giovedì 4 gennaio 2024

ASSALTO E RAPINA ALL'ARCAPLANET DEL LORENTEGGIO A MILANO

 Milano, 4 gennaio 2024 – I due rapinatori hanno atteso l’orario di chiusura del negozio, controllando che nessun acquirente entrasse e che all’interno rimanessero solo i commessi: a quel punto hanno fatto irruzione.

Nell’Arcaplanet di via Lorenteggio, un negozio di prodotti per animali, due commessi, un uomo e una donna, sono stati minacciati con un oggetto appuntito. La donna è stata immobilizzata mentre il commesso è stato obbligato ad aprire la cassaforteI rapinatori hanno preso 5.300 euro e sono fuggiti dal negozio. A quel punto i commessi hanno allertato le forze dell’ordine e sul posto sono intervenuti gli agenti della Questura.



TRAGEDIA LUNGO IL FIUME VERSILIA. CAGNOLINA MUORE INFILZATO AD UN AMO

 Montignoso, 4 gennaio 2024 – Sta passeggiando con il suo cane quando l’animale mangia del pane ma dentro c’è un grosso amo e muore. E’ successo martedì scorso a Cinquale. Cinzia De Angeli, come tutte le mattine, era uscita di casa alle 8 per fare un giro a piedi con il suo animale, un cagnolina femmina di 6 anni, compagna fidata della donna. "Ho preso il guinzaglio e ci siamo incamminate nel tragitto ormai rodato nelle strade del Cinquale – racconta –. Stavamo passeggiando ma a un certo punto ho visto che lei si è fermata". Si trovavano in via Cateratte, nel tratto che passa sopra il fiume Versilia, quando l’animale ha iniziato a mangiare un boccone di pane. "In un primo momento non ci ho fatto caso – prosegue – poi l’ho tirata via. Dopo qualche passo ha iniziato a stare male, si è buttata a terra. Non capivo cosa stesse succedendo, solo dopo ho notato che dalla sua bocca usciva un lungo filo da pesca. L’ho presa di peso, portata fino alla macchina e mi sono diretta dal veterinario, nel tragitto stava smettendo di respirare. E’ stata sottoposta a un intervento di diverse ore ma alla fine il medico veterinario è uscito dalla sala operatoria dicendomi che la mia canina era morta". Così la donna si chiede come mai quell’amo si trovasse dentro a un pezzo di pane, se possa essere il residuo di una giornata di pesca o un boccone volutamente posizionato. "Vivevo con lei, da 6 anni era la mia compagna di vita – conclude la donna –. Ho fatto la segnalazione ai vigili scoprendo poi che la stessa sorte era capitata a un altro cane. Non penso sia giusto che il mio cane sia morto per l’inosservanza di qualche pescatore o ancora peggio per la cattiveria di certe persone".


LICATA. IL PRETE ANNUNCIA CHE A CAPODANNO HANNO SPARATO A UN CANE UCCIDENDOLO. AIDAA METTE UNA TAGLIA D 1.500 EURO SUI RESPONSABILI.

LICATA (4 GENNAIO 2024) Dopo il ritrovamento di un cane ucciso a colpi di arma da fuoco  in una zona periferica del comune di Licata l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente invierà un esposto alla procura di Agrigento per chiedere di far luce su quanto accaduto. A denunciare il fatto Don Pino Agozzino  che ha raccontato del ritrovamento del povero cane ucciso con ogni probabilità da colpi esplosi in occasione della notta di Capodanno poco prima della fine della celebrazione eucaristica dei giorni scorsi. "Si tratta dell'ennesimo episodio di violenza che ha visto come vittima gli animali nella notte di capodanno,-scrivono in una breve nota gli animalisti di AIDAA- per qusto oltre all'esposto abbiamo deciso di mettere a disposizione una ricmpensa di 1.500 euro che sarà pagata a chiunque con le proprie informazionii rese ai sensi di legge alle forze dell'ordine, e quindi per denuncia scritta e firmata con la propria testimonianza aiuterà a individuare e far condannare in via definitiva l'autore o gli autori di tale crimine".


mercoledì 3 gennaio 2024

VAL BADIA. CAVALLI TRAINANO SCIATORI. AIDAA: "E' MALTRATTAMENTO"

BOLZANO (3 GENNAIO 2024)  Una denuncia per il reato di maltrattamento di animali ai sensi dell'articolo 544 del codice penale  verrà inviata nei prossimi giorni dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA alla procura di Bolzano in relazione a quanto avvenuto nei giorni scorsi a  A San Cassiano, in Val Badia,  dovei cavalli usati per trainare gli sciatori in un tratto di pista Stremati dalla stanchezza si sono ribellati. "In questi giorni natalizi i cavalli sono stati sfruttati all'inverosimile- scrivono gli animalisti di AIDAA- Usati come un vero e proprio servizio taxi per trainare e trasportare in un pezzo di pista gli sciatori, certo- continua il comunicato animalista- si tratts di un  servizio “taxi”gradito agli ospiti  ma di una vera e propiria tortura per gli animali  che  in occasione delle festività natalizie hanno dovuto affrontare numerose corse giornaliere. che a nostro avviso ravvisano il maltrattamento di animali".



