martedì 5 dicembre 2023

MALORE DURANTE UNA BATTUTA MUORE CACCIATORE

 Non ce l’ha fatta il cacciatore settantaseienne originario di Piancastagnaio e residente ad Aprilia ( Roma) colpito da un grave malore nella tarda mattinata di sabato durante una battuta di caccia al cinghiale nella zona di Tre Case frazione di Piancastagnaio. L ‘ uomo faceva parte della squadra Pucciotti Saragiolo che raggruppa i cacciatori di Piancastagnaio e Saragiolo. Si trovava al suo posto di caccia quando improvvisamente si è accasciato a terra privo di conoscenza. Immediati i primi soccorsi da parte degli amici della squadra e in particolare dal responsabile della squadra Daniele Benanchi che per primo ha praticato al Rossi il massaggio cardiaco in attesa dell’ autoambulanza e del118. Vista la gravità del paziente è stato allertato l’ elisoccorso e l’uomo trasportato a Siena dove ricoverato nel reparto di terapia intensiva è morto ieri mattina.



UCCISE IL CANE A FUCILATE. CACCIATORE A PROCESSO.

 Mamma sta male, ha un tumore. Come ultimo regalo decide di regalare al suo bambino quel cucciolo di cane che lui tanto desiderava. Alla fine il male incurabile ha la meglio su di lei. Tre mesi dopo il piccolo amico a quattro zampe, ultimo ricordo dolce della donna di 46 anni, viene colpito mortalmente da un cacciatore. Due colpi di fucile si presume. Il cacciatore, che si è sempre detto innocente, è finito sotto processo e dovrà raccontare la sua versione martedì prossimo in Tribunale a Massa. Per luiè stato un fatale incidente. Il padre del ragazzino, infuriato con il cacciatore, è finito alla sbarra anche lui, denunciato per lesioni e minacce.

Un salto indietro: siamo nell’anno 2021 a Merizzo, frazione del Comune di Villafranca in Lunigiana. Padre e figlio sono nel giardino di casa che confina con una riserva di caccia. Odono degli spari. Vanno a vedere cosa è successo e scoprono che il cucciolo di cane lupo è a terra senza vita. Il padre scorge una figura all’orizzote che si allontana. Decide di andargli dietro e lo raggiunge una volta arrivato all’ingresso della riserva. Nasce un litigio e il padre dovrebbe essersi lasciato a comportamenti poco ortodossi verso il cacciatore.

La vicenda merita un chiarimento e finisce nelle aule di tribunale. La famiglia si costituisce parte civile e viene difesa dal legale Dino Del Giudice. Il cacciatore ora dovrà rispondere di uccisione di animale. Il padre invece è sotto processo per minacce e lesioni. Il cacciatore avrà modo di raccontare la sua versione.


lunedì 4 dicembre 2023

ASINI USATI PER LA RACCOLTA DEI RIFIUTI. ANIMALISTI "VERGOGNOSO SFRUTTAMENTO".

CASTELBUONO (PALERMO 4 DICEMBRE 2023) Dal 2007 nel comune di Castelbuono in provincia di Palermo vengono usati quattro asini per la raccolta differenziata dei rifiuti  e da qualche mese anche un cane per individuare i rifiuti di plastica abbandonati che potenzialmente potrebbero contenere rifiuti tossici per il cane cosi come nella differenziata. Gli asini inoltre spesso sono caricati di rifiuti fino a provocare come accaduto qualche anno fa la caduta di una di esse. l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA ha deciso di vederci chiaro nella gestione di queste quattro asine utilizzate per mansioni di fatica.  ed anche del cane:"Abbiamo inviato questa mattina un'esposto alla procura di Palermo per chiedere alcune verifiche tecniche sulla gestione degli animali, sulla salubrità del servizio e dei luoghi e delle condizioni in cui vivono il resto del loro tempo a partire dalle tabelle dietetiche relative alla loro alimentazione-scrivono gli animalisti di AIDAA- noi condanniamo l'uso degli animali per mansioni riservate agli umani questo è sfruttamento degli animali che vanno a sostituire il lavoro dei netturbini, riteniamo quindi che in questa vicenda non ci sia nulla di buono e - concludono gli animalisti- non esludiamo nei prossimi giorni azioni legali contro i vertici dell'Azienda che si occupa dello smaltimento de rifiuti del comune di Cstelbuono".



LUPOINVESTITO A CIVITANOVA. GLI ANIMALISTI PRESENTANO DENUNCIA

 CIVITANOVA MARCHE (4 Dicembre 2023) Un lupo è stato investito  e successivamente abbandonatonella giornata di ieri sulla strada provinciale Marchigiana detta delle Vergini che collega il capoluogo alla città alta, a circa 300 metri dall’ incrocio della Celeste. Il lupo è stato poi soccorso da un volontario. Sulla vicenda interviene l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA che oggi stesso invierà un denuncia per il momento contro ignoti alla procura di Macerata per omissione di soccorso stradale e per maltrattamento di animali. "Come prima cosa lasciateci ringraziare il volontario che ha soccorso il bellissimo lupo investito- scrivono gli animalisti dell'AIDAA- abbiamo poi deciso di presentare una denuncia alla procura perchè l'investitore del lupo che poi è scappato deve essere trovato e perseguito ai termini di legge".


IL GATTO MERCELLO SIMBOLO DI ESTE E' STATO INVESTITO DA UN AUTO

 Il gatto Marcello, una vera e propria mascotte della città, è stato investito venerdì a mezzogiorno: l’investitore non si è fermato, ma fortunatamente il micio tanto amato a Este è stato soccorso e ora si trova in una clinica veterinaria. Piuttosto malconcio, ma vivo.

Marcello è diventato un simbolo nella cittadina murata, quindi va da sé che le sorti dell’animale – in queste ore – tengano in apprensione cittadini e commercianti abituati a vederlo sfilare in piazza, nei negozi e nei bar, persino in municipio.

Il brutto incidente è avvenuto venerdì a mezzogiorno, nella centralissima via Guido Negri. Dal racconto dei testimoni e di chi si sta prendendo cura del gatto rossiccio, l’investitore non si sarebbe fermato dopo l’investimento, avvenuto poco distante dal Museo Nazionale Atestino.

Fortunatamente il malcapitato pelosone sarebbe stato notato da un cittadino, ferito a bordo strada, e sarebbe quindi stato soccorso per tempo.

«Ora si trova in una clinica veterinaria a Monselice», spiega Lucia Ammendola, la “mammina” del felino, come ama definirsi. «Stando ai primi controlli non sono stati danneggiati gli organi interni e non si è rotto alcun osso. Il forte impatto ha però compromesso la vescica, dovrà essere operato».

«Non so perché non si sia fermato, sarebbe bastato un po’ di cuore. Fortunatamente a Marcello non sono mancati i soccorsi», continua Lucia.


«Un signore, della quale non so il nome, lo ha raccolto e spostato nel marciapiede. Diciamo che la sua fama ci ha aiutato a essere tempestivi: dopo soli 20 minuti dall’accaduto lo stavano già controllando i medici». Come già detto, oggi Marcello è in cura in un clinica veterinaria di Monselice.

La salute del gatto più amato di Este è ancora incerta, ma tutti cittadini sperano di vedere al più presto il gatto-star, se non tra le vie di Este, almeno sui social: «Non appena avrò notizie avviserò tutti su Facebook. Ringrazio chiunque ci abbia aiutato».


domenica 3 dicembre 2023

A NOVEMBRE AVVELENATI 1.300 CANI. STRAGI IN MOLISE E NEL CATANZARESE

CATANZARO/CAMBOBASSO (3 dicembre 2023) Novembre è stato un mese tragico per gli avvelenamenti dei cani. Secondo le stime raccolte dall'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA dall'analisi degli articoli di giornali e dalle pagine social sono stati circ 1.300 i cani avvelenati nello scorso mese con le situazioni più critiche in Calabria con la punta di circa 40 cani avvelentati e diversi morti nella sola provincia di Catanzaro dove proprio nei giorni scorsi l'ultimo caso riguarda l'avvelenamento di alcuni cani a Falerna, ma anche nel capoluogo. Il secondo avvelenamento di massa riguarda i cani da Tartufo, sono infatti circa una trentina quelli avvelenati a San Pietro Avellana in provincia di Isernia, dove appare evidente che gli avvelenenamenti possono richiamarsi o ad una lotta tra tartufai o all'azione di un folle. Gli altri avvelenamenti sono avvenuti in maniera sparsa e purtroppo abbastanza univoca in tutto il territorio Italiano con punte in Calabria, Sicilia e Campania.


PARMA ESCHE AVVELENATE TROVATE IN CITTA'

 Quindici bustine con esche avvelenate sono state trovate tra borgo Bernabei e piazzale Picelli a Parma. Secondo la segnalazione del 1° dicembre, che ha effettuato il veterinario dell'Ausl di Parma, infatti, sono state rinvenute 15 bustine con rodenticida anticoagulante, con contenuto granulare compatto di colore rosso, e riportato sulla confezione la dicitura "esca rodenticida - Brodifacoum - Denatonium benzoato".

Il Comune di Parma ha quindi emesso un'ordinanza valida per 10 giorni. Viene disposto, che "sino al cessato allarme, nelle vie e luoghi pubblici siano rispettate pedissequamente le norme già in vigore relative all’obbligo di tenere i cani al guinzaglio, suggerendo che siano muniti anche di museruola, al fine di evitare l’ingestione casuale di bocconi. L'ordinanza prevede inoltre che "ai cani e ai gatti sia impedito di uscire liberamente dalle abitazioni e di vagare nel territorio"