Purtroppo le segnalazioni nel Bresciano continuano. Nei giorni scorsi, secondo quanto riportano diverse fonti, a Concesio è scattato l’allarme per bocconi trappola destinati agli animali, che avrebbero anche provocato la morte di un cane. Al parco giochi della frazione San Vigilio (molto frequentato dai più piccoli), infatti, sarebbe stato trovato un boccone di carne farcito di aghi e spilli. Non è chiaro se l’esca contenesse anche veleno e se fosse destinata ai roditori oppure se sia stata collocata in quel luogo da qualche folle che intendeva così allontanare gli animali dall’area. Un ritrovamento simile sarebbe avvenuto negli stessi giorni al parco di via Galileo Galilei.
TUTTE LE INIZIATIVE ED I COMMENTI RIGUARDANTI L'ASSOCIAZIONE AIDAA E LE SUE ATTIVITA'
sabato 22 gennaio 2022
UDINE. BRACCONIERE SPARA DI NOTTE A UNA GUARDIA FORESTALE
UDINE - Bracconiere spara di notte a una guardia forestale: è uno dei molteplici casi di illeciti contro la fauna selvatica nelle ultime settimane.
Tra le attività svolte dal Corpo forestale regionale friulano (CFR), quelle del Noava, il Nucleo Operativo per l'Attività di Vigilanza Ambientale, espletate assieme alle Stazioni forestali, accanto alla sorveglianza sul territorio e al monitoraggio della fauna selvatica prevedono l'azione volta a tutelare il patrimonio naturale e faunistico.BOCCONI AVVELENATI A TENNO IN TRENTINO . VOGLIONO AVVELENARE I LUPI?
L’incubo dei bocconi avvelenati che mettono in serio pericolo non solo la vita di cani e gatti, ma anche degli animali selvatici che abitano i boschi, torna a far discutere in Trentino.
Ad essere presa di mira da chi odia gli animali questa volta è la zona di Tenno, lungo i sentieri che collegano il lago con Canale e Calvola.
La segnalazione è arrivata tarmite il social dal sindaco del Comune di Tenno, Giuliano Marocchi. Il primo cittadino ha avvisato i malfattori: ora si farà di tutto per individuarli e punirli.
| il sentiero dove sono stati ritrovati i bocconi avvelenati |
venerdì 21 gennaio 2022
TRE LUPI UCCISI NELLE MARCHE
Nei giorni scorsi, tre lupi sono stati trovati uccisi nelle campagne in provincia di Ancona: uno al laccio, uno colpito da arma da fuoco e un terzo probabilmente avvelenato. Due dei lupi uccisi erano dotati di radiocollare.
Il Wwf denuncia: «Tre barbari atti frutto di campagne di odio e disinformazione cui il lupo è stato sottoposto negli ultimi tempi. Ogni anno si stima che dai 200 ai 400 lupi vengano uccisi dai bracconieri e gli ultimi casi nelle Marche non fanno che confermare un trend che purtroppo non accenna ad arrestarsi».
L’associazione ambientalista ricorda che «Il lupo non rappresenta un pericolo per l’uomo e per tutelare la zootecnia basterebbe mettere in atto semplici misure di prevenzione, quali recinti anti-lupo e cani da guardiania, come già avviene in tante aree dove il carnivoro è presente. Come WWF chiediamo che vengano rafforzati i controlli sul territorio soprattutto attraverso i nuclei anti veleno dei Carabinieri forestali o dei servizi di sorveglianza in servizio presso i parchi nazionali. Nelle Marche inoltre, andrebbe ripetuto il monitoraggio delle popolazioni di lupo, in particolare nelle zone costiere. Soprattutto nelle aree rurali, i cani la sera andrebbero condotti al guinzaglio e per nessuna ragione andrebbero lasciati in giro rifiuti, né o cibo, nell’intento di alimentare i lupi, come purtroppo è accaduto».
PER COMPERARE IL CIBO PER ANIMALI NON SERVE GREEN PASS
Dal primo febbraio scatta l'obbligo di green pass anche per accedere ad una serie di negozi. Ma diciamolo chiaramente sono esclusi i negozi specializzati (ed i supermercati) che vendono prodotti per animali, vale a dire che anche un non vaccinato potrà tranquillamente comperare senza vincoli di green pass di nessun genere il cibo e gli accessori per micio e fido e per gli altri animali di casa. Lo stesso vale per gli esercizi specializzati che vendono animali.
BRACCONIERI DENUNCIATI DALLA FORESTALE IN FRIULI.
Tra le attività svolte dal Corpo forestale regionale (CFR), quelle del Noava, il Nucleo Operativo per l'Attività di Vigilanza Ambientale, espletate assieme alle Stazioni forestali, accanto alla sorveglianza sul territorio e al monitoraggio della fauna selvatica prevedono l'azione volta a tutelare il patrimonio naturale e faunistico. Tra esse rientra anche la vigilanza sull'attività venatoria e la prevenzione del bracconaggio, fenomeni sui quali spetta al CFR vigilare e indagare affinchè siano rispettate le normative esistenti, a salvaguardia di un patrimonio che fa parte delle ricchezze dell'intera comunità.
I servizi di vigilanza del Noava, che si svolgono sull'intero territorio regionale, nei giorni scorsi hanno portato alla formulazione di notizie di reato e alla contestazione di numerose sanzioni amministrative, con l'obiettivo di contenere episodi che possono ledere l'integrità del patrimonio faunistico.
In Comune di San Giovanni al Natisone, gli uomini del CFR hanno sorpreso una persona che stava impiegando mezzi non consentiti per la cattura dell'avifauna, mentre a Martignacco un cacciatore è stato sorpreso mentre utilizzava un richiamo acustico a funzionamento elettrico-elettromeccanico, non consentito per la caccia.
giovedì 20 gennaio 2022
CONDANNATO L'AUTISTA CHE PROVOCO' L'INCIDENTE IN CUI PERSERO LA VITA ELISABETTA BARBIERI E FEDERICO TONIN
Ha patteggiato due anni e tre mesi il camionista accusato di aver causato il tremendo incidente sull’autostrada A14 costato la vita a due volontari animalisti milanesi.
La dinamica dell’incidente
Sono quasi le 5 del mattino del 7 febbraio 2021. Autostrada A14, all’altezza del comune di Gradara, nel Pesarese. Il camionista ha un colpo di sonno. Il tir sbanda a destra, urta un altro veicolo e rimbalza dalle parte opposta, impattando contro il muro di cemento che divide le due carreggiate. In quel momento sopraggiunge un furgone. A bordo ci sono tre volontari milanesi: Federico Tonin, 48enne di Arconate, Elisabetta Barbieri, 62enne di Rho, e Alessandro Porta, 48 anni di Busto Garofalo. Sono «staffettisti»: trasportano cani e gatti in adozione. Sono partiti a mezzanotte da San Severo, nel Foggiano, in direzione Milano. L’autoarticolato è di traverso in mezzo alla carreggiata, con le luci spente dopo l’incidente. La frenata è inutile. Lo schianto tremendo. Federico ed Elisabetta muoiono sul colpo per i gravissimi politraumi riportati. Il terzo è ferito. Come il passeggero del tir — un 42enne di origini albanesi trasportato in qualità di secondo autista — che viene sbalzato all’esterno dell’abitacolo e riporterà gravi fratture multiple.