MORTO SPAVENTATO DAI BOTTI IL CAVALLO TORNADO

 Torino, 3 gennaio 2023 – Un evento festoso, quello della fine dell’anno e dell’inizio di un nuovo ciclo, trasformatosi in una tragedia in un piccolo rifugio per animali nel mezzo della campagna piemontese: il cavallo Tornado, da ben 22 anni parte della famiglia, è morto in conseguenza ai botti di Capodanno. Una scomparsa che ha causato grande dolore per Carolina Verardo, proprietaria del B&B Oca Carolina a Buttigliera Alta, che accoglie diversi animali – cavalli, pony, maiali, cani – salvati da canili e soppressioni: “Era un cavallo speciale, ci ha dato molto amore”, spiega in lacrime. Non è la prima volta in cui i petardi spaventano gli animali di questa “oasi di pace”, come la definisce Verardo, e infatti avevano preso delle precauzioni: “Non li abbiamo lasciati soli, erano all’interno e siamo sempre stati con loro”. Purtroppo, non è bastato: “Il frastuono è stato molto più intenso degli anni scorsi, sembrava di stare in guerra, anche prima della mezzanotte”. A un certo punto, il cavallo Tornado si è imbizzarrito: “Per la paura non capiscono più niente”, spiega Carolina. Compiendo un salto è atterrato malamente per evitare di cadere su un pony, procurandosi una grave frattura alla zampa.

La famiglia ha cercato di fare il possibile per salvare l’amato animale, portandolo tempestivamente dal veterinario: “Avremmo fatto di tutto, lo avremmo fatto operare se ci avessero detto che c'era una possibilità” – ma il medico ha spento immediatamente ogni speranza – ci ha detto ‘Dove volete andare con una frattura del genere?’”. Il cavallo è stato quindi soppresso, arrecando grande dolore alla sua famiglia – umana e non: “Non riusciamo più ad affacciarci ora che il suo recinto è vuoto, vediamo gli altri animali posizionati sul posto che solitamente occupava Tornado, percepiscono questa perdita”. Anche gli ex ospiti della struttura si sono uniti al dolore, inviando ai proprietari le foto e i video che avevano fatto in compagnia di Tornado, soprattutto quelli che lo ritraggono con i bambini, che con lui hanno imparato a cavalcare.

Ma Carolina vuole che il loro dolore si trasformi in qualcosa di più grande, in una sensibilizzazione affinché le autorità si impegnino maggiormente nel tutelare gli animali: le ordinanze che impediscono i botti – mai rispettate – non bastano. Il messaggio si spinge anche alle persone che celebrano la fine dell’anno con i petardi: “Se avete un minimo di cuore, festeggiate in un altro modo, ci sono le scintille luminose, e pensate agli animali anche oltre all’ecologismo”.




CANE SPAVENTATO DAI BOTTI SI SCAGLIA CONTRO UNA VETRATA. FERITO GRAVE

 Impazzito a causa dei botti, un cane è andato a sbattere contro la porta finestra distruggendo il vetro e ferendosi seriamente il muso: “Questo è il risultato di un Capodanno senza coscienza”. Una notte di terrore per gli amici a quattro zampe che, a causa dei botti e dei fuochi d’artificio, hanno mal sopportato i festeggiamenti. C’è chi ha definito i frastuoni come delle bombe: in strada e in piazza, per ore, non si è sentito altro. A farne le spese, come prevedibile, gli animali che, impauriti, hanno subito i danni maggiori. “Il cane è  impazzito dai fuochi” ha raccontato la padrona, “abbiamo chiamato la clinica, a pagare sono loro innocenti  per il menefreghismo umano”. Un taglio profondo, sino all’osso, e i battiti accelerati: ecco una delle tante conseguenza dei botti di fine anno.



GATTO FERITO E RESO CIECO DAI BOTTI DI CAPODANNO IN PUGLIA. SCATTA LA DENUNCIA

SAN FERDINANDO DI PUGLIA (3 Gennaio 2024) L'hanno chiamato Leone come il gatto scuoiato nelle scorse settimane ad Angri, ed anche lui sta lottando da alcuni giorni tra la vita e la morte. Leone secondo nei giorni di capodanno è stato ferito gravemente alla bocca da un petardo che gli ha provocato danni molto seri alla bocca ed al palato oltre ad averle procurato una cecità speriamo temporanea. Ora il gatto Leone che da quanto appreso apparteva ad una colonia felina si trova ricoverato presso una clinica veterinaria di Barletta. L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente ha deciso di sporgere denuncia penale presso la procura della repubblica di Foggia ed al Tribunale dei minori di Bari per risalire ai responsabili e ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. "Il primo ringraziamento va alle volontarie che se sono prese cura e a chi con il suo buon cuore ha permesso il ricovero e la cura del gatto nella clinica veterinaria ma-scrivono gli animalisti di AIDAA- riteniamo doveroso presentare denuncia per risalire ai fatti e ricostruire la vicenda che ha portato al grave ferimento del gatto".