giovedì 2 giugno 2022

BLITZ DEI CARABINIERI. SEQUESTRATO UN CANILE ABUSIVO NEL PALERMITANO

 E'di sei persone denunciate il bilancio finale delle operazioni messe a segno dai carabinieri della Compagnia di Misilmeri, con l’importante supporto operativo dei colleghi dello Squadrone in elicottero dei Cacciatori di Sicilia e del Centro anticrimine natura. Sono stati effettuati controlli finalizzati alla repressione dei reati in materia di armi e contro il patrimonio, nel corso dei quali si sono rese necessarie perquisizioni in aziende, terreni e abitazioni private, oltre a rastrellamenti in aree boschive e rurali.

Nel corso del servizio, un 71enne è stato deferito in stato di libertà per furto aggravato e abbandono di animali: una perquisizione all’interno di un capannone adibito a stalla, di sua proprietà, ha rivelato ai militari la presenza, oltre che di un allaccio diretto alla rete elettrica pubblica, anche di 48 cani di diversa razza, nonché diversi bovini, ovini, lepri e polli, rinchiusi in recinti di spazio ristretto ed in pessime condizioni igienico-sanitarie. Gli animali sono stati sequestrati.



CANI ABBANDONATI IN CASA SALVATI DALLA POLIZIA

 (ANSA) - CASERTA, 01 GIU - Ha abbandonato il proprio appartamento mesi fa lasciandovi all'interno i suoi due cani, che vi sono rimasti in condizione di totale degrado e denutrizione, senza cure e in mezzo all'immondizia e ai loro bisogni.

Solo l'odore diventato ormai nauseabondo e segnalato dai vicini ha portato la Polizia di Stato a fare irruzione nell'appartamento e a scoprire la situazione.

È accaduto a Marcianise, nel Casertano, in un'abitazione di via Marte. I due cani, un pitbull e un meticcio, erano ridotti male; i poliziotti del commissariato di Marcianise hanno accertato che erano gli stessi condomini a lanciare ogni tanto cibo ai due cani e che erano già stati avvisati altri enti senza alcun riscontro. Con l'intervento della Polizia invece è stata allertato anche il servizio veterinario dell'Asl di Caserta, cui i cani sono stati affidati. I poliziotti guidati dal dirigente Valerio Consoli stanno cercando di rintracciare il proprietario dell'appartamento, un 70enne, che sarà denunciato per abbandono e maltrattamento di animali. (ANSA).



mercoledì 1 giugno 2022

CALDO TORRIDO? I CONSIGLI PER TUTELARE CANI E GATTI

 ROMA  1 giugno 2022 - Secondo le previsioni del tempo nei prossimi giorni è in arrivo una nuova ondata di caldo torrido, in forte anticipo rispetto agli scorsi anni, per questo  l’appello dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (Aidaa) a tutti gli italiani proprietari di cani è come ogni estate molto chiaro e diretto: “Non lasciate mai i vostri cani sul balcone senza dare loro la possibilità di entrare in casa, ed ancora peggio non lasciateli in questo periodo di caldo intenso, dove si stima che nei prossimi giorni in alcune località le temperature possono raggiungere i 37 gradi i vostro cani potrebbero stare male ed allo stesso tempo non lasciateli in chiusi in auto oltre a stare male potrebbero addirituttura morire”. Ecco di seguito alcuni consigli stilati dagli esperti dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente su cosa fare se si vedono cani abbandonati sul balcone o chiusi sotto il sole in un’automobile.

SE VEDETE UN CANE A DISAGIO ABBANDONATO SUL BALCONE

Se si conosce il padrone si deve intervenire subito con lui invitandolo a mettere il cane in sicurezza. Qualora non si trovi il padrone ed il cane rimane oltre quattro ore al sole, chiamare subito i carabinieri, la polizia o i vigili urbani o le guardie ecozoofile in modo che possano intervenire per metterlo in sicurezza. Allo stesso tempo occorre avvertire il veterinario asl o un veterinario di zona che interverrà a sua volta presso le forze dell’ordine per chiedere di mettere in sicurezza il cane, oppure chiamare le associazioni protezionistiche di zona.

