sabato 2 settembre 2023

PRESO BRACCONIERE A GANDOSSO

 Operazione antibracconaggio a Gandosso, dove la Polizia provinciale, coordinata dal comandante Matteo Copia, ha fermato un cacciatore del posto che aveva abbattuto un cinghiale, in periodo di divieto, nella zona di via VerDa tempo si sospettava che in zona avvenisse un'attività di bracconaggio notturno e, nelle scorse settimane, con controlli e appostamenti mirati degli agenti e alcuni volontari, l'uomo è stato colto sul fatto. Si era infatti appostato di nascosto tra i vigneti sopra le abitazioni di via Verdi e, nonostante la stagione fosse chiusa, ha abbattuto l'animale, tra l'altro con mezzi vietati dalla legge.



CANI MORTI AVVELENATI A OLIVETO CITRO

 Suscita sdegno a Oliveto Citra una pratica che sembrerebbe diffondersi sempre più negli ultimi giorni. Diversi cani sono stati trovati senza vita dopo essere stati avvelenati con il diserbante. A lanciare l’allarme sono proprio i residenti e diversi volontari animalisti.

Lungo contrada San Macario nei giorni scorsi sono stati trovati due cani morti avvelenati, mentre un altro è stato portato in tempo in una clinica veterinaria e curato, ma non risulta ancora fuori pericolo di vita.

I residenti e i proprietari dei cani sono indignati e, soprattutto attraverso i social network, più volte hanno denunciato gli sgradevoli episodi chiamando in causa l’Amministrazione comunale, l’ASL di Salerno e le Autorità preposte.

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Non è ancora chiaro se i poveri cani trovati senza vita abbiano ingerito esche avvelenate lasciate sul posto probabilmente per colpire i cinghiali o se invece siano stati avvelenati dolosamente.

Si tratta, ad ogni modo, dell’ennesimo episodio di violenza ai danni degli animali che si registra nel Salernitano.



HANNO SALVATO UN CANE DALLE FIAMME. IL COMUNE LI RINGRAZIA

 Giovedì mattina, in comune a Bagni di Lucca, l’amministrazione comunale ha voluto consegnare un riconoscimento ai ragazzi del centro collettivo di accoglienza di Ponte a Serraglio che, nella nottata del 25 agosto, si sono resi protagonisti di un intervento all’interno di un’abitazione che andava a fuoco. Una pergamena firmata dal sindaco Paolo Michelini con la quale ringraziare, a nome di tutta la comunità di Bagni di Lucca, i coraggiosi ospiti del centro collettivo di accoglienza di Ponte a Serraglio di Solidarietà e Sviluppo.

Il riconoscimento è stato consegnato dallo stesso primo cittadino, nella sala del consiglio del comune termale, alla presenza dell’assessore al sociale Maria Barsellotti e del consigliere comunale Silvano Salotti. Presenti all’evento il presidente della cooperativa Solidarietà e Sviluppo Alessandro Ghionzoli e la vice-presidente Monica Mattei. "Con questo attestato – ha esordito il sindaco Michelini – vogliamo dirvi grazie per l’intervento generoso ed altruistico che avete compiuto per evitare che l’incendio potesse causare danni più importanti.



venerdì 1 settembre 2023

L'AQUILA. AIDAA PRESENTA DENUNCIA CONTRO OMICIDA ORSA AMARENA

L'AQUILA (1 Settembre 2023) L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA ha annunciato di aver inviato una denuncia a carico di Andrea Leonbtruni l'uomo che giovedi notte ha ucciso con una fucilata a San Benedetto dei Marsi l'orsa Amarena. L'AIDAA ha anche annunciato che si costituitrà parte civile al processo contro il responsabile dell'uccisione dell'orsa Amarena. In una nota gli animalisti di AIDAA sostengono: "L'uccisione dell'orsa Amarena dalle ricostruzioni pare sia stata una vera e propria eseccuzione, uccisa con un colpo alla schiena mentre si stava allontanando. Ora per avere i detagli certi di come sia andata occorrerà aspettare l'esito dell'autopsia sull'orsa. Non dimentichiamoci - continuano gli animalisti che quest'uomo aveva già in passato espresso fastidio per la presenza in zona dell'orso Juan Carrito morto poi investito da un'auto. Scriveremo - cncludono gli animalisti di AIDAA- anche al Prefetto per chiedere una verifica sulla sua licenza di caccia e sul suo porto d'armi che vanno immediatamente revocati."


