sabato 2 aprile 2022

SATRIANO. UNA TRAGEDIA EVITABILE COSTATA LA VITA A SIMONA ED ANCHE A CENTINAIA DI CANI

SOVERATO (2 Aprile 2022) La tragedia avvenne nel mese di agosto dello scorso anno nella pineta di Satriano quando la ventenne Simona Cavallaro fu morsicata da alcuni cani appartenenti ad un branco all'apparenza randagi, ma che erano li a guardia di un gregge, mentre il loro proprietario stava altrove. Ora dopo sette mesi la svolta con l'arresto e l'invio ai domiciliari del proprietario dei cani. Sulla vicenda interviene l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente che ha annunciato una denuncia per abbandono di animali a carico del pastore e che in merito alla vicenda scrive: "La morte di Simona Cavallaro è una tragedia alla quale non c'è rimedio, ora che è stato arrestato il proprietario dei cani per negligenza nella gestione dei suoi cani da pastore sappiamo che questa tragedia poteva essere evitata- scrivono gli animalisti di AIDAA.- Noi pur nel massimo rispetto del dolore che ha colpito irrimediabilmente la famiglia Cavallaro non possiamo qui non ricordare che i cani hanno agito cosi in quanto cani da pastore a guardia di un gregge e che tutto questo poteva essere evitato se il proprietario fosse stato al suo posto presente nella pineta dove aveva lasciato i cani liberi  a custodia un gregge che tra l'altro era li abusivamente in un posto dove la gente andava a fare le passeggiate, e non dimentichiamoci che siccome da subito si era puntato il dito contro i randagi questa psicosi collettiva ha causato la morte anche di centinaia di cani randagi e di proprietà morti avvelenati tra atroci sofferenze per una colpa che oggi piu che mai sappiamo che non avevano".



ARRESTATO IL PROPRIETARIO DEI CANI CHE MORSICARONO A MORTE SIMONA CAVALLARO

 

E' stato arrestato il proprietario dei cani che il 26 agosto aggredirono e uccisero una 20enne, Simona Cavallaro, che si trovava in compagnia di un amico in un'area attrezzata per pic-nic a Monte Fiorino di Satriano, nel Catanzarese.

 

L'uomo, un 45enne titolare di un'azienda zootecnia di allevamento di ovini e caprini, è indagato per omicidio colposo. L'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari è stata emessa dal gip su richiesta della procura di Catanzaro.


REGGIO EMILIA. BOCCONI AVVELENATI NEL PARCO NILDE IOTTI

 Diverse le segnalazioni sui social network, notate anche dalle forze dell’ordine che hanno aumentato il livello di attenzione soprattutto nell’area del parco Nilde Iotti e del parco del Diamante

REGGIO EMILIA – Bocconi avvelenati nel parco Nilde Iotti e nel parco del Diamante. Diverse le segnalazioni apparse nelle ultime ore sui social network, dove è partito un tam tam tra padroni di cani. In particolare le segnalazioni riguardano la presenza di liquido corrosivo nel cibo seminato in giro. I messaggi sui social network non sono sfuggiti alla polizia locale, che ha aumentato la sorveglianza. Nessuna denuncia diretta è però ancora giunta alle forze dell’ordine. In caso di ritrovamenti, vi invitiamo a contattare la polizia locale al numero di telefono 0522/4000.



venerdì 1 aprile 2022

AIDAA PROPONE BONUS ANIMALI DOMESTICI PER FAMIGLIE ITALIANE IN DIFFICOLTA' E PROFUGHI.

ROMA (1 APRILE 2022) - Sono oramai 72.000 i profughi ucraini arrivati in Italia e con loro sono oramai 3.500 i cani e 1.100 i gatti che sono al seguito di queste famiglie. L'associazione italiana difesa animali ed ambiente AIDAA chiede al governo di dare una mano anche alle famiglie nella gestione degli animali domestiche per le spese veterinarie e i relativi farmaci ed anche per l'acquisto del cibo per gli animali di queste famiglie. "Noi crediamo che sia un gesto di civiltà introdurre un bonus da quantificare per permettere alle famiglie ucraine con animali di gestire anche sotto il profilo economico cani e gatti, lo stesso bonus che peraltro chiediamo da anni anche per le famiglie meno abbienti italiane con animali, questa- conclude AIDAA nella nota stampa- della presenza dei profughi potrebbe essere l'occasione per avviare un progetto di aiuto concreto per loro e per le migliaia di famiglie italiane che in questo periodo hanno difficoltà nella gestione quotidiana dei loro amici a quattro zampe".