SE VEDETE UN CANE IN AUTO SOTTO IL SOLE

Per prima cosa dobbiamo accertarci che ci sia effettivamente una situazione di pericolo per il cane. Se la temperatura esterna è molto elevata e l’auto è al sole, è probabile che ci sia un forno dentro l’abitacolo. Poco importa che ci siano 5 centimetri di finestrino aperto. La temperatura sarebbe comunque eccessiva. Un cane che salta da una parte all’altra dell’abitacolo e vi abbaia quando vi avvicinate al finestrino può trarre in inganno. Ci sta chiedendo aiuto? Non proprio. Sta semplicemente difendendo il suo territorio (l’auto è anche sua). Se è molto attivo è probabile che la temperatura del suo corpo non abbia ancora raggiunto temperature elevate.





NAPOLI. TRE GABBIANI UCCISI A BASTONATE

 Una vera e propria mattanza, quella avvenuta sul tetto di un palazzo al Parco Carelli a Posillipo, dove sono state esplose tre fucilate contro una coppia di gabbiani, rei di aver proliferato. Inoltre, i loro cuccioli, sono stati massacrati e bastonati.

In particolare, a nulla sono valse le urla di pietà dei vicini e di alcuni bambini, visto che i criminali hanno lasciato i tre corpicini massacrati sul posto, ma sono stati filmati da alcuni testimoni, i quali hanno inviato le riprese al Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli e a quelli Municipali Gianni Caselli e Lorenzo Pascucci, oltre al delegato della Lipu Fabio Procaccini.



5 LUPI AVVELENATI A MONTE SOLE

 MARZABOTTO (Bologna) – Cinque lupi sono stati trovati morti, lo scorso gennaio, in località Caprara, nel parco di Monte Sole. Le analisi hanno dimostrato che i cinque esemplari sono stati avvelenati dall’uomo, per colpa dell’ignoranza e del continuo gridare all’allarme da parte di alcuni. E’ un fatto gravissimo, chiariscono dalla Città Metropolitana di Bologna, e non solo perchè si tratta di specie protetta. “Un episodio che porta con sé conseguenze molto più gravi di quanto possa sembrare a occhi inesperti”, spiegano, e per evitare il ripetersi domani è stata convocata la stampa per spiegare ai cittadini l’importanza di questo animale, un predatore fondamentale per l’ecosistema, e far crescere una consapevolezza culturale diffusa su questi temi, anche perchè spargere veleno nei parchi non colpisce solo i lupi.



FORASACCHI. UN PERICOLO PER I CANI. ECCO COSA FARE

 I forasacchi sono un pericolo per i cani. Si tratta di spighe simili a quelle del frumento che possono crescere nei campi, nei prati e ai bordi delle strade. Iniziano a spuntare dal mese di giugno e i proprietari di cani dovrebbero fare molta attenzione soprattutto durante l’estate.

Ricordiamo che i forasacchi non sono pericolosi quando sono verdi e freschi ma lo diventano quando sono secchi. Li potrete riconoscere per la forma di spiga e per il colore giallo dorato che assumono.

Forasacchi, un pericolo per i cani

Durante la primavera e l’estate ecco che arrivano i forasacchi. In città li troviamo soprattutto lungo i bordi delle aiuole e potremmo incontrarli facilmente durante una passeggiata con il nostro cane. I forasacchi sono considerati pericolosi per i cani perché si attaccano saldamente al loro pelo e perché con la loro punta acuminata e i loro uncini possono penetrare all’interno del corpo del cane, ad esempio attraverso il naso o le orecchie.

Forasacchi e cani, i sintomi

Quali sono i sintomi da tenere in considerazione per intervenire in caso di pericolo forasacchi? I sintomi possono essere diversi in base al punto di contatto dei forasacchi con il vostro cane. Tra i sintomi più comuni troviamo lo starnuto quando i forasacchi vengono inalati ma troviamo anche un forte movimento per scuotere la testa da parte del cane quando i forasacchi, purtroppo, si infilano nelle orecchie. E se i forasacchi entrano nelle zampe potreste notare che il vostro cane inizia a zoppicare.

Forasacco nel naso del cane

Durante una passeggiata in un prato o in un campo il vostro cane potrebbe inalare inavvertitamente una spiga che dalla narice può raggiungere la cavità nasale. In questo caso il cane può starnutire e può succedere che esca del sangue.

Forasacco nell’orecchio del cane

Il forasacco può infilarsi nel’orecchio del vostro cane. A volte in questo caso i cani continuano a scuotere la testa oppure mantengono la testa ruotata o inclinata. Il pericolo è che il forasacco possa bucare il timpano.

