lunedì 25 luglio 2022

LIBERATO IL PESCE CHE ERA STATO CATTURATO DAI BRACCONIERI

 L’esperienza di chi veste una divisa, di chi protegge l’ambiente del Polesine e del Bassopolesine; e la passione di chi vive il Po, ma non solo, come pescasportivo e non tollera che predoni stranieri facciano strage di pesce. Con loro, tante associazioni del territorio, dalle Giacche Verdi a tante altre.

Due motivazioni che, combinate, hanno dato un risultato esplosivo. Esplosivo per i bracconieri del Po, ormai logorati - per fortuna - da una serie di operazioni di contrasto costanti, mirate e ben condotte.
Anche ieri mattina la polizia provinciale e i ragazzi di Fipsas, i pescasportivi, hanno eseguito un controllo a largo raggio, tra Bottrighe, Porto Viro e Taglio di Po, alla ricerca delle micidiali reti dei predoni del Po.

Vere e proprie trappole, fuori legge, che vengono posizionate sott’acqua, spesso lunghe decine di metri, in grado di fare strage di pesce, in quel tratto di fiume. Il ricavato, in spregio a normative e disposizioni, anche per la tutela della salute umana, viene poi commercializzato nei mercati alimentari dell’Est Europa, spesso dopo trasporti in condizioni quantomeno precarie. Notevole il quantitativo di pesce che è stato liberato.

Rispetto al far west di una quindicina di anni fa tanto è stato fatto. E questi delinquenti ormai hanno una vita sempre più difficile, braccati da vicino da chi ama il fiume e da chi vuole fare rispettare la legge.
La collaborazione tra polizia provinciale e Fipsas Vigilanza Ittica è ormai una meravigliosa consuetudine. E una vera e propria manna, per la polizia provinciale.




sabato 23 luglio 2022

NEI CANILI ITALIANI DECINE DI CANI OGNI GIORNO MUOIONO DI FAME, CALDO E STENTI

ROMA (23 LUGLIO 2022) I canili specialmente quelli del sud Italia sono al collasso, ora complice anche il caldo di questi giorni siamo in una situazione di emergenza di cui nessuno parla.  Nei canili italiani sono presenti quasi 200.000 cani di cui la metà stipati nei canili lager del sud Italia e della Sicilia. In Italia i canili abusivi di cui si ha contezza sono oltre 300 ai quali si aggiungono gli oltre 400 canili dove sono stipati in spazi angusti centinaia di cani che non hanno possibilità di sgambare in quanto in quei canili non possono entrare le associazioni ed i volontari. Ci sono 50.000 cani, quindi un quarto sul totale sotto nutriti perché i comuni non pagano le rette mensili ai canili per la gestione dei randagi. A questi fattori che oramai sono cronici nel sistema dei canili italiani dobbiamo aggiungere le migliaia  di cani che in questi giorni stanno male e quelli che stanno morendo proprio a causa del caldo e della denutrizione. L’associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente ha messo a punto un dossier- denuncia che nei prossimi giorni invierà al ministero della salute ed alla magistratura per chiedere interventi di controllo a tappeto e per scovare e punire coloro i quali sono responsabili di questa situazione. “Noi non ci voltiamo dall’altra parte, noi non siamo e non vogliamo essere complici della morte e del maltrattamento di migliaia di cani nei canili italiani- scrivono gli animalisti dell’AIDAA – e per questo denunciamo pubblicamente che ogni giorno nei canili italiani muoiono decine di cani per il caldo, gli stenti e la fame senza che nessuno faccia niente, denunciamo che nei canili lager i cani sono trattati malissimo, picchiati e nutriti in maniera inadeguata da personale incompetente, denunciamo pubblicamente i canili sovraffollati ed i cani non curati adeguatamente, denunciamo infine che in Italia esistono canili da cui parte un traffico di cani verso il nord Europa. E- conclude la nota AIDAA- denunciamo che tutto questo avviene tra il silenzio colpevoli di molti i cui nomi faremo alle autorità quasi sempre solo per questioni di profitto” I cani in Italia sono fonte di guadagni per troppi umani senza cuore.  





CANI AVVELENATI NEL FRUSINATE. NON SOLO RANDAGI

E'  uno dei gesti più atroci  che si possano compiere ai danni dei migliori amici degli esseri umani, oltre che un reato penale punibile fino a 18 mesi di reclusione, ma purtroppo ancora oggi c'è chi continua ad attirare cani e altri animali con cibo avvelenato, con il chiaro intento di eliminarli. Diversi casi sono segnalati in particolare nel frusinate in questi giorni, fra Arpino, Fontana Liri, Arce, Isola del Liri, Monte San Giovanni Campano, Sora e in val di Comino. Non solo randagi: spesso a finire vittima di questi bocconi avvelenati ci sono anche animali domestici con una famiglia. E' successo ad esempio a un cane curato da un veterinario di Arpino, che a fronte di un decesso giudicato inspiegabile, ha fatto svolgere una necroscopia e test tossicologici, che hanno rilevato la presenza di stricnina. Fra i metodi utilizzati per questo ignobile scopo, oltre ai bocconi killer con veleni come la metaldeide, ma anche mix letali di chiodi e vetro, e si sta facendo strada anche un altro stratagemma, quello del vasetto di yogurt lasciato nei parchi. Una modalità che non mette al riparo l'animale dall'avvelenamento anche se dotato di museruola, poiché può comunque leccarlo. In questi casi è fondamentale rivolgersi il prima possibile al veterinario. Il dottor Andrea Mauti di Arpino consiglia di sorvegliare sempre il proprio animale per evitare che possa raccogliere qualsiasi cosa dal suolo.




