giovedì 7 dicembre 2023

MONTAIONE. IL SINDACO ORDINA DI CHIUDERE NEI RECINTI I CANI MORSICATORI. AIDAA. ORDINANZA INUTILE C'E' GIA LA LEGGE

MONTAIONI (FIRENZE 7 DICEMRE 2023) Il sindaco di Montaione ha emesso un ordinanza che obbliga i padroni dei cani mordaci a essere rinchiusi in appositi recinti  in modo da evitsre che glli stessi possano mordere i passanti come già aveenuto in passato.Gli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA contestano questa ordinanza in quanto"superflua ed inutile". "E' un ordinanza che non serve a niente basta che si imponga ai padroni dei cani di rispettare la legge che prevede il divieto di lasciare liberi i cani di gironzolare liberi e che quando si portano fuori si deve tenerli al guinzaglio corto- scrivono gli animalisti- e queste sono regole previste dalla legge e non serve a nulla un ordinanza per ribadirli".


A MONTE PORZIO CATONE TROPPI GATTI INVESTITI ED UCCISI

 Proseguono, a Monte Porzio Catone, comune a sud di Roma, le iniziative dedicate alla tutela degli amici a quattro zampe, nell’ottica di una convivenza armoniosa e civile con chi abita e vive il territorio. Nell’aula consiliare di via Roma, sono stati presentati i nuovi cartelli che verranno posizionati in alcune aree della città per sensibilizzare gli automobilisti a rispettare i limiti di velocità per scongiurare investimenti di gatti e cani, purtroppo sempre più frequenti.Un’iniziativa utile e di facile attuazione, volta a prevenire un fenomeno che, solo negli ultimi tempi, ha visto la morte di diversi gatti nel centro storico cittadino e su via Frascati Antica, nei pressi della colonia felina che si trova nell’area che incrocia via Ettore Majorana.



mercoledì 6 dicembre 2023

DENUNCIATI DUE BRACCONIERI PER CACCIA ILLEGALE IN ASPROMONTE

 REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) - I carabineiri forestali hanno denunciato due persone nell'ambito dei controlli per il contrasto del fenomeno del bracconaggio all'interno del Parco Nazionale dell'Aspromonte.

Si tratta di un 63enne pensionato originario di Portigliola (Reggio Calabria) ed un 22enne, originario di Locri (Reggio Calabria), in quanto sorpresi, in località "Abeto", agro del comune di Mammola, con un esemplare di beccaccia all'interno del carniere di uno dei due. A destare sospetti nei militari è stata la presenza, all'interno di un'auto parcheggiata di due foderi per fucili, circostanza che ha scrupolosamente indotto gli stessi ad individuare, nelle immediate vicinanze. Questi ultimi avevano al seguito due cani di razza setter inglese, con il malcelato intento di esercitare attività venatoria all'interno del perimetro del Parco Nazionale dell'Aspromonte. I due sono stati denunciati e sequestrati due fucili, calibro 12 e calibro 20 ed un numero considerevole di cartucce.


QUATTRO CANI DA TARTUFO AVVELENATI A CITTA' DI CASTELLO. ANIMALISTI IN PROCURA

 CITTA' DI CASTELLO (6 DICEMBRE 2023) Un esposto alla procura della repubblica di Perugia sarà presentato nei prossimi giorni dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente in merito all'avvelenamento che ha causato la morte di 4 cani da Tartufo a Città di Castello in Umbria. "Noi ci occupiamo di benessere e tutela degli animali- scrivono in una nota gli animalisti di AIDAA- e quindi su questo concentriamo le nostre azioni. Riteniamo gravissimo che dopo i fatti del Molise dove nelle scorse settimane è salito a 30 il numero dei cani da tartufo avvelenati, la stessa cosa ora stia succedendo in Umbria. Oltre alle belle parole servono azioni concrete- continua la nota AIDAA- occorre capire chi e perchè compie questi gesti ed assicurarli alla giustizia. Oramai la questione degli avvelenamenti dei cani da tartufo è una questione che ha valicato i confini nazionali se persino una delle più grandi agenzie stampa russe se ne sta interessando . Risolviamo la faccenda-conclude la nota AIDAA- e assicuriamo i colpevoli alla giustizia perchè questi cani avvelenati e morti tra mille sofferenze sono vittime innocenti colpevoli solo di essere stati addestrati ad utilizzare il loro fiuto per cercare tartufi".