Forasacco nella palpebra del cane

È forse meno usuale ma può capitare che il forasacco si infili tra le palpebre del cane. In questo caso il pericolo è che si creino dei danni per gli occhi e per la vista del vostro cane. Questo pericolo può riguardare anche i gatti.

Forasacco nella gola del cane

Purtroppo può succedere che il forasacco passi attraverso la bocca del cane, il cane potrebbe ingoiarlo inavvertitamente ed ecco che il forasacco rischierebbe di rimanere fermo nella gola. Il forasacco potrebbe perforare le guance e raggiungere la parte interna del corpo con il rischio di creare un ascesso. Se il forasacco viene aspirato attraverso la bocca può addirittura perforare il polmone e anche raggiungere le vertebre e provocare un’infezione del disco intervertebrale.

Forasacco nella zampa del cane

Il forasacco si infila facilmente tra le zampe dei cani ma anche in altre parti del corpo attraverso la cute. Bisogna accorgersene in tempo e rimuovere la spiga il prima possibile per evitare che i batteri che il forasacco porta con sé provochino delle infezioni.

Forasacchi, cosa fare

Innanzitutto dovreste il più possibile fare attenzione quando il vostro cane si trova all’aria aperta, soprattutto durante le passeggiate. Se potete, allontanatelo dai luoghi dove potrebbero essere nati dei forasacchi.

Quando tornate a casa, in particolare a giugno e durante tutta l’estate, fate una bella ispezione e controllate bene soprattutto le orecchie, le zampe e il pelo del vostro cane per individuare l’eventuale presenza dei forasacchi.

Se siete in dubbio o se notate qualcosa di strano, portate il vostro cane dal veterinario al più presto, dato che i forasacchi possono penetrare attraverso la pelle del vostro cane, raggiungere i muscoli e creare delle infezioni pericolose. Il forasacco, infatti, è un corpo estraneo ricco di batteri.

Se il forasacco è visibile si potrebbe riuscire a rimuoverlo facilmente. Dunque il consiglio più importante è di rimuovere il forasacco presente eventualmente sul pelo del cane. Ma se temete che il cane abbia inalato o aspirato un forasacco consultate subito il veterinario. Facendo la massima attenzione potrete evitare che il vostro cane debba subire un’operazione chirurgica per la rimozione del forasacco presente all’interno del suo corpo.


fonte . greenme. it


RAZZIA DI POLLI E TACCHINI IN UN POLLAIO. RITROVATI AL CAMPO NOMADI

 Denuncia il furto di galli, galline e tacchini dal proprio pollaio e alcuni animali vengono casualmente ritrovati durante un sopralluogo per lo sgombero di un campo nomadi. Il ladro di polli, denunciato per ricettazione, è un 40enne romeno, pluripregiudicato e ben noto alle forze dell’ordine di Pianoro, residente appunto nel campo nomadi al confine tra Bologna e Rastignano in prossimità del parco del Paleotto.

I fatti sono iniziati nel marzo scorso. Vittima della vicenda un pensionato pianorese 80enne che gestisce, per hobby e svago, un orto ed un pollaio sulla Fondovalle Savena a neanche un chilometro a piedi dal campo nomadi. Nel marzo scorso, poi ad aprile e infine a maggio, l’80enne è stato vittima di vari furti: dal suo orto sono stati sottratti vari ortaggi, sempre nella notte, e dal pollaio erano state sottratte una quarantina di galline oltre a due tacchini, del valore circa di cento euro l’uno. Il pensionato pianorese, a quel punto, visto il reiterarsi di episodi, che avvenivano sempre nella notte, si è recato nella locale caserma dei carabinieri per sporgere denuncia. Grande era, infatti, il dispiacere per la perdita delle galline e dei tacchini, e non per motivi economici. Gli animali, infatti, non venivano venduti dal pensionato a terzi, erano veri e proprio animali da cortile e da compagnia di cui prendersi cura e con cui produrre le uova da consumare in famiglia. Pareva non esserci una soluzione a questi furti, fino a che la scorsa settimana la polizia locale di Bologna non ha fatto un primo sopralluogo in vista di uno smantellamento prossimo del campo nomadi. Qui i vigili urbani hanno, infatti, rinvenuto una struttura adibita a pollaio dove venivano tenuti alcuni esemplari di galline, denutrite e malconce. La polizia locale felsinea, a quel punto, si è messa subito in contatto con i carabinieri della stazione di Pianoro sapendo che i militari avevano ricevuto svariate denunce, inerenti proprio il furto di alcune galline a pochissima distanza dal campo nomadi.