSANO DELL'APPARTAMENTO DI UN ANZIANA CHE PERDE LE DUE GATTE CHE VIVEVANO CON LEI
Non ci sono solo storie "cattive" che riguardano direttamente gli animali. Ci sono storie perfide che riguardano gli umani in primis e indirettamente colpiscono gli animali: innocenti entrambi e vittime. Appartiene a questa seconda categoria la storia della signora Marialuisa, 78 anni, troppi per sopportare difesi da una corazza di iattanza giovanile, un sopruso. Sfrattata da casa sua nel quartiere Arenella di Napoli, mentre era uscita per una commissione, l'anziana si è ritrovata, al ritorno, con la casa invasa da estranei che le hanno buttato fuori tutte le sue cose, rubandole gioielli, effetti personali e quanto aveva di più caro.
E dentro casa c'erano anche le sue due gatte, Micia e Micetta, le aveva chiamate così, due giovani femmine color champagne di cui peraltro aveva prenotato l'intervento di sterilizzazione a giorni, subito dopo Capodanno. Con la signora, che ama gli animali, c'è anche un cane, un Barboncino avanti negli anni, cieco, che sta risentendo di tutto questo: è abituato a stare in braccio a Marialuisa, che ora ha dovuto spostarsi in un'altra casa, dov'è ospite, e il suo posto letto è su un divano, dove non riesce a dormire. Il cane gira a vuoto su se stesso perché non vede e non conosce i nuovi luoghi dove l'hanno dovuto portare.
Le modalità, simili a quelle dei bravi di don Rodrigo, raccontati da Manzoni. In due, sulla trentina, alti, capelli scuri, la coppia specialista in "soluzioni finali" ha atteso la signora nell'androne del palazzo: "Hanno afferrato con forza il mio braccio destro, l'hanno rigirato con forza al contrario e mi hanno strappato con violenza le chiavi dalle mani. Mentre sono rimasta paralizzata dalla paura è sbucata la proprietaria dell'appartamento che si è fatta dare le chiavi da uno dei due aggressori ed è entrata nel mio appartamento, chiudendo subito la porta".
L'appartamento, infatti, ha una proprietaria che, dopo aver concesso negli anni scorsi l'abitazione all'anziana che pagava il condominio e 800 euro di affitto, voleva tornare a impossessarsene: un terraneo dove l'anziana signora aveva collocato anche i mobili della sua antica casa di famiglia e dove attendeva le decisioni dei giudici per lasciarla, pur pagando comunque la quota dell'affitto stabilita. Il maltrattamento e le percosse, gli insulti e l'atto violento, ma la signora Marialuisa si preoccupa di una sola cosa: la fine che ha fatto il suo gatto.
Una delle due gattine infatti, è stata messa in un trasportino e portata a un negozio di animali che poi l'ha consegnata all'ospedale veterinario pubblico di Napoli, che ha sede nell'ex ospedale psichiatrico Frullone, da dove l'hanno poi riconsegnata a Marialuisa. L'altra gattina non si trova più. Fuggita durante l'incursione? L'avvocato della donna, la civilista Roberta Rivellini, riferisce che l'anziana, che dal momento dell'aggressione non sta bene in salute, riferisce che la signora teme che la gattina per lo spavento dell'aggressione si sia rifugiata nelle stanze dove si trovano i mobili, chiuse a chiave dai carabinieri. Le camere non sono accessibili e la gatta, se fosse lì, rischierebbe di morire: è rinchiusa da prima del 31 dicembre.
Ovviamente uno Stato che rispetti i diritti di persone e animali, consentirebbe l'accesso a una persona in pena, anziana e disperata, che tra l'altro in quelle stanze ha beni di sua proprietà. Gatto compreso. Accadrà? L'avvocato se lo augura e anche tutti noi.
giovedì 4 gennaio 2024
CANI AVVELENATI A LATINA. ULTIMO CASO A CAPODANNO
Nei mesi scorsi l’Amministrazione Comunale di Lenola si era rivolta al Corpo Forestale dello Stato in seguito alla denuncia, da parte di più concittadini, che avevano ritrovato i propri cani da caccia morti per avvelenamento. morte effettivamente per avvelenamento, era stato il ritrovamento, da parte degli Agenti della Forestale coadiuvati da un folto gruppo di cacciatori per lo più appartenenti all’Azienda Faunistico Venatoria “La Coturnice”, di bocconi avvelenati disseminati e lasciati in più zone del nostro territorio comunale.
TRAPANI. 70 UCCELLI MORTI VICINO LE SALINE. SOTTO ACCUSA I BOTTI DI CAPODANNO
Sono circa settanta gli uccelli ritrovati morti nella zona industriale di Trapani, a ridosso della riserva naturale delle Saline. Non si ha la certezza, ma potrebbero essere morti a causa dei giochi pirotecnici diffusi nella notte di San Silvestro. A ritrovarli è stato un lavoratore della zona, che ha poi pubblicato una foto sui suoi social per segnalare la situazione. Nella notte che ha diviso il 2023 dal 2024, secondo quanto segnalato dagli animalisti di Aidaa, in Italia sono stati centinaia i cani e i gatti morti di crepacuore o di paura.
«I fuochi d'artificio sono percepiti dalla fauna selvatica come un pericolo e una minaccia – ha spiegato Silvana Piacentino, direttrice della Riserva regionale Saline di Trapani e Paceco gestita dal Wwf Italia – e di conseguenza hanno un impatto negativo su di essi. A differenza del rumore continuo, come il traffico o i rumori prodotti da altre attività a cui gli uccelli si abituano, gli stimoli acustici dei giochi pirotecnici generano forti reazioni. Si assiste così – continua Piacentino – a fughe di masse improvvise, con l'abbandono del nido e l'interruzione della cova delle uova durante il periodo riproduttivo. È corretto che i Comuni emettano le ordinanze di divieto, ma spesso queste disposizioni non vengono rispettate. L'invito, pertanto, non è rivolto solo alle amministrazioni locali su cui ricade o confina l'area protetta – conclude la direttrice Piacentino – ma anche alla sensibilità dei cittadini».
FONTE Trapani, 70 uccelli morti vicino le saline: sotto accusa i botti - Giornale di Sicilia (gds.it)
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