L'INTERVISTA AL PRESIDENTE DI AIDAA SULLA MORTE DEI CANI DA TARTUFO DA PARTE DELL'AGENZIA STAMPA RUSSA RIA NOVOSTI.https://www.fontanka.ru/2023/12/06/72987539/?fbclid=IwAR37q9FKucmv8Y10V-rxTJVzkSHeKaOp-HuenbrWTu8gJNXpm-ooaLTmWI0



AVEVA ABBANDONATO DUE CUCCIOLI DI BORDER COLLIE. PATTEGIA LA PENA: 2 MESI E 10 GIORNI DI CARCERE

 Ha patteggiato la pena di due mesi e 10 giorni di reclusione un uomo di Force accusato di aver abbandonato due cuccioli di Border Collie che si sono salvati, a suo tempo, solo grazie al loro attaccamento alla vita, ma anche per la lungimiranza di una donna che ha notato una busta abbandonata sul ciglio della strada e li ha recuperati. Una brutta storia a lieto fine avvenuta a inizio 2023 e che ha portato a finire sotto inchiesta un uomo di Montemonaco che, difeso dall’avvocato Simone Matraxia, era accusato di tentata uccisione di animali. La donna e le sue figlie il 29 gennaio scorso stavano giocando in campagna a Force, nei pressi della loro abitazione terremotata. C’era la neve in quei giorni e c’erano appena 2 gradi di temperatura. Improvvisamente hanno percepito dei guaiti provenire da una busta di plastica. Si sono avvicinate, hanno aperto il sacchetto e qui la sorpresa: all’interno c’erano due cuccioli di cane appena nati, avevano ancora gli occhi chiusi. La donna si è messa in contatto con il servizio veterinario dell’Ast di Ascoli e quindi con i volontari dell’Oasi Rifugio Appa di Appignano che hanno quindi preso in cura i due cuccioli allattandoli con latte artificiale ogni due ore. Dell’accaduto sono stati informati i carabinieri della stazione di Force e ai Forestali che hanno avviato le indagini per individuare chi aveva gettato il sacchetto con dentro i cuccioli ancora vivi.


ALTRI QUATTRO CANI DA TARTUFO AVVELENATI A CITTA' DI CASTELLO. MORTI TRA ATROCI SOFFERENZE

 CITTA' DI CASTELLO - Quattro cani da tartufo sono stati avvelenati nella zona di Città di Castello, secondo quanto denunciato dal presidente dell’associazione Tartufai, Andrea Canuti. «Fatti davvero aberranti che necessitano di risposte adeguate da parte di tutti i soggetti istituzionali e non, in base alle rispettive competenze» ha sottolineato il sindaco Luca Secondi. «Atti barbari e subdoli che spesso non lasciano scampo ai poveri animali e li condannano a morte certa fra mille tribolazioni gettando nello sconforto i proprietari e creando comunque anche allarme fra coloro che frequentano le zone boschive nell’ambiente del nostro territorio» ha aggiunto.«Per quello che sarà di nostra competenza - ha annunciato Secondi in una nota del Comune - provvederemo ad attivare congiuntamente con tutti i soggetti competenti, forze dell’ordine e di polizia prima di tutto, controlli specifici per contrastare questo fenomeno a dir poco deprecabile che mette in luce la parte peggiore di una comunità, che dell’amore e tutela per gli animali, ha fatto sempre una ragione di vita, a partire dai tartufai che senza i loro straordinari cani non avrebbero ragione di praticare un’attività secolare, la cerca e cava del tartufo, riconosciuta nel 2021 anche dall’Unesco. L’azione dell’amministrazione comunale con le autorità sul versante del controllo, sarà di massima severità utilizzando tutti gli strumenti che la legge ci mette a disposizione: la condanna è morale prima di tutto e poi penale e civile per coloro che si macchiano di reati così gravi».



martedì 5 dicembre 2023

MALORE DURANTE UNA BATTUTA MUORE CACCIATORE

 Non ce l’ha fatta il cacciatore settantaseienne originario di Piancastagnaio e residente ad Aprilia ( Roma) colpito da un grave malore nella tarda mattinata di sabato durante una battuta di caccia al cinghiale nella zona di Tre Case frazione di Piancastagnaio. L ‘ uomo faceva parte della squadra Pucciotti Saragiolo che raggruppa i cacciatori di Piancastagnaio e Saragiolo. Si trovava al suo posto di caccia quando improvvisamente si è accasciato a terra privo di conoscenza. Immediati i primi soccorsi da parte degli amici della squadra e in particolare dal responsabile della squadra Daniele Benanchi che per primo ha praticato al Rossi il massaggio cardiaco in attesa dell’ autoambulanza e del118. Vista la gravità del paziente è stato allertato l’ elisoccorso e l’uomo trasportato a Siena dove ricoverato nel reparto di terapia intensiva è morto ieri mattina.