ASTI. I CARABINIERI SALVANO 4 CANI ABBANDONATI SOTTO IL SOLE

 In considerazione del fatto che, purtroppo, con l’approssimarsi del periodo vacanziero, si ripresenta come ogni anno il triste fenomeno dell’abbandono degli animali, dalla fine dello scorso mese i Carabinieri del Comando Provinciale di Asti e i militari del Gruppo Carabinieri Forestale di Asti hanno avviato una serie di controlli finalizzati anche a sensibilizzare i proprietari sulla necessità di prevenire questo barbaro malcostume, che porta annualmente all’abbandono di circa 150.000 animali domestici, in particolare cani e gatti.

Un’attività preventiva che, in collaborazione con il Servizio Veterinario dell’Asl AT, si affianca alla verifica delle condizioni di vita e di custodia degli animali, con particolare attenzione alle vaccinazioni.

Gli accertamenti fin qui svolti non hanno denotato particolari criticità per quanto concerne l’abbandono, mentre sono più ricorrenti le problematiche relative maltrattamenti e inadempienze alle disposizioni di legge.

In particolare, nel corso di un controllo svolto a Cortazzone, i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Villafranca d’Asti hanno individuato tre cani tenuti in un box completamente esposto al sole e privo di ogni forma di copertura, mentre un quarto cane, rinchiuso in un attiguo recinto, non disponeva di adeguate quantità di acqua. Conseguentemente i proprietari dei quattro animali sono stati sanzionati per un totale di 500 euro, mentre i cani, spossati dal grande caldo, sono stati trasferiti in spazi più idonei e adeguatamente reidratati dai veterinari del Servizio Asl ed ora stanno finalmente bene.



venerdì 22 luglio 2022

DONNA MORSICATA A PORDENONE. AIDAA: GIU LE MANI DAL CANE

PORDENONE (22 LUGLIO 2022) "Speriamo possano presto migliorare fino a ristabilirsi completamente le condizioni di salute della signora di 79 anni di Montereale Valcellina in provincia di Pordenone morsicata al collo ieri mattina dal proprio cane ma ci auguriamo che questo cane non sia soppresso e che le cause di quanto avvenuto siano analizzate fino in fondo con l'ausilio di esperti di parte e non si decida sull'onda emotiva di quanto successo, di cui non sminuiamo certo la gravità ma vorremmo avere certezza sulle motivazioni per cui il cane ha agito in maniera cosi decisa nei confronti di una persona che conosceva bene. - scrivono in una nota stampa gli animalisti dell'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA- troppo spesso ci si straccia le vesti di fronte a queste situazioni colpevolizzando i cani, e spesso a parlare sono persone incompetenti invece che cinofili esperti delle razze molossoidi, quindi giu le mani dal cane, e ci auguriamo non ci sia la solita richiesta dei canofibi di alcune associazioni che appena sentono di una cane che ha morsicato una persona si mettono a sciorinare numeri senza analizzare ciascun caso, o qualche conduttore radiofonico o televisivo che condannerebbe a morte ogni cane solo per farsi un po di pubblicità. A fronte di casi come questi- conclude la nota AIDAA- serve competenza e buon senso prima di dire che un cane è un potenziale assassino solo perchè è un Staffordshire Bull Terrier di circa un anno. ".



PORDENONE. DONNA AGGREDITA DAL SUO CANE E' GRAVE IN OSPEDALE

 Montereale Valcellina, in provincia di Pordenone, una donna di 79 anni è stata aggredita dal cane di famiglia all’interno della propria abitazione. Secondo quanto si apprende le sue condizioni sono gravissime. Il fatto si è verificato intorno alle 7 del mattino di ieri giovedì 21 luglio. Il cane che ha aggredito l’anziana donna è uno Staffordshire Bull Terrier di circa un anno. Ad ora non è ancora chiaro come e perché le sia saltato addosso ferendola gravemente. L’avrebbe azzannata al collo procurandole una profonda ferita. Dalle indiscrezioni il peggio è stato evitato grazie all’intervento del marito della 79enne, che prima è riuscito ad allontanare l’animale e poi ha chiamato immediatamente i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia locale, che si sono messi subito sono al lavoro per ricostruire con precisione i contorni della drammatica vicenda. Intanto, mentre proseguono le verifiche del caso, il cane è stato sequestrato su richiesta della Procura di Pordenone. Secondo quanto emerso lo stato di salute dell’anziana aggredita dal suo cane resta gravissimo. Come riportato dall’Ansa, in seguito all’intervento del personale medico nell’abitazione a Montereale Valcellina, è stata trasportata in codice rosso nell’ospedale di Pordenone. Dopo l’immediato ricovero è stata sottoposta a un intervento chirurgico, ma la prognosi è al momento ancora riservata.



BRACCONIERI SCAVANO BUCHE PER CATTURARE I CINGHIALI

 Una buca rettangolare, profonda quasi due metri, realizzata lungo un camminamento degli ungulati in un'area boschiva.

È quanto hanno scoperto, a seguito di una denuncia, gli attivisti dell'associazione "Stop Animal Crimes Italia" in strada Antegnasco a Pecetto Torinese.

"Una buca verosimilmente finalizzata alla cattura di cinghiali e caprioli la cui presenza nella zona è stabile - spiegano dall'associazione - L’enorme buca costituisce un pericolo per altri animali, per i turisti e i residenti. Compresi i bambini. Anche perché é stata realizzata non lontano dalle case".

Gli attivisti, proprio per evitare guai a persone ed animali, l'hanno resa visibile ma soprattutto hanno ostruito l’accesso in attesa dell’intervento dei carabinieri forestali, dopo la denuncia di rito.