CUCCIOLI DI CANI DELL'EST. UN PROBLEMA DA AFFRONTARE

 Ogni anno ventimila cani bastardini, o di razza (o promessi come tali...), provenienti nella stragrande maggioranza da Romania, Polonia, Ucraina e Bulgaria sono comprati come animali da affezione nell’area Firenze, Prato e Pistoia e sono iscritti all’anagrafe canina. Ma si tratta di esemplari acquistati al ‘mercato parallelo’, per risparmiare. E comunque il prezzo medio di ogni cane oscilla tra gli 800 e i 1000 euro. Venditori approssimativi contattati sui siti che rimandano a numeri telefonici e a voci disparate, li portano a destinazione. Appuntamenti fissati negli autogrill, in aree isolate. Consegna del cucciolo accompagnata da suoi improbabili documenti d’identità e garanzie sanitarie, pagamenti cash, e via. "Il pedigree? Ve lo manderemo".

"I veri colpevoli sono coloro che comprano. Almeno nel 20-30% dei casi questi cani sono a rischio in quanto malati e non di razza – dice il dottor Enrico Leonetti, presidente dell’Ordine dei medici veterinari di Firenze e Prato – Spesso arrivano malati e a rischio vita". "Sono cuccioli di animali sfruttati come riproduttori, ma non maniera corretta, presi e strappati un mese dopo la nascita, appena svezzati. Chi traffica in questi esemplari del resto compra a poco e vende a cinque, anche dieci volte tanto. Sa poi che il rapporto tra il profitto ricavato e il rischio di essere individuati e denunciati val bene l’affare".



PESCE D'APRILE AI BRACCONIERI DEL FIUME. PRESI

 AREZZO E PROVINCIA — Oltre 900 servizi di vigilanza svolti nel 2021 per un totale di circa 2.700 ore su tutto il territorio provinciale. Questo il bilancio dell'attività delle guardie ittiche volontarie (Fipsas), ossia di 30 operatori coordinati dalla polizia provinciale sui corsi d'acqua aretini. Una attività che ha portato a rilevare decine di infrazioni e altrettanti verbali redatti. Si va dall'utilizzo di mezzi non consentiti (numero eccessivo di canne e ami) alla detenzione di pesci sotto misura o vietati e dal mancato possesso della licenza di pesca fino al bracconaggio con l'utilizzo di reti.

Intanto, nei primi mesi del 2022 sono già stati svolti circa 200 servizi. L’impegno maggiore si concentra nelle acque gestite dalla Fipsas nel territorio come la ZRS Tail Water sul Tevere a Sansepolcro, la ZRS Capodarno a Pratovecchio-Stia ma anche la ZPP San Cipriano a Cavriglia dove la Regione ha previsto l'istituzione di una zona di pesca "no - kill". Numerosi sono anche i controlli sulle acque libere su tutto il resto dell'Aretino.


TAGLIACOZZO. ALTRO CANE AVVELENATO DAI BOCCONI

 Tagliacozzo – Solo pochi giorni fa avevamo dato spazio alla notizia relativa alla pessima sorte toccata a tre cani di proprietà che avevano ingoiato cibo avvelenato a Civitella Roveto, in località Mattei. Uno dei tre animali, una cagnolina, nella circostanza, non ce l’ha fatta ed è morta. Un episodio simile è avvenuto di recente anche a Poggio Filippo, frazione del Comune di Tagliacozzo.

Anche in questo caso, un bel cane pastore si è trovato a mangiare cibo avvelenato e, ovviamente, a patire atroci sofferenze. Secondo la denuncia, condivisa online dal proprietario del povero animale, anche a Poggio Filippo, da alcune settimane, ci sarebbe qualcuno che va spargendo in giro bocconi avvelenati. La rabbia e la frustrazione del proprietario del cane sono enormi. Così come l’indignazione degli altri utenti. Fortunatamente anche stavolta, grazie a un intervento tempestivo e alle cure adatte, il cane si è salvato. Resta però la preoccupazione legata al fatto che episodi del genere continuano a ripetersi con una certa sistematicità.