AIDAA. DOPO L'UCCISIONE DI AMARENA SERVONO PENE PIU SEVERE. SUBITO

 ROMA (1 SETTEMBRE 2023) L'omicidio dell'orsa Amarena avvenuto giovedi notte ammazzata con una fucilata a San Benedetto dei Marsi apre ancora una volta la questione delle pene per chi maltratta ed uccide gli animali non solo domestici ma anche selvatici. Sulla vicenda interviene con una breve nota l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA: "L'uccisione dell'orsa Amarena è solo l'ultimo di una serie di atti violenti contro gli animali che ha caratterizzato con una preoccupante escalation questi ultimi mesi, è indispensabile una legge che punisce con l'arresto ed il carcere gli autori di simili efferati crimini a partire dall'uccisore dell'Orsa Amarena- scrivono gli animalisti- le leggi e le pene conseguenti ora sono troppo blande, anche in questo caso l'uomo se la potrebbe cavare con una semplice denuncia a piede libero mentre per lui chiediamo gli arresti. Il governo si muova a legiferare- concludono gli animalisti- anche se non possiamo non sottolineare che le campagne di odio di questi tempi scatenati contro orsi e lupi in particolare in Trentino e le leggi uccidi orsi e lupi sicuramente hanno aiutato a creare il clima in cui avvengono questi reati efferrati e criminogeni".



A BORGO SAN PIETRO LAGO DEL SALTO PARECCHI CANI E GATTI MORTI AVVELENATI

 Nuova segnalazione per la rubrica di Rietinvetrina che dà spazio alle segnalazioni dei lettori, SEI TU IL REPORTER. A scriverci la signora Romina:

“Volevo segnalare che a Borgo San Pietro, Lago del Salto, ci sono stati numerosi cani e gatti avvelenati, con polpette usate come esca, da luglio, fare attenzione e soprattutto giustizia” – conclude la lettrice di Rietinvetrina.

Inviaci le tue notizie e segnalazioni tramite WhatsApp al numero: 3274969300 tramite email all’indirizzo: seituilreporter@rietinvetrina.it oppure scrivendoci sulla pagina Facebook ufficiale di Rietinvetrina (VAI)




UCCISIONE ORSA AMARENA. AIDAA CHIEDE GLI ARRESTI PER IL RESPONSABILE

L'AQUILA (1 SETTEMBRE 2023) "Oggi ci siamo svegliati con una notizia grave e triste che ci riempie di indignazione e sgomento, quella dell'uccisione dell'orsa Amarena, ammazzata a fucilate da un uomo identificato dai guardia parco e sottoposto ad accertamenti da parte dei carabinieri. La notizia è in se talmente imrovvisa e scioccante che ci lascia senza parole ma con alcune domande, innanzitutto quali sono le motivazioni per cui questo uomo ha imbracciato il fucile e sparato all'orsa e poi cosa ne sarà dei cuccioli dell'orsa uccisa alle porte del Parco di Abruzzo e Lazio? L'unica immediata richiesta che ci sentiamo di fare è quella della carcerazione immediata del responsabile di questa uccisione, quest'uomo non può e non deve restare a piede libero". Questo il commento a caldo dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA in merito alla notizia dell'uccisione dell'ORSA AMARENA da pate di un uomo identificato dai guardia parco e preso in consegna dai carabinieri che eri sera attorno alle 23 ha ammazzato a fucilate l'orsa più amata d